sabato 14 luglio 2007

UN NUOVO CIRCOLO


Anche Barcellona Pozzo di Gotto ha adesso il suo circolo "Forza Italia".
Ha avuto il suo regolare riconoscimento da parte dell'on. Dell'Utri, creatore ufficiale dei circoli voluti da Silvio Berlusconi in ogni angolo d'Italia, e potrà da subito avviare la sua attività politico-culturale, essendosi già provveduto alla composizione del consiglio direttivo.
Di questo si conosce la formazione, nel senso che ufficialmente sono stati resi noti i nominativi del presidente e degli altri membri dirigenti.
Tuttavia, almeno da parte nostra, si ignora con quale criterio sono stati scelti: se cioè su indicazione verticistica oppure su accertata segnalazione della base.
Comunque, questa l'equipe che dovrà fare funzionare il nuovo circolo cittadino: Sebastiano Messina, docente all'Ist. prof. agrario di Barcellona (presidente); Francesca Parrinello, direttore sanitario dell'ospedale di Milazzo ( presidente vicario); dott. Giuseppe Jacono (vice presidente); prof. Maria Torre (segretaria); prof. Fortunata Munafò (tesoriere); ing. Domenico Crinò e arch. Giuseppe Perdihizzi (consiglieri).
Secondo le intenzioni di chi è stato chiamato a "governare" il nuovo circolo, esso dovrebbe avere la caratteristica di una vera e propria associazione politico-culturale, senza i limiti di contrapposizione connaturata ai partiti, ma piuttosto rivolta a creare l'humus nel quale fare germogliare e crescere l'anima culturale del centrodestra.

venerdì 13 luglio 2007

PIO PROPONE E DIO DISPONE


La litoranea ed il ponte
trascurati dalla Provincia





Oggi, venerdì 13 luglio, la Provincia Regionale di Messina sigla un'iniziativa altamente meritevole. Partita dalla grande buona volontà dell'assessore alla solidarietà sociale Pio Amadeo - un nome che è una garanzia per la bontà dell'opera - essa dà vita ad un patto emergenza caldo, sottoscritto dal rappresentante provinciale e da quelli dei Comuni, delle aziende sanitarie, delle associazioni di volontariato, di promozione sociale e di protezione civile.
Enti che hanno partecipato all'ideazione e alla stesura del piano.
L'appuntamento per la sigla d'avvio è stato stabilito per questa mattina nella sede del Palazzo della Provincia e da questo "importante" incontro dovrebbe scaturire quanto di più utile e generoso potranno fare le istituzioni, a favore di quella parte della popolazione che, a causa delle proprie modeste condizioni di difesa, rischia di boccheggiare sotto la sferza dell'afa estiva.
Un "bravo" quindi alla Provincia Regionale che si preoccupa della salute degli anziani, dei bambini e di tutta quell'altra parte della popolazione che da sola non riesce a refrigerarsi.
Peccato che un altrettanto plauso non si può esprimere per quant'altro la Provincia dovrebbe fare per risanare strutture obsolete di sua pertinenza. Peccato.
Fra' Galdino

giovedì 12 luglio 2007

L'EX SOCIALISTA DURO A DIGERIRSI


L'assessore Mimmo Scolaro, che nella passata amministrazione ha dimostrato di essere tra i più attivi collaboratori del sindaco Candeloro Nania, probabilmente deve a quella sua positiva esperienza amministrativa la sua conferma nella nuova giunta, ugualmente retta dal dottore pediatra. Tuttavia la sua nomina, quest'anno, sta trovando un'inaspettata resistenza da parte dello staff dirigenziale di Forza Italia, il partito, cioè, che a Palazzo Longano Scolaro credeva di potere rappresentare, nonostante la sua estrazione prettamente craxiana.
Il suo posto, il top provinciale azzurro, intende darlo, invece, ad un altro ex "compagno socialsta", l'ingegner-professor Franco Pino, il cui fratello consigliere provinciale sarebbe abbastanza vicino al coordinatore provinciale di Forza Italia, il deputato Antonio D'Aquino.
Resta inoltre in piedi la questione Genovese- Bagnato, secondo cui il primo, anche lui sponsorizzato come Scolaro dai consiglieri comunali eletti per Forza Italia, dovrebbe cedere il posto al secondo, la cui presenza nella giunta Nania starebbe a cuore al deputato Antonino Beninati.
Il muro contro muro, pertanto, continua e sembra adesso assistere ad un esasperante tiro alla corda, dove da un lato tirano allenate braccia vip e dall'altro quelle non ancora aduse di semplici rappresentanti dell'elettorato barcellonese. Poco noti, sì, ma tuttavia innegabilmente eletti dal popolo barcellonese
Fra' Galdino

martedì 10 luglio 2007

UN MONUMENTO PER IL SENATORE



A due anni dalla dipartita del senatore Carmelo Santalco, il consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su mozione di un gruppo trasversale di consiglieri, si occuperà di rilanciare una proposta avanzata, dall'ordine degli avvocati cittadino, subito dopo la scomparsa dell'uomo politico barcellonese.
Probabilmente si ricorderà che nel luglio del 2005, per iniziativa dell'avvocato Piero Fazio, ex consigliere comunale repubblicano, fu inoltrata dall'assemblea dell'ordine, al Ministero di Grazia e Giustizia pro tempore, la richiesta di intitolare il tribunale della nostra città al senatore Carmelo Santalco, con una motivazione che sottolineava i meriti acquisiti da Santalco in Barcellona e nel suo hinterland e, in particolare, per l'impegno da lui profuso nella creazione del tribunale in questione.
La richiesta, indirizzata per conoscenza anche al presidente del Tribunale , al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, pare sia rimasta lettera morta, ma ecco che qualcuno - esattamente il neo consigliere comunale di An, Cosimo Flaccomio - se ne è ricordato e gli è venuta l'idea di rispolverarla, promovendo una mozione consiliare, che è stata sottoscritta anche da altri consiglieri di estrazione diversa. Oltre a Flaccomio, hanno firmato la mozione Giuseppe Abate(An), Salvatore Imbesi(Fi), Orazio Calamuneri(Margherita), Antonino Puliafito(Sic.Vera), Giuseppe Trifirò (Udc), Gaetano Torre (Mpa), Giuseppe Messina (Udc), Lidia Pirri (all.Sic.), Pietro Mirabile (All.per Barc.), Francesco La Rocca (Barc.nel cuore), Franco Calabrò (Udc per Barc.), Angelo Pino (Fi), Angela Spinella (All.rosa).
La mozione bipartisan avrebbe potuto avere l'unanimità delle firme, ma forse non tutti i trenta consiglieri sono stati disponibili, probabilmente perchè l'iniziativa costituisce, implicitamente, un rimbrotto all'amministrazione precedente che, sotto la guida dello stesso attuale sindaco Candeloro Nania, non avrebbe mostrato la necessaria sensibilità verso questo probema.
Comunque, meglio tardi che mai.

domenica 8 luglio 2007

MEGLIO IL PONTE SUL PATRI'


E' meglio il distretto o il ponte sullo stretto?
E' questo il dilemma che tortura i nostri amministratori?
Ma davvero non si rendono conto che ormai la gente è stufa di conferenze e raduni per rimacinare i soliti bla bla e tentare di ceare nuovi carrozzoni politici, in cui allocare amici e parenti senza alla fine concludere nulla!
Mentre si lasciano trascorrere lustri per dire "sì" o "no" alla opportunità di riparare un pezzo di litoranea di fronte allo specchio di mar Tirreno che ha per sfondo la meravigliosa vista delle Eolie; mentre si nasconde la faccia dietro un dito per non aprir bocca di fronte alle insistenti richieste della gente, che da otto anni vorrebbe che finalmente venisse ricostruito il ponte sulla foce del torrente Termini, distrutto dalle mareggiate della fine del secolo scorso; mentre si continua a lasciare nella sciattezza e nell'abbandono i cinque chilometri della invidiabile spiaggia barcellonese; mentre impera tutto questo menefreghismo ambientale, si ha il coraggio, non certamente pudico, di far siglare protocolli d'intesa ai sindaci del nostro comprensorio per un progetto mediatico: quello per la creazioe di un "distretto turistico" coinvolgente Barcellona, Milazzo, l'arcipelago dell'Eolie e forse anche il promontorio di Tindari.
Ma guarda un po' fin dove arriva la fantasia dei politici nostrani, per porre fine a qualsiasi campanilismo e avere in mano carte che avallino la richiesta di Euro alla Comunità Europea.
Ma non sarebbe più opportuno e sano muoversi per procurare i soldi necessari alla ricostruzione del ponte sul Patrì e al rifacimento della litoranea, voluti e costruiti, a quei tempi, dalla Provincia?
O si tratta di un'arteria e di un ponte costruiti abusivamente - come ebbe ad azzardare, anni fa, un incommensurabile ingegnere della Regione Siciliana - e che quindi la forza del mare non avrebbe fatto male a distruggere.
Vogliamo finirla, amanti della politica, di ritenere che l'elettore è semplicemente un utile idiota?
Intanto, una petizione popolare ed altre iniziative di protesta vengono annunciate da parte delle Acli, nella speranza che qualcuno si muova d'autorità per fare eliminare lo sconcio strutturale che finora ha sicuramente fatto da repellente per lo sviluppo turistico della zona.
Avranno qualche effetto? Lo speriamo!
Fra Galdino

sabato 7 luglio 2007

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venerdì 6 luglio 2007

COMINCIANO A RESPIRARE

Finalmente gli alberi di via Roma sono stati sfrondati alla base.
Sarebbe l'inizio di un intevento, più volte sollecitato da questo blog e che dovrebbe avere il suo seguito con la pulitura delle basi dei tigli che costeggiano le centrali vie Operai, Papa Giovanni, Marconi, Kennedy, che lungo la città sostituiscono un tratto della SS113.
La pulizia degli alberi, oltre a costituire un fatto estetico, è anzitutto una liberazione dalla massa di ricettacoli per insetti molesti, quali zanzare e pappataci, che in questo inizio d'estate hanno cominciato a tormentare grandi e piccini.
La disinfestazione, che secondo gli avvisi fatti affiggere dal Comune è stata effettuata nell'ultima settimana di giugno, potrebbe essere stata parzialmente invalidata dalla eccessiva massa di fogliame persistente alla base dei numerosi tigli, già fin troppo sviluppati nelle raificazioni per mancanza della potatura nel periodo opportuno.
Non se la prendano gli amministratori se si insiste nel fare notare che Barcellona ha bisogno di essere trattata in maniera più accurata, soprattutto con la cura del verde e non soltanto incatramando le strade.
Eliminare il dissesto del manto stradale non può che risultare utile e gradito, ma non lo è di meno il trovare pulito e ordinato tutto l'arredo urbano.
Basterebbe andare non molto lontano da qui, in cittadine più piccole della nostra - come Gioiosa Marea o Capo d'Orlando - per rendersi conto dell'abisso esistente, sul piano dell'ordine e della pulizia, fra il nostro e l'altrui ambiente.
Ma cos'ha di meno, rispetto agli altri, la nostra gente per non dover pretendere di vivere in maniera più confortevole e dignitosa?
Può darsi che parte della colpa sia di tutti noi, che, male abituati, contribuiamo a disordinare la città. Ma spesso, anzi sempre, le cattive abitudini nascono dal disordine e dalla trascuratezza ambientale. Ed allora è "il cane che si morde la coda".
Vogliamo provare a spezzare questo circolo vizioso? Proviamo a farlo mettendo la gente di fronte ad un ambiente controllato e ordinato. E, se necessario, ricorriamo alla femminile persuasiva gentilezza delle numerose nuove vigilesse.
E' d'accordo il signor sindaco?

giovedì 5 luglio 2007

ATTENTI A QUEI DUE



Bruno Bagnato e Francesco Pino, i due forzisti lasciati fuori dalla Giunta di Palazzo Longano, non desistono e per fare valere quelli che essi reputano loro diritto si rivolgono al Tar di Catania.
Per riuscire nel loro intento, si richiamano alla legge elettorale regionale per i Comuni, secondo la quale andrebbe rispettata, all'atto della scelta degli assessori comunali, da parte del sindaco eletto, la composizione nominativa della squadra da lui proposta mentre era candidato a primo cittadino. Rispettata ovviamente nei limiti del possibile.
Orbene sia Bagnato sia Pino, entrambi indicati dal coordinatore provinciale, on. D'Aquino, erano inclusi nella corona assessoriale proposta dal candidato a sindaco Candeloro Nania.
All'atto della formazione della Giunta effettiva, il sindaco eletto - ovviamente Nania - avrebbe cambiato le carte in tavola, mettendo da parte non solo i due forzisti, ma addirittura altri tre prescelti. E cioè: Angelo Sottile, Domenico Calabrò e l'on. Angelo Paffumi, figure che durante la campagna elettorale avevano appoggiato la candidatura di Nania.
A giudizio di Bagnato e Pino, il cui ricorso è stato notificato oltre che al sindaco anche agli assessori che hanno preso il posto dei cinque nominativi scartati, il Tar dovrebbe intervenire per sospendere e/o annullare la delibera sindacale del 12 giugno scorso, con la quale Nania ha nominato i dieci componenti la Giunta municipale, perchè sarebbe in netto contrasto con la suddetta legge regionale. Intanto gli assessorati, delegati dal dott. Candeloro Nania continuano ad essere validi, anche se, diciamolo sinceramente, poco o nulla pare stiano facendo di concreto per dare una raddrizzata a questa città rimasta nell'assoluta trascuratezza di sempre.
Post scriptum: A proposito, piacerebbe sapere come hanno reagito in questa occasione gli altri tre "non prediletti".
Fra' Galdino

mercoledì 4 luglio 2007

DIMISSIONI?....NO!

L'ultimatum lanciato dal coordinatore provinciale non sembra scalfire la volontà del trio forzista barcellonese (Domenico Scolaro, Paolo Genovese e Francesco Crinò) di rimanere al loro posto: di assessori i primi due e di presidente del Consiglio il terzo.
Gli animi dei rappresentanti di Berlusconi a Palazzo Longano si sono compattati e, per bocca del capogruppo consiliare azzurro, Salvatore Coppolino, hanno manifestato all'unisono la tenace volontà di rimanere al governo della città del Longano.
Secondo il loro fermo parere, sia i consiglieri sia gli assessori sia il presidente dell'assemblea consiliare sono il frutto della volontà dell'elettorato azzurro barcellonese, e non è giusto che s'intervenga dall'alto per stabilire chi bisognava responsabilizzare nei compiti amministrativi presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
A quanto pare, spunta quella punta d'orgoglio locale che non tollera che si operi più dirigisticamente da Messina, un po' come si era soliti fare anni or sono.
Quindi, nè gli assessori Scolaro e Russo, nè il presidente del consiglio Crinò si dimetteranno, almeno fino a quando non sarà chiarito, alla presenza del coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino Alfano, chi effettivamente rappresenta a Barcellona il partito di Berlusconi. La maggior parte degli azzurri del Longano sono convinti comunque che sono i cinque consiglieri eletti a rappresentare l'elettorato azzurro e che quindi deve democraticamente potere contare la loro parola.
Intanto il coordinatore provinciale di Forza Italia, on. D'Aquino, reagisce alla presa di posizione dei ribelli barcellonesi, annunciando che Forza Italia, se perdura l'attuale situazione, non fa più parte dell'assemblea consiliare di Palazzo Longano. Come dire: piena rottura con l'alleato Nania.

martedì 3 luglio 2007

RISCHIANO LA SCOMUNICA POLITICA




Il consiglio comunale di Barcellona deve avere fatto una scelta sbagliata se, su perentoria imposizione di uno degli alleati della maggioranza - leggi Forza Italia -, tre figure di primo piano da esso chiamati ad importanti cariche dovranno immediatamente dimettersi.
Il fatto è questo: i neo assessori Domenico Scolaro e Paolo Genovese (entrati in giunta su sollecitazione dei consiglieri forzisti Salvatore Coppolino, Santi Giunta, Salvatore Imbesi, Angelo Pino) e l'eletto a larga maggioranza presidente del consiglio comunale Francesco Crinò, anche lui di Forza Italia, devono subito mollare gli incarichi affidatigli, se non vogliono essere "banditi" dal partito di Berlusconi.
Il duro monito è stato lanciato dal coordinamento azzurro di Messina, con un comunicato emesso a conclusione di un'animata riunione, tenuta dai parlamentari azzurri della nostra provincia D'Aquino, Beninati, Germanà, Stagno D'alcontres, con la presenza dei forzisti barcellonesi Giuseppe Cannata e Giovanni Pino. Tutti, in definitiva, sono stati concordi sulla opportunità di fare valere una precedente intesa tra Forza Italia e il sindaco Candeloro Nania, sulla scelta di nominativi (Francesco Pino e Bruno Bagnato), sponsorizzati direttamente dal coordinatore provinciale, in occasione della composizione della Giunta comunale.
Nania tuttavia si sarebbe lasciato influenzare da altre proposte, avanzate da quattro dei cinque consiglieri comunali eletti nelle liste di Forza Italia, che, come detto, hanno preferito Scolaro e Genovese, lasciando a bocca asciutta i beniamini del top provinciale. Con ovvio disappunto e deplorazione di D'Aquino e Beninati e conseguente polemica, sfociata alfine nell'adunata della deputazione forzista, dalla quale è uscita la minaccia di estromissione degli eventuali resistenti.

domenica 1 luglio 2007

COSI' .................... E NON COLI'






La selva cresce ai margini delle strade alberate, perchè l'amministrazione comunale continua ad essere cieca e sorda.
Cieca perchè neppure s'accorge che i tigli sono stracarichi di fronde dalla cima alla base; sorda perchè non sente le lamentele che questa noncuranza provoca.
Ma allora continuiamo a bussare, sullo stesso argomento , finchè finalmente qualcuno si deciderà ad aprire occhi ed orecchie.
Stavamo per dire orecchi, ma ci siamo subito frenati e non l'abbiamo detto perchè sappiamo che gli orecchi sono quelli dell'asino.
Ed è nostro costume non offendere nessuno.
Ma allora, cari amici di Palazzo Longano, aprite bene le orecchie, per sentire almeno come la città vorrebbe essere curata. Noi crediamo che vorrebbe essere trattata come si tratta un fiore, perchè la nostra gente lo merita. E non tanto perchè vi ha dato un mare di voti.
Speriamo, però, che non la curiate come state curando gli alberi dei nostri viali.
Fra' Galdino

sabato 30 giugno 2007

CIO' PASSA IL GOVERNO


A Palazzo Longano, qualcuno si muove. Già due assessorati, quelli alla protezione civile e ai servizi sociali, in collaborazione con un'associazione di volontariato cittadina, hanno unito forze ed entusiasmo per salvaguardare lo stato di salute dei barcellonesi maggiormente a rischio, in previsione dei picchi di calura, che sicuramente non mancheranno durante l'estate.
L'iniziativa, nata su suggerimento del ministero della salute, verrà messa in atto mediante la diffusione di un opuscoletto illustrativo, che dovrebbe suggerire alla gente come comportarsi per non farsi fregare dalla canicola estiva che, se manterrà o - peggio - supererà i livelli sofferti a metà giugno, sarà davvero pericolosissima, soprattutto per gli anziani, i bambini e i sofferenti di cuore.
Nella prossima settimana la normativa comportamentale sarà resa nota, nella speranza che possa essere correttamente recepita e funzionante.
Non sarà la panacea contro l'afa, ma d'altronde questo...passa il governo.
Ah, non dimentichiamolo, ci sarà qualcosa di più: presso i locali della dismessa stazione ferroviaria, trasformati in "saloni di ricevimento", verrà gestito un posto di consulenza per quanti avranno bisogno di suggerimenti ed assistenza contro gli effetti della calura estiva.
E poi ci si lamenta che il Comune non si muove.
Fra' Galdino

