giovedì 14 febbraio 2008

ANCHE IN CITTA' S'AFFILANO LE ARMI PER LE ELEZIONI


FOTO: Carmelo Torre candidato udc alla Regione
Emanuele Bucolo ass.politiche giovanili

Mentre a livello nazionale e regionale procedono le trattative, per definire quanti e di quale portata potranno rimanere gli schieramenti da presentare alle rispettive consultazioni elettorali, e ancora la situazione rimane fluida per quanto riguarda soprattutto il definitivo assetto del listone berlusconiano, qualcosa comincia a dar segno di vita in preparazione della campagna politica nell’ambito della nostra città. I primi a mostrare di avere armi da affilare sarebbero: la sinistra cosiddetta radicale, il rappresentante dell’Udc Carmelo Torre, Alleanza Nazionale,.Quest’ultima ancora in sordina e con metodo subliminale. E vedremo perché.
Intanto si opera per la nascita di SInistra Arcobaleno a Barcellona Pozzo di Gotto, con un programma che prevede una serie d’iniziative da concretizzare: comunicati stampa, comizi, proposte, politica locale.
S’inizia con una conferenza stampa puntata per domani, 15 Febbraio 2008 ore 17.30, nei locali dell’Oasi di Barcellona con il contributo congiunto di Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica sul tema "La Sinistra – L’Arcobaleno: L’Unità ed il Programma per il territorio e per l’alternativa possibile. Il cammino verso un soggetto “unitario e plurale” della Sinistra. Proposte per un cambiamento per Barcellona P.G."
Interverranno: Carmelo Ingegnere, segretario Rifondazione Comunista circolo “Ottobre Rosso” e Salvatore Chiofalo, responsabile Sinistra Democratica Provincia di Messina.

Carmelo Torre, che nelle ultime amministrative presentò la propria candidatura a sindaco di Barcellona, con risultato non deludente e tuttavia insufficiente a soddisfare la sua aspirazione, adesso mira più in alto e si prepara per candidarsi alle Regionali della prossima primavera, sempre sotto lo scudo dell’Udc. Ha 55 anni , è consulente sindacale e funzionario dell'Inapa, e fin oggi ha ricoperto la vicepresidenza del Consorzio autostrade siciliane, che necessariamente lascia per incompatibilità istituzionale.
An, che per organizzazione elettorale ha un dna eccezionale, dopo avere gettato le prime reti in piazza San Sebastiano, immediatamente dopo la caduta del governo Prodi, adesso tramite iniziative subliminali, avviate con l’ausilio dell’Amministrazione Comunale, che com’è noto è capitanata da un aennino puro sangue e composta in maggioranza da assessori d’analoga radice, sta cercando di agganciare l’attenzione pubblica, organizzando, soprattutto coi giovani, incontri listati da notevoli intitolazioni scientifico-sociali. Il primo è stato quello tenuto al Palazzo della Cultura, riguardante la problematica determinata dai fenomeni sempre più frequenti di anoressia e bulimia. L’altro, programmato per sabato alle ore 18, prende giusto il titolo “I giovani incontrano l’Amministrazione”. Gli argomenti saranno davvero allettanti, perché si cercherà di porre la gioventù barcellonese davanti a problemi vitali per il suo progresso e alle iniziative programmate per la loro soluzione.
Per la riuscita di tali programmi , da parte dell’assessorato alle politiche giovanili, sono stati avvicinati i presidi delle scuole superiori, per organizzare ulteriori incontri ed eventuali sondaggi, che dovrebbero condurre alla realizzazione di una grande manifestazione artistica in piazza, nella prossima primavera.
E’ auspicabile che la data non cada prima delle prossime impegnative elezioni.

Fra Galdino

mercoledì 13 febbraio 2008

SIT IN = ULTIMA SPIAGGIA


"Il problema della sanità barcellonese è lo stesso che si presenta in gran parte delle strutture pubbliche della Sicilia. La sanità siciliana oggi si trova in uno stato di pessima salute, a causa dell'enorme deficit riportato da gran parte delle aziende sanitarie per scelte politiche che hanno portato a riorganizzare la sanità attraverso tagli di servizi, blocchi di assunzioni o accorpamenti di reparti. E a causa di tutto ciò è derivato il penalizzante piano di contenimento e di riqualificazione del sistema sanitario che oltre ad avere ripercussioni economiche per le tasche dei siciliani con aumenti dei ticket sanitari e Irpef regionale, ha una forte ricaduta in termini di qualità e quantità dei servizi assistenziali che le strutture sanitarie non riescono ad erogare. Piano che di fatto ha comportato blocchi e tagli di assunzione del personale, soprattutto infermieristico e ausiliario, soppressione di servizi, reparti e posti letto che priva soprattutto i cittadini dell'area tirrenica di usufruire dei servizi essenziali".
E' il testo di un allarmato documento emesso, ieri dalla Fials (Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità), in concomitanza con un'azione di protesta inscenata davanti all'Ospedale di Barcellona, da rappresentanti politici e sanitari della Città del Longano. Un sit-in tenuto nel cortile del nosocomio, per reagire pacificamente al programma di ristrutturazione progettato dalla Regione, che nello specifico risulta inadeguato alle esigenze sanitarie e ospedaliere della nostra zona, a causa d'inopinate riduzioni e modificazioni dell'attuale assetto locale.
Al sit-in hanno partecipato medici, paramedici, ausiliari dell'ospedale , assieme al direttore sanitario Domenico Sindoni, al sindaco Candeloro Nania e ad alcuni componenti dell'amministrazione e del consiglio comunale di Palazzo Longano.
L'azione di protesta, per quanto pacifica, ha costituito la dimostrazione lampante del fallimento di tutte le precedenti iniziative formali (riunioni congiunte, proclami, lettere, promesse) compiute a livello municipale, che ovviamente, quando manca il giusto aggancio con chi decide dall'alto, lasciano sempre il tempo che trovano.
Francesco Cilona

martedì 12 febbraio 2008

"BALATE" DI CAMPOSANTO PER LASTRICARE LA CASA


Recentemente, per ben due volte mani "sacrileghe" hanno strappato dalle tombe monumentali del cimitero "Sant'Anna" pezzi ornamentali di bronzo. Finora non s'è saputo se l'abbiano fatto per un atto di vandalismo o per lucrare con quei pezzi presso qualche ricettatore. Visto che le indagini della polizia sono ancora in corso, può darsi che, un giorno o l'altro, si scopra che quei decori siano andati a finire per "arredare " qualche villa o qualche giardino. Non si sa mai. Scoperte del genere potrebbero avvenire, anche se hanno tutto il crisma per apparire strane, come quella fatta, ieri, a Villar Dora, un paesino nei pressi di Torino. Dove, nel giardino retrostante l'abitazione di un operaio, , dipendente di un'impresa di necrofori che lavora nei camposantii torinesi, si è scoperto un cortiletto pavimentato con pezzi di lastre di marmo già usate per la copertura di tombe. Uguale materiale, l'operaio aveva provveduto a riciclare per lastricare un vano della cantina e per "abbellire" i davanzali di alcune piccole finestre.
Insomma un vero e proprio arredo originalissimo, che però qualcuno ha segnalato alla polizia urbana. Il cui intervento ha avuto per conseguenza una denuncia alla Magistratura del fantasioso arredatore, per appropriazione indebita.
Durante il sopralluogo nella casa, i vigili hanno posto sotto sequestro probatorio un quantitativo - definito «considerevole» - di pietre di Luserna e piccole lastre di marmo già impiegate ad uso cimiteriale. Materiale di risulta, insomma, non rivendicato dalle famiglie dei defunti dopo le esumazioni e quindi di proprietà del Comune. In pratica si tratta di macerie, che generalmente vengono depositate in apposita discarica, per essere frantumate e utilizzate come base nella costruzione di strade. Il denunciato sembra sbalordito per tanto rumore, e afferma d'avere preso quella roba da un deposito di materiale di scarto, ritenuto inutilizzabile.

