Il Consiglio Comunale di Barcellona è stato convocato in sessione straordinaria urgente, per lunedì prossimo 30 luglio. Dovrà procedere all'approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2011, un provvedimento obbligatorio rimasto inevaso e, per tale motivo, oggetto di una recente reprimenda dell'assessore regionale agli Enti Local, Caterina Chinnici.
Come si ricorderà, nello scorso mese di giugno, diversi Comuni dell'Isola, tra cui il nostro, sono stati sottoposti ad osservazione, a rischio di commissariamento appunto per il tardato adempimento dell'obbligo conclusivo sullo strumento finanziario dello scorso anno.
Evidentemente l'inadempienza c'è stata anche a Palazzo Longano, per cui il neo presidente del Consiglio Comunale, Angelo Pino, ha dovuto provvedere alla convocazione in seduta straodinaria ed urgente.
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barcellonablog: UN COMMISSARIO AD ACTA VIGILERA' A PALAZZO LONGANO SULLA PROCEDURA DI APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO CONTABILE 2011
sabato 28 luglio 2012
venerdì 27 luglio 2012
MALGRADO LA CARENZA DEL TRASPORTO PUBBLICO, L'AST RIDURRA' DEL 20% IL SERVIZIO A BARCELLONA E A MILAZZO
Il territorio di Barcellona Pozzo di Gotto col rispettivo hinterland, come per molti altri servizi, è sempre stato soggetto a gravi limitazioni nel settore del trasporto pubblico.
Una città qual è la nostra, per popolazione ed estensione territoriale seconda al capoluogo, ha sempre fruito d'un servizio di trasporto urbano modestissimo, limitato a un numero di linee interne di semplice collegamento con le principali frazioni e con la decentrata stazione ferroviaria, senza quindi possibili altri collegamenti interni, come avviene nelle città considerate veramente tali.
A causa di ciò esorbita l'utilizzo del mezzo privato, con notevole intensità del traffico interno, eccessivo inqunamento atmosferico e marcato numero d'incidenti stradali, facilitati anchedalla mancanza di segnaletica e di controllo stradale.
Nonostante tutti questi "difetti", giunge in questi giorni notizia che l'attuale servizio AST, unico consentito in questa città di 42.000 abitanti, sarà quanto prima ridotto del 20%.
"Nel nuovo piano d’impresa ad essere dismessi saranno oltre 4mila e 800 chilometri, nel dettaglio la dismissione dei servizi urbani ad Acireale, Augusta, Caltagirone, Chiaramonte Gulfi, Gela, Lentini e Carlentini Ragusa, Gela Salemi e Siracusa. Saranno ridotti invece del 20% i servizi a Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Modica , Paterno’ e Scicli. Saranno dismesse anche altre linee extraurbane in provincia di Catania, Enna, Ragusa, Trapani e Palermo".La notizia poco diffusa è reale ed è stata incidentalmente riferita da Amedeo Benigno Segretario Generale Fit Cisl Sicilia intervenendo sulla vertenza dell’Ast, in corso tra i lavoratori e l'Azienda per mancato pagamento dello stipendio.
L'AST non riesce a pagare gli arretrati perché attende dalla Regione 30 milioni di euro, ma da Armao si sarebbe appreso che non esistono fondi per cui si profila una manifestazione di protesta da parte dei lavoratori AST.Nonostante tutti questi "difetti", giunge in questi giorni notizia che l'attuale servizio AST, unico consentito in questa città di 42.000 abitanti, sarà quanto prima ridotto del 20%.
"Nel nuovo piano d’impresa ad essere dismessi saranno oltre 4mila e 800 chilometri, nel dettaglio la dismissione dei servizi urbani ad Acireale, Augusta, Caltagirone, Chiaramonte Gulfi, Gela, Lentini e Carlentini Ragusa, Gela Salemi e Siracusa. Saranno ridotti invece del 20% i servizi a Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Modica , Paterno’ e Scicli. Saranno dismesse anche altre linee extraurbane in provincia di Catania, Enna, Ragusa, Trapani e Palermo".La notizia poco diffusa è reale ed è stata incidentalmente riferita da Amedeo Benigno Segretario Generale Fit Cisl Sicilia intervenendo sulla vertenza dell’Ast, in corso tra i lavoratori e l'Azienda per mancato pagamento dello stipendio.
Secondo Benigno, la Regione Siciliana se vuole la disponibilità di tali fondi potrà ottenerla "bloccando i pagamenti a pioggia destinato ai consulenti":
PRIMO PASSO VERSO UNA GIUSTA MESSA A PUNTO DELLA SANITA' IN PROVINCIA DI MESSINA
I SINDACATI INCONTRANO IL NUOVO MANAGER ASP E CHIEDONO LA REVOCA DELLE SCELTE DI POLI
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| IL MANAGER ASP MANLIO MAGISTRI |
Le Organizzazioni sindacali FpCgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fs, in un incontro con il nuovo manager dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Manlio Magistri,
hanno sottoposto all'attenzione del nuovo dirigente, gli impellenti problemi riguardanti il riassetto del servizio sanitario nell'intera provincia.
I rappresentanti sindacali hanno intanto proposto la revoca delle deliberazioni 2061 e 2062 del 13 luglio, che il Commissario Francesco Poli prima di andaresene aveva firmato per la rideterminazione della rete ospedaliera e della dotazione organica. e richiesto pure la revoca degli incarichi dirigenziali fiduciari disposti sempre dall’ex commissario, ma vietati dal nuovo decreto nazionale sulla spending review.
hanno sottoposto all'attenzione del nuovo dirigente, gli impellenti problemi riguardanti il riassetto del servizio sanitario nell'intera provincia.
I rappresentanti sindacali hanno intanto proposto la revoca delle deliberazioni 2061 e 2062 del 13 luglio, che il Commissario Francesco Poli prima di andaresene aveva firmato per la rideterminazione della rete ospedaliera e della dotazione organica. e richiesto pure la revoca degli incarichi dirigenziali fiduciari disposti sempre dall’ex commissario, ma vietati dal nuovo decreto nazionale sulla spending review.
