domenica 10 gennaio 2010

"Sogno una vera riforma tributaria. Come quella che avevamo immaginato nel '94. Con due sole aliquote."



Domani Berlusconi tornerà a palazzo Grazioli per riprendere, rinfrancato, la sua attività governativa.
E assieme ad essa ripiglierà quella mediatica, che sicuramente gli è maggiormente congeniale e gradita, visto che, approssimandosi la campagna elettorale per le regionali, avrà grandi spazi a sua disposizione.
Già nei giorni scorsi, in linea preparatoria, ha lanciato il primo annuncio su un argomento che, nelle precedenti campagne elettorali, gli aveva fruttato larghi consensi.
"Nel 2010 procederemo ad un taglio delle imposte" ha detto, mentre era ancora a riposo, e nonostante il suo portavoce , per non allarmare Tremonti, abbia smentito che l'avesse detto, ieri il premier, dopo essersi consultato con lo stesso ministro dell'Economia, ha smentito lo smentitore, asserendo che il suo sogno è ridurre a due le aliquote irpef.
"Sogno una vera riforma tributaria. Come quella che avevamo immaginato nel '94. Con due sole aliquote. E adesso stiamo studiando tutte le possibilità per realizzarla"
"Silvio Berlusconi, scrive il Messaggero,vuole impostare una tabella di marcia per arrivare al più presto, e non a fine legislatura, ad una riforma fiscale che, a suo giudizio, inevitabilmente dovrà portare ad una riduzione della pressione fiscale.
Il «sogno» di Berlusconi, sarebbero le due aliquote (23 e 33) con un’ampia detax-area. L’annuncio Berlusconi lo fece a Verona nel maggio del ’99 e lo ribadì nell’ormai famoso contratto con gli italiani del 2001".
”Meno tasse per tutti”, quindi: lo stesso slogan con il quale nel 2001 vinse le elezioni, dovrebbe fargli recuperare, nelle votazioni del prossimo aprile, i consensi perduti, a causa delle mancate promesse..
E possiamo star certi che il popolo bravo tornerà ad abboccare all'amo del populista di classe.

DIMEZZATO IL NUMERO DEI POSTI LETTO NELL'UNITA' DI MEDICINA DEL CUTRONI-ZODDA


IL TAGLIO DIPENDE DALLA CARENZA DI PERSONALE INFERMIERISTICO

Dopo che s'è parlato del piano di dimensionamento negli ospedali, presentato dal direttore generale dell'ASP di Messina, dott. Giudffrida, e ci si era in qualche modo consolati registrando che, per il Cutroni-Zodda di Barcellna, almeno in alcuni reparti essenziali, quale quello di medicina, s'era almeno badato a mantenere l'esistente numero dei posti letti, ecco giungere la sorpresa: nell'unità di medicina - appunto in essa - il proclamato numero viene dimezzato.
A determinare ciò sarebbe una necessità obiettiva: l'insufficienza di personale infermieristico, una carenza ormai fossilizzata, visto che si sa da anni che l'organico del Cutroni Zodda non è stato mai adeguato alle reali esigenze del nosocomio.
Ho parlato di sorpresa, ma devo correggermi per non farmi fischiare addosso: per il semplice fatto che il processo di spoliazione nei confronti del Cutroni Zodda è divenuto talmente usuale che nessun taglio di nessun genere potrà mai apparire una novità.
Quindi niente di sorprendente, ma soltanto constatazione della persistenza d'un inveterato progetto: togliere di mezzo un ospedale che ha il difetto d'essere ubicato a Barcellona Pozzo di Gotto.

sabato 9 gennaio 2010

LA RIPRESA DI BARCELLONA POTREBBE ESSERE DIETRO L'ANGOLO?

FOTO: Edifici Ipab e agricoltore disoccupato

Il consigliere comunale Orazio Calamuneri, attraverso un comunicato stampa che potrebbe considerarsi una lettera aperta indirizzata alla città e, per essa, all'Amministrazione retta dal sindaco Nania, ha inteso inaugurare il nuovo anno con una serie di proposte da discutere per incentivare la ripresa economico-sociale della nostra città.
Secondo Calamuneri, sarebbe possibile individuare nel nostro territorio una serie di potenzialità su cui basare un programma logico atto a togliere la città dallo stato di improduttività, che ormai da anni l'opprime.
I punti cardini d'uno sviluppo, che tenga conto della vocazione territoriale e ne incrementi quella umana, secondo Calamuneri, vanno individuati nel miglioramento del patrimonio edilizio, nella valorizzazione delle risorse turistiche, ma soprattutto nella rinascita dell'attività agricola.
Quest'ultima risorsa che, sin dalla nascita di Barcellona, fu prevalente, potrebbe essere prioritariamente presa in esame, nel corso di incontri e conferenze, che coinvolgano esperti del settore, a partire da quanti ancora hanno intensi rapporti con l'attività agricola fino all'umile residuo ortolano.
Senza dimenticare però che, in anni passati, s'è tentato di aprire un tale percorso, creando addirittura una struttura finalizzata alla raccolta, lavorazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ancora esistente, e tuttavia non completamente sfruttata come previsto dal progetto.
Per quanto riguarda il turismo, anche se qualcosa s'è finora cercato di orchestrare su base intercomunale, il discorso da farsi non sarebbe scorrevole, e potrebbe incepparsi, come già è avvenuto altre volte.
Qualcosa di concreto invece ci sarebbe da fare sul piano edilizio, se per prima cosa si provvedesse a rivalutare il patrimonio esistente nel centro storico, dove addirittura esistono edifici che rischiano l'abbandono, come quelli che, appartenendo all'IPAB, sono stati recentemente offerti al Comune, ma timorosamente sono stati rifiutati.

venerdì 8 gennaio 2010

IL CONSIGLIERE COMUNALE ORAZIO CALAMUNERI CERCA DI STIMOLARE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Propone una conferenza economica e occupazionale con idee di sviluppo

Orazio Calamuneri, l'anziano consigliere del Pd, da sempre attivo in campo sindacale, lancia la sua proposta per un programma che venga incontro all necessità di risvegloio economico.

"La città di Barcellona Pozzo di Gotto - sostiene Calamuneri - attraversa una pesante crisi, sia economica ma anche di natura strutturale. Infatti da sempre i polmoni economici più importanti di questa città sono stati due, l’edilizia, su cui ruotano decine di categorie, ad esempio artigiani, vetrai, imbianchini, elettricisti, falegnami, infissi in metallo, fabbri, idraulici ecc… e l’altro settore portante, l’agricoltura, con la selezione e l’esportazione dei prodotti e con la lavorazione e la trasformazione. Ma entrambi si possono risollevare, con enorme beneficio di tutta l’economia, con il lavoro e il guadagno i lavoratori spendono, rimettendo in circolo quel denaro che adesso manca per il decollo del commercio dove i negozi sono pieni di merce invenduta. In molti si trovano in grandi difficoltà e addirittura chiudono. L’edilizia va messa in primis, quindi necessità di dare una corsia preferenziale alle licenze edilizie in regola con la legge. E per questo urge il potenziamento del VII settore, organo preposto a tutto questo. E inoltre, in un momento di difficoltà lavorativa (non c’è neanche a nero). Si deve (almeno per le classi più deboli) ridurre le spese, a cominciare dall’affitto, l’abitazione in affitto dove sono rifugiati le classi che non hanno una casa propria. E qui si deve calmierare l’affitto, adesso alle stelle. E lo può fare solo la casa economica e popolare che a Barcellona P.G. purtroppo manca da anni. La casa popolare ridurrebbe i costi dell’affitto a beneficio dei consumi. E sarebbe una piccola ventata d’ossigeno per l’economia, ma, costruendo case popolari si dà pure lavoro agli edili e alle categorie collegate, con benefici per tutta l’economia. Quindi l’edilizia e le case popolari sono una priorità. Il settore agricolo e le attività ad esso collegate sono l’altra priorità.

