giovedì 9 settembre 2010

BARCELLONA P.G.// URGE LA PULIZIA DELLE CADITOIE


L’assessore all’Ambiente del Comune di Milazzo, Maurizio Capone, dopo che la città è stata messa in difficolta dalla prima pioggia, ha reso noto d'essersi interessato per avviare la pulizia delle caditoie, onde evitare ulteriori allagamenti, in strade ed edifici. Un primo intervento è stato avviato con l'ausilio di personale comunale e l'utilzzo di qualche mezzo dell’Ato.
La notizia della prontezza con cui la nuova amministrazione di Milazzo si sta muovendo per rimuovere la fanghiglia dai tombini, ci fa ricordare che, ogni anno, da quando abbiamo aperto questo blog, con l'avvicinarsi della stagione delle piogge, ci siamo preoccupati di annotare la mancata tempestività d'interventi del genere a Barcellona, dove negli accessi alle fognature - se ci sono - infatti non in tutte le strade esistono - il servizio di ripulitura lascia a desiderare.
C'è ancora vivo il ricordo degli allagamenti dell'undici dicembre di un paio d'anni fa: e questo dovrebbe bastare per farci capire che non si può attendere all'ultimo minuto per programmare un doveroso intervento che - attuato in ritardo- non ci faccia poi scrivere: "l'avevamo detto".

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PENSACI, CARO NINO: QUESTA E' PURTROPPO LA PRASSI....
LE PRIME PIOGGE

mercoledì 8 settembre 2010

LA POLIZIA DI STATO ANCHE QUEST'ANNO PRESENTE A "GIOVANI ARTISTI IN PIAZZA"


Dal 10 al 12 settembre, giovani talenti si esibiranno come cantanti, ballerini, scrittori, pittori e musicisti in numerosi punti della città di Barcellona, per un’altra edizione di “Giovani artisti in strada”. Prevista la partecipazione straordinaria della Polizia di Stato che, insieme alle altre Forze dell’Ordine, alla Procura della Repubblica e alle Associazioni Antiracket “Libera Terra Mediterraneo” di San G.Jato e “Liberi Tutti” di Barcellona, sosterrà e promuoverà durante l’intera manifestazione una campagna di sensibilizzazione alla legalità. All’interno di uno stand informativo della Polizia ci sarà anche un equipaggio del Compartimento della Polizia Stradale di Roma a bordo della Lamborghini Gallardo, per far conoscere da vicino la specificità e l’importanza del servizio svolto dai poliziotti selezionati sull’intero territorio nazionale.
FONTE:AM Notizie
CLICCA-->BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SI RINNOVA LA "NOTTE GI...

I PARADOSSI DI UMBERTO BOSSI


Umberto Bossi, conversando alla Camera, spiega che le elezioni sarebbero inevitabili in caso di dimissioni del premier o di un voto di sfiducia al Governo in Parlamento. Ai cronisti che gli ribattono che in quel caso però la parola spetterebbe al Presidente della Repubblica, risponde: "Le forze politiche hanno una massa d'urto. Pensate se io e Berlusconi portassimo a Roma 10 milioni di persone..."


Sinceramente, se la fase politica che stiamo attraversando non fosse così altamente drammatica, ci sarebbe proprio da ridere a crepapelle.
Umberto Bossi, con le sue enormi panzanate, avrà potuto approfittare della dab
benaggine di tanta gente e s'è fatto gioco persino del cavaliere, ma adesso le sue esagerazioni strabordano a tal punto da cadere nel ridicolo.
Eppure, vuoi vedere che lo "statista" di Arcore continuerà a prenderle sul serio?


"LOMBARDO QUATER"? PAROLE, PAROLE, PAROLE...



Bisogna vivere fuori dal mondo per potere credere che - in una fase politica talmente convulsa e confusa, qual è quella nazionale in atto - si possa parlare di "Lombardo quater", alla Regione Siciliana, dove per poterlo attuare bisognerebbe conciliare , come si suol dire, il diavolo con l'acqua santa.
Finchè continuerà ad esistere il Governo Berlusconi con tutte le attuali crescenti contraddizioni e non ci sarà stato l'evento traumatico della sua completa implosione, continueremo a subire in Sicilia i riflessi di tale caos, con un don Raffaele che indugia mantenendo un piede in due scarpe, e Franco Miccichè che odia i "lealisti" berluscones siciliani, ma continua ad adorare Berlusconi, sentendosi legato da un tenacissimo cordone ombelicale.
Pur stando così le cose, anche per non smentire tutto quanto s'era prospettato per risollevare l'Isola, sia Lombardo, sia Miccichè continuano a farci credere che si stanno scervellando per salvare la Sicilia e discettano - coi loro blog - su come e con quali alleati costruire lo strumento salvifico.
Si è parlato persino, pure per la nostra Regione, di Governo di tecnici, ma anche tale confabulazione si è rivelata flatus vocis:

"Il governo dei tecnici - ad un tratto scrive Raffaele Lombardo - non mi appassiona in maniera particolare. Anch’io mi sento più a mio agio circondato da cosiddetti politici come me, eletti dalla gente e titolari di una rappresentanza chiara".
Tale dichiarazione sembra d'obbligo ora che, in una nota congiunta, i tre fondatori del Pdl Sicilia, Gianfranco Micciché, Dorè Misuraca e Pippo Scalia - dopo un incontro a Roma - hanno ribadito il loro "no" convinto all'ipotesi di un governo tecnico.
"Ribadiamo - sottolineano i parlamentari - il nostro no convinto all'ipotesi di 'un esecutivo composto da tecnici' perché la politica siciliana ha il diritto e il dovere di governare la Regione. Un compito che spetta a chi ha alle spalle il consenso popolare".
"A Lombardo - spiegano i tre del Pdl Sicilia - è stata ribadita la necessità che il Parlamento siciliano, su input dell'attuale governo regionale, vari al più presto alcune importanti riforme strutturali, a cominciare dalla semplificazione amministrativa, passaggio necessario per accelerare la spesa dei fondi europei".
"Contestualmente al varo delle riforme è più che mai opportuno che il governo appronti il disegno di legge su bilancio e finanziaria che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre. A gennaio del prossimo anno ci sarà il tempo per una verifica dell'attività di governo".

E Lombardo cosa dice?
"Bisogna vedere però come accrescere i numeri di questa maggioranza che dovrà essere determinata per portare avanti ancora una serie di riforme fondamentali per la vita della Sicilia".

E ancora:
"Occorre cambiare il sistema in cui funziona la Regione, decentrare i poteri ai comuni, farli organizzare in liberi consorzi, reimpostare la politica agricola sui controlli ed impostare una politica del turismo del tutto diversa".

Ebbene, di fronte a tutte queste impellenti esigenze, vediamo come don Raffaele intende reimpostare la politica siciliana: tanto per cominciare, proprio oggi, s'è incontrato a Roma con Berlusconi e gli ha "garantito" che il suo MPA appoggerà l'esecutivo nazionale.
Una novità davvero sorprendente.
Una svolta epocale di grande aiuto alla nostra Sicilia.

FRANCESCO CILONA


MESSINA: RICORDO DELLO STRENUO SACRIFICIO DEI GIOVANI "CAMICIOTTI"


Gli Indipendentisti del Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “ Sicilia Indipinnenti” (CM-FNS) - in un comunicato firmato da Fabio Cannizzaro,Vice Segretario Nazionale FNS e Resp. del CM-FNS - "plaudono alle iniziative promosse dalla quarta circoscrizione di Messina e da un’associazione giovanile cittadina in ricordo dei giovani indipendentisti messinesi del 1848 noti come “Camiciotti”.
Che sono considerati "imperituro simbolo, esempio e 'memento' dell’amore dei messinesi per l’Indipendenza della Sicilia".

"Noi du CM-FNS - continua la nota - crediamo che ricordare i “camiciotti” sia oggi il modo per dire che la Città di Messina, che, oggi, si vorrebbe “desicilianizzare” fu sempre e sempre si sentì, in passato,parte della NAZIONE SICILIANA senza tentennamenti. E Siciliana sarà oggi, domani e sempre".

martedì 7 settembre 2010

PER LA RICOSTRUZIONE DEI LOCULI CIMITERIALI L'ATTESA CONTINUA: CAMPA CAVALLO?

Adesso viene fuori un primo indizio, grazie alla pubblicazione di un

AVVISO DI APERTURA OFFERTE ECONOMICHE con cui

"Si rende noto che l’apertura delle offerte economiche relative alla gara dei lavori di pronto intervento per eliminazione pericoli nel Cimitero è stata fissata per il giorno 09-09-2010 .
IL PRESIDENTE DI GARA (Ing. Salvatore Bonavita)"

Finalmente, dopo una lunga attesa, per il ripristino degli spazi cimiteriali, sventrati in parte dalla alluvione di due anni fa e nella successiva parte da intervento del Comune, per pretesi pericoli di altri crolli, dopo che con un primo intervento è stato ricostruito il tratto di cinta crollato in quell'occasione, adesso giunge notizia che esiste un avviso di apertura di offerte economiche per i lavori che dovrebbero continuarsi per il ripristino delle tombe andate distrutte e/o divelte per "ragioni di...sicurezza": Intanto le salme esumate senza neppure avere avvisato i parenti dei defunti, rimangono accantonate in un improvvisato deposito, in attesa che possano ritrovare il loro perduto sito, opportunamente ricostruito.

Sotto riportiamo uno degli ultimi spot scritti su questa amara vicenda:

venerdì 25 giugno 2010

I PARENTI DEI DEFUNTI ESUMATI ATTENDONO LA RICOSTRUZIONE DELLE TOMBE DISTRUTTE.










.IERI ERA COSI'.................OGGI E' COSI'...........QUANDO TORNERA' COSI'?

Stamattina ho fatto una breve escursione là dove - nel Cimitero monumentale - sono stati dissepolti i resti dei nostri cari ed eliminate le loro tombe, la cui presenza è stata considerata d'impedimento alla ricostruzione di un tratto di muro di cinta crollato.
Il muro è stato costruito, ma del ripristino delle tombe ancora nessuno accenno.
Si ventila che si dovrà procedere al bando d'una gara specifica.
Quando?
Nessuno te lo dice, forse perchè nessuno lo sa.
E così i poveri resti mortali rimangono in superficie, mentre restano qua e là le lapidi, le foto e i portafiori strappati dai loculi soppressi.







IL RISPETTO DELL'AMBIENTE SEMBRA DIVENUTO UN'OPZIONE




Non è la prima volta che ci capita di registrare il persistere di certe pessime abitudini, in tanta nostra gente che, vuoi per pigrizia vuoi per cattiva educazione, se non addirittura per cattiveria d'animo, deturpa, sporca, tende a distruggere l'ambiente in cui vive.
Nel post precedente ho accennato al danno che comportamenti del genere stanno arrecando in uno dei rari polmoni verdi che costeggiano la baia tra i promontori di Tindari e di Milazzo.
Adesso ho la possibilità di tornare a testimoniare quanto sia diffusa la pessima condotta deturpante .
Cerco di farlo pubblicando questa "curiosa foto" che ritrae gli effetti di due distinti atti inconsulti che conribuiscono a sfigurare il volto del nostro paese.

E' probabile che la scritta che sporca il muro di una dignitosa abitazione sia opera di qualche sfegatato fan del difensore centrale dell'Inter, Marco Materazzi, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006. ... E che il graffitaro l'abbia fatta prima che qualche altro sconsiderato depositasse là quei due vecchi materassi.
Ma potrebbe essere avvenuto il contrario: che cioè la frase sia stata scritta quando già i materassi erano là, da qualche "spiritoso" cittadino in segno d'ironia.

Ma tale gioco è valso la candela?
Questa domanda la passerei al proprietario dell'abitazione.
Soltanto per capire quale potrebbe essere stata la sua reazione di fronte al duplice sfregio.

PER IL TURISMO ABBIAMO GL'INGREDIENTI: MANCA L'ATTITUDINE A SAPERLI UTILIZZARE

NON SEMPRE SI RIESCE A RISPETTARE LE BUONE NORME DI COMPORTAMENTO
.............................................................................................................
Abbiamo il privilegio di vivere in un pezzo della nostra bella Sicilia, che per bellezze naturali non ha niente da invidiare a nessun altro luogo in grado d'attrarre e soddisfare le esigenze dei tu
risti di stagione.

Partendo da
questo presupposto, oggi sento la necessità di esprimere alcune considerazioni su ciò che mi capita di vedere in quel meraviglioso tratto della incantevole baia di Tindari, compreso tra Tonnarella e Falcone,un litorale con vista sulle Isole Eolie, le cui spiagge, a partire da Portorosa fino al confine tra Furnari e Falcone, sono separate dalle zone residenziali, da un piccolo bosco di pini ed eucalipti, unico direi in tutto l'arco da Oliveri Milazzo.
Residences e villaggi turistici , sorti da anni ai margini di questo boschetto, fruiscono del beneficio di tanto verde offrendo alla gente che ne abbia voglia di fare footing e pedalate in bici.
Insomma - e lo dico per esperienza diretta - c'è in questa zona un angolo di verde- un vero polmone ecologico - che merita di essere protetto e curato.
Il boschetto s'estende su territorio demaniale di Furnari, e si può dire che costituisca l'unico lembo marino di quel Comune collinare.
Rebus sic stantibus, ci sarebbe da credere che questa benedizione della natura venisse apprezzata al punto da evitare che se ne facess
e scempio.
Anche perché c'è stato un tempo in cui l'Amministrazione comunale - o chi per essa - ha provveduto alla sistemazione di attrezzature e della rete d'illuminazione, che però col passare degli anni sono state sempre meno attenzionate.

C'è praticamente una mancanza di custodia e sorveglianza, che consente a chi non sa o non intende rispettare il bene comune, di esprimerse tutta la propria cattiva educazione, danneggiando ciò che merita invece di essere utilizzato, protetto e migliorato. Vedi foto accanto


lunedì 6 settembre 2010

FINI A MIRABELLO HA DETTO TUTTO, MA PER BERLUSCONI NON BASTA



UNA SEDIA CON TRE GAMBE E' SEMPRE UNA SEDIA INSERVIBILE


"Gianfranco Fini a Mirabello avverte: il Pdl non esiste più. Definisce stalinista la sua espulsione, ma assicura: niente ribaltone. Quindi propone un patto di legislatura a tre al premier Silvio Berlusconi e al leader della Lega Umberto Bossi".

Per il presidente della Camera dei deputati, il 29 luglio 2010, quando l'ufficio politico del Pdl, in due ore, ha decretato la sua espulsione dal partito, è stata decretata la fine del Pdl, inteso come grande partito liberale e democratco.
Nessuna fuoruscita, nessun atteggiamento demolitore, da parte sua, ma estromissione illiberale e autoritaria nei confronti di lui e degli altri che esigevano il rispetto della dialettica in seno al partito.
"Noi - ha precisato Fini - non siamo a priori contro l'operato del Governo, siamo dentro al Governo e intendiamo andare avanti senza cambi di campo, con le nostre idee, i nostri impegni, le nostre valutazioni politiche".

"Si va avanti senza cambi di campo, senza ribaltoni, convinti della necesstà di onorare fino in fondo il patto".

Riferendosi ai "cinque punti di programma" su cui Berlusconi s'è ripromesso di chiedere la fiducia, Fini ha asserito: "Di fronte a ciò ci confron
teremo, chiederemo di discuterli, senza opporsi agli obiettivi, ma chiedendo di conoscere come realizzarli. Esprimeremo le nostre proposte, cercando di dar vita ad un patto di legislatura".
"Perchè il fallimento di questa legislatura sarebbe un fallimento anche per noi, oltre che per Berlusconi".

Per Fini "minacciare premature elezioni è avventurismo politico". Perché ciò venga evitato propone di aggiungere una terza gamba per completare l'opera del Governo, visto che non sarà più facile muoversi con le due esistenti (Berlusconi-Bossi).
Un grande partito nazionale (leggi Pdl) non può appiattirsi sulla Lega, che è regionale.
Fini parlando di Futuro e Libertà garantisce che non diverrà mai un An in sedicesimo, ma vuole essere lo spirito autentico del Pdl.
Per questo si propone come terza gamba?
E come la mettiamo se Fini in definitiva asserisce che il Pdl è finito il 29 luglio?
Si tratta di un paradosso finiano oppure Fini ha inteso parlare del PDL-
PreDeLlino?

L'opposizione. ''A un patto di legislatura non ci crede neanche Fini. Ha dichiarato la fine del Pdl certificando la crisi politica del centrodestra. In questi giorni assisteremo al gioco del cerino, ma la crisi politica e' conclamata'', dichiara Pierluigi Bersani. Anche Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, invita Berlusconi ad andare in Parlamento: ''Una fase si è chiusa. L'Italia ha bisogno di una svolta e di una responsabilità nazionale ampia. Faccia appello anche all'opposizione''. Per Francesco Rutelli, leader dell'Api ''Fini resta in maggioranza, noi all'opposizione. Ma certamente oggi il nuovo polo centrista è piu' vicino''. Polemico Antonio Di Pietro: ''Fini è uno e trino: vuol fare il capo dell'opposizione, ma vuole restare al governo. Se e' vero come e' vero che Berlusconi è un ricattatore e addirittura compra il consenso della maggioranza, allora perché resta?".

L'opposizione. ''A un patto di legislatura non ci crede neanche Fini. Ha dichiarato la fine del Pdl certificando la crisi politica del centrodestra. In questi giorni assisteremo al gioco del cerino, ma la crisi politica e' conclamata'', dichiara Pierluigi Bersani. Anche Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, invita Berlusconi ad andare in Parlamento: ''Una fase si è chiusa. L'Italia ha bisogno di una svolta e di una responsabilità nazionale ampia. Faccia appello anche all'opposizione''. Per Francesco Rutelli, leader dell'Api ''Fini resta in maggioranza, noi all'opposizione. Ma certamente oggi il nuovo polo centrista e' piu' vicino''. Polemico Antonio Di Pietro: ''Fini è uno e trino: vuol fare il capo dell'opposizione, ma vuole restare al governo. Se e' vero come e' vero che Berlusconi è un ricattatore e addirittura compra il consenso della maggioranza, allora perché resta?".

FOTO: TRE MOMENTI DEL DISCORSO DI GIAFRANCO FINI


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L'ira di Berlusconi: "Non farò patti" - LASTAMPA.it

domenica 5 settembre 2010

UN'OASI DI JAZZ IN UN IMMERITATO DESERTO DI FOLLA


FOTO: Trio Elixir che si esibisce stasera all'Oasi


Stasera, è l'ultima delle cinque esibizioni jazzistiche presentate nel programma di Barcellona-Estate .
L'hanno intitolato un' "Oasi" di jazz-swing-blues, in quanto la speciale manifestazione musicale è stata ubicata nei giardini Oasi di piazza San Sebastiano, per consentire a cinque complessi di esibirsi nei due più popolari generi del Jazz.
Che in quanto tali avrebbero dovuto attrarre soprattutto parecchi giovani.
In verità, nelle decorse serate, la partecipazione del pubblico è stata modesta.
Spiegabile?
C'è chi pensa che, a Barcellona, esista una scarsa cultura musicale orientata verso questo tipo di musica, e tale ipotesi non sarebbe inverosimile. Anche se bisogna convenire che, da qualche anno, diversi ragazzi si stanno appassionando organizzandosi in complessini, di cui alcuni seriamente impegnati.
Ma può anche darsi che a causare l'eccessivo scarto di pubblico tra le manifestazioni svolte nel centro urbano e quelle affollatissime di Calderà, sia la consolidata tendenza dei barcellonesi a disertare,in questa stagione, la città per riversarsi - o per dimora estiva o per occasioni festive - verso Calderà e dintorni.
Non è infatti una novità l'enorme afflusso di pubblico verso le manifestazioni colà svolte.
Io penso comunque che i due motivi coesistono, in quanto credo che se davvero ci fosse una consolidata cultura o anche semplice passione per il jazz, nessuna "tendenza a disertare il centro" potrebbe e dovrebbe scoraggiare a fare una puntatina all' OASI per ascoltare cinque avvincenti complessi musicali, quali in effetti risultano essere quelli descritti nella locandina a fianco.

Francesco Cilona

sabato 4 settembre 2010

LICENZIATI TRE DIPENDENTI AIAS: PERCHE' MAI?

IL CONSIGLIERE ORAZIO CALAMUNERI CONSIDERA TALE ATTO INGIUSTIFICATO E INDIRIZZA UNA LETTERA APERTA

al Prefetto, al Direttore generale ASP, ai sindaci di Milazzo e di Barcellona

OGGETTO:

Protesta per licenziamento in tronco lavoratori AIAS. Si porta a conoscenza delle signorie loro e dell’opinione pubblica, che quattro dipendenti dell’AIAS sono stati spietatamente licenziati in tronco dall’attuale nuova gestione, per disposizione commissariale, con una lettera che trasuda sapore vendicativo e discriminatorio. E per questi lavoratori nessuno ha alzato un dito per quel motto sempre valido che dice “Guai ai Vinti”, ma nella Repubblica Italiana fondata sul lavoro questo non si può fare. Non si può assumere o licenziare in base a come un lavoratore pensa. Pertanto nelle riunioni che si terranno in questi giorni si tenga conto pure di questo. Il licenziamento è stato contestato e impugnato dai lavoratori, e la direzione dell’AIAS ha risposto con un provocatorio silenzio. L’opinione pubblica sia informata pure di questo.

Orazio Calamuneri

CAVE EXCREMENTA CANIS: SAREBBE L'ORA CHE SI USASSERO SACCHETTO E PALETTA

FINORA CONTRO LA CACCA CANINA SI SONO USATE SOLO "GRIDE" MANZONIANE


Ieri, lungo la via Bellinvia, sono stati notati, affissi ai pochi alberi d'arancio amaro rimasti e a qualche palo della luce, dei cartelli con una scritta riguardante l'obbligo dell'uso di paletta e sacchetto, quando si accompagna il cane per il necessario bisognino.
Un obbligo di legge, sancito dalla Regione e recepito dal Comune, che purtroppo finora nella giusta applicazione è stato completamente trascurato, con le ovvie indecorose conseguenze più volte stigmatizzate da chi, di fronte ad una situazione così sconcia, non può che schifarsi e scandalizzarsi.
La presenza di appositi cartelli, affissi con lo speranzoso intento di fare valere una legge a favore dell'igiene e del decoro, costituisce un segno di consapevolezza della gravità del problema, che va affrontato e risolto però non soltanto a parole, ma anche con interventi concreti, quale la vigilanza e un adeguato programma attrezzante, che - come avviene in città bene organizzate - consenta a chi conduce il cane all'aperto non solo d'essere in regola con l'obbligo anagrafico, ma abbia pure la possibilità di reperire l'attrezzatura necessaria, che - come avviene a Venezia - addirittura è resa disponibile gratuitamente tramite appositi distributori automatici. Chiedere la gratuità della fornitura forse sarebbe troppo per Barcellona, ma non dovrebbe essere insperabile pretendere una adeguata vigilanza e altrettanto adeguato rigore, nei confronti di chi porta a spasso il poprio animale.

venerdì 3 settembre 2010

VOTERETE PER QUESTA BELLA BARCELLONESE?


SI!!!!!!!

Questa vera bellezza mediterrana, siciliana doc, si chiama

Tania Bambaci


Eletta Mis Sicilia 2010, alla Fiera di Messina, partecipa alle finali nazionali del 71° Concorso Nazionale di MISS ITALIA a Salsomaggiore Terme.

Sarà un'occasione propizia per farle raggiungere la meta che Francesca Chillemi, sua e nostra concittadina, ha conquistato nel 2003.

Auguri Gaetana intesa Tania N.54

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: PIAZZA DELLE ANCORE COME PIAZZA DEL POPOLO


Mi trovavo in un supermercato, quando stamatina ebbi il piacere d'incontrare un amico che non vedevo dallo scorso inverno.
"Lo sai - mi dice, cercando di giutificare il lungo silenzio - che d'estate mi ritiro nella mia casetta di Calderà, e quando posso mi faccio qualche bagno, mare pulito permettendo: piuttosto sei tu che non ti fai vedere da quelle parti e forse non sai neppure quante grandi modifiche sono state fatte nel litorale".
E va bene, ha ragione lui che frequento poco la vecchia Calderà, da quando mi sono allontanato da Cicerata, ma ciò non significa che non mi sia reso conto della rivoluzione copernicana che ha coinvolto la nostra zona marina.
La grande piazza, per esempio, e la piccola piazza della Chiesa: che mutamento, sembra un altro mondo.
A proposito della grande piazza, mi dice l'amico: - Lo sai che è l'orgoglio di Candeloro? Sapessi come si pavoneggia, gonfio d'orgoglio, quando fa rimarcare il successo di quest'estate: decine di migliaia di persone hanno affollato Calderà e si sono divertite ad assistere nella grande piazza agli spettacoli dell'estate. Ti dico che è stato uno spettacolo nello spettacolo, specialmente quand'è venuto quel cantante con tutti quei capelli ricci, come si chiama...-
-Vuoi dire Branduardi?
- Proprio lui, la gente sembrava che fosse a piazza del Popolo: che bella soddisfazione per Candeloro.
Piazza del Popolo, sì, dico io, ma senza tutte quelle bandiere...rosse.
Meno male.

IL MAIALE INVESTITO E LE SALSICCE MANCATE


Ieri mattina, un maiale in fuga ha causato un incidente "a catena" nell'autostrada Messina Catania.

Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Giardini Naxos, il suino sarebbe fuggito da qualche allevamento della zona e avrebbe attraversato l'autostrada, dove è stato investito da un'auto che, a sua volta, è stata tamponata da un'altra vettura che a sua volta è stata tamponata da una terza macchina. Quattro persone che occupavano le auto coinvolte nell'incidente sono rimaste lievemente ferite.
Il povero suino e' morto subito dopo l'impatto con l'auto. La sua carcassa e' stata affidata a un veterinario dell'Asp per risalire al proprietario.

Una domanda viene adesso spontanea: che fine farà il maiale ucciso?

giovedì 2 settembre 2010

LA POLITICA E LA FOGNA

...................................................FOTO: FRANCESCA PASCALE COL PREMIER=>

E' possibile che la politica sia stata ridotta a fogna?
Gli avversari del berlusconismo ne sono convinti e ne addebitano la responsabiltà a quanto sta accadendo, in questi ulimi tempi, all'interno del centrodestra, dove senza esclusione di colpi si cerca di annientare chi tenta di emanciparsi con una serie di "distinguo" che non convengono al "capo carismatico".
Il quale pensa di dovere superare la lotta intestina utilizzando la carota (poco in verità e di facciata) ed il bastone (molto e in tutte le maniere, anche le più subdole), perché se così non fa il rischio diventa ferale.
E' di ieri l'accusa di un tentativo di mettere alla berlina quello che ormai è il nemico numero uno: quel Fini "traditore" delle aspettative del predellino, scivolate nel fango per colpa sua.
Si racconta che una ministra berluscona stesse per organizzare, nei giorni scorsi, un raid, studiando di fare convergere pullman carichi di contestatori in una località, dove è previsto un intervento oratorio del presidente della Camera. Il tentativo sarebbe stato sventato, grazie ad una soffiata e ciò avrebbe contribuito ad avvelenare ulteriormente gli animi, tanto da rendere ormai problematico brandire la carota, mentre il bastone è stato bloccato.
Bloccato, ma non spezzato, e quindi ancora in grado di funzionare e disponibile per i muscolosi insulti della carta stampata.

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Generazione Italia
Pullman anti-Fini,

IL PD ORGANIZZA LA PRIMA FESTA DEL PARTITO A GIOIOSA MAREA


GIOIOSA MAREA 3-4-5 SETTEMBRE
LUNGOMARE E ARENA CANAPE'
DIBATTITI, MUSICA & SPETTACOLO
3 SETTEMBRE
ore 18,00 APERTURA FESTA
ore 19,00
TESTAMENTO BIOLOGICO. ASPETTI ETICI E GIURIDICI
Mina WELBY
Fortunato ROMANO
ore 21,00 MUSICA E ANIMAZIONE IN STRADA
Ditirambo. I Cantori della Tradizione
Juggling Art. Giocolieri da strada
4 SETTEMBRE
ore 18,00 GARA DI CORSA NEI SACCHI
ore 19,00
SANITA', RIFIUTI ED ENTI LOCALI
Francantonio GENOVESE - deputato nazionale PD
Filippo PANARELLO - deputato regionale PD
Giuseppe LACCOTO - deputato regionale PD
Ignazio SPANO' - sindaco di Gioiosa Marea
ore 21,00 ARENA CANAPE' - SPETTACOLO MUSICALE E BALLO
gruppo musicale LA NUOVA FORMULA
5 SETTEMBRE
ore 10,00 PASSEGGIATA ECOLOGICA
dalla pineta a S.Costantino con aperitivo finale
ore 18,00 GARA DI TIRO ALLA FUNE A SQUADRE
ore 19,00
QUALE PARTITO, QUALE GOVERNO PER LA SICILIA
Francesco GALLO - segretario provinciale PD
Franco RINALDI - deputato regionale PD
Giuseppe LUPO - segretario regionale PD
ore 21,00 ARENA CANAPE' - I MILLE GARIBALDI
concerto del gruppo musicale Quelked Cesare
Tutte le sere stands politici, culturali, ricreativi ed enogastronomici
Dibattiti

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: DA TRE A QUATTRO DIRIGENTI SARANNO AD INTERIM NELLE NELLE NOSTRE SCUOLE


A giorni le scuole si riaprono per l'avvio dell'anno scolastico 2010-2011, e già dal primo settembre le direzioni didattiche e le dirigenze comprensoriali dovrebbero risultare in ordine con la presenza del personale ATA e, soprattutto, con al proprio posto il dirigente che nella scuola rappresenta l'animatore e coordinatore dell'attività didattico- formativa degli istituti a suo carico.
Ebbene, a Barcellona Pozzo di Gotto, come d'altronde in altre località della Sicilia, praticamente gli uffici dirigenziali risultano acora non tutti coperti. Là dove, per un motivo o per un altro (trasferimenti, entrata in quiescenza) il posto risulta ancora vacante si sta ricorrendo al brillante ripiego dell'incarico ad interim, da fare assumere a preside o direttore di altro istituto, in altri termini a personale che già possiede una sua titolarietà in altro posto.
Entro ieri si sarebbero dovuti conoscere i nomi dei dirigenti reggenti per l'anno 2010/2011. L'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia procede all'individuazione di questi capi d'istituto «ad interim» sulla base dei seguenti criteri: presidi che espletano servizio nel medesimo settore formativo, viciniorità con la scuola di titolarità e non avere svolto altri incarichi di reggenza nell'ultimo triennio.
Nella nostra città dovrebbero essere da tre a quattro le dirigenze da essere ricoperte con la provvisorietà dell'interim, per avvenuto o previsto trasferimento e per pensionamento di titolari dello scorso anno.
Come si vede la situazione è ancora incerta e offre in prospettiva uno stato di precarietà, dipendente ovviamente dal raddoppio dell'impegno cui dovrebbero sottoporsi i dirigenti chiamati a coprire il doppio incarico.

mercoledì 1 settembre 2010

IL CONSIGLIERE COMUNALE FRANCO CALABRO' SCRIVE ALLE AUTORITA' SANITARIE E AL SINDACO PER MANIFESTARE PREOCCUPAZIONE PER LE SORTI DEL CