giovedì 18 ottobre 2007

PIU' "NO" CHE "SI" AL PASSAGGIO DELL'IPAB AL COMUNE


NELLA FOTO: Filippo Marte
Il Consiglio Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto , riunitosi in seduta straordinaria, ha respinto con venti voti contrari e soltanto tre favoreolil la proposta della Regione di fare acquisire al Comune il compito finora svolto dall'Ipab, per la gestione del patrimonio costituito dal lascito di quattro famiglie benestanti, amministrato da altrettante opere pie prima di passare all'IPAB. Hanno votato a favore della proposta regionale soltanto tre rappresentanti dell'opposizione - Mario Presti (ds), Giuseppe Trifilò e Giovanni Messina (Udc) - che nei loro interventi sono stati categorici nel sostenere che sarebbe stato opportuno cogliere l'occasione per assumere la gestione di un patrimonio ingente, anche se nulla era stato fatto dall'Amministrazione Comunale per quantificare il pro ed il contro in ordine alla validità dell'acquisizione suggerita dalla Regione. E' vero che, da parte degli esperti controllori dei conti era stato dato alla commissione competente l'abbrivio ad esprimere parere negativo sulla opportunità di assumere l'impresa, ma è altrettanto vero - hanno detto i tre consiglieri di minoranza - che dare una risposta negativa ad una proposta destinata a trasformarsi in imperativo dall'alto, servirebbe solo a perdere tempo. C'è un urgente bisogno di non far disperdere o mandare in rovina immobili e terreni lasciati da benefattori, e tuttavia si cerca di farsi da parte.
Da parte loro, i sostenitori del "no" hanno condiviso e sottoscritto un documento preparato dal capogruppo di An, dott. Filippo Marte, in cui si esprimono le ragioni del voto contrario. Intanto esso sarebbe "giustificato dal mancato invio, insieme all'invito regionale ad acquisire i beni dell'Istituto, di una dettagliata relazione sul patrimonio e sul suo stato, nonchè sulle modalità di gestione e della situazione debitoria complessiva". Si fa inoltre notare che il Collegio dei revisori dei conti ha dato parere negativo e il responsabile dell'Ufficio ragioneria ha richiamato l'attenzione sulla mancanza di elementi riguardanti lo stato economico- patrimoniale e sulla necessità, in base alla legge finanziaria,di ridurre la spesa per il personale. A tale proposito, c'è da notare che, in mezzo al pubblico, sedeva parte delle maestranze dell'Ipab da oltre un anno non pagate e rappresentanti sindacali, che hanno minacciato azioni di protesta nella prospettiva d'una risposta negativa. Secondo i fautori del "no", il Comune non può acquisire a "scatola chiusa" un patrimonio la cui gestione rischierebbe di mandare in tilt le sane finanze dell'Ente. Comunque la decisione presa stasera, sempre secondo il documento, potrebbe essere rivista nel caso in cui la Regione, rivedendo i termini finora imposti, si rendesse disponibile ad aprire un tavolo tecnico per esaminare e chiarire tutti gli aspetti del problema.
Non è mancato l'intervento del Sindaco, Candeloro Nania, che, pur ammettendo che avrebbe potuto tenersi da parte, ha inteso esprimere la preoccupazione dell'amministrazione da lui retta, di fronte alla eventualità di dovere assumere oneri che potrebbero turbare l'equilibrio finanziario del Comune. Il problema - ha detto Nania - è tale da imporre responsabilità che non si possono assumere a cuor leggero. Quindi ben venga la proposta intesa a esaminarlo attentamente e con tutti gli elementi chiarificatori possibili. Ha auspicato che di ciò si rendano conto alla Regione, prima di stabilire un'insostenibile imposizione.

Francesco Cilona

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