estratto da:STAMPAWEB

LA SCUOLA: UNA DESOLAZIONE!

foto:L'ASILO "iL GIRASOLE" di Barcellona CHIUSO PER INFILTRAZIONI
Due episodi riguardanti la scuola, letti oggi sull'edizione palermitana di un quotidiano, confermano la frequenza con cui ormai viene vituperato questo importante istituto educativo.
Uno, parecchio eclatante, anche se con analoghi precedenti in altre località, è avvenuto, l'altro ieri poco dopo mezzogiorno, nella scuola media "Borgese" di Pallavicino, dove la mamma e la nonna di una ragazzina, alla quale la professoressa aveva tolto il telefonino col quale disturbava la lezione, si sono avventate contro una malcapitata insegnante di sostegno, e l'hanno picchiata credendo erroneamente di dare così una lezione alla professoressa che aveva sequestrato il cellulare. La inconsapevole vittima ha dovuto riparare al pronto soccorso, dove i medici l'hanno giiudicata guaribile in quattro giorni, salvo complicazioni.
L'altro episodio è accaduto a Borgo Nuovo, sempre alla periferia di Palermo, nella scuola elementare "Grazia Deledda", da tempo evacuata a causa d'infiltrazioni d'acqua e chiusa in attesa di riparazioni. Tre "marioli" (due pregiudicati maggiorenni e un quindicenne) di nottetempo sono penetrati e hanno cercato d'impadronirsi di alcuni infissi asportati dall'edificio. Per loro sfortuna, mentre erano ancora nel cortile, sono stati notati da una pattuglia della polizia in perlustrazione nei pressi e arrestati.
Due episodi, come si vede, abbastanza indicativi del rispetto che ormai si ha della scuola, come istituto, come struttura, come personale. Un bell'esempio che ormai si ripete da diverso tempo e in tutte le "latitudini" di questa nostra trascurata Nazione. Anche Barcellona, come si è potuto registrare purtroppo altre volte, soffre di questa sconcertante desolazione, frutto dell'incarnata inerzia che tanto sta danneggiando la società civile e le sue istituzioni.

lunedì 11 febbraio 2008

SINISTRA DEMOCRATICA SI AMAREGGIA PER IL DEGRADO DI MESSINA


In relazione alle commesse del gruppo Aponte (170 milioni di euro) per la costruzione di due natanti container nei cantieri ex Smeb di Messina, perse perchè dirottate a favore d'altra azienda, Sinistra democratica esprime in una nota, firmata dai coordinatori Salvatore Chiofalo(provinciale) e Santino Morabito (cittadino), rammarico per la perdita di una buona occasione di lavoro per le maestranze della città dello Stretto, ed auspica che fatti del genere non accadano mai più.
"Viviamo - afferma Sinistra democratica - in una città allo sbando, relegata, purtroppo, ai margini dei processi di sviluppo che stanno interessando positivamente altre aree della penisola e della Sicilia, come Catania, Siracusa e Ragusa, dove importanti infrastrutture sono in corso di realizzazione ed altre previste nel breve periodo: aeroporto internazionale e interporto a Catania, grande porto commerciale ed industriale ad Augusta, aeroporto civile a Comiso e grande centro commerciale floricolo e ortofrutticolo a Ragusa.
Messina, invece, porta della Sicilia, rischia di non salire sull’ultima vettura del treno già in transito."
A giudizio dei dirigenti di Sinistra Democratica, c'è alla base di ciò "un inesorabile declino politico, favorito da carenza d'idee e di progetti, scarsa incisività nelle sedi decisionali delle Istituzioni, assenteismo, funzionale soltanto ad un ceto politico accomodato nei salotti bene, indisturbato dalle scarne e occasionali proteste di popolo. Una città che ora paga a caro prezzo, tra l’altro, l’essere rimasta senza guida amministrativa per due volte in pochissimi anni."
"Tra le attività produttive di Messina- prosegue la nota - la cantieristica navale è stata , fino a pochi anni fa, il fiore all’occhiello della città e, addirittura, per quanto riguarda la costruzione di natanti veloci (aliscafi) per decenni ha assunto il ruolo di leader internazionale. Poi si è perso tutto, in pochissimo tempo, e nella zona falcata è arrivato il grande degrado, anche ambientale".
"Dell’Ente porto e dell’autorità portuale in palese conflitto di competenze ci si accorge magari quando si perdono centinaia di posti di lavoro o non si riesce ad averli, in una città assetata di occupazione. Magari riusciamo ad indignarci, ma per poco tempo. E’ ora di dire basta!"
La nota conclude con altre amare considerazioni e con la promessa che Sinistra Democratica farà la sua parte intervenendo con determinazione presso le sedi istituzionali, cui spetta il compito di affrontare e risolvere i gravi problemi che attanagliano della città.

IL RIPRISTINO DEGLI UFFICI POSTALI


Si apprende che il direttore della Filiale Messina 2 delle Poste Italiane, dott. Donato La Viola, ha rassicurato l'Amministrazione Comunale di Barcellona che l'attuale stato di carenza determinato particolarmente dalla chiusura degli uffici postali di Calderà e di S. Antonio, sarà presto superato con la riapertura d'entrambe le sedi.
Per quanto riguarda l'Agenzia di base di S.Antonio, la ripresa dell'esercizio avverrebbe non appena sarà completato l'impianto per la messa in sicurezza dell'ufficio. Inoltre sarebbe prossima l'apertura di nuovi locali relativi all'altra agenzia postale, chiusa anch'essa per rapina, temporaneamente non operante nell'ambito del territorio di Calderà. Quanto sia rassicurante la notizia non si comprende, in mancanza d'informazioni meno generiche sui tempi previsti per le riaperture e sull'ubicazione della nuova sede che, con l'approssimarsi dell'estate, dovrebbe svolgere una notevole mole di lavoro nella vasta zona balneare di Barcellona. Nella sua lettera, il direttore La Viola, nel respingere "quanto sostenuto da chi strumentalizza le conseguenze di episodi delittuosi", assicura che intendimento dell'Azienda "non è quello di ridurre l'offerta dei servizi di Poste Italiane nella città di Barcellona, ma quello, diametralmente opposto, di ampliarla ulteriormente". Sulla base di tale assicurazione, l'utenza barcellonese dovrebbe aprire il cuore alla speranza che non continui più, soprattutto nell'inadeguata sede postale del Centro (via Roma), la snervante disumana prolungata (non meno di due ore) attesa degli utenti - spesso anziani pensionati - dietro gli sportelli di quella centralissima Agenzia. Proprio su questo, sarebbe bene che la dirigenza di Poste Italiane si pronunciasse. In maniera inequivocabile e una volta per tutte.

Fra Galdino

L'HANNO SCRITTO


L'ha scritto Curzio Maltese:
"L'unica possibilità di vincere le elezioni per il Partito Democratico consiste nel trasformare il voto del 13 e 14 aprile in un referendum popolare fra Veltroni e Berlusconi. Sul piano del duello personale il capo dei democratici può contare su qualche vantaggio, anzi quasi tutti: l'età, la (relativa) novità, l'indice di popolarità e di fiducia degli italiani, almeno secondo i sondaggi. Si tratta di un cinquantenne per la prima volta candidato premier contro un settantenne alla quinta replica. Uno che ha sempre vinto le sfide personali, dal duello con D'Alema per la segreteria della Quercia (poi deciso dall'apparato) alla corsa per sindaco di Roma. L'altro che è già stato sconfitto due volte. Se l'Italia sarà chiamata a scegliere chi mandare a Palazzo Chigi fra Walter e Silvio, il miracolo "si può fare". Altrimenti l'abisso di partenza, i 10-12 punti che separano i due schieramenti, rimarrà incolmabile. Veltroni dice "scegliete quale Paese, non quale governo". Ma intende una visione di paese, l'Italia di Veltroni o l'Italia di Berlusconi. Non per caso, Veltroni ripercorre, senza ammetterlo, le tappe della campagna del '96, tutta giocata sul duello personale Prodi-Berlusconi, con il giro delle cento città, alla ricerca dello stesso spirito garibaldino di allora."

