sabato 14 gennaio 2012

QUANTO PRIMA IL PARLAMENTO APPROVERA' IL DECRETO PER LO SMANTELLAMENTO DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

ABBATTUTI I LAGER  A VITA SI PRECONIZZANO STRUTTURE PIU' LIBERE E SNELLE. 
FATTA LA LEGGE TROVATO...


E così sarà deciso:
l'ospedale psichiatrico giudiziario "Vittorio Madia" verrà sgombrato, sulla base di un disegno di legge presentato dal Senatore Ignazio Marino (PD).
L'operazione dovrebbe avvenire entro la fine di marzo del prossimo anno 2013,  incentivata dal fatto che, grazie ad un emendamento  approvato all'unanimità dalla Commissione Giustizia del senato, il provvedimento è stato inserito  nel decreto  sullo svuotamento delle carceri, firmato dal nuovo ministro della Giustizia Paola Severino.
Dove saranno ospitati i circa trecento ricoverati dell'OPG di Barcellona,  ancora specificamente nessuno lo sa. 
Genericamente dovrebbero trovare ospitalità in nuove strutture meno restrittive, così come previsto dallo stesso decreto ministeriale, che ancora però deve essere sottoposto all'esame dell'aula parlamentare, e che si assicura sarà approvato entro la fine di questo mese.
Sulla base di detto decreto,  dovranno essere il Servizio Sanitario Nazionale e il Comune preposti a procurare le strutture residenziali in cui alloggiare quelli che diverranno gli ex ricoverati dell'OPG. 
Si tratterà di sedi, ciascuna capace di ospitare non più di quaranta soggetti, le quali saranno  vigilate esternamente dalla polizia penitenziaria. 
Opererà all'interno personale medico e paramedico, in Sicilia gestito dall'ASP, che nell'Isola dipende dalla Regione.
Intanto bisogna tenere conto della brevità dei tempi in cui tutto questo dovrebbe essere realizzato, che fa a pugni con la possibilità di reperimento di quanto previsto.
Qualcuno ha cominciato a fantasticare accennando all'esistenza di strutture in stand by, in gran parte fatiscenti, per il cui recupero e riattamento non si tiene conto quanto tempo e denaro si dovrebbe spendere.
Comunque, l'ottimista dirà: Fatta la legge trovato... il sistema per attuarla. 
A meno che non si tratti invece del proverbiale...inganno.

venerdì 13 gennaio 2012

LUCI ED OMBRE A MONTECITORIO:FINI RIMA CON GHEDINI. REMERA' CON BERLUSCONI?



* In un corridoio laterale di Montecitorio, è stata notata una fitta conversazione tra Gianfranco Fini e Niccolò Ghedini al termine dell’informativa di Monti alla Camera.

* Cosa avevano da dirsi l’ambasciatore del Cavaliere e il presidente della Camera?

* Un preservativo, ancora confezionato, era stato visto in bella mostra, sul pavimento fra l’ingresso della sala stampa e la tabaccheria di Montecitorio.

* Era forse destinato a Fini, per riguardarsi da una ricaduta nel berlusconismo?

E' GIUNTA L'ORA DI PROTESTARE IN PIAZZA PER FAR CONOSCERE LE REALI ESIGENZE DEL TERRITORIO DISASTRATO


Alluvione disastrosa a Barcellona?
E' probabile che il premier Monti non ne abbia sentito neppure accennare, perchè altrimenti non si spiegherebbe tutto il disinteresse che sta manifestandosi verso le gravissime esigenze della nostra città.
Si sostiene che Monti è un personaggio meticoloso e puntuale, e per rendersene conto basterebbe vederlo quando espone con tanta cura le ragioni del suo operato: sembra farcele vedere a tre dimensioni, centellinando le parole e accompagnandole con il garbato movimento delle mani.
Quindi, Monti dovrebbe essere ignaro del disastro che ha colpito il territorio messinese e soprattutto l'economia barcellonese, perché se così non fosse verrebbe mutilata la sua proverbiale compitezza professorale.
Mettiamo che i fatti siano questi - ed io non dubito su ciò - è evidente che dev'essere mancato un giusto rapporto comunicativo, in grado di rendere il premier edotto del nostro sfacelo.
E qui l'insuccesso, se non addirittura il demerito, potrebbe ricadere su quanti abbiamo messo - per elezione popolare - tra questo territorio martoriato e chi regge le sorti del popolo italiano.
Non mi riferisco ovviamente agli amministratori locali, che di comunicazioni telematiche ne hanno inviato a iosa.
Rebus sic stantibus, bisogna allora fare qualcosa di eclatante perchè la nostra reazione giunga fortemente  all'orecchio del presidente Monti.
Casca quindi a fagiolo un'iniziativa di base, come quella avviata da un comitato spontaneo che, assunto il nome fatidico di "Coordinamento 22.11.11", ha promosso un incontro assembleare che ha stabilito di convogliare  organizzazioni  e movimenti sociali, per una manifestazione di protesta contro l'assenza di interessamento e d'aiuto economico alle popolazioni colpite dall'alluvione.


BARCELLONA P.G.= IL GENERALE FRANZ SIDOTI ESCOGITA "L'UOVO DI COLOMBO" PER SALVARE BARCEGOTTO

La città di Barcellona Pozzo di Gotto non è ancora uscita completamente dal fango esondato da torrenti e saie e malgrado ciò prova ad entrare nel ginepraio della politica preelettorale.
Visto che in primavera sarà chiamata a votare per il rinnovo del'amministrazione comunale.
I giornali già indicano i primi orientamenti e gettano nella mischia i nomi di presunti papabili alla sindacatura, senza tenere conto che in realtà c'è ancora, sia  destra che a sinistra come pure al centro, più confusione che persuasione.
Mentre tra le forze che dovrebbero trovare perno nel PD si dibatte sulla opportunità o meno di ricorrere a questo o a quel modo di organizzare le primarie e nella destra si medita su cedimenti e spaccature che forse non potranno più essere riparati col miracolo della moltiplicazione di liste e listarelle, mentre l'udc cerca d'incalzare con l'ennesimo tuffo nella mischia dell'eterno papabile Torre, c'è chi invece opterebbe per  una specie di preconciliazione massiva, l'unica in grado di fare uscire dalla melma questa povera città.
E lo fa avanzando una folle proposta .
E' il generale Franz Sidoti, un tempo consigliere a Palazzo Longano ed eterno innamorato di Barcegotto - che sarebbe il nome "ristretto" della nostra città -, il quale suggerisce di ricorrere ad un patto folle per consentire la rinascita civica, morale e poitica della comunità  barcegottese.
Proposta davvero singolare e sconcertante che comunque ospitiamo. 
Non si sa mai, potrebbe essere l'uovo di Colombo.
Eccola:
"Sono d'accordo - scrive Franz Sidoti - che le primarie del centrosinistra non possono essere allargate atutti quelli disponibili ad allearsi.
Però, viste le condizioni disastrose  della politica a Barcegotto e di barcegotto in generale,ripropongo la mia proposta folle del 30 nov u.s.. La mia proposta fuori dagli schemi ,rivoluzionaria,è quella di fare una grande coalizione fra le sterili ‘fazioni’ in campo. Fare il governo  con il sindaco che esce dalle elezioni svolte normalmente ,una giunta mista al 50% ,cetrodx centrosx, e consiglio di maggioranza  formato dai più votati,mentre gli altri stanno all’opposizione .  Il tutto con un accordo legale prima dell’elezione.
L’obiettivo è un governo forte con pochi punti di programma. Questa folle proposta vuol significare che in tempi difficili per la vita della comunità, si vuole dare un segnale di discontinuità, di concordia  e solidarietà cittadina,per riavviare lo sviluppo economico fermo da decenni,combattere il suo più grande nemico,la mafia,e far fronte alla grave crisi occupazionale,in una visione di bene comune.
Fare questo salto di qualità, dare nobiltà alla politica e  generosità ai barcellonesi,ci consegnerebbe alla storia.
Consiglio di fare questa proposta al centrodx in privato e ,in caso di non accettazione, farne un cavallo di battaglia della nostra campagna elettorale.
Il governo Monti tecnico-politico sta facendo cose egregie,perché non è stato costituito dai partiti che sono rottami di parte da ammodernare".