venerdì 29 giugno 2007

L A M E N T E L A







Si era fatto notare, tramite questo blog, che le principali strade della città erano ridotte in condizioni d'abbandono, soprattutto per mancanza d'interventi di manutenzione ai bordi delle vie alberate.
Di tale trascuratezza, ci eravamo permesso di fare cenno, anche di persona, ad uno degli assessori che sembrerebbero maggiormente disponibili ad operare per il bene della città.
Ebbene, sono trascorsi diversi giorni dalla reiterata segnalazione - forse sarebbe meglio dire:lamentela - , ma lo stato di abbandono permane e la situazione di conseguenza s'aggrava.
Ricordano, i cittadini elettori, quanto tempo è trascorso dall'ultima campagna elettorale?
Pochissimo, in verità.
E rammentano quante belle promesse hanno fatto dal podio e sugli opuscoli i signori candidati amministratori, risultati poi vincitori della competizione elettorale? Tantissimi!
Non dimentichiamocene.
Eppure, loro, i vittoriosi, gli eletti in massa, se ne sono già dimenticati.
E così, Barcellona continua a crescere come sa crescere una... giungla.
PS: dimenticavo di far notare che avevamo inviato persino al sindaco Nania una lettera su questo importante argomento.
Fra' Galdino

martedì 26 giugno 2007

RESTA MOLTO DA FARE


MEDICI SENZA FRONTIERE
HANNO BISOGNO DI NOI
NON ABBANDONIAMO CHI
SOFFRE

lunedì 25 giugno 2007

MEDICI SENZA FRONTIERE







Sempre sulla breccia Medici Senza Frontiere, l’organizzazione umanitaria onlus , che in maniera egregia ed efficace si occupa dei bisogni dell’umanità sofferente, in particolare di quelle popolazioni che malamente sopravvivono nel così detto “terzo mondo”.
“Il nostro ruolo – spiega Kostas Moschochoritis, direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia – non cambia.”
“ Da oltre 30 anni la nostra Organizzazione porta soccorso alle popolazioni in pericolo. Lavoriamo in paesi colpiti da epidemie e pandemie, da catastrofi naturali, dalla violenza e dalla guerra. In tutti questi anni siamo cresciuti, abbiamo fatto anche i nostri errori e da questi abbiamo imparato. Una cosa, però, non è cambiata: la nostra ragion d’essere, che era e resta quella di portare soccorso medico e di testimoniare la situazione e la sofferenza di quelle popolazioni”.
Per cercare di riuscire a svolgere la loro missione, i Medici Senza Frontiere , di fronte alle notevoli difficoltà di talune situazioni, fanno leva sulla opportunità del dialogo e del contatto con chiunque controlli il territorio su cui operare, cosa molto difficile ma non impossibile quando si tratta di interloquire in zone colpite da conflitti .
Tutto ciò tuttavia non significa disponibilità al compromesso, perchè l’organizzazione considera vitale l’indipendenza della propria azione umanitaria.
“Continueremo – sostiene Kostas Moschochorotis - ad evitare di farci coinvolgere in attività che esulino dal puro soccorso, per quanto giustificate e nobili tali attività possano essere (trattative di pace; richiesta di un intervento di peacekeeping; negoziazioni per il rilascio di prigionieri o ostaggi esterni all’organizzazione, etc.), perché sappiamo che ciò rischierebbe di compromettere la nostra indipendenza.” D'altronde ciò potrebbe essere frainteso, da chi si è tanto faticato a convincere, e arrecare di conseguenza danno alle popolazioni che hanno bisogno d’aiuto.

GUTTUSO



Influenzato dall'hobby del padre e dalla frequentazione dello studio del pittore Domenico Quattrociocchi e della bottega del pittore di carri Emilio Murdolo, il giovane Renato Guttuso iniziò appena tredicenne a datare e firmare i propri quadri. Si tratta per lo più di copie (paesaggisti siciliani dell'Ottocento ma anche pittori francesi come Millet).

sabato 23 giugno 2007

PROMETTE BENE IL COMITATO



Nelle foto:Speciale, Calanna,Gravina, Costa, Saitta.






