L'ospedale Cutroni Zodda non rischia la chiusura, nè l'impauperamento delle sue prestazioni. Tale assicurazione è stata data dal direttore generale dell'ASP di Messina, Salvatore Giu

ffrida, ad una delegazione del comitato cittadino per l'ospedale composta dal direttore dei Salesiani Don Salvino Raia, dal dott. Paolo Calabrò e dal direttore dell'Opg Nunziante Rosania, gli stessi che quindici giorni fa ebbero un colloquio con l'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo.
Grosso modo, si profila la linea di aggiustamento che s'intende seguire per il Cutroni Zodda, nel quadro del riassetto ospedaliero promosso dalla Regione.
In primis, verrebbe garantito un polo d'eccellenza composto dall'esistente reparto Malattie infettive e dal prossimo trasferimento a Barcellona dell'Unità operativa complessa di Neurologia;
per il resto, resteranno:
l'unità semplice di Urologia che sarebbe destinata a diventare complessa;
la Cardiologia con quattro posti letto nella corsia di Medicina e cinque cardiologi disponibili con reperibilità notturna e festiva, e dodici ore di servizio attivo.
Ovviamente è garantita la permanenza della divisione di Medicina, e non sarà tolto il "Pronto Soccorso", che fruirà di quattro posti letto con la possibiltà di un più razionale utilizzo delle ambulanze del 118.
Resterà pure l'unità di ginecologia, impreziosita addirittura dalla specializzazione oncologica, senza tuttavia il "conforto" della permanenza dell'unità di Ostetricia, destinata a corredare l'ospedale di Milazzo.
Barcellona, com'è noto, avrà - dulcis in fundo - garantito il "privilegio" di diventare uno dei tre PTA (Presidi Territoriali d'Assistenzaa) previsti in provincia di Messina, per il potenziamento della medicina nel territorio.
Come sede sarà utilizzata la struttura adiacente al corpo dell'ospedale, finora in uso per la medicina legale e ambulatoriale.
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