Del resto il terreno c’è ed è fertile, il sole pure, ma occorre molta attenzione a sostenere questo importante settore dove non si parte da zero, ma occorre un migliore sviluppo e ammodernamento. Non siamo più al tempo del calesse, c’è la necessità di sviluppare tutta la nuova tecnologia di cui noi siamo privi. Incoraggiare i giovani che credono ancora in questo settore, una volta volano al 50% della nostra economia, e dove i settori ad esso collegati si possono risviluppare e rigenerare. Invertendo nelle culture protette, nelle primizie, nei pomodorini, nelle piante ornamentali, ma soprattutto nell’agricoltura biologica che ha grande mercato, oltre che fa bene alla salute. La crisi di questo settore non è solo congiunturale, ma anche fatta di sottovalutazione e abbandono politico. E così la pastorizia, l’allevamento di bestiame e il problema delle risorse idriche, dove assistiamo quasi indifferenti alla pioggia che si perde a mare senza imbrigliarla per uso agricolo. Creando invasi collinari e con l’imbrigliamento si evitano danni alle culture e alle strutture come più volte è capitato, agli stessi argini. Per tutto questo occorre una classe politica capace e impegnata che abbia idee e competenze per fare rifiorire una nuova primavera. Circa il sottosalario nei servizi comunali (mensa ed altro) si deve smettere di pressare chi opera nei vari servizi, dove un organico di venti o quaranta deve diventare per forza cento con ricadute negative sul salario, se 500 euro di uno se li devono dividere in cinque diventano 100 ciascuno, cioè niente.

Concludo dicendo che pur nelle difficoltà complessive che attanagliano la nostra economia, l’occupazione e la qualità della vita, con l’impegno politico e la fantasia del saper fare, con la volontà d’acciaio di volerci migliorare, si può e si deve rimettere in moto tutta l’economia barcellonese che poi diventa (come sempre) traino per tutto l’interland.

Bisogna decidersi inoltre a iniziare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani anche qui ecologia e risparmio. Occorre infine programmare una politica verso il turismo adesso sottozero con tutti i vantaggi enormi che comporta. I barcellonesi come risaputo con i turisti e con gli ospiti in genere sono molto ospitali.

Pertanto propongo al signor Sindaco e agli assessori ognuno per la propria competenza di organizzare una conferenza economica e occupazionale con idee di sviluppo possibili atte a migliorare anche a Barcellona Pozzo di Gotto l’economia e la qualità della vita.

Orazio Calamuneri

PRONTO IL PIANO ASP PER L'OSPEDALE CUTRONI ZODDA,: NIENTE DI NUOVO MA LA SOLITA STORIA DELLA COPERTA CORTA


Quando la coperta è corta, se la tiri dalla testa ti resteranno scoperti i piedi, e viceversa.
Nel caso che stiamo trattando, la coperta sarebbe il piano di rimodulazione sanitario riguardante gli ospedali della provincia di Messina
Ora, mettiamo che, parlando dei due nosocomi limitrofi di Barcellona e di Milazzo, uno sia la testa e l'altro rappresenti i piedi.
Che voglio dire con tutta questa tiritera?
Semplicemente questo: che chi è riuscito a tirare dalla propria parte di più la "coperta" ha rabberciato qualcosa per sè, lasciando un po' più nudo l'altro.
Comunque, rebus sic stantibus, non si può dire che si possa essere soddisfatti, nè dall'una nè dall'altra parte.
A noi intanto interessa sapere cosa sia rimasto sotto la coperta del Cutroni Zodda, ora che è stato formulato e sottoscritto dal direttore generale dell’Asp di Messina, dott.Salvatore Giuffrida, il piano di "risanamento" di sua competenza, il quale è basato su un già pronosticato reciproco travaso di scarti di unità e posti letto.
Cominciamo con ciò che c'era, nel nostro nosocomio, e che rimane intatto:
Chirurgia generale (12 posti letto); Medicina generale (18 posti letto); Malattie infettive (14 posti letto); Neonatologia (4 posti letto),Cardiologia (4 posti letto); Dermatologia (2 posti letto);
E adesso passiamo al gioco delle tre carte: cioè alla trafila dei passaggi da qui a lì e da là a quà.
Prevista intanto la soppressione dell'Unità di Nefrologia e Dialisi, da compensarsi con l'istituzione di un centro satellitare con otto posti letto in stretto contato con l'ospedale di Milazzo.
Sarà invece del tutto assente la possibilità di ricovero in ortopedia e traumatologia, in mancanza di posti letto, disponibili solo nel vicino ospedale di Milazzo. Quindi un traumatizzato e/o fratturato, anche se prontamente assistito, deve trovarsi ricovero altrove, se al Cutroni Zodda non è messo in condizioni di tornare a casa per farsi assistere dai suoi.
In compenso, per il nostro ospedale, ci sarà il contentino di due posti letto, per degenti oncologici, con dipendenza però dall'omologo reparto, che rimane assegnato all'ospedale di Taormina.
Il “Cutroni Zodda” a fronte della spoliazione citata, avrà - come d'altronde ampiamente annunciato - il privilegio di potere dare i natali a tutti i bambini del territorio di Milazzo e Barcellona, in quanto verrà potenziata l'esistente unità di Ostetricia e Ginecologia con il rastrellamento dei posti letto già disoponibili nei due nosocomi (14 p.l.) e il supporto della Pediatria (8 posti letto). Inoltre ci saranno ben 14 posti in Neurologia.
Al Cutroni Zodda ovviamente non è stato possibile negare l'accorpamento al PS del servizio OBI, con 4 posti letto, visto che è ormai obbligatorio in ogni nosocomio che si rispetti.

giovedì 7 gennaio 2010

IL BEL TIRRENO, SE NON SI PROVVEDE IN TEMPO, INGOIERA' LE NOSTRE SPIAGGE IN UN BOCCONE

Ricordo ciò che fece per proteggere Barcellona, diversi anni fa, circa trentaquattro, il sindaco d'allora, in occasione di un violento nubifragio abbattutosi sulla città.
Preoccupato che si potesse ripetere il grave fenomeno avvenuto la notte di San Silvestro del 1972 (quando l'alluvione aveva investito Rajù e altre frazioni di Fondachelli Fantina e fatto esondare il torrente Patrì), l'avvocato Giovanni D'Amico - era lui a capo dell'amministrazione comunale, nel '76 - al fine d'impedire che, un'eventuale tracimazione del torrente Longano inondasse la via Roma - che allora, dove ora c'è il ponticello, era chiusa da un bastione non molto alto, fece impostare sulla muraglia centinaia di sacchi di sabbia, sperando che, con quella disperata barricata, potesse proteggere la città.
Fortuna volle che la piena del torrente non oltrepassasse il limite di guardia, per cui l'intervento si rivelò superfluo.
Ma nessuno esperto, in quell'occasione, avrebbe messo la mano sul fuoco sulla capacità di contenimento di quell'armamentario, nel caso in cui si fosse ripetuta l'alluvione del '72.
Questo per dire che le prevenzioni improvvisate e carenti di mezzi, riescono soltanto se di esse non ci sarà bisogno. Appunto perchè si tratta di interventi improvvisati ed inadeguati.
A dimostrazione di ciò, riportiamo quanto sta accadendo nelle nostre spiagge.
Un altro sindaco - quello attuale - di fronte all'accavallarsi delle mareggiate, giustamente preoccupato per la sorte della nuova passeggiata a mare, bella ma ancora improtetta, s'è premurato a fare qualcosa per tamponare il rischio.
E gli esperti di turno, per venirgli incontro, gli hanno suggerito di improvvisare con materiale di riporto, nei punti strategici, delle dune di protezione.
Le quali, purtroppo, aggredite dalle onde, non riescono a reggere l'urto dei marosi.
Il che significa che urge un vero e proprio ripascimento del litorale, da anni auspicato promesso e progettato, ma sempre disatteso.
E intanto il bel Tirreno continua a ingoiarsi arenili e rischia di aggredire direttamente il nuovo arredamento marino, che tanti milioni è costato e tanto attraente rende il nostro litorale.

Evidentemente il Longano di 34 anni fa è stato più mansueto del mar Tirreno. E di questo bisogna tenere conto.

Francesco Cilona

mercoledì 6 gennaio 2010

CHE VE NE PARE?


E' LA PRIMA PARTE DI UNA LETTERA APERTA DI GIANNI ROSSI..... M'E' PIACIUTA E VE LA PROPONGO

"L'anno che verrà sarà come l'anno che è passato. La crisi economica è sempre lì che opprime e deprime. I ricchi del mondo neo-liberista saranno ancora più ricchi, mentre gli altri, poveri, semi-poveri, classe media, intellettuali, operai, pensionati continueranno a "tirare la cinghia". L'emergenza democrazia in Italia sempre più grave. La classe politica sempre più incancrenita nei suoi "giochi" per perpetrare il proprio potere. Masse di giovani vagano in cerca di un futuro sostenibile e di speranze concrete. Il terrorismo internazionale più agguerrito e le guerre "Freedom enduring" più aspre e inconcludenti.Berlusconi ci ha promesso un paese di "Bengodi", di "Amore" e di altri "Miracoli". E intanto, si prepara con nuovo lifting al "Grande Ritorno mediatico" per governare col pugno di ferro e fare affari con mezzo mondo. La sinistra, quella che è rimasta, e gli altri oppositori fanno come i "galli di Renzo": si beccano e starnazzano, senza pensare ai prossimi "tagli di teste". D'Alema, Veltroni, Bersani si aggrappano sul piccolo naviglio strapazzato dai marosi di antichi rancori e perduranti incapacità a cogliere il vento delle novità. Casini è l'emblema del "vecchio democristiano che avanza". Di Pietro ulula al deserto. Fini è la sempiterna scommessa del "fuoriclasse" che verrà. E i vecchi "saggi" della politica, i Ciampi, gli Scalfaro, i Napolitano e gli altri coevi sono sempre più ricurvi nella loro vecchiezza."...
Io mi fermo qui, perché è la parte che condivido pienamente:::
(Il resto continua su Aprile on line) (PER LEGGERLO CLICCA QUI) L'anno che verrà...


A RISCHIO LE NUOVE PASSEGGIATE A MARE DI BARCELLONA PER IL RIPETERSI DELLE MAREGGIATE


Le mareggiate di questi giorni hanno messo in ulteriore pericolo il nostro litorale, che negli ultimi anni, a causa delle erosioni provocate dall'errata protezione del lido di Marchesana, tende a risentire in maniera crescente gli effetti della furia del mare.
Abbiamo visto il danno enorme subito dalla litoranea nella zona adiacente alla foce del torrente Patrì e ci siamo talmente assuefatti a tale gravissimo fenomeno da non riuscire più nemmeno a parlarne.
Ogni tanto si annunzia che ci sarà un avvio di ripascimento, ma si tratta sempre di propositi che sembrano destinati a non avere attuazione.
Mentre ciò si verifica in quel tratto di lido e di strada in prossimità del depuratore, dove il ponte sul torrente è intranstabile da oltre un decennio, e nessuno più sebra preoccuparsi di ciò, nasce invece l'allarme per il guasto che le mareggiate cominciano a produrre lungo le nuove passeggiate a mare di Spinesante e Cicerata e nella nuova piazza di Calderà, facenti parte del nuovo arredamento marino, costato fior di milioni, e realizzato sulla base di un progetto che, lungi dall'essere lungimirante, sembra abbia prodotto un complesso di opere destinato ad essere deteriorato dalle mareggiate, per carenza di adeguata protezione.

martedì 5 gennaio 2010

PER GIANFRANCO MICCICHE' IL PDL STAREBBE ANDANDO ALLO SFASCIO



Un partito in liquidazione



Cliccando questo titolo possiamo leggere un post di Gianfranco Micciché, in cui il sottosegretario berlusconiano, ispiratore e capo del PDL Sicilia, critica aspramente il comportamento gli ex forzisti del Pdl, per la scarsa capacità organizzativa che starebbero dimostrando nella preparazione alle prossime competizioni regionali.
Secondo Micciché, l'abulia dei derivati di ForzaItalia starebbe consentendo alla Lega e ai derivati d'An di operare per l'occasione nella massima discrezionalità, nell'intento di piazzare la maggior parte possibile di propri uomini nelle rinnovate amministrazioni regionali.
Tutto - anche se il sottosegretario ribelle non lo esplicita - sotto il naso del leader maximo.
L'indifferenza del leader dipende forse dalla frattura del setto nasale, che - stando a certe illazioni apparse sempre più insistenti su alcuni siti - non sarebbe stata così grave come s'è voluto far credere?
Sicuramente no!
La ragione potrebbe essere un'altra: il capo se ne fregherebbe dei "suoi", conoscendone la pasta, e calcolando che, se vuole fare numero, deve contentarsi dell'apporto di chi è effettivamente radicato nel territorio: e sia la Lega sia gli ex Aennini lo sono.
I primi più dei secondi.
E si capisce, forse, perchè pure stia zitto anche di fronte alla campagna che il direttore del suo giornale da giorni imbastisce contro la segretaria dell'UGL, Renata Polverini, candidata finiana al governatorato di Roma.
Un silenzio davvero assordante, questo del premier, che potrebbe derivare dalla sua crescente insofferenza nei confronti del presidente della Camera dei Deputati.

lunedì 4 gennaio 2010

COME NON SI DEVE RUBARE UN MOTOCARRO ALTRUI


Un trentatreenne di Paternò, avendo notato un motocarro posteggiato in una strada di Roccalumera, ieri notte, ha cercato di trafugarlo.
Essendo giunto sul posto con un proprio mezzo e non avendo l'ubiquità che gli consentisse di guidarne due contemporaneamente, ha creduto opportuno ricorrere all'aiuto di qualcuno.
Aguzzato l'ingegno, per consentirne il trasloco, ha acceso il cellulare e ha chiesto l'intervento del carro attrezzi, asserendo che il motocarro era rimasto in panne.
L'uomo che, con l'insolito espediente, pensava di farla in barba... al proprietario, non aveva fatto i conti però con costui che, o per sonno leggero o per acuto senso dell'udito, verso le quattro del mattino, svegliato dal trambusto del carro attrezzi davanti a casa sua, s'è giustamente allarmato, vedendo che il pronto intervento era destinato proprio al suo motocarro, e ha subito telefonato al 112.
Immediato l'arrivo dei carabinieri che, colto in flagranza il furbetto poco accorto, l'hanno tratto in arresto.