Secondo quanto comunicato in una nota da Clara Crocè, Calogero Emanuele, Giuseppe Calapai e Giancarlo Aiello, l'accoglimento di tali richieste costituisce il presupposto per un dialogo sereno e costruttivo, trattandosi di atti non rentranti nella competenza di una gestione commissariale.
Tra l'altro sarebbero stati pubblicati all'albo pretorio "in maniera parziale e non in forma integrale e quindi per questo inficiati ab origine”.
Le organizzazioni sindacali, a conclusione, hanno chiesto la liquidazione ai lavoratori del 60% della produttività relativa al 2011 e il riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali per il 2010 ai lavoratori aventi diritto. Come da impegno preso, ma non ottemperato, durante la gestione commissariale. tuttavia
Il dott. Manlio Magistri si è impegnato a liquidare nel mese di agosto il 60% del salario di produttività 2011 e nel mese di settembre l’attribuzione della fascia con arretrati decorrenza gennaio 2010. Si è invece riservato sette giorni di tempo per valutare la fattibilità della revoca delle delibere adottate negli ultimi giorni.
Tra l'altro sarebbero stati pubblicati all'albo pretorio "in maniera parziale e non in forma integrale e quindi per questo inficiati ab origine”.
Le organizzazioni sindacali, a conclusione, hanno chiesto la liquidazione ai lavoratori del 60% della produttività relativa al 2011 e il riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali per il 2010 ai lavoratori aventi diritto. Come da impegno preso, ma non ottemperato, durante la gestione commissariale. tuttavia
Il dott. Manlio Magistri si è impegnato a liquidare nel mese di agosto il 60% del salario di produttività 2011 e nel mese di settembre l’attribuzione della fascia con arretrati decorrenza gennaio 2010. Si è invece riservato sette giorni di tempo per valutare la fattibilità della revoca delle delibere adottate negli ultimi giorni.
giovedì 26 luglio 2012
PALAZZO LONGANO: IL CONSIGLIO COMUNALE PRONTO A DIALOGARE CON IL NUOVO DIRETTORE ASP PER SALVARE L'OSPEDALE CUTRONI ZODDA
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ANGELO PINO NEI GIORNI SCORSI S'E' INCONTRATO COI CAPIGRUPPO
Nei giorni scorsi l'amico Aurelio, commentando il post sul piano sanitario del "dimesso" commissario Poli, ha fatto notare la necessità di riportare nell'ospedale Cutroni Zodda la diviione di traumatologia.
A sostegno di ciò, ha così scritto:
"Tre giorni fa ho fatto le lastre a Barcellona e mi hanno spedito in consulenza a Milazzo per mettermi un mezzo gesso al polso dopo 4 ore di attesa, per poi paradosso tornare a Barcellona e chiudere la pratica.
Cosa costerebbe poter effettuare tutto a Barcellona? Non migliorerebbe il lavoro anche di Milazzo?"
Un ragionamento, questo, talmente lineare che basterebbe per fare riflettere sulle assurdità finora causate dalle direttive di Massimo Russo, a danno dei due ospedali di Milazzo e Barcellona, anche se l'assessore alla "salute" ha sempre sostenuto d'averlo fatto nel nome del risanamento finanziario nel settore della sanità.
Ho detto a danno dei due ospedali di Milazzo e Barcellona a ragion veduta, essendo ormai evidente che il miscuglio creato, tra tagli e passaggi incongrui di servizi, divisioni, posti letto e quant'altro, ha già creato seri vuoti nel Cutroni Zodda e conseguenti ingolfamenti nel Fogliani, con danni alla salute e inutile crescita di spesa.
Sono, queste, le ragioni che, durante in incontro coi capigruppo del Consiglio Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, il presidente del Consesso Cittadino Angelo Pino non può non avere sottolineato, nel prendere atto "dell’ulteriore depotenziamento dell’ospedale Cutroni Zodda, effettuato in netta contraddizione con la tanto decantata divisione tra polo medico a Barcellona e polo chirurgico a Milazzo"
"Ci troviamo - ha fatto notare il dott. Pino - davanti alla soppressione del reparto di Medicina Generale nel presidio della città del Longano, oltre all’impoverimento dell’area dell’emergenza-urgenza, con la chiusura di Chirurgia e l’accorpamento in un unico reparto di Pronto Soccorso diviso sui due presidi. Per questo abbiamo contattato il nuovo direttore generale, che si è dichiarato pronto ad avviare un dialogo con i rappresentati del territorio, al fine di trovare un soluzione condivisa”.
Il problema, ulteriormente mosso dal nuovo Consiglio Comunale, è ormai antico e tuttavia attualissimo, e va affrontato con tutta la grinta possibile, se non ora che entriamo nell'ovattato periodo delle ferie agostane, subito dopo questa parentesi estiva, anche se non mancheranno altre remore dovute alla caduta"dell' impero Lombardo".
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| ANGELO PINO |
Nei giorni scorsi l'amico Aurelio, commentando il post sul piano sanitario del "dimesso" commissario Poli, ha fatto notare la necessità di riportare nell'ospedale Cutroni Zodda la diviione di traumatologia.
A sostegno di ciò, ha così scritto:
"Tre giorni fa ho fatto le lastre a Barcellona e mi hanno spedito in consulenza a Milazzo per mettermi un mezzo gesso al polso dopo 4 ore di attesa, per poi paradosso tornare a Barcellona e chiudere la pratica.
Cosa costerebbe poter effettuare tutto a Barcellona? Non migliorerebbe il lavoro anche di Milazzo?"
Un ragionamento, questo, talmente lineare che basterebbe per fare riflettere sulle assurdità finora causate dalle direttive di Massimo Russo, a danno dei due ospedali di Milazzo e Barcellona, anche se l'assessore alla "salute" ha sempre sostenuto d'averlo fatto nel nome del risanamento finanziario nel settore della sanità.
Ho detto a danno dei due ospedali di Milazzo e Barcellona a ragion veduta, essendo ormai evidente che il miscuglio creato, tra tagli e passaggi incongrui di servizi, divisioni, posti letto e quant'altro, ha già creato seri vuoti nel Cutroni Zodda e conseguenti ingolfamenti nel Fogliani, con danni alla salute e inutile crescita di spesa.
