mercoledì 2 febbraio 2011

UN' ATTREZZATA FALEGNAMERIA OPERANTE NELL'OPG DI BARCELLONA DA' LAVORO AD UN GRUPPO DI RICOVERATI


Ricorderete che, nei giorni scorsi, abbiamo registrato una notizia riguardante una lettera, inviata dal direttore dell'OPG, dott. Nunziante Rosania, al sindaco di Barcellona, per ribadire la necessità di trasferire in un posto più idoneo il canile che ormai da anni e in via provvisoria, per cortesia, viene ospitato nell'adiacente area appartenente all'ospedale psichiatrico di via Madia.
Non so se il capo della civica amministrazione abbia risposto alla pressante e reiterata richiesta del direttore, ma mi auguro che ciò sia avvenuto con esito positivo, a stretto giro di posta, in considerazione del fatto che la permanenza dell'improvvisato rifugio è diventata intollerabile per diversi motivi: finora, per il disturbo arrecato dal latrato dei cani, giorno e notte, agli abitanti del vicinato e ai ricoverati , e adesso anche per l'esigenza - fatta notare nella lettera del direttore - di utilizzare l'area, in parte occupata dal canile, per la progettata installazione di pannelli solari fotovoltaici.
Adiacente all'edificio originario, destinato al ricovero e agli uffici, l'OPG possiede un'area, parzialmente coperta, che comprende un'ampio appezzamento erboso e una stradella che porta ad una costruzione utilizzata per attività operativa, attrezzata con macchinari per la lavorazione del legno. Una moderna falegnameria in grado di costruire su misura mobili, porte, infissi e altra oggettistica di arredamento, mediante un lavoro artigianale, da tempo affidato ad una cooperativa, che tra gli altri consente l'impiego di otto ricoverati.
Un'occasione per l'impiego della terapia del lavoro, che pare si riveli efficace.

"The Arcore's Night", parodia di Grease Così la "Sora Cesira" fa politica

IN ALLESTIMENTO, PRESSO L'ORATORIO SALESIANO, UN RECITAL PER L'INDIMENTICABILE IOLE ALIQUO'


L'Associazione Teatro Arte e Cultura "Salvatore Cattafi" di Barcellona Pozzo di Gotto sta allestendo, in collaborazione con la Scuola di danza "Studio Diamond Dance", un recital in omaggio a Iole Aliquò, scomparsa.il 28 settembre 2010.
Il recital "Ricordando Iole" si terrà nella Sala Teatro "Vittorio Currò" dell'Oratorio Salesiano, venerdì 11 febbraio, con inizio alle ore 19,30.

martedì 1 febbraio 2011

LETTERA APERTA DI SUOR RITA GIARETTA

Foto: suor Rita Giaretta

Lo scandalo legato alla vicenda Ruby sta suscitando indignazione e vergogna soprattutto nel mondo femminile, e non mancano le manifestazioni collettive di protesta.
Scalpore sta producendo un'accorata lettera scritta da suor Rita Giaretta, una religiosa di Caserta impegnata nel solidale volontariato mirato ad aiutare le giovani che rischiano la schiavitù della prostituzione.
Nel video il testo della lettera della suora letta nella trasmissione "l'Infedele" dalla brava attrice Lunetta Savino.

IL SENATORE DOMENICO NANIA AD AGORA' DI RAI TRE
















Ho notato una cosa: che è più facile, ad un Barcellonese, scorgere il senatore Mimmo Nania in televisione che nella piazza della sua città, che d'altronde è la pedana di lancio per la sua salita al Parlamento.
Stamattina, per esempio, c'è capitato di "incontrarlo" in "Agorà", che piazza è soltanto di nome (greco) ma non di fatto: non è in particolare nè piazza San Sebastiano, nè piazza Duomo.
ll senatore Nania, ospite al talk show condotto da Andrea Vianello - lo stesso di "Mi manda Rai tre" - nel salotto di ripresa era accomodato assieme ai deputati Livia Turco (PD), Silvano Moffa (gruppo misto: lo stesso entrato e uscito dal Fli di Fini) e Gennaro Migliore, (Sel, braccio destro di Niki Vendola): mentre alla finestra dello "studio" si alternavano altri due partecipanti: il leghista Dario Galli, presidente della provincia di Varese, e l'on. Bruno Tabacci (Udc del gruppo Api).
Problemi da affrontare: i soliti scabrosi attuali, con particolare riferimento alle ultime "sparate" di Berlusconi e di D'Alema: il primo invocante l'imprevedibile collaborazione di Bersani per salvare l'italia dalla crisi, l'altro auspicante un’alleanza costituente che porti l’Italia fuori dal blocco causato da Berlusconi.
Inevitabile, nel contesto, il riferimento alle recenti vicende berlusconiane, di fronte al quale il rappresentante della Lega Nord ha cercato di svicolare affermando che lui appartiene ad altro partito e in quelle cose non ci mette il naso, mentre il vice presidente del senato, che la dialettica riesce a manovrarla sin da ragazzo, ha voluto sottolineare che se siamo tutti uguali davanti alla giustizia, dobbiamo pure considerarci tutti uguali davanti all'ingiustizia: e chi vuol capire capisca, considerato che in fatto d'ingiustizia - a danno di Berluusconi - si stanno usando due pesi e due misure. Insomma - così io interpreto il detto mimmiano - la Giustizia si starebbe accanendo ingiustamente contro il cavaliere. Tutto questo ovviamente detto criptato, senza apertamente accusare la magistratura. Per quanto riguarda l'opera del Governo, svolta per affrontare il trauma della crisi finanziaria, il senatore Domenico Nania l'ha difesa ricorrendo ad una similitudine: quella della frana che non va affrontata cercando di scalare la montagna, ma imbrigliando prima il terreno e poi ricostruendo.
Parabola significa....

lunedì 31 gennaio 2011

MONTA LA POLEMICA SULLE UNDICI DETERMINE DI CANDELORO NANIA

FOTO: UNO DEI CAMPETTI DA CATASTARE

Cresce la polemica suscitata dal consigliere comunale dell'UDC Trifilò in merito alle determinazioni firmate dal sindaco di Barcellona, Candeloro Nania, mirate all'assunzione di undici professionisti esterni per la catastazione di sessanta immobili comunali: operazione che impegna ad una spesa di circa 150mila euro.
A dare man forte alla protesta del consigliere barcellonese, interviene il segretario generale della Cisl Fp, Calogero Emanuele, con dichiarazioni di fuoco, tra l'altro espresse in una lettera-denuncia inviata al sindaco e p.c. alla Procura della Corte dei Conti di Palermo.
Secondo lo scrivente, si sta operando con uno spreco di denaro pubblico ignorando l'esistenza, in seno al Municipio di Barcellona Pozzo di Gotto, di personale professionalmente capace di "procedere alla catastazione di 60 unità immobiliari comunali".
Quella del sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto - a giudizio del sindacalista - è una scelta inconcepibile ed è paradossale "che gli stessi dirigenti comunali dichiarino di non avere personale disponibile, nè di essere in grado di poter eseguire tali attività. Un paradosso, proprio perché i dirigenti percepiscono lauti compensi per attività gestionali, oltre quelli dovuti per progettazioni interne ed è certo che ci sono le giuste professionalità interne, basti pensare che le figure a cui è stato conferito l’incarico sono geometri, architetti e ingegneri. Non è pensabile che in un grande Ente non esistano tali figure. La stessa legislazione vigente – spiega Calogero Emanuele - giustifica gli incarichi esterni solo nel caso in cui non vengono rinvenute le figure necessarie all’interno. Purtroppo non è la prima volta che il Comune di Barcellona ricorre ad affidamenti esterni pur avendo personale in servizio a tempo indeterminato ed a tempo determinato, oltre che ai numerosi lavoratori LSU ex cassaintegrati”.

BERLUSCONI-D'ALEMA: DUE PROGETTI POLITICI CHE NON STANNO NE' IN CIELO NE' IN TERRA





Due proposte politiche che sono la "fine del mondo".

Una viene da Massimo D'Alema il quale, preoccupato della gravità della situazione in cui Berlusconi ha gettato l'Italia, avanza una proposta per un accordo corale delle opposizioni al fine di superare il berlusconismo.
L'altra, conciliante, proviene dallo stesso capo del governo, che si rivolge a Bersani perché collabori per togliere le castagne dal fuoco in cui l'Italia sembra caduta.
Il primo ha parlato tramite un'intervista rilasciata a "Repubblica", il secondo s'è espresso tramite lettera, pubblicata dal " Corriere della Sera ".

