martedì 26 luglio 2011

MA PERCHE' IL COMUNE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO NON PUO' FAR FRONTE AI REGOLARI SERVIZI D'ISTITUTO E DEVE PIANGERE MISERIA?



Approvazione schema bilancio di previsione esercizio 2011...
  • "dato atto che il mancato rispetto del patto di stabilità per l'anno 2010 per Euro 11.963.000,00 ha determinato la riduzione dei trasferimenti erariali per l'anno in corso e per i due successivi"
  • ‎"qualora non intervenga apposita normativa di modifica del Patto di stabilità interno, non potranno essere rispettati gli obiettivi 2011/2013 stante le elevate somme da pagare per lavori appaltati, a seguito finanziamenti in c/capitale incassati in anni precedenti, per i quali l'Ente non ha disposto il blocco dei pagamenti"
  • Sono, questi, due passi rivelatori, tratti da un documento ufficiale leggibile cliccando su link in fondo pagina, che ci fanno capire quanto tristi siano le condizioni finanziarie nel nostro Comune e per quali motivi ci troviamo in una cappa di piombo, mentre vengono esaltati
  • i grandi eventi migliorativi di questa città.

  • Quando, un mese fa scrivevo queste cose sul mio blog, un portavoce di Palazzo Longano si sentiva autorizzato a smentire tali dati di fatto, asserendo che si trattava di disinformazione. Adesso non si può più smentire che il Comune di Barcellona è con le pezze al culo, appunto perchè si è sforato ciò che non si doveva sforare e a causa delle elevate somme da pagare per lavori appaltati, a seguito finanziamenti in c/capitale incassati in anni precedenti,ecc.ecc.
Per saperne di più
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ORA BASTA CON QUESTA ROTTURA DI...SPECCHI

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REPETITA IUVANT: O NO?



............................FOTO: LO SPECCHIO ACCECATO DI VIA CAMBRIA
===>


IDDA E' PICCA E A JATTA SA DDICCA!!!


Non è la prima volta che succedono cose del genere in questa città.
C'è una mano che - non si capisce perchè - sembra essere portata a distruggere gli specchi parabolici stradali - che in realtà non sono poi tanti - installati dal Comune per migliorare la visibilità degli automobilisti nell'immetersi da una strada all'altra.
Sono attrezzi che servono a rendere più sicura la circolazione e bisogna convenire che è già molto se il sindaco abbia provveduto a farne installare un paio, visto che viviamo in una città che purtroppo ignora l'esistenza di strisce pedonali, semafori e vigilanza umana.
Eppure c'è chi sembra odiare questo paio di specchi - uno in via Cambria e l'altro in viale Sicilia - e non appena si fa buio si sfoga frantumandoli.
Il tizio ( o i tizi?) forse ignora che lo specchio quando si rompe porta scalogna.

Questo "pezzo" è stato pubblicato il 4 febbraio scorso, da allora sono trascorsi cinque mesi e 22 giorni, e gli specchi continuano a restare ciechi: è probabile che il Comune preferisca evitare l'intervento riparatorio, per evitare che il fattaccio vandalico si ripeta. D'altronde a Palazzo Longano c'è carestia di fondi e sarebbe un delitto far mandare in frantumi altri specchi.

Presentazione del protocollo d’intesa per la realizzazione del Museo Urbano


Il presidente di Genius Loci, Bernardo Dell'Aglio, rende noto che

"L’associazione Genius Loci si è fatta promotrice di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un Museo Urbano, collocato in una struttura idonea e aperto tutto l’anno, per valorizzare, far conoscere e salvaguardare i beni culturali di Barcellona Pozzo di Gotto. Il luogo identificato, con la collaborazione dell’Ammmistrazione Comunale, è il primo piano della vecchia stazione ferroviaria in corso di ristrutturazione, mentre in un locale del piano terra sarà posizionato il punto informativo. E’ inoltre prevista una opportuna segnaletica culturale e la realizzazione di pannelli informativi da collocare di fronte ai principali beni culturali.

Il protocollo d’intesa è stato firmato tra la Genius Loci e i seguenti Enti: Pro Loco, Museo Cassata, Galleria Epicentro, Museo Jalari, Associazione Smasher, Corda Fratres, Movimento per la Divulgazione Culturale, Confraternita di Sant’Eusenzio, Associazione Commercianti del Centro.

Il Museo Urbano s’intende realizzarlo attraverso materiali multimediali e didattici, documenti storici, opere d’arte, con la finalità di presentare un unico percorso espositivo per rievocare la storia della città, i suoi beni culturali, le tradizioni e le valenze del territorio.

Queste le sezioni:

a) Territorio: Parco Jalari, Museo Cassata, Galleria Epicentro, Oasi di Sant’Eusenzio;

b) Pannelli con i beni culturali della città e postazione multimediale;

c) Tradizione e culto del Venerdi Santo;

d) Barcellona un tempo;

e) Barcellona antichi mestieri;

f) Esposizione di “quartare” e oggetti simili, esposizione di sculture."

Le ragioni di tale iniziativa saranno rese pubbliche venerdì 29 luglio, nel corso di una conferenza stampa, cje si terrà presso l'ex Monte di Pietà di Barcellona Pozzo di Gotto


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lunedì 25 luglio 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SEDUTA CONSILIARE A PALAZZO LONGANO CON ODORE DI FERIE

IL SINDACO NANIA COMUNICHERA' SUL NUOVO ASSESSORE

Domani, alle ore 19, si riunirà, nella consueta sala di Palazzo Longano, il Consiglio Comunale di Barcellona Pozzzo di Gotto. Dovrebbe trattare una serie di problemi importanti, di cui alcuni - come detto e ripetuto per l'ennesima volta - già in lista d'attesa da parecchi mesi:emblematico il terzo punto all'ordine del giorno, riguardante l'istituzione d'una importante commissione d'indagine.
D'obbligo, quindi il condizionale, sulla possibilità che il nutrito ordine del giorno possa essere affrontato ed esaurito, anche perchè preme il periodo di vacanza estiva e i consiglieri ne sentono il peso sul piano della dinamicità.
Per cui è prevedibile che, presente il sindaco, si provvederà ad espletare l'atto burocratico della presentazione al Consiglio del nuovo assessore comunale Armando Alosi, il quale di conseguenza lascia il banco da consigliere per essere surrogato.
Sarà sottoposto al vaglio assembleare qualche altro punto in oggetto, non tale però da risultare talmente impegnativo da trattenere a lungo i consiglieri.
Ci saranno pertanto possibilità di ascolto e di registrazione per le varie mozioni presentate da alcuni consiglieri, ma rimarrà la prospettiva per gli importanti provvedimenti istitutivi di restare in quarantena, in attesa di essere riproposti in ulteriori ordini del giorno.
Comunque, questo è l'ordine del giorno proposto per la seduta di domani:


1. Surroga del Consigliere Alosi Armando – Provvedimenti;
2. Modifica ed integrazione del Regolamento per l'assegnazione e concessione lotti in diritto di superficie e di proprietà nella zona artigianale;
3. Istituzione commissione d'indagine sul depuratore comunale e problematiche
connesse all'inquinamento ambientale;
4. Regolamento albo pretorio on line;
5. Mozione presentata dal consigliere Marte relativa alla proposta con la nuova
legge elettorale di dare la possibilità ai cittadini di scegliere i propri parlamentari;
6. Mozione presentata dal consigliere Munafò ed altri avente ad oggetto: proposta di regolamento per l'occupazione del suolo pubblico;
7. Mozione presentata dal consigliere Munafò avente ad oggetto: proposta di regolamento per la segnaletica verticale;
8. Comunicazioni del Sindaco su nomina Assessore Alosi Armando;
9. Riconoscimento debiti fuori bilancio. Ditta: Milone Carmelo + 7 (Sentenza n.172/09)
10. Mozione presentanta dal Consigliere Munafò, inerente la predisposizione di un regolamento per la promozione della partecipazione alle elaborazioni delle delibere del Consiglio Comunale di rappresentanti di interessi specifici:
11. Mozione presentata dal Consigliere Munafò, inerente la modifica e l'aggiornamento del Regolamento delle Commissioni Consiliari;
12. Mozione presentata dal Consigliere Munafò, inerente la modifica e l'aggiornamento dello Statuto;
13. Mozione presentata dal Consigliere Munafò, inerente la richiesta di predisposizione di un Regolamento per le caselle di posta elettronica certificata in uso ai Consiglieri Comunali;

Chi ha il tempo e la voglia d'assistere alla seduta, lo potrà fare liberamente e, se lo crederà opportuno, potrà pure annotare quanti e quali punti all'ordine del giorno resteranno inevasi.

domenica 24 luglio 2011

MA CHE STA SUCCEDENDO NEL MONDO? STRAGI, INCENDI, DELITTI RUBERIE....A CHE PRO?

ROMA - Un incendio è divampato alle 4 del mattino nella sala apparati della nuova stazione Tiburtina, gettando i trasporti nel caos: gravissime ripercussioni sulla rete ferroviaria, ferma la linea B della metropolitana, bus deviati. Disagi a cascata nei principali scali ferroviari italiani. Nella capitale i problemi si sono concentrati sulla stazione Termini. Chiusa dall'alba anche la tangenziale est dalla stazione Tiburtina fino a viale Castrense in entrambi i sensi di marcia, riaperta solo alle 13,30.

E' SEMPRE UN PROBLEMA L'ATTESA AGLI SPORTELLI DELL'UFFICIO POSTALE


Se doveste andare a sbrigare un vostro affare - pensione, pagamento bollette, eccetera - all'ufficio postale di Barcellona centro (quello di via Roma, per intenderci), vorrei che ascoltaste un mio modesto consiglio: non andate mai di sabato, nè prima dell'apertura mattutina, in questo caso con l'intento di trovarvi, dietro la porta d'ingresso, avvantaggiati al momento dell'apertura degli sportelli, nello stacco del numero dalla famigerata macchinetta dispensatrice del ticket. Di sabato, non conviene, perché la chiusura è anticipata a metà giornata e si rischia, pure avendo il numero d'ordine, di vedersi chiusi gli sportelli prima che si arrivi al proprio turno. Di mattina presto, prima dell'apertura, è peggio ancora: perchè il tempo che si crede di potere guadagnare arrivando dietro la porta, viene completamente annullato da una serie di fattori negativi. Anche se si arriva mezz'ora prima dell'apertura, di norma il piazzale antistante la porta d'ingresso risulta già affollato da gente che ha cominciato ad accalcarsi probabilmente dalle prime luci del mattino, per trovarsi tra i primi a catapultarsi all'interno. E tra questi potete stare certi che ci sono persone che usano una raffinata strategia: si collocano da un lato, in maniera che al momento dell'apertura della porta, che avviene verso l'esterno, loro non si trovino dalla parte in cui la "massa", schiaffeggiata dall'anta, viene allontanata dall'ingresso. E' il momento dello tsunami verso l'interno ed è un premere e sospingere che mette in imbarazzo chi non è abituato, mentre consente a qualcuno più svelto e meno scrupoloso di scavalcare chi era giunto prima. Quando si arriva davanti alla "macchinetta", per fortuna c'è un incaricato dalla voce grossa che disciplina la distibuzione dei numerini. E lo fa finché l'affolamento si dirada. Succesivamente ciascuno è libero di premere il pulsante che gl'interessa.

venerdì 22 luglio 2011

OPPORTUNE PRECISAZIONI SULLA DETERMINA DEL SINDACO


Nei giorni scorsi, in seguito alla pubblicazione del post riguardante la determina del sindaco per l'incarico ad un esperto -a titolo gratuito -"in materia di fruizione e promozione del territorio e del suo patrimonio architettonico, con specifico riferimento agli interventi di valorizzazione urbanistica ed architettonica attuati dall'Amministrazione Comunale", sono giunti diversi commenti, di cui alcuni anonimi.

Tutto ciò è capitato in due giorni in cui i collegamenti internet - provvisoriamente effettuati tramite rete senza fili essendo il blog gestito fuori città - sono stati talmente precari da rendere difficile qualsiasi tipo di lavoro.

E' capitato pertanto che alcuni commenti automaticamente sono rinasti accantonati, senza alcuna intenzione discriminatoria, ma casualmente. Adesso ci giunge , da parte dell'architetto Francesco Messina, il giovane professionista scelto dallAministrazione, una e mail in cui si esprime rammarico per presunte discriminazioni e omissioni effettuate in questa occasione.
La riportiamo integralmente:
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Gentile blogger,
Mi fa piacere leggere alcune affermazioni nel suo blog riguardo l’anonimato e la necessità di esporsi attraverso un tale strumento.
Per ben due volte ho mandato delle osservazioni su un articolo che parlava della mia nomina, mai pubblicate. Eppure entrambe le volte mi sono firmato. La prima volta usando la modalità url la seconda quella di anonimo ma firmando in fondo alla risposta con il mio nome e cognome: Francesco Messina.
D’altronde precisazioni di quel tipo sui miei dati non poteva che farle l’interessato.
Ho notato come invece altri commenti firmati da “improbabili” nomi, o almeno non riconducibili a precise generalità, abbiano trovato spazio a sufficienza.
Poiché condivido pienamente quanto da Lei sostenuto riguardo l’autografia delle affermazioni, credo che sia altrettanto legittimo pretendere che le osservazioni che le ho sottoposto sul blog vengano pubblicate.
Certo mi verrebbe da porle una domanda sull’anonimato:
è sufficiente usare un nomignolo qualunque per avere diritto a pubblicare un commento sul blog? Non è comunque una modalità altrettanto furba di mascherarsi dietro false o imprecise identità?
Sperando che la mancata pubblicazione dei miei commenti sia dovuta ad un problema tecnico o ad una disattenzione, porgo cordiali saluti.
FRANCESCO MESSINA

