lunedì 18 luglio 2011

L'OSPITE DI TURNO: SENTIAMO IL PARERE DI PIPPO BIONDO SU "LA RINASCITA DI BARCELLONA"



PROVIAMO A DARE SPAZIO AL PARERE DEI NOSTRI LETTORI, NELLA SPERANZA CHE NON SI DEBORDI.
SI TRATTEREBBE DI UN TENTATIVO SPERIMENTALE CHE POTREBBE AVERE UN SEGUITO SE GLI INTERVENTI SARANNO BREVI, CORRETTAMENTE SCRITTI, NON OFFENSIVI, DOCUMENTALMENTE FIRMATI, PROPOSITIVI, SCEVRI DA ONI FORMA DI PARTIGIANERIA..
PRENDIAMO SPUNTO DA QUESTA "RIFLESSIONE" CHE PIPPO BIONDO, NOTO GIOVANE POLITICO DI CENTROSINISTRA, CI HA INVIATO PER EMAIL.
MALGRADO LA LUNGHEZZA DEL COMUNICATO, ESSENDO D'AVVIO, LO PUBBLICHIAMO, PURCHE' SIA IL PRIMO E L'ULTIMO DI TALE PORTATA.
IN QUESTI GIORNI S'E' SENTITO PARLARE DI UN MOVIMENTO PER LA RINASCITA DELLA CITTA' E SI SONO VISTE LENZUOLATE INNEGGIANTI A TALE VOCAZIONE LIBERATORIA.
OGNI INIZIATIVA HA IL SUO DIRITTO DI VITA E DI SPAZIO, FINO A QUANDO NON SARA' STRUMENTALIZZATA CON L'UNICO INTENTO D'IDEOLOGIZZARLA.
SARA' QUINDI OPPORTUNO ASCOLTARE DEMOCRATICAMENTE TUTTE LE VOCI SPASSIONATAMENE ED OBIETTIVAMNTE ESPRESSE, NELLA SPERANZA CHE ENTRANDO IN SINTONIA POSSANO SINTETIZZARSI NELLA GIUSTA RICERCA DEL GIUSTO PROGRESSO CHE AIUTI LA CITTA' A MIGLIORARSI.

SCRIVE PIPPO BIONDO:
"La Rinascita della città di Barcellona Pozzo di Gotto deve passare necessariamente anche da una analisi senza sconti del contesto politico nazionale dentro cui il “barcellonese” si è infilato credendosi “più furbo” del vicino!!!!!
Abbiamo assistito ai 10 anni di Amministrazione Nania come cosa buona e giusta, quindi ampiamente votata, la prima volta un po’ meno la seconda, dai barcellonesi anche perché inserita dentro un contesto politico più grande dove l’ex AN sen. Mimmo Nania sembra giocare un ruolo importante.
Abbiamo sempre ascoltato comizi dove si esaltava il colore amico del governo Berlusconi, il colore dell’ex amico Presidente della Regione Lombardo, il colore amico del Presidente della Provincia Ricevuto, poiché l’”amicizia” di questi contesti più grandi avrebbe certamente giovato alla città di Barcellona.
Ed ancora oggi si sostiene che i finanziamenti per le opere pubbliche stanziati per la nostra città rispondono a quella logica come se quella logica fosse quella giusta.
Pur tuttavia dovremmo chiederci se a seguito di questi cantieri aperti si è messo in circolo una “ricchezza” palpabile dai cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto?
E’ palpabile nel frattempo una città sempre più spogliata della sua vocazione tradizionale e cioè città di servizi: dal declassamento dell’ospedale alla fuga della SERIT; da Trenitalia che considera la città come mero punto di pendolari quotidiani all’Agenzia delle Entrate depotenziata…
E’ palpabile nel frattempo una “città-cimitero”: iniziative culturali affidate alla buona volontà di qualche associazione privata; politiche sociali ridotte alla mera assistenza; investimenti artigianali e commerciali quasi spariti, l’iniziativa del centro commerciale naturale avviene solo dopo altri comuni limitrofi hanno già ottenuto i finanziamenti regionali, vedasi Terme Vigliatore, Moltalbano Elicona..; politiche giovanili tese a trattenere nella propria città natale i “cervelli” pari a zero…. E così alle 20.00 Barcellona sprofonda nel silenzio non i Barcellonesi che tuttavia conservano ancora il DNA del Dinamismo e guardano fuori i confini cittadini il proprio futuro.
La Rinascita della città nasce dalla negazione della logica dell’amicizia quale opportunità di crescita!!!
La Rinascita della città passa dalla affermazione che la crescita di un paese passa da progetti, dal rispetto degli individui, dal rispetto della cosa pubblica, dai piccoli ai grandi gesti.
La Rinascita della città e lo dico agli amici e compagni del centrosinistra non passa solo dalla ricerca disperata di una leadership attraverso le primarie.
Se è essenziale, senza se e senza ma, la lotta alla MAFIA in tutte le sue rappresentazioni, tema non solo della sinistra e un grande eroe come Paolo Borsellino ne è testimonianza, per il centrosinistra RINASCITA si traduce in politiche di sviluppo economico, di inclusione sociale, di opportunità per i meno fortunati.
Temi sui quali in questo momento non sento spendere grandi parole neppure dal PD di Barcellona.
Eppure ci troviamo in un momento storico in cui il populismo di Berlusconi ha dovuto lasciare il passo alla vera natura della destra politica, quella del se. Nania per intenderci.
In pochissime ore, dopo che per anni è stata negata una crisi economica devastante, ci si è accorti che il Paese Italia è a rischio default e che bisognasse subito ricorrere ai ripari. Come?
Con la sola ricetta politica della Destra: colpire i più deboli!!!!
Lacrime e sangue a chi è già anemico…
Pensionati, dipendenti, precari, piccole imprese sono chiamati a salvare il paese da Berlusconi-Tremonti prima, da sindaci dopo.
Però a i grandi allevatori del Nord vengono pagate le multe per le quote latte.
Però mentre un pensionato da € 7500, 00 l’anno, un precario da € 700,00 al mese dovranno versare direttamente circa € 350,00 di tasse in più, nel frattempo un codicillo voleva salvare Berlusconi da un risarcimento privato e milionario per aver corrotto un giudice.
Però mentre spuntano i ticket sanitari e nuovi tagli agli Enti Locali mettendo in crisi quel poco di sociale che propongono come gli asili nido, l’assistenza agli anziani, il trasporto pubblico, nel frattempo la casta degli avvocati del PDL salva il proprio ordine professionale e salva pure il proprio stipendio.
Però mentre sarebbero necessarie politiche di sviluppo le piccole e medie imprese si ritroveranno da una parte con un aumento dell’IRAP e dall’altra con Banche ed Assicurazioni che scaricheranno proprio questo aumento sui propri clienti aumentando il costo del danaro utile alle imprese per gli investimenti.
E perché non parlare del tema della casa che il consigliere Calamuneri ha riproposto sul tuo blog: la manovra penalizza proprio quanti fanno sacrifici per avere una casa abbassando le detrazioni sui mutui, sulle ristrutturazioni e contemporaneamente varando un piano per la cessione degli immobili pubblici….
Ecco dunque che il riscatto, la rinascita di una città passa anche attraverso questi temi…
Il barcellonese è più povero perché il governo “amico” penalizza il ceto medio ed i più poveri, proprio la Barcellona di oggi".
Pippo Biondo

domenica 17 luglio 2011

TREMA LA TERRA IN PADANIA....