Estratto dal sito: www. la repubblica.it

domenica 10 febbraio 2008

UNA LETTURA CHE FA MEDITARE



Il pentalogo del cambiamento

Questa legislatura è finita malissimo.
Ma la marcia che conduce al voto poteva cominciare peggio. Promette, almeno, una competizione elettorale e un sistema partitico diversi dal passato.
Una novità introdotta dal Partito democratico. Segno di ricomposizione, dopo anni di frantumazione.
La spinta impressa dal Pd ha prodotto effetti più rapidi e profondi del previsto. Dentro la coalizione. Ha emarginato i frammenti opportunisti. Ha indotto i partiti di sinistra ad aggregarsi, per "legittima difesa".
Ha, inoltre, contagiato il centrodestra. Spingendo Berlusconi a promuovere, senza indugi, il PdL. Il suo partito personale, allargato ad An e alle schegge politiche localiste e individuali, diffuse nel Paese. Mentre Casini, per ora, tituba. Teme che il suo partito si perda. E di perdere il partito. Ma alla fine, pensiamo, aderirà anche lui. Come sempre.
È, d'altronde, significativo che Berlusconi abbia scelto, a sua volta, di cambiare. Di seguire l'esempio del Pd, a centrosinistra. Segno che anch'egli considera definitivamente conclusa la transizione. Oppure - se si preferisce - la seconda Repubblica. Quella sorta di "bipersonalismo di coalizione", che ha opposto, per oltre dieci anni, il Cavaliere a Prodi.
Il cambiamento sarà la leva del voto, l'innovazione la sua misura".
Berlusconi non ha voluto lasciare al Pd e a Veltroni questo vantaggio competitivo. Temendo di apparire "vecchio". A capo di un'armata Brancaleone, affollata di sigle medie, piccole e minuscole.
Tuttavia, il vento del "nuovo" si respira dovunque. Fra i cittadini prima ancora che nei palazzi.
Non basterà a sopirlo un semplice cambio di sigle o, magari, di maggioranza. Ogni opera di mimetismo potrebbe, al contrario, sollevarlo di nuovo, in modo più violento di prima
.

Il cambiamento si misurerà, semmai, nella capacità dei partiti di tradurre l'antipolitica in politica. Di rispondere alle domande espresse, ad alta voce, dalle proteste degli ultimi mesi; ma implicite anche nel diffuso clima di sfiducia sociale, rilevato dai sondaggi.
Nei mesi che separano dal voto, cinque aspetti, a nostro avviso, risultano importanti, più degli altri, per valutare quanto il cambiamento annunciato rifletta una volontà reale, oppure un'operazione cosmetica.
1) L'affermazione di soggetti politici "personalizzati", ma non "personali".
2) La definizione di programmi veri, alternativi. Con poche priorità. Chiare. Condivise.
3) La formulazione di liste veramente "nuove". Caratterizzate dalla presenza di alcune figure autorevoli, per quanto possibile esterne alle oligarchie di partito della seconda Repubblica.
4) Il grado di trasparenza nella scelta dei candidati. In base a criteri di competenza e moralità.
5) Infine, lo stile della campagna elettorale. Che sia civile, a differenza del passato.
E tratti gli elettori da cittadini,

Estratto dal "PENTALOGO..." di Ilvo Diamanti - sito "la Repubblica"

L'IDROGENO A PORTATA DI MANO?


Un gruppo di ricercatori americani si sono riuniti per elaborare un nuovo metodo per la produzione di idrogeno lowcost. Provengono dai laboratori dell’Oak Ridge National, del Virginia Tech e dell'Università della Georgia e
stanno perfezionando una tecnica che consente di ricavare il prezioso gas da una miscela di amido e acqua opportunamentefermentatadall’immissione di un complesso sintetico di 13 enzimi, mai trovati insieme in natura. L’equipe, che sta operando sotto la direzione dell’ingegnere Percival Zang , del Virginia Tech, oltre all’obiettivo di ottenere una produzione a buon mercato, si propone di individuare un sistema semplice e sicuro per lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno, che come si sa è un gas altamente infiammabile e al momento richiede l’utilizzo di grandi volumi e sistemi di sicurezza adeguati. Lo stesso rifornimento risulta attualmente difficoltoso per mancanza di strutture idonee. Il processo di produzione, partendo dai polisaccaridi dell’amido o della cellulosa e dall’acqua, elementi stabili finché non siano esposti ad enzimi, si avvia non appena si aggiungono alla miscela gli enzimi, che usando l’energia contenuta nell’amido favoriscono l’idrolisi dell’acqua dando luogo a idrogeno e CO2 (anidride carbonica), la quale viene espulsa da una membrana, lasciando pulito l’idrogeno che puo essere usato dalle celle a combustibile per produrre energia elettrica. Le prove di laboratorio hanno dimostrato che la reazione avviene allo stato della normale pressione atmosferica e a temperature inferiori ai 30 gradi C. I ricercatori hanno valutato che il costo di produzione dell’idrogeno, usando il nuovo metodo, non raggiunge un euro e mezzo al Kg, che praticamente sarebbe equivalente a quello dei tradizionali carburanti. Il gruppo sta intanto sperimentando una tecnica che dovrebbe fare ottenere l’idrogeno al momento dell’uso, miscelando direttamente nei serbatoio la soluzione acqua-amido-enzimi , per consentire in loco ed al bisogno il processo d’idrolisi. Ciò risolverebbe tre problemi: la densità energetica, il trasporto e la distribuzione del gas.

sabato 9 febbraio 2008

ANORESSIA E BULIMIA



I disordini alimentari, di cui anoressia e bulimia nervosa sono le manifestazioni più note e frequenti, sono diventati nell’ultimo ventennio una vera e propria emergenza di salute mentale per gli effetti devastanti che hanno sulla salute e sulla vita di adolescenti e giovani adulti. Negli Stati Uniti, le associazioni mediche che si occupano di disordini alimentari non esitano a definirli una vera e propria epidemia che attraversa tutti gli strati sociali e le diverse etnie.

Se non trattati in tempi e con metodi adeguati, i disordini alimentari possono diventare una condizione permanente e nei casi gravi portare alla morte, che solitamente avviene per suicidio o per arresto cardiaco. Secondo la American Psychiatric Association, sono la prima causa di morte per malattia mentale nei paesi occidentali. Uno studio pubblicato sulla rivista inglese The Lancet indica che la ricerca sui trattamenti è molto più avanzata nel caso della bulimia nervosa, dove sono stati svolti più di cinquanta studi e trial e una gestione secondo pratiche basate sull’evidenza è possibile. Minore attenzione, invece, si sarebbe dedicata finora a ricerche sui possibili trattamenti di anoressia nervosa e delle altre forme di disordine alimentare.