franzsidoti





giovedì 12 gennaio 2012

OGNI TANTO QUALCHE VERSO LO SPREMO ANCH'IO

 Occhi d'incanto

Occhi così non vidi mai
pezzi di cielo, pezzi di mare
essi mi misero subito nei guai
erano occhi che dovevo amare. 
Non parlo di te dolce Signora
ma ad altri tempi io mi riferisco
anche se in te io li rivedo ora
così uguali e belli che allibisco.

Francesco Cilona

IL "PICCOLO GREGGE" E LA DISASTROSA ALLUVIONE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO


Il drammatico evento del 22 novembre 2011, che ha disastrato la città di Barcellona Pozzo di Gotto è stato descritto in maniera egregia, per essere conosciuto in tutto il mondo, per iniziativa dei Venturini della nostra città.
Con una toccante relazione Padre Valentino, del "Cenacolo" della nostra città, rettore della Parrocchia di San Rocco in Calderà, ha descritto il dramma vissuto a causa dell'alluvione, nel periodico trimestrale "Piccolo Gregge", pubblicato dalla Congregazione di Gesù Sacerdote, con diffusoione in tutto il mondo cristiano.

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LA SOLITA STORIA DELL' ITALIA DOC

Il referendum contro il porcellum non si farà, l'ex sottosegretario Cosentino non è entrato...in carcere, il sindaco di Messina Buzzanca non è uscito da Palazzo d'Orleans.
Un tris di "no": di cui uno negativo... per il milione e duecento firmatari della richiesta di referendum e due positivi... per Cosentino e a Buzzanca.
Pertanto vincono (2 a 1) i...migliori, come avviene a volte nel gioco del calcio, dove sotto sotto può succedere di tutto.

QUANTI BARCELLONESI RAPPRESENTANO VERAMENTE BARCELLONA?

Lasciatemi fare una considerazione: mentre arriva il responso negativo della Consulta sul referendum contro il porcellum", una legge elettorale che, se può ancora piacere ai partiti grossi, sicuramente è invisa agli elettori, perché non fa loro sapere se con essa vanno in parlamento rappresentanti vicini agli interessi del proprio territorio
Mi pongo questa domanda: "Siamo sicuri che ci rappresentano barcellonesi veraci a Roma, a Palermo e a  Messina, cioè nel parlamento nazionale, in quello regionale e alla provincia?
Me lo chiedo,  tenendo conto che soltanto per le elezioni centrali s'è ricorso al "porcellum.
A voler rendersi edotti dell'interessamento finora mostrato per la gravità degli effetti dell'alluvione, non credo che troverei a chi dare una medaglia di riconoscimento. Potrei dire soltanto che, forse, ci sarà stato qualche tentativo singolo, rimastotuttavia a mezz'asta. E non di più.
Eppure, la città di Barcellona Pozzo di Gotto, se dovessimo essere pignoli, di barcellonesi eletti con i suoi voti ne potrebbe ricordare una decina : presenti al parlamento nazionale, alla Regione, alla Provincia.
Si sono tutti vaporizzati, forse?
O forse sono barcellonesi soltanto di nascita?







mercoledì 11 gennaio 2012

BARCELLONABLOG HA UN COMPITO: DARE UNA MANO D'AIUTO PER MIGLIORARE LA CITTA'

Barcellonablog continua il suo lavoro per contribuire a migliorare i rapporti tra i cittadini e sollecitare le autorità amministrative a risolvere i problemi essenziali della città di Barcellona Pozzo di Gotto.


MIRACOLOSO FASCINO DEI LAGHETTI DI MARINELLO

Anni fa, i laghetti di Marinello, sotto il promontorio di Tindari, fecero gridare al miracolo, per avere  preso la forma di questa immagine,  somigliante ad una Madonnina.  
Era soltanto frutto di un curioso fenomeno naturale

MA C'E' DAVVERO UNA TOSAP PROVINCIALE?

La Provincia di Messina, invece di prepararsi a desistere dall'esistere come previsto dalla Regione, cercherebbe di sopravvivere  incassando tributi che non le spettano, con conseguenti motivi di litigio con i Comuni.
Poiché i nostri  paesi sono, in taluni posti, attraversati anche da strade parzialmente o interamente di competenza provinciale, sarebbe giunta l'ora - secondo una trovata della Provincia - che il ricavato sul suolo pubblico di dette arterie, se occupato da privati dietro pagamento TOSAP ( cioè la tassa occupazione di spazi e aree pubbliche), andasse a finire nelle casse provinciali.
Sarebbe, questa, una novità sgradita ai Comuni, che finora sono stati i collettori di Tosap, e considerata ridicola da quanti, pur non nutrendo sempre simpatia per l'amministrazione cittadina, si rendono conto che la provincia pretenderebbe d'incassare mentre evita di spendere là dove dovrebbe, per riparare e costruire  strade, scuole ed altro di sua pertinenza.

COS'E'  LA TOSAP E A CHI SI PAGA
É la Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), cui sono soggette le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. L’occupazione può essere di tipo:
  • permanente, se dura per più di 1 anno, alcuni esempi di TOSAP di tipo permanente, sono le tende, il passo carraio, condutture, cavi, ecc.;
  • temporaneo, esempi di TOSAP temporanea sono i ponteggi, le occupazioni per effettuare traslochi, le occupazioni dei venditori ambulanti, ecc.
Cosa deve fare il cittadino
 Deve ottenere un’autorizzazione comunale all’occupazione,
L’importo della tassa è definito da un tariffario stabilito dal Comune, le aree in categoria speciale hanno una tariffazione maggiorata.



