mercoledì 15 agosto 2012

A BARCELLONA, LA MALERBA NON MUORE MAI

Una volta Barcellona aveva una caratteristica preziosa: nuotava nel verde dei suoi odorosi aranceti. 
Adesso, dopo l'invasione del cemento e il contemporaneo abbandono dell'agrumicoltura e dei suoi derivati, non le resta che affogare nel verdume di erbacce e di sterpaglie.
Persino in una nuovissima arteria si sta purtroppo consentendo una specie di...rimboschimento spontaneo.
E' la strada  recentemente costruita, sul dismesso rilevato ferroviario, a congiugimento  della rampa sul Longano con la via Ugo di Sant'Onofrio che, dopo essere stata opportunamente utilizzata durante l'emergenza del post alluvione, è stata chiusa al traffico in attesa di collaudo.
Ma poiché tale attesa si prolunga ormai da quattro mesi, è avvenuto che la natura ha approfittato per prenderne il dominio,  impossessandosi dei marciapiedi.
Noi, ligi alla natura, abbiamo cercato di coglierne gli effetti fotografando - dall'esterno della rete di chiusura - la magnifica distesa di pulicare e gramigna, offerta  ai cittadini di Barcellona, i quali,  non potendo fruire della strada percorrendola, si godono almeno la visione di solitari  marciapiedi...affogati nel verde.

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI CATERINA TINDARA, MOGLIE DELL'AMICO POETA CARMELO FAMA'

Ella, Tindara, ci fu collaboratrice nella scuola, sia a Maloto sia a Barcellona, e nelle stesso tempo fu madre e moglie affettuosa.
 Il suo ricordo la farà vivere ancora anche su questa terra.

martedì 14 agosto 2012

DUE PONTI: UNO SI VEDE L'ALTRO SI ATTENDE. CI SARA' UNA DIFFERENZA



 TRA FALCONE E OLIVERI STA NASCENDO 
UN BELLISSIMO PONTE AD UNA LUCE
QUANDO UNO SIMILE A BARCELLONA?





 La Provincia fa a gara con...se stessa. La sua amministrazione si sta "prodigando" nella costruzione di ponti su torrenti - uno a Calderà, un altro a Oliveri - e non può fare a meno di scommettere con se medesima dove riuscirà a fare più bella figura.
C'è, alla Provincia, un Presidente che sa infiocchettare i suoi ...regali e potrebbe essere, questa, l'occasione per far vedere ai suoi amministrati dove lui riuscirà meglio a impacchettare il suo dono.


Sarà il ponte sul torrente Oliveri o quello sul torrente Longano a fargli fare la figura migliore?

Nelle due foto: il ponte in costruzione sul torrente Oliveri, visto di fronte e di profilo.

Mancano ancora le foto del ponte sul Longano.

STRETTO SIENA, LATO MARE, ALLA PERIFERIA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO, E' RIDOTTO IN CONDIZIONI PIETOSE

Esistono zone nella città di Barcellona Pozzo di Gotto, che per essere periferiche sembrano essere al confine del mondo, tanta scarsa o nulla è l'attenzione - non dico la cura che sarebbe troppo - nei loro confronti.
Le chiamiamo ancora contrade e le loro strade si chiamano ancora stretti, visto che sono state sempre e restano tuttora strette, ma peggio ancora strettisime perche invase da rovi ed erbacce che le restringono e, soprattutto, le rendono pericolose perché insidiate dalla presenza di serpi.
Una di queste pseudo vie è stretto Siena, che durante l'alluvione ha subito allagamento e adesso, ormai da circa un anno è talmente invaso da sterpaglie da suscitare malumore e preoccupazione in chi vive o frequenta quella zona preminentemente rurale.

Una segnalazione allarmata ci è stata inviata dall'amico concittadino Nicola B., il quale ha dettagliato che si tratta DELLO STATO PIETOSO in CUI SI TROVA LA VIA STRETTO SIENA LATO MARE.

