mercoledì 16 novembre 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: UNA CITTA' DA CARTOLINA ILLUSTRATA

TORNA IN PIAZZA IL MEGAFONO DELLA POLITICA BENE...DICENTE


"L'altra sera in pubblico comizio il sindaco parlava della ricchezza "pecunaria" dei cittadini di Barcellona misurata in dati statistici di possesso individuale di auto e parlava di realizzazioni di opere per intercessione del cugno senatore.....subito dopo il senatore Nania descriveva la città nuova e luminosa che il decennio Nania ci consegna e faceva appello alla Barcellonesità".
E' questo l'abbrivio di un commento che, in Face Book, un barcellonese impegnato politicamente fa in riferimento alla precoce campagna elettorale avviata a Barcellona dal capo dell'attuale civica amministrazione.
Pur essendo destinato per legge a non più candidarsi per Palazzo Longano, il sindaco uscente non direbbe mai che lascerà una città in crisi, e ciò perchè avrà dimenticato che le bugie hanno le gambe corte.
Nè è servito a farglielo ricordare la recente smentita alle menzogne dette dal maestro dei mentitori, ferreo sostenitore di una lapalissiana verità: che l'Italia non deve temere nessuna recessione perché i ristoranti sono pieni e gli aerei pullulano di spensierati vacanzieri.
Cosicché Barcellona nuoterebbe nel benessere, i vecchietti viaggiano in auto - visto che non esiste un servizio di trasporto pubblico efficiente (nrd) - i padri di famiglia pagano Tia e Tarsu per potersi godere lo spettacolo delle montagne di rifiuti putrescenti in ogni angolo della città, i consiglieri comunali s'impegnano da mane a sera per un modesto ticket di 900 euro, mentre i bambini sono costretti a portarsi a scuola un contrastato panino con la mortadella in mancanza della prescritta mensa, non attivata nel tempo prolungato; e tuttavia la città è costellata da lavori costosi e in...apnea.
E ciò per non parlare dei marciapiedi rotti ed erbosi trasformati in posteggi d'auto, della segnaletica obsoleta, del traffico caotico, degli uffici e servizi trasferiti o spogliati delle proprie prerogative, della crisi abitativa...
Certamente ci sono le auto costose, certamente ci sono i ricchi, persino quelli che hanno belle abitazioni non contestabili, certamente non mancano i grossi lavori pubblici eccezionalmente finanziati; ma c'è pure il bilancio comunale a rischio e l'annata dello sfondamento del patto di stabilità, per ovvi motivi di spesa extra.
E' vero questo o mi sbaglio?
Se erro correggetemi, anche a costo di farmi fare cattiva figura.
Perchè sarebbe ingiusto offuscare la nostra Barcellonesità con riflessioni sbagliate.

2 commenti:

Sebastiano ha detto...

condivido quanto scritto da barcellonablog. SI DEVONO VERGOGNARE DOVE VIVONO?

cercar ha detto...

Oggi ci lascia una citta' molto buia ed in ginocchio . La migliore opera pubblica era la gestione del territorio e non i grossi appalti .

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