TRIK = "Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 e' stata registrata in serata tra Lombardia, Veneto ed Emilia. La scossa si e' verificata a 15 km di profondita' ed e' stata avvertita dalla popolazione. Al momento non risultano danni".
TRAK = Il terremoto in Padania? Vuoi vedere che i leghisti se la prenderanno con noi terroni, dicendo che li stiamo contagiando in tutti i modi: prima con la mafia e ora coi terremoti?

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: QUOTE ROSA ANCHE A PALAZZO LONGANO?



Il Tar del Lazio ha annullato la Giunta del Comune di Roma, per il mancato rispetto delle quote rosa. I giudici della seconda sezione, presieduti da Luigi Tosti, hanno preso tale decisione accogliendo i ricorsi proposti dai Verdi di Bonelli, dalle consigliere comunali di Roma di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni, ed dalle consigliere di Parità della provincia di Roma e della regione Lazio, Francesca Bagni e Alida Castelli.

 Emesso il dispositivo della sentenza, entro 45 giorni, il collegio pubblicherà le motivazioni della decisione.
I due ricorsi proposti avevano contestato formalmente i provvedimenti di nomina, ritenendo fosse stato violato lo Statuto comunale per l'insufficiente presenza di donne nell'esecutivo.

Peccato che a Barcellona non esista uno Statuto che riconosca la parità alle donne, e che quindi non si possa contestare al Sindaco Candeloro Nania d'avere violato tale sacrosanto diritto.
A quando un regolamento per le quote rosa, a Palazzo Longano?

sabato 16 luglio 2011

PENSARE CHE "LIBERO" SIA UN GIORNALE DI BERLUSCONI SARA' SBAGLIATO


Ricordate la storia della D'Addario, l'ormai nota e dimenticata escort che tanto chiasso suscitò tempo fa, con "grande imbarazzo" per l'utilizzatore finale?
Una roba, questa, che sembrava archiviata nel dimenticatoio collettivo, addirittura sepolta sotto il peso di ben altro polverone, quello del bunga bunga e così via.
Roba passata, quindi, quasi cancellata dal generale alzheimer popolare.
Non senza beneficio, per chi da essa aveva subito un torto.
Qualcuno però ha pensato che sarebbe stata giusta ed opportuna - più della dimenticanza - una bella dimostrazione secondo cui quanto raccontato dalla D'Addario non fosse stato altro che il frutto di una macchinazione attorno al cavaliere.
Ma chi, meglio di Libero, avrebbe potuto cimentarsi in una cotale invenzione?
E proprio Libero ha provveduto agendo di conseguenza:montando un'intervista con la Daddario, che - stanca di tenersi in pancia quel groviglio d'intrigo - ha cercato di liberarsi dichiarando che a spingerla a parlare era stato il suo avvocato...difensore.
E così Libero trova la pezza nuova, inopportuna per rattoppare il vestito liso del cavaliere.
Su certi argomenti sarebbe meglio non toccare il culo alla cicala.

venerdì 15 luglio 2011

IL BISOGNO DI ABITAZIONE INDUCE NUMEROSE FAMIGLIE A COSTITUIRE UN COMITATO DI LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA


GRAVISSIME CONDIZIONI SOCIOECONOMICHE PONGONO UN TERZO DELLE FAMIGLIE BARCELLONESI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA'


La città di Barcellona Pozzo di Gotto, grazie al suo esasperante numero di disoccupati e di sottopagati, ha ormai raggiunto un livello di vita insostenibile per almeno un terzo della sua popolazione.
E' un dato di fatto talmente sconfortante da fare sembrare addirittura invidiabile la situazione generale registrata in tutta l'Isola.
La Sicilia - secondo dati Istat rilevati per il decorso 2010 - di per sè già "raggiunge livelli da tragedia, con il 27% delle sue famiglie al di sotto della soglia di povertà, dato peggiorato di quasi 3 punti percentuali rispetto al già non brillante 2009. Significa che decine di migliaia di siciliani continuano a scivolare verso la disperazione".
I primi ad avere preso questa china sembra siano stati i Barcellonesi.
A dimostrazione di ciò spunta la reazione di molte famiglie giovani che, senza una casa di proprietà, sono costrette a spartire il proprio modesto reddito per destinarne una grossa fetta al pagamento della pigione, ed esasperate hanno alla fine deciso di compattarsi in un comitato di lotta, avente per finalità la messa in evidenza della loro precarietà.
Da un comunicato emesso dal Sindacato Federcasa si apprende che:

"Nel corso dell’assemblea degli inquilini che si è tenuta in data odierna si è costituito il comitato di lotta delle giovani coppie che sono in difficoltà, costretti come sono a pagare affitti insostenibili per le loro possibilità. La riunione si è svolta alla presenza del segretario Provinciale del sindacato degli Inquilini ”Federcasa” Orazio Calamuneri e a fine seduta è stato eletto il comitato di lotta, nelle persone:

1) Cambria Giusi 2) Calavitta Sebastiano 3) Perdichizzi Cristina 4) Anastasi Cinzia 5) Fazio Rosa Tindara 6) Triolo Marianna

7) Mazzeo Angelo 8) Puliafito Angela 9) Perdichizzi Sebastiano 10) Costantino Benedetto 11) Sacco Rosa Paola. 12) Muscianisi Concetta

Appena eletto, il comitato si è subito riunito prendendo in esame la grave situazione in cui si trovano le giovani coppie di Barcellona P.G. dove a fronte di tanta disoccupazione giovanile si registrano prezzi di affitto scandalosi, circa il 60% del loro reddito. Pertanto si è deciso all’unanimità di proclamare lo stato di agitazione , riservandosi di indire manifestazioni di lotta per protestare:

A) Contro la mancata programmazione per la costruzione di case popolari per le giovani coppie;

B) Contro i prezzi degli affitti alle stelle che costringono i giovani a stringere la cinghia non potendosi comprare un vestito;

C) Di trovare una soluzione immediata al problema casa, soprattutto per i casi più urgenti".

SICILIA BEDDA: TI SCANCIUNU PA "TERRA DI PAULU FUNCIA, UNDI CU ARRIVA SCIPPA E MANCIA"

<<=clicca
Una premessa d'obbligo, che possa servire anche a non fare protestare il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, disgustato dalle esagerazioni della stampa che vede il fuscello nell'occhio d'una città per bene e trascura il benfatto.
Premetto, quindi, che la foto che correda questo post non è stata scattata in una strada della città del Longano, ma in un luogo non molto distante, caratterizzato dalla presenza di numerose residences a vocazione turistico balneare, e quindi frequentatissimo d'estate.
Lo scenario, ripreso stamattina, non documenta l'esito d'un eventuale acquazzone, impossibile oggi a causa del permanere d'un cielo tersissimo, assolato e non proclive al pianto.
Eppure il tratto di strada è ridotto in una specie di pantano, che riesce persino a riflettere i fronzuti alberi che la costeggiano.