Anoressia e bulimia sono malattie complesse, determinate da condizioni di disagio psicologico ed emotivo, che quindi richiedono un trattamento sia del problema alimentare in sé che della sua natura psichica. L’obiettivo è quello di portare il paziente, attraverso terapie mirate a modificare i comportamenti e l’attitudine, adottare soluzioni di gestione dei propri stress emotivi che non siano dannose per la propria salute e a ristabilire un equilibrato comportamento alimentare. Possono manifestarsi in persone di diverse età, sesso, provenienza sociale, ma sono solitamente più comuni in giovani donne in età compresa tra i 15 e i 25 anni.
tratto dal sito EpiCentro

OBESITA' ED ESTREMA MAGREZZA


FRANCESCA CHILLEMI /// ANTONIETTA AMOROSO


Su iniziativa del titolare, dottoressa Antonietta Amoroso, l’Assessorato Pari Opportunità e Pubblica Istruzione del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito delle attività di formazione e informazione rivolte ai giovani , alle famiglie, alle istituzioni scolastiche e agli educatori, ha aderito ad una campagna di sensibilizzazione riguardante i disturbi del comportamento alimentare.
A tal fine, in collaborazione con la Commissione Provinciale Pari Opportunità, con l’USP (Comitato Tecnico Provinciale per l'educazione alla salute) e con l’ASL organizza, per il giorno
11 febbraio 2008, alle ore 10,30 al Palacultura di Barcellona P.G., un convegno sul tema “Anoressia e bulimia, disagi contemporanei” destinato agli studenti tra i 13 e i 17 anni, fascia d’età maggiormente a rischio di disturbi e/o disagi derivati da un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
All’incontro interverranno medici ed esperti che informeranno sul problema. Saranno anche presenti alcune atlete che apporteranno la loro testimonianza e Francesca Chillemi, Miss Italia 2003 quale testimonial di una sana e corretta alimentazione.
Gradita la presenza dei docenti interessati alla problematica affrontata (referenti alla salute, componenti CIC, comitato pari opportunità ecc.) e dei genitori di alunni che frequentano gli istituti di qualunque ordine e grado.
Prezioso viene considerato l’apporto di ciascuno con interventi programmati e quesiti da sottoporre ai relatori e ai testimoni privilegiati.

Al fine di garantire uno svolgimento sereno e proficuo dell’iniziativa, l'organizzazione chiede la cortese collaborazione, oltre che dei docenti accompagnatori, anche dei rappresentanti degli studenti negli Organi Collegiali e del Comitato Studentesco.

Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare l’Ufficio Pubblica Istruzione ai numeri 348 0196051, 090 9790243; 090 9790278; 090 9790279.

venerdì 8 febbraio 2008

PREPARATIVI E RIMESCOLAMENTI


NELLE FOTO:PEZZOTTA, VELTRONI, FINI

La scelta di Walter Veltroni di tirare diritto col PD da solo, confermata oggi ai rappresentanti della sinistra estrema, sta costringendo ex alleati e avversari a rimescolare le carte per cercare di comporre compagini il più coese possibili.
Fini, che un tempo avrebbe accolto con piacere il nostalgico “Noi tireremo diritto”, stavolta deve farne a meno e opta per l’inserimento di An nella lista unica del Popolo della libertà, gestito da Berlusconi. Il quale però sostiene che non solo Forza Italia e Alleanza nazionale potranno andare insieme, in quel contenitore, ma tutti coloro che non intendono riconoscersi nella sinistra.
A giudizio del Cavaliere si tratta di una svolta storica che gli farà sentire sulle spalle la responsabilità di una gara fortemente competitiva. Resta comunque da chiedersi se si tratterà
di gestire una nuova arca di Noè, o se invece si assisterà- come ha augurato lo stesso Fini - al miracolo di un novello Mosè, in grado di aprire la strada nel Mar Rosso verso una terza Repubblica, ai suoi seguaci.
Il dilemma è intricato, ma bisogna attendere il 13 aprile per poterlo sciogliere.
Intanto il rosso, oltre che nel mare, ci sarà nell'arcobaleno, il nuovo raggruppamento dei vari Mussi, Pecoraro Scanio, Giordano, Diliberto, che puntano sulla carta Bertinotti-presidente del consiglio.
Una cosa rossa che intende diventare l'alternativa di sinistra rispetto al "centrista" PD. Ma al centro, proprio in questi giorni, sboccia una “Rosa bianca”, che Baccini e Tabacci intendono mettere in mano all’ex sindacalista Pezzotta, da circa un anno in trance, col sogno di coltivarla nel suo orticello. Di centro. Ma che centro sarà se non ci saranno gli altri orfanelli della Balena bianca ( MPA, UDR, DC di Rotondi, eccetera), o per sì o per no, destinati ad allacciare le cinture di sicurezza nell’arca di Noè-Silvio, anch’essi convinti d’avere a che fare con un redivivo Mosè?
Berlusconi è stato chiaro: la porta è aperta per tutti, e addirittura sarebbe spalancata per l'ex alleato Udc, i cui capi però non stanno mostrando uguale entusiasmo. “Sarei molto perplesso a entrare in una lista unica. Anzi non ci entrerei proprio”. L’ha detto ad un giornale il presidente dell’Udc, Rocco Bottiglione, in risposta alla proposta di Berlusconi., senza tuttavia negare la possibilità di una ragionevole alleanza, con liste separate. Ha aggiunto Casini:"Non mi piace l'imposizione della lista unica. Noi siamo pronti a correre da soli". Ma Berlusconi ha subito replicato: "Se quelli dell'Udc vogliono stare fuori... tanto meglio". Andrà proprio così? Vedremo anche questo. Di certo soltanto c’è il comportamento lineare della Lega, che intende mantenere l’alleanza, restando fuori col proprio simbolo. Un’alleanza federata, con Bossi verosimilmente capolista in tutte le regioni..

PROTESTA LA CGIL. SANT'ANTONIO PENSACI TU


In relazione alla grave problematica riguardante la chiusura al pubblico dell’Ufficio Postale della frazione di S.Antonio, il segretario della Cgil di Barcellona, Salvatore Chiofalo, ci fa sapere di avere avanzato formale richiesta di riapertura, in tempi brevissimi, di detta Agenzia di base.
-Il segretario della Cgil fa presente che, agli inizi dello scorso mese, l’ufficio postale di S.Antonio in seguito ad una rapina è stato chiuso all’utenza ed il dirigente della Filiale di Messina 2, a tutt’oggi, non ha ritenuto opportuno fornire delucidazioni sui tempi di riapertura, nonostante che un comitato di protesta abbia avviato una petizione popolare per rivendicare l’immediata ripresa dell’attività di quell’ufficio, date le gravi difficoltà a cui è esposta l’utenza, “oggettivamente impedita a potersi spostare presso altri uffici postali e peraltro impossibilitata a riscuotere le pensioni ed altre prestazioni, come rimborsi di buoni postali fruttiferi ed altro che possono essere riscossi in altri uffici solo dietro conferma di emissione da parte dell’ufficio postale emittente che è chiuso”.
Chiofalo coglie inoltre l’occasione per sostenere “che tutti gli uffici postali ricadenti nel territorio comunale di Barcellona sono sovraffollati e l’utenza è costretta a dovere sopportare stressanti file che possono durare diverse ore, ciò a causa dell’accresciuta mole di lavoro dovuta anche alla chiusura degli uffici postali delle frazioni di Calderà e S.Antonio ed al funzionamento saltuario di altri uffici del comprensorio comunale e, paradossalmente, a causa degli organici aziendali fortemente ridimensionati”.
Il segretario della Camera del Lavoro, convinto “che lo stato di agitazione dei cittadini di S.Antonio e delle zone adiacenti, registra un disagio sociale con proteste che potrebbero sfociare in disordini non controllabili, tali da costituire pericolo per la tenuta dell’ordine pubblico – annuncia -- “che al fine di promuovere ed organizzare la mobilitazione con pubblica e pacifica iniziativa sindacale, la CGIL, ha indetto una manifestazione di protesta con comizio” per i prossimi giorni. La lettera chiude con la richiesta di un incontro urgente al fine di trovare idonee soluzioni alla problematica con la riapertura dell’ufficio postale della frazione di S.Antonio.

Fra' Galdino

giovedì 7 febbraio 2008

A PIGGHIATA PU C.....


