

Domani Berlusconi tornerà a palazzo Grazioli per riprendere, rinfrancato, la sua attività governativa.
E assieme ad essa ripiglierà quella mediatica, che sicuramente gli è maggiormente congeniale e gradita, visto che, approssimandosi la campagna elettorale per le regionali, avrà grandi spazi a sua disposizione.
Già nei giorni scorsi, in linea preparatoria, ha lanciato il primo annuncio su un argomento che, nelle precedenti campagne elettorali, gli aveva fruttato larghi consensi.
"Nel 2010 procederemo ad un taglio delle imposte" ha detto, mentre era ancora a riposo, e nonostante il suo portavoce , per non allarmare Tremonti, abbia smentito che l'avesse detto, ieri il premier, dopo essersi consultato con lo stesso ministro dell'Economia, ha smentito lo smentitore, asserendo che il suo sogno è ridurre a due le aliquote irpef.
"Sogno una vera riforma tributaria. Come quella che avevamo immaginato nel '94. Con due sole aliquote. E adesso stiamo studiando tutte le possibilità per realizzarla"
"Silvio Berlusconi, scrive il Messaggero,vuole impostare una tabella di marcia per arrivare al più presto, e non a fine legislatura, ad una riforma fiscale che, a suo giudizio, inevitabilmente dovrà portare ad una riduzione della pressione fiscale.
Il «sogno» di Berlusconi, sarebbero le due aliquote (23 e 33) con un’ampia detax-area. L’annuncio Berlusconi lo fece a Verona nel maggio del ’99 e lo ribadì nell’ormai famoso contratto con gli italiani del 2001".
”Meno tasse per tutti”, quindi: lo stesso slogan con il quale nel 2001 vinse le elezioni, dovrebbe fargli recuperare, nelle votazioni del prossimo aprile, i consensi perduti, a causa delle mancate promesse..
E possiamo star certi che il popolo bravo tornerà ad abboccare all'amo del populista di classe.

