A guardar bene, sullo sfondo della foto, sembra che ci sia qualcuno intento a....

"Buon giorno dottore -
esclama un passante che evidentemente conosce la professione del "signore" che, all'interno della villa, sembra inento a... - ci rinfreschiamo stamattina? Con questo caldo...!"
Ne passa un altro, che forse ignora il dottorato del refrigeratore, e cercando di scansare il pantano grida che "è proprio un'indecenza impantanare una pubblica via facendo i propri comodi".
Conflitto d'interesse anche qui?
Macchè, solo che questa nostra bella Sicilia - come forse tutta la nazione - è diventata la "terra di Paulu Funcia, undi cu arriva scippa e mancia".

giovedì 14 luglio 2011

IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL PENITENZIARI DI PALERMO, EUGENIO SARNO, ESPONE IL QUADRO PREOCCUPANTE DELLA SEGREGAZIONE IN SICILIA


Comunicato Stampa 14 Luglio 2011

Carceri – UIL : I numeri del primo semestre 2011

“ Il nostro auspicio è sempre quello che la stampa possa contribuire a diffondere una verità sempre più nascosta e sottaciuta, ovvero quella che attiene ad un sistema penitenziario prossimo al collasso e sempre più vicino alla completa paralisi. “

Con questa premessa Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, introduce la diffusione di alcuni, significativi, dati relativi al primo semestre dell’anno in corso afferenti al sistema penitenziario regionale

“ Alle 24.00 di ieri presenti in regione 7868 detenuti ( 7670 uomini, 208 donne) a fronte dei 5347 posti attualmente disponibili. Un surplus di 2521 presenze che fa attestare la media del sovraffollamento regionale al 47,1 %. L’istituto penitenziario con il più alto indice di affollamento risulta essere Mistretta (143,8%) , seguita da Piazza Armerina (128,9 %) e Castelvetrano (106,1%).”

Tra i dati forniti dalla UIL PA Penitenziari vi sono anche relativi ai suicidi ai cosiddetti eventi critici verificatisi nelle strutture di pena della regione dal 1 gennaio al 30 giugno dell’ anno in corso. I dati analitici (per singolo istituto) degli eventi critici e del sovraffollamento sono consultabili sul sito www.polpenuil.it .

“ Dal 1 gennaio ad oggi abbiamo registrato due soli suicidi in cella (Caltagirone e San Cataldo). I tentati suicidi sono stati 45 (9 nel solo carcere di Agrigento), di cui 26 sventati in extremis dalla polizia penitenziaria. Gli atti di autolesionismo ammontano a 268 . I detenuti che hanno posto in essere proteste individuali (scioperi della fame, rifiuto del vitto, rifiuto della terapia, ecc.) risultano essere 489 mentre sono state 83 le proteste collettive ( battiture, sciopero del carrello, ecc.) . Gli atti di aggressione perpetrati in danno di poliziotti penitenziari ammontano a 17 con un totale di 26 agenti penitenziari feriti “

La situazione penitenziaria regionale è motivo di ulteriori preoccupazioni, anche per la situazione deficitaria degli organici del personale

“L’organico complessivo della polizia penitenziaria in regione è fissato in 4920 unità, ve ne sono in servizio 4380 (di cui 166 unità impiegate al Provveditorato Regionale o negli Uffici dell’ Esecuzione Penale Esterna o in scorte a personalità del Ministero). Ne consegue che l’effettivo deficit di unità destinate ai servizi d’istituto ammonta a ben 706 unità. Non va certo meglio - sottolinea SARNO - per il personale amministrativo tra cui è opportuno segnalare la carenza di 28 Educatori, 13 Assistenti Sociali, 23 Contabili e 24 Collaboratori Amministrativi. La grave crisi finanziaria, con l’esaurimento dei fondi assegnati sui capitoli di gestione potrebbe, a breve, costringere molte Direzioni ad alzare bandiera bianca con conseguente paralisi di ogni attività operativa, amministrativa e tratta mentale. Non crediamo servano ulteriori commenti per illustrare la devastazione che colpisce tutti gli operatori penitenziari, costretti ad operare sempre più soli ed abbandonati nelle frontiere penitenziarie. Per queste ragioni – ricorda il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari - la UIL Penitenziari ha già più volte manifestato in piazza. Salutiamo con favore l’intento del nuovo Provveditore Regionale, Dr. Veneziano, di dare vita ad una serie di incontri con le OO.SS. per approfondire gli aspetti delle gravi criticità in atto. “

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SORGE UN NUOVO PROGETTO PER RIABILITARE L'AREA DELL'ESA, GIA' SEDE DELL'ELECTROMOBIL


Può un oggetto inanimato, una cosa cioè, una struttura rimanere vittima delle proprie vicissitudini?
Assolutamente sì.
E per tale conferma, possiamo citare l'esempio di questo stbilimento in foto che, nato per essere una fabbrica di frigoriferi, primo approccio di Barcellona con la politica d'industrializzazione locale sponsorizzato dal sindaco pro tempore Carmelo Santalco, sin dalla sua nascita ha dovuto affrontare stenti e peripezie tali da meritare l'accesso al guiness dei primati, in quanto a scalogna.
Si pensi che, avendo aperto la sua attività col marchio ELECTROMOBIL, nella nuovissima zona industriale del rione Sant'Andrea, grazie alla sua produzione di frigoriferi domestici di notevole qualità, aveva cominciato ad assicurare lavoro a un buon numero di operai e tecnici della città, con la prospettiva di un successivo incremento reso possibile da un accordo con la Francia, per l'esportazione di gran parte della produzione barcellonese nel mercato d'oltr'Alpe.
Ma ecco che - scalogna inattesa - avvenne che, proprio quando i primi stock di frigo erano in avviamento verso la meta - per un litigio commerciale tra l'Italia e la Francia - il Governo parigino decise di precludere l'ingresso a determinati prodotti italiani, tra cui gli eletrodometici di produzione nostrana.
Fu l'inizio della carestia industriale barcellonese, che dopo un paio d'anni di speranze alternate a scoramenti, costrinse operai e tecnici a fruire dell'indennità di disoccupazione, mentre la struttura veniva posta in mano a un gruppo di dipendenti incaricati a mantenerne le condizioni d'efficienza, nell'assurda speranza che giungesse il tempo della ripresa.
Le promesse, come recentemente è avvenuto per la Fiat di Termini Imerese, cominciarono a fioccare, ma anche a venir meno, fino a quando s'è dovuto prendere atto che l'operazione Electromobil era abortita e con essa era morto ogni progetto d'industrializzazione a Barcellona.
Una disgrazia che - vedendo quanto di peggio sarebbe avvenuto nella vicina piana di Milazzo strenuamente "industrializzata" - potremmo definire adesso una ...fortuna.

Successivamente, per un piatto di lenticchie, sulla struttura barcellonese, ci mise mani la Regione che, attraverso l'Ente di Sviluppo Agricolo, cercò di utilizzarla creando in loco un attrezzatissimo Centro di Meccanizzazione Agricola che ebbe vita attiva fino alla fin del secolo scorso, per poi lentamente esaurirsi, tanto che per un'eventuale ripresa dello stabilimento si prospettarono disparati progetti, di fantomatici allevamenti di insetti entomofagi da impiegare nella lotta biologica in agricoltura.
Un programma ambizioso, caduto nel nulla, come ha rischiato di cadere nel nulla l'intero E.S.A., proprietario dello stabilimento di S.Andrea, più volte sull'orlo della soppressione.
Adesso, spunta un'altra novità, per la cui attuazione sarebbero disponibili otto milioni di euro, da investire per un nuovo Piano di Sviluppo mirato stavolta a impiantare, proprio nell'area dell'ex Electromobil, una mostra mercato permanente florovivaistica, che dovrebbe finalmente costituire la svolta decisiva per la riqualificazione di una struttura lasciata penare per decine d'anni senza un giusto obettivo di rivalsa.
Francesco Cilona


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GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina - Florovivaismo, la spinta decisiva

mercoledì 13 luglio 2011

UN CONCORSO DI POESIA BANDITO DA "EPICENTRO"


Il Museo Epicentro di Gala di Barcellona Pozzo di Gotto [Me] in occasione della presentazione del libro “Un tributo all’arte – come nasce la collezione d’arte contemporanea su mattonelle”, scritto da Nino Abbate, fondatore del Museo, invita personaggi di cultura (scrittori, poeti, pensatori, filosofi, artisti) a comporre un testo che si ispiri al tema del cerchio o a qualsiasi forma circolare. Le composizioni sarranno lette durante la presentazione del libro e faranno parte della collezione del Museo. Le opere dovranno pervenire entro il 20 agosto 2011 al seguente indirizzo di posta elettronica: epicentromuseo@virgilio.it

PIZZA E MUSICA MADE IN ITALY


L'Italia è stata spesso vista secondo parametri etichettati- pizza spaghetti e mandolino - stereotipi non sempre graditi a noi, ma che hanno fatto presa sugli stranieri.
Eppure l'Italia può - e deve certamente - andare orgogliosa d'essere di diritto ritenuta la culla dell'Arte, e non soltanto per l'immenso patrimonio architettonico e figurativo che l'arricchisce, ma anche per la dovizia delle risorse artistico-artigianali che la genialità della nostra Gente riesce a far primeggiare.
La foto di Antonio Cilona, nella sua originalità artistica, armonizza tre classiche figure, sicuramente predilette dagli Italiani.
E non solo da loro.

VOGLIAMO DAVVERO FARE QUALCOSA DI POSITIVO PER QUESTA NOSTRA SOCIETA' O DOBBIAMO CONTINUARE A FINGERE DI FARLO?


I NOSTRI UOMINI POLITICI DOVREBBERO ESSERE I PRIMI A FARE IL "MEA CULPA" PER TUTTO CIO' CHE DI GRAVE STA AVVENENDO
CAMINARI CA TESTA GIRATA ARRETI
SIGNIFICA RISTARI PETI PETI.
NON VIDI CHI SUCCEDI NTA STA TERRA?
C'E' TROPPA FAMI, C'E' TROPPA GUERRA
E C'E' CU, PI 'NA SULA FEDDA I CANNI
E PI NA PUMA FRACIDA, FA SULU DANNI;
E NUDDU SI NN'AVVITI: INVECI DI VADDARI
COMU VANNU I COSI, PRIFIRISCI RICUDDARI
U TEMPU DI CUTUGNA, DI FICA E MILICUCCA
RANDI DILIZZIA PI LA NOSTRA BUCCA.
Non è la prima volta che, un giornale non avendo altro da scrivere, cerca di riempire una pagina con notizie riciclate, che, per quanto tali, non sono affatto inattuali.
C'è quella, per esempio, apparsa oggi sulla REPUBBLICA, riguardante lo spreco che l'agricoltura e la zootecnia sono costrette a fare per portare avanti la loro produzione:4mila litri d'acqua a bistecca gli sprechi che non vediamo - Repubblica.it.
Ora, ciò che potremo leggere cliccando sul superiore link, ci farà capire quanta differenza c'è tra questo nostro mondo consumistico e quella parte di terzomondo - diventuta ormai quarto e quinto mondo - in cui per procurarsi una ciotola d'acqua melmosa si è costretti a lunghe marce forzate.
Ma noi, tutto ciò, non lo vediamo o facciamo in modo di non rilevarlo, se non per riempire qualche paginetta di giornale, nei giorni di stanca.

E se siamo personalmente scontenti per ciò che di pesante ci circonda, casa facciamo?

Ci si affonda nei ricordi o ci si lamenta, prefiche gratuite piangenti sul nostro passato, più o meno lungo, più o meno colorito.
Giriamo, cioè, la testa indietro per non vedere il presente, o peggio per non pensare al seguito, perché crediamo che il nostro futuro non può più commisurarsi col tempo già vissuto.

Come se il FUTURO è soltanto quello nostro, per molti ormai striminzito, e non pure quello di tutti coloro che vengono dopo di noi, che proprio noi abbiamo generati e per i quali abbiamo contribuito a determinare il loro presente.
Che se è carente, lo è anche per colpa nostra.
Capisco che tutto ciò che adesso ho scritto non piacerà a molti: significherà in tal caso che mi classificherò tra i musoni, senza per queso avere voluto rompere a nessuno i....


francesco cilona

martedì 12 luglio 2011

LA SISMICITA’ DEL MESSINESE SCONSIGLIA QUALSIVOGLIA IPOTESI DI PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA


COMUNICATO CM-FNS - KUMMUNIKATU CM-FNS

‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti” torna a ribadire l’inutilità e l’insensatezza di una “scelta ” come quella di voler costruire il Ponte sullo Stretto di Messina. Insensatezza politica, ambientale, economica e tecnica.. Come, infatti, sottacere e/o dimenticare, ad esempio, la nota sismicità dell’area e con essa più in generale dell’intera provincia messinese? Basterebbe ciò a sconsigliare qualsivoglia ipotesi pontiera. E invece c’è ancora un attivo fronte “bipartisan” che con “ottuso furore” continua a perorare ‘u punti come una sorta di panacea. La realtà è ben diversa! Se davvero i politici, i burocrati vogliono aiutare Messina, i suoi Territori e Comprensori INVESTANO ALLORA OCULATAMENTE I FONDI “PRO PONTE” ANZITUTTO PER METTERE IN SICUREZZA I TERRITORI DEL MESSINESE. Abbiano finalmente il coraggio di dire CHE IL PONTE È UNA CHIMERA, PIÙ ANCORA UNA IATTURA DI CUI LA SICILIA, I SICILIANI , I MESSINESI NON AVVERTONO NÉ L’URGENZA NE TANTOMENO LA NECESSITÀ. Dietro il ponte, gli interessi che evoca e suscita vi è poi altresì il tentativo evidente di cercare di SMEMBRARE la SICILIA in REGIONICCHIE, come nel caso evocato ed invocato di quella dello STRETTO, per far sì che la UNICA,VERA SICILIA, conclamata storicamente e geograficamente, NON ESISTA PIU’. Ecco perché crediamo che il PONTE SULLO STRETTO sia una opera fortemente, antisiciliana. ANTUDU!

NELLE NOSTRE SPIAGGE, ANCHE I CANI HANNO DIRITTO DI SCORAZZARE LIBERAMENTE:

DEMOCRAZIA ORMAI E' DIVENTATA SINONIMO DI FANCULISMO CHE CONSENTE A CHIUNQUE DI FARE QUEL CHE VUOLE MANDANDO GLI ALTRI A QUEL PAESE

Si può essere amico degli animali, anzi si dev'essere, visto che spesso quello che noi classifichiamo "animale" si comporta cento e mille volte meglio dell'uomo.
Ma il potere e il dovere essere, a volte, non ti è consentito di mettere in atto: e non perché sia causa di ciò il comportamento dell'animale, ma perchè è proprio l'uomo che spinge l'animale a comportamenti anomali.
Stamattina, m'è capitato un fatto che m'ha spinto a questo mio "ragionamento".
Ero sulla spiaggia a fare la consueta passeggiata mattutina lungo la battigia, quando all'improvviso mi son trovato quasi addosso, latranti, due bellissimi cani pastori, sbucati dal vicino boschetto che, in alto, delimita il litorale.
Pur essendo po' allarmato, per tenerli distanti, ho cercato di rabbonirli col tono pacato della voce, anche perché la spiaggia era deserta e non mi sembrava che ci fosse altro mezzo o persona che potesse togliermi da quell'imbarazzo.
Ecco però che, dal boschetto, spunta un uomo, alto e grosso, che - guarda caso - ha il potere di richiamare i cani, perchè sono suoi e lui - evidentemente - li porta al mare per farsi il bagno.
Cacchio: a questo punto, perdendo l'assennata prudenza adottata coi cani, mi sono talmente arrabbiato da sgridarlo, grande e grosso quant'era, per la sconsideratezza diavere lasciato sguinzagliati due "mastini" del genere, in una spiaggia frequentata da gente inerme.
Sapete che m'ha risposto, quell'omone?
Credo che ve lo stiate immaginando.
Mi ha detto così: "Ebbeh? Che cosa le hanno fatto? Niente!"
Qundi, ho avuto torto a ribellarmi: bisognava che mi avessero azzannato, perché io potessi avere il diritto di lamentela...

lunedì 11 luglio 2011

CONTINUA LA POLEMICA TRA L'AIAS E IL DEPUTATO REGIONALE RINALDI



I lavoratori della sezione AIAS di Barcellona Pozzo di Gotto, in un loro comunicato, esprimono "indignazione, per le affermazioni dell'on. Franco Rinaldi, deputato Pd, apparse sulla Gazzetta del Sud del 29/6/2011, e le respingono considerandole " assolutamente gratuite, inopportune e che, ai più, sono sembrate strumentali e speculative."
Attraverso la nota, firmata da quasi cinquanta persone, si invita "cordialmente l'on. Rinaldi alla sede Aias di via Gramsci 96 a Milazzo, per confrontarsi con dipendenti , con gli utemti e i loro familiari, così da poter prendere effettiva coscienza dell'attuale e reale situazione econonico-gestionale del centro, della qualità dei servizi prestati, di presunti disservizi o insoddisfazioni di chicchessia".

Leggi cliccando sul comunicato====>

Notizie di: arresti - Messina e provincia

domenica 10 luglio 2011

QUESTO ME L'HA RICORDATO ATTILIO IN FACE BOOK: M'E' PIACIUTO E LO RIPROPONGO QUI




E questa me l'ha inviata Carmelo Famà in Gmail=^>

FA GRIDARE ALLA DEPREDAZIONE IL TRASFERIMENTO DEI FONDI PER GLI ALLUVIONATI DA MESSINA A PALERMO



LA SEL GRIDA ALLO SCANDALO PER IL DIROTTAMENTO ABUSIVO DI 45 MILIONI DI EURO DESTINATI ALLA RICOSTRUZIONE DELLE ZONE ALLUVIONATE VERSO IL TAMPONAMENTO DELL'EMERGENZA RIFIUTI.


"I predatori in azione - si legge in un comunicato di SEL Messina - ora sottraggono risorse finanziarie a coloro i quali rivendicano il diritto di condurre una vita alla pari dei tanti fondata su valori assoluti: la dignità, gli affetti verso i familiari, e verso la propria comunità e il proprio ambiente".

"I depredati dal governo nazionale si chiamano alluvionati dell’Ottobre 2009 e mesi successivi con le trentasei vittime di Messina Sud, le migliaia di sfollati dei tanti comuni dei Nebrodi che hanno pagato e pagano un prezzo amaro per aver assaporato e creduto speranzosi alle tante promesse della ricostruzione e del risanamento del territorio squarciato. Speranze e promesse: infrante".

E’ di questi giorni, infatti, la notizia secondo la quale vengono dirottati i fondi per la ricostruzione, 45 milioni di €, cosiddetti fondi FAS nell’apparente indifferenza dei parlamentari, regionali e nazionali, di centro destra, del Sig. Sindaco della Città di Messina e del Sig. Presidente della Provincia Regionale, verso lidi palermitani per accontentare il Sig. Sindaco della Città capoluogo di Regione per destinarli al colabrodo del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della sua Città".

"Ciò appare inaccettabile e fa rabbia. Unanime è stata la condanna e l’indignazione di tutti i comitati pro-alluvionati a cui si è aggiunta anche quella importante della CGIl e di tanti organi di informazione".

"Sinistra Ecologia e Libertà difende, con tutte le proprie energie, la dignità della nostra Gente e le prerogative del nostro territorio e ritiene che tutte le persone di buona coscienza che per fortuna ci sono in tutti gli schieramenti politici, debbano sobbalzare per alzare e rendere visibile la protesta dando vita ad una straordinaria, imponente e pacifica manifestazione da tenersi a Messina sede naturale delle tragedie e delle plateali promesse non mantenute. Saremo a fianco di chi è ferito nella dignità e come cittadino anche a sostegno di iniziative di mobilitazione, promosse all’insegna del rispetto delle regole democratiche, eventualmente, da svolgersi oltre lo stretto".

firmato

Salvatore Chiofalo – Segretario Provinciale SEL.

sabato 9 luglio 2011

PERICOLOSO SVIARE L'ATTENZIONE DAI PROBLEMI CREATI DA BERLUSCONI E DA TANTI ALTRI AFFARISTI POLITICI


LETTERA ALL'AMICO GIUSEPPE, ARTISTA SENSIBILE E UMANO CHE HA A CUORE L'AVVENIRE DEGLI ALTRI PUR RIMANENDO FEDELE AL PROPRIO PASSATO

Caro Pippo, se hai letto l'ultimo articolo sul blog riguardante Berlusconi, avrai notato la postilla da me aggiunta sul rischio che si corre se le nostre generazioni più mature preferiremo cincischiare con la nostalgia del passato, reso roseo dal rispolveramento di memorie, che per quanto belle non incideranno assolutamente nella situazione attuale, che è soprattutto preoccupantissima per i nostri figli e nipoti.
Stai potendo constatare quanta e quale attrazione ha cominciato a suscitare il ricordo di una vecchia discoteca, in quanti hanno il passato più lungo del futuro, e per questo potrebbero non guardare al di là del proprio presente in fatto di prospettive: non dico che sia da biasimare il cullarsi della gente nei ricordi ed il cercare di rivitalizzarli proponendo musiche e canzonette della passata gioventù, anche a me e a te piace rifugiarci almeno nei ricordi meno tristi della nostra vita, ma mi starebbe bene se almeno una parte di essa fosse altrettanto disposta a guardare la realtà attuale nella sua evoluzione in prospettiva, piuttosto che nella sua involzione rispetto al passato.