Giufà:Vossiabenedica don Babà.

Don Babà: Ciau Giufà, chi nuvità mi potti?

Giufà: U sapistu ca simana passata andà a Paternò? Era a prima vota chi puttava a machina ntà ddu paisi e all’improvvisu mi truvà nta na strata fori manu.

Don Babà: E allura? Ti piddisti pi strata e non truvasti cchiù comu nesciri?...

Giufà: Nenti affattu. Anzi fu futtunatu.

Don Babà: Ah sì? Cuntimi, cuntimi.

Giufà: Mi fimmò un polizziottu e mi desi na manu. Mi dissi: U sapiti chi ccà non si trasi picchì c’è u senzu vietatu e cchi ora aviti a pagari a contravenzioni?

Don Babà: Oh, bell’aiutu. E quantu ti fici pagari?

Giufà: Lassatimi diri. Intanto mi fici u scuntu du cinquantapiccentu, e puru dissi chi m’avia a livari quattro punti da patenti e non mi livò. E fu così gentili chi m’indicò a strata c’avia a fari pi nesciri da ddu pasticciu.

Don Babà: E bravu a Giufà. A mia, sta storia du scuntu e di punta rispammiati mi fa ricuddari un fattu chi propriu ora stava liggendu nto giunnali.

Giufà: Piccasu hannu scrittu di mia?

Don Babà: No, no. Scuta chi tu leggiu: (ANSA) - CATANIA, 7 FEB - Si fingeva poliziotto o militare della Guardia di finanza e fermava automobilisti ai quali comminava contravvenzioni con lo 'sconto'.Questa la tecnica utilizzata da un presunto truffatore catanese di 34 anni, fermato dai carabinieri della compagnia di Paterno'. L'uomo era alla guida della sua vettura di 'servizio' al cui interno i militari dell'Arma hanno trovato una paletta d'ordinanza, una pistola giocattolo e circa 50 ricevute di false multe.

Giufà: Vuliti vidiri che nta ddi cinquanta ricivuti c’era puru chidda da me contravenzioni…. porca miseria, chi pigghiata pu culu…

POVERE BESTIE... POVERI NOI...


Da un'indagine investigativa condotta dalla "The Humane Society of the United States" in un grande mattatoio americano, risulta una documentazione audiovisiva sul raccapricciante trattamento di animali troppo malati, incapaci di stare in piedi o di muoversi - definiti dall'industria "downers" - i quali venivano presi a calci, bastonati, trascinati con catene, colpiti con scosse elettriche, spruzzati in faccia con getti d'acqua ad alta pressione, per essere indotti ad alzarsi ed entrare con le proprie gambe nel macello, dove passare l'ispezione USDA
Le immagini, presentate in una conferenza stampa, erano state girate un anno fa da un “infiltrato” della Humane Society of United States, la maggior organizzazione americana per la difesa degli animali, e testimoniano delle pratiche disumane utilizzate da impiegati del macello contro gli esemplari malati: vere e proprie tecniche di tortura.
Tale inammissibile crudeltà è stata censurata dalla società umanitaria, oltre che per la gravità della tortura subita dagli animali, per il potenziale rischio a danno dei consumatori.

Wayne Pacelle, presidente della Humane Society, nel presentare la video-denuncia, ha sottolineato che non solo le leggi federali, ma anche quelle della California, proibiscono che gli animali incapaci di alzarsi o di muoversi siano macellati per uso alimentare, onde evitare trattamenti crudeli su di essi, nonchè la distribuzione di carne proveniente da bestie non perfettamente sane.
Poche ore dopo la conferenza stampa, il ministero dell’agricoltura ha provvisoriamente “bloccato” la partecipazione al programma alimentare della ditta proprietaria del macello, che a sua volta ha rilasciato un comunicato stampa in cui afferma di aver preso provvedimenti immediati contro i due dipendenti che compaiono nel video e di aver sospeso il loro supervisore in attesa di spiegazioni. Il ministero sta accertando se si possa parlare di reato federale e sta valutando la posizione dei propri ispettori, cui era affidato il compito di approvare o meno la macellazione degli animali.


Fonte tratta dal sito .






mercoledì 6 febbraio 2008

LA MADONNA ED IL SACERDOZIO MARIANO




In attesa che venga realizzata la tanto sognata icona del Cristo sacerdote, nella cappella dei padri Venturini di Barcellona, al Cenacolo della Congregazione di via Case Longo. è stata collocata una bellissima immagine della Madre di Gesù. E' una pregiatissima scultura in legno di tiglio alta un metro, raffigurante la Vergine Maria che sostiene il Bambino Gesù in atteggiamento ostensivo.
"Madre e Figlio sono uniti quasi a formare un corpo solo. Lo sguardo della Madre si posa compiacente sul Figlio, che si presenta in atteggiamento di accoglienza e di offerta insieme". Così la descrive, in un articolo pubblicato sul periodico ufficiale della Congregazione, padre Angelo Tabarelli, il sacerdote che molti anni fa, assieme ad un paio di confratelli, compose il primo nucleo dei Padri Venturini in Barcellona, e che ultimamente ha collaborato alla realizzazione dell'opera, studiandone i particolari e suggerendoli al maestro scultore Ferd Sturfless di Ortisei.
L'artistica statua è dono di una benefattrice, che ha voluto così esprimere la sua gratitudine alla Madonna.

martedì 5 febbraio 2008

ORA SI CHE VA TUTTO BENE, SIGNORA LA MARCHESA.


"Beh, da quel poco che s’è potuto sapere, si può ricavare che i responsabili provinciali avrebbero stabilito d’intervenire per mettere in condizioni di sicurezza i locali dell’agenzia di base di S. Antonio, mediante la realizzazione di lavori di ammodernamento e di protezione, al fine di impedire il ripetersi d’incresciosi casi d’irruenza malavitosa.
Per sapere quanto ci vuole, bisognerebbe chiederlo ai tempi tecnici necessari per la programmazione, l’appalto e l’esecuzione dei lavori necessari."
Questo, già il primo febbraio, era stato anticipato da Barcellonablog, in merito al destino dell'Agenzia postale di Sant'Antonio, senza tuttavia dare il tono dell'ufficialità, in quanto la notizia era stata ricavata da contatti ufficiosi. Comunque era la notizia giusta, la più plausibile d'altronde per chi ha un po' di buonsenso.
Adesso, dopo cinque giorni, arriva la conferma ufficiale, tramite l'interessamento telefonico del sindaco Nania a contatto con la sede provinciale dellle Poste. Meglio tardi che mai, signora la Marchesa!

lunedì 4 febbraio 2008

VELTRONI, PERCHE' NON ORGANIZZI SUBITO LE PRIMARIE?


Forse non c'è il tempo per farlo, ma potrebbe anche darsi che manchi la volontà.
Eppure se ci fosse la sincera reale intenzione, il tempo anche se ristretto potrebbe bastare.
A fare che?... A organizzare senza indugio un'operazione - quella delle ormai consolidate primarie - che potrebbe rendere un po' di giustizia all'elettorato, consentendogli di partecipare attivamente nella scelta dell'ordine da dare ai nominativi dei candidati in lista. Costituirebbe un buon escamotage per mitigare la "malvagia" legge porcello e per dimostrare ai cittadini, costretti a votare anticipatamente, che il Partito Democratico non ha contrastato la vigente legge elettorale per allontanare la data delle elezioni, ma perchè effettivamente si intendeva riportare il voto nel giusto alveo della democrazia.
Purtroppo abbiamo potuto notare che, nel denigrare il "porcellum", si è battuto il tasto più sugli effetti negativi del comma di legge riguardante il premio di maggioranza al senato - ricavato in base ai risultati elettorali delle singole regioni - che su quello delle preferenze. E lasciare ciò in sordina sicuramente è convenuto ai caporioni dei partiti, che ancora operano con il vecchio metro della prima repubblica.
Adesso che tutti parlano - e speriamo non soltanto per fare sputazza - di rinnovamento, chiederei soprattutto a Veltroni, che delle declamate innovazioni si proclama paladino, perchè, finito ormai di sperare nello spiraglio di Marini, continua a perdere tempo e non tenta di concedere al suo elettorato la soddisfazione di dare la propria impronta nella scelta dei candidati?
Sarebbe un atto di onestà democratica, di giustizia e forse anche un ottimo accorgimento per fare comprendere agli insoddisfatti e ai tiepidi che si vuole davvero lavorare per il bene comune. Intanto Anna Finocchiaro comincia a mettere le mani avanti affermando che le liste del PD saranno decise collegialmente. Adesso bisogna vedere fino a che punto si saprà estendere la collegialità...

