

Intende promuovere la conoscenza dei problemi cittadini e invitare gli amministratori ad affrontarli.



Questo traliccio sorge nella nostra città, a poca distanza di due scuole (Istituto Tecnico commerciale e per Geometri e Scuola Elementare di via Santa Venera) e del PalAlberti, luoghi ovviamente frequentati soprattutto da giovani e giovanissimi.
Poiché sottende cavi per la conduzione di energia elettrica ad alta tensione, non dovrebbe essere sottovalutata la necessità di un assiduo controllo della portata del campo elettro-magnetico. Ciò dovrebbe avvenire mediante opportuni strumenti di misurazione, quali centraline che ,a quanto pare, nel nostro territorio sembrano sconosciute. Una foto di questo traliccio, debitamente commentata fu pubblicata dal Giornale di Sicilia, quando l’edificio dell’Istituto Tecnico era ancora in costruzione. E si fece notare che, in quel periodo, era viva la preoccupazione per i possibili effetti nocivi delle radiazioni elettriche e/o magnetiche, anche perché incominciava ad incrementarsi il numero delle antenne per la telefonia mobile.
Il tempo è trascorso, ma a quanto pare inutilmente, visto che di necessità di controllo si continua a parlare e recentemente sono state avanzate interrogazioni sull’argomento da consiglieri della minoranza.
Si parla di inquinamento elettromagnetico, o elettrosmog, quando i livelli di campo elettrico e/o magnetico superano quelli del fondo naturale.
Infatti, ai campi elettromagnetici naturali si sono sommati, con l'inizio dell'era industriale, quelli artificiali strettamente connessi con lo sviluppo scientifico e tecnologico (produzione, trasporto e distribuzione dell'energia elettrica, telecomunicazioni, apparecchiature elettroniche…).
In alcuni settori, come quello delle telecomunicazioni si è assistito a uno sviluppo tale che, in numerose aree del globo, si sono superati i livelli del fondo naturale di milioni fino anche a miliardi di volte, inducendo così preoccupazioni anche nella comunità scientifica internazionale, che ha avviato moltissimi studi per valutare i possibili effetti sulla salute di questa nuova forma di inquinamento.
Misurare con precisione il livello di campo elettrico e/o magnetico a cui siamo esposti giornalmente, a casa o a lavoro, permette di valutare i rischi e di prendere le necessarie precauzioni per salvaguardare la nostra salute.
Ma chi provvede a ciò, in questa città?
Sarà compito degli amministratori del Comune allungare una mano per prendere le opportune iniziative o dovranno essere i funzionari di Palazzo Longano a curarsi di ciò? Ci sarà qualcuno che scioglierà quest’amletico dilemma?


(Tratto da http://www.barcellonapg.it
“Quindici punti di sutura, tantissimi lividi e una violenza fisica e psicologica che una ragazzina di 14 anni farà fatica a dimenticare.”
"Ieri sera, mentre molti barcellonesi erano all'incontro "No al pizzo, sì alla dignità", un padre è partito da un popoloso quart
iere periferico di Barcellona Pozzo di Gotto per punire in modo esemplare la figlia. La colpa è chiarissima: per lui, che si definisce uomo di altri tempi, è inaccettabile che la figlia venga segnalata avvinghiata, su uno scooter, ad un ragazzo maggiorenne vicino al PalAlberti, in prossimità del quartiere di Santa Venera".
"Secondo i racconti del pubblico, il padre giunge sul luogo dopo la segnalazione "di un amico", trova la figlia con il giovane, dopo aver saputo a quale famiglia appartiene decide di lasciarlo andare "con le buone", visto "il buon nome del padre";
rimasto solo con la figlia, di fronte ad un gruppetto di 10 ragazzi, la pesta a sangue".
"Questo è il secondo episodio di violenza, di pestaggio con relativo pubblico. Vi abbiamo parlato, la scorsa settimana, della violenza subita da un giovane psicolabile nella Villa Primo Levi. Ieri quest'ulteriore episodio difficile da accettare, soprattutto considerando che, ancora una volta, qualcuno è rimasto a guardare".
Domenico Scolaro (Assessore alla Manutenzione edifici pubblici, parchi, piazze, verde pubblico ed arredo urbano), Don Salvino Raia (Direttore Oratorio Salesiano)
Porcino (Coordinatore Movimento Barcellona Giovane)
Don Salvino Raia (per le Associazioni di Barcellona siamo noi)
E quanti altri. Sottoscritto compreso.
Prendendo spunto dall’ultimo caso, che ha avuto per vittima la ragazzina picchiata a sangue alla presenza di altri giovani, dal proprio padre che, avvertito da una soffiata, l’aveva sorpresa su uno scooter con un ragazzo maggiorenne, la collega Fasolo fa una lunghissima riflessione e la esplicita rivolgendosi , oltre che ai “personaggi” in indirizzo, alle diverse associazioni cittadine, che sono tante, ma bisognose di essere potenziate e messe in condizioni di operare in maniera efficace a favore dei giovani.
Con particolare fiducia, Carmen si rivolge all’Assessore alle Politiche sociali, Santino Calderone, “affinché, accanto ai servizi che si stanno aprendo, lui possa sviluppare, in sinergia con gli attori sociosanitari e del terzo settore di Barcellona Pozzo di Gotto, un programma risolutivo, con intervento collettivo e non sul singolo caso, ad un problema così importante."
"Serviamoci - esorta Giulia Carmen Fasolo - di questi nuovi servizi, laddove è possibile, per un'indagine e una vicinanza diversa al territorio, alle famiglie, alle dinamiche sociali e relazionali. Chi lo fa già merita un plauso, ma che venga aiutato e potenziato, per poter fare ancora di più.
I soldi per
E aggiunge:"
Giulia, tu dici che credi fermamente che l'assessore che stimi tanto ascolterà e cercherà di attuare i tuoi suggerimenti, io me lo auguro sinceramente, anche perchè so che Santino, oltre ad avere competenza, ha anche un cuore. Se riuscisse a fare anche la decima parte di quanto proporrai, già sarebbe una conquista a favore dei nostri giovani...
Non dico altro, perchè voglio lasciare intatta la tua generosa fiducia.
Francesco Cilona


hanno partecipato i qualificati all'assegnazione dei premi in denaro, delle coppe, delle medaglie. A tutti i partecipanti non premiati è stato rilasciato un diploma di merito. I premi ai vincitori delle varie sezioni sono stati consegnati dal presidente Teresa Salvato e dai direttori artistici Maria Assunta Munafò e Antero Arena. Il premio Michele Giamboi, al vincitore assoluto del 5° Concorso d'interpretazione "Joannes Brahms", è stato consegnato dal figlio del dott. Michele Giamboi, alla cui memoria erano stati messi in concorso tre borse di studio di 800, 500 e 200 euro. Complessivamente i premi in denaro, suddivisi nei quattro rami del Concorso Mandanici (Musica da Camera, Interpretazione, Giovani solisti, Composizione), ammontavano a circa quattromila euro, che aggiunti ai concerti premio e a coppe, medaglie e diplomi hanno gratificato in maniera significativa i bravissimi concorrenti, tutti giovani e giovanissimi, diversi dei quali hanno avuto la soddisfazione di essere classificati ai primi posti con punteggio pieno.


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Ma che cosa sta succedendo in questa nostra città, dove tutto sembra arenarsi e non riesce ad essere condotto a buon fine?
Siamo all’anno inoltrato dalla formazione del nuovo consiglio comunale e questo ringiovanito consesso cittadino non riesce ancora ad esprimere il nominativo che dovrà assumere l’incarico di difensore civico.
Si prospettano lavori di riqualificazione della città, con fondi già acquisiti, per cui si procede al loro bando, e talune gare d’appalto vengono bloccate dalla magistratura, quando addirittura non si giunge al punto di dovere sospendere lavori già in corso d’opera.
Ma che sta succedendo a Barcellona?
Il Consiglio Comunale s’è riunito per la terza volta, per votare l’importante ordine del giorno riguardante l’elezione del difensore della città e, ancora una volta, s’è mostrato diviso in cinque: un vero e proprio “spezzatino” d’indirizzo, che certamente non fa venire l’acquolina in bocca.
Il Consiglio, che avrebbe dovuto fare convogliare almeno venti voti (due terzi della sua entità numerica) su uno dei candidati, non è riuscito a farcela, e dovrà tornare a riunirsi, per la quarta volta, il 19 maggio, quando l’esito potrà essere facilitato dalla riduzione del quorum. Sempre che le parti non continuino ad attestarsi sulle attuali posizioni, in grado soltanto di pregiudicare la possibilità di una sollecita definizione.
Ma di possibilità compromesse non ci sarebbe soltanto questa, resa manifesta dalla mancanza di coesione nella maggioranza raffazzonata a Palazzo Longano. Come si diceva prima, ci sono altri eventi altrettanto “infelici” che toccano la nostra città , con una costanza scoraggiante. L’ultimo riguarda l’esecuzione dei lavori con fondi Pios, per il recupero e la riqualificazione del lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto, da tempo in corso d’opera e che il Comune si accinge a sospendere, avendo ricevuto una lettera del Prefetto di Messina, dott. Francesco Alecci, , con cui si informa il Sindaco che, “da accertamenti effettuati, sono emersi elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della ditta Ma.ge.co. di Nicosia, in provincia di Enna”.
La nota del Prefetto fa seguito a una richiesta di informazioni sollecitate dal Comune di Barcellona sulla base del protocollo di legalità “Carlo Alberto dalla Chiesa “, che consente indagini in corso d’opera, e al quale l’Amministrazione Comunale di Barcellona aderì, dopo che, in data 30 settembre 2003, detto protocollo fu stipulato tra il Ministero dell'interno, il Ministero dell'economia e della finanza e
Per cui, dopo altri lavori rimasti ancora in teoria per blocco di appalti, anche questo lavoro, stavolta già iniziato e in via di completamento, ha davanti a sé la prospettiva di sospensione, che dovrebbe durare fino a quando non si sarà provveduto ad un'eventuale recissione del contratto esistente e ad un successivo nuovo affidamento.
Fra' Galdino



Il gatto è un animale per sua natura diffidente. Ed è per questa sua “qualità” che non riesce ad affezionarsi all’umano: a legarsi completamente al padrone che gli dà nutrimento, alloggio e spesso anche carezze affettuose. Il gatto si affeziona sempre e soltanto alla casa, e solo per questo può definirsi animale domestico (domus=casa). Quanto ho detto mi fa capire perché mai credo di potere associare, a questo felino, Natascha Kampush, la bella sfortunata ragazza tenuta prigioniera per oltre otto anni, da un maniaco austriaco, suicidatosi allorché la giovane, divenuta maggiorenne, riuscì a scappare dalla casa in cui era rimasta segregata. Mi spiego. Natascha , ora che ha vent’anni e pare abbia superato lo shock della sua lunga terribile avventura, ha fatto una cosa che nessuno si sarebbe mai atteso: ha acquistato la casa ,da lei sicuramente aborrita durante il lungo tempo della sua detenzione a stretto contatto con il suo aguzzino. Evidentemente, per quanto fosse stata una casa dell’orrore, quell’abitazione un legame con lei deve averlo stretto. Così come accade alla “gatta” che, maltrattata dal padrone, sfugge all’uomo, ma non all’attrazione della casa.
Natascha Kampusch, segregata in quella casa da quando aveva dieci anni fino all’estate di due anni fa, ha spiegato di avere acquistato quella abitazione per impedire che venga abbattuta per dare spazio ad altre costruzioni. “D’altronde – ha confessato – nulla lì dentro adesso è così minaccioso come allora”.
Francesco Cilona






L'Arcivescovo mons. Calogero La Piana, stasera è stato a Barcellona, per aderire, anche se anticipatamente di un giorno, alle esternazioni dei fedeli in occasione del novantunesimo anniversario dell'Apparizione della Madonna, a Fatima.

un miliardo di lire - sono in corso di esecuzione, ad opera dell'impresa Nicola De Salvo. Restano da appaltare i lavori relativi al sesto lotto, per un importo di due miliardi di lire.