IL PICCOLO GREGGE DIFFONDE NEL MONDO LA NOTIZIA DEL DISASTRO IDROGEOLOGICO DI BARCELLONA



Il drammatico evento del 22 novembre 2011, che ha disastrato la città di Barcellona Pozzo di Gotto è stato descritto in maniera esemplare per essere conosciuto in tutto il mondo, per iniziativa dei Venturini della nostra città.
Con una sentita relazione Padre Valentino del "Cenacolo" della nostra città, parroco della Chiesa di San Rocco a Calderà, ha descritto il dramma vissuto a causa dell'alluvione, nel periodico trimestrale "Piccolo Gregge" edito dalla Congregazione di Gesù Sacerdote, diffuso in tutto il mondo.
clicca sulle immagini per leggere

Nelle foto riportiamo le quattro pagine occupate dall'articolo del nostro padre Valentino e la copertina dell'insigne periodico

martedì 10 gennaio 2012

IL PD SICILIANO INDICE UN REFERENDUM PER STABILIRE LA LINEA DA ADOTTARE IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI E RAFFAELE LOMBARDO RIMANE SCONCERTATO

Il Partito Democratico siciliano ha indetto un referendum tra iscritti ed elettori per decidere la linea da adottare verso il Terzo Poloalle prossime elezioni e nel rapporto col governo Lombardo.
La data fissata èfissata per il 12 febbraio.
Il Partito Democratico s'è deciso per il referendum, dopo lunghe discussioni, polemiche e battaglie interne, in contrasto soprattutto con Lumia e Gracolici che lo considerano “inutile”  e meno opportuno d'un congresso straordinario del partito
Il 12 febbraio  potrà partecipare al referendum esplicativo chi sottoscriverà una dichiarazione di appartenenza al PD. Il partecipante  risponderà a due quesiti:
1) “Sei d’accordo con l’impegno del PD per costruire un’alleanza delle forze progressiste, moderate ed autonomiste in Sicilia, in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali?”.
2)  “Alla luce della disponibilità garantita dai partiti moderati e autonomisti del Terzo Polo, sei d’accordo a consolidare l’alleanza politica contrapposta al centrodestra  a sostegno del governo regionale in Sicilia, fermo restando che l’ingresso del PD in giunta con propri rappresentanti politici potrà rafforzarsi solo dopo le elezioni?”.

La geniale iniziativa del PD siciliano, oltre ad avere incontrato ostacoli interni, entra in conflitto con i  desiderata del governatore regionale, Raffaele Lombardo,  per il quale "la storia del referendum del Pd ha dell’incredibile, a un anno dalle elezioni politiche regionali e a poche settimane dalle amministrative di Palermo. E’ un colpo di scena che sinceramente i più non si sarebbero mai aspettato""Adesso - si chiede Lombardo -cosa si fa con il referendum? Si mette in discussione o meno l’appoggio al governo ora? E’ assurdo e folle e io non posso consentire che si faccia. Piuttosto che fare questo referendum, il Pd decida di non sostenere l’azione riformatrice del governo. Si vada a qualunque conseguenza ed eventualmente per togliere di imbarazzo e per eliminare qualunque dubbio o sospetto, gli assessori tecnici che si sentissero espressione per una ragione o per un’altra del Pd lascino pure la giunta e tolgano dall’imbarazzo questa parte di Pd che non so qual è."
"Io onestamente non mi ci raccapezzo. Come non ci si raccapezzano gran parte delle persone serie, competenti, per bene, validissime che militano all’interno del Pd e non solo i deputati molti dei quali ho sentito".
"Mi auguro - conclude il presidente - che nel giro di qualche ora si riesca a fare chiarezza oppure ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Non c’è dubbio che il gran lavoro che si è fatto in questi anni e che ha prodotto ottime amministrazioni espressioni di questa alleanza nei vari comuni in cui si è votato l’anno scorso va a farsi benedire a cominciare dal comune di Palermo. E allora chiaramente ognuno farà le proprie scelte e prenderà la propira strada".

IL NUOVO MINISTRO DELL'AMBIENTE CORRADO CLINI MOSTRA INTENZIONI SERIE PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

CORRADO CLINI, IN OCCASIONE DELL'ALLUVIONE CHE HA SUBISSATO IL NOSTRO TERRITORIO, E' ACCORSO NEL MESSINESE E S'E' RESO CONTO DELLA GRAVITA' DELL'EVENTO

 Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini mostra d'avere a cuore la sorte del territotrio, per la cui salvaguardia urgono misure contro il dissesto idrogeologico.
Bisogna - a suo giudizio - recuperare risorse finanziarie per potere prospettare un piano ventennale da  varare al più presto.
Si parla di 40 miliardi.
Una cifra importante quella che prospetta Corrado Clini, ma che sarebbe inferiore tuttavia ai costi causati negli ultimi anni dagli eventi catastrofici legati al dissesto idrogeologico:

    Negli ultimi vent’anni – ha precisato il ministro – i danni da dissesto idrogeologico sono ammontati, in media, a 2,5 miliardi di euro all’anno. Se non si inverte il trend i danni continueranno a crescere perché gli eventi diventano sempre più frequenti.

Per varare un piano, il ministro fa sapere che  si sta lavorando con il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e crede di essere riuscito a recuperare risorse contro il dissesto idrogeologico attraverso i fondi Fas.
Risorse che ammontano intanto a 750 milioni di euro a partire da quest’anno.
  Entro il mese la riunione del Cipe dovrebbe chiudere questa partita.
Sulle coperture economiche Clini ha quindi riferito che la discussione è aperta e si dovrà ragionare in termini di convenienza economica, appunto perchè il costo riparatorio è  sempre maggiore di quello per la prevenzione.
E' auspicabile che il lavoro dei due ministri possa essere producente per il riequilibrio del territorio messinese dissestato dalla recente alluvione del 22 novembre.

SPIEGATO IN UNA CONFERENZA STAMPA IL CASO DEL PARCO COMMERCIALE

Il sen. Nania ne ha riassunto  la storia.

Quand'ero ragazzo, c'era un gioco collettivo che chiamavamo della "Catasta". E si diceva: "a catasta non fu, ma fu u dui, u dui non fu, fu u cincu, i cincu non fu, fu a catasta" e così via.
Vuoi vedere che adesso questo gioco torna di moda?


Il primo cittadino Candeloro Nania ricostruisce fatti e retroscena: «Il mio unico ruolo è stato sollecitare i tecnici».
«Sul Prg della città, il mio unico ruolo è stato quello di sollecitare i progettisti a consegnare gli elaborati, così come poi hanno fatto sette mesi dopo il mio insediamento avvenuto il 7 dicembre del 2001. Lo strumento urbanistico, scelte e linee guida dettate fin dal 1994, sono state approvate dalla precedente amministrazione di Centro sinistra. Dal 2001 il Consiglio comunale non ha avuto alcun ruolo sullo stesso Prg perché la maggioranza dei consiglieri si è dichiarata incompatibile, ed è stato un commissario ad acta a provvedere all’adozione». Le parole sono del sindaco Candeloro Nania che ieri in un’aula consiliare affollata e non solo da consiglieri comunali, ma anche da un variegato pubblico, ha difeso il suo operato e quello della sua amministrazione, dai sospetti di possibili ingerenze mafiose nell’attività amministrativa.

Enrico Di Giacomo »  IL CASO DEL PARCO COMMERCIALE DI BARCELLONA P. G., L’OFFENSIVA DI NANIA & C:

lunedì 9 gennaio 2012

EHI, SIGNORI DELLA POLITICA E DELLA TECNICA, BARCELLONA E' ANCORA IN GINOCCHIO!!!