Francesco Cilona

SCIENZIATI INGLESI PRONTI A RICAVARE SPERMA DAL MIDOLLO OSSEO DELLA DONNA


Le donne, non solo stanno riuscendo a soppiantare gli uomini in intraprendenza e mascolinità, ma, prima o poi (più poi che prima) se gli scienziati lo consentiranno (generalmente si tratta di ricercatori maschi) potranno fare a meno dell’uomo per riprodursi.
Esiste infatti la prospettiva – che potrebbe sembrare fantascientifica, ma non lo è in realtà – che la femmina umana possa autogestire la propria capacità riproduttiva utilizzando sperma ricavato dalla trasformazione di cellule staminali attinte dal proprio midollo osseo.
Ricercatori inglesi hanno annunciato, infatti, che sull’esperienza di tecniche sperimentate su topi femmine, è possibile produrre spermatozoi ricorrendo a cellule staminali, prelevate dal midollo osseo e trattate con speciali vitamine e sostanze chimiche.
Il processo di trasformazione per arrivare ad uno sperma maturo, cioè in grado di fecondare un ovulo, sarebbe abbastanza lungo (cinque anni) . E l’effetto del seme così ottenuto avrebbe una limitazione importante: permetterebbe cioè la nascita soltanto di femmine, perché privo del cromosoma Y. Inoltre, come s’è potuto verificare durante la ricerca sui topi, la prole sarebbe soggetta a gravi problemi di salute.Tuttavia, un team di ricercatori di un’università britannica è talmente ottimista sulla validità di questa tecnica da annunciare di essere pronto ad iniziare la produzione di spermatozoi prelevando il midollo osseo, non più da animali, ma da donne. E pertanto i suoi componenti hanno chiesto, alle autorità competenti, il permesso di cominciare le sperimentazioni nella prossima primavera. L’imbarazzante notizia ha suscitato un vero e proprio shock e un putiferio di polemiche, anche se esiste la consapevolezza che il percorso per l’applicazione di una tecnica così innaturale è lungo e difficile. Per cui sarebbero premature le speranze di chi vorrebbe avere figli propri tratti dalla propria costola. Da rinviare, per esempio, ad altre generazioni eventuali sogni di lesbiche felici di poter “figliare” senza avere “subìto” l’onta del seme maschile.
Fra' Galdino

sabato 2 febbraio 2008

IL DIRITTO ALL'ASSISTENZA PER IL "PREMATURO"




Ogni interruzione di gravidanza pone un problema che non può essere estraneo alla valutazione del destino del feto che viene estratto nel corso dell’intervento. Si tratta sempre di un neonato che, pur in estrema prematurità, va trattato come persona in condizioni di rischio e assistito adeguatamente... L’hanno affermato, in un documento congiunto, i direttori delle cliniche di Ostetricia e Ginecologia delle facoltà di Medicina delle università romane: La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico. I professori sostengono che "con il momento della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e, quindi, all'assistenza sanitaria". Di fatto nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un'interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo, "anche se la madre è contraria, perché prevale l'interesse del neonato". "L'attività rianimatoria esercitata alla nascita - si legge nel documento - dà il tempo necessario per una migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia intensiva e delle possibilità di sopravvivenza, e permette di discutere il caso con il personale dell'Unità ed i genitori". Tuttavia, concludono i cattedratici, "se ci si rendesse conto dell'inutilità degli sforzi terapeutici, bisogna evitare a ogni costo che le cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico". Statisticamente, un bambino nato alla 21esima settimana non sopravvive, ma già a partire dalla 22esima ha tra il 14 e il 26% di possibilità". Salgono le aspettative di vita dalla 23esima settimana. Oggi rispetto a dieci anni fa le aspettative di sopravvivenza sono migliori, tuttavia il problema dell’assistenza resta legato anche al fattore crescita del neonato e ai possibili rischi d’eventuale disabilità. Alcuni genitori, per questo motivo, preferiscono addirittura che i loro bimbi non vengano assistiti.

venerdì 1 febbraio 2008

TUTTO BENE, SIGNORA LA MARCHESA


Se si domanda ai responsabili di Poste Italiane, quali disagi comporta la chiusura dell’ufficio postale di contrada Sant'Antonio, seguita alla rapina subita settimane or sono dal personale di quella agenzia, la risposta più ovvia è: disagi limitati e provvisori, perché praticamente si è provveduto a lenirli consentendo ai pensionati, che prima riscuotevano a Sant’Antonio, di prelevare le somme spettanti nel più vicino ufficio postale, che sorge in via Vespri, in prossimità di piazza Convento.
Cioè una passeggiatina da Sant’Antonio a Sant’Antonino. In quest’ufficio, piccolo, sì, ma protetto dal punto di vista della sicurezza, c’è tutta la disponibilità di personale per fare fronte all’emergenza.
Per evitare affollamenti, è stato disposto di diluire in otto giorni , sulla base della sequenza alfabetica, il pagamento delle pensioni Inps, precauzione che non sarà necessaria invece per i pensionati dell’Inpdap, in quanto in numero poco consistente.
Addirittura, secondo quanto ci è stato assicurato, già al primo febbraio s’è potuto costatare che la necessità di scandire in otto giorni il pagamento d’emergenza si sarebbe rivelata superflua. Insomma tutto bene, signora la marchesa:
E per quanto riguarda il pagamento delle bollette di gas, luce, spazzatura, che non pesano soltanto sui pensionati, ma su tutte le famiglie delle zone già servite dall’ufficio di Sant’Antonio ( cioè per un bel numero di utenti) qual è il provvisorio rimedio?
Ovviamente quello di scegliere una qualsiasi delle quattro agenzie di base ancora in funzione nel territorio urbano. Tante ne sono rimaste in attività, dopo la chiusura degli uffici di Calderà e di S.Antonio : entrambe messe in knockout dai rapinatori.
Quanto durerà, questo stato di precarietà, che ha fatto presentare interrogazioni al Sindaco e per il quale lo stesso primo cittadino s’è messo in contatto colla direzione generale delle Poste di Messina, per sollecitarne la soluzione?
Beh, da quel poco che s’è potuto sapere, si può ricavare che i responsabili provinciali avrebbero stabilito d’intervenire per mettere in condizioni di sicurezza i locali dell’agenzia di base di S, Antonio, mediante la realizzazione di lavori di ammodernamento e di protezione, al fine di impedire il ripetersi d’incresciosi casi d’irruenza malavitosa.
Per sapere quanto ci vuole, bisognerebbe chiederlo ai tempi tecnici necessari per la programmazione, l’appalto e l’esecuzione dei lavori necessari.
Intanto – ma si tratta di voci non controllate – si parla della necessità riconosciuta di cambiare sede all’agenzia di base di via Vespri ,48, risultando troppo piccoli i locali attuali.

