Lo confesso. Non avevo ancora visto né sentito una brass band (banda composta tutta di ottoni) di tale portata: ben 22 elementi tra cornette, d’ogni tipo, flicorni, baritoni, tromboni, euphonium e tube, più percussioni. Praticamente – come ci hanno assicurato – è unica come grandezza ancora in Italia, dove complessi di questo genere non fanno parte della nostra cultura musicale. Ebbene, stasera, ho avuto la sorpresa ed il piacere di poterla vedere ed ascoltare, in un “Concerto di Natale", svoltosi nella “sala concerti” dei Giardini Oasi. Era la “Brass band” di Santa Lucia del Mela, diretta dal maestro Giuseppe D’Amico, barcellonese e figlio d’arte. Il programma, per quanto non sia facile la scelta delle musiche per la carenza di brani adattati a questo genere di complesso musicale, è stato tuttavia d’assai gradimento per il folto pubblico presente in sala. Sono state eseguite, opportunamente arrangiate, musiche di H.C.Lumbye, Vaugham Williams, Schwarz, der Rost. Queste nella prima parte , dedicata alla musica classica, che si è conclusa con l’esecuzione della marcia trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi. La seconda parte, dedicata a brani più attuali, ha allettato il pubblico con musiche di J. Rodriguez, Louis Armstrong, Johon Lennon-Yoko Ono, Ennio Morricone, e pezzi tratti dai film di Walt Disney. Il concerto s’è concluso con l’esecuzione della nota marcia Royal Osborne di Andy Norman.
Per quanto eseguito in un ambiente non spazioso e quindi poco adatto per un complesso d’ottoni così numeroso, il concerto è stato ugualmente apprezzato e calorosamente applaudito. E’ ovvio che da una brass band, dove si sente l’assenza di strumenti dolci e vellutati come il clarino, il flauto, il sassofono, il fagotto, non si può attendere un programma abbastanza articolato, comunque tale genere di band , almeno per noi, rappresenta una novità che può benissimo avere il suo successo. E da questo “blog” ne auguriamo parecchio, perché sentiamo che la musica ha sempre e comunque un fascino che non solo incanta, ma soprattutto educa e affina gli animi.
Francesco Cilona
Per quanto eseguito in un ambiente non spazioso e quindi poco adatto per un complesso d’ottoni così numeroso, il concerto è stato ugualmente apprezzato e calorosamente applaudito. E’ ovvio che da una brass band, dove si sente l’assenza di strumenti dolci e vellutati come il clarino, il flauto, il sassofono, il fagotto, non si può attendere un programma abbastanza articolato, comunque tale genere di band , almeno per noi, rappresenta una novità che può benissimo avere il suo successo. E da questo “blog” ne auguriamo parecchio, perché sentiamo che la musica ha sempre e comunque un fascino che non solo incanta, ma soprattutto educa e affina gli animi.
Francesco Cilona
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