Riportiamo due foto tratte dal sito FB dello stesso concittadino:a testimonianza di quanto da lui riferito..

lunedì 13 agosto 2012

LE ERBACCE INFESTANO I CUNETTONI DI SCOLO DELL'A 20 MESSINA-PALERMO

E POI CI LAMENTIAMO PER GLI INCENDI E GLI INTASAMENTI ....


erbacce in un cunettone adiacente A20
Stamattina, mentre mi trovavo in una strada parallela all'Autostrada 20 Messina-Palermo, tratto Barcellona-Falcone, ho avuto modo di constatare (e la possibilità di documentare, con la foto qui pubblicata) lo stato di effettivo abbandono in cui vengono lasciati margini e cunettoni di scolo dell'importante arteria.
Tale constatazione mi sembra sia una conferma della veridicità delle proteste e lamentele avanzate nei confronti di chi dovrebbe provvedere a così importanti - e purtroppo mancati - provvedimenti.
Mi tocca qui sottolineare che - come risulta da un recente comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Patti, 
"Con una nota del 7 agosto scorso il Sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, ha diffidato il CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) ad eseguire degli interventi di scerba mento e pulizia dei cunettoni. Nella missiva, indirizzata al Commissario del CAS, al responsabile dell'Area Tecnica e al responsabile di zona, il primo cittadino sollecita l'esecuzione di interventi urgenti di scerba mento lungo l'asse viario che dal casello autostradale conduce al centro Città".
 
"La vegetazione spontanea attecchita lungo i margini della carreggiata - scrive il Sindaco -  ne restringe l'ampiezza determinando situazioni di grave pericolo per l'incolumità degli automobilisti. E' improcrastinabile - continua nella nota il Sindaco Aquino - stante anche l'approssimarsi della stagione autunnale, l'effettuazione dei lavori di pulizia dei cunettoni di scolo delle acque piovane a servizio del citato asse viario".
Patti, 11 agosto 2012"
Questa nota, ovviamente a mio modesto parere, dovrebbe essere condivisa da tutti gli altri sindaci della fascia Tirrenica, visto che lo stato di trascuratezza e quindi l'esigenza d'interventi possono considerarsi riferibili all'intera autostrada. 

E allora, intanto, carissima Maria Teresa Collica, vogliamo condividere anche noi?

domenica 12 agosto 2012

ANCHE QUEST'ANNO LA MADONNA DI TRAPANI HA BENEDETTO IL BEL TIRRENO

COME OGNI ANNO, ALCUNI GIORNI PRIMA CHE A CALDERA'  SI SVOLGA LA PROCESSIONE DI SAN ROCCO,  SI RINNOVA  A TONNARELLA LA BELLISSIMA PROCESSIONE A MARE IN ONORE DELLA MADONNA DI TRAPANI

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Il sole volgeva al tramonto, arrossando l'orizzonte tra l'Eolie e Capo Tindari, quando, dal lido di Tonnarella (Portorosa) si è avviata, come
negli anni precedenti, la processione a mare della veneratissima Madonna di Trapani.
E' una processione ormai tradizionale, somigliante a quella di San Rocco di Calderà o a quella di San Francesco di Paola a Milazzo, ma con una peculiarità che la distingue dalle altre: da quando esiste Portorosa, di anno in anno, la partecipazione dei natanti è divenuta sempre più consistente, per cui stasera è stato davvero uno spettacolo vedere sfilare decine d'imbarcazioni illuminate, grandi e piccole, dietro  il battello con la bella statua della Madonna: una fedele riproduzione della miracolosa immagine custodita nella Basilica dell'Annunziata di Trapani. Di quella Maria Santissima che, un po' come la nostra Madonna del Tindari, ha una sua leggendaria storia ed un Suo Santuario, meta di intenso pellegrinaggio.
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Fuochi d'artificio, falò, lanterne cinesi (minuscole mongolgiere verso il cielo) e tuffi in mare,  quando era calata la sera, hanno fatto da corona alla lunga processione che da Portorosa è proceduta fino nei pressi di Marinello, per poi tornare e portarsi nel versante est di Tonnarella: il rientro in Chiesa al suono della banda, come sempre, è avvenuto verso le 23.

sabato 11 agosto 2012

GROSSI NEI SULLA PULIZIA DELLE STRADE: LI DENUNCIANO I CITTADINI CHE AVEVANO CONFIDATO NEL CAMBIO PAGINA






 BARCELLONABLOG RIVOLGE UN APPELLO AL NEO SINDACO COLLICA

Si sta creando, a Barcellona, una situazione estremamente imbarazzante per chi, avendo voluto cambiare pagina, deve adesso costatare che ancora resistono gli inconvenienti che venivano registrati durante i cinque anni  della precedente amministrazione comunale.
 Per quanto concerne, per esempio, la pulizia delle strade, ci viene segnalato da piu' di una parte che viene effettuata o in maniera  sciatta e superficiale o , peggio ancora, poco o nulla. .
Per cui si continuano a vedere strade e marciapiedi sporchi e ingombri di  cartacce. 
Il che significa che urge un maggior controllo da parte di chi si è assunto l'impegno di appalto, ma anche e soprattutto da parte della Polizia Urbana, che probabilmente accamperà la scusa della propria insufficienza organica.
Ed e' auspicabile che a Palazzo Longano ci si organizzi in maniera   da trovare il modo, il tempo e il dipendente che abbia il mandato di ispezionare se effettivamente si procede alla pulizia, ma anche se  siano cittadini trasandati e incivili a incrementare la sporcizia di cui altri cittadini- che si ritengono più ligi - hanno finora denunciato.
Quest'appello barcellonablog lo rivolge direttamente al sindaco Maria Teresa Collica, che sul cambiamento del ...regime aministrativo ha improntato il suo programma elettorale, nella speranza che si abbia una risposta chiara e attuativa nel senso dai cittadini per bene auspicato

VENTOTTO OTTOBRE: DATA SIMBOLICA: SI VOTERA' IN SICILIA PER LA REGIONE E IL SUO GOVERNATORE

La Giunta di Governo della Regione ha stabilito che le elezioni per la scelta del Presidente e il rinnovo dell'A.R:S. si svolgeranno in un solo giorno: domenica 28 ottobre 2012.
 La decisione è stata presa ieri mattina, a Palazzo d'Orleans.
Il nuovo presidente, come già si sapeva, nascerà da elezione diretta,  80 deputati verranno scelti col tradizionale sistema propozionale, nei collegi provinciali. I partiti per potere entrare nella suddivisione dei seggi dovranno superare il 5%

PER ULTERIORI INFORMAZIONI, CLICCA QUI
legge_elettorale_sicilia.

 CURIOSITA'
Il 28 ottobre 2012 diventerà pertanto, per la terza volta, data...storica

Le due precedenti riguardano l'antica Roma (312 d.C.) e la Roma del secolo scorso (1922):

il 28 ottobre del 312 Costantino sconfigge alle porte di Roma, a ponte Milvio, l'esercito di Massenzio, con il quale aveva intrapreso una serrata lotta per il controllo dell'impero. Massenzio durante la battaglia annega nelle acque del Tevere e il suoi uomini si danno a una fuga precipitosa. Costantino è accolto in città come imperatore.
Secondo la tradizione, ad "illuminare" Costantino sarebbe stato un sogno la notte precedente, in cui avrebbe visto la scritta "in hoc signo vinces", ovvero "con il segno della croce vincerai".

il 28 ottobre del 1922, invece, è la data della marcia su Roma, il simbolico evento che sancì l'ascesa al potere del partito nazionale fascista (pnf).

venerdì 10 agosto 2012

BARCELLONA = CERCASI VILLA LIBERTY

IERI




Forse qualcuno ricorderà che esiteva, una volta, a Barcellona, all'angolo tra via Roma e via Operai, una villa Liberty.
Rimasta, per anni in stato di semiabandono, aveva attraversato "vicissitudini" che non sto qui a ricordare.

OGGI
Dopo che quella villa Liberty, all'angolo tra via Roma e via Operai, è stata restaurata, con la spesa di milioni d'euro, adesso quella villa sembra sparita.
Non c'è più.
 Anche se su di essa s'erano fatti tanti progetti: su come utilizzarla, su come renderla fruibile alla Città, su come valorizzarla, insomma.
Purtroppo, però, adesso la villa Liberty, all'angolo tra via Roma e via Operai, non c'è più.
 O per lo meno c'è, ma è come se non esistesse più, che è lo stesso.
Io penso che l'abbiano sepolta. 
Tra l'erbacce e i rovi è sparita la bella villa Liberty.
Dirà qualcuno che non bastano erbacce e rovi per fare sparire una bella restaurata villa Liberty.
Perché una villa Liberty sparisca ci vuol ben altro: fregarsene che esiste.
E allora sarà questo che ha fatto sparire la villa Liberty, tra le erbacce e le sterpaglie:  il menefreghismo?

giovedì 9 agosto 2012

LA REGIONE REVOCA LE DELIBERE DI POLI E C'E' UN SOSPIRO DI SOLLIEVO SULLA SORTE DEGLI OSPEDALI DELLA PROVINCIA

L'assessorato regionale alla salute ha annullato le  delibere emesse dal commissario dell'ASP di Messina Francesco Poli, alla vigilia delle dimissioni
 In seguito ad intervento dei sindacati, Massimo Russo ha provveduto alla revoca degli atti sulla rideterminazione della rete ospedaliera e sulla rideterminazione della dotazione organica in provincia di Messina.
Un intervento estremo, ritenuto dalle forze sociali presupposto per "un dialogo sereno e costruttivo", che sarebbe stato impossibile se si fosse  avallato ciò che, in una nota congiunta, i segretari Generali e i responsabili dei Medici delle Funzioni pubbliche CGIL CISL e UIL avevano definito "l'ennesimo atto di arroganza del Commissario Straordinario dott. Poli" il quale, "mentre il Presidente Lombardo si accingeva a firmare il decreto di nomina del Direttore Generale nella persona del dott. Magistri , in solo due giorni,  ha adottato ben oltre 200 delibere".

 “Tale decisione – scrivono adesso in un nuovo comunicato i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Crocè, Emanuele e Calapai – consentirà al sindacato di aprire un confronto sui reali bisogni dei cittadini. Sulla rete ospedaliera si è registrata la piena apertura del commissario Magistri per giungere ad una definizione organizzata su tutto il territorio al fine di fornire agli utenti servizi di qualità”.
I rappresentanti sindacali, nel primo documento di protesta, avevano denunciato di aver avuto «la possibilità di leggere solo l'oggetto degli atti adottati, pubblicati all'albo pretorio". Per cui si proponevano di chiedere al nuovo Direttore Generale la revoca, onde evitare di dovere assumere iniziative di natura giudiziaria.
Evidentemente è stato possibile non ricorrere a quest'estrema ratio, dato che le ragioni della protesta sono state accolte direttamente dall'Assessorato alla Salute, con soddisfazione di chi le aveva espresse e con uno spiraglio favorevole alla sorte dei due ospedali di Barcellona e di Milazzo.

mercoledì 8 agosto 2012

CALDERA'-SPINESANTE: FERRAGOSTO, PONTE MIO TI RICONOSCO

 E' presumibile che entro ferragosto il collegamento tra Calderà e Spinesante venga ripristinato. 
Infatti, ora che la parte di sostegno ai margini del torrente (spallette) è stata completata e debitamente collaudata, si avviano i lavori di montaggio del ponte bailey, che dovrebbe sostituire provvisoriamente il viadotto andato distrutto con l'alluvione del 22 novembre 2011.
Com'è possibile vedere nella foto, già sul posto è arrivata la mastodontica attrezzatura che va usata per il sollevamento e la collocazione dei "componenti" che, una volta assemblati, realizzeranno - ancorchè in maniera provvisoria e affiittuaria - il tanto sospirato ricollegamento tra Spinesante  e Calderà .
E' aupicabile che la provvisorietà di tale riallaccio non sia - come spesso accade - duratura.

ADESSO L'ESTATE SEMBRA IL PRELUDIO DELL'INFERNO

Persiste lo stato di eccezionale calura che ormai ci tormenta da settimane.
Siamo come imprigionati in una coriacea bolla di calore,  preludio dell'inferno.
Sinceramente, soprattutto noi con addosso il peso dell'età, ci sentiamo stremati e sarebbe davvero l'ora che il tempo smettesse di affliggerci,.
Anche se bisogna ammettere che su ciò la Natura può accampare le sue ragioni nei confronti della sconsideratezza di noi umani. O peggio: di noi disumani.