Nonostante che i giovani, dopo avere fatto tanto per liberare dalla melma le strade inondate, cerchino di ravvivare l'atmosfera cittadina
e di armonizzare, promovendo aggreganti manifestazioni di solidarietà, la città di Barcellona Pozzo di Gotto sente ancora troppo le conseguenze della traumatica alluvione del 22 novembre.
Le iniziative generose, intese a dare un certo sollievo ai danneggiati, per quanto gradite e commoventi, non possono che avere un valore simbolico, di monito - direi - agli ineffabili personaggi che, pur avendo il dovere di rendersi conto della gravità della situazione ed intervenire adeguatamente, rimangono impassibili di fronte a tale necessità.
La città, gridiamolo senza stancarci, è tuttora in ginocchio e moltissime famiglie continuano a vivere in grande ambascia.
Strutturalmente Barcellona adesso è in frantumi, e perché si riprenda ha bisogno di tempo e di molta sostanza, che non può e non deve mancare sul piano finanziario, se non si vuole criminosamente distruggere una comunità.
Si dia un'occhiata alle centocinquanta strade riattate che l'attuale sindaco, nella passata campagna elettorale, aveva presentato come il fiore all'occhiellodella sua precedente gestione: sono adesso ridotte in pessime condizioni, rese ancor più pietose dalla permanenza di terriccio e dall'allargarsi di buche e crepe.
Si guardino i ponti , la tombinatura, il greto dei due torrenti e delle saie,  e ci si renda conto del pericolo che possono costituire le loro pessime condizioni.
Nel momento in cui concludo questo "post" il buio della sera è squarciato da saette e lampi e rintronano tuoni che non lasciano tranquilli. 




LA REPUBBLICA FA SAPERE QUANTO PRENDE UN PARLAMENTARE ITALIANO

Indennità, diaria, spese e rimborsi
ecco la busta paga di un onorevole

L'indennità dei parlamentari italiani "è pari mediamente a 5.000 euro 1" al netto e "risulta inferiore rispetto a quello percepito dai componenti di altri Parlamenti presi a riferimento", riferisce l'ufficio di presidenza della Camera dei deputati commentando i dati della commissione Giovannini 2 sui costi della politica. In realtà, però, l'indennità è solo una parte, e neanche la più grande, di quanto guadagna un parlamentare. Lo stipendio degli onorevoli, come è possibile vedere nel documento allegato (fornitoci dal senatore Idv Stefano Pedica) si compone di due voci principali: l'indennità, appunto, e le competenze accessorie (che assommano la diaria per il soggiorno a Roma, il compenso per i collaboratori, i rimborsi spese, ecc.). Nella busta paga qui sotto, l'indennità non raggiunge i 4mila euro netti, mentre le competenze superano i 7mila euro netti. Per un totale che supera abbondantemente i 10mila euro netti al mese. (da La Repubblica)

clicca su questo link 3 per conoscere il cedolino della busta paga

domenica 8 gennaio 2012

GLI STUDENTI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO SARANNO PRESENTI A “Orient@giovani 2012”

Mercoledì 11 gennaio 2012, alle ore 9.30, gli studenti delle quinte classi del Liceo Scientifico "E.Medi"di Barcellona si recheranno, accompagnati dai docenti indicati dalla Presidenza, all’Istituto Industriale “E. Majorana” di Milazzo per partecipare, nell’ambito delle attività di orientamento universitario e del mondo del lavoro, alla 6.a edizione della manifestazione “Orient@giovani 2012” .Il rientro a Barcellona, nel punto di raduno, è previsto, presumibilmente, alle ore 13.30 ca.
Gli allievi delle quinte classi dovranno regolarmente presentarsi a scuola, nei plessi di appartenenza, alle ore 8.05: I docenti  accompagnatori svolgeranno attività didattica dalle ore 8.05 alle ore 9.15; successivamente si trasferiranno nel punto di raduno dove troveranno i bus messi a disposizione dalla scuola per la trasferta.

Cos'è “Orient@giovani 2012”?
Al fine di sviluppare sinergie col mondo del lavoro l’istituto Industriale “E. Majorana” di Milazzo" diretto  dal preside Stello Vadalà promuove dall’11 al 14 gennaio la 6.a edizione di Orient@giovani, quattro giornate di incontri per far conoscere ai giovani prossimi al diploma le opportunità occupazionali e per indicare ai licenziandi di scuola media, tutte le opportunità che i corsi di studio dell’istituto offrono.. In tale ottica la scuola ha deciso di coinvolgere direttamente le principali aziende operanti sul territorio affinché possano offrire il loro contributo informativo nel settore di appartenenza. Oltre alla Raffineria di Milazzo e all’Edipower, hanno aderito all’iniziativa la Duferdofin, il gruppo Foti Milazzo, la Edison Energie Speciali, ENI Divisione Refining Marketing, Telecom Italia, Carige assicurazioni, Banca Nuova, Banca Antonello da Messina, Siciltelecom sistemi per le telecomunicazioni, Nagual informatica Milazzo, Libreria Filoramo Milazzo, MS-Measuring distributore Flir ABB, Confindustria Messina, ItaliaLavoro, Parco dei Nebrodi, l’Arpa, le Forze Armate, Informagiovani  Comune di Milazzo, Myschool, ExplorerTech Milazzo, Casa Vinicola Cambria, Tenuta Gatti, Parco Jalari, Parco Augusto, Extravergine saponi e cosmetici, Helen Doron,  ed altre realtà del settore imprenditoriale. Coinvolte anche le istituzioni. Hanno dato l’assenso a collaborare con la realizzazione dell’evento l’Università di Messina (facoltà di Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze della Formazione, Scienze MM.FF.NN., Scienze Politiche), e l’Università di Reggio Calabria, e l’ Enfap Sicilia-centro servizi di Messina.

LUIGI VALLI IN UN LIBRO DI MARIA ROSA NASELLI

 SARA' PRESENTATO PROSSIMAMENTE NELLA SEDE DEL LICEO INTITOLATO ALL'INSIGNE UOMO DI CULTURA

A Barcellona, abbiamo un istituto scolastico ormai "secolare", è il liceo classico "Luigi Valli", che io ho frequentato quando la sua sede era ai "Basiliani".
Di tale istituto varrebbe davvero la pena che si ripercorresse l'iter storico, come d'altronde è valso che qualcuno s'interessasse per fare conoscere il perché di quel nome e a chi si riferisce.
A farci conoscere Luigi Valli ci ha pensato una concittadina, studiosa e tagliata alle ricerche storico-bibliografiche.
E' Maria Rosa Naselli autrice del libro, intitolato appunto "Luigi Valli", che sarà presentato, proprio nell'aula magna del liceo Valli di Barcellona, sabato 23 gennaio. L'appuntamento è fissato per le ore 17,30. Introdotti dal preside dell'istituto Domenico Genovese, relazioneranno il prof. Giuseppe Rando e la prof.ssa Patrizia Zangla.
Previsti gli interventi del sindaco Candeloro Nania e dell'autrice del libro Maria Rosa Naselli.