Sono, queste, le ragioni che, durante in incontro coi capigruppo del Consiglio Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, il presidente del Consesso Cittadino Angelo Pino non può non avere sottolineato, nel prendere atto "dell’ulteriore depotenziamento dell’ospedale Cutroni Zodda, effettuato in netta contraddizione con la tanto decantata divisione tra polo medico a Barcellona e polo chirurgico a Milazzo"
"Ci troviamo - ha fatto notare il dott. Pino - davanti alla soppressione del reparto di Medicina Generale nel presidio della città del Longano, oltre all’impoverimento dell’area dell’emergenza-urgenza, con la chiusura di Chirurgia e l’accorpamento in un unico reparto di Pronto Soccorso diviso sui due presidi. Per questo abbiamo contattato il nuovo direttore generale, che si è dichiarato pronto ad avviare un dialogo con i rappresentati del territorio, al fine di trovare un soluzione condivisa”.
Il problema, ulteriormente mosso dal nuovo Consiglio Comunale, è ormai antico e tuttavia attualissimo, e va affrontato con tutta la grinta possibile, se non ora che entriamo nell'ovattato periodo delle ferie agostane, subito dopo questa parentesi estiva, anche se non mancheranno altre remore dovute alla caduta"dell' impero Lombardo".
mercoledì 25 luglio 2012
NIENTE DEFAULT IN SICILIA E NIENTE COMMISSARIAMENTO....
“L’incontro con il Presidente Monti è andato molto bene. Come
sostenevamo, le notizie che ci volevano in default erano del tutto
infondate”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo alla fine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier.
“La Regione Siciliana ha conti solidi – continua Lombardo – una finanza sostenibile e un debito che ha onorato il 30 giugno scorso pagando la rata del mutuo che incide per 7% del PIL regionale.
Quindi è in grado di pagare gli stipendi del personale: la mancata
corresponsione degli emolumenti è un’altra menzogna che è stata dunque
smentita. Esiste, invece, una criticità temporale legata alla liquidità:
un fattore causato dalla riduzione delle entrate tributarie e dai
crediti che vantiamo, alcuni con lo Stato che oggi ha sbloccato 240
milioni per la Sanita’, risorse da non collegare ai 400 milioni che il
governo ha già deciso di erogare la scorsa settimana”.
Lombardo ha anche aggiunto: “Non chiediamo neppure che questi
crediti ci vengano riversati perché, a prescindere da queste
considerazioni, i nostri conti tengono per le radicali riforme che
abbiamo approvato nella sanità, nel sistema dei rifiuti e con i tagli
della spesa corrente. Abbiamo convenuto con il governo, e lo
avevamo chiesto al Ministro dell’Economia Grilli, di avviare una
collaborazione forte perché lo Stato sappia ciò che fa la Regione e
perché la Regione si avvalga della collaborazione dello Stato. Con il
ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, abbiamo già
impresso un’accelerazione per l’impiego dei fondi strutturali. Lo stesso
approccio di forte collaborazione verrà avviato, e in alcuni casi sono
già stati avviati i tavoli di confronto, con gli altri Dicasteri. Per
esempio Stato e Regione devono ancora chiudere l’iter dei provvedimenti
del federalismo fiscale”.
Il presidente ha anche confermato la data delle sue
dimissioni: “Ho anche precisato – ha detto – che mi dimetterò il 31 di
questo mese e che non ci saranno spese. Si temevano spese pazze
e quant’altro. Non ci sarà altro che rigore e un programma di rientro
della spesa e provvedimenti per la spending review che dovrà essere
l’ossatura per la crescita e, come auspicato dal Presidente Monti, il
punto il partenza di qualunque governo venga dopo di noi”.
Questo, quanto risulta dal blog di Raffaelele Lombardo in un resoconto che il Governatore di Sicilia avrebbe esternato "pro domo suo".
Tanto che qualcuno ha commentato:"Che la Sicilia abbia i conti solidi e una finanza sostenibile è una storiella a cui forse crede più soltanto il presidente".
martedì 24 luglio 2012
BARCELLONA P.G. = IMMINENTE INTERVENTO DI DERATTIZZAZIONE IN TUTTA LA CITTA'
SAREBBE OPPORTUNA UNA BONIFICA GLOBALE RICORRENDO PURE AD UN INTERVENTO DI DEBLATTIZZAZIONE
Per le attività connesse al servizio d'igiene ubana, nei giorni 25, 26 e 27 luglio, a partire dalle ore cinque, sarà effettuato un intervento di derattizzazione in tutto il territorio urbano.
La decisione è stata presa e comunicata dall'Ufficio Ambiente del Comune di Barcellona, evidentemente in seguito alle numerose segnalazioni da parte di cittadini allarmati per la presenza, in più posti, di pericolosi ratti.
Altre segnalazioni concernono l'apparizione di grosse blatte, anche queste - come i topi e i ratti - pericolose in quanto apportatrici d'infezioni.
Si tratta infatti d'insetti che possono fungere da veicolo per svariati microrganismi patogeni (tra cui Enterobatteri, Pseudomonas aeruginosa, stafilococchi e micobatteri) ed altri parassiti (nematodi e cestodi) pericolosi per l’uomo e per gli animali.
Per cui sarebbe opportuno anche un intervento di disinfestazione per l'eliminazione di quest'altro rischio.
lunedì 23 luglio 2012
TERME VIGLIATORE: FORSE SI SALVA LA PREZIOSA VILLA ROMANA DI SAN BIAGIO
Anni fa, quando ancora insegnavo alle elementari, tra le "scorrerie" che potevamo permetterci con le nostre classi c'erano quelle per le visite a località storiche e archelogiche.La visita alla villa romana di S Biagio, frazione di Terme Vigliatore, praticamente era una tra le più facili per l'accessibilità e la distanza.
E l'abbiamo fatta in più di un'occasione.
Allora sembrava che quel sito archelogico avesse un avvenire splendido, essendo in fieri un lavoro di uteriore potenziamento.