giovedì 31 gennaio 2008

O TI MANGI STA MINESTRA O TI BUTTI DALLA FINESTRA

Trik: Berlusconi adesso ha due figli che hanno quasi lo stesso nome: uno è Piersilvio e l'altro è Pierferdinando.
Trak: Ah sì? Ma non si chiama Casini, Pierferdinando?
Trik: Se avessi letto i giornali avresti appreso che il figliol prodigo Pierferdinando è tornato alla "Casa" del padre Silvio. e questi l'ha accolto a braccia aperte.
Trak: E allora il padre avrà fatto ammazzare il vitello grasso.
Trik: Pare di no. Perchè Berlusconi, prevedendo la resipiscenza del caro figlio traviato, aveva fatto allevare soltanto un cappone....
Trak: Quindi, Pierferdinando: "O ti mangi 'sto cappone o ti getti dal balcone".
Trik: Dal balcone si getterà, se per caso anche altri suoi amici prenderanno la strada che hanno intrapreso Baccini e Tabacci.
Trak: Che se ne sono usciti dall'Udc per fare sbocciare un'altra rosa.
T
rik: Esatto: la ROSA BIANCA. Non vedi questo, ne sa più di me.
E sai pure quante rose e quanti altri fiori sono sbocciati e appassiti
in questa seconda repubblica?

mercoledì 30 gennaio 2008

NASCE IL TOTOPRESIDENTE PER SOSTITUIRE IL PRESIDENTE TOTO'



Cuffaro coi suoi cannoli se n'è andato e già si parla di nuovi preparativi per le prossime elezioni regionali, presumibilmente fattibili nel prossimo mese d'aprile, in concomitanza con quelle provinciali.
Anche se ancora un po' in sordina, si esprimono preferenze su questo o quel personaggio che dovrebbe dar vita al "totopresidente".
Si parla di nomi maschili e di nomi femminili, sia per lo schieramento di destra, sia per quello di sinistra, ma ancora tutto è troppo nebuloso e nessuno può dire se prevarrà, per un lato, la scelta di Angelino Alfano o di Raffaele Lombardo o di Stefania Prestigiacomo, e sull'altro lato la preferenza per Francantonio Genovese, o per Gracolici o per Rita Borsellino.
Ognuno intanto, come se fosse una sisal, esprime il suo pronostico e, se può, cerca di dare una mano per preparare il terreno al proprio favorito.
A Barcellona, di fronte alla nuova situazione creata dalla caduta del Governatore, il Movimento Città Aperta ha deciso di tuffarsi nella nuova onda politica pronunciandosi, in un documento firmato da Collica e Mamì, per la promozione di una campagna a favore della sorella del giudice Borsellino, mediante la costituzione di un comitato denominato "Barcellona per Rita Borsellino Presidente".
Ciò nella convinzione "che la sua figura possa, per la sua storia personale e l’impegno sociale da sempre profuso, rappresentare al meglio l'esigenza di cambiamento".
Ma c'è chi, invece, essendo dall'altra parte della barricata, esprime ben altra preferenza, dichiarando, senza esitare, che nel proprio schieramento, a fronte di papabili in circolazione, il nome, a suo giudizio, più valido è quello del capo del Mpa, Raffaele Lombardo.
Sarebbe, tale, il parere di Mimmo Nania, senatore barcellonese di An.
Sul piano strategico, l'opinione di Mimmo non fa una grinza. E neppure dal punto di vista politico è sbagliata.
Se la casa delle libertà vuol far vincere Rita Borsellino basta che le contrapponga Alfano o peggio ancora la Prestigiacomo: ed il gioco è fatto.
Nevvero senatore Nania?

Francesco Cilona

CITTà GATTOPARDESCA?


La città che non cambia.

E' questa nostra Barcellona, che continua prendere coraggiosamente l'umido della sera per ascoltare i soliti tre, tornati allo scoperto dopo la pioggia di dimissioni politiche;
che è adusa a tollerare lo sconcio di scritte - eufemisticamente dette graffiti - sui muri delle scuole e delle chiese;
che è abituata a sentir parlare, periodicamente, come fosse un rito, di manipoli di vandalotti che hanno sconvolto, di notte, gli interni delle scuole;
che è in grado di portare a Palazzo Longano maggioranze bulgare, mutate soltanto di colore, ma sempre sotto l'egida di un senatore.
Questa è Barcellona, che sembra cambiare e che non cambia mai.
Eppure non manca chi crede di potere fare qualcosa per rinnovare la città, di dare una spinta alla rinascita della cultura e della politica, di scavare nel suo territorio alla ricerca di radici più profonde e consistenti.
Sono pochi, sono molti?
Non si sa: e ciò perchè oltre ai veraci ci potrebbero essere gli ipocriti, i presuntuosi, gli opportunisti.
Cioè i veri finti.
Comunque non bisogna mai disperare, perchè si sbaglierebbe ad avere la pretesa di sostenere che giudicando non si sbaglia.
E lo dico qui, per ricordare a me stesso che potrei avere testè espresso un giudizio errato su questa nostra città.
Può darsi che sia il sottoscritto, soltanto il sottoscritto, a non essere cambiato.
Fra' Galdino

martedì 29 gennaio 2008

QUANTO SONO PREMUROSI A PALAZZO LONGANO!


Mi capita di leggere su un notiziario odierno un'interrogazione al sindaco, presentata dai consiglieri di minoranza Calabrò, Trifilò e Messina, per sollecitare interventi dell'Amministrazione presso la scuola elementare di S. Antonio, quella per intenderci di via Villa, le cui condizioni di precarietà sarebbero tali da allarmare le famiglie degli alunni che la frequentano.
Siccome di questa interrogazione ci siamo interessati anche noi, di Barcellonablog, un mese e mezzo fa, subito dopo che era stata consegnata al Sindaco, mi viene il dubbio che tutto quello che in quella nota veniva chiesto dagli interessati, per il tramite dei tre consiglieri, non debba essere stato preso ancora neppure in considerazioine da chi di dovere.
Anzi il dubbio diviene certezza se mi prendo la briga di confrontare quanto ha riportato Barcellonablog e ciò che oggi ha riferito il detto "quotidiano". LE STESSE RICHIESTE, LA STESSA PREOCCUPAZIONE, LA STESSA URGENZA. Ecco cosa c'era scritto nel "post" di giorno 19 dicembre 2007: "Il plesso scolastico delle "elementari" di via Villa, nel quartiere periferico di S.Antonio Abate, è in condizioni di precarietà tali da costituire pericolo per gli alunni ed il personale che lo frequentano. Le lamentele continue ed insistenti dei genitori degli scolari, preoccupati per i rischi che la situazione comporta, finora non hanno sortito alcun risultato positivo, tanto che adesso gli interessati cercano di giocare l'ultima carta delegando alcuni consiglieri comunali di minoranza a rappresentare al sindaco Nania le loro preoccupazioni mediante un'interrogazione, alla quale il primo cittadino dovrebbe dare risposta nel corso della riunione di Consiglio, convocata per stasera.L'interrogazione, firmata dai consiglieri Franco Calabrò (Udc Barcellona), Giovanni Messina (Udc) e GiuseppeTrifilò (Udc), chiede all'amministrazione di attivarsi per la pulizia delle aiole e degli spazi esterni della scuola e per la sistemazione della pavimentazione che costituisce pericolo per i bambini; di eliminare lo stato di pericolo costituito dalla presenza di un albero precario; di sistemare i bagni e mettere a norma l'impianto elettrico, di eliminare le infiltrazioni d'acqua dal terrazzo e l'umidità dai muri perimetrali, con conseguente messa in sicurezza dei solai di copertura, lesionati ai cordoli.. Si fa inoltre presente la necessità di sostituire gli infissi esterni, che non sono più in grado di proteggere dagli spifferi, con conseguente pericolo per la salute della scolaresca e sciupio energetico. La nota conclude con la richiesta di "completa imbiancatura" degli ambienti e con la sollecitazione a mettere in atto urgenti rimedi, dato il costante pericolo incombente sulla struttura".