Patrizia Zangla
Luigi Valli (1879 – 1930) è stato un critico letterario, docente universitario italiano.                                   Prima discepolo poi amico fraterno di Giovanni Pascoli, si distingue come filosofo e poeta e studioso di Dante Alighieri. A lui sono dedicate tre scuole: una a Narni, un liceo a Barcellona Pozzo di Gotto e una scuola primaria a Bergamo, facente parte dell'Istituto Comprensivo Edmondo De Amicis.                          La sua produzione letteraria e poetica fu vasta.
Tra le sue opere:
Giuseppe Rando
Il linguaggio segreto di Dante e dei "Fedeli d’Amore". Roma 1928
La chiave della divina commedia. Zanichelli, Bologna, 1925
Il segreto della Croce e dell’Aquila, nella Divina commedia. Bologna, 1922
L'allegoria di Dante secondo Giovanni Pascoli. Bologna, 1922 (da Wikipedia)

sabato 7 gennaio 2012

IL GOVERNATORE LOMBARDO VANTA LE SUE RIFORME, ANCHE SE SI TRATTA DI OPERAZIONI INACCETTABILI

"Quello che abbiamo fatto sul piano delle riforme, con il sostegno del PD, è senza eguali nella storia della Sicilia. Riforme e scelte che definire rivoluzionarie è poco".
Questa è una dichiarazione recente del presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ho estrapolato  dall'ultimo post del suo blog.
Mi serve per capire fino a che punto possa arrivare la mistificazione di certi nostri uomini politici.
A quali riforme si riferisce, il governatore Lombardo? 
Non certamente a quella degli ATO, che sulla carta figura partorita un paio d'anni fa  e tuttora resta inefficiente, perchè non realizzata. Infatti ancora dobbiamo sopportare i vecchi Ambiti territoriali, agonizzanti e, chissà per quanto tempo ancora, in attesa di morte.
Oppure si riferisce alla riforma dei tagli sanitari, che gli ha consentito di farsi bello di fronte al governo nazionale e di manifestarsi però mostruoso  nei confronti della necessaria assistenza ospedaliera.
Considerarto che, con l'avallo di un suo assessore tecnico che, pure essendo esperto nel campo della Giustizia, giusto non appare nella salvaguardia dei diritti sanitari della popolazione, ha attuato e continua ad apportare  tagli indiscriminati, come quelli che stanno riducendo a semplice ambulatorio uno dei più grandi e attrezzati ospedali della nostra provincia.
Dopo un assillante stillicidio depauperante, effettuato nei confronti del Cutroni-Zodda, con la riduzione di posti letto, i trasferimenti di reparti e servizi in altri ospedali e la chiusura d'intere corsie, adesso si toglie addirittura a questo ospedale - analogamente a quello di Mistretta - la prerogativa di fare nascere i futuri barcellonesi nella loro città.
Sì, perché stando a notizie attendibili, l'ospedale di Barcellona non avrà più la facoltà di fare parte dei cosiddetti punti nascita della nostra Isola.
Non voglio credere che sia esatto ciò che si va dicendo: che cioè si tratti di una questione ad personam, perché se così fosse sarebbe davvero ridicolo.
Le "ragioni" sarebbero altre, più recondite forse?
Qui non metto lingua. Dirò soltanto che mi sembra strano il comportamento vessatorio nei confronti della nostra città, e penso che ormai dovrebbe essere giunta l'ora per un effettivo chiarimento sulle cause di tale severità gestionale, che ha comportato e continua a comportare il "depauperamento" d'una struttura ospedaliera, nata per crescere -  esistono parti ancora allo stato rustico - e bloccata durante la sua attività.
Quel che si sta facendo  nei nostri confronti non è certamente benefico, e quindi non si può considerare benefattore il nostro Governatore, a differenza di quanto lui intende farci credere,  vantando le sue riforme. 
"I re che governano sui loro popoli - disse una volta il Migliore degli Uomini ai suoi discepoli - e quelli che hanno il potere si fanno chiamare benefattori. Voi però non agite così; ma chi tra voi è il più grande diventi come il più piccolo e chi governa diventi come quello che serve".
Ma queste sono parole di duemila anni fa. 
Riusciranno ad assimilarle i nostri governanti?

"OLTRE IL DOPO" SARA' LA NUOVA "PERSONALE" DEL PITTORE FILIPPO MINOLFI


Sabato 14 Gennaio 2012, alle ore 18.30, nel foyer al primo piano del Palazzo della Cultura “Antonello da Messina” di  Messina (Viale Boccetta), si terrà l’inaugurazione della mostra personale di pittura “Oltre il dopo” di Filippo Minolfi.
La mostra, patrocinata dal comune di Messina, vedrà esposti circa trenta quadri, e sarà visitabile dal 14 al 31 Gennaio, con orari 10-13; 17-21. La presentazione in catalogo della mostra è di Sergio Palumbo; uno scritto monografico sull’attività di Minolfi è di Andrea Italiano.
Sono presenti lavori soprattutto dell’ultima produzione. In merito, Palumbo scrive: “Minolfi continua con coerenza a riproporre i suoi oggetti fluttuanti che s’incrociano e duellano come in una simbolica danza delle spade di Khaciaturian”.
Filippo Minolfi è nato a Barcellona P.G. nel 1930. Vive a Messina dal 1960. Ha esposto in mostre con Guttuso, Dova, Migneco, Schifano, Rotella. Il suo stile è una personale visione surreale del mondo, dove però non manca l’impegno intellettuale e sociale. Suo è il grande affresco nel Duomo barcellonese. Ultima mostra messinese di Minolfi si è tenuta alla Galleria Astrolabio alcuni anni orsono.

venerdì 6 gennaio 2012

LA BEFANA PORTERA' QUALCOSA DI NUOVO PER RISOLLEVARE BARCELLONA POZZO DI GOTTO?

 LO CHIEDIAMO AI POLITICI E AI TECNICI DEL PROFESSORE MONTI?

Oggi, giorno dell'Epifania (per la Chiesa cattolica) della Befana (per il volgo), ciò che si "manifesta" agli occhi del barcellonese, dopo quanto è successo il 22 novembre , è un panorama talmente sconfortevole da indurre a considerazioni purtroppo amare, che non sono certamente in sintonia con l'iniziale voglia dei giovani nostri concittadini di creare, a Barcellona, un'atmosfera nuova, di rinascita.
Questa considerazione trae spunto da alcuni commenti apparsi stamani su Facebook, in riferimento al post pubblicato ieri su questo blog.

"Un grazie di cuore ai volontari.. - scrive una barcellonese che vive lontano dalla nostra città - .ma per il resto, da fuori, non si parla più dell'alluvione di Barcellona!"
Basterebbero questo due righe, per far capire l'amarezza di chi, da fuori, s'accorge di quanto poco sia rispettata questa nostra terra martoriata.

Ma c'è di più,

 "IL GIORNO DOPO L'ALLUVIONE - commenta un altro amico - HANNO FATTO PASSERELLA, IL GOVERNATORE LOMBARDO, SENATORI,DEPUTATI, IL VESCOVO PROMETTENDO UN IMPEGNO A 360 GRADI, DOPO 45 GIORNI IL SILENZIO ASSOLUTO, ANCHE DOPO CHE IL GOVERNO DECIDESSE DI NON INTERVENIRE NEI CONFRONTI DEI COMUNI MESSINESI COLPITI DALL'ALLUVIONE DEL 22/11/2011. ........... E POI I GIOVANI BARCELLONESI CHE DICHIARAVANO DI RIPOPOLARE LA PIAZZA DOVE SONO? .........NATURALMENTE CONTINUANO A FREQUENTARE MILAZZO, CAPO D'ORLANDO, MESSINA ETC.ETC. E BARCELLONA STA MORENDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ....MAH!!!!!!!!"

Io spero che le considerazioni pessimistiche provocate dal comportamento mediatico dei personaggi sopra menzionati possano essere smentite dai fatti, anche se sinceramente non posso negare che esistono elementi scoraggianti.
Per rendersene conto basta constatare quanto si sta implorando per fare capire ai governanti che il nostro territorio è "sconquassato".

C'è chi non intende demordere e scrive:
"RAGAZZI, domenica il Presidente Monti sarà ospite della trasmissione di Fabio Fazio "che tempo che fa".
Scriviamo a Fazio affinchè, in diretta, chieda lumi a Monti sull'esclusione delle zone alluvionate della nostra Provincia dal decreto (nome beffardo) "salva Italia".
raitre.chetempochefa@rai.it
oggetto: Posta per Fazio".

Quindi, c'è chi ancora spera di fare sentire la voce di questa città abbandonata, e nessuno può dargli torto: visto che la speranza è l'ultima a morire.

Anche se il detto potrebbe essere dimensionato dal comportamento di chi dovrebbe interessarsi della nostra città finora rivelatosi irresponsabile: un vizio imperdonabile proprio dei nostri politici, che potrebbe avere influito  sulla caduta di entusiasmo dei giovani,  sfiduciati dall'esistenza di questa triste genìa, che promette e dimentica di mantenere.

giovedì 5 gennaio 2012

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: IL FANGO SULLA CITTA' DI CUI C'E' CHI NON S'ACCORGE

Ho una brutta sensazione: che, nonostante tutte le proteste e tutte le lettere di raccomandazione o di supplica, nei confronti di questa città, sia calato il gelido sipario dell'indifferenza.
E potremo - come già abbiamo fatto insistentemente - continuare a reclamare il rispetto di diritti inviolabili, senza che nessuno, nemmeno chi ha avuto i voti a palate da questa popolazione, sappia o voglia tenerne conto.
Di Barcellona Pozzo di Gotto, purtroppo, se si deve o si vuole parlare male, possiamo star certi che lo si farà con gran clamore e plauso da chi prova piacere ad etichettare questa città come malavitosa.
Anche coloro che sostengono di volere bene a questa terra, spesso insistono sul tasto nero, dimenticando però che esistono quelli bianchi, e che in realtà sono essi i tasti prevalenti.
La grandissima, generosa prestazione dei giovani che con pale e badili hanno liberato dal fango strade, vicoli e cantinati, rischia di vanificarsi se non si smetterà d'infangare Barcellona con il putrido limo della mafiosità.
Fango che, se simbolicamente può essere spalato dalle braccia dei giovani, tocca in realtà alla Legge individuare e togliere.

mercoledì 4 gennaio 2012

LETTERA ALLE AUTORITA' PERCHE' NON TRALASCINO D'INTERESSARSI DELLE ESIGENZE DEL TERRITORIO MESSINESE MASSACRATO DALL'ALLUVIONE

In merito all'inconcepibile dimenticanza delle autorità statali e regionali nei confronti del gravissimo disagio provocato nel Mesinese e particolarmente nella nostra città, si registra un intervento epistolare del giovane concittadino Tindaro Di Pasquale, coordinatore regionale dei circoli della cultura e dell'ambiente rurale. 
La lettera è indirizzata:
Al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano

Al Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’ Economia e delle Finanze Sen.Prof. Mario Monti

Al Ministro dell’ Interno Dott.ssa Anna Maria Cancellieri

Al Presidente della Camera Dei Deputati On. Gianfranco Fini

Al Presidente del Senato della Repubblica On. Renato Schifani

Al Presidente della Regione Siciliana  Raffaele Lombardo

A tutti i Deputati della Regione Siciliana

Al Prefetto di Messina  Dott . Francesco Alecci

"Da coordinatore regionale dei Circoli dell’ Ambiente in Sicilia - scrive Di Pasquale - mi trovo a scrivere questa lettera per invitare ancora una volta tutti gli organi competenti a riflettere sul significato di “Disagio” che le popolazioni messinesi, hanno ben inteso, in seguito agli accadimenti alluvionali verificatisi lo scorso 22 novembre .
Mi duole ricordare come ancora una volta il sud Italia viene penalizzato, dimenticato, da quelle Istituzioni, poste ai vertici dello Stato e per le quali i cittadini hanno grande rispetto, ma che evidentemente ritengono di non dover predisporre un Decreto, come invece si è verificato per la Liguria, il Veneto, o il terremoto de L’Aquila, che possa contribuire ad alleviare le sofferenze di coloro i quali sono stati colpiti dall’ alluvione .
È davvero difficile pensare che l’ alluvione di Genova ha visto lo Stato , il Governo , impegnati in prima persona, mentre l’ alluvione di Messina ha visti impegnati due sindaci, quello di Barcellona Pozzo di Gotto e quello di Saponara, dove per altro ricordo tristemente, vi sono state tre vittime, tra cui un bambino di appena dieci anni.“Purtroppo” la gente ha bisogno di voi, organi dello Stato che dovrebbero vigilare, non solo con commissioni antimafia, ma anche con una presenza sul territorio che va oltre i semplici fatti di Mafia;il sud di questo Paese, è fatto di gente che in questo momento chiede il vostro intervento, ed io scrivo in forza di una reale necessità da parte di questi cittadini, molti dei quali hanno perso tutto, dalla casa sino all’ auto , ma che, puntualmente, a fine mese dovranno andare a pagare il mutuo!
Cito l’ art.3 comma 2 della Costituzione
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Di fatto la Costituzione forse è stata messa da parte , poiché nessuno , sottolineo nessuno , è intervenuto affinchè venissero sospese le entrate tributarie, nessuno è intervenuto affinchè quelle famiglie che necessitavano del sostegno concreto dello Stato venissero appagate.Mi chiedo se i cittadini del sud Italia non servano solo all’ atto delle elezioni! Confidando in una risposta non a questa lettera, ma alle migliaia di cittadini che chiedono il vostro intervento, porgo i miei saluti .
.Tindaro Di Pasquale
Coordinatore regionale dei circoli dell’ ambiente e della cultura rurale"

DONNA AMERICANA SUPERA LA FOBIA DEI CONTATTI ESTERNI GRAZIE A FACEBOOK

A volte Facebook riesce ad avere effetti salutari.
Una donna americana di 51 anni, che da anni non usciva di casa perché sofferente di agorafobia, è riuscita a mitigare e persino superare la paura che l'attanagliava al solo pensiero di trovarsi all'aperto.
Ciò grazie al social network che, frequentandolo, le aveva dato modo di mettersi a contatto e socializzare con oltre 300 amici virtuali.
Arlynn Presser, residente a Wilmette, Illinois (USA), spinta dal desiderio di conoscere de visu le persone contattate tramite Facebook, ma anche desiderosa di sfidare la malattia che la sacrificava in casa, sforzandosi di superare il panico, un bel giorno, ha deciso di affrontare il mondo esterno e le altre persone, andando a trovare gli "amici" contattati via internet. 
Per un anno intero ha girato il mondo, dall'America, all'Europa, all'Asia, all'Australia, per incontrare le persone con le quali aveva fatto conoscenza via web.
La sfida al panico è stata dura, anche perché non sono mancati gli attacchi di panico, durante l'avventuroso viaggio, ma alla fine le condizioni di salute della donna sono talmente migliorate da consentirle di sentirsi "felice per il risultato della sua singolare terapia".
Intervistata dalla tv americana Abc, ha parlato della sua tenace esperienza, il cui effetto adesso le consente di gestire meglio gli attacchi di panico che, a volte, l'assalgono.

