mercoledì 23 luglio 2008

ATTENTI AI BOSCAIOLI, CHE CON L'ACCETTA FANNO TAGLI INDISCRIMINATI


Non sappiamo se il nuovo assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, ora che comincia ad entrare nei meccanismi della politica siciliana non abbia cominciato a pentirsi d'avere lasciato, ancorchè provvisoriamente, la strada vecchia (Magistratura) per quella nuova.
Come ogni neofita, il responsabile del delicato settore della salute pubblica e privata, ha iniziato la sua "missione" con una evidente carica di buona volontà, con una serie di sopralluoghi mirati a renderlo edotto delle reali necessità della popolazione.
Inizitiva sicuramente opportuna, nella prospettiva di un inevitabile aggiustamento della baracca, notoriamente bisognosa di drastici interventi.
Troppe spese, malamente effettuate, rischio di bancarotta, necessità di tagli per un ridimemensionamento mediante un accurato piano di rientro.
Tutto ciò postula un impegno che, con il modo di far politica cui ci hanno abituato, rischia di diventare scabroso.
Già un lavoro di sfrondamento era stato avviato dal predecessore La Galla, e per quanto ancora non ufficializzato aveva incontrato forti resistenze per supposte sperequazioni nella distribuzione dei tagli proposti.
Un po' in riga con tale piano, un po' in base a nuovi suggerimenti, l'assessore Russo, nei giorni scorsi, sempre dietro la spinta dell'urgenza imposta dal Governo nazionale, ha cercato di coordinare le sue "misure", che, una volta apprese, sono state però contestate, non soltanto dalle opposizioni, ma anche da una parte degli alleati: in modo particolare dall'Udc, che le ha definite poco chiare ed incoerenti rispetto all'equilibrate enunciazioni iniziali del nuovo assessore.
La polemica, incentrata sull'eccessivo e squilibrato taglio delle guardie mediche , s'è presto accentuata a causa dell'inattesa concessione alle cliniche private, che non essendosi messe in regola entro i termini di legge, avevano perso il diritto all'accreditamento. Una specie di condono per le case di cura escluse, consistente nella riapertura di tali termini.
Nel piano di riassetto, ovviamente oltre agli interventi citati, è inclusa l'operazione di ridimensionamento della spesa ospedaliera mediante la riduzione del numero dei posti letto, del personale, nonchè gli accorpamenti di nosocomi e il rìassesto del 118.
Insomma una serie di operazioni che toccheranno in maniera eclatante anche il territorio di Barcellona, dove soprattutto l'ospedale Cutroni-Zodda da tempo sembra essere preso di mira dai "boscaioli" della sanità, pronti a sfrondare con la loro scure in maniera indiscriminata là dove non c'è alcuna voce in capitolo in difesa della nostra salute

Francesco Cilona

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