martedì 20 marzo 2012

IL PTA QUALI BENEFICI APPORTERA'?...SE LO CHIEDONO IN MOLTI



 
E così tra qualche giorno - esattamente venerdì prossimo - sarà inaugurato a Barcellona, per essere aperto al pubblico, il Presidio Territoriale di Assistenza, concepito, nel quadro della riorganizzazione delle rete isolana, per facilitare la riduzione dei posti letto in ospedale.
 Nella nostra città il PTA nasce con 15 mesi di ritardo rispetto al programma regionale, il che non ha impedito, però, che già si sia proceduto al depauperamento del Cutroni -Zodda, tanto da suscitare proteste ed altre prese di posizione negative, tuttavia rimaste sempre inascoltate.  
La riorganizzazione della Rete territoriale con la creazione dei PTA prevedeva che, nella Provincia di Messina, entro il 31/12/ 2012 sarebbero nati  6 PTA di cui 2 ex novo  e 4 dalla rifunzionalizzazione di 4 plessi esistenti. In particolare avrebbero dovuto essere trasformati in Pta (presidi territoriali di emergenza):
• il presidio ospedaliero di Barcellona entro il 31 /12/ 2010
• il presidio ospedaliero di Lipari entro il 31/12/2011
• il presidio ospedaliero di Mistretta entro il 31/ 12/2010
• il presidio ospedaliero di s. Agata di Militello entro il 31/12/2012.
A Barcellona, come si può notare, il ritardo assomma ad un anno e tre mesi circa, con l'apertura di un presidio territoriale che lascia perplessa la popolazione, per il timore che- nonostante il suo ritardo - possa costituire la mannaia preparata per troncare ogni attività ospedaliera.
Recentemente infatti una preoccupazione di tal fatta è stata espressa dal deputato regionale del PD, on. Giuseppe Picciolo, che ha dichiarato alla stampa:
"L'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto non potrà mai ridursi ad un PTA, perdendo la sua dignità di presidio ospedaliero. Non ci sono economie o atti aziendali che tengano.Per troppo tempo abbiamo atteso pazientemente che le direzioni provinciali dell'azienda sanitaria, che si sono succedute negli ultimi 10 anni, prendessero idonei provvedimenti per il rilancio della qualità delle prestazioni offerte dalla struttura del Longano. Adesso sarebbe davvero grottesco ragionare eslusivamente in termini economici sulla permanenza di un presidio, che serve una così vasta utenza. L'Ospedale va invece potenziato, eliminando gli inutili doppioni con il limitrofo presidio di Milazzo e potenziando alcune delle Aree mediche di alta specializzazione e di Emergenza di primo livello. Solo una scelta razionale condivisa con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti politici del territorio potrà evitare l'instaurarsi di aspri contenziosi e nuove vertenze. Sono certo che il Commissario Poli e il suo management sapranno intelligentemente evitare che ció avvenga".
Sarà proprio così? Staremo a vedere.




lunedì 19 marzo 2012

BARCELLONA AVRA' IL SUO PRESIDIO TERRITORIALE E RISCHIA PARECCHIO SULLA SORTE DEL SUO "CUTRONI-ZODDA"





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Venerdì prossimo, Raffaele Lombardo, Massimo Russo e Francesco Poli, ( il trio accusato d'avere finora mostrato scarso interessamento per la salvezza del "Cutroni-Zodda") verranno nella nostra città per inaugurare la sede del  Presidio Territoriale d'Assistenza che, secondo la riforma sanitaria regionale, dovrebbe costituire un nuovo efficace modello per l’erogazione dei servizi sanitari nel distretto territoriale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Nella nuova struttura, che dovrà servire un numero rilevante di utenti, sarà collocato un “punto di primo intervento”, che  servirebbe a governare urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare il pronto soccorso per problemi minori. Quelli per intenderci indicati col codice bianco.
Secondo quanto ha altre volte dichiarato l'assessore regionale alla salute, l’istituzione del Pta, insieme alla rimodulazione della rete ospedaliera, è la grande scommessa che la Regione ha fatto con la riforma del sistema sanitario e consentirà di esaltare le grandi professionalità presenti sul territorio regionale a cominciare dalla figura dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta che avranno un ruolo fondamentale: sarà cioè un modello  funzionale e moderno, in linea con i sistemi sanitari più evoluti.
Questo ha detto Russo altrove, quando i PTA del luogo sono stati  inaugurati e avviati, ed è probabile che ce lo farà sentire anche venerdì prossimo.
Per realizzare questo presidio è stata ristrutturata e adattata buona parte dell'edificio di via San Vito adiacente al Cutroni Zodda, mediante la creazione di un grande salone di attesa, box e uffici, centro anagrafe sanitaria, ambulatori e quant'altro risulterà necessario per lo svolgimento di mansioni diagnostiche e curative. Come da tabella qui pubblicata.
Nella città del Longano, non tutti sembrano convinti dell'effettiva  validità del ruolo di questa nuova struttura, che viene piuttosto  considerata un escamotage per dare il definitivo colpo mortale all'adiacente ospedale Cutroni Zodda, ormai da tempo progressivamente spogliato delle sue prerogative, fino a diventare zerbino di altri ospedali: precipuamente dell'ospedale "Fogliani" di Milazzo, con notevole danno  per la popolazione e sovraccarico per detto nosocomio.
Questa convinzione potrebbe dare esca a qualche azione di protesta, inscenata appunto in occasione della prossima manifestazione inaugurale.

LA PULIZIA E' ANCH'ESSA UNO STRUMENTO ELETTORALE A BARCELLONA

Scusatemi se parlo di ospedale e di cimitero, ma non posso farne a meno. Mi serve per ribadire ancora una volta il mio disgusto per un certo modo di fare propaganda politica, quando soprattutto si avvicinano le elezioni.
LAVAGGIO OSPEDALE
Ieri, trovandomi nei pressi dell'ospedale "Cutroni Zodda", quello stesso nosocomio che si sta cercando  di debellare, mi sono ricordato che nei prossimi giorni i barcellonesi avranno modo di assistere alla cerimonia inaugurale del cosiddetto PTA, una struttura sanitaria di cui cercherei di parlare in altro post.
Memore di ciò, ho imboccato l'ingresso di via Amendola e che cosa ho visto?
Nella stradella a sinistra un paio di operai stavano ripulendo a fondo l'intera carreggiata, lavandola con abbondanti getti idrici, di modo che - giorno 23 prossimo - il presidente della Regione e l'Assessore alla salute, attesi per detta ipocrita inaugurazione, arrivando possano avere un'accoglienza...pulita.
RIFIUTI CIMITERO
Sennonché, a proposito di pulizia, m'è venuto da fare un parallelo, non appena oggi - giorno di San Giuseppe - mi sono recato al cimitero per porre fiori sulle tombe dei miei cari.
Ebbene, la sporcizia che ho visto al suo interno è pari a quella che l'insorgente emergenza rifiuti in città ci sta nuovamente prospettando.
Anche, nel cimitero esistono stradelle interne, ma non sembra che abbiano il privilegio d'essere visitate da personaggi illustri giunti in città per pubblicizzare opere pie, o di amministratori locali pronti a portare centinaia di orchestrali e coristi per commemorare un teatro che - per quanto riformato e bello al suo interno - verrà aperto in fretta e provvisoriamente, in vista d'una campagna elettorale.
E adesso, se avete tutto l'interesse di farmi mandare a fanculo questo blog e internet tutto, fatevi avanti e ditemi spudoratamente che non dico la verità perché  anch'io starei  facendo campagna elettorale....
Senza ricorrere però alla copertura dell'anonimato.

domenica 18 marzo 2012

BARCELLONA P.G. = GINO TRAPANI SI DIMETTE DA PRESIDENTE DELLA PRO LOCO E PASSA IL TESTIMONE AD ANDREA ITALIANO

SECONDO MODALITA' PRESTABILITE IL NUOVO PRESIDENTE E' PRO TEMPORE E DURERA' FINO AL PROSSIMO ANNO

La Pro Loco “Alessandro Manganaro” ha rimodulato il suo CdA secondo modalità già previste nel 2011 a seguito del rinnovo del direttivo.
Il presidente eletto Gino Trapani ha rassegnato le dimissioni, affidando l’incarico di Presidente pro tempore ad Andrea Italiano (foto)fino al nuovo rinnovo che avverrà nel 2013.
Vice-presidente è Giuseppe Giunta, Segretario Giuseppe Silleri, Consiglieri Gino Trapani e Pietro Alosi.
La prima uscita pubblica della Pro Loco in questa sua nuova veste dirigenziale, sarà la presentazione del libro su Nino Leotti (GBM Editore) che si terrà Sabato 14 Aprile alle ore 18.00 nell’Auditorium San Vito a Pozzo di Gotto. Per l’evenienza saranno esposte un buon numero delle tele del maestro scomparso nel 1993.

STASERA FINALMENTE PD, MPA, FLI ANNUNCIANO IL NOME DEL CANDIDATO SINDACO PER BARCELLONA POZZO DI GOTTO


GIUSI TURRISI
Stasera finalmente dovrebbe quagliare.
Pd, Fli, Mpa e una frangia del terzo polo, dopo avere per diverse settimane scandagliato al buio, nella ricerca di un personaggio che li rappesenti nella candidatura a sindaco di Barcellona, s'incontreranno alle 18, a Messina,  per dipanare  l'ingarbugliata matassa.
O la va o la spacca...
Tutto ciò  quando già, negli altri versanti politici,  i preparativi al certame preelettorale sono giunti a buon punto.
Mentre cioè  il cartello di destra, riunitosi alla presenza  dei quattro partecipanti alle primarie per la scelta del candidato, sotto l'occhio vigile del primo cittadino uscente da un decennio d'esperienza amministrativa, organizza parate pubblicitarie nelle piazze, a partire dai Marsalini;
 mentre la candidata del centrosinistra, Maria Teresa Collica affila le armi della propaganda, prepara volantini e raccoglie  "simpatizzanti";
 mentre da tempo l'ex assessore comunale Santi Calderone, uscito in tempo dall'amministrazione vigente, lavora porta a porta con l'avallo di amici e di apparati civici e politci.
Mentre tutto è in moto ecco che, anche nel cartello finora rimasto in balia dell'incertezza, si sia finalmente trovato il punto d'incontro in cui far convergere il nome giusto del candidato sindaco da proporre per la consultazione del 6 e 7 maggio. Al di fuori quindi d'ogni forma di primarie.
E' - ci è stato assicurato -  lo stesso personaggio che alternativamente è entrato e uscito nei pronostici degli ultimi tempi e che adesso finalmente può decidersi a sciogliere ogni riserva, perché i "conclavisti" hanno raggiunto l'unanime consenso sul suo nome.
Il nome: quello dell'avvocato Giusi Turrisi, attualmente Giudice onorario nei Tribunali di Patti e di Mistretta, già facente parte di una delle Giunte del sindaco Speciale a Palazzo Longano, con compito di vicesindaco, e quindi non nuovo alla vita politico-amministativa locale.
Il suo assenso è totalmente assicurato, come assicurata pare che sia la ricompattezza all'interno del Pd in rireiferimento all'adesione a questo cartello,: anche se permane ancora qualche residua  resistenza che si assicura si scioglierà non appena sarà definitivamente annunciato l'accordo sul nominativo scelto.

venerdì 16 marzo 2012

BARCELLONA P.G. = PRE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E RELATIVI TRAFFICI PREPARATORI


L'UDC DI CARMELO TORRE ABBANDONA IL "CONCLAVE" DI MESSINA E GUARDA COMPIACENTE LA MANO TESA DAL CENTRODESTRA


Già da giorni avevamo capito che i tentativi di un accordo tra i partiti di centro e il Pd, per la designazione di un comune candidato sindaco alle prossime amministrative di Barcellona, erano talmente sfilacciati da non promettere granchè di positivo. 
E i fatti ci hanno detto che non avevamo sbagliato. 
A darci una prima conferma giungeva intanto una  nota dei giovani democratici che in maniera chiara annunciava la propensione di una buona parte del PD ad affidarsi alla candidatura di Maria Teresa Collica. 
A ribadire che eravamo nel giusto è successivamente arrivata la decisione dell'Udc di tagliare la corda, spiegando - grazie ad un comunicato del segretario comunale Carmelo Torre  - che era impossibile continuare la manfrina con quello schieramento (Terzo Polo, Pd, Mpa) essendoci ormai chiari segni di un'assoluta mancanza di sensibilità e di comprensione nei riguardi del proprio messaggio.
 Per una più chiara comprensione del motivo di rottura, conviene leggere nella sua integrità il comunicato firmato da Carmelo Torre.

"L’Udc di Barcellona P.G., a seguito delle vicende che hanno determinato l’esigenza di emanare un proprio documento con cui si avallava tra l’altro la decisione del Consigliere comunale del  Partito, Dott. Giuseppe Trifilò, di ritirare la propria disponibilità ad accettare la candidatura a Sindaco di Barcellona P.G., sollecitata da partiti del Terzo Polo, Pd ed Mpa, osserva che dal versante di quello schieramento continuano a giungere, a distanza di sette giorni, segnali che denotano la più assoluta mancanza di sensibilità e di comprensione rispetto ai contenuti del nostro messaggio. Diversa, inaspettata e tempestiva è stata, invece, la risposta al nostro documento espressa dalla locale Coalizione di centrodestra che, non solo ha mostrato cenni di condivisione al percorso programmatico cui facciamo riferimento nel testo dell’8 Marzo, ma in segno di rispetto, formale e sostanziale, per facilitare l’avvio di una eventuale ipotesi di dialogo sui contenuti, ha deciso, in maniera autonoma, di fare slittare di una settimana la data delle Primarie di Coalizione già fissata per il 18 Marzo. Fermo restando che come Udc non siamo per nulla interessati al rito delle Primarie, considerandolo tra l’altro uno strumento importato da altre democrazie e non ancora consono alle specificità italiane, siamo tuttavia disponibili, in quanto forza responsabile che opera sul territorio, a sperimentare, con tutta la cautela ed il realismo che il caso richiede, una eventuale fase esplorativa utile a vagliare la possibilità di un percorso programmatico comune che, lavorando in sinergia con le forze che rappresentano la Coalizione di maggioranza,  aiuti nei prossimi mesi e nei prossimi anni Barcellona P.G. ad uscire dalle sabbie mobili del sottosviluppo ed a difendersi dalle nuove ondate della politica di recessione determinata dalla crisi internazionale".

 E adesso, come la mettiamo?
 L'udc di Torre, lusingato dalla manifesta attenzione del centrodestra - leggi cugini Nania -  ma anche incoraggiato dalla linea privilegiata da Dalia, per l'elezione del sindaco di Palermo,  potrebbe afferrare la mano tesa di chi ha governato per dieci anni questa città e, così facendo,  garantire un'ulteriore replica.
Mentre intanto Pd, Mpa e cosiddetto Terzo Polo restano a  guazzare  nel pantano.







ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI MAGGIO: URGE CANDIDATO SINDACO CARISMATICO PER RISOLLEVARCI

Bisogna convincersi che esiste una sola possibilità. 
Se si vuole salvare questa città dallo stato di incuria e di degrado in cui è caduta, bisogna trovare il modo per agganciare l'elettorato in maniera solidale.
Ma, per arrivare a ciò, non bastano le alchimie dei partiti, nè quelle d'un qualsiasi voltagabbana che, dopo avere giostrato in un campo con mire da primato, opponendosi a chi più volte l'ha fregato, nel momento in cui si accorge che non  riesce a superarlo, ne invoca l'alleanza e si fa suo cobelligerante.
Non bastano prove primarie per avere secondarie proficue, e non giova più la speranza di vedere compattare partiti che si dilaniano per loro natura.
Ci vuole - se si vuole davvero salvare la città - una forza d'urto eccezionale, l'arrivo d'un personaggio fortemente carismatico che riesca a spezzare con un suo programma - completamente nuovo e diverso di quelli rimasticati  in questa attesa elettorale dagli  aspiranti  alla poltrona maxima di Palazzo Longano - il quale ci faccia rivivere i focosi scontri d'un tempo, riassistere a comizi  paragonabili a quelli con cui  alcuni personaggi, rimasti emblematici, riuscivano a riempire le piazze della città.

FRA' GALDINO


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PLACIDO MANDANICI E IL NUOVO TEATRO A LUI INTESTATO

In questi giorni, in prossimità di un evento senza dubbio interessante per chi ha a cuore il decoro della città, si sta parlando dell'ultimazione e presentazione al pubblico di una struttura che, per averla, s'è atteso la bellezza di un quarantennio.
Mi riferisco ovviamente al nuovo teatro da intestare a Placido Mandanici, quale giusto compenso per la distruzione di quello di piazza San Sebastiano, su cui s'è ampiamente e con competenza scritto (L’ISMEZ RESTITUISCE IN UN VOLUME INEDITO LA STORIA E LA VITA ARTISTICA DEL TEATRO MANDANICI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO di Salvina Miano).
Ma non tutti sanno chi è stato l'illustre personaggio al quale, come il vecchio teatro, va intestato  il nuovo . Lo dirò in breve per chi lo ignora.
Placido Mandanici, fu a suo tempo un barcellonese doc che nella sua carriera artistica, nè lunga nè breve, riuscì a produrre un'enorme mole di lavori musicali, tra cui parecchie opere liriche - una buffa probabilmente la migliore - balletti, canti, una messa da requiem, componimenti di formazione musicale. E fu uno dei più apprezzati contrappuntisti. Diverse ricerche sono state fatte, per riportare alla luce spartiti della sua notevole produzione artistica, e diversi brani sono stati eseguiti, in concerti fino a pochi anni fa, quando erano ancora in vita e attivi suoi veri ammiratori, cultori della musica.
 Da qualche tempo però non c'è più nessuno che pare abbia stimoli per riprendere il discorso, per organizzare qualche concerto, per fare pressione presso trasmittenti pubbliche e private, perchè si ricordino che è esistito, tra i tanti notissimi e poco noti musicisti, anche un ex grande, la cui musica si potrebbe fare ascoltare almeno agli appassionati di quella classica.
Abbiamo ascoltato, soprattutto su Radio3 e sul programma della notte in filodiffusione, moltissimi brani classici, anche di autori mai prima sentiti, ma nessun pezzo di Placido Mandanici.
Perchè mai questa specie di ostracismo?
Chissà se, ora che a Barcellona sarà restituito un grande teatro - della cui bellezza interna  e funzionalità ce ne accorgeremo presto - chissà se  si riuscirà ad organizzare qualche concorso speciale,  a trovare qualche
escamotage inteso a rispolverare  e fare godere al pubblico la migliore produzione di Placido Mandanici, grazie all'utilizzo della nuova struttura.

giovedì 15 marzo 2012

BARCELLONA P.G. = LAVORI IN CORSO NELLA VILLA "PRIMO LEVI" IN VISTA DELL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO TEATRO MANDANICI


Il nuovo teatro da dedicare a Placido Mandanici, per motivi comprensibili, sarà inaugurato prima della scadenza  del mandato amministrativo, detenuto a Palazzo Longano dal sindaco Candeloro Nania.
Per tale motivo, l'impresa appaltarice sta procedendo con ritmo serrato nell'esecuzione dei lavori di rifinitura del manufatto.
Mentre un'altra ditta si sta occupando per riqualificare la villa "Primo Levi", in fondo alla quale sorge il teatro.
Si assicura che, prima dell'inizio della campagna elettorale, ai cittadini sarà dato il piacere e la soddisfazione di assistere alla...raccolta di un frutto che per maturare ha impiegato più di trent'anni.
Infatti il primo finanziamento per l'avvio dei lavori di progettazione e costruzione risale al  1979, essendo sindaco il senatore Carmelo Santalco.

NON PIU' FOSCHIA, MA NEBBIA FITTA TRA PD E PRESUNTI ALLEATI DI CENTRO NELLA SCELTA DEL CANDIDATO A SINDACO.

Mentre tre settori dell'area politica barcellonese già affilano le armi in vista delle quasi certe elezioni amministrative di maggio a Barcellona, ne resta uno (piuttosto misto e un po' forzato, comprendente partiti cosiddetti di centro con l'aggiunta di metà Pd ) che ancora si barcamena nella scelta del personaggio da presentare come candidato sindaco a Palazzo Longano.
E' tanta la foschia in questo "conclave", probabilmente determinata dalle continue fumate nere, che qualcuno dei novelli osservatori politici addetti alla stampa, nel tentativo di scovare qualche indizio, arriva al punto di cambiare sesso a un presunto papabile.
Abbiamo letto, per esempio, che è possibile, in questo cartello,  la scelta del  "nome di Giusy Turrisi come candidata a sindaco di Barcellona, tra Fli, Autonomisti di Base, e parte di Pd  e di Mpa". E ciò perché nei giorni scorsi  si era ventilato che il candidato residuo atteso potesse essere una donna.
Ma allora - viene spontanea la domanda - visto che si tratta di femmina, il candidato Giusy Turrisi di cui si parla, non sarebbe più quel signore di nome Giuseppe,  già segnalato qualche settimana fa e che a suo tempo fece parte d'una amministrazione di Palazzo Longano, nella qualità di vice sindaco?  

Altro che foschia: questa è nebbia fitta. Speriamo che non diluvi.

mercoledì 14 marzo 2012

UN GIOVANE S'E' SUICIDATO: IL FATTO AMAREGGIA E DUOLE IL PARLARNE....

Ieri sera, un amico in un messaggio mi ha scritto:
"Mi diceva mio figlio  di un ragazzo di Barcellona Pozzo di Gotto che si è tolto la vita. Non si sa chi è, vero?"
Ho risposto:"No: generalmente questi eventi difficilmente hanno un nome sulla stampa".
E lui:   "Capito, grazie professore: buona serata".



La risposta da me data si basava su una consuetudine che,  quando scrivevo le mie corrispondenze giornalistiche, il Corriere della Sera e il Giornale di Sicilia mi avevano suggerito di rispettare.
Direi anzi che per prassi - spero ancora vigente -  i suicidi  non venivano pubblicati, a meno che non si riferissero a fatti eclatanti e/o a personaggi noti.
Questo, per rispettare  la privacy e il dolore della famiglia che subisce un tale trauma, e per la pietas che un gesto estremo di tale portata dovrebbe sollecitare.E inoltre per rispetto del lettore perché, spiega lo psicologo,"la notizia di un suicidio lascia sempre un senso di smarrimento in chi la riceve.

Senonché, nella stessa serata, spulciando in internet, m'è capitato di incappare in un sito d'informazioni che dava spazio alla notizia, con precisi dettagli riguardanti nome, cognome, età del suicida, successivi commenti d'amici e conseguente indicazione di altri particolari sul carattere dello sfortunato giovane e sul posto in cui aveva lavorato.
Anche se non sono rimasto allibito per l'inattesa constatazione, essa m'ha amareggiato parecchio, perché m'ha fatto capire quanto ormai tenda ad allentarsi - particolarmente on line - il senso civico della riservatezza, che soprattutto chi ha il compito di diffondere notizie dovrebbe oculatamente misurare, specialmente in occasioni così delicate.









martedì 13 marzo 2012

BARCELLONA P.G.: SOSTENIAMO LA NOSTRA CITTA' DIFENDENDO IL SUO DECORO



Ho scattato queste due foto, oggi pomeriggio: entrambe in via Roma, in posti poco distanti tra di loro.
Esattamente davanti all'istituto tecnico industriale "Copernico" e davanti alla sede del club  "Nuova Igea "Enzo Livoti".
 Ho voluto riprendere le due immagini, spinto dal contrastante loro significato.
E ve le propongo perché possiate - se volete - trarre una vostra considerazione da ciò che esse esprimono.
Spesso - giustamente - protestiamo lamentando la sporcizia e il disordine che purtroppo caraterizzano la nostra città, senza tuttavia ammettere che i primi, a volte e forse anche sovente, siamo noi che contribuiamo a renderla indecente.
Vedete quelle due vaschette di gelato e quella lattina di bibita sul muretto di cinta di un luogo che ha per proprio essenziale mansione impartire educazione ai nostri giovani?
Ebbene sono stati tre giovani, usciti da quell'istituto educativo, che, anzicché buttare i loro rifiuti nei cassonetti o nel cestino posizionati a due metri di distanza, hanno fatto la deplorevole scelta di abbandonarli sul muricciolo esterno della loro scuola.
Sembra una nullità abituale, che tuttavia dovrebbe farci meditare, sul poco amore che gente come questa ha per la città che li ospita.
L'altra foto, che propone l'immagine di un avviso, anch'esso frutto d'un'azione di giovani, rivela - anche se in maniera singolare - l'esistenza di giovani pronti a tenere alta una bandiera che rappresenta la loro città e operano perché sia sostenuta con forza ed orgoglio anche in trasferta.
E' presumibile che ciò sia un misto di campanilismo e d'attaccamento alla squadra, ma è sempre una forma d'orgoglio cittadino che almeno dà la possibilità di sperare in una più profonda dedizione verso la città.

BARCELLONA P.G. = FINALMENTE IL NUOVO TEATRO MANDANICI POTRA' ESSERE CONSEGNATO ALLA CITTA'

 Finalmente un annuncio definitivo, atteso da anni: il sindaco di Barcellona Candeloro Nania ha annunciato che alla fine di questo mese di marzo sarà inaugurato il nuovo teatro da dedicare al nostro musicista Placido Mandanici, in sostituzione dell'altro distrutto in un incendio la bellezza di quasi mezzo secolo fa. Per l'esattezza 45 anni meno due mesi or sono.
Ciò significa che, fra alcune settimane sarà sancito il completamento del nuovo teatro Mandanici, il quale risulterà parzialmente riattato e decisamente modificato all'interno  sulla base di un  progetto compensativo che ne migliora l'estetica e la funzionalità..
Ciò costituirà un vero e proprio miracolo, perché chiuderà una di quelle telenovele senza fine che ci vengono ammannite in quest'Italietta svagata e depresssa, un po' come avviene in televisione per talune fictions americane.
I lavori, per una spesa di cinquemilionitrecentotrentacinque Euro, sono stati affidati per aggiudicazione ad un'impresa competente nel settore e consistono - secondo il relativo progetto - in un'operazione di utilizzo della struttura finora edificata (ma notevolmente danneggiata dal lungo abbandono e da conseguenti azioni vandaliche) con l'aggiunta di tutti gli adeguamenti e gli ammodernamenti previsti dalla progettazione, in maniera da rendere il "nascente" teatro più idoneamente utilizzabile rispetto a quanto stabilito dal progetto originario.

LA PENOSA STORIA DEL NUOVO TEATRO
Da quasi mezzo secolo (45 anni per l'esattezza) Barcellona attende che il "suo" teatro, distrutto da un incendio la notte tra il 31 maggio e il primo di giugno del 1967, venga ricostruito.
Mancava un'ora alla mezzanotte, quando un denso fumo proveniente dall'interno del teatro Mandanici, mise in allarme alcuni cittadini nella vicina piazza San Sebastiano. Uno di essi, il parrucchiere Franz Trovato, senza perdere tempo, telefonò ai vigili del fuoco di Milazzo, alla polizia, ai carabinieri. Intanto le fiamme cominciavano ad alzarsi e, quando giunsero i pompieri, l'incendio era ormai divampato. Seguirono ore di grande suspence. C'era il rischio che il fuoco aggredisse le vicine abitazioni, e diverse famiglie furono costrette a sloggiare. Mentre la piazza si riempiva di gente, le fiamme inesorabili distruggevano quello che lo storico Nello Cassata avrebbe poi definito "l'antico tempio dell'arte barcellonese". Fino a tarda sera in quel "tempio", non più frequentato dalla musa della lirica, c'era stato un affollato convegno delle Acli. Le fiamme si sarebbero sviluppate quasi immediatamente dopo la chiusura di quella riunione. Il sospetto dell'origine dolosa non mancò, ma si parlò anche d'imprudenza e di accidentalità. Si potè tuttavia escludere una sola causa: quella del corto circuito, ritenuta impossibile, essendo stato accertato dai vigili del fuoco che il quadro elettrico era rimasto intatto. "Sino ad oggi - scrisse Cassata nella Storia di Barcellona Pozzo di Gotto - non si è potuta conoscere la verità. Del vecchio edificio, ch'era stato il più grande e glorioso teatro comunale della provincia, secondo solo al "Vittorio Emanuele" di Messina, non rimaneva che il prospetto, con la scritta, intatta, sul frontone, "Teatro Mandanici". Dalle occhiaie vuote, che erano state le finestre, si scorgeva una scena desolante di muri anneriti, di legni affumicati, di travi cadenti". Della ricostruzione dello sfortunato teatro si parlò, con promesse da marinaio, quasi subito: nella immediata campagna elettorale regionale di giugno e in quella dell'anno successivo, per le elezioni politiche nazionali.
Si scomodò, per garantire ai barcellonesi la rinascita del tempio della lirica persino la buonanima dell'onorevole Rumor, in un comizio tenuto in piazza Duomo. E la gente credette che, nel giro di qualche anno, le promesse sarebbero state mantenute. Ci furono però anche gli scettici. E ad essi il tempo avrebbe dato ragione.
Ma continuiamo con la memoria storica. Demoliti i resti del vecchio teatro, si dovettero superare lunghe diatribe, per stabilire, alla fine, che il nuovo teatro si sarebbe potuto costruire su un'area diversa da quella lasciata libera dal "Mandanici". Quindi si diede l'incarico ad un architetto, per la stesura di un progetto. Si era all'inizio del 1971 e si stimò che con un paio di centinaia di milioni di lire si sarebbe potuto costruire sulla base di quel disegno. Ma dovettero trascorrere ben otto anni, da allora, per potere avere la certezza che si sarebbe cominciato a lavorare. In una riunione del consiglio comunale, tenuta il 23 maggio del 1979, il sindaco pro tempore annunciò che l'amministrazione di Palazzo Longano, non avendo potuto ottenere finanziamenti dalla Regione e dallo Stato, aveva deciso di accendere un mutuo di un miliardo di lire con la Cassa Depositi e Prestiti per consentire la realizzazione del progetto, che l'architetto Giovanni Leone di Catania aveva redatto per il nuovo teatro.
Ci fu un sospiro di sollievo, anche se non mancarono per l'occasione i soliti scettici che, facendo riferimento a prevedibili tempi lunghi d'attuazione e alla corrosione valutaria dell'inflazione, poco credettero alla efficacia di quel primo miliardo.
Intanto apparvero i primi intoppi, determinati dalla natura del terreno, scelto per la nuova sede del teatro: una specie di "ruzzola-serpi", a ridosso della villa di via Destra Longano, di natura argillosa, per il cui sbancamento e l'inevitabile palificazione fu giocoforza impiegare gran parte del primo finanziamento.
A questo punto, con crescendo rossiniano, partiva la spesa reale.
Dovendoci addentrare nei meandri dei lotti, per non smarrirci, ventun'anni fa, ci affidammo al filo d'Arianna, gentilmente allungatoci dal dottor Mariano Gangemi, allora responsabile dell'ufficio amministrativo lavori pubblici del Comune, il quale con grande trasparenza ci rese noti tutti i passaggi finanziari, le relative cifre, le imprese esecutrici dei lavori; di cui in parte eseguiti ed il resto in corso d'opera.
"La spesa complessiva, per lavori, oneri tecnici, imposte, attrezzature e parte degli arredamenti - riferiva il funzionario - è di sei miliardi e duecentocinquanta milioni di lire.(Attenzione: la cifra si riferisce a 21 anni fa! n.d.r) I lotti sono in tutto sei. Il primo è di un miliardo, per lavori eseguiti dall'impresa Umberto Sapone; il secondo, per 750 milioni di lire, è stato affidato all'impresa Filippo Rizzo; mentre l'impresa Icedil SpA ha continuato con il terzo lotto, per l'ammontare di un miliardo. Il quarto e il quinto lotto - per rispettivi 500 milioni e un miliardo di lire - sono in corso di esecuzione, ad opera dell'impresa Nicola De Salvo. Restano da appaltare i lavori relativi al sesto lotto, per un importo di due miliardi di lire".
"E allora possiamo essere davvero agli sgoccioli?
"Non essendo un tecnico, non mi sento in grado di sbilanciarmi - risponde diplomaticamente Gangemi - ma se dovessi esprimere un parere empirico, sulla base dei lavori finora eseguiti e delle somme impiegate, direi che i tempi lunghi ormai sono passati".
Questa dichiarazione risale a novembre del 1991, ventuno anni fa. I fatti ci dicono che, purtroppo, quel parere dovette essere un po' troppo empiricamente ottimistico, visto che i tempi già lunghi allora si sono allungati ulteriormente fino al 2012.
E adesso giunge la fine con la grande speranza che l'ultima notizia apra il nuovo teatro a iniziative artistiche di successo.

MILAZZO: SOLIDARIETA’ A MARANO E A CHIUNQUE LOTTA DEMOCRATICAMENTE PER L’AMBIENTE E IL FUTURO DELLA CITTA’.



“Non è il momento di guardare al colore politico, ma più e meglio di sostenere convintamente la battaglia coraggiosa portata avanti da Giuseppe Marano. “.
 Inizia così la nota del Segretario Provinciale del Frunti Nazziunali Sicilianu -  – “Sicilia Indipinnenti”, Fabio Cannizzaro che interviene sull’annosa ed a oggi irrisolta questione dell’inquinamento del territorio milazzese.
“ Noi Indipendentisti progressisti siamo solidali con il consigliere comunale Marano, con le associazioni civiche ed ecologiste milazzesi  che negli anni hanno sollevato il problema, che hanno mantenuto accesa l’attenzione sulla salute dei cittadini  e sullo scempio del loro territorio.
 Condividiamo, dunque, la richiesta di Marano di avere informazioni aggiornate dal Prefetto, massimo rappresentante del Governo Centrale nel messinese,  sullo stato della situazione ambientale in città e su cosa si sta facendo concretamente in merito.
Prosegue poi  il Segretario Provinciale del F.N.S. affermando: “Crediamo che a Milazzo, che  ha subito a lungo un pesante inquinamento, si debba e si  possa avviare, senza più tentennamenti,  una reale, concreta EXIT STRATEGY  che porti a sanare, bonificare e se possibile risolvere, in tempi brevi e certi, l’inquinamento pregresso e quello attuale.
Per canto suo ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu si impegna a vigilare democraticamente affinché davvero i milazzesi e più ancora  le future generazioni possano vivere, finalmente libere dall’inquinamento e/o da ogni condizionamento, non escluso quello occupazionale, per recuperare, così,  il piacere di stare in un territorio che può tornare ad essere noto per le sue bellezze e non tanto per l’inquinamento o i miasmi.”.

La nota del segretario provinciale del FNS, fa seguito alla recente iniziativa del  consigliere comunale di Milazzo Giuseppe Marano che ha presentato al commissariato di polizia esposto-denuncia per gli odori molesti di gas avvertiti nei i giorni scorsi, in diverse zone del milazzese (Villa Grazia, San Giovanni e Centro urbano), allegando in copia una nota dell'Arpa Sicilia inviata a tutti gli enti preposti con all'oggetto: “Emissioni moleste da raffinazione di idrocarburi nel comprensorio di Milazzo”.

lunedì 12 marzo 2012

A QUATTRO MESI CIRCA DALL'ALLUVIONE ANCORA SI DISCUTE SU COSA FARE PER RIPRISTINARE L'ATTRAVERSAMENTO DEL TORRENTE LONGANO A CALDERA'

Tra dieci giorni saranno passati quattro mesi da quando, il 22 novembre, la fanghiglia dei torrenti e delle saie, esondando, ha invaso gran parte di Barcellona Pozzo di Gotto.
Dopo quelle ore drammatiche e i successivi giorni di angoscia e di fatica, si attendeva che le promesse d'aiuto alla città venissero presto confermate dai fatti, di maniera che - anche se gradatamente - si potesse avviare il ripristino delle infrastruture andate in rovina.
Per prima essenziale cosa s'è creduto che al più presto si volesse mettere mano al ricollegamento delle sponde del Longano in prossimità della foce, dove la violenza d'urto della piena aveva fatto crollare il ponte Spinesante-Calderà.
Sono trascorsi centodieci giorni da quel disastroso evento e solo adesso - dopo le urlate richieste dei cittadini e dei loro rapresentanti alla Provincia regionale - si ventila che il presidente dell'Ente interpellato, Nanni Ricevuto, stia vagliando  la possibilità di intervenire concretamente, ricorrendo ad  una soluzione che consenta provvisoriamente l'attraversamento, non solo pedonale, del torrente.
Almeno nel periodo estivo. 
Ciò avverrebbe mediante il ricorso ad una struttura noleggiata da posizionare a sostegno del piano di carreggiata, ceduto alla violenza della piena.
La spesa sarebbe di circa duecentomila euro e la disponibilità d'uso limitata a sei mesi, tanto quanto basterebbe per alleviare il disagio con l'approssimarsi della stagione balneare.
Si tratterebbe quindi ancora una volta di soluzione provvisoria, ovviamente per disponibilità finanziaria carente. Il solito intervento provvisorio che, in questa nostra provincia, si identifica spesso con il definitivo.
 Basta ricordarsi della provvisorietà dei cinque locali scolastici,  in cui da anni sono "ricoverati" gli studenti del liceo scientifico "E. Fermi", in questa nostra bistrattata città, per rendersene conto.
Experientia docet.

BARCELLONA: DA MESI UN'INFILTRAZIONE D'ACQUA AL MONTE DI PIETA' VIENE AFFRONTATA CON UNA ...BACINELLA

Ci sono aforismi  siciliani che sono veri e propri squarci di vita, tanto il loro significato coglie l'essenza della realtà umana.
Me ne vengono in mente, adesso, due che hanno per oggetto la "schizzera", quel petulante gocciolio dal soffitto, per  infiltrazione d'acqua attraverso il tetto quando piove.
Eccoli: "A schizzera o capizzu tantu dura chi ti percia a testa"; "A schizzera tantu dura chi inchi na giara".
Non ci vuole molto per capire il significato dell'uno e dell'altro detto: A schizzera o capizzu raffigura  l'assillo  costante d'una  viva preoccupazione.
 Non si riesce a capire, invece, che cosa significa la schizzera che, ormai da mesi, gocciola alla sommità della scala che porta al primo piano dell'ex Monte di Pietà, nell'androne della sala conferenze e del salone d'esposizione a vetri, di solito adibito a mostre artistiche.
Avrete capito dove, ma non capirete forse perché mai si faccia rovinare un così importante ambiente pubblico, lasciando gocciolare una schizzera con l'inutile rimedio della classica bacinella di platica che, riempiendosi presto d'acqua, trabocca se non viene svuotata con frequenza: compito seccante che non sempre può essere espletato.
Rebus sic stantibus tocca allora domandarsi: "Non sarebbe più opportuno riparare il tetto e  togliersi così questa assillante schizzera?"








domenica 11 marzo 2012

SEBASTIANO GIUNTA E AGAVE BLU IN MOSTRA A SAN VITO =CELEBRATA LA DONNA ALL'OASI DI BARCELLONA




  



E' in atto fino al 28 marzo, presso l'Auditorium S. Vito di Pozzo di Gotto, la mostra d'arte "Orizzonti di Luce".

Presentata stasera dal prof. Alberto Genovese, presente il sindaco Candeloro Nania, è costituita da un'ampia "personale" del pittore Sebastiano Giunta e da una mostra collaterale di altri tre  artisti.
  Accanto all'ampia produzione di Giunta, costituita da numerose opere in acrilico su tela di notevole effetto visivo, espongono Giuseppe Bucolo, Lidia Muscolino, Anna Parisi, del gruppo artistico "Agaveblu".  

Nella stessa serata, nella sala conferenze del Monte di Pietà di Barcellona, è stata celebrata la Giornata della Donna 2012, patrocinata dal Comune ed organizzata dll'Accademia Artistica Musicale e da FilicusArte.
Notevole la partecipazione alla manifestazione di un pubblico in gran parte femminile particolarmente versato ai problemi che interessano la famiglia e la cultura.
Diversi gli interventi riguardanti le condizioni della donna e le relative esigenze di progresso non ancora completamente soddisfatte. 

Sulla specificità delle competenze e delle capacità della donna sono intervenute le dottoresse Stella Maris Natoli, Franca Raimondo, Giulia Carmen Fasolo.
 Negli intervalli, tra un commento e l'altro, il giovane pianista Giuseppe Bellinvia ha intrattenuto il pubblico con pezzi abilmente eseguiti.

BARCELLONA P.G.: CIRCOLAZIONE CAOTICA E ASSOLUTA ASSENZA DI SEGNALETICA E DI SEMAFORI SONO LA PRIMA CAUSA DEGLI INCIDENTI STRADALI

 SPESSO TRA GLI UTENTI DELLA STRADA MANCA IL SENSO CIVICO DELLA MISURA E DEL RISPETTO DELLE REGOLE


Maledetti incroci stradali senza semafori! Ieri sera incidente tra due auto con ferito all'incrocio tra via Amendola e copertura del Longano. Come spesso avviene, lo stop viene ignorato e lo scontro è inevitabile. Ho assistito spesso all'attraversamento di incroci di mezzi con andatura sostenuta che hanno ignorato completamente la segnaletica. Chi aveva la precedenza s'è dovuto arrendere all'arroganza!

Ho rubato a Marcello Crinò foto e imprecazione - che condivido in pieno

sabato 10 marzo 2012

IL PDL E' ORMAI IN CARREGGIATA ANCHE SE MANCANO DUE SETTIMANE ALLE PRIMARIE



SONO QUATTRO I CONTENDENTI , PRONTI A DARSI BATTAGLIA
PER SUPERARE LA PROVA CHE CONSENTIRA' LA CANDIDATURA 
A SINDACO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO



Paolo Genovese


Che il centro destra, a Barcellona, abbia imboccato la strada delle primarie, si può dire ormai con certezza, anche se per ragioni organizzative - così si sostiene ufficialmente - non sarà in coincidenza con la data del 18 marzo stabilita in campo nazionale, ma una settimana dopo, cioè il 25 dello stesso mese.
Gianni
Dopo che si era sparsa la voce che sarebbe entrata tra i partecipanti una donna  - presto però smentita - alla fine è stato stabilito che saranno quattro maschi a contendersi la palma d'ingresso alla candidatura a sindaco: praticamente gli stessi nominativi già annunciati, di cui tre già da tempo inseriti nell'area di destra e un altro attualmente con incarico di rappresentanza in seno al Pid, quindi elemento nuovo nel cartello che parteciperà alla sfida primaria.
 Si tratta dell'avvocato praticante Paolo Genovese, noto a Barcellona per avere sperimentato a lungo  la vita politica e sindacale, anche se in aree diverse, ma sempre con la medesima passione operativa. Laureato in giurisprudenza  s'è abilitato al patrocinio, ha fatto il consigliere comunale, il segretario dell' ufficio di presidenza USL 45, il componente del comitato provinciale Inps e ha assunto la Presidenza nella commissione provinciale artigiani Inps.
Rosario Catalfamo
Nicola Marzullo
Gli altri tre partecipanti, di cui s'è già detto in altre occasioni, sono: il medico dermatologo Rosario Catalfamo, attualmente assessore provinciale al Bilancio, Tasse e Tributi, Patrimonio e Autoparco, attivo componente del Pdl, e ritenuto avvantaggiato rispetto agli altri;  l'avv. Giovanni Pino, già assessore provinciale di Forza Italia, 51 anni,  nato a Pozzo di Gotto, dove sotto la guida del maestro Turuzzo Abate ha avviato i propri studi  che, proseguiti attraverso lo scientifico e l'università, gli hanno consentito di laurearsi  in giurisprudenza;  l'assessore comunale all'annona Nicola Marzullo, dottore  commercialista, già consigliere comunale eletto in lista civica, il quale ha subito messo in evidenza la sua voglia partecipativa stilando un dettagliato programma amministrativo, ispirato al principio del "bene comune" e quindi  tendente ad elevare il ruolo della politica alla funzione di servzio.
Per cui l'azione amministrativa deve condurre la città "ad essere un luogo in cui possano trovare spazio il giovane laureato, l'ingegnere, l'architetto, l'avvocato, l'agricoltore, l'imprenditore, l'artigiano, il commerciante, l'artista, i giovani con la loro enorme energia vitale, con le loro molteplici esigenze e con le loro molteplici iniziative".

BARCELLONA-ELEZIONI: SI SBRIGA SI CERCA DI DIPANARE, MA CON QUALI CERTEZZE?


Senza volere fare previsioni, un paio di considerazioni desidero farle su quanto sta accadendo in coda all'attuale ciclo amministrativo, a Barcellona.
Metto da parte la sventurata circostanza dell'alluvione che ha piegato una città, già prona per altri versi,  e mi soffermo sulla serie di movimenti preparatori a quelle che dovrebbero essere le prossime prove ellettorali per il rinnovo del consiglio comunale, del sindaco e dell'allegato esecutivo.

Ad ingranare per primo la marcia per la candidatura a sindaco, senza se e senza ma, si presenta un ex assessore - Santino Calderone - che, avendo tagliato in tempo opportuno ogni rapporto con il sindaco uscente, si offre al giudizio della città, sostenuto da Partecipazione Popolare e da  due liste civiche.
Fatta la sua bella figura corale con la presenza di personalità politiche a lui favorevoli, ha già avviato - almeno credo - il suo certosino lavoro sottotraccia per aggraziarsi l'elettorato.
E', questo, un caso che mi sembra lineare e degno di essere ammirato.
Il 26 febbraio, dopo un'articolata esternazione per dare visibilità a tre candidati - Collica, Recupero, Caruso - partecipanti alle primarie del centrosinistra, si assiste per la prima volta a questo genere di "certame" per la presentazione a sindaco d'un candidato che sarà sostenuto da quattro partiti e un movimento cittadino: Idv, Psi, Sel, Prc, Città Aperta. A quest'evento si autoesclude il Pd, dopo avere partecipato straccamente al forum preparatorio.
Viene scelta con un numero di voti lusinghiero Maria Teresa Collica.
E anche questa operazione ha dato prova di linearità, trasparenza e coraggio operativo.
Fin qui, i due nomi certi che si presenteranno alla prova elettorale, per accedere alla prima poltrona di Palazzo Longano.
Rimangono ancora tra coloro che stan sospesi il centrodestra (leggi pdl) e il cosiddetto terzo polo, nonché l'Udc e il Pd, che con il centro hanno finora cercato di dipanare una matassa, che in effetti è risultata ingarbugliatissima.
Il Pdl, che in un primo momento aveva fissato per il 18 marzo la data delle proprie primarie, ha successivamente deciso di rinviarle al 25 dello stesso mese, giustificando tale spostamento con ragioni organizzative.
Concorreranno, almeno fino a questo momento, quattro candidati:  l'assessore provinciale Rosario Catalfamo, l'ex assessore provinciale Giovanni Pino, l'assessore comunale Nicola Marzullo ed il portavoce del Pid Paolo Genovese.
  Secondo qualche indiscrezione, il Pdl starebbe facendo le fusa a Carmelo Torre, che col suo Udc avrebbe abbandonato le alchimie con Pd e  terzo polo.
A volere essere sinceri, ancora in questo settore di centrodestra non pare che ci sia una linea ben definita, sia per quanto concerne il numero dei candidati, sia per la composizione del cartello.
Pare che si respiri un'aria un po' troppo rarefatta, resa incerta dal fatto che ancora grava sul Comune il peso dell'indagine ordinata dal Ministro Cancelleri e programmata tre mesi fa dal prefetto di Messina, allo scopo di eseguire "accertamenti mirati" nell'ambito dei settori della gestione amministrativa del Comune per "verificare l'eventuale esistenza di forme di condizionamento della criminalità organizzata”. Infatti è di questi giorni l'annunzio che l'attività della commissione d’indagine a Palazzo Longano è stata prorogata di quindici giorni, per cui scadrà il prossimo 26 marzo: guarda caso il giorno successivo alle primarie del Pdl.

venerdì 9 marzo 2012

UNA VOLTA SI VOLEVA FONDARE DUILIA UNIFICANDO BARCELLONA E MILAZZO


Oggi i due centri sono rimasti separati ed entrambi devono misurarsi con i propri limiti piangendo ...sul latte versato

barcellona pozzo di gotto 9 marzo 2012
QUI NON SI RIMPIANGE NESSUNO, CASO MAI SI "PIANGE" SU QUANTO SIA TRASCURATA QUESTA CITTA'.
PRENDERSELA CON I MORTI E PRONOSTICARE FUTURE MALEDIZIONI SUGLI ATTUALI VIVI, QUANDO NON CI SARANNO PIU', NON PORTA A NIENTE.

IO CREDO CHE SIA MEGLIO DISCUTERE SU CIO' CHE, A NOSTRO GIUDIZIO, SI POTREBBE FARE PER MIGLIORARE LE SORTI DI QUESTO TERRITORIO, CHE DIVISO FINORA NON HA RESO NULLA DI BUONO,
MENTRE POTREBBE AVERE PROSPETTIVE MIGLIORI, SE SI METTESSERO DA PARTE CAMPANILISTICHE GELOSIE E FURBERIE POLITICHE.

I FATTI CI RENDONO GIUSTIZIA, SE RIUSCIAMO A CONSIDERARLI SENZA PARAOCCHI.
VI SEMBRA GIUSTO CHE PER FALSE RAGIONI DI CAMPANILE, SI SIANO COSTRUITE A POCHISSMI
CHILOMETRI DI DISTANZA L'UNA DALL'ALTRA DUE SPECULARI MASTODONTICHE STAZIONI
FERROVIARIE, DI CUI UNA - QUELLA DI MILAZZO - DECENTRATISIMA, MA UGUALMENTE VOLUTA
PERCHE' NON SI POTEVA ESSERE DI MENO RISPETTO A BARCELLONA?
MA NON SAREBBE STATA PIU' FUNZIONALE E SPARAGNINA UNA SOLA STRUTTURA COSTRUITA LA' DOVE ADESSO SI VORREBBE CREARE UN FANTOMATICO AEROPORTO?

VI PARE RAGIONEVOLE CHE SI SIANO COSTRUITI DUE OSPEDALI - FOGLIANI vs CUTRONI-ZODDA -
DI CUI UNO LASCIATO INCOMPLETO, PER POI ARRIVARE AL PUNTO DI VOLERLO ACCANTONARE
(OVVIAMENTE QUELLO DI BARCELLONA) PER INTASARE L'ALTRO CON LA SCUSA DI VOLERE
RISPARMIARE SULLA SALUTE DELLA GENTE?
NON SAREBBE STATO PIU' UMANO COSTRUIRNE UNO CON TUTTE LE POSSIBLI COMPETENZE, IN AREA EQUIDISTANTE FACILMENTE RAGGIUNGIBILE DAI DUE CENTRI LIMITROFI?

MOLTE COSE SONO STATE IMPOSTATE MALE, E TUTTE ALL'INSEGNA DI UN FALSO SENSO
DELL'APPARTENENZA,
E QUI NON VOGLIO GIUSTIFICARE NESSUNO: NE' CHI HA TIRATO PER LA CITTA' DEL LONGANO, NE' CHI HA SPESO IL PROPRIO IMPEGNO PER MILAZZO.
OVVIAMENTE TUTTI ALL'INSEGNA DEL PROFITTO ELETTORALE.

UN VIZIETTO ANTICO CHE SI PERPETUA E CHE NON ESCLUDE NE' VECCHI NE' NUOVI

DOMANI 10 MARZO CHIUSURA DI TUTTE LE SCUOLE SU ORDINANZA DEL SINDACO PER PRECAUZIONE A CAUSA DI POSSIBILI PRECIPITAZIONI DIFFUSE E PERSISTENTI

COMUNE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO
PROVINCIA DI MESSINA
*************************************
Ordinanza n. 32 del 9 marzo 2012
IL SINDACO
PRESO ATTO dell'avviso di protezione civile – rischio idrogeologico n. 69 del 9 marzo
2012, diramato dalla SORIS del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana che
avverte circa la possibilità di “precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o
temporale, ... con quantitativi cumulati da moderati a elevati … . I fenomeni potranno dar luogo a
rovesci di forte intensità ...”, e ciò dalle prime ore di domani, sabato 10 marzo 2012, e per le
successive 24-36 ore;
RILEVATO che il verificarsi di tali fenomeni potrebbe dare luogo a criticità sul territorio
comunale, vulnerato dal recente evento del 22/11/2011, con conseguente situazione di rischio per la
privata e pubblica incolumità;
CONSIDERATO che numerosi plessi scolastici e nuclei abitati della città si trovano allocati
nel bacino d'esondazione dei corpi idrici interessati dall'evento del 22/11/2011;
CONSIDERATO, altresì, che ancora non sono stati completati gli interventi di messa in
sicurezza delle aree maggiormente colpite dalla richiamata calamità del 22/11/2011, per le quali,
pertanto, permane situazione di rischio al verificarsi di nuovi eventi meteo avversi della medesima
natura;
RITENUTO doversi dare immediata attivazione alle misure atte alla salvaguardia della
incolumità delle persone e dei beni.
VISTO l'art. 54 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267;
VISTO l'art. 15 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
VISTA la L.R. 23/12/2000 n. 30;
VISTO il vigente O.A.EE.LL. della Regione Siciliana, approvato con L.R. 15/03/1963 n. 16
e successive modificazioni ed integrazioni;
ORDINA
1) La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, funzionanti nel
territorio comunale, per il giorno del 10 marzo 2012, con riserva di ulteriori disposizioni
di proroga, facendo carico ai dirigenti delle Istituzioni scolastiche di dare tempestiva e
opportuna informazione all'utenza della presente ordinanza.
2) Ai cittadini di tenere comportamenti idonei alla salvaguardia della propria incolumità
fisica.
3) Ai soggetti responsabili delle amministrazioni pubbliche, con esclusione dei servizi di
sicurezza pubblica e d'emergenza, e delle aziende private funzionanti nel territorio del
Comune di adottare, in relazione alla possibile evoluzione dei fenomeni meteo, ogni
iniziativa utile a tutelare l'incolumità propria, del personale e dell'utenza, ivi inclusa, ove
occorresse, la tempestiva chiusura dei locali.
Comune di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Via Don Bosco, C.A.P. 98051
tel. 090/97901 – fax 090/9797417
codice fiscale 00084640838
4) A chiunque, nella rispettiva responsabilità, e soprattutto ai residenti o domiciliati nelle
aree già precedentemente vulnerate, di:
· Non occupare locali a piano strada o sottostanti il piano strada
· Limitare gli spostamenti, in particolare con veicoli privati, a quelli strettamente
necessari
· Non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e dei corpi
idrici in genere, ovvero in aree prossime a precedenti movimenti franosi
· Adottare ogni misura che, in riferimento alle singole circostanze, risulti comunque
utile alla tutela dell'incolumità delle persone e alla salvaguardia dei beni
· Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità anche attraverso i media.
5) Trasmettere il presente provvedimento anche alle Forze dell'Ordine presenti sul territorio
affinché possano tempestivamente predisporre le eventuali, opportune misure di
prevenzione di propria competenza.
6) Disporre che il presente provvedimento sia immediatamente pubblicato sul portale
istituzionale del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
7) Fare carico a chiunque spetti di osservare e di fare osservare la presente ordinanza.
Dalla Casa Municipale, lì 9 marzo 2012
IL SINDACO
Dr. Candeloro Nania
Comune di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Via Don Bosco, C.A.P. 98051
tel. 090/