CRESCE LA POLEMICA DEI FINIANI CONTRO IL FALCO DEL "GIORNALE" DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI


E BERLUSCONI STA A GUARDARE: COME SE NON FOSSERO CAVOLI SUOI


Caro Feltri, la politica è cosa più complessa che vendere quotidiani
::

Nel sito Farefuturo Web Magazine :: così scrive Filippo Rossi sul comportamento del direttore del "Giornale" Vittorio Feltri.

"Il discorso è semplice. E anche se rischia di essere ripetitivo, vale la pena ribadirlo: perché così proprio non va. E allora eccoci di nuovo qui a dover polemizzare con il “Montanelli” del nuovo millennio, quel Vittorio Feltri che si è autoproclamato come unico depositario delle idee, degli umori, delle speranze degli elettori del centrodestra. Quel Vittorio Feltri che si è fatto re senza popolo, si è fatto generale senza esercito. Può farlo, ovviamente, grazie alla gloriosa tradizione pluridecennale del giornale che dirige. E grazie anche al fatto che lo stesso quotidiano appartiene, casualmente, alla famiglia del leader del centrodestra. E allora, visto che tra quei milioni di elettori c’è anche, da sempre e umilmente, il sottoscritto, è come elettore che mi arrogo il diritto di replicare al capopopolo del Giornale ricordandogli e ricordando a tutti che la politica è cosa più complessa, molto più complessa che vendere i giornali".

domenica 3 gennaio 2010

COSA PENSANO I RAGAZZI SU DIVERSE QUESTIONI DELLA VITA


Da un'inchiesta condotta da DIRE Giovani.it riportiamo i seguenti dati interessanti

Cosa pensano i ragazzi


Di letture
:I ragazzi e le ragazze intervistati, tra gli 11 e i 14 anni, sembrano avere gusti diversi per ciò che riguarda le loro letture preferite. Ai ragazzi piace leggere soprattutto fumetti (il 54%), mentre le ragazze amano di più i romanzi (il 45%). Questi ultimi sono al secondo posto tra i preferiti dei ragazzi (il 22%), mentre per le ragazze al secondo posto troviamo le riviste (il 35%).

Di azioni illegali
La maggior parte degli atti illegali cui i ragazzi e le ragazze intervistati hanno assistito riguardano principalmente sia la trasgressione di norme sociali/di buona educazione, quali, ad esempio, non rispettare il codice della strada, fumare in luoghi pubblici e non timbrare i biglietti sui mezzi pubblici, sia la violenza intesa come bullismo. In pochi si sono confrontati con atti illegali come il furto e lo spaccio di droghe.

Di comunicazione
La quasi totalità dei ragazzi e delle ragazze intervistati, precisamente il 90%, ha risposto di riuscire a comunicare facilmente con gli altri spesso, di solito o sempre. Solo il 10% dei giovani riferisce di avere invece qualche difficoltà di comunicazione. E' importante per questi giovani di età compresa tra 12 e 14 anni sentirsi in grado di comunicare in modo sereno ed efficace con le persone con cui interagiscono quotidianamente: genitori, coetanei, insegnanti, altri in genere.

Di reazione alla violenza

La maggior parte degli atti illegali cui i ragazzi e le ragazze intervistati hanno assistito riguardano principalmente sia la trasgressione di norme sociali/di buona educazione, quali, ad esempio, non rispettare il codice della strada, fumare in luoghi pubblici e non timbrare i biglietti sui mezzi pubblici, sia la violenza intesa come bullismo. In pochi si sono confrontati con atti illegali come il furto e lo spaccio di droghe.

Di compagnie

La maggior parte degli atti illegali cui i ragazzi e le ragazze intervistati hanno assistito riguardano principalmente sia la trasgressione di norme sociali/di buona educazione, quali, ad esempio, non rispettare il codice della strada, fumare in luoghi pubblici e non timbrare i biglietti sui mezzi pubblici, sia la violenza intesa come bullismo. In pochi si sono confrontati con atti illegali come il furto e lo spaccio di droghe.

SI RENDE VACANTE IL COMANDO DEI VIGILI URBANI DI BARCELLONA: IL SINDACO PROVVEDERA' AD UNA PRIMA REINTEGRAZIONE



Il Corpo dei Vigili Urbani di Barcellona, il cui organico sembra ormai ridotto al lumicino, per l'ormai prolungata mancanza del rimpinguamento dei ruoli rimasti vacanti, adesso perde i due pezzi più grossi: il comandante ed il vice, entrambi tornati al patrio lido, cioè rientrati presso il Corpo di Polizia Municipale del Comune capoluogo, da dove praticamente si erano trasferiti a Palazzo Longano con contratti a tempo determinato.
Col nuovo anno, il comandante Marco Crisafulli, e il vice Lino La Rosa, su loro richiesta, hanno lasciato la città del Longano per rientrare ufficialmente in servizio a Messina. Il primo come dirigente e vicecomandante, l'altro come commissario capo, in regime di comandato.
Stando così le cose, il Sindaco Nania deve provvedere a sostituirli e si prospetta che affidi l'incarico di dirigente e comandante del Corpo ad un interno, il capitano Rosario Maimone, che nell'organico è l'elemento col grado d'ufficiale più alto ed ha, nel suo curriculum, esperienza di comando avendo già ricoperto l'incarico di vice comandante e dirigente; mentre non pare che ci siano prospettive immediate per la scelta di chi dovrà assumere l'incarico di vice.
Anche per il capitano Maimone, come per i suoi predecessori, si tratterebbe d'assunzione a tempo determinato, rinnovabile. Pare che l'Amministrazione debba ancora decidere sulla durata del primo incarico; che potrebbe essere di sei mesi o di un anno, con contratto successivamente rinnovabile.
Bisognerà inoltre provvedere alla copertura del posto di vice comandante resosi vacante col trasferimento di La Rosa.

Clicca qui:

ANCORA CRITICHE SUL COMANDANTE DEI VIGILI






sabato 2 gennaio 2010

TUTTO IL MONDO E' PAESE, ANCHE IN CASO DI SCIAGURE


Sulla Costa amalfitana una frana staccatasi da un costone, ad Atrani, è finita su un ristorante, dove alcuni sassi hanno colpito uno dei cuochi , Carmine Abate 44 anni, uccidendolo. A causare il cedimento del costone devono avere contribuito le piogge dei giorni scorsi. Il numero delle vittime non è stato maggiore perchè, in quella circostanza, Abate si trovava solo nel locale.

A Rio De Janeiro, una frana è precipitata su un hotel di lusso, sull'ilha Grande, dove in quel momento un gruppo di avventori stava festeggiando la fine dell'anno. Nel locale travolto, hanno perso la vita 14 persone, mentre altre 35 risultano disperse.

venerdì 1 gennaio 2010

VOGLIAMO PARLARE DEI GIOVANI E DEI LORO PROBLEMI

SIETE DISPOSTI A DARE IL VOSTRO CONTRIBUTO?