Dei commenti del signor Messina, siamo riusciti a rintracciarne uno abbastanza lungo che trascriviamo..
Noto con estremo piacere come l'informazione via web sia più tempestiva della stessa realtà. Infatti ho appreso della determina sindacale (su segnalazione di un amico), prima che la stessa mi fosse notificata, da questo blog. Con altrettanto piacere apprendo che la notizia è di tale rilevanza da meritare un articolo al pari di altri di consistenza, a mio parere, ben più signficativa. Credo che l'autore dell'articolo possa avere ritenuto questa, una di quelle notizie che fosse necessario divulgare tra i lettori del proprio blog, spinto da valide ragioni che di seguito tenterò di ipotizzare. Una delle motivazioni che potrebbe avere mosso tale notizia potrebbe risiedere nell'apprezzamento per l'interessamento, a titolo gratuito (fatto più volte sottolineato), di un giovane architetto verso le problematiche che interessano la città...ma l'articolo non pare avere questo tono. Una seconda motivazione , forse più aderente al tono dello scritto, potrebbe derivare dalla necessità di evidenziare quanto sia singolare comprendere come un giovane si interessi delle problematiche urbane e territoriali della città a titolo gratuito e per "puro spirito di liberalità". La terza motivazione, che auspico abbia guidato la mano dell'autore, invece potrebbe semplicemente rintracciarsi nella voglia di dare divulgazione ad un fatto, affinchè i cittadini fossero informati di un così importante (?) atto amministrativo. Certo che queste ultime fossero le intenzioni del giornalista, è doveroso però che l'informazione venga fatta in modo corretto, approfondito e quanto più possibile aderente alla realtà. Perchè ciò si verifichi però è necessario documentarsi in modo meno "superficiale" sugli argomenti e sulle persone e poichè l'articolo riporta alcune inesattezze preciso quanto segue:Francesco Messina nasce a S.Agata di M.llo (paese d'origine della madre) ma da circa 34 anni vive a Barcellona Pozzo di Gotto, dove ha studiato fino al Liceo ed è tornato a svolgere la libera professione all'interno dello studio Bodar-bottega d'architettura. - Il curriculum che viene riportato di seguito all'articolo non è quello in possesso dell'amministrazione comunale, bensì un curriculum aggiornato al 2007, tratto da un sito internet obsoleto e di un'associazione culturale di cui non è più socio.-
Nel curriculum non vengono citate, oltre ad una serie di notizie che possono anche essere tralasciate, le iniziative di respiro internazionale (quelle sì con ospiti "luminari" e non ancora modesti studiosi di questioni d'architettura come Francesco Messina) che sono servite a indagare le potenzialità urbane e paesaggistiche del territorio di Barcellona, ma delle quali non ricordo di averne lette notizia in alcun Blog. Iniziative ripetute nel 2009 e nel 2011 dal titolo "il territorio oltre lo stretto" per le quali il Sindaco ha potuto apprezzare le modalità di lavoro mie, e del gruppo di lavoro di cui faccio parte, ed in seguito alle quali si è intavolata una interlocuzione che ha portato a questa determina (ripeto ancora non notificatami). - Se potesse sollevarsi il sospetto di un incarico politico è opportuno precisare che tale non possa essere, essendo Francesco Messina figlio di un consigliere di opposizione e non avendo mai militato in alcun partito politico.Sicuro d'avere fatto un servizio al blogger ed ai lettori interessati a questo articolo (credo pochi e con spirito polemico) ringrazio per lo spazio dato alle precisazioni. Francesco Messina

SU TUTTO NON AGGIUNGIAMO NESSUNA PAROLA DI COMMENTO.

BASTANO LE DUE MISSIVE RIPORTATE PER CONOSCERE MEGLIO FRANCESCO MESSINA E QUALI SONO LE RAGIONI CHE HANNO SPINTO IL SINDACO A STILARE LA DETERMINA.

L'ANONIMATO E' SEGNO DI DEBOLEZZA

...........................................................tratto da TERPRESS===>

Che Barcellona Pozzo di Gotto sia rimasto un paese di provincia, più coi difetti che con i pregi d'un siffatto ambiente, credo che non si possa negare. Senza volere scendere nei particolari - anche perché mi manca la competenza per farlo - certi sintomi sono d'una tale evidenza che non si può fare a meno di constatarli. Individualismo esasperato, ritrosia pubblica - spesso insincera - curtigghiu e sguardo nell'altrui piatto, tirari a petra e mucciari a manu, emulazione incline al plagio, sono difettucci comunissimi in paesi con mentalità ancora legata, dove un po' tutti si dovrebbero conoscere e per questo ci si parla più dietro le spalle che faccia a faccia.
E quando si parla di fronte - se si riesce a farlo - capita spesso che si ricorra alle mani.
Non so se si possa considerare così limitata la mentalità generalmente vigente della nostra città, so però che esiste gente che da essa non si discosta, e taluni me lo fanno constatare anche grazie all'esistenza di questo blog.
Quel mandare commenti anonimi, per dire qualcosa d'insinuante, mi sembra abbastanza significativo, e lo è altrettanto il dire e il non dire, per far capire cose che neppure chi le dice è in grado di sapere.

giovedì 21 luglio 2011

IN SICILIA, COME A BARCELLONA, PARLARE E' ARTE LEGGERA


E molti nostri amministratori in quest'arte sono maestri.....

"L’agricoltura, soprattutto se pensata e organizzata con tecniche moderne e all’avanguardia e se ben inserita in un contesto di promozione, distribuzione e commercializzazione adeguato, può e deve rappresentare per la Sicilia e per il nostro territorio un essenziale elemento di sviluppo, uno sbocco di lavoro concreto per i nostri giovani e un fondamentale volano per l’economia complessiva della nostra isola".

Questa interessantissima considerazione prospettica, lanciata sul proprio blog dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, a ben ricordare, mi pare d'averla sentita declamare centinaia di volte e per decibe d'anni, così come quella della vocazione turistica di Barcellona, spesso ripetuta dai nostri amministratori locali.

Io ormai, queste intelligenti espressioni, scusatemi se lo dico, le terrei valide se alle parole seguisse il tentativo di passare ai fatti. E siccome di fatti non si vede neppure l'ombra, sapete che vi dico?, le considerano epigrafi, sempre belle e valide sul gelido marmo,ma solo per ricordare i morti e i grandi del passato.

Quindi niente di futuribile, ed è ciò un peccato grave.

Recentemente s'è parlato di prospettiva propizia per la floricoltura, grazie all'utilizzo dell'ex Electromobil, dimenticando però di porre attenzione all'estesa copertura dei capannoni dell'ex stabilimento individuato per la realizzazione di una mostra mercato permanente florovivaistica. La costruzione di tale copertura risale a una cinquantina d'anni fa e - se non andiamo errati - è stata realizzata con materiale, da tempo non più ammissibile.

Se così dovesse essere, prima di parlare dell'impianto ex Electromobil, oggi appartenente all'ESA, individuato per ospitare una pubblica esibizione di mercato, non sarebbe opportuno rendersi conto di ciò che bisognerebbe fare per renderlo fruibile a tale scopo?



mercoledì 20 luglio 2011

IL CAVALIERE FA L'OCCHIOLINO AD INTERNET: POTREBBE ESSERE IN WEB LA NUOVA ARMA PER VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI



GIUFA': Berlusconi vorrebbe entrare in internet, e forse si farà una pagina in Facebook.
DON BABA': Vero? Come mai, lui che odiava internet, vuole adesso diventare internauta?
GIUFA': Inter che? Caso mai Milanauta.
DON BABA: Caro Giufà, non è il caso di fare le solite tue battute sciocche: se il cavaliere intende entrare in internet, significa che deve avere un suo piano.
GIUFA': Pare che abbia detto che non intende più avere a che fare con la Rai troppo faziosa, a causa di Santoro, che gli ha fatto perdere le elezioni. E se ne passa in internet, per vincerle.
DON BABA': Ah, sì: e così, dopo avere sfasciato la tv pubblica, adesso vuole squassare la RETE!
GIUFA': E come fa a spezzare la rete, mica è uno squalo...
DON BABA': Ma, amico mio, ci vedi una grande differenza tra caimano e squalo?

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: A PROPOSITO DEL BEL LITORALE BARCELLONESE E DEL RIPASCIMENTO DELLA SPIAGGIA CANTONI



UNA VOCE AUTOREVOLE: «Potrebbe essere la spiaggia naturale di un comprensorio turistico di grandissimo valore, forse l'unico vendibile anche a Parigi»

Oggi, leggo sulla Gazzetta del Sud una serie di interessanti dichiarazioni sul ripascimento della spiaggia di Cantoni, rilasciate al collega Saverio Vasta dall'ing. Giuseppe Mallandrino, che ha diretto i lavori di primo intervento in difesa del depuratore di Cantoni alla foce del torrente Termini, realizzati dal "Consorzio Ravennate" con i 5 milioni di euro stanziati nel 2005 dal Ministero delle Finanze.
Da tali dichiarazioni emerge - finalmente assodato da una voce autorevole - un giudizio sulla notevole importanza del tratto barcellonese, il cui arenile, esteso per ben cinque chilometri, costituisce parte integrante del bellissimo litorale che, fronteggiato all'orizzonte dalle isole Eolie, s'estende da Millazzo ad Oliveri.
«Un litorale così esteso, da Oliveri a Milazzo, con affaccio sulle Eolie, è una condizione di assoluto privilegio che compete in Sicilia solo a questo tratto di costa. Si potrebbe vivere di questo».
Sono parole di uno che di spiagge, per la caratteristica del suo lavoro, ne avrà viste e giudicate parecchie, e bisogna farle tanto di cappello.
Un consenso sacrosanto, che però - diciamolo in tutta sincerità - non era stato mai adombrato quando - sia sul Giornale di Sicilia, sia su questo blog - ripetutamente si sviscerava - anche grazie a dichiarazioni di ecologisti competenti - l'esigenza di ridare dignità a questo tratto di naturale bellezza, sciupato da eventi naturali e umani, e tuttavia trascurato: la perdurante condizione della litoranea insegna.
Onestamente bisogna sottolineare che il sindaco Candeloro Nania s'è sempre battuto per evidenziare l'importanza del problema e trovare la disponibilità ad affrontarlo. Ma ha dovuto faticare parecchio, prima di fare inquadrare a chi di competenza la gravità della stuazione.
Si pensi che per giungere all'attuale iniziale operazione di ripascimento sono passati quasi due lustri.
Cioè tutto il tempo finora percorso dalle due amministrazioni Nania.
Comunque un primo passo è stato fatto: adesso ne restano altri da fare e con urgenza e sostanza. Ci sarà la forza necessaria per procedere?
Intanto ci sembra opportuno riportare i link relativi ad alcuni articoli postati in barcellonablog, riguardanti la costa da salvare, dove «Calderà e Spinesante sono località strategiche tra Oliveri e Milazzo»

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barcellonablog: Risultati di ricerca per ripascimento spiaggia

barcellonablog: Altri risultati di ricerca per ripascimento spiaggia

martedì 19 luglio 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO = IL SINDACO CANDELORO NANIA EMETTE UNA DETERMINA PER FARSI AFFIANCARE DA UN ESPERTO PER MIGLIORARE IL TERRITORIO URBANO


E' UN ARCHITETTO DI 34 ANNI DI S. AGATA MILITELLO CHE PER SPIRITO DI LIBERALITA' INTENDE DARE UNA MANO D'AIUTO AL COMUNE GRATUITAMENTE

Il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Candeloro Nania attraverso una sua recente determina ha conferito al'arch. Francesco Messina di S,Agata di Miltello, l'incarico di esperto estraneo all'Amministrazione, perché sia di supporto alla città, "in materia di fruizione e promozione del territorio e del suo patrimonio architettonico, con specifico rifrimento agli interventi di valorizzazione urbanistica ed architettonica attuati dall'Amministrazione Comunale".
Sarà suo compito collaborare con il Sindaco, come questi cerca di specificare in premessa.

Premette infatti il sindaco, al fine di giustificare l'atto, che, coerentemente alle proprie scelte progammatiche volte a curare gli interessi della comunità promuovendone lo sviluppo, l'Amministrazione da lui retta "nel corso del proprio mandato, avvalendosi delle risorse reperite alle fonti di finanziamento UE, Stato, Regione, ha avviato e realizzato una serie d'interventi di riqualificazione del tessuto urbano.
I quali sono ovviamente inseriti in una "pianificazione strategica volta a creare i presupposti per il riequilibrio socio-economico e a generare un nuovo modello di crescita per il territorio comunale definito attraverso il recupero del suo patrimonio storico, architettonico ed urbanistico e la valorizzazione delle sue vocazioni imprendtoiali".
Inoltre, gli interventi sopra illustrati,avrebbero la peculiarità di "collegarsi a parallele iniziative di promozione delle potenzialità di sviluppo sociale e culturale della comunià in un rapporto di causa-effetto, di talchè le infrastrutture che si realizzano, unitamente al complessivo patrimonio storico, urbanistico ed architettonico della città, rappresentano la risorsa di base per esaltare, soprattutto sul piano delle niziative turistico-culturali, la vocazione tipica del nostro territorio e vanno a costituire il presupposto di ulteriori percorsi a carattere eminentemente socio-culturale mirati a costruire un sentimento diffuso e condiviso di appartenenza e d'identità"
Sarebbero già di per sè
ridondanti tali giustificazioni.
Ma il sindaco ha ancora qualcosa da aggiungere al
colorito quadro già dipinto: e cioè l'opportunità di " procedere all'elaborazione di politiche ed azioni di divulgazione della conoscenza da parte della collettività amministrata e di valorizzazione di tale patrimonio con la creazione di strumenti di ulteriore sviluppo del territorio e della sua Comunità".
Un tale insieme di obiettivi illustrati dal sindaco non può che comportare "lo svolgimento di attività complesse, che presuppongono un adeguato bagaglio di conoscenze ed esperienze di specifica qualificazione": il che rende necessario "acquisire la collaborazione di persona esperta nel settore di riferimento".
E poichè è stato possibile evidenziare, dal curricululum fatto pervenire , la specifica qualificazione dell'architetto Francesco Messina per lo svolgimento delle particolari attività di cui in argomento, appare più che gustificata la determina del sindaco: in considerazione anche del fatto che tale incarico di coadiuvazione non costerà nulla al Comune, perchè sarà svolto dal nuovo esperto gratuitamente e per puro spirito di liberalità, a tempo determinato e senza alcun rapporto di pubblico impiego.
Al suddetto esperto è comunque dovuto, negli eventuali casi di missione autorizzati dal Sindaco, il rimborso delle spese sostenute e documentate.


L'architetto Francesco Messina

lunedì 18 luglio 2011

AUMENTERA' DI UNA SOLA UNITA' IL CORPO DEI VIGILI FANTASMA

GIORNALE DI SICILIA: Barcellona Pozzo di Gotto: "Coperto solo un posto di vigile urbano con il bando di selezione di mobilità interna che ne prevedeva 15. Nessuno dei quattordici esclusi aveva i requisiti richiesti".
GIUFA': E chi sarebbe il fortunato in possesso dei requisiti?

DON BABA': Credo che si tratti di un candidato assolutamente...spiritoso!

L'OSPITE DI TURNO: SENTIAMO IL PARERE DI PIPPO BIONDO SU "LA RINASCITA DI BARCELLONA"



PROVIAMO A DARE SPAZIO AL PARERE DEI NOSTRI LETTORI, NELLA SPERANZA CHE NON SI DEBORDI.
SI TRATTEREBBE DI UN TENTATIVO SPERIMENTALE CHE POTREBBE AVERE UN SEGUITO SE GLI INTERVENTI SARANNO BREVI, CORRETTAMENTE SCRITTI, NON OFFENSIVI, DOCUMENTALMENTE FIRMATI, PROPOSITIVI, SCEVRI DA ONI FORMA DI PARTIGIANERIA..
PRENDIAMO SPUNTO DA QUESTA "RIFLESSIONE" CHE PIPPO BIONDO, NOTO GIOVANE POLITICO DI CENTROSINISTRA, CI HA INVIATO PER EMAIL.
MALGRADO LA LUNGHEZZA DEL COMUNICATO, ESSENDO D'AVVIO, LO PUBBLICHIAMO, PURCHE' SIA IL PRIMO E L'ULTIMO DI TALE PORTATA.
IN QUESTI GIORNI S'E' SENTITO PARLARE DI UN MOVIMENTO PER LA RINASCITA DELLA CITTA' E SI SONO VISTE LENZUOLATE INNEGGIANTI A TALE VOCAZIONE LIBERATORIA.
OGNI INIZIATIVA HA IL SUO DIRITTO DI VITA E DI SPAZIO, FINO A QUANDO NON SARA' STRUMENTALIZZATA CON L'UNICO INTENTO D'IDEOLOGIZZARLA.
SARA' QUINDI OPPORTUNO ASCOLTARE DEMOCRATICAMENTE TUTTE LE VOCI SPASSIONATAMENE ED OBIETTIVAMNTE ESPRESSE, NELLA SPERANZA CHE ENTRANDO IN SINTONIA POSSANO SINTETIZZARSI NELLA GIUSTA RICERCA DEL GIUSTO PROGRESSO CHE AIUTI LA CITTA' A MIGLIORARSI.

