domenica 13 marzo 2011

NON SONO I NETTURBINI CHE NON LAVORANO: E' L'INADEGUATEZZA DI MEZZI E DI SOGGETTI CHE LIMITA L'OPERAZIONE DI PULITURA DI STRADE E MARCIAPIEDI


Questa insistenza sui netturbini che non lavorano, sinceramente mi pare un po' troppo prevenuta.
E mi spiego perché.
Per prima cosa, bisogna convenire che gli operatori ecologici hanno continuato a lavorare, nonostante siano creditori di arretrati e, pur nello stato d'agitazione sindacale dichiarato per tale motivo, hanno negato soltanto di fare lo straordinario.
Per seconda cosa, bisogna rendersi conto che - almeno a mio modesto parere - finora non si può dire che abbiamo visto in giro un numero di ramazze sufficiente per garantire la scopatura delle strade.
Non solo gli spazzini sono pochi, ma avrete notato come sono attrezzati...
Sono finite le squadre di netturbini con i soliti carrelli portarifiuti, ramazza, pala e quant'altro, assegnati in tutte le zone della città, dal centro alla periferia. Se vediamo quei pochi netturbini che circolano per le strade ci accorgiamo che, invece della tradizionale bici-carriola, hanno una specie di secchione con le rotelle, da trascinarsi dietro, che ovviamente è inadeguato a contenere tutte le lurdìe che il netturbino incontra sui marciapiedi e sulle strade.
Insomma, voglio dire che la sporcizia rimane non per diserzione o fannullaggine, ma per carenza di mezzi e di soggetti atti alla ramazzata.
Questa è la mia opinione, perchè questa è l'impressione che ho avuta, vedendo apparire - dopo tanta carestiia - alcuni operatori ecologici impiegati per la pulizia.

fra' Galdino

5 commenti:

Lorenzo ha detto...

Sigg. Re dopo la situazioe drammatica, ed il pagamento degli stipendi agli operatori ecologici,FATELI LAVORARE, CHI NON LAVORA MANDATELO A CASA!!!!! Vogliamo vedere Barcellona PULITA. Non voglio polimizzare ma questo succedeva pure in tempo di pace con la Gesenu quanto i netturbini avevano tutto a disposizione per pulire le strade. Ripeto ci sono netturbili che lavorano e bene e netturbini che non fanno un c...o

Carmelo ha detto...

Finiamola Barcellona è sporca piena di spazzatura, possiamo parlare per un mese la colpa va divisa tra l'amministrazione l,ato e i netturbini che ci mettono del suo. Più volte ho visto netturbini pulire accanto ak contenitore senza prendere la spazzatura che si trovava più distante di qualche metro. Giusto che protestino perchè non vengono pagati ma quando vengono pagati devono lavorare.

Rocco ha detto...

Sindaco Nania, ancora oggi non si muove foglia nonostante il vento. La spazzatura aumenta e nello stesso tempo pure il rischio di qualche epidemia. Noi Barcellonesi siamo troppo bravi i circoli culturali dove sono?

Turi Corda ha detto...

Piccola premessa: i netturbini, o operatori ecologici o più comunemente chiamati spazzini a Barcellona hanno sempre lavorato!Mi spiego meglio...il fannullone, l'imboscato, il raccomandato c'è e c'è sempre stato, così come in ogni altro luogo di lavoro, però Barcellona, in passato non ha mai avuto problemi di spazzatura, ergo, pulizia delle strade e cassonetti trasborbanti di qualsiasi oggetto e porcheria!Almeno questo poteva dirsi prima dell'avvento dei "famosi" ATO! Cosa sono gli ATO?Perchè sono nati?Chi li ha voluti?Quanto ci costano? Chi ci lavora?A cosa servono? I netturbini, volenti o nolenti, sono in strada, sono riconoscibilissimi, hanno una loro divisa, i mezzi e, seppur non prendano lo stipendio sono presenti al lavoro. Ovvio che in questi giorni non si ammazzino di lavoro, sfido chiunque ad essere efficiente al 100% con una lettera di licenziamento in tasca e con qualche mese di stipendio arretrato ancora da percepire! In tutto questo l'ATO che fa? Era nato per assolvere i tanti problemi burocratici che affliggono i singoli Comuni, sono diventati sanguisuga dei contribuenti! Bloccati tra l'incudine (i Comuni) ed il martello (la società che gestione la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) oggi non capisco a cosa servono realmente! Intanto non si riesce a programmare un progetto serio di raccolta differenziata, non si trova un posto in grato di garantire la continuità nello smaltimento dei rifiuti, i debiti avanzano, le nostre strade restano sudicie e maleodoranti e spero, comunque, che questo mio intervento non sia letto in chiave politica, perché sarebbe del tutto fuori luogo e soprattutto sarebbe una errata lettura di un problema che è "reale" (anche troppo) ed importante di tutti noi che costituiamo la comunità civile!

Daniela ha detto...

Barcellona sempre più nel baratro!! Invece di pensare agli inciuci di palazzo, pensate a ripulire la città. Adoro la mia Barcellona, ma non condivido il modo in cui viene amministrata, infatti io sono dovuta "scappare" per riuscire a lavorare, dopo avere tanto studiato, vergogna, vergogna, vergogna. Basta con le fantomatiche associazioni culturali, che secondo me non producono niente, si pensi più a Barcellona e ai padri di famiglia barcellonesi!!!!!!!!!!!!!!!

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