Malgrado il caldo, l'incontro con i cittadini, organizzato dall'associazione per il Partito Democratico, ha fatto il pieno.
Nell'auditorio dell'Oasi, a colloquiare con il comitato promotore per il costituendo Partito Democratico, sono stati in parecchi , e tutti presenti non per una semplice curiosità, ma (almeno così c'è sembrato) perchè particolarmente interessati all'argomento proposto.
Gli oratori - Costa, Gravina, Speciale, Saitta, Calanna - hanno prospettato l'attesa di un effettivo cambiamento e auspicato una sincera intesa, in grado di far superare finalmente le inquietudini che l'attuale condizione critica della politica vanno seminando.
Se si escludono gli inevitabili riferimenti alla politica italiana degli ultimi 50 anni,
ciò che ha mantenuto veramente desta l'attenzione del pubblico è stato il senso di fiducia espresso, da chi ha parlato, verso l'opportuna occasione di uscire dal falso bipolarismo, cui ci ha portato la mancata fine della prima repubblica.
Praticamente - è stato ribadito - la politica non è mai uscita dal guado, nel tentativo di passaggio verso la democrazia della partecipazione e dell'alternanza: l'ha riconosciuto il più giovane dei presenti al tavolo, l'ex consigliere di palazzo Longano Carmelo Costa, l'hanno asserito con altrettanta convinzione il più maturo Salvatore Gravina , il più sperimentato Francesco Speciale, per due volte sindaco della città, i più attualmente introdotti nell'attività politoico- amministrativa, Antonio Saitta, vice sindaco di Messina, e l'on. Francesco Calanna , deputato ds all'assemblea regionale siciliana.
Gli oratori sono stati concordi anche su quanto Gravina ha sostenuto sulla giustezza del connubio tra forze d'ispirazione cristiana e socialista.
"Ma che sia lo stile dell'umanesimo cristiano, che è amore per l'umanità sofferente, per quanti
versano nel bisogno e non godono di nessun privilegio".
Sarebbe, insomma, l'ideale sintesi della concezione "lapiriana" della politica, con cui non potrebbe mai fare a pugni il socialismo, inteso come equilibrio della società, che, pur non trascurando le novità epocali, tiene fermo il timone sulla giustizia sociale.
Non sono mancati gli interventi del pubblico, in buona parte composto da giovani.

VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO


Mentre da una parte il comitato sostenitore dell'area Mussi , anche nella nostra provincia, cerca consensi al nascente movimento "Sinistra Democratica per il socialismo europeo", contemporaneamente un altro gruppo operativo sta promovendo iniziative per raccogliere adesioni al progettato partito democratico, che dovrà nascere dalla fusione dei Democratici di Sinistra con la "Margherita".
La garanzia di successo del PD, rilanciata dalla prospettiva di una guida autorevole, affidata all'attuale sindaco di Roma, Walter Veltroni, anche nella nostra città, viene adesso vista con ottimismo.
Su tale onda, intanto, un primo nucleo promotore , nel nome di "Associazione per il PD", ha organizzato per stasera, sabato 23 giugno, un pubblico dibattito con i cittadini.
In quella occasione, si cercherà, fra l'altro, di accogliere quanti intenderanno aderire al rafforzamento del comitato organizzatore.
L'incontro , sul tema "la costituzione del Pd e le culture democratiche del '900 per un partito nuovo", sarà tenuto nella sala conferenze Oasi, all'ex Monte di Pietà.
Al dialogo con il pubblico parteciperanno Carmelo Costa, l'on. Francesco Calanna, il vice sindaco di Messina Antonio Saitta, l'ex sindaco di Barcellona Franco Speciale, Salvatore Gravina, Mario Presti, neo consigliere comunale del gruppo ds.

giovedì 21 giugno 2007

LA SINISTRA CHE SI MUOVE


Mentre a Roma si accelerano i tempi per la costituzione del partito democratico, mediante la fusione dei due maggiori partiti del centro sinistra, i compagni che tra i democratici di sinistra non condividono tale iniziativa politica , "decisamente contrari allo scioglimento e alla dissoluzione dei ds", stanno cercando di rafforzare la cosiddetta area Mussi, mediante la costituzione di un vero e proprio movimento politico mirato ad unire le forze sparpagliate di sinistra in una formazione pienamente collocata nell'ambito dell'esperienza plurale e socialista europea". Questo, praticamente, è l'indirizzo che, anche nella federazione dei democratici di sinistra di Messina, sta seguendo il gruppo dell' area Mussi, con il coordinamento di Salvatore Chiofalo, già sindaco di Falcone e recentemente tornato a dirigere la Cgil di Barcellona.
Il nuovo movimento, che prende il nome di Sinistra democratica per il socialismo europeo, dopo una serie di incontri tenuti a Messina e provincia, ha avviato la fase operativa per la costituzione dei circoli nei vari comuni del Messinese ed aprire il tesseramento di quanti sono disposti ad aderire nell'attuale fase di strutturazione del movimento.
"Ci stiamo movendo - afferma Chiofalo - in un momento delicato e difficile per il nostro partito e credo che occorra tener presente con grande consapevolezza l'imbarazzo della scelta.
Per questo motivo, non intendiamo forzare nessuno. Sentiamo tuttavia la necessità di ribadire che non certamente unendosi con altra forza politica, in questo caso la Margherita, più in crisi di noi, si potrà ridare linfa alla sinistra. Cosicchè ci battiamo perchè esista anche in Italia un'autonoma forza socialista e riformatrice, capace di coniugare la giustizia sociale e gli interessi dei ceti più deboli con l'avanzamento dei diritti civili, la laicità dello stato, la democrazia partecipativa, senza essere sordi al nuovo che avanza e , d'altronde come sempre, unendo la Sinistra per il Socialismo europeo". Una sinistra, come sostiene Fabio Mussi, che in Italia ed in Europa aderisce e sta dentro il PSE.
Nell'ambito di tale iniziativa , per sabato prossimo, al Palazzo Zanca di Messina, si terrà, con inizio alle ore 18, una conferenza dibattito sul tema "C'è del nuovo: l'unità della Sinistra".

mercoledì 20 giugno 2007

QUANTO SIAMO SCONCERTATI


E' diventato ormai un luogo comune che sulle promesse dei politici non si può più contare. Anzi non s'è mai potuto contare.
Sono molti, ormai, gli "eletti" che ieri hanno promesso una cosa agli "elettori" ed oggi gliela negano, ieri hanno abbracciato con roboante entusiasmo un progetto, sollecitandone l'attuazione, ed oggi lo mettono in mora per farlo ammuffire.
Ieri t'hanno fatto credere che, grazie a loro, l'ospedale non avrebbe mai avuto più spoliazioni ed oggi assistono noncuranti al continuo depauperamento di reparti e servizi.
Chi non ricorda con quanta prosopopea qualche nostro politico insistette perchè tra Barcellona e Milazzo si costruisse un aeroporto, anche piccolo ma ugualmente indispensabile? Ora s'apprende che grandi perplessità hanno fermato l'iniziale entusiasmo dei fautori di tanto progetto, per sopravvenute ragioni d'impatto ambientale. Santa resipiscenza, se di ciò si tratta!
E chi potrà mai dimenticare quante volte s'è prospettata la definitiva messa a punto del depuratore cittadino?
E le pressioni sull'ATO per ridimensionare il carico delle bollette sulla raccolta dei rifiuti urbani; la voglia di trovare i mezzi ed il modo di aggiustare e ripristinare l'intera litoranea, ponte sul Patrì compreso; la sollecitudine a ripulire gli alberi che fiancheggiano le principali vie interne, il controllo dei torrenti e delle acque marine, l'anagrafe dei cani, lo sportello dei giovani, il riassestamento di molti marciapiedi... tutte queste cose ed altre ancora che fine hanno fatto? Diciamo che sono cadute nel dimenticatoio?
O che prima o dopo saranno attuate?
Ci rispondano, gli amministratori dei Comuni e della Porvincia, se non vogliono che continui a crescere, tra la gente, la sfiducia nei confronti dell'attuale classe politica.

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La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
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