SCRIVE PIPPO BIONDO:
"La Rinascita della città di Barcellona Pozzo di Gotto deve passare necessariamente anche da una analisi senza sconti del contesto politico nazionale dentro cui il “barcellonese” si è infilato credendosi “più furbo” del vicino!!!!!
Abbiamo assistito ai 10 anni di Amministrazione Nania come cosa buona e giusta, quindi ampiamente votata, la prima volta un po’ meno la seconda, dai barcellonesi anche perché inserita dentro un contesto politico più grande dove l’ex AN sen. Mimmo Nania sembra giocare un ruolo importante.
Abbiamo sempre ascoltato comizi dove si esaltava il colore amico del governo Berlusconi, il colore dell’ex amico Presidente della Regione Lombardo, il colore amico del Presidente della Provincia Ricevuto, poiché l’”amicizia” di questi contesti più grandi avrebbe certamente giovato alla città di Barcellona.
Ed ancora oggi si sostiene che i finanziamenti per le opere pubbliche stanziati per la nostra città rispondono a quella logica come se quella logica fosse quella giusta.
Pur tuttavia dovremmo chiederci se a seguito di questi cantieri aperti si è messo in circolo una “ricchezza” palpabile dai cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto?
E’ palpabile nel frattempo una città sempre più spogliata della sua vocazione tradizionale e cioè città di servizi: dal declassamento dell’ospedale alla fuga della SERIT; da Trenitalia che considera la città come mero punto di pendolari quotidiani all’Agenzia delle Entrate depotenziata…
E’ palpabile nel frattempo una “città-cimitero”: iniziative culturali affidate alla buona volontà di qualche associazione privata; politiche sociali ridotte alla mera assistenza; investimenti artigianali e commerciali quasi spariti, l’iniziativa del centro commerciale naturale avviene solo dopo altri comuni limitrofi hanno già ottenuto i finanziamenti regionali, vedasi Terme Vigliatore, Moltalbano Elicona..; politiche giovanili tese a trattenere nella propria città natale i “cervelli” pari a zero…. E così alle 20.00 Barcellona sprofonda nel silenzio non i Barcellonesi che tuttavia conservano ancora il DNA del Dinamismo e guardano fuori i confini cittadini il proprio futuro.
La Rinascita della città nasce dalla negazione della logica dell’amicizia quale opportunità di crescita!!!
La Rinascita della città passa dalla affermazione che la crescita di un paese passa da progetti, dal rispetto degli individui, dal rispetto della cosa pubblica, dai piccoli ai grandi gesti.
La Rinascita della città e lo dico agli amici e compagni del centrosinistra non passa solo dalla ricerca disperata di una leadership attraverso le primarie.
Se è essenziale, senza se e senza ma, la lotta alla MAFIA in tutte le sue rappresentazioni, tema non solo della sinistra e un grande eroe come Paolo Borsellino ne è testimonianza, per il centrosinistra RINASCITA si traduce in politiche di sviluppo economico, di inclusione sociale, di opportunità per i meno fortunati.
Temi sui quali in questo momento non sento spendere grandi parole neppure dal PD di Barcellona.
Eppure ci troviamo in un momento storico in cui il populismo di Berlusconi ha dovuto lasciare il passo alla vera natura della destra politica, quella del se. Nania per intenderci.
In pochissime ore, dopo che per anni è stata negata una crisi economica devastante, ci si è accorti che il Paese Italia è a rischio default e che bisognasse subito ricorrere ai ripari. Come?
Con la sola ricetta politica della Destra: colpire i più deboli!!!!
Lacrime e sangue a chi è già anemico…
Pensionati, dipendenti, precari, piccole imprese sono chiamati a salvare il paese da Berlusconi-Tremonti prima, da sindaci dopo.
Però a i grandi allevatori del Nord vengono pagate le multe per le quote latte.
Però mentre un pensionato da € 7500, 00 l’anno, un precario da € 700,00 al mese dovranno versare direttamente circa € 350,00 di tasse in più, nel frattempo un codicillo voleva salvare Berlusconi da un risarcimento privato e milionario per aver corrotto un giudice.
Però mentre spuntano i ticket sanitari e nuovi tagli agli Enti Locali mettendo in crisi quel poco di sociale che propongono come gli asili nido, l’assistenza agli anziani, il trasporto pubblico, nel frattempo la casta degli avvocati del PDL salva il proprio ordine professionale e salva pure il proprio stipendio.
Però mentre sarebbero necessarie politiche di sviluppo le piccole e medie imprese si ritroveranno da una parte con un aumento dell’IRAP e dall’altra con Banche ed Assicurazioni che scaricheranno proprio questo aumento sui propri clienti aumentando il costo del danaro utile alle imprese per gli investimenti.
E perché non parlare del tema della casa che il consigliere Calamuneri ha riproposto sul tuo blog: la manovra penalizza proprio quanti fanno sacrifici per avere una casa abbassando le detrazioni sui mutui, sulle ristrutturazioni e contemporaneamente varando un piano per la cessione degli immobili pubblici….
Ecco dunque che il riscatto, la rinascita di una città passa anche attraverso questi temi…
Il barcellonese è più povero perché il governo “amico” penalizza il ceto medio ed i più poveri, proprio la Barcellona di oggi".
Pippo Biondo

domenica 17 luglio 2011

TREMA LA TERRA IN PADANIA....

TRIK = "Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 e' stata registrata in serata tra Lombardia, Veneto ed Emilia. La scossa si e' verificata a 15 km di profondita' ed e' stata avvertita dalla popolazione. Al momento non risultano danni".
TRAK = Il terremoto in Padania? Vuoi vedere che i leghisti se la prenderanno con noi terroni, dicendo che li stiamo contagiando in tutti i modi: prima con la mafia e ora coi terremoti?

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: QUOTE ROSA ANCHE A PALAZZO LONGANO?



Il Tar del Lazio ha annullato la Giunta del Comune di Roma, per il mancato rispetto delle quote rosa. I giudici della seconda sezione, presieduti da Luigi Tosti, hanno preso tale decisione accogliendo i ricorsi proposti dai Verdi di Bonelli, dalle consigliere comunali di Roma di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni, ed dalle consigliere di Parità della provincia di Roma e della regione Lazio, Francesca Bagni e Alida Castelli.

 Emesso il dispositivo della sentenza, entro 45 giorni, il collegio pubblicherà le motivazioni della decisione.
I due ricorsi proposti avevano contestato formalmente i provvedimenti di nomina, ritenendo fosse stato violato lo Statuto comunale per l'insufficiente presenza di donne nell'esecutivo.

Peccato che a Barcellona non esista uno Statuto che riconosca la parità alle donne, e che quindi non si possa contestare al Sindaco Candeloro Nania d'avere violato tale sacrosanto diritto.
A quando un regolamento per le quote rosa, a Palazzo Longano?

sabato 16 luglio 2011

PENSARE CHE "LIBERO" SIA UN GIORNALE DI BERLUSCONI SARA' SBAGLIATO


Ricordate la storia della D'Addario, l'ormai nota e dimenticata escort che tanto chiasso suscitò tempo fa, con "grande imbarazzo" per l'utilizzatore finale?
Una roba, questa, che sembrava archiviata nel dimenticatoio collettivo, addirittura sepolta sotto il peso di ben altro polverone, quello del bunga bunga e così via.
Roba passata, quindi, quasi cancellata dal generale alzheimer popolare.
Non senza beneficio, per chi da essa aveva subito un torto.
Qualcuno però ha pensato che sarebbe stata giusta ed opportuna - più della dimenticanza - una bella dimostrazione secondo cui quanto raccontato dalla D'Addario non fosse stato altro che il frutto di una macchinazione attorno al cavaliere.
Ma chi, meglio di Libero, avrebbe potuto cimentarsi in una cotale invenzione?
E proprio Libero ha provveduto agendo di conseguenza:montando un'intervista con la Daddario, che - stanca di tenersi in pancia quel groviglio d'intrigo - ha cercato di liberarsi dichiarando che a spingerla a parlare era stato il suo avvocato...difensore.
E così Libero trova la pezza nuova, inopportuna per rattoppare il vestito liso del cavaliere.
Su certi argomenti sarebbe meglio non toccare il culo alla cicala.

venerdì 15 luglio 2011

IL BISOGNO DI ABITAZIONE INDUCE NUMEROSE FAMIGLIE A COSTITUIRE UN COMITATO DI LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA


GRAVISSIME CONDIZIONI SOCIOECONOMICHE PONGONO UN TERZO DELLE FAMIGLIE BARCELLONESI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA'


La città di Barcellona Pozzo di Gotto, grazie al suo esasperante numero di disoccupati e di sottopagati, ha ormai raggiunto un livello di vita insostenibile per almeno un terzo della sua popolazione.
E' un dato di fatto talmente sconfortante da fare sembrare addirittura invidiabile la situazione generale registrata in tutta l'Isola.
La Sicilia - secondo dati Istat rilevati per il decorso 2010 - di per sè già "raggiunge livelli da tragedia, con il 27% delle sue famiglie al di sotto della soglia di povertà, dato peggiorato di quasi 3 punti percentuali rispetto al già non brillante 2009. Significa che decine di migliaia di siciliani continuano a scivolare verso la disperazione".
I primi ad avere preso questa china sembra siano stati i Barcellonesi.
A dimostrazione di ciò spunta la reazione di molte famiglie giovani che, senza una casa di proprietà, sono costrette a spartire il proprio modesto reddito per destinarne una grossa fetta al pagamento della pigione, ed esasperate hanno alla fine deciso di compattarsi in un comitato di lotta, avente per finalità la messa in evidenza della loro precarietà.
Da un comunicato emesso dal Sindacato Federcasa si apprende che:

"Nel corso dell’assemblea degli inquilini che si è tenuta in data odierna si è costituito il comitato di lotta delle giovani coppie che sono in difficoltà, costretti come sono a pagare affitti insostenibili per le loro possibilità. La riunione si è svolta alla presenza del segretario Provinciale del sindacato degli Inquilini ”Federcasa” Orazio Calamuneri e a fine seduta è stato eletto il comitato di lotta, nelle persone:

1) Cambria Giusi 2) Calavitta Sebastiano 3) Perdichizzi Cristina 4) Anastasi Cinzia 5) Fazio Rosa Tindara 6) Triolo Marianna

7) Mazzeo Angelo 8) Puliafito Angela 9) Perdichizzi Sebastiano 10) Costantino Benedetto 11) Sacco Rosa Paola. 12) Muscianisi Concetta

Appena eletto, il comitato si è subito riunito prendendo in esame la grave situazione in cui si trovano le giovani coppie di Barcellona P.G. dove a fronte di tanta disoccupazione giovanile si registrano prezzi di affitto scandalosi, circa il 60% del loro reddito. Pertanto si è deciso all’unanimità di proclamare lo stato di agitazione , riservandosi di indire manifestazioni di lotta per protestare:

A) Contro la mancata programmazione per la costruzione di case popolari per le giovani coppie;

B) Contro i prezzi degli affitti alle stelle che costringono i giovani a stringere la cinghia non potendosi comprare un vestito;

C) Di trovare una soluzione immediata al problema casa, soprattutto per i casi più urgenti".

SICILIA BEDDA: TI SCANCIUNU PA "TERRA DI PAULU FUNCIA, UNDI CU ARRIVA SCIPPA E MANCIA"

<<=clicca
Una premessa d'obbligo, che possa servire anche a non fare protestare il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, disgustato dalle esagerazioni della stampa che vede il fuscello nell'occhio d'una città per bene e trascura il benfatto.
Premetto, quindi, che la foto che correda questo post non è stata scattata in una strada della città del Longano, ma in un luogo non molto distante, caratterizzato dalla presenza di numerose residences a vocazione turistico balneare, e quindi frequentatissimo d'estate.
Lo scenario, ripreso stamattina, non documenta l'esito d'un eventuale acquazzone, impossibile oggi a causa del permanere d'un cielo tersissimo, assolato e non proclive al pianto.
Eppure il tratto di strada è ridotto in una specie di pantano, che riesce persino a riflettere i fronzuti alberi che la costeggiano.

A guardar bene, sullo sfondo della foto, sembra che ci sia qualcuno intento a....

"Buon giorno dottore -
esclama un passante che evidentemente conosce la professione del "signore" che, all'interno della villa, sembra inento a... - ci rinfreschiamo stamattina? Con questo caldo...!"
Ne passa un altro, che forse ignora il dottorato del refrigeratore, e cercando di scansare il pantano grida che "è proprio un'indecenza impantanare una pubblica via facendo i propri comodi".
Conflitto d'interesse anche qui?
Macchè, solo che questa nostra bella Sicilia - come forse tutta la nazione - è diventata la "terra di Paulu Funcia, undi cu arriva scippa e mancia".

giovedì 14 luglio 2011

IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL PENITENZIARI DI PALERMO, EUGENIO SARNO, ESPONE IL QUADRO PREOCCUPANTE DELLA SEGREGAZIONE IN SICILIA


Comunicato Stampa 14 Luglio 2011

Carceri – UIL : I numeri del primo semestre 2011

Il nostro auspicio è sempre quello che la stampa possa contribuire a diffondere una verità sempre più nascosta e sottaciuta, ovvero quella che attiene ad un sistema penitenziario prossimo al collasso e sempre più vicino alla completa paralisi. “

Con questa premessa Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, introduce la diffusione di alcuni, significativi, dati relativi al primo semestre dell’anno in corso afferenti al sistema penitenziario regionale

Alle 24.00 di ieri presenti in regione 7868 detenuti ( 7670 uomini, 208 donne) a fronte dei 5347 posti attualmente disponibili. Un surplus di 2521 presenze che fa attestare la media del sovraffollamento regionale al 47,1 %. L’istituto penitenziario con il più alto indice di affollamento risulta essere Mistretta (143,8%) , seguita da Piazza Armerina (128,9 %) e Castelvetrano (106,1%).”

Tra i dati forniti dalla UIL PA Penitenziari vi sono anche relativi ai suicidi ai cosiddetti eventi critici verificatisi nelle strutture di pena della regione dal 1 gennaio al 30 giugno dell’ anno in corso. I dati analitici (per singolo istituto) degli eventi critici e del sovraffollamento sono consultabili sul sito www.polpenuil.it .

“ Dal 1 gennaio ad oggi abbiamo registrato due soli suicidi in cella (Caltagirone e San Cataldo). I tentati suicidi sono stati 45 (9 nel solo carcere di Agrigento), di cui 26 sventati in extremis dalla polizia penitenziaria. Gli atti di autolesionismo ammontano a 268 . I detenuti che hanno posto in essere proteste individuali (scioperi della fame, rifiuto del vitto, rifiuto della terapia, ecc.) risultano essere 489 mentre sono state 83 le proteste collettive ( battiture, sciopero del carrello, ecc.) . Gli atti di aggressione perpetrati in danno di poliziotti penitenziari ammontano a 17 con un totale di 26 agenti penitenziari feriti

La situazione penitenziaria regionale è motivo di ulteriori preoccupazioni, anche per la situazione deficitaria degli organici del personale

L’organico complessivo della polizia penitenziaria in regione è fissato in 4920 unità, ve ne sono in servizio 4380 (di cui 166 unità impiegate al Provveditorato Regionale o negli Uffici dell’ Esecuzione Penale Esterna o in scorte a personalità del Ministero). Ne consegue che l’effettivo deficit di unità destinate ai servizi d’istituto ammonta a ben 706 unità. Non va certo meglio - sottolinea SARNO - per il personale amministrativo tra cui è opportuno segnalare la carenza di 28 Educatori, 13 Assistenti Sociali, 23 Contabili e 24 Collaboratori Amministrativi. La grave crisi finanziaria, con l’esaurimento dei fondi assegnati sui capitoli di gestione potrebbe, a breve, costringere molte Direzioni ad alzare bandiera bianca con conseguente paralisi di ogni attività operativa, amministrativa e tratta mentale. Non crediamo servano ulteriori commenti per illustrare la devastazione che colpisce tutti gli operatori penitenziari, costretti ad operare sempre più soli ed abbandonati nelle frontiere penitenziarie. Per queste ragioni – ricorda il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari - la UIL Penitenziari ha già più volte manifestato in piazza. Salutiamo con favore l’intento del nuovo Provveditore Regionale, Dr. Veneziano, di dare vita ad una serie di incontri con le OO.SS. per approfondire gli aspetti delle gravi criticità in atto.

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SORGE UN NUOVO PROGETTO PER RIABILITARE L'AREA DELL'ESA, GIA' SEDE DELL'ELECTROMOBIL


Può un oggetto inanimato, una cosa cioè, una struttura rimanere vittima delle proprie vicissitudini?
Assolutamente sì.
E per tale conferma, possiamo citare l'esempio di questo stbilimento in foto che, nato per essere una fabbrica di frigoriferi, primo approccio di Barcellona con la politica d'industrializzazione locale sponsorizzato dal sindaco pro tempore Carmelo Santalco, sin dalla sua nascita ha dovuto affrontare stenti e peripezie tali da meritare l'accesso al guiness dei primati, in quanto a scalogna.
Si pensi che, avendo aperto la sua attività col marchio ELECTROMOBIL, nella nuovissima zona industriale del rione Sant'Andrea, grazie alla sua produzione di frigoriferi domestici di notevole qualità, aveva cominciato ad assicurare lavoro a un buon numero di operai e tecnici della città, con la prospettiva di un successivo incremento reso possibile da un accordo con la Francia, per l'esportazione di gran parte della produzione barcellonese nel mercato d'oltr'Alpe.
Ma ecco che - scalogna inattesa - avvenne che, proprio quando i primi stock di frigo erano in avviamento verso la meta - per un litigio commerciale tra l'Italia e la Francia - il Governo parigino decise di precludere l'ingresso a determinati prodotti italiani, tra cui gli eletrodometici di produzione nostrana.
Fu l'inizio della carestia industriale barcellonese, che dopo un paio d'anni di speranze alternate a scoramenti, costrinse operai e tecnici a fruire dell'indennità di disoccupazione, mentre la struttura veniva posta in mano a un gruppo di dipendenti incaricati a mantenerne le condizioni d'efficienza, nell'assurda speranza che giungesse il tempo della ripresa.
Le promesse, come recentemente è avvenuto per la Fiat di Termini Imerese, cominciarono a fioccare, ma anche a venir meno, fino a quando s'è dovuto prendere atto che l'operazione Electromobil era abortita e con essa era morto ogni progetto d'industrializzazione a Barcellona.
Una disgrazia che - vedendo quanto di peggio sarebbe avvenuto nella vicina piana di Milazzo strenuamente "industrializzata" - potremmo definire adesso una ...fortuna.

Successivamente, per un piatto di lenticchie, sulla struttura barcellonese, ci mise mani la Regione che, attraverso l'Ente di Sviluppo Agricolo, cercò di utilizzarla creando in loco un attrezzatissimo Centro di Meccanizzazione Agricola che ebbe vita attiva fino alla fin del secolo scorso, per poi lentamente esaurirsi, tanto che per un'eventuale ripresa dello stabilimento si prospettarono disparati progetti, di fantomatici allevamenti di insetti entomofagi da impiegare nella lotta biologica in agricoltura.
Un programma ambizioso, caduto nel nulla, come ha rischiato di cadere nel nulla l'intero E.S.A., proprietario dello stabilimento di S.Andrea, più volte sull'orlo della soppressione.
Adesso, spunta un'altra novità, per la cui attuazione sarebbero disponibili otto milioni di euro, da investire per un nuovo Piano di Sviluppo mirato stavolta a impiantare, proprio nell'area dell'ex Electromobil, una mostra mercato permanente florovivaistica, che dovrebbe finalmente costituire la svolta decisiva per la riqualificazione di una struttura lasciata penare per decine d'anni senza un giusto obettivo di rivalsa.
Francesco Cilona


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mercoledì 13 luglio 2011

UN CONCORSO DI POESIA BANDITO DA "EPICENTRO"


Il Museo Epicentro di Gala di Barcellona Pozzo di Gotto [Me] in occasione della presentazione del libro “Un tributo all’arte – come nasce la collezione d’arte contemporanea su mattonelle”, scritto da Nino Abbate, fondatore del Museo, invita personaggi di cultura (scrittori, poeti, pensatori, filosofi, artisti) a comporre un testo che si ispiri al tema del cerchio o a qualsiasi forma circolare. Le composizioni sarranno lette durante la presentazione del libro e faranno parte della collezione del Museo. Le opere dovranno pervenire entro il 20 agosto 2011 al seguente indirizzo di posta elettronica: epicentromuseo@virgilio.it

PIZZA E MUSICA MADE IN ITALY


L'Italia è stata spesso vista secondo parametri etichettati- pizza spaghetti e mandolino - stereotipi non sempre graditi a noi, ma che hanno fatto presa sugli stranieri.
Eppure l'Italia può - e deve certamente - andare orgogliosa d'essere di diritto ritenuta la culla dell'Arte, e non soltanto per l'immenso patrimonio architettonico e figurativo che l'arricchisce, ma anche per la dovizia delle risorse artistico-artigianali che la genialità della nostra Gente riesce a far primeggiare.
La foto di Antonio Cilona, nella sua originalità artistica, armonizza tre classiche figure, sicuramente predilette dagli Italiani.
E non solo da loro.

Informazioni personali

La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
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