L'augurio che ho fatto stanotte, dopo lo scoccare dell'ora zero che ci ha catapultato nel 2010, augurio rivolto con particolare sentimento ai giovani, perchè possano incontrare nel nuovo anno occasioni e motivi di fiduciosa speranza, ha suscitato due primi commenti, che condivido e che pertanto invito a leggere, nella speranza che possano essere di stimolo ad ulteriori interventi sull'argomento che tocca la realtà delle nuove generazioni.
Ho detto che condivido quanto espresso dai primi due commentatori, ma devo aggiungere che tale condivisione scaturisce dal fatto che, quanto letto in essi, rappresenta soltanto l'approccio ad un tema che avrebbe bisogno di essere approfondito e sviscerato, partendo possibilmente dalle origini dell'attuale problematica giovanile.
A mio modesto parere, per capire intanto il fenomeno evolutivo o involutivo che caratterizza il comportamento dei giovani di oggi, bisognerebbe partire dagli anni sessanta, quando, diciamo, io e quanti più o meno hanno la mia età - e quindi gente che, avendo vissuta la prima infanzia in periodo di stenti (guerra e dopoguerra), ci siamo assunti l'onere e l'onore di fare figli.
Che cosa abbiamo fatto, noi che - dopo stenti e sacrifici - ci siamo trovati finalmente in grado ( e sa Dio dopo quali difficoltà) con un lavoro dignitoso, nell'allevare la nostra prole?
Per prima cosa - memori della fame e degli altri tenti sofferti - abbiamo cercato di dare ai nostri figli tutto ciò che ci era mancato, anzi di più, facilitando forse troppo la loro vita e quindi cancellando ciò che aveva reso noi resistenti alle difficoltà.
E' ovvio che la responsabilità non può addebitarsi a ciò soltanto, essendosi col crescere degli anni e col miglioramento economico della società create situazioni nuove ed influenti, orchestrate da chi nella società ha le mani in pasta ed è in grado di dominare, forgiate dai sommovimenti storici e da tutto ciò che dall'ultimo ventennio del secolo scorso ha cominciato a rivoltare come un calzino il mondo.
Si pensi all'effetto del muro di Berlino, al progresso tecnico e mediale (tv, internet, cellulari), alla crescita di nuove realtà finanziario-produttive, al boom del consumismo, alla globalizzazione e al suo incipiente fallimento.
Ma quanto ci sarebbe ancora da dire su dove si dovrebbe cercare il perchè dell'attuale situazione giovanile. E sarebbe davvero interessante se si potesse parlarne con cognizioni di causa.

Ma non soltanto delle cause o dello stato dell'attuale poblematica giovanile, ma anche di ciò che si dovrebbe o potrebbe fare per affrontarla e avviarla a dignitosa soluzione.
Conosco gente, anche qui a Barcellona, che sarebbe in grado di dare un proprio contributo chiarificatore. Ma sarà disposta a farlo? Ho i miei dubbi.


FRANCESCO CILONA

-clicca QUI

VERSO UN NUOVO APPROCCIO ALLA COMUNICAZIONE TRA I GIOVANI E LA ...

..........BUON ANNO A TUTTI E SOPRATTUTTO AI GIOVANI........




Siamo appena entrati nel 2010, anno che si spera sia di ripresa, in tutti i sensi, visto che il vecchio che ormai è passato ci aveva posto in grave disagio. E non solo per la gravità della crisi finanziaria che s'è diffusa a livello planetario o per la pandemia influenzale, ma anche e soprattutto per il degrado ideologico, politico ed ambientale, di cui il nostro Paese non è stato certamente immune.
Oggi si ricomincia da capo e, se l'inizio per noi meno giovani può apparire ormai di routine, così non dovrà invece essere per le nuove generazioni che, nonostante le difficoltà attuali, sarà bene che guardino al nuovo anno che viene come un principio di speranza e di fiduciosa promessa.
Questo è l'augurio che facciamo soprattutto ai più giovani: che trovino il 2010 foriero d'ogni bene.

giovedì 31 dicembre 2009

E' IN PROGETTO UN LABORATORIO SPERIMENTALE TEATRALE CON FORTI CONNOTATI SOCIALI

TEATRO CASALAINA DI NOVARA S.

SARA' VARATO DAL DISTRETTO SOCIO SANITARIO N.38, COMPRENDENTE 13 COMUNI CON CAPOFILA BARCELLONA POZZO DI GOTTO

Attenzione, questa è una notizia veramente interessante, che riguarda specificatamente i Comuni facenti parte del Distretto Socio Sanitario n.38, ed esattamente: Barcellona Pozzo di Gotto (capofila), Basicò, Castroreale, Falcone, Fondachelli-Fantina ,Mazzarrà S.A., Montalbano E., Novara di Sicilia, Rodì-Milici, Terme-Vigliatore, Tripi; nonchè l'ASP Messina già Asl 5.
Si tratta di una gara eccezionale, da celebrarsi il 25 gennaio prossimo presso Palazzo Longano, ad individuazione e valutazione di un progetto esecutivo per la realizzazione di un laboratorio sperimentale teatrale rivolto principalmente al coinvolgimento di minori 'a rischio', costruito sul confronto, l'integrazione sociale ed il dialogo intergenerazionale e finalizzato alla realizzazione di un evento culturale intitolato “Paesi a confronto”, da rappresentare a conclusione dell'attività presso i tredici comuni del territorio.
La sede dell'attività è già stata individuata nel Teatro “Riccardo Casalaina” messo a
disposizione dal comune di Novara di Sicilia.
Gli obiettivi da raggiungere sono:
– Offrire percorsi alternativi ai minori del distretto in difficoltà per facilitarne
l'inserimento sociale
– Offrire ai giovani 'a rischio' nuove occasioni per socializzare
– Abituare i minori ad un progetto di gruppo nel rispetto di regole e tempi
– Rendere i minori responsabili nel sapersi assumere incarichi e compiti
– Rendere i ragazzi protagonisti nella crescita della propria personalità e
consapevoli delle proprie potenzialità creative
– Creare una vasta rete di supporto per la realizzazione del progetto, che
preveda il coinvolgimento delle scuole del territorio.
Per ulteriori informazioni cliccare qui:
l
aboratorio_sperimentale_teatrale paesi_a_confronto.pdf

Ubriaco fermato dai carabinieri Chiama il legale, è brillo anche lui

UN CURIOSO ANEDDOTO DI FINE ANNO NELLA TERRA DEL NORD

VERONA - Ubriaco il conducente, ubriaco il legale, meno male che erano sobrie le mogli. Questa, in estrema sintesi, la curiosa storia capitata in provincia di Verona ad un automobilista di Nuoro, che per evitare una sanzione per guida in stato di ebbrezza ha pensato bene di chiedere aiuto al suo avvocato di fiducia. Peccato che anche quest'ultimo avesse alzato il gomito, come hanno scoperto i carabinieri di Peschiera del Garda.

L'automobilista stava andando tranquillo per la sua strada, quando ha visto un posto di blocco dei carabinieri. A quel punto, conscio della propria ubriachezza, ha diminuito la velocità a tal punto da insospettire gli agenti, che lo hanno prontamente fermato. Sottoposto al controllo dell'etilometro, è emerso che l'uomo aveva superato di ben oltre quattro volte il livello di alcol consentito dalla legge: 2,13 g/l su un massimo di 0,5.

Il conducente ha subito capito di essere nei guai, rischiando il ritiro della patente e l'affido dell'auto a una persona di fiducia. Di qui la decisione di chiamare l'insospettabile legale sulla base di un presunto abuso da parte degli uomini dell'Arma. Poco dopo, l'amico/avvocato si è presentato sul posto, dichiarandosi pronto a prendere in custodia il mezzo del proprio assistito. I Carabinieri, però, una volta completata la procedura di affido, hanno voluto togliersi un ultimo scrupolo: controllare il tasso alcolemico dell'avvocato, prima di permettergli di rimettersi al volante.

Dopo qualche resistenza, il legale si è sottoposto al test, risultando anch'egli positivo. Per lui multa, ritiro della patente e - ironia della sorte - affidamento dell'auto. Alla fine, a riportare a casa la strana coppia sono state le rispettive mogli, risultate assolutamente sobrie.

FONTE
:
La Repubblica.it

IL COMUNE DI BARCELLONA DISTRIBUISCE LA SUA STRENNA DI CAPODANNO ALLE SOCIETA' SPORTIVE CITTADINE


Di pioggia. quest'annaccio che se ne va, non è stato certamente avaro. ll nostro cielo ne ha prodotta tanta e, spesso, l'ha precipitata in maniera indiscriminata, tanto da mettere in ginocchio la parte più debole del nostro territorio.
E allora, mi domando, la pioggia fa bene o fa male?
La risposta è lapalissiana: può fare molto bene, se ben distribuita e su territorio protetto, altrimenti il male diventa possibile se non addirittura inevitabile e micidiale.Com'è purtroppo avvenuto il primo ottobre scorso a Giampilieri, Molino, Altolia, Briga, Scaletta. Poichè la pioggia vera fa, a volte, bruttissimi scherzi, mi chiedo ancora, ricorrendo però alla metafora, se sia utile e razionale che un'Amministrazione pubblica distribuisca a pioggia del denaro, nel momento in cui intende venire incontro alle esigenze di una categoria importante per il lustro cittadino, qual è in effetti il settore sportivo.
Se i soldi in bilancio sono pochi - diciamo poco più di 15.000 euro - è chiaro che, trattandosi di liquido, la pioggia diventa inevitabile.
Ma essendo scarsa e, probabilmente, distribuita con qualche discriminazione, in massima parte non risulterà inutile?
Forse ci vorrebbero molti più soldi: da utilizzare non per dare il contentino un po' a tutti - che in effetti poi scontenterebbe i più - ma per offrire, a chi vuole accostarsi allo sport, strutture e attrezzature idonee per praticarlo in maiera idonea ed efficiente.
Comunque: VIVA LO SPORT, che è salute e vita e tanti auguri a quanti intendono praticarlo con lealtà e appoggiarlo con senso vivo di responsabilità.

fra' Galdino

mercoledì 30 dicembre 2009

ASSEGNATE LE DELEGHE AI DODICI ASSESSORI DELLA GIUNTA LOMBARDO TER


SONO DODICI QUANTO GLI APOSTOLI: SIGNIFERA' CIO' QUALCOSA?

Il governatore Lombardo ha completato la sua fatica per l'assetto della nuova Giunta regionale assegnando così le deleghe ai dodici assessori che la compongono: Marco Venturi = Attivita' produttive; Gaetano Armao = Beni Culturali; Michele Cimino = Economia e vice Presidenza;. Pier Carmelo Russo = Energia e Servizi di pubblica utilità; Nicola Leanza = Famiglia, Politiche sociali e Lavoro; Caterina Chinnici = Autonomie Locali e Funzione pubblica; Luigi Gentile = Infrastrutture e Mobilita'; Mario Centorrino = Istruzione e Formazione professionale; Titti Bufardeci = Risorse agricole e alimentari; Massimo Russo = Salute; Roberto Di Mauro = Territorio e Ambiente; Nino Strano = Turismo, Sport e Spettacolo.

SI RIVEDONO LE SCIE IN CIELO











A Cortina si SCIA sulla neve, sull'Etna pure, a Barcellona e dintorni si SCIE NEL CIELO
Almeno oggi, dalle ore 14.00

I BILANCI "SFONDASTOMACO" DI FINE ANNO IN UNA SITUAZIONE DI PRECARIETA' SENZA PRECEDENTI E SENZA CONFRONTI CON LE ALTRE REALTA' TERRITORIALI



Siamo alla chiusura dell'anno 2009 ed è ovvio, oltre che opportuno, che enti pubblici e sociali facciano un bilancio consuntivo su quanto hanno fatto o potuto fare.
Puntuale, più di ogni altro, in tale compito, è stato in questi giorni il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, che nel suo incontro con i giornalisti, ha trovato l'occasione, il modo ed il tempo per sciorinare le cento cose fatte nel territorio provinciale, pure a fronte dell'improvvisa nerbata dell'alluvione.
Tutela e valorizzazione de territori hanno costituito la prima preoccupazione della Provincia, il rilancio dell'area metropolitana e la privilegiata ipotesi dell'aeroporto (calabrese) dello Stretto, la fondazione dell'ATO idrico, che si spera non dia risultati analoghi a quelli dell'ATO monnezza, e tante altre cose, sono il fiore posto all'occhiello del nostro amministratore provinciale, grazie all'aiuto dei suoi Assessori che "hanno svolto un lavoro difficile con grande passione".
Le massime difficoltà, evidentemente le avranno incontrate al momento in cui s'è sentita la necessità impellente di provvedere alla funzionalità delle strade provinciali, molte delle quali - almeno nel territorio di Barcellona ed hinterland - sono in condizioni pietose, non ultima la litoranea tra Milazzo e Terme Vigliatore.
Ma non è stato Ricevuto il solo a fare un bilancio di fine anno: uno l'ha abbozzato pure il sindacalista della Cgil di Barcellona, Salvatore Chiofalo, il quale anche se non ha ardito convocare i giornalisti, s'è tuttavia cimentato con un comunicato-stampa, in cui facendo riferimento alla comunità barcellonese, stremata dalla disoccupazione, dal lavoro precario e non duraturo, per i diritti negati e dalla povertà economica, afferma che, per Barcellona, "all’orizzonte non c’è futuro".
"I dati diffusi da qualche mese sono incontestabili: cresce, come in nessuna altra parte del paese, la disoccupazione e il precariato".
"Tantissimi rapporti di lavoro sono trasformati da tempo pieno e indeterminato a part-time. Le poche nuove assunzioni risultano tutte a tempo determinato e a part-time".
"Poi ancora: lavoratrici e lavoratori assunti a part-time effettuano prestazioni lavorative superiori del tempo pieno, in tanti settori della media e grande distribuzione, quasi sempre, in nero o sottopagati. Insomma, tempo pieno camuffato in part-time per negare diritti previdenziali e spettanze economiche".
Nel bilancio inoltre il dirigente della Camera del Lavoro enumera i problemi finora vissuti: "dagli operatori ecologici impegnati nei comuni dell’ATO Me-2; dai precari ultradecennali operanti alle dipendenze dell’Ente Comune con salari mensili che si aggirano tra le 500,00 e le 600,00 € mensili, e non di 1.500,00 € come in precedenza dichiarato; dai dipendenti dalle vaie Ditte aggiudicatarie degli appalti posti in essere dall’Ente Locale; dalle lavoratrici del servizio di refezione scolastica che, a causa della sconsiderata scelta dell’Amministrazione Comunale, sono impegnate per sei ore di lavoro settimanale, eccetto una modesta percentuale che ne effettua dieci, i quali percepiscono la “considerevole” somma di 80,00€ al mese e con tanti mesi di ritardo".
Insomma, un quadro davvero "sfondastomaco", che forse ci spiega come mai chi amministra questa città non abbia ancora provveduto a fare il bilancio del progresso fatto da Barcellona Pozzo di Gotto durante l'anno 2009.

martedì 29 dicembre 2009

IL COMUNE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO BANDISCE UN CONCORSO PER VENIRE INCONTRO AGLI OPERATORI DELLA CITTA'


Bando di Concorso per la concessione di incentivi sotto forma di CREDITO PER INVESTIMENTI agli artigiani ed ai commercianti di Barcellona Pozzo di Gotto, in esecuzione della delibera di C.C. n. 53 del 20.12.2006. Scadenza 12.02.2010.