Noi che facciamo parte delle generazioni adulte siamo i veri responsabili dell'attuale situazione ed è doveroso che ci responsabilizziamo per aiutare le nuove generazioni a riparare il danno che abbiamo causato.

Francesco Cilona

venerdì 8 luglio 2011

MENTRE IL CAVALIERE D'ARCORE ESORCIZZA IL FUTURO DIPINGENDOLO DI ROSA, NOI ESORCIZZIAMO LUI RIFUGIANDOCI NEL PASSATO REMOTO


«Angelino Alfano premier, Gianni Letta capo dello Stato».
Sono le proposte che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato da Repubblica, ha annunciato, spiegando che nel 2013, alle prossime elezioni, «non sarò io il candidato premier». Il Cavaliere, a dispetto di chi lo dà per certo alla guida della coalizione Pdl-Lega anche alla prossima tornata elettorale, spiega che il centrodestra, invece, candiderà Alfano a Palazzo Chigi e sosterrà Letta al Quirinale, definisce «solidissima» l'alleanza con la Lega. E rimprovera a Tremonti di essere «l'unico a non fare gioco di squadra», attribuisce la paternità della norma 'salva-Fininvest' al ministro dell'Economia e al Guardasigilli, esclude l'ipotesi di un governo tecnico, attacca «il partito dei giudici che si sta preparando all'appuntamento elettorale del 2013» e si dice convinto che le inchieste che lo riguardano «finiranno nel nulla».

Se questa è la prospettiva che la politica ci offre, può bastare a noi - genitori e nonni - rifugiarci nelle nostalgie di un passato remoto, quando tra luci ed ombre c'era chi s'incontrava con gli amici nelle nascenti discoteche e chi si contentava dello struscio in via Roma?

SI E' POLEMIZZATO SULL'AIAS DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

....................................FOTO: RINALDI E CALAMUNERI=>




In riferimento alla discussione, suscitata recentemente sull'AIAS di Barcellona con le dichiarazioni del deputato regionale Franco Rinaldi e la solidarietà del consigliere comunale Orazio Calamuneri, espressa in un comunicato postato ieri, è giunto un commento a nome del dott. Sergio Lo Trovato, Commissario per i prossimi sei anni dell'ente.
Lo riportiamo integralmente nel presente post, pregando però lo scrivente di servirsi, per eventuali altre comunicazioni, della posta elettronica, all'indirizzo

Anonimo ha detto...

Non si comprende l'attento interesse che oggi viene manifestato da qualcuno a difesa di non si sa, nè chi e nè che cosa, ma certamente non nell'interesse della Associazione che rappresento. Dove erano queste stesse persone, ma soprattuto dove era rivolto il loro interesse, quando ai danni della Associazione venivano distolte energie economiche con ripercussioni sui dipendenti e sulla erogazione del servizio ai disabili lasciandoci in eredità un buco più che milionario? Perchè, dopo che in poco più di sei mesi i dipendenti hanno ottenuto somme pari a dodici mensilità si insinua che non vengono pagati gli stipendi? Quale è l'interesse nel sostenere ciò che non attiene alla realtà? Non ci preoccupa nessuna indagine ispettiva. Potrebbe solo darci la soddisfazione di dimostrare la bontà del nostro operato.
Sergio Lo Trovato
Commissario per i prossimi sei anni

giovedì 7 luglio 2011

POLEMICA AIAS DI BARCELLONA- DEPUTATO PD


COMUNICATO STAMPA DI ORAZIO CALAMUNERI

In merito alla polemica tra l’On. Franco Rinaldi deputato regionale del P.D. e la direzione AIAS di Barcellona P.G., esprimo piena solidarietà all’On. Rinaldi su quanto da lui sostenuto e denunziato circa il comportamento degli attuali dirigenti dell’AIAS. Infatti risponde al vero che sono stati operati odiosi licenziamenti, e risulta pure vero di strane assunzioni senza peraltro richiamare prima i licenziati. Inoltre la ditta AIAS sebbene convocata dagli organi dello Stato non si è presentata né all’uff. del lavoro di Barcellona P.G. né all’uff. provinciale del lavoro di Messina. Una ditta che snobba e non riconosce gli organi dello Stato come può lavorare con l’ente pubblico? nella fattispecie con l’ASP-5- ME? E di questo a suo tempo abbiamo informato il massimo dirigente dell’ASP-5- ME senza nessuna risposta. Bene ha fatto l’On Rinaldi a chiedere un’indagine ispettiva sull’AIAS per fare luce in questo buio pesto. E non è vero che i lavoratori sono stati pagati anzi è vero il contrario. Infine fa molto riflettere la presa di posizione di qualcuno che parla a nome dei lavoratori a sostegno della ditta con questo stato di cose. Strano ma vero, allora la cosa è veramente grave nemmeno sotto il fascismo succedeva questo. L’inchiesta è necessaria anzi indispensabile anche sull’ASP-5-ME.

Orazio Calamuneri

clicca
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina - L'Aias a Rinaldi: stipendi pagati regolarmente

Rinaldi (PD): "Revocare convezione ad Aias di Barcellona Pozzo di Gotto" Normanno.com

mercoledì 6 luglio 2011

GRANDE EVENTO D'ARTE A MILAZZO DAL 20 AL 31 LUGLIO


L’associazione culturale “FILICUSARTE” e l’associazione “ESSERE IN ARTE” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Milazzo, ospitano una delegazione di artisti internazionali (pittori, scultori, ceramisti, giornalisti e cineoperatori) provenienti dal Kazakhstàn,


Mercoledì 20/07/2011: Arrivo a Milazzo della delegazione di artisti kazakhi.

Giovedì 21/07/2011: Visita presso villa “Nicosia” Capo di Milazzo, per reperire materiale di tufo o di altro da scolpire. Durante tale visita si coglierà l’occasione di fare scoprire e osservare l’incantevole scenario scenografico della Baia del Tono e di altri siti del promontorio milazzese.

Venerdì 22/07/2011: Visita al Parco etnografico e ambientale “Jalari” frazione Maloto, Barcellona P.G. (Me)

Sabato 23/07/2011: Presentazione della delegazione degli artisti kazakhi all’associazione “FilicusArte” presso Parrocchia “Sacro Cuore”, Milazzo.

Sabato 23/07/2011: Partecipazione degli artisti kazakhi alla mostra di pittura organizzata dal Comune di Pace del Mela. Pomeriggio, ore 18 circa.

Domenica 24/07/2011: Estemporanea di pittura eseguita lungo la Marina “Garibaldi” e altre località urbane di Milazzo. Dalle ore 09,00 alle ore 18,00 circa.

Domenica 24/07/2011: In contemporanea esecuzioni artistiche degli autori kazakhi nella piazzetta “Cesare Battisti” (alle spalle del Banco di Sicilia), Milazzo. Dalle ore 09,00 alle ore 18,00 circa.