BOLLETTINO ROSSO: ONDATA DI MALTEMPO IN SICILIA

In previsione dell’ondata di maltempo che colpirà nelle prossime ore la Sicilia, il dipartimento regionale della Protezione Civile ha emanato due avvisi.
Il primo riguarda le avverse condizioni meteo e recita:
“A partire dal 10 marzo, sul territorio regionale (per 24/36 ore) si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, anche di carattere di rovescio o temporale, particolarmente intense sul settore sud orientale. Frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento.Gia’ dalla sera di oggi (9 marzo), sempre per 24/36 ore, si prevedono venti di burrasca o burrasca forte da nord-est fino a tempesta sui settori meridionali ed orientali e forti mareggiate lungo le coste esposte”.
 Il secondo avviso riguarda “l’elevata criticita’” per rischio idrogeologico nelle zone A-F-G-H-I del territorio regionale, con dichiarazione della fase di preallarme.
“Moderata criticita’” per rischio idrogeologico è prevista sulle zone B-C-D-E del territorio regionale, per le quali viene dichiarata la fase di “attenzione”.
Per località già vulnerate in passato da eventi meteo precedenti (nelle zone A-B-I del territorio) è dichiarata la fase di “allarme”. Sia il per il rischio meteo che per il rischio idrogeologico sono state attivare le procedure dei piani di Protezione Civile.(Fonte Meteo Web)

BARCELLONA P.G. IL GRUPPO GIOVANI DEMOCRATICI INVITA IL PD A RICOMPORRE LA FRATTURA CON LE ALTRE FORZE DI SINISTRA


 I GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO  AUSPICANO CHE SIA
APPOGGIATA LA  CANDIDATURA DI MARIA TERESA COLLICA

In una nota, firmata dal consigliere comunale del Pd a Palazzo Longano, Mario Presti,  e dal responsabile organizzativo dello stesso partito, Carmelo Costa, viene espresso, per conto del gruppo giovanile, un  pressante invito al Partito Democratico, attualmente impelagato in una lunga trattativa coi partiti di centro, a ricomporre la frattura recentemente determinata con le altre forze riformiste e del centrosinistra, in vista della preparazione alle prossime consultazioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto.
"Le imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale e l'elezione del Sindaco - si legge nel documento - richiedono alle forze politiche e sociali una riflessione profonda sulla prospettiva di sviluppo economico, sociale e culturale della nostra Città.
Il rinnovamento dei gruppi dirigenti amministrativi passa attraverso scelte chiare e definite mediante una discontinuità anche nei partiti che faticano ad intercettare il cambiamento".
"E' necessario - continua la nota - uno scatto d'orgoglio per la costruzione di una nuova “Primavera di Barcellona Pozzo di Gotto”.
La candidatura a Sindaco della dott.ssa Maria Teresa Collica nata da partiti, movimenti, associazioni e liberi cittadini è una chiara prospettiva di cambiamento e rinnovamento.
La nostra Città ha bisogno di un programma moderno e lungimirante allineato con i cambiamenti politici ed economici e non il mantenimento dello status quo.
La condivisione di valori di solidarietà sociale, contro l'assistenzialismo, della legalità contro l'imbroglio, ci infonde fiducia nella possibilità di creare una sintesi felice tra le forze sociali e le forze democratiche e riformiste di Barcellona P.G".
"Invitiamo - concludono i due firmatari - il Partito Democratico, in primo luogo, a ricomporre la frattura determinatasi con altre forze riformiste e del centrosinistra appoggiando, definitivamente e nell'interesse della Città, la Candidatura emersa dalle primarie per ottenere un largo consenso e legittimazione democratica che consenta alle forze progressiste e riformiste di superare gli impedimenti al Governo della Città in nome degli interessi generali.
Barcellona Pozzo di Gotto 8 marzo 2012
Per il gruppo Giovani Democratici
Firmato
Mario Presti - Consigliere Comunale
Carmelo Costa - responsabile organizzativo del PD"
09 marzo 2012 13:29"
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STRADE E MARCIAPIEDI SONO ORMAI RIDOTTI IN CONDIZIONI PENOSE

Commentando le condizioni in cui sono ridotte le strade dei Barcellona, Sebastiano denunzia lo stato di degrado in cui effettivamente molte di esse sono ridotte. 

Tra effetti  deleteri dell'alluvione e logorio delle successive piogge aggravato dal traffico,  il manto di quasi tutte le strade urbane è adesso più che mai bisognoso di essere ripristinato, senza ricorrere all'inutile palliativo di sporadici interventi tappabuchi. 
E dico sporadici, perché persino i rattoppi  risultano rari.
Sono invece addirittura inesistenti i necessari interventi per la riparazione dei marciapiedi, suolo pubblico divenuto ormai talmente trascurato da mettere in pericolo l'incolumità dei pedoni.
Tra occupazione abusiva, soprattutto con posteggio di automezzi, assoluta assenza di manutenzione - tanto da consentire la diffusione di erbacce - e rovinosa spinta delle radici degli alberi adiacenti, è davvero uno sconcerto lo stato di abbandono in cui molti marciapiedi sono lasciati.
Nei giorni scorsi abbiamo notato inchiodati sui tronchi di alcuni tigli della via Roma delle locandine in cui si sosteneva che non bisogna togliere quegli alberi dalla strada perché la loro presenza è utile alla salute.
Nessuno nega che l'ossigeno donatoci dal verde è necessario e utile all'uomo, ma non bisogna per questo ignorare gli effetti negativi che taluni tipi di piante possono arrecare al suolo con le loro radici.
Basterebbe notare in che stato è ridotta la pavimentazione in piazza San Sebastiano, per la presenza dei pini, o il danno causato dallo lo stesso tipo di alberi  nella via adiacente al PalAlberti e alle scuole "E. Fermi" ed Elementari. 
Ma se ciò non dovesse bastare , si vada a notare quante bisole e quante mattonelle persino i tigli hanno scalzato in via Roma.
La foto, scattata davanti all'Istituto Tecnico Industriale  Copernico, sembra parlare chiaro.

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La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
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