Avendo visitato detta villa un paio d'anni fa, mi sono accorto però che quella che s'era prospettata come un nuovo fiore all'occhiello della Siclia stava rischiando il degrado per allentamento di cure protettive e di ulteriori operazioni di scavo.
Ora apprendo che il degrado in cui s'è lasciata cadere potrebbe essere bloccato, facendo ricorso ad un finanziamento regionale per riqualficazione del sito, rientrante nel Programma operativo Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), grazie ad intervento della Soprintendenza di Messina.
Infatti l'Ufficio Beni Archeologici starebbe completando un progetto riguardante la sistemazione degli scavi archelogici, diverse operazioni di manutenzione e una degna sistemazione dei locali di biglietteria.
Per tale riqualificazione, una volta presentato il progetto all'Assessorato regionali ai beni culturali, si attenderebbe un finanziamento di un milione di Euro circa, sufficiente a ridare dignità ad un sito archeologico veramente importante.
Come dicevo, i resti dell'antica villa romana e delle terme annesse sorgono a Terme Vigliatore, esattamente nella frazione di San Biagio
"La Villa, che risulta ampliamento di una precedente costruzione risalente al I sec. a. C., è stata riportata alla luce negli anni '50 e rappresenta l'esempio maggiore in Sicilia di residenza di lusso dell'età Imperiale.
La ricchezza dei mosaici e i resti delle pitture residue nelle pareti nel tablinium (la sala di ricevimento) e negli ambienti adiacenti, fanno pensare a un complesso abitativo ricco e lussuoso.
Nella villa i cui ambienti si sviluppavano intorno a un peristilio quadrato, vi era anche un impianto termale ed è proprio qui, nel frigidarium, che si trova il bellissimo e caratteristico pavimento a mosaico a tessere bianche e nere, raffigurante scene di pesca ed esemplari di pesci, tipici dello stretto di Messina e dell'area marina prospiciente.
Le terme sono state costruite in due periodi diversi e sono suddivise in tre ambienti: il Frigidarium (bagno in acqua fredda), il Tepidarium (bagno in acqua tiepida) e il Calidarium (bagno in acqua calda). Questi locali venivano riscaldati per mezzo di correnti d'aria calda, fatta circolare attraverso un doppio pavimento e lungo le pareti".( da Sicilia On Line)
sabato 21 luglio 2012
BARCELLONA P.G. = IL VICE SINDACO SAIJA SI MUOVE PER FARE RIVEDERE IL PIANO SANITARIO RIGUARDANTE IL "CUTRONI ZODDA"
L'assurdo "piano" lasciato in eredità ai due ospedali di Barcellona e di Milazzo, da un commissariamento ASP recentemente spirato, non potrà avere il carattere irrevocabile di un atto testamentario. Questo è quanto si cerca di sottolieare a chi, in sostituzione, è stato chiamato a dirigere l'azienda sanitaria provinciale di Messina.
Nei giorni scorsi, si sarebbe mosso in tal senso il vice sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Peppino Saija, mettendosi a contatto con il nuovo manager dott. Manlio Magistri, ottimo dirigente noto per avere ricoperto in maniera equa la carica di direttore sanitario nella stessa ASP.
L’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, pur tenendo conto della pianificata complementarietà con quello di Milazzo (ospedali riuniti) - sostiene il vice sindaco di Barcellona - a completamento del piano del commissario Poli deve poter disporre di servizi e reparti che siano attrezzati secondo le reali esigenze sanitarie della vasta comunità, e cioè:
di un pronto soccorso adeguato alle esigenze del territorio ed efficiente nelle dotazioni;
di un reparto di chirurgia, di anestesia e rianimazione, di O.B.I. (osservazione breve intensiva), ovviamente oltre tutti gli altri servizi e reparti previsti.
Inoltre va assicurata la continuità del punto nascite per cui non vada soppresso il reparto di ostetricia e ginecologia.
Al fine di puntualizzare e concordare realisticamente quanto resta da fare per evitare il collasso della sanità nel distretto di Barcellona, il dott. Saija suggerisce che venga convocata una conferenza dei sindaci del territorio interessato.
Da parte del dottor Magistri l'idea di un incontro con amministratori e rappresentanti delle parti sociali sembra sia stata accolta favorevolmente, per cui si dovrebbe, una volta superato il periodo estivo, trovare tempo e modo per aggiustare le cose.
MENO MALE CHE C'E' LA CONSULTA, MA FORSE NON BASTA
ROMA - Nessuna privatizzazione di
acqua e servizi pubblici locali. La Corte Costituzionale salva il
Referendum dello scorso giugno. Lo fa accogliendo il ricorso presentato
dalla regione Puglia. E dichiarando inammissibile l'articolo 4 del
decreto legge 138 del 13 Agosto 2011 con il quale, il governo
Berlusconi, aveva aggirato il risultato referendario. Per il Forum
Italiano dei Movimenti per l'acqua, la Consulta "restituisce la voce ai
cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese". E la sentenza della
Corte blocca anche tutte le modifiche successive, comprese quelle del
governo guidato da Mario Monti.
La sentenza esplicita chiaramente
il vincolo referendario infranto con l'articolo 4 e dichiara che la
legge approvata dal Governo Berlusconi viola l'articolo 75 della
Costituzione.(Tratto da: Repubblica.it)
Meno male che c'è ancora una Consulta che è in grado di aggiustare un po' la baracca democratica che prima Berlusconi e ora Monti si son messi a distruggere.
Ma cosa aspetta il popolo italiano a decidere uno sbaraccamento di questi tristi esemplari e di tutti i loro tirapiedi dalla vita democratica del Paese?
ANCHE A TERME VIGLIATORE CONCORDATA CON DUSTY E GIA' AL VIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
VIVO INTERESSAMENTO DELL'ASSESSORE AL TERRITORIO E DECORO URBANO MICHELE ISGRO' PER LA RIUSCITA DELLA CAMPAGNA INFORMATIVA
Ieri, nel corso di una conferenza stampa congiunta tra Amministratori Comunali di Terme Vigliatore e rappresentanti della Dusty è stao presntato il piano relativo alla raccolta differenziata in questo Comune.I cittadini sono tenuti a praticarla e conferire gli appositi sacchetti nei relativi contenitori.