Fra Galdino

PIOVE@@@LUMACHE.IT

Piove a dirotto

E piove sul bagnato

In questa sciagurata

Terra in gran tempesta

Dove metà piange

E metà è in festa.

Cadono i Governi

Piove sul bagnato.

Dopo la pioggia

Invece del sereno

Escono al piano

Chiocciole e lumache

Alzano la testa

Scrutano nell’aria

E sognando rivincite

pregustano vittoria.

lunedì 28 gennaio 2008

METODO A BASSOCOSTO PER SOSTITUIRE IL PETROLIO E SMALTIRE I RIFIUTI.


L'alto costo del petrolio, il rischio di un suo esaurimento e la fertilità dell'ingegno umano stanno producendo una serie di novità, che se non fanno la stessa fine della bufala di Mastella, potrebbero alimentare la speranza di potere uscire da situazioni gravi, quali quelle della crisi petrolifera e dell'accumulo dei rifiuti urbani, non meno drammatico di quello che ta sconvolgendo il "napoletano".
Dopo la notizia della fattibilità di un trasformatore mobile dell'immondizia in energia pulita o quasi - il Thor - in avviamento sperimentale a Torrenova di Sicilia, un'altra novità confortante viene riferita in una nota Ansa, sulla fattibilità di un rivoluzionario - ma non per questo difficile - processo produttivo del bioetanolo, che attualmente viene prodotto e usato soprattutto nell'America meridionale.
Un'impresa statunitense, la Coskata, ha annunciato che verso la fine dell'anno avvierà la produzione di bioetanolo, non più ricorrendo al processo di fermentazione di prodotti agricoli zuccherini (cereali, canna da zucchero, amidacei e vernacce...), ma sfruttando addirittura i rifiuti organici urbani, mediante un primo processo (gassificazione) seguito da un secondo processo, affidato a particolari batteri che, immessi nel gas di monossido di carbonio ed idrogeno ottenuto, lo "digeriscono", trasformandolo in etanolo.
Il costo di questo nuovo procedimento sarebbe basso, tanto da abbattere il prezzo del prodotto finale del 40% rispetto a quello dell'etanolo ricavato dal frumento. Al vantaggio economico, se ne aggiungerebbe un altro non meno importante: quello di incidere in maniera efficace e notevole sullo smaltimento dei rifiuti urbani senza ricorrere a metodi inquinanti, mastodontici, costosi e persino inadeguati. La notizia d'agenzia è stata ripresa dalla rivista americana Wired. ======>
BARCELLONABLOG

BIMBI IN MASCHERA


Organizzata dalla Corda Fratres col patrocinio del Comune, si svolgerà nei locali del sodalizio di via Dante Alighiieri una serata dedicata al Carnevale dei bambini.
L'incontro carnascialesco è puntato per sabato 2 febbraio dalle ore 16 alle 20.
La serata, con la conduzione di animatori, sarà allietata da danze, giochi, canti e poesie della tradizione orale barcellonese.
Tutti i bambini riceveranno un regalo.

domenica 27 gennaio 2008

OMAGGIO AD ACHILLE CAMPANILE


Non è assolutamente necessaria la coppia Fiorello-Baldini per fare divertire il pubblico in pochi minuti. L’ha dimostrato stasera, nell’auditorium del Palazzo Monte di Pietà “G:Spagnolo”, la Compagnia Stabile di prosa “Michele Stilo” esibendosi in una “carrellata umoristica” in omaggio ad Achille Campanile. Sotto la direzione artistica di Franco Cutroni, nel quadro della prima rassegna di “Teatro da Camera”, gli attori, in maniera brillante, pur sfiorando a volo di farfalla il lato spicciolo della produzione umoristica di Campanile, hanno fatto trascorrere, al pubblico in sala, un’oretta e mezza in allegria, con battute in libertà, sketchs, commedie in tre minuti, aforismi, usciti dalla fertile vena umoristica del nostro autore.
Il tutto frammezzato dall’apporto musicale dell’irriducibile maestro Masino Aricò al pianoforte.

Giovanni Corica, ormai divenuto veterano sulla scena, Maria Antonietta Aliberti, Nica Calabrò, Aldo Costantino, Franco Cutroni, Ada Di Paola, Filippo Fugazzotto, Salvina Maio, Claudio Passantino, Mimma Stramandino, Tiziana Turrisi sono stati tutti talmente bravi che, se fosse stato possibile, sarebbero stati applauditi persino da Achille Campanile, colui che amava far ridere ricorrendo a battute che sembravano insensate, mentre in realtà erano ferocemente veritiere. Il segreto di Campanile, che visse nel secolo scorso, era tutto nel suo linguaggio il più piano e semplice possibile, con battute mai scurrili, prevalentemente basate su giochi di parole e combinazioni surreali. Nato il 28 settembre 1899, cominciò a scrivere giovanissimo, iniziando col giornalismo quotidiano e poi passando all’umoristico Travaso, in pieno periodo fascista. Come il suo collega contemporaneo, Marcello Marchesi, si sbizzarriva spesso lanciando aforismi, che prevalentemente beccavano la donna. Il più noto: Agosto, moglie mia non ti conosco, che è anche il titolo di un suo libro. Altri: “Mi spezzo ma non m’impiego”, “Il segreto per andare d’accordo con le donne è avere torto”. “Le donne vogliono un marito che sia un genio. Quando si sposano, vogliono che sia un babbeo".

LA FORTUNA DEL CANNOLO SICILIANO

Stamani, sono andato a comprare il solito filoncino di pane fresco domenicale. Perchè a casa, i picciriddi, il pane di ieri non intendono mangiarlo.
La panetteria "U funnu", quando sono entrato, era affollatissima.
Ho preso il ticket contapersone e ho atteso.
Attendendo, ho assistito ad una scena che mi ha fatto cambiare opinione sull'operato del dimissionario Totò Cuffaro: parecchia gente, anzicché pane, anzicché ravioli - o assieme al pane, assieme ai ravioli- chiedeva cannoli di ricotta, pagava e usciva lieta con in mano "guantieroni", pieni di cannoli di ricotta: quei bei cannoloni dalla buccia croccante e la ricotta picchettata di briciole di mandorle tostate, che sono una vera specialità.
Allora ho pensato e, pensando, mi sono ricreduto: " Totò, qualcosa di grande, veramente l'ha fatto! Anche se durante la sua lunga carriera regionale aveva più detto che fatto per il popolo siciliano, ora stava facendo un vero miracolo operativo a favore del cannolo siciliano: una "cosa duci" che proprio in questi giorni ha avuto tant'eco nel mondo da far venire l'acquolina in bocca a chissà quanti estimatori e avversari suoi.
E non solo voglia di gola, ma anche di fantasie carnascialesche.
Si avvicina il Carnevale e già, tra le maschere, cominciano a vedersi infatti i primi
costumi a foggia di cannoli.
Siciliani.
E, poi, insistiamo col dire che il presidente Cuffaro non ha fatto niente per i Siciliani?
No, non è giusto, e pertanto mi ricredo.

CIFRA

Informazioni personali

La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
Questo blog non va considerato testata giornalistica: poichè i suoi post non vengono aggiornati con cadenza periodica e preordinata, non può costituire prodotto editoriale, ai sensi della legge n.62 del 7.3.2001. L'autore si dichiara non responsabile per i commenti ai vari post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non vanno addebitati all'autore, neppure quando vengono formulati da anonimi o criptati. Le immagini pubblicate, quando non sono di proprietà dell'autore, sono procurate con licenza di pubblico dominio o prese liberamente dalla rete. Nell’eventualità che qualcuna violasse i diritti di produzione, si pregano gli interessati di darne comunicazione a questo blog perché si provveda prontamente alla cancellazione.