D'ALEMA


"Il Paese - dichiara D'Alema - attraversa una crisi democratica gravissima. Se Berlusconi non si dimette, l'unico modo di evitare l'impasse e il caos politico-istituzionale è andare alle elezioni anticipate. Chiedendo agli elettori di promuovere quel governo di responsabilità nazionale che è necessario al Paese, per uscire da una crisi così profonda. Lancio un appello alle forze politiche di questo potenziale schieramento: uniamoci, tutti insieme, per superare il berlusconismo"

Ci si chiede, però, se il nuovo "ARCO COSTITUZIONALE" auspicato da Massimo D'Alema e che dovrebbe estendersi dall'estremità FINI all'estremità PECORARO SCANIO possa consentire una sintesi programmatica che non si estenda quanto quella delle cento pagine del Governo Prodi, le cui deleterie conseguenze riaprirono la porta del governo a Berlusconi.

BERLUSCONI

Con una inattesa lettera al Corriere della Sera Silvio Berlusconi apre al Pd , invitando Bersani ad agire insieme per la creazione e attuazione di un "piano bipartisan per la crescita".. Scrive, tra l'altro, il premier:."dal momento che il segretario del Pd è stato in passato sensibile al tema delle liberalizzazioni e, nonostante qualche sua inappropriata associazione al coro strillato dei moralisti un tanto al chilo, ha la cultura pragmatica di un emiliano, propongo a Bersani di agire insieme in Parlamento, in forme da concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande piano bipartisan per la crescita dell'economia italiana".

Anche questa proposta - al pari di quella precedente - non sta nè in cielo nè in terra, e forse serve soltanto ad una cosa: pungolare l'estro del vignettista Marco Vuchich=>



domenica 30 gennaio 2011

CADUTA VERTICALE DEL CONSENSO POPOLARE NEI CONFRONTI DI BERLUSCONI


Si sgretola la fiducia degli Italiani in Berlusconi. I sondaggi dello specialista Renato Mannheimer, proprio in questi giorni, dicono chiaramente che il popolo italiano apprezza sempre meno il cavaliere e che la stima nei suoi confronti è scesa al minimo storico, presumibilmente alla luce del comportamento di vita del soggetto "sondato". Ormai il mitico 70 per cento del consenso popolare, per il quale si pavoneggiava tanto, s'è talmente sgonfiato da ridursi ad un rattrappito 27,5%, inferiore addirittura al 30% - per conto suo stabile - del Governo.
clicca
Fiducia nel premier in calo, ma il governo tiene - Corriere della Sera

sabato 29 gennaio 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: CRITICATE LE DETERMINAZIONI DEL SINDACO PER LA SCELTA DI 11 TECNICI



Un architetto, tre ingegneri e sette geometri, prontamente reperiti, oltre che a Barcellona, nel vasto hinterlandi della città del Longano e qualcuno addirittura a Messina, sono stati ingaggiati con determine individuali del sindaco Candeloro Nania, allo scopo di identificare e accatastare gli immobili comunali fantasmi.
L'operazione acchiappafantasmi, richiesta con reiterati richiami dall'Agenzia del Territorio , consisterà in «una serie di ricerche presso l' Ufficio Tecnico Erariale - struttura del catasto - e di rilievi sul posto mediante apposite apparecchiature topografiche».
Ciò a giudizio del sindaco giustificherebbe il ricorso alle determinazioni per il rapido reperimento di tecnici esterni da utilizzare per la composizione di un'equipe, che col materiale umano e tecnico disponibile non si sarebbe potuta costituire d'ufficio.
Le determine, per loro natura immediatamente esecutive, sono intestate, per affidamento diretto e singolarmente all'arch. Giuseppe Bucca, agli ingegneri Sebastiano Buta, Domenico Bucca e Paolo Di Paola e ai geometri Giuseppe Giunta, Onofrio Graziano Bucca, Roberto Natale Crinò, Franco Antonio Giunta, Placido Lo Re De Luca, Pippo Feminò e Franco Velardi. Per tale operazione il Comune assume un impegno finanziario di oltre 145 mila euro, che dovrebbero bastare per regolarizzare sul piano catastale una sessantina di particelle di proprietà comunale, tipo campi sportivi (grande e piccoli) ed altre aree non registrate.
La prassi seguita dal sindaco per l'immediato reperimento dei professionisti - alcuni barcellonesi, altri di Messina, Milazzo, Merì, Terme Vigliatore, Rodì Milici - è diventata oggetto di critica da parte delle minoranze.
Dubbi sulla legittimità delle determinazioni firmate da Nania sono stati espressi dal consigliere comunale dell'Udc Giuseppe Trifilo', secondo cui intanto sarebbe incauto l'impegno di spesa che potrebbe portare «allo sforamento del patto di stabilità». «Il Comune - sostiene Trifilò - possiede gli strumenti tecnici per eseguire le operazioni catastali» e, d'altronde, si sarebbero potuti almeno «interpellare i sindacati e il personale per valutare la realizzabilità di progetti all'interno dell'Ente». Trifilò esprime inoltre perplessità sulla necessità «di frazionare gli incarichi a 11 professionisti piuttosto che ricorrere a un'unica gara d'appalto» e si domanda perchè mai parecchi di quei tecnici sono residenti fuori Barcellona.
Sarà stato, per caso, perchè s'intravede l'approssinarsi della campagna elettorale regionale?
Si chiede l'interrogante.

Barcellona Pozzo di Gotto = SI RICHIUDE IL TRANSITO IN VIA UMBERTO E LA CIRCOLAZIONE STRADALE VA IN TILT



La ripresa dei lavori per la costruzione della strada nell'area già occupata dalla dismessa linea ferrata, ha indotto l'impresa a chiudere nuovamente il transito in via Umberto I, all'altezza del costruendo cavalcavia.
L'effetto di tale inevitabile occlusione s'è subito rivelato in tutta la sua deleteria influenza a discapito della circolazione stradale.
Soprattutto nella via Ugo di Sant'Onofrio e, particolarmente, agli incroci con le vie Marconi e Operai gli ingorghi sono diventati continui e asfissianti, ma anche lungo la strada - per quanto larga - circolare è un affanno, a causa dell'eccessivo posteggio di auto in entrambi i lati della carreggiata, spesso resa ancor più intasata da soste provvisorie in duplice fila.
Tutto ciò avviene, ovviamente, senza che l'occhio del vigile urbano venga a costatarlo.
Signor Comandante dei vigili, nuovo di zecca, vuole dirci per favore s'è di ciò ha avuto sentore?

venerdì 28 gennaio 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: CARMELO TORRE E SALVATORE SCHEMBRI NEO ASSESSORI PROVINCIALI


Alla Provincia, ente di cui non si sente tanta necessità, è in atto una specie di rimpasto nella Giunta:
Revocate le deleghe agli assessori Gaetano Duca, Daniela Bruno, Pio Amedeo, e accolte le dimissioni di Pietro Petrella, il presidente Gustavo Ricevuto è all'opera per coprire - ovviamente su incentivo dei partiti aspiranti - i conseguenti vuoti.
Intanto i primi buchi sono stati riempiti oggi con la nomina di due nuovi assessori sponsorizzati: uno ( Salvatore Schembri) dal partito di maggioranza - o più precisamente dal deputato regionale Formica, per non dire da Mimmo Nania - e l'altro (Carmelo Torre) dall'UDC.
Sono entrambi di Barcellona Pozzo di Gotto e, considerato che già in seno alla giunta provinciale c'è un altro barcellonese ( l'assessore Rosario Catalfamo), siamo "lieti" di potere calcolare che un quinto della Giunta rimpastata sarà rappresentato da cittadini barcellonesi.
C'è un proverbio che dice: "una noce in un sacco non fa rumore", ed è forse per questo antico detto che fino adesso, con un solo assessore in giunta, le rumorate per Barcellona sono state flebili.
Ma ora che c'è un trio si potrà sperare in qualcosa di più: per esempio , si potrà pensare che si concretizzi il tanto atteso e altrettanto promesso plesso scolastico, per dare una dignitosa sede al locale liceo scientifico.
Perché, diciamolo, il liceo Medi di Barcellona è stato finora turlupinato: figuratevi che per sollecitare alcuni lavori di riparazione in una delle cinque sedi in cui il liceo è sparpagliato, gli studenti hanno dovuto inscenare, prima di Natale, una manifestazione di protesta davanti al Palazzo dei Leoni.
Una delegazione è riuscita ad ottenere udienza dall'assessore Di Bartolo, e questi in seguito a ciò ha inviato a Barcellona un tecnico per i necessari rilievi...
Ebbene, .ancora s'attende che il da farsi venga fatto.
Tanto rumore (?) per niente. Almeno finora.

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: L'ATO ME 2 NON E' PIU' IN GRADO DI SOSTENERE I PROPRI IMPEGNI: CHE COSA S'ATTENDE PER MANDARLO A QUEL PAESE?



Senza soldi non si canta messa e manco si toglie di strada la mondezza: è questo ormai il refrain che l'utente sente ripetere da sindacalisti e maestranze che, di fronte alla debacle finanziaria dell'Ambito territoriale ME2, ad ogni piè sospinto sono costretti a bloccare le operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Ad essere ovviamente maggiormente colpiti siamo quei cittadini che, pur di fronte a servizi a singhiozzo, abbiamo sempre pagato puntualmente le bollette che ci sono state inviate.
E ciò non può che farci incavolare e indurci a protestare contro chi si è finora dimostrato incapace di affrontare seriamente un problema che certamente non va risolto attendendo concessioni da parte della Regione, ente anch'esso ridotto con le pezze al culo, grazie allo sconsiderato sciupio del pubblico denaro.
Si sa che la borsa dell'ATO ME2 è vuota da tempo e che, nonostante i tentativi di recupero di arretrati non esatti per evasione e/o protesta di non pochi utenti, l'attuale commissario non riesce a rimpinguarla; ma non si sa se - arrivati a tal punto - ci sia almeno uno dei 38 sindaci dei comnuni soci che riesca ad accendere un lumino nel proprio cervello per suggerire il modo di liberare il proprio territorio da una situazione divenuta ormai obsoleta, per non dire marcia.



giovedì 27 gennaio 2011

UN'INTRECCIATA QUAESTIO TRA UN CAV. LA LEGGE E UNA "BRAVA RAGAZZA" DI MADRELINGUA


24 gennaio 2011
Un Berlusconi furioso chiama lo studio dove si sta trasmettendo il talk show L'INFEDELE condotto da Gad Lerner:
"Mi hanno invitato a guardare la trasmissione. Sto assistendo ad uno spettacolo disgustoso, con una conduzione spregevole e ripugnante...".
“State dicendo cose lontane dal vero, state rappresentando una realtà contraria al vero”, dichiara nervoso il premier al giornalista che l'invita ad abbassare i toni. Berlusconi però con un crescendo rossiniano entra nel vivo, che forse è ciò che più gli sta a cuore: “Avete offeso al di là del possibile la signora Minetti che è una persona intelligente, preparata, laureata con 110 e lode, di madrelingua inglese e svolge un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della regione”.
Ma, guarda caso, due giorni dopo, 26 gennaio 2011,
la procura di Milano decide di inviare alla Camera un nuovo malloppo di carte riguardanti un supplemento di indagine sul caso Ruby. Ne viene fuori tra l'altro - vedi un po' - l'ntercettazione dello stato di rabbia e di timore che pervade Nicole Minetti: la stessa identica "persona intelligente" strenuamente difesa dal mister durante la trasmissione di LA 7.

1) Da un'intercettazione dell’8 gennaio tra Nicole Minetti e Barbara Faggioli.
Nicole Minetti: «Io do le dimissioni, cioè sta roba è una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora... Devi avere un pelo sullo stomaco, ma a me cioè non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa... La politica è un casino. Cade lui, cadiamo noi. A lui fa comodo mettere te e me in Parlamento, perché dice: Bene, me le sono levate dai c.... E lo stipendio lo paga lo Stato».

2) L’11 gennaio, la Minetti si sfoga con la sua amica Clotilde Strada:
«Non me ne frega niente se lui è il presidente del Consiglio... Un vecchio e basta. Io non mi faccio pigliare per il c... così... Si sta comportando da pezzo di m....». Clotilde: «Lo sapevamo». Minetti: «Perché uno che fa così è un pezzo di m..... Perché lui mi ha tirato nei casini in una maniera che solo dio lo sa... Non ci sarei finita neanche se mettevo tutto l’impegno. Gli ho parato il c... e non si può permettere di fare così». E ancora, sempre parlando con Clotilde: «Tu hai mai sentito dire dalla sua bocca: “Oh, fermi un attimo, guarda che lei è una brava ragazza? Lui pur di salvare il suo c... flaccido non se ne frega di niente... A lui non gliene frega niente..."


A questo punto ci sarebbe da capire se siano più repugnanti per il mister queste dure invettive lanciate dalla signora di madre lingua inglese nei suoi confronti o i giudizi espressi sulla Minetti dalle cosiddette signore nel corso della trasmissione L'Infedele.
E ci sarebbe inoltre da comprendere se non sia stata suggerita da Nostradamus la calzante, rabbiosa telefonata in difesa della stessa Minetti, esplosa durante la trasmissione di Gard Lerner, con due giorni di anticipo rispetto alla ufficiale esternazione delle intercettazioni di cui sopra.
Misteri e segreti della vita ....

YouTube - LE INTERCETTAZIONI DELLE TELEFONATE DI NICOLE MINETTI SU SILVIO BERLUSCONI - Tg3 Linea Notte

BARCELLONA POZZO DI GOTTO = BUONE PROSPETTIVE PER LIBERARE IL TRAFFICO CITTADINO DALL'ATTUALE STATO DI CAOS




Finalmente il cittadino è messo in grado di avere una visione confortante della prospettiva aperta dai lavori che si stanno eseguendo lungo il dismesso tracciato ferroviario che dal torrente Longano si estende verso i rioni di San Francesco da Paola e Sant'Antonino.
Merito di ciò spetta ad alcuni chiarimenti raccolti dal collega Saverio Vasta, durante un'intervista rilasciatagli, per la Gazzetta del Sud, dall' arch.Toni Raimondo che con l'arch. Enrico Costa, l'ing. Michelangelo Ingegneri e il geom. Calogero Campochiaro compone l'ufficio di direzione lavori diretto dall'arch. Valter Fabio Filippetti (Cooprogetti)" .
Secondo quanto scrive il collega Vasta, in base alle affermazioni di Raimondo, nell'esecuzione dei lavori , si sta «procedendo a buon ritmo: la ditta è impegnata con i suoi 40 operai contemporaneamente su più cantieri e sta lavorando bene».
Ma vediamo - spiega il giornalista - come procede l'intervento che interessa l'area più centrale. Qui i lavori sono a uno stato avanzato. I fabbricati della vecchia stazione, ammodernati e riqualificati per essere destinati a attività commerciali e a spazi di fruizione pubblica, e l'auditorium, saranno immersi in un parco a verde con alberature e rari tratti pavimentati, che confinerà a valle con il tracciato del nuovo asse urbano e si dilaterà fino al palazzo satellite interessando l'area dell'autoparco comunale. Il prospetto della vecchia stazione darà su una piazza interamente pavimentata con vista sulla via Roma, dove attualmente è allocato il Seme d'arancio. La scultura dell'artista barcellonese Emilio Isgrò sarà invece collocata entro la recinzione del parco, nell'area antistante l'auditorium, a confine con il parcheggio, la cui capienza originaria sarà salvaguardata. Ci sarà spazio per un ampio parco giochi per bambini e per un dog-park, mentre l'amministrazione sta accarezzando l'idea di un giardino zen progettato dall'artista giapponese Hidetoshi Nagasawa. C'è poi l'idea di una carrozza antica, già richiesta in dono dal sindaco Nania alle Ferrovie dello Stato, che andrebbe collocata in un tratto del vecchio tracciato ferroviario. Alle spalle dell'edificio della vecchia stazione l'area a verde sarà meno estesa per via della strada, di fatto già tracciata, che collegherà il ponte Longano con via Ugo Sant'Onofrio passando per il ponte su via Umberto I, in fase di costruzione. La strada, con due corsie per senso di marcia, spartitraffico centrale e marciapiede, ha una sezione di 15 metri e sarà affiancata da una pista ciclabile larga 2m. Una barriera antirumore e una siepe d'ulivi dovrebbero limitare gli effetti estetici e acustici del transito, certamente intenso, che si svilupperà a ridosso dell'area. L'edificio della vecchia stazione ospiterà al pian terreno sei attività commerciali con doppio affaccio sui due lati del parco. Ampi gli spazi a uso pubblico tra pian terreno e primo piano, con annesse terrazze, la cui destinazione non è stata ancora decisa. Un'idea interessante sarebbe quella di ospitare la biblioteca comunale. Già a maggio, intanto, potrebbe essere inaugurato il nuovo asse viario urbano. Nel quartiere di Sant'Antonino, che è il fulcro attorno cui si sviluppa il sistema di interventi, è già tracciata la nuova rete viaria che consentirà il collegamento diretto con l'area della nuova stazione ferroviaria e con l'A20. A beneficiarne saranno la piazza, in fase di ristrutturazione, il nuovo centro polifunzionale, il complesso residenziale per utenze deboli, il Santuario, che sarà dotato di sagrato e di un'oasi verde di preghiera, le scuole Foscolo e Ferrari e anche il futuro plesso unico del liceo scientifico che dovrebbe sorgere in proprio in quell'area".

Adesso staremo ad attendere per constatare se quanto è stato prospettato sarà corrrisposto dai risultati reali e se, in caso afffermativo, finalmente la città potrà avere quello sfogo circolatorio di cui ha tanto bisogno.

mercoledì 26 gennaio 2011

SE UN COSIDDETTO LEADER AVESSE LA STESSA SENSIBILITA' DI CERTE SIGNORE,....


Oggi m'è venuto di fare un amaro paragone nell' apprendere che una signora, assessore del Comune di Messina, ha deciso di dimettersi, sentendosi travolta da una furente polemica per avere firmato- su sollecitazioni bipartisan di consiglieri e personaggi politici - determine per la concessione di contributi nel periodo natalizio, ad associazioni locali: di somme elargite a pioggia, ma non ancora sborsate.
Nei confronti di chi abbia io associato il mio modesto giudizio non è difficile capirlo....

COMUNE DI MESSINA: SI DIMETTE L'ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI, PINELLA ALIBERTI, OGGETTO DI POLEMICHE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI SOLLECITATI




Si è dimessa, a Messina, l’assessore comunale alle Politiche Sociali Pinella Aliberti .
La decisione è stata presa in seguito alla feroce polemica sviluppatasi su un caso - ritenuto ingiustificato - di contributi concessi nel periodo prenatalizio a diversi enti sociali.
Quasi 300 mila euro sarebbero stati elargiti a pioggia ad associazioni e cooperative su sollecitazione di consiglieri comunali e di diverrsi personaggi politici appartenenti a tutti gli schieramenti.
L’assessore Pinella Aliberti che, postasi sulle difensive s'era detta serena, oggi ha deciso di inviare, al sindaco Giuseppe Buzzanca, una letttera di dimissioni dalla Giunta municipale.
Il sindaco le ha accolte e, dicendosi ignaro dei contenuti delle determine del dipartimento dei servizi sociali riguardanti contribuzione a progetti, ha assicurato di avere già disposto accertamenti su detti provvedimenti e sulle somme stanziate, ma non ancora erogate.

martedì 25 gennaio 2011

lunedì 24 gennaio 2011

BARCELLONA P.G. = IL CANILE COMUNALE? HA DA VENI'...

UNA SESSANTINA DI CANI RANDAGI DA CINQUE ANNI SONO "PROVVISORIAMENTE" RICOVERATI TET A TET COI RICOVERATI DELL'OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO





Il problema dei cani randagi, in circolazione in questa città, per quanto gravato da pericoli, non viene affrontato con la dovuta competenza da chi ha il compito e la responsabiltà di salvaguardare l'incolumità dei cittadini.
Per una provvisoria attenuazione del sopra citato rischio, finora ci si è dovuti affidare alla sensibilità di un gruppo d'animalisti che vlontariamente si prestano alla raccolta e al mantenimento dei randagi, che ormai da un lustro - in linea provvisoria - vengono custoditi in un'area appartenente all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario, dove è stato improntato un approssimativo canile: negli anni in incremento per numero di ospiti e in espansione in quanto a superficie e reticolato.
Il permanere d'una situazione così disagevole è senza dubbio determinato dalla mancata costruzione del più volte prospettato canile comunale o intercomunale, ritenuto necessario per restituire al legittimo proprietario - l'amministrazione dell'OPG - l'area concessa in prestito per poco tempo e tutt'oggi occupata cinque anni dopo il generoso accordo.
Adesso però la direzione dell'Ospedale ne reclama la liberazione e restituzione, per impell
enti ragioni di miglior uso, ed è per questo che è stata inviata una pressante lettera al sindaco Candeloro Nania dal direttore dell'OPG Nunziante Rosania.
Ne riportiamo il testo integrale.
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::il dr. Nunziante Rosania