Questa intanto la previsione che ci offre l'Aeronautica Militare, nell'immediato.
 E non è consolante:

Temperatura


AVVISO EMESSO ALLE ORE 00.00/UTC DEL 08/08/2012
FENOMENI INTENSI ENTRO LE PROSSIME 12/18 ORE:
PERSISTONO CONDIZIONI DI ONDA DI CALORE SU EMILIA ROMAGNA, LAZIO E
SU TUTTE LE REGIONI MERIDIONALI, ISOLE COMPRESE, CON TEMPERATURE
MASSIME OLTRE I 35°C, SPECIE AL SUD.
C.N.M.C.A.

martedì 7 agosto 2012

TRE SERATE DI...CLASSE A PATTI CON DUE PUNTATE A TINDARI



Nell'ambito delle manifestazioni in programma per l'Estate Pattese e Tindari Festival 57^ edizione, questa sera, martedì 7 agosto, alle ore 22:00 nella piazzetta Garibaldi a Marina intrattenimento musicale con il gruppo Armonia.
Domani sera, mercoledì 8 agosto, invece, alle ore 21:30 al Teatro Greco di Tindari, andrà in scena lo spettacolo di e con Teresa Mannino "Terribilmente divagante". Ingresso a pagamento.
Giovedì e venerdì, 9 e 10 agosto, infine, alle ore 21:30 al Teatro Greco di Tindari, si terrà lo spettacolo "Apriti cielo" scritto e diretto da Ficarra & Picone, già in programma per il 22 e 23 di luglio e rinviato poi causa maltempo. Ingresso a pagamento.

SPINESANTE CALDERA': MA 'STO PONTE SI FARA'???

Mentre si continua ad attendere che, almeno con uno straccio di ponte provvisorio sul torrente Longano, si riattivi il collegamento tra Calderà e Spinesante, un nuovo problema nasce su dove costruire il ponte stabile in grado di colmare radicalmente il vuoto creato nella litoranea dall'alluvione del 22 novembre.
 Pur trattandosi d'interruzione riguardante un'arteria di competenza provinciale, colmabile con la ricostruzione del viadotto venuto meno, recentemente c'è stato un incontro di autorità e tecnici per un sopralluogo, nel corso del quale è emersa la geniale proposta di ...spostare la ricostruzione un po' più a monte, in maniera da allacciare i due tronconi di una variante recentemente parzialmente realizzata.
A parte il fatto che il parlar di novità, su certi problemi, dà spesso adito al sospetto che si cerchi di portare a lungo le cose, ma è davvero difficile fare le cose semplici in questa città: dove semplicemente occorre che venga ricostruito il ponte là dove l'arteria è stata stroncata.?
A questo punto, mi pare che cada a fagiolo una nota fattaci pervenire dai coordinamenti regionale e cittadino dei Circoli Abiente e Cultura Rurale.
“Le nuove scelte sul futuro assetto viario  - scrivono  i coordnatori Di Pasquale e Crinò - sono state adottate dopo un approfondito esame della situazione, tenuto conto degli aspetti urbanistici, dei costi complessivi e della rapidità dell’intervento”. Si legge questo passaggio nella nota del Sindaco Maria Teresa Collica diffusa il 31 luglio e ripresa dalla stampa, dopo l’incontro con i tecnici della Provincia e del Genio Civile.
Il ponte, secondo la previsione, dovrebbe essere realizzato lungo l’anello previsto dal Piano Regolatore Generale. Di questo anello finora sono stati realizzati i due tratti iniziali, all’innesto con la litoranea, lato Calderà e lato Spinesante. Per il suo completamento bisognerà costruire ancora circa seicento metri di strada. Secondo la previsione del P.R.G. tale ponte dovrà incrociare in quota, su viadotto, la via del Mare, quindi la strada di raccordo si presume dovrà essere su terrapieno. 
E’ evidente il costo aggiuntivo per la realizzazione delle strade, oltre l’esecuzione del ponte, e ai tempi non brevi. La previsione del Piano Regolatore ovviamente non era in alternativa al ponte crollato, ma si configurava come un completamento della viabilità per le aree da urbanizzare.
La scelta di spostare il sito del ponte interromperebbe la continuità viaria del lungomare tra Milazzo e Portorosa, non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche dal punto di vista visivo, paesistico e turistico, tagliando fuori una parte di Calderà e l’agglomerato più fitto di Spinesante, anche con ripercussioni economiche.
Bisogna ricordare infine che un gruppo di tecnici barcellonesi (ingegneri, architetti, geologi) ha già progettato gratuitamente il ponte, a campata unica, da ricostruire nel sito dov’era quello crollato, senza far gravare sulle finanze pubbliche le spese di progettazione.  Riteniamo che questo progetto debba essere tenuto in considerazione". 