Inizialmente in fase sperimentale solo per il 20% della popolazione sarà attivato il servizio di raccolta porta a porta.
L'obiettivo finale è quello di raggiungere il 50-60 %
A partire da lunedi 23 luglio verrà distribuito il materiale informativo assieme ai sacchetti da utilizzare per il servizio porta a porta;
Lunedi 30 luglio inizierà concretamente il servizio di raccolta differenziata;
I periodo fino al 31 dicembre viene considerato di prova e di comunicazione, praticata mediante una forte campagna di sensibilizzazione, con coinvolgimento delle scuole con l'organizzazione di giornate ecologiche dele parrocchie, delle associazioni e di tutte le altre organizzazioni del territorio;
Nelle zone ove è prevista la sperimetnazione porta a porta verranno totalmente eliminati i cassonetti;
Chiunque avesse dubbi sulla destinazione di qualche prodotto da differenziare è preferibile che lo conferisca nella indifferenziata;
Prima dell'avvio della differenziata verranno tolte dal territorio le vecchie campane di vetro.
Contemporaneamente alla differenziata verrà attivato il servizio di raccolta degli ingombranti al proprio domicilio, basterà telefonare ad un numero verde che verrà pubblicizzato per concordare la data del ritiro;
E' prevista da parte del Comune una regolamentazione degli orari di conferimento dei sacchett che si prevede consentito soltanto nelle ore notturne in modo da avere i cassonetti vuoti di giorno con evidente eliminazione di odori nausebondi nei quartieri.
venerdì 20 luglio 2012
FUMATA NERA ALL'ARS SULLA NORMA DI SBARRAMENTO
L'Ars
boccia lo sbarramento antimafia. Con il voto segreto, il parlamento
regionale ha respinto con 39 no su 72 votanti una norma che vietava di
attribuire a chi sia stato rinviato a giudizio o condannato per reati di
mafia, di concussione, corruzione o altri delitti, incarichi in tutti
gli enti e le società pubbliche o sottoposte a controllo della Regione.
A richiedere il voto segreto i deputati del Pid Rudy Maira , Totò
Cordaro e Salvatore Cascio, dell'Mpa Riccardo Minardo, dell'Mps Giovanni
Greco, del Pdl Campagna, Caputo, Leontini e Mancuso. Il Pd avrebbe
voluto il voto palese sull'emendamento che era stato presentato dal
presidente della commissione Antimafia Calogero Speziale.
tratto da Repubblica.it
BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SOLO SE UNITI SI PUO' VINCERE LA BATTAGLIA
"I figli di un contadino non andavano d'accordo, ed egli, per quanto continuasse ad ammonirli, non riusciva a correggerli.
Pensò allora di ricorrere ad un esempio pratico, e disse loro di portargli un fascio di verghe.Unì le verghe in un fascio ben stretto,le consegnò ai figli e ordinò loro di spezzarle,ma per quanti sforzi facessero non ci riuscirono.
Allora sciolse il fascio e diede loro le verghe una ad una, e siccome le rompevano senza difficoltà, soggiunse:
"Così anche voi, figli miei, se sarete uniti, non sarete sopraffatti dai nemici, ma se litigherete, offrirete loro una facile preda".
Mi sono ricordato di questa favola (che Esopo ci lasciò duemilaseicento anni fa per insegnare che l'unione fa la forza) assistendo a quanto è avvenuto ieri a Barcellona, in occasione della commemorazione del ventesimo anniversario della strage di via Amelio.
Per l'occasione è stato autorevolmente detto, ai mille ragazzi del Grest, confluiti in piazza Duomo, che “La mafia si vince mettendo in campo le tre “c”, il cuore, il coraggio e la cultura”.
E s'è aggiunto che sarà possibile "il cambiamento di una città che vuole voltare pagina rispetto al passato, se staremo sempre uniti contro ogni forma di illegalità, partendo dai piccoli gesti quotidiani".
Ebbene, ieri, per quanto massiccia sia stata la partecipazione, in effetti non s'è data affatto l'impressione che ci sia stata quella concordia che il buon padre esopiano intese inculcare nei propri figli.
Un po' come avviene ogni anno con le due distinte processioni del venerdì santo, anche nella dolorosa commemorazione di ieri s'è cercato il "distinguo", con l'attuazione di due manifestazioni che, se non m'arrischio a definire di parte, non posso che ritenere assolutamente incongrue, pur commemorando entrambe lo stesso tragico evento.
Peccato: s'è persa un'occasione, per fare intendere seriamente di volere essere concordi e quindi forti contro chi si proclama di volere combattere.
Sono molteplici i commenti che sono riuscito a spulciare in Internet.
Ne riporto alcuni, tratti da una pagina di Face book, escludendo per discrezione i nomi della pagina e degli interlocutori.^^^che motivo avevano di farsi questa passerella quando in piazza c'erano amministrazione, mondo ecclesiastico ed autorità varie; quando in piazza si coinvolgevano i bambini, si leggeva delle lettere, si interloquiva con la cittadinanza...
^^^Guarda che si erano organizzati prima credo
^^^inizialmente l'idea di due manifestazioni mi aveva lasciata molto perplessa, oserei dire disturbata, perchè la lotta alla mafia dev'essere una coscienza radicata in ognuno di noi, un movimento trasversale che abbraccia tutte le istituzioni , poi però la notizia che in piazza i due cortei sarebbero confluiti in un unico copioso fiume di persone che tranquillamente avrebbe raggiunto il tribunale mi rassicurava. D'altronde cosa di meglio dell'allegria festosa dei giovani, due generazioni che avrebbero abbracciato un unico ideale di legalità. Ed invece giunta sul luogo mi giro, cerco mia figlia e non la trovo,e non riesco a capire chi ha voluto che figli e genitori che sposano la stessa morale siano rimaste separate!
Mi resta un'unica consolazione, quella che mi ha detto mia figlia :" Mamma io non ho sfilato per Don Salvino, ma per Paolo Borsellino".