"Signor Sindaco,

La scrivente direzione è costretta a ritornare sulla ormai "vexata quaestio" del ricovero per cani che a suo tempo, con l'aiuto di animalisti, venne approntato presso un'area interna dell'OPG in attesa che l'Amministrazione Comunale fosse nella condizione di istituire un canile attrezzato, eventualmente in consorzio con le Amministrazioni di altre realtà cittadine circonvicine.
A distanza di cinque anni, pur essendo tornati a dibattere più volte sulla questione, non si è ancora prodotta (almeno per quanto a conoscenza di questo ufficio) una soluzione adeguata al problema, laddove, nel frattempo, la citata area dell'OPG, attrezzata temporaneamente a canile, deve, ormai con urgenza, essere convertita a parco "fotovoltaco", secondo quanto prevede il progetto "Luce e Libertà"( finanziato dalla Cassa delle Ammende del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) il quale annovera soluzioni lavorative per un significativo numero d'internati ed una ricaduta economica importante per l'istituzione OPG ( si pensi al risparmio energetico e all'indotto per nuove attività intra - extramurarie) ma anche potenzialità, come già immaginato in conversazioni avute con la S.V., per lo stresso ambito cittadino. Alla luce di quanto sopra, si chiede a codesta Amministrazione dì volere promuovere ogni decisivo sforzo al fine di reperire una soluzione rapida ed idonea per gli animali attualmente "ricoverati" nell'ambito della struttura psichiatrico-giudiziaria. Nel rimanere in attesa di cortese riscontro, voglia gradire i migliori saluti. Il direttore Dirigente Sanitario dott. Nunziante Rosania"

ANCHE NADIA MACRI' HA IL SUO FACEBOOK.


Nadia Macrì = potete farmi tutto quello che volete, fatemi chiamare io sono buona ma nn scema!!!! tutti gli sfigati di mister b si facciano sotto!!!! a me nn mi prendete in giro dicendo facciamo un libro facciamo un calendario facciamo questo e quell'altro!!!!!! avete capito sfigati di mister b? statevene a casa!!!! io nn prendo un soldo da voi per stare zitta!!!!

Ruby: fidanzato Macri', nuove prove a Pm - Cronaca - Notizie - MSN Italia

UNA LEZIONE DI CIVILTA' CHE OCCORRE ATTENDERE DA TUTTI


"L'imputato Cuffaro, pur investito di importanti cariche pubbliche, si è sottoposto al giudizio dei giudici. Si è difeso nel processo, ha accettato con rispetto, come egli stesso ha affermato, il verdetto emesso dai magistrati. Gli si deve dare meritoriamente atto". Così Antonio Esposito, presidente della seconda sezione penale della Cassazione - la stessa che ha confermato la condanna dell'ex presidente della Regione -, ha commentato le parole espresse dall'ex senatore Salvatore Cuffaro dopo la condanna a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e violazione del segreto istruttorio nell'ambito del processo "Talpe alla Dda". "Dare atto di un merito - ha proseguito - il verdetto accettato con rispetto, non significa cancellare sentenza e reati. E' anche una lezione per tutti, in tempi così burrascosi intorno alla giustizia". (FONTE:comportamento di Cuffaro - Palermo - Repubblica.it )

Il giudizio espresso dal presidente di Cassazione è come se l'avesse tolto dalla bocca di quanti, come me, pur non avendo apprezzato la gestione politico amministrativa di Totò Cuffaro, di fronte al comportamento finale del "condannato" ha sentito il bisogno di apprezzarne la sostanza e l'immagine.
Specie se messe in parallelo con le reazioni di quel Tale che tanto si sta dimenando per esorcizzare i propri guai giudiziari.

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