Tindaro Di Pasquale, Marcello Crinò
Barcellona P.G,  5 agosto 2012

lunedì 6 agosto 2012

ANCHE BARCELLONA AVRA' COME SVAGARSI D'ESTATE

PRESENTATO A PALAZZO LONGANO IL PROGRAMMA "EVENTI D'ESTATE 2012"

Anche quest'anno, anche se con un programma raggranellato all'ultimo minuto, avremo la nostra "Estate barcellonese 2012".
In mancanza di fondi specifici, il Comune ha cercato di raschiare il fondo del barile, ed è riuscito a racimolare una certa cifra - settemila euro - rinvenuta non ancora spesa nella casella del settore turismo.
Confortati da tanta "trovatura" gli assessori  Raffaella Campo e Davide Bongiovanni  , dandosi da fare hanno contattato in cerca di collaborazione diversi artisti cittadini, che già avevano manifestato la loro disponibilità a partecipare gratuitamente, e sono riusciti a creare un programma di tutto rispetto.
E' nato così il cartellone che prevede una serie di dignitose manifestazioni, in grado d'intrattenere in allegria la cittadinanza nei mesi d'agosto e settembre..
 ............................................................Eccolo:==> 

...........................................................................CLICCA

LA NECESSITA' IMPELLENTE DI CHIARIMENTI SULLE SORTI DELL'OSPEDALE DI BARCELLONA RIMANE UN MITO

 ALL'ASP DI MESSINA SONO SORDI COME UNA CAMPANA: SARA' COLPA DEL SOLLEONE?

La scorsa settimana, in occasione della seduta straordinaria urgente del Consiglio Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, sulle ultime vicende riguardanti il "Cutroni Zodda", barcellonablog ha avuto modo di scrvere un post sulla "sordità" di chi non vuol sentire.
E che questa sordità non sia soltanto frutto di fantasia, ce lo stanno dimostrando gli stessi sordi restii all'ascolto, che vanno ricercati laddove l'Amministrazione Comunale di Palazzo Longano ha chiesto di avere "concesso" in tempi brevissimi un incontro con il Commissario Straordinario dell'ASP, dott. Manlio Magistri.

Il Sindaco Collica e i suoi assessori ritengono che sia "urgente sapere se, a seguito della delibera con cui il 13 luglio si è determinata l'unificazione dei due presidii, i servizi in comune verranno allocati esclusivamente presso l'ospedale di Milazzo oppure saranno distribuiti equamente nei due ospedali. L'ordine di servizio diramato quest'oggi aggiunge infatti preoccupazione sul destino dell'Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, allocando infatti i servizi in comune soltanto a Milazzo non si comprende come si possa parlare di Ospedali Riuniti e in che cosa consista l'integrazione funzionale prevista. É inoltre importante sapere se sia intenzione del Commissario Straordinario ratificare la delibera aziendale del 13 luglio 2012 con cui si è rideterminata la rete ospedaliera e la dotazione organica. A tal proposito si ricorda che tra i servizi previsti in comune sono annoverati: l'emergenza, accorpata in un unico servizio con due pronto soccorso e un solo primario; Uoc di Anestesia più sala operatoria; Uoc Radiodiagnostica; Direzione Sanitaria; Uoc di Patologia clinica; Uoc di Medicina trasfusionale; Farmacia".

Il Sindaco e la Giunta, praticamente, desiderano  avere notizie certe da parte della Direzione Generale dell'ASP, ma sono trascorsi otto giorni e non sembra che si sia avuto tuttora un solo cenno di risposta.

domenica 5 agosto 2012

ESOSE E INACCESSIBILI LE TARIFFE CHE IL COMUNE INTENDE IMPORRE SULL'UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI

L'aumento delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi, se avvenisse nella misura che il Comune intende d'imporre, anzicchè incentivare rischierebbe di far collassare le attività che molti giovani svolgono grazie all'utilizzo di tali strutture. 
E', questo, un problema che la nuova Amministrazione Comunale non può e non deve sottovalutare, neppure ricorrendo alla "ragionevole scusa" delle esigenze economiche che attanagliano  Palazzo Longano.
Nei giorni scorsi, l'importante questione, posta sul tappeto durante un incontro al Comune col competente assessore, è stata oggetto di vivace discussione, appunto a causa d'un eccessivo aumento prospettato agli interessati: ma pare che le lamentele e le perplessità là espresse - forse a causa della torrida afa - non abbiano finora avuto eco sui media.
Un "assordante silenzio", ci è stato detto da chi aveva sperato se ne scrivesse e se ne parlasse.
Poiché, sull'interessante argomento c'è - giust'appunto - fatto pervenire un sostanzioso comunicato, se silenzio c'è stato, barcellonablog lo rompe pubblicando la nota integralmente

 Eccola:
"In data 31/07/2012 nell'aula Consiliare, si è tenuta alla presenza dell'Assessore allo sport e del funzionario responsabile dell'Ufficio Attività e promozioni sportiva, la seduta riguardante l'aumento delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi cittadini.
Alla riunione erano presenti i componenti della Consulta dello Sport in rappresentanza di tutte le Società Sportive di Barcellona, i Circoli Didattici e una nutrita presenza di Consiglieri comunali.
Tutti i componenti della Consulta hanno manifestato il loro dissenso e la loro disapprovazione sull'aumento esorbitante delle tariffe quantificate dall'Ufficio Attività e promozioni sportiva e proposte  dall'Assessore al ramo.
Tutti i rappresentanti sono stati unanimemente concordi nel ritenere improponibili ed inaccettabili tali aumenti, in quanto, privi dei presupposti di legge per la loro quantificazione.
Tali tariffe potevano essere modificate soltanto dopo che l'Ufficio competente avesse quantificato, per singolo impianto, le spese sostenute e gli introiti incamerati sui quali, eventualmente , recuperare il 36% previsto dalla legge.
Seppure già richiesto dai componenti della Consulta dello Sport anche nelle passate sedute, il conteggio analitico delle spese di gestione  per singolo impianto non è stato mai consegnato né tanto meno prodotto nella  riunione del 31/07/2012 .
E' stato invece prodotto da parte dell'Ufficio Attività e promozione sportiva un sommario specchietto  in cui erano riportate,   molto sinteticamente, spese generalizzate e introiti non verosimili.
Inoltre,alle reiterate richieste verbali  di chiarimento dei componenti la Consulta dello Sport,   anche in quella sede, nessuna risposta veniva  data in merito alle effettive spese di gestione.  
La Consulta dello Sport, ribadendo che soltanto a fronte di spese di gestione certe, chiare ed intellegibili potevano essere quantificate le tariffe ha ritenuto assolutamente carente la documentazione esibita ed insufficiente  per  la quantificazione delle spese reali  di gestione ai fini della determinazione delle tariffe.
Il parere negativo della Consulta dello Sport è stato altresì motivato dal fatto non di secondaria importanza , che la competenza a decidere sulle tariffe , come da Statuto Comunale vigente. è del Consiglio Comunale e non  della Giunta Municipale
Tutti i presenti sono stati concordi infine nel ritenere che quanto proposto dall'Amministrazione Comunale avrebbe aggravato ulteriormente il  disagio già presente nelle Associazioni sportive di Barcellona che hanno, come  più volte ribadito,   carattere prettamente Dilettantistico non a scopo di lucro,
E' stato altresì evidenziato che tale aumento, insostenibile, avrebbe creato disastri tali da comportare  inevitabilmente la chiusura della stragrande maggioranza delle Associazioni Sportive Cittadine e cancellare quanto di buono era stato fatto in passato.
I COMPONENTI LA CONSULTA DELLO SPORT "