^^^La fiaccolata non si è fermata perché andava deposta una corona di fiori in piazza Falcone e Borsellino, proprio intitolata a loro anni fa.
^^^mi sono aggregata tranquillamente dopo alla fiaccolata convinta del fatto che così avrebbero fatto tutti..arrivata al tribunale mi sono accorta che mancavano tutti i bimbi.. forse era difficile portarli tutti.. non so
^^^io credo che non ci siano colori politici che tengano in queste cose... è stata una bella manifestazione a mio avviso ben riuscita con quell' unico neo.. però credo ripeto che era un problema logistico spostare gli innumerevoli bimbi che hanno animato la piazza..
^^^Poteva benissimo organizzarsi in piazza Falcone e Borsellino. Non penso era un problema..... O forse magari piazza San Sebastiano era il luogo migliore, per l'associazione dei commercianti, che hanno deciso di non farsi vedere per niente alla fiaccolata.
^^^Abbiamo perso ancora un'occasione e continuiamo sempre di più, non ho parole come si possa ancora organizzare due manifestazioni per lo stesso motivo e marcare questa divisione......
^^^La divisione per me non è assolutamente marcata. Mi sentivo di andare dove sono andato, di deporre quella corona, di portare una fiaccola luce della speranza. Io manifesto così. Ognuno poi fa come crede. Per me l'antimafia non deve avere colore politico.
^^^che senso ha organizzare un'altra manifestazione dopo che si sapeva da giorni che c'era questa? Gli altri però sono i migliori perchè avevano le istituzioni?
^^^Nessuno in questi casi è migliore dell'altro. Anzi per di più preferirei che molti si svestissero della propria casacca politica per scendere in piazza a dire la propria. Credo che su questi temi non vada innestata alcuna polemica. Più volte lo speaker in piazza duomo ha lanciato l'applauso al passaggio del corteo e la gente intorno ha risposto eccome al di là delle coloriture politiche. E questa è la dimostrazione che sull'idea di Stato, legalità e lotta alla mafia occorre un idem sentire che vada al di là di qualsiasi steccato politico o partitico. E' un peccato che cose che dovrebbero ritenersi normali, necessitino di sottolineature come questa...
^^^è la divisione in un momento (nonostante io non abbia condiviso nessuna delle due manifestazioni) come questo che stona e pure tanto: dacchè la manifestazione dell'associazione della D.ssa Scolaro era organizzata da tempo, sarebbe stato più logico crearci un evento attorno, tutti uniti per una mission che non deve avere assolutamente alcun colore! Ed invece, anche in questa circostanza, a Barcellona abbiamo dimostrato che siamo unici anche in questo. A dividerci nel momento in cui SI DEVE stare tutti uniti.
^^^Domanda incendiaria da avvocato del diavolo politicamente scorretto: ma non è invece possibilissimo avere due visioni diverse (e opposte, in qualche misura) della lotta alla mafia, dell'idea di Stato e della legalità? Io direi proprio di sì, visto che le fazioni politiche sono appunto fazioni, partiti, vale a dire divisioni. E visto che tali divisioni sono fondate su visioni DIVERSE della società, della politica e PERSINO DELL'UOMO (questione c.d. antropologica), non si vede perché non si possa intendere diversamente anche una battaglia del genere: ad esempio, si può intenderla in termini meramente LEGALISTICI (diritto positivo) oppure in termini più ampi (sulla base del diritto naturale che oggi è parecchio negato - o almeno dimenticato nel migliore dei casi - dalla cultura dominante, anche da quella antimafia!). Una divisione tra manifestazioni può ben essere legittima se diverso è il motivo (i principi) che le fonda. C'è chi difende la vita perché la legge lo prevede e chi lo fa perché è nella natura umana che si difenda la vita. Sono cose diverse per le quali manifestazioni diverse sono legittime (forse, anzi, doverose), a meno che non si chiarisca prima che vi siano basi VERAMENTE COMUNI di principio.
^^^dico solo che ho trovato inutile avere due manifestazioni per la stessa cosa e ho sottolineato che qualcuno poteva evitare dato che una delle due coinvolgeva le istituzioni a tutti i livelli e le giovani generazioni. Credo inoltre che sia stato vergognoso vedere, anzi, non vedere alcuni comsiglieri comunali mentre in Municipio parlavano Prefetto e Procuratore.
giovedì 19 luglio 2012
MANCA L'ACQUA, LA GENTE SOFFRE LA SETE, MA L'ERBA CRESCE PER ECCESSO D'IRRIGAZIONE
Nei giorni scorsi, su Facebook è stato diffuso un avviso da parte di un assessore comunale, col quale si avvertiva la popolazione della frazione di Acquaficara, in condizioni di disagio per la mancanza di acqua corrente, che il Comune aveva provveduto ad inviare un'autobotte per il necessario rifornimento idrico d'emergenza.
E', questo, un significativo segnale, tra i tanti non segnalati, dello stato non certamente nuovo di penuria idrica che, soprattutto nel periodo estivo, affligge la città.
Le cause sono diverse e vanno dalla insufficienza delle fonti - sorgente Baele e pozzi molteplici - all'inadeguatezza strutturale della rete idrica, in buona parte obsoleta e soggetta a perdite, con conseguente squilibrio nell'erogazione del prezioso liquido.
E fin qui, niente d'eccezionale, visto che siamo in Sicilia, dove la crisi idrica è un fenomeno diffuso.
Tuttavia, in questo dlicatissimo settore, nella nostra città, qualcosa che non quadra c'è: e riguarda la sorveglianza necessaria per l'individuazione di eventuali abusi e sciupii dell'importante risorsa.
Un esempio eclatante viene documentato con la foto che pubblichiamo accanto, scattata ieri sera nella zona balneare di Cicerata-Caldà, in prossimità del lido "Onda anomala", dove uno scassato impianto per l'irrigazione delle aiole che costeggiano il marciapiede, col suo irrefrenabile flusso, impantana l'erba facendola crescere a dismisura.
Ma nessuno - ovviamente facente parte del competente ufficio acquedotto - sembra essersene accorto.