BARCELLONA P.G. = DOPO L'ALLUVIONE, LO STATO COSA INTENDE FARE PER NORMALIZZARE LA SITUAZIONE?

LA RISPOSTA SPETTA AI NOSTRI "RAPPRESENTANTI" POLITICI CHE DICONO D'AVERE A CUORE LE SORTI DELLA CITTA'

E' proprio vero: al peggio non c'è fine.
Credevamo che fosse giunto il momento in cui  Barcellona stesse superando "il peggio del peggio" dell'emergenza rifiuti, quando sventuratamente è sopravvenuta la sciagura dell'esondazione dei nostri torrenti e saie, che ha messo a soqquadro la nostra città.
E peggio di così non poteva andare.
Nonostante tutta la generosa partecipazione di volontari e istituzioni  che al primo impatto hanno fatto di tutto per liberare strade, edifici, campi dalla melma che li aveva invaso, oggi - ad oltre un mese dalla deleteria alluvione - non si può dire che la critica situazione sia stata superata.
Resta ancora molto da fare per potere credere che la normalità sia stata restituita nell'intero territorio cittadino.
S'è tolto come si suol dire  "u summu summu", e ciò non basta per tranquillizzarci.
Per più di un motivo.
Intanto, sul piano igienico sanitario, rimane ancora molto terriccio ai bordi di decine e decine di strade, dove finora s'è creduto di potersi proteggere dalla diffusione della polvere grazie a qualche spruzzata di pioggia gentilmente concessa dal cielo.
Sul piano della sicurezza, resta parecchio lavoro meccanico da operare all'interno del torrente Longano e negli altri corsi d'acqua che, durante l'alluvione, hanno straripato.
Ma non è dato sapere se ci sarà la disponibilità, dato che finora non s'è potuta ottenere nessuna assicurazione finanziaria che possa consentire il prosiequo delle operazioni avviate e la progettazione di lavori di riattazione.
Mentre per le strutture a valle si "reclamano" urgenti interventi di riparazione strutturale e, nel caso del ponte di Calderà, di ricostruzione, nel territorio a monte ci si angoscia per il persistente rischio di cedimenti.
Tutte realtà costatate e condivise subito dopo il dramma del 22 novembre ed ora rimaste accantonate, se non addirittura dimenticate.
A questo punto resterebbe soltanto da fare un'amara constatazione: che cioè  siamo stati lasciati soli  a piangere sui nostri guai e - quel che peggio - a recriminare sulla fiducia concessa a chi adesso sta eludendo le legittime attese di questa città..







martedì 3 gennaio 2012

SI SCURDARU DEI COMUNI MESSINESI INTERESSATI DALLA RECENTE ALLUVIONE… MA NON DI QUELLI LIGURI E TOSCANI


LA SEGRETERIA MESSINESE DEL FNS INTERVIENE SULLO
“SGARBO” PERPETRATO DAL GOVERNO CENTRALE NEI
CONFRONTI DELLE POPOLAZIONI SICILIANE DEL MESSINESE
INTERESSATE DALLA RECENTE, TERRIBILE ALLUVIONE
La Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali Sicilianu –
“Sicilia Indipinnenti” interviene per stigmatizzare le scelte del Governo
Romano che ha “dimenticato” nel recente decreto “Milleproroghe” le popolazioni
siciliane del messinese interessate dalla recente, terribile alluvione.
Aver negato alle cittadine, ai cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto, Saponara e
degli altri 19 comuni che hanno subito l’inondazione una serie di aiuti e
provvidenze come invece è stato fatto per quelli di Toscana e Liguria può e deve
indurre queste popolazioni e tutti i Siciliani ad alcune necessarie riflessioni.
I Siciliani sono trattati, al modo di troppe volte è successo in passato, come dei
cittadini di “serie B”.
Fa bene dunque a scandalizzarsi il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto,
Candeloro NANIA.
Il Primo Cittadino della Città del Longano si lamenta che questo atteggiamento
assunto dal Governo Centrale, e dice citiamo testualmente: “Una vergogna e
un’offesa a quell’identità nazionale a cui fa riferimento - continua NANIA – il
Presidente della Repubblica […]”.
Ha ragione il Sindaco È UNA VERGOGNA e bene fa a fare notare quanto pro
forma e verbalistici, messi alla prova dei fatti, siano gli appelli all’unità nazionale
che dovrebbero comprendere anche la solidarietà nazionale (italiana).
Beh, caro Sindaco, se ne faccia una ragione siamo considerati, alla prova dei
fatti, poco più che alla stregua di una colonia.
E ciò, anzitutto, certo per colpa del Governo Centrale ma anche per
l’atteggiamento succubo, passivo dei nostri, attuali “Rappresentanti” politici che
sono espressione di “centrali” politiche italiane in Sicilia.
E non si illuda Caro Sindaco, non illudetevi Cari Cittadini Siciliani, che l’attuale
Governo Regionale pesi di più o sappia controbilanciare, in vostro, nostro favore
la situazione.
Fa fede di ciò la pessima quanto paradigmatica “figura” in cui è incorso
l’“autonomista” Presidente della Regione Siciliana, che aveva provato con la sua
“mediazione” a rassicurare le popolazioni interessate.
Fanno poi semmai ancor più rabbia le dichiarazioni dei vari “Rappresentanti”
politici Siciliani ora che la “frittata” e fatta, a parole si mostrano offesi e pronti alla
lotta.
DOVE ERAVATE? DOVE ERANO I VOSTRI COSIDDETTI PARTITI?
Ecco perché gli Indipendentisti Messinesi del F.N.S. sono solidali con i
cittadini che compresa l’incapacità’ di tutti costoro a difenderli e rappresentarli
hanno deciso, nello specifico, di autorganizzarsi in comitati di lotta.
Probabilmente adesso il Governo “Tecnico” Romano (che però fa scelte
politiche in perfetta continuità con il passato) compresa l’enormità della cosa
proverà, in qualche maniera, a “sistemare”o temperare il “pasticcio”.
Resta però a nostro avviso come Segreteria Provinciale di Messina del Frunti
Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” la necessità di non cedere più alle
sirene illusorie di una politica oggi lontana dagli interessi e dai bisogni comunitari
della Sicilia e dei Siciliani.
CAMBIARE È POSSIBILE, CAMBIARE E’ NECESSARIO!

IL SEGRETARIO PROVINCIALE
DI MESSINA DEL F.N.S.
( Prof. Fabio CANNIZZARO)
suggerimenti e/o sproni.

MEMORANDUM ALLUVIONE BARCELLONA PER GLI SMEMORATI GOVERNATIVI

 Dimenticare quanto è accaduto a Barcellona Pozzo di Gotto il 22 novembre 2011 è umanamente impossibile.
Eppure c'è gente che, pur essendosi impressionata al primo impatto con lo sconvolgimento causato dall'alluvione, pure avendo espresso cordoglio e promesso interventi riparatori, adesso sembra avere perso la memoria.
Ed è così che la città disastrata è costretta a lambiccarsi  per trovare una mano che la risollevi.
Per rinfrescare la memoria di chi con tanta facilità se l'è offuscata, riproponiamo qualche immagine registrata.