DOMANI,, A BARCELLONA POZZO DI GOTTO - FABIO LISANTI E ALESSANDRO MONTELEONE IN CONCERTO DI MUSICA PAGANINIANA

Notizia a cura di Giuseppe Messina


Giovedì 7 luglio, per gli amici del "Movimento per la Divulgazione Culturale", della "FilicusArte" e della "Genius Loci", alle ore 20,00 presso i locali di Via Coccomelli, 55 a Barcellona Pozzo di Gotto, zona Spinesante. LA MUSICA NEI SALOTTI DELL'OTTOCENTO: "IL VIOLINO E LA CHITARRA DEL GENIO PAGANINI" Programma N. PAGANINI (178...2-1...840): SONATA N° 1 IN LA MINORE (dal Centone di sonate) Introduzione Larghetto - Allegro maestoso Tempo di marcia - Rondoncino Allegro GRANDE SONATA IN LA MAGGIORE Allegro risoluto - Romanza - Andantino variato SONATA N° 4 IN LA MAGGIORE (dal Centone di sonate) Adagio cantabile - Andantino allegretto (Rondeau) SONATA CONCERTATA Allegro spiritoso - Adagio assai espressivo - Rondò.

Diritto d'autore, L'agcom approva lo schema di regolamento

....................................CORRADO CALABRO' PRES. AGCOM===>

E' PROVVISORIO E INTERESSA LA RETE

PER EVENTUALI MODIFICHE AL TESTO



ROMA - L'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha approvato con sette voti a favore un astenuto e un voto contrario lo schema di regolamento sul diritto d'autore che nell'attesa dei giorni scorsi aveva scatenato la protesta della rete, e che viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 giorni, nel corso della quale tutti i soggetti interessati potranno fare pervenire proposte e osservazioni al testo che al momento è dunque solo provvisorio. Lo schema prevede che per la rimozione dei contenuti coperti da copyright, «la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti». La procedura, inoltre «non prevede alcuna misura di inibizione dell'accesso ai siti internet», misura questa particolarmente temuta alla vigilia della riunione dell'autorità di garanzia.

LEGGI TUTTODiritto d'autore, approvato lo schema Non ci sarà l'inibizione dell'accesso ai siti - Corriere della Sera

NIENTE CANCELLAZIONE DELLE PROVINCE= BOCCIATA LA PROPOSTA DELL'IDV

GRAZIE ANCHE AL PD DOVREMO ANCORA SOPPORTARE UN ENTE OBSOLETO

Le province - croce e delizia dell'Italia - non saranno soppresse, nonostante si abbia la consapevolezza della loro pesante inutilità che le rende invise agli Italiani.
Il tentativo di Di Pietro, inserito in una proposta di legge presentata dall'Idv a Montecitorio, mirato appunto alla soppresione di tale Ente ingombrante e poco efficiente, è stato vanificato grazie anche all'astensione massiccia del PD, che ha così consentito che 225 voti contrari fossero sufficienti all'abolizione del primo articolo del disegno, che appunto intendeva cancellare le province dal titolo V della Costituzione. Gli astenuti sono stati 240. Contrari quelli della maggioranza, con qualcuno nel Pdl astenuto. I voti a favore sono assommati ad appena 83, perché, oltre all'Idv, si è schierato per la soppressione delle province anche il Terzo polo.
Purtroppo, bisogna constatare, che nei momenti cruciali, il PD non sa fare altro che mantenersi nell'ambiguità, senza rendersi conto che, così comportandosi, non riesce a rappresentare la volontà della base, la quale ormai è stanca della politica dei "carrozzoni".
Così visti, Pdl e Pd danno la sensazione dì essere fatti della stessa pasta: quella pasta politica inacidita della prima repubblica e mantenuta in fermentazione dalla seconda.


clicca>Province, centrosinistra diviso Renzi attacca il Pd: "Occasione persa" - Repubblica.it


martedì 5 luglio 2011

CON "SHOPPING-AMO" I COMMERCIANTI FANNO UN PRIMO PASSO PER RIDARE VITA AL CENTRO STORICO



DI INIZIATIVE PERO' NE DEVONO SEGUIRE ALTRE, E CHE NON SIANO DI FACCIATA


Domenica scorsa, a Barcellona c'è stata una novità:nonostante il caldo estivo pomeridiano, parecchie famiglie anzicché optare per la solita fuga verso Calderà, si sono orientate a restare al centro, perché era stata annunciata una manifestazione pubblica in Piazza Duomo.
La settimana scorsa, su iniziativa del Centro Commerciale Naturale - Associazione Commerciale Barcellona, in collaborazione coll' Assessorato al Commercio del Comune, erano stati diffusi manifesti coi quali veniva comunicato che DOMENICA 3 LUGLIO dalle 17:00 si sarebbe svolta, appunto in Piazza Duomo, la prima edizione della Manifestazione "SHOPPING-AMO BARCELLONA".
« Si tratta - precisavano gli organizzatori - di un evento che darà la possibilità alla propria città di vivere un momento unico ma non "irripetibile". in quanto ""vuole essere solo l'inizio di una lunga serie di appuntamenti volti a dare una nuova idea di Barcellona Pozzo di Gotto, sia dal punto di vista commerciale che dell'intrattenimento".
I commercianti si dicevano fiduciosi di potere, attraverso iniziative del genere, aprire decisivamente una fase "che possa in qualche modo far rinascere l'entusiasmo in un ambiente che, per tanti motivi, fino ad oggi è rimasto a guardare le attività e le iniziative dei Centri Commerciali".
L'iniziativa ha avuto esito felice, avendo suscitato l'interesse di molti cittadini e intrattenuto con divertimento vario particolarmente bambini e ragazzi , coinvolti in una serata domenicale chiaramente diversa.
Il proponimento della nuova associazione commerciale in simbiosi con quello della civica amminstrazione, confortato dalla riuscita della prima giocosa iniziativa, sarebbe quello di restituire ad un centro cittadino - che alle prime ombre della sera si disertifica - l'incentivo a rianimarsi facendo riacquistare alla gente il piacere di incontrarsi e ai commercianti la fiducia di poterla accoliere nei propri negozi.
La buona riuscita della manifestazione rende comprensibile l'entusiasmo degli organizzatori, i quali però - almeno secondo noi - devono far sì che non sia l'entusiasmo del neofita che, soddisfatto dei bagliori dello "Shpping-Amo", non si occupa di quant'altro rende difficile l'accostamento della gente alla piazza e ai loro esercizi.
Non sono poche le remore che rendono difficile al potenziale acquirente di accostarsi ad un esercizio: prima fra tutte la difficoltà delle macchine dei possibili acquirenti di sostare, dovuta persino al fatto che il posteggio nelle vicinanze è occupato da auto dell'esercente e di eventuali suoi collaboratori,
Un altro particolare negativo, che l'Associazione Commerciale dovrebbe tener presente e imporsi perché venga combattutto: la pessima abitudine di diversi esercenti di accrescere il disordine in prossimtà dei loro negozi, aggravando l'emergenza rifiuti con lo scarico di scatoloni e di altro materiale di scarto sui cumuli di mondezza.
Se a disciplinare, almeno i due inconvenienti di cui sopra non provvede il Comune, siano almeno gli stessi esercenti a intervenire, soprattutto autodiscplinandosi.
Qui ci fermiamo: anche se è presumibile l'esistenza di altre remore da affrontare e che non spetta a noi individuare.