Un bell'esempio di cura sparagnina a favore del paese.
E', questo, un significativo segnale, tra i tanti non segnalati, dello stato non certamente nuovo di penuria idrica che, soprattutto nel periodo estivo, affligge la città.
Le cause sono diverse e vanno dalla insufficienza delle fonti - sorgente Baele e pozzi molteplici - all'inadeguatezza strutturale della rete idrica, in buona parte obsoleta e soggetta a perdite, con conseguente squilibrio nell'erogazione del prezioso liquido.
E fin qui, niente d'eccezionale, visto che siamo in Sicilia, dove la crisi idrica è un fenomeno diffuso.
Un esempio eclatante viene documentato con la foto che pubblichiamo accanto, scattata ieri sera nella zona balneare di Cicerata-Caldà, in prossimità del lido "Onda anomala", dove uno scassato impianto per l'irrigazione delle aiole che costeggiano il marciapiede, col suo irrefrenabile flusso, impantana l'erba facendola crescere a dismisura.
Ma nessuno - ovviamente facente parte del competente ufficio acquedotto - sembra essersene accorto.
Un bell'esempio di cura sparagnina a favore del paese.
SECONDO IL TRIO LOMBARDO-RUSSO-POLI PER BARCELLONA E DINTORNI BASTA L'UOVO DELLA GALLINA NERA
Una volta, quand'ero ragazzo, sentivo parlare di figli della gallina bianca e di figli della gallina nera: questi ultimi erano praticamentie "le cenerentole" della situazione.
Adesso mi sovviene questo modo di dire, riflettendo sul modo in cui viene ormai un po' da tutti trattata Barcellona col suo hinterland.
A conferma di questa mia affermazione - che non è una semplice supposizione - giunge il piano prospettato dal "dimesso" - è il termine giusto? - commissario dell'ASP MESSINA Francesco Poli, che sforbiciando a tutto danno del Cutroni-Zodda ha creato un bel fritto misto con la sua speciale unificazione dei due ospedali di Barcellona e di Milazzo.
Gallina nera, ancora una volta, ha generato il pulcino-cenerentola e lo si può benissimo constatare confrontando i dati del piano Poli, che risente parecchio della benvola attenzione sempre prestata dal duo Lombardo-Russo nei confronti della gente del Longano.
PIANO PER IL "CUTRONI-ZODDA" DI BARCELLONA
Unità operativa semplice di Cardiologia con 8 posti letto, 4
medici; Unità operativa complessa di Oncologia
medica, 8 posti letto, un primario, 5 medici, e per entrambe le
unità (Oncologia e Cardiologia) un caposala
e 22 infermieri; Uoc di Malattie infettive, 14 + 2 posti letto,
1 primario, 6 medici, 1 caposala, 16 infermieri;
Uoc di Neurologia con 16 posti letto, 1 primario, 6 medici, 1
caposala, 16 infermieri; Uoc di Pediatria
con 13 + 1 posti letto, 1 primario, 5 medici, 1 caposala, 12
infermieri; Uoc Area medica di lungodegenza
e servizio Dermatologia, con 24 + 2 posti letto, 1 primario, con
5 medici, un caposala, 16 infermieri; Uoc
Malattie apparato respiratorio con 17 + 1 posti letti, 1
primario, 5 medici, 1 caposala, 14 infermieri;
Uoc di Psichiatria con 15 posti letto. Per l’ospedale di
Barcellona è previsto anche il servizio di "Day
surgery", un servizio ospedaliero che dovrebbe consentire
interventi chirurgici di tipo ambulatoriale,
anche se ciò non è specificato. In totale all’ospedale di
Barcellona sono stati riservati dal piano
Poli 125 posti letto, con 6 primari, 36 medici, 6 capi sala, 96
infermieri, 14 ausiliari e 16 operatori
ota - oss.
PIANO PER L?OSPEDALE "FOGLIANI" DI MILAZZO
: Rianimazione con 8 posti letto, 1 capo sala
e 20 infermieri; Uoc di Cardiologia,
posti letto 10 + 2 , 1 primario, 11 medici, 1 capo sala, 14
infermieri; l’Unità di terapia intensiva
cardiologica prevede 8 posti letto con 18 infermieri; Uoc di
Chirurgica genelare con 26+4 posti letto,
1 primario, 10 medici, 1 capo sala, 26 infermieri: Uos - Unità
operativa semplice di Gastroenterologia
con 3 medici e 3 infermieri;
Uoc di Medicina generale con 22 + 2 posti letto, 1 primario, 5
medici, 1 capo sala e 16 infermieri;
Uoc di Nefrologia e dialisi 19 posti rene a Milazzo e 8 posti
rene a Barcellona, con 8 + 2 posti letto
nel presidio di Milazzo, con 1 primario, 8 medici, 1 capo sala e
24 infermieri; Uoc di Oculistica e
Uoc di Otorinolaringoiatria con posti letto 6 + 6, un primario
per unità con 8 medici, un solo caposala
e 12 infermieri per le due Unità. Uoc di ortopedia e
traumatologia 22 + 4, un primario, 10 medici,
un caposala e 24 infermieri e 3 tecnici di riabilitazione; Uoc
Ostetricia e ginecologia, posti letto 20
+2, 1 primario, 10 medici, un caposala e 12 ostetrici;
Neonatologia 8 posti letto, 3 medici e 7 infermieri;
Uos Urologia, posti letto 8 + 2, 4 medici, 1 caposala e 12
infermieri. Il tutto per un totale di 170 posti letto,
con 8 primari, 80 medici,
9 caposala, 188 infermieri, 12 ostetrici e 3 tecnici di riabilitazione,
a cui si aggiungono 37 ausiliari e 25 operatori ota - oss.