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono concessi incentivi, nell'ambito della cosiddetta "regola de minimis”, sotto forma di credito per investimenti, attraverso l’istituto di credito Banca Popolare del Mezzogiorno - agenzia di Barcellona Pozzo di Gotto, con la quale il Comune ha stipulato apposita convenzione, alle:
· imprese artigiane, i loro consorzi, le società consortili anche in forma di cooperativa con regolare
iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane, ovvero alla sezione separata dell'Albo stesso, presso la C.C.I.A .A.
· piccole e medie imprese commerciali, come classificate dal D.A. n.186 dell'11.02.97 e
successive modifiche ed integrazioni, con regolare iscrizione al registro delle imprese presso la C.C.I.A.A.

TIPO DI INTERVENTO

Le iniziative ammissibili hanno per oggetto i nuovi investimenti per l’acquisto di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, realizzati nel corso del semestre antecedente l’emanazione del bando ( in tal caso l’investimento dovrà essere comprovato da fatture quietanzate ) e/o da realizzarsi entro un anno dalla deliberazione del mutuo da parte della banca ( in tal caso l’investimento dovrà essere comprovato dalle fatture ed il pagamento delle stesse avverrà mediante bonifico bancario o assegno circolare non trasferibile ). Qualora entro un anno dalla deliberazione di cui sopra non sia realizzato alcun investimento si avrà la decadenza.
Dette iniziative, a titolo esemplificativo, consistono:
per le imprese artigiane: nella ristrutturazione o acquisto di immobili, attrezzature, arredi, automezzi (escluse le autovetture) e macchinari nuovi;
per le imprese commerciali : nell’acquisto o ristrutturazione di negozi, magazzini, depositi, attrezzature, arredi, automezzi (escluse le autovetture) e macchinari nuovi, tecnicamente idonei a garantire l'espansione produttiva dell'azienda e a favorire il rinnovamento della rete distributiva.
Annoverano, inoltre, le acquisizioni - agevolabili solo se sfruttati presso la struttura produttiva in cui sono realizzati gli investimenti - di beni immateriali quali: brevetti, licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate, conoscenze tecniche non brevettate (know-how) e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno.
L'importo massimo dei prestiti agevolati concedibili ammonta a:
• € 15.000,00 alle imprese che dimostrino di avere avuto l'ultimo volume di affari ai fini dell’I.V.A. fino ad € 51.645,00;
• € 20.000,00 alle imprese che dimostrino di avere avuto l'ultimo volume di affari ai fini dell'I.V.A. oltre € 51.645,00 .
Il Comune corrisponderà alla Banca il 100% degli interessi. Il contributo del Comune sarà corrisposto fino alla capienza del relativo capitolo del bilancio.

FATTO IL RIMPASTO NEL GOVERNO DI RAFFAELE LOMBARDO

...................................................................................................................Mario Centorrino

DUE NUOVI TECNICI NELLA GIUNTA TER DEL GOVERNATORE: UN MESSINESE E UN BAGHERESE DI NOTEVOLE COMPETENZA SETTORIALE

Con insolita puntualità, il governatore di Sicilia Raffaele Lombardo, ha ieri varato la sua terza giunta, che aveva promesso di presentare tra Natale e San Silvestro.
Come previsto, sono usciti Mario Milone e Nino Beninati rispettivamente vicinissimi a Schifani e Alfano, e in quanto tali lealisti; al loro posto sono entrati nel Governo Mario Centorrino, noto economista messinese, già assessore a Palazzo Zanca, in qualità di "tecnico" e il bagherese Pier Carmelo Russo, attuale segretario generale della Presidenza della Regione, anche lui nella veste di "competente", non politica. Almeno così vengono presentati entrambi.
Come abbiamo altre volte scritto, il terzo Governo di don Raffaele conta sull'appoggio esterno del Pd, che si concretizzerà all'atto della approvazione di riforme condivise.
E il Pd siciliano, che ha assunto tale impegno dopo averlo deliberato in assemblea, tiene a precisare che, in tale comportamento, non esiste nessuna ombra d'inciucio, in quanto si tratta di operazione politica tendente a fare uscire la Regione dalla palude dell'ingovernabilità provocata dal centrodestra cuffaro-berlusconiano.
Nella terza Giunta, Lombardo - come d'altronde s'attendeva - conferma assessori i rappresentanti del suo movimento (MpA) Roberto Di Mauro e Lino Leanza, quelli del Pdl Sicilia, i miccicheani Titti Bufardeci, Michele Cimino, Luigi Gentile e Nino Strano, nonchè i tecnici Gaetano Armao, Caterina Chinnici, Massimo Russo e Marco Venturi.
Aumenta, nella giunta ter, quindi, il numero dei tecnici, il cui ingresso - afferma Lombardo - "rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell'economia siciliana. In questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della macchina regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno".
I coordinatori regionali del Pdl, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, di fronte alla nuova composizione di governo appena annunciata, hanno reagito annunciando di avere "chiesto al presidente Berlusconi un incontro urgente perché si esca dall’equivoco e si stabilisca quale debba essere il nostro comportamento rispetto al ‘ribaltone’ perpetrato – a loro giudizio - non nei confronti dei partiti, ma degli elettori”.

lunedì 28 dicembre 2009

I CENTO "POTENTI" DI SICILIA


.....................................................La copertina della rivista==>

Politici, burocrati, imprenditori, intellettuali e showman. Sono 100 e nelle loro mani c’è il destino di milioni di persone. I love Sicilia, il mensile di stili, tendenze e consumi, in edicola da mercoledì 30 dicembre, è entrato per il secondo anno nell’esclusivo club dei più potenti dell’Isola.

Ottantacinque uomini e 15 donne, tra conferme e new entry, che nel 2009 hanno messo piede nelle stanze del potere, che lo hanno visto crescere o diminuire. Il risultato è una mappa dettagliata di chi sale e chi scende nella speciale classifica, anche questa volta votata in centesimi da una giuria di giornalisti. A spodestare l’editore Mario Ciancio Sanfilippo (che passa dalla prima posizione del 2008 alla quarta di quest’anno) è il presidente della Regione, Raffaele Lombardo che, nel 2009, a poco più di anno dalle elezioni che lo hanno incoronato governatore, ha mostrato tutta la sua abilità nel corpo a corpo: ha messo all’angolo l’Udc, tenendo a bada Pdl e Pd.

Balza al secondo posto, dal decimo dello scorso anno, il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, l’uomo più corteggiato dalla politica siciliana, ma che in politica non ha mai voluto mettere piede. Al terzo posto, il Gianfranco Micciché, padre dei “ribelli” siciliani del Pdl con Dore Misuraca (tredicesimo nel 2009 e cinquantottesimo l’anno precedente). Restano nella top ten, ma perdono alcune posizioni rispetto allo scorso anno, il Guardasigilli Angelino Alfano (passato dal quarto al sesto posto) e il presidente del Senato, Renato Schifani (dal terzo al nono posto), che pagano lo scontro con Lombardo che ha visto soccombere la loro corrente “lealista”.

In questo numero, tra le altre cose, anche un servizio dedicato al decennio che si chiude il 31 dicembre: gli anni dal 2000 al 2009 raccontati ciascuno con una foto simbolo. E ancora, una intervista a Bruno Caruso, una guida con gli scatti di Letterio Pomara per trascorrere un indimenticabile weekend a Erice e un viaggio nella musica emergente palermitana.

Fonte: Live

NATO IL BAMBINELLO, ADESSO TOCCA NASCERE AL "TERZO GOVERNO LOMBARDO"


Prima delle vacanze natalizie, Raffaele Lombardo, ha promesso che, tra Natale e Capodanno, provvederà alla formazione del suo terzo governo.
A tale scopo ha convocato per oggi, lunedì 28 dicembre, la sua seconda giunta, per le necessarie dimissioni.
Evidentemente, per fare ciò, il Governatore deve avere concluso le trattative con chi gli assicurerà il sostegno, una volta formato il terzo Governo.
Nella nuova Giunta ovviamente resteranno rappresentanti del MpA e del PdL-Sicilia, mentre non ci saranno quelli del PdL-lealisti. In quanto tali, usciranno quindi Milone e Beninati.
Il primo addirittura fortemente criticato, per avere affermato di non partecipare all'odierna riunione di Governo, per non "dispiacere" al presidente Schifani, che evidentemente l'aveva voluto nella giunta in procinto di sciogliersi.
Ma delle polemiche non si salva nessuno, in questa occasione: il presidente Lombardo fortemente criticato da Udc e lealisti, si difende affermando che i suoi denigratori "avranno capito che si è rotto il giocattolo. Che ho fatto saltare lo schema di interessi, privilegi e favori che in Sicilia ruotava attorno ai due più grossi affari: rifiuti e sanità". "Voglio realizzare le riforme – dice Lombardo - se anche il Pdl ci starà, ben venga. In ogni caso le condurremo in porto con le forze politiche responsabili che ci staranno”.
E sarebbe il Pd a starci, ma senza rappresentanti in Giunta.
"Sia io che Bersani (Pd) - precisa don Raffaele - resteremo ognuno nella propria casa”.
“Il nuovo governo che nascerà tra Natale e Capodanno non avrà alcun assessore del Pd. La Giunta sara’ quasi tutta confermata, ma saranno nuove le competenze. Il Pd garantirà un sostegno esterno”.
Quindi governo con appoggio esterno del PD, per l'attuazione di riforme discusse e condivise.
Staremo a vedere cosa verrà fuori...

domenica 27 dicembre 2009

Dai semi di pomodoro un gel per il cuore che sostituisce l'aspirina



By Edoardo Capuano - Posted on 26 dicembre 2009

Scoperto nei semi di pomodoro un nuovo ingrediente, importante per la salute del sistema circolatorio e ottimo come alternativa all'aspirina. Si tratta di un gel naturale, incolore ed insapore, che può essere aggiunto come additivo agli alimenti senza cambiarne le caratteristiche.

Il gel, ribattezzato Fruitflow, è stato scoperto dai ricercatori del Rowett Institute di Aberdeen, in Scozia. È già stato utilizzato in un succo di frutta in commercio, e potrebbe essere presto aggiunto anche ad altri alimenti.

“Fruitflow è capace di mantenere in buona salute la circolazione impedendo al sangue di coagularsi nelle vene e arterie, come risulta da test clinici” ha detto il professor Asim Dutta-Roy, che ha scoperto l'ingrediente durante una ricerca sui benefici della dieta mediterranea.

“Gli effetti del miglioramento del flusso sanguineo sono evidenti a partire da tre ore dopo l'assunzione del gel. Gli effetti permangono fino a 18 ore, rendendo il prodotto ottimo per l'assunzione giornaliera”.

Gli ufficiali sanitari dell'Unione Europea hanno ora certificato che l'ingrediente migliora effettivamente il flusso sanguineo, e hanno autorizzato i produttori ad inserire questa caratteristica nelle etichette di prodotti che contengono Fruitflow.

“Finora non è stato dimostrato alcun effetto collaterale durante lo sviluppo di questo gel” ha detto Dutta-Roy. “Si tratta a mio parere di un'ottima alternativa naturale all'aspirina”.

Fonte: salute.agi.it

sabato 26 dicembre 2009

SCOPERTA LA MUMMIA DI UN GATTINO IN PROSSIMITA' DEL MUNICIPIO

IL REPERTO E' ESPOSTO ALL'APERTO ED E' IN LIBERA VISIONE

Cosa da non credere, anche se a testimonianza c'è la foto, che ho scattata ieri, in pieno centro, in questa città dove ormai siamo in balia della trascuratezza.
Sono andato, ieri, giorno di Natale, ai salesiani ad ascoltar Messa.
............................... Uscendo
dall'Oratorio, nell'attraversare la via San Giovanni Bosco, giunto allo spartitraffico, sullo stretto marciapiede che lo costeggia, mi sono imbattutto in questo pietoso ma anche sconcertante reperto: un povero gattino mummificato - chissà da quanto tempo in quel posto - che giaceva - e ancora giace - spiaccicato tra strame e terriccio.
No comment sulla cura dell'igiene cittadina.

CON L'ANNO NUOVO ARRIVERA' LA SORPRESA: SAREMO STANGATI E NON PER EFFETTO DEL DISFATTISMO


L'OTTIMISMO DI BERLUSCONI E' COME SEMPRE FALSO E BUGIARDO

MILANO -
Una vera e propria stangata: nel 2010 le famiglie italiane si ritroveranno in tasca circa 600 euro in meno per colpa di rincari, balzelli e nuove spese. L'allarme arriva dalle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori. Che puntano il dito anche sulla Finanziaria: non è vero - dicono i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - che non contiene nuove tasse. Ma anzi prevede misure che costeranno alle famiglie 120 euro in più all'anno. Senza contare gli aumenti di gas, carburanti, mutui e biglietti ferroviari. E se «il buon giorno si vede dal mattino», c'è poco da stare tranquilli: secondo l'Adoc aumenteranno del 4% circa anche i prezzi per il cenone di Capodanno (Corriere della Sera)

BERLUSCONI PUNTA L'INDICE ACCUSATORE CONTRO LE FABBRICHE DI MENZOGNE


SONO FABBRICHE O SONO CANALI?............FOTO: Il museo delle bugie

Man mano che passano i giorni e si cicatrizzano le ferite, muta l'umore di Berlusconi, e dall'iniziale stato di shock che lo stava portando alla deriva nell'inesplorato oceano dell'amore universale sembra adesso ricondure il cavaliere al porto antico delle sue naturali tendenze: cosicché dal generoso gesto di perdono concesso al suo aggressore, tuttavia corretto dall'auspicio d'un severo giudizio duramente esemplare della magistratura, il presidente rientra senza difficoltà nell'intransigente proponimento di "contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio".

C'è adesso d'attendere che spieghi chi sono gli amministratori di tali deprecabili fabbriche, che spingono i deboli di mente ad atti inconsulti: come quello di piazza Duomo, di San Pietro in Vaticano e il mancato recente attentato su un aereo americano.
Nella prossima telefonata, punterà il dito accusatore tutto contro i fabbricatori rossi, comunisti, invidiosi e bugiardi?
O, facendo "mea culpa", indicherà pure, come fabbriche menzognere, cinque noti canali televisivi italiani?
Tre dei quali di proprietà e due usurpati?...

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La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
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