lunedì 4 luglio 2011

CAPEZZONE DAVANTI ALLA GUZZANTI FA LA FIGURA DI CAPEZZONE


712 ° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA NAVALE DI CAPO D’ORLANDO, VERA TERMOPOLI DELLA NAZIONE SICILIANA

‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” ha invitato tutti i Siciliani e segnatamente gli abitanti di Capo d’Orlando e del circostante Comprensorio dei Nebrodi a ricordare , in occasione del 712 ° Anniversario, la battaglia navale che, il 4 luglio 1299, ebbe a svolgersi a largo del Centro Paladino. Fu un evento legato alla gloriosa GUERRA NAZIONALE SICILIANA DEL VESPRO e vide contrapposte le flotte Italo-Franco-Aragonese a quella Siciliana.
Fu una battaglia combattuta dai nemici coalizzati della Sicilia per aprirsi la strada, via mare, verso Messina.

Le flotte furono guidate da ammiragli del rango di Ruggero di Lauria per gli Italo-Franco-Aragonesi e dal Re Federico III e Blasco d’Alagona per i Siciliani. Fu una battaglia truculentissima,tanto che le fonti dell’epoca narrano che il mare si fosse colorato di sangue.

I Siciliani persero ma riuscirono a sfiancare a tal punto gli Italo-Franco-Aragonesi che
questi dovettero rinunciare ad assalire Messina.
Mantenere viva la Memoria di quell’evento ha un valore storico-politico enorme e serve
a ricordare alle donne e agli Uomini di Sicilia quanto antica, nobile e irrefrenabile sia
sempre stata l’aspirazione dei Siciliani ad essere e restare Indipendenti come Popolo
e Nazione.

MENTRE LA SICILIA APRE LE SUE DISCARICHE AI RIFIUTI NAPOLETANI, I SICILIANI ANCORA NON SANNO COME LIBERARSI DEI PROPRI


Sono stanco, stufo, nauseato di dovere per l'ennesima volta scrivere dei rifiuti e dell'igiene in genere che ormai sono diventati la favola di questa città.
Il problema della spazzatura che si accumula sui marciapiedi e - soprattutto in periferia - con catene di montarozzi affiancati ai muri, oltre che per il presente pericolo igienico sanitario, anche quando in via espressa i cumuli vengono rimossi ma non segue la disinfentazione del suolo e dei contenitori, crea la preoccupazione che si stia rischiando una prospettiva paragonabile all'emergenza napoletana.
E dico questo perché, pur davanti allo spettro della mostruosa situazione napoletana, la Sicilia continua a cincischiare sulla soluzione da dare al problema, che finora solo sulla carta è stato affrontato con la decretazione della riduzione del numero e della denominazione degli ATO.
Che cosa di concreto si sia fatto o si stia facendo per cambiare radicalmente il piano per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, Dio solo lo sa.
Ormai sono mesi che si va avanti "alla stracciona" implorando l'elemosina dietro il portone di Palazzo d'Orleans, dove don Raffaele umilia i sindaci con la mano tesa a raccogliere le briciole cadute dal banchetto dell'Epulone, rinfacciandogli la responsabilità per il fallimento degli Ambiti territoriali.
E sono mesi e mesi che, essendo il nostro ATO in liquidazione, non vengono spedite agli utenti le bollette del servizio rsu: ma per tale vuoto sembra che alla gente non faccia nè caldo nè freddo , considerata l'indegnità che da oltre un anno sta caratterizzando tale servizio.
Chissà cosa succederà, allorquando giungeranno le fatture di un conguaglio, sulla cui entità ancora nessuno degli amministratori sembra in grado di specificare.

fra' Galdino

domenica 3 luglio 2011

LA MANOVRA TREMONTI-BERLUSCONI: IL DANNO E LA BEFFA PER NOI TUTTI


Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, si dice preoccupato a causa della manovra finanziaria varata dal Governo Berlusconi..
" Il governo nazionale - sostiene il Governatore - coniuga il verbo del risanamento mettendo le mani in tasca ai siciliani e all'intero Mezzogiorno mentre insiste con un federalismo ingiusto e penalizzante per il meridione, riducendo al minimo le perequazioni . La manovra da 47 mln dispieghera' effetti micidiali su bilanci della Regione, delle province regionali e dei comuni che verranno letteralmente falcidiati rendendo arduo il risanamento che stiamo portando avanti tra mille difficolta'. Una vera e propria mazzata. Mi chiedo dove si trovavano i ministri e i parlamentari siciliani quando sono stati approvati questi decreti".

I parlamentari siciliani- glielo ricordiamo noi - come sempre, anzicché pensare alle lacrime che la mazzata di Tremonti procureranno alla loro Isola,stanno accodati - con la coda abbassata ovviamente - al super ministro e al loro signore d'Arcore, perché credono che solo così aggrappati a quelli specchi virtuali riusciranno a garantirsi la legislatura.
Senza capire però che c'è un'intera nazione che ormai non ce la fa più e che non può più credere alle mistificazioni del berlusconismo".

Il presidente Lombardo, ripetendo la tiritera di sempre, grida allora che bisogna compattarsi per reagire.
Ma vorremmo sapere con chi vuole farci compattare.
Con gli stessi elementi che in Sicilia fingono di difendere i diritti sanciti dallo Statuto regionale e a Roma appoggiano gli interessi ad personam del Cavaliere e le pretese dei leghisti?

Dice Lombardo che il danno arrecato alla Regione Siciliana con i tagli previsti dalla "manovra" finiranno col rendere vani i sacrifici fatti per il riassetto della Sanità.
Il che significherebbe - questo lo aggiungiamo noi - che al danno fatto dalla coppia Russo-Lombardo si assommerà l'effetto deleterio della manovra Tremonti-Berlusconi.
Andiamo bene....
"Nel biennio 2013-2014 - prosegue Lombardo - su Regioni ed enti locali graveranno tagli per ulteriori 9,3 miliardi (un quinto della manovra). In particolare, alle regioni arriveranno 5,4 miliardi in meno, di cui 2,4 a carico delle ordinarie e 3 a carico di quelle a statuto speciale (1 miliardo di euro nel 2013 e due miliardi l'anno successivo), e delle province autonome di Trento e Bolzano, che si aggiungono a quelli gia' fissati dalla manovra del 2010. Gli altri 4,2 miliardi arriveranno dalle province (1,2 miliardi) e dai comuni (3 miliardi). La decurtazione delle risorse gravera' soprattutto su Sicilia e Sardegna: il fondo sperimentale di riequilibrio e il fondo perequativo - previsti dal decreto sul federalismo municipale - sara' ridotto di 3 miliardi, sempre nel biennio 2013-2014, rendendo squilibrato un federalismo fiscale gia' penalizzante per il Mezzogiorno e le sue isole".
Mizzica !- per non dire di peggio - che cosa si aspetta per far capire a questi signorotti che l'onda lunga è finita perché il vento è cambiato?
Le due prime lezioni venute dal basso non hanno sgnificato nulla per quelle facce di bronzo?

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