SERVIZI IN COMUNE TRA I DUE OSPEDALI
Poi i servizi ospedalieri riunificati. I due ospedali è questa è
la novità, avranno infatti i servizi
in comune. Sopratutto sarà l’emergenza da essere accorpata in un
unico servizio con due pronto
soccorso, uno per ogni presidio, gestiti da un unico primario,
con quattro posti letto in astanteria
e da un solo organico con 23 medici, 2 capisala e 48 infermieri,
12 autisti, 20 ausiliari. Altri servizi
unificati sono: Uoc di Anestesia più sala operatoria, con 1
primario, 26 medici, 2 caposala e 33 infermieri,
15 gli ausiliari; Uoc Radiodiagnostica con 1 primario, 18
medici, 4 infermieri e 28 tecnici di radiologia,
più 5 ausiliari. Unificata
sarà anche la direzione medica dei due nosocomi che avrannoun solo direttore,
2 medici, 4 infermieri
professionali, 2 assistenti sociali, 2 dietisti e 4 ausiliari; Farmacia con tre
farmacisti
e 5 ausiliari; Uoc di
Patologia clinica con un primario, 5 medici, 4 infermieri, 5 biologi, 18
tecnici di laboratorio,
3 ausiliari; Uoc di Medicina trasfusionale con un primario, 5
medici, 2 infermieri, 5 tecnici di laboratorio,
2 ausiliari. In totale
nei servizi in comune tra i due presidi saranno impiegati 6 primari, 79 medici,
4 caposala,
95 infermieri, 5 biologi,
23 tecnici di laboratorio, 28 tecnici di radiologia, 12 autisti e 54 ausiliari
e 2 assistenti
sociali.
mercoledì 18 luglio 2012
GIUFA' DON BABA' E IL DEFAULT SICILIANO
GIUFA' = Cumpari Babà, ma ch'è stu fattu chi scrivi u giunnali?..Dici chi Monti ndi futti?
DON BABA' = Scusa Giufà, non ti staiu capendu. Ti sucasti u ciriveddu pi casu?
GIUFA' = Cumpari Babà, non mi staiu sucandu nenti: vaddati, und'è scrittu leggiri si voli..
DON BABA' = Dammi stu giunnali, fammi vidiri chi dici...
GIUFA' = Liggiti ca, cumpari Babà, liggiti lentu e chiaru e facitimi capìri...
DON BABA' = Leggiu: "La Sicilia è a un passo dal default: una situazione così grave da determinare, per la prima volta, un intervento del presidente del consiglio".
Ma Giufà, ca si parra di defòlt, chi voddìri fallimentu, bancarutta. Undi liggisti chi ndi futti?
GIUFA' = Diciti chiddu chi vuliti, ma in Sicilia non c'è nudda banca rutta. Iò, dopu tantu rumpimenti di paddi, mi scantu chi u signò Monti ndi vurria rumpiri puru u culu. E mi pari a mia chi sbagghia di rossu.
DON BABA' = Allura chi penzi c'ama ffari? L'autri vespiri siciliani?
GIUFA' = E picchì no????
BARCELLONA POZZO DI GOTTO IN RICORDO DI PAOLO BORSELLINO E DELLA SUA SCORTA
20 di legalità. Barcellona Pozzo di Gotto ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta:.Agostino Catalano Emanuela Loi , Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Domani, giovedì 19 luglio 2012, in occasione del ventennale della strage di Via
D’Amelio, la città di Barcellona Pozzo di Gotto si mobilita con
manifestazioni e momenti di riflessione rivolti a tutte le fasce d’età.
In
tre posti centrali della città avranno luogo quattro eventi tra loro
collegati: l'Aula Consiliare di Palazzo Longano alle 18.15 ospiterà il
momento istituzionale con la presenza delle massime autorità provinciali
e cittadine...
(continua a leggere)
(continua a leggere)
COMUNICATO SINDACALE SULLA PRECARIETA' DI SERVIZI AMBIENTALI
In un comunicato, emesso ieri, la
Fp/CGIL settore igiene ambientale e la Camera del lavoro zonale di Barcellona
P.G. esprimono profonda preoccupazione sulla tenuta del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei
trentotto comuni ricompresi nell’ATO Me -2-
e soprattutto nei medi centri dove cumoli di immondizie e di rifiuti di
ogni genere abbandonati offendono il decoro urbano, causano puzza nauseabonda e
generano gravi problemi alla vivibilità ambientale.
"Il
piano industriale dell’Azienda DUSTY che gestisce il servizio dallo scorso mese
di Novembre ad oggi - secondo la nota sindacale firmata da Carmelo
Pino Segretario Prov.le Fp/CGIL - Salvatore Chiofalo CGIL Barcellona - lascia a desiderare".
Secondo quanto riferito nel comunicato "non
è stato completato l’organico Aziendale previsto in 260 unità e le assunzioni
di lavoratori a tempo determinato dei giorni scorsi (circa 35 unità) non è
sufficiente per completare il numero degli operatori ecologici previsto e cosa altrettanto grave, in barba alla
normativa contrattuale e di Legge circa
le nuove assunzioni, in buona parte, non
riguardano i sessanta lavoratori già
impegnati, a tempo determinato, negli anni nel sistema ATO che avrebbero la
precedenza".
Gli scriventi si dicono "altrettanto critici sulle scelte Aziendali
e sull’utilizzo delleMaestranze che spesso vengono sballottate a
prestare servizio in località molto distanti dalla residenza con spese di
trasporto inutili a carico dei
dipendenti . La Dusty è, altresì, inadempiente circa la corresponsione dei
salari ai dipendenti che avanzano
Gennaio, Febbraio e Marzo 2012, con l’eccezione delle Maestranze impegnate nei
Comuni di Milazzo Barcellona e qualche altro Comune".
Intanto annunciano che "giorno
20 P.V. sulle tematiche esposte ci sarà l’incontro, richiesto dal Sindacato
mesi orsono e più volte rinviato su richiesta della Dusty, all’U.P.L.M.O. di Messina.
Anche
in quella sede il Sindacato chiederà alla Direzione Aziendale della Dusty il
rispetto degli impegni contrattuali e di contratto nell’interesse dei cittadini
che hanno il sacrosanto diritto di
vivere in ambienti sani, liberi dalle immondizie e dai cattivi odori e
che oltretutto pagano il tributo ed anche nell’interesse delle Maestranze che da anni
speranzosi attendono un lavoro duraturo".
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