 CLICCA
 

Inps manda 450 mila lettere a pensionati "Stop pagamenti in contanti oltre 1.000 euro"

In base alla legge sulla tracciabilità, approvata il 22 dicembre, l'Inps non potrà più elargire contanti per i sussidi mensili. La comunicazione di modalità alternative di riscossione deve arrivare entro febbraio....


  • E a che pro? Per fare perdere tempo ai pensionati e fare guadagnare soldi alle banche?
    E un pensionato che non è in grado - fisicamennte - di utilizzare il bancomat, lo affiderà all'eventuale badante? Complichiamolo questo residuo di vita: così prima finisce e meglio è per lo Stato.
    Ah, in chiesa il sacrestano passerà con la "buca" ed io infilerò la scheda del bancomat per dargli il mio euro? 
     E se voglio fare un'elemosina, farò lo stesso? 
    Oppure userò qualche spicciolo raggranellato, e nel consegnarlo al questuante gli dirò di rilasciarmi uno scontrino, una ricevuta firmata a mano, o qualche indizio del suo...ricavato?
    No, facciamo così:
    il pensionato apre un proprio conto corrente, e poi va avanti a via di assegni ( qualcuno ricorderà i famosi assegni-pizzini degli anni settanta, inventati dalle banche e dai centri commerciali?); 
    oppure va in banca o all'ufficio postale e preleva denaro dal cc, per usarlo normalmente.
    O no? 
    ODDIO che modo serio hanno inventato i tecnici  per rintracciare gli evasori!
    Saremo ovviamente sospettabili tutti, se titolari di una pensione di mille e un euro.
    www.repubblica.it
    .

lunedì 2 gennaio 2012

QUESTA E' UNA STORIA VISSUTA DELL' ESENTICKET FANTASMA

E così i soliti ignoti ( e chi li conosce i "signorotti" che dovrebbero aiutare questa città?) continuano la politica dello scaricabarile, accollando ad altri, e questi ancora ad altri, il compito di riconoscere i diritti e le spettanze di coloro che, in questa città e nel resto del messinese, hanno subito lo shock dell'alluvione.
L'esenticket per gli alluvionati?
E cos'è mai questa novità, se non l'invenzione della stampa e della televisione.
Negli uffici del Comune ormai hanno le scatole piene della favola del medicinale gratuito, che tanti - presentandosi - raccontano, con la pretesa di avere rilasciato un certificato d'attestazione. 
Attestare che cosa? 
Che chi chiede il certificato è un alluvionato doc? Cioè uno di quelli veramente disastrati?
Ma si tratta d'un'operazione troppo complicata, troppo lavoro per gli accertamenti, troppa responsabilità
E poi, il Comune non ha ricevuto nessuna direttiva, che riguardi un fantomatico decreto dell'assessore regionale alla salute.
  E allora? 
Un cittadino che ha avuto il fango in casa, l'ascensore e due automobili resi inservibili e tanto disagio in  corpo deve  inghiottire anche questa smentita?!?
D'altra parte, cosa può fare un ignaro impiegato? 
Tutt'al più potrà accompagnare il richiedente fino alla porta dell'ufficio e sussurragli nell'orecchio: "Vada in farmacia, si faccia dare il medicinale prescritto dal medico e...si premuri di pagare il ticket, prima che la Regione lo aumenti".



ADESSO C'E' PURE LA TASSA SULLA TASSA

Quando, un giorno, passando davanti a un botteghino del Lotto, sentii dire ad un amico che era con me :"Vedi, qui dentro si paga la tassa dei coglioni", mi misi a ridere perchè capii che quella colorita espressione dipingeva esattamente la figura dei giocatori d'azzardo che credono di potere superare le proprie diffcoltà finanziarie ricorrendo al gratta e vinci e/o a tutti gli altri giochi e lotterie di Stato
Solo un "babbione" ovvero "coglione" può essere talmente sprovveduto da cimentarsi con un tale ingordo avversario.
Il quale è talmente insaziabile da imporre persino, come sta facendo dal 1 gennaio 2012, un'ulteriore tassa sulla tassa dei coglioni.
Sì, proprio così: ed eccone la prova, annunziata dai media:
"Con l’arrivo del nuovo anno, ieri è arrivata puntualmente con gli auguri anche una nuova tassa sulle vincite alle lotterie che non farà granché piacere al mondo vastissimo degli amanti del Superenalotto, del Lotto e del Gratta e Vinci. Si tratta della tassazione del 6%   sulle vincite e i giochi al di sopra dei 500 euro. La tassa viene applicata alle riscossioni a partire dall’1 gennaio, il che implica che ha effetti retroattivi anche sulle vincite antecedenti la sua entrata in vigore, ma non ancora riscosse. L’aliquota del 6% applicata ai giochi e alle scommesse consentirà allo Stato di ottenere un gettito aggiuntivo di un miliardo all’anno, che diventa 1,5 miliardi, se si aggiungono gli altri 500 milioni di introiti previsti dall’aumento dei tabacchi, alla voce Monopoli di Stato".

PEGGIORA LA QUALITA' DELLA VITA IN ITALIA: IN SICILIA LA MAGLIA NERA 2011

disegno tratto da Tradizione libertaria

COME PRIMA PIU' DI PRIMA SI STA...MALE

La nostra miseria è il prezzo per il lusso di altri

Le recenti statistiche indicano un deteroramento in Italia della qualità della vita.
Secondo un monitoraggio effetuato da Italia-Oggi-La Sapienza, nell'anno testè trascorso, sulle centotrè province analizzate "si riscontra un arretramento dei valori presi a parametro per la rilevazione. Nel 2011 sono 45 (erano 55 lo scorso anno) le province nelle quali si vive in modo buono o accettabile. Diventano maggioranza le province (58 contro le 48 del 2010) in cui la qualità della vita risulta scarsa o addirittura insufficiente".

"L'Italia meridionale-insulare  resta confinata negli ultimi posti. A chiudere la classifica, fanalino di coda è per il 2011 Trapani (terz’ultima nella precedente indagine). La città siciliana è preceduta da Napoli che sale di un gradino, attestandosi al penultimo posto dopo la maglia nera delle ultime due precedenti edizioni del rapporto"
.
Tra le regioni che hanno fatto registrare un miglioramento della vita, figurano quelle autonome dell'Italia nord-orientale.
Escluse quindi la Sicilia e la Sardegna, nonostante la loro "inveterata" autonomia.

domenica 1 gennaio 2012

L'AUGURIO DI UN POETA E' UN VATICINIO




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IL DUEMILADODICI E LA CRISI


ENTRIAMO NEL 2012 E VEDIAMO COSA CI PORTA.
C'è chi dice: "Ma perché questo capostazione, se le ferrovie non funzionano?"
C'è chi dice che lui ci porterà lontano, ma con grandi sacrifici.
C'è chi dice che i sacrifici ci salveranno.
C'è chi chiama "utile idiota" chi crede in queste fandonie  perché i sacrifici li fanno fare ai soliti noti.
C'è chi dice che non vale la pena sacrificare i ricchi, perchè sono soltanto il 10 per cento della popolazione.
C'è chi dice che non vale fare distinzioni tra ricchi e poveri, perché tutti andremo a finire nello stesso posto.
 Insomma si dice ma non si fa. e questo dovrebbe farci seccare.



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barcellona pg, messina, Italy
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