LA VITA SECONDO FAMA'


sabato 4 agosto 2012

PALAZZO LONGANO: ANCORA UN LUNEDI' IN CONSIGLIO COMUNALE. SI DOVREBBE SCEGLIERE UN NUOVO ATO

A distanza di una settimana Il Consiglio Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto torna a riunirsi in seduta straordinaria urgente.
Dopo lo spinoso poblema del "Cutroni Zodda", gli tocca adesso affrontare un nuovo "affare", che non si sa bene in che modo possa esere conveniente alla Città.
I trenta Consiglieri di Palazzo Longano - e di conseguenza l'Amministrazione attiva - devono stabilire se ancora una volta il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto è talmente "coraggioso" - o incosciente? - da aderire alla proposta di partecipazione ad una Società d'Ambito Territoriale, che per l'occasione si chiamerà ATO ME 10.
Aderire cioè ad un nuovo - stavolta più mastodontico - carrozzone che comprenderebbe l'area metropolitana, con Messina capoluogo e uno stuolo di comuni della provincia ricadenti nella fascia tirrenica-peloritana e in quella ionica.
Infatti - secondo una delle ultime eredità lombardiane - in tutta la provincia di Messina sono previste tre Aree d'Ambito, segnate dai progressivi 9,10, 11( Ato ME 9 - Isole Eolie, Ato ME 10 – Messina Area Metropolitana (Messina + 46 comuni) e Ato ME 11 – Messina Provincia (restanti 57 comuni della provincia).
Intanto, per quanto concerne l'ATO ME 10, esiste un vero e proprio contenzioso con la Regione, suscitato dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, il quale assolutamente non intende imbarcare il Comune capoluogo in una società d'Ambito così vasta. E chissà se la resistenza di Peppino Buzzanca - che in quanto a caparbietà non è secondo a nessuno - non avrà la meglio.
Comunque, ATO più, ATO meno, tanto sempre ATO sono, e sarebbe logico che il Consiglio Comunale stesse attento a non ripetere il passo falso che per anni ha invischiato il Comune di Barcellona, in qualità di capofila, in quel poco raccomandabile ATO ME 2, che tanta sporcizia ci fece conoscere, lungo le nostre strade e i marciapiedi, negli anni del suo fallimentare...impero.

venerdì 3 agosto 2012

L'OSPEDALE CUTRONI ZODDA E LE SUE PERIPEZIE ANCORA UNA VOLTA SONO CONFLUITI A PALAZZO LONGANO

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire


Ieri, a mezzogiorno in punto, il consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto  s'è riunito in seduta straordinaria e urgente.
 Allarmati da un'interpretazione data alla notizia della decisione di rendere intercomunicanti i centralini dei due ospedali di Milazzo e Barcellona, i consiglieri hanno affrontato l'ormai annoso problema della sorte del "Cutroni Zodda", con l'intento di individuare il sistema da adottare per fare capire - una volta per tutte - a chi governa la sanità nell'Isola e in provincia che non è più possibile tollerare quanto di male si sta facendo nei confronti di un distretto sanitario che dovrebbe avere come normale punto di riferimento l'ospedale di Barcellona.
Da rilevare, nel corso della eduta, la lucida e incisiva "filippica" del consigliere Paolo Calabrò, che nella sua qualità di medico ospedaliero, in servizio appunto nel Cutroni-Zodda, conosce vita, morte e miracoli sulla questione e sulle esigenze del nosocomio di Sant'Andrea.
 Purtroppo si presenta grave la problematica generata a Barcellona dal governo Lombardo, in questo pedisseguamente seguito dal commissario Poli, solo da poco sostituito alla direzione dell'Asp di Messina, da Manlio Giuffrida. E su una tale situazione - criticabilissima - il Consiglio e l'Amministrazione del Comune di Barcellona dovranno battersi, necessariamente coadiuvati dagli amministratori dei Comuni che hanno sempre avuto come punto di riferimento il Cutroni Zodda: non soltanto per i ricoveri, ma per tutta la serie di servizi che questo ospedale è  in grado di offrire, senza nulla togliere al vicino "Fogliani" di Milazzo.
Tranne, ovviamente, l'esasperante situazione che si è riuscita a creare riversa finora, facendo confluire a Villa Grazia un'immane lavoro, in parte tolto alle competenze del nosocomio di Sant'Andrea.
In una sua dichiarazione, il presidente del Consiglio Comunale d Barcellona, Angelo Pino, ha affermato che, nonostante i numerosi tentativi, non gli è stato consentito di collegarsi telefonicamente col nuovo dirigente generale dell'ASP Messina. Un po' con una scusa, un po' con un'altra, il dottor Giuffrida è risultato sempre irraggiungibile, con buona pace perc chi lo cercava...Una pace che - stando così le cose - potrebbe pure avere un termine al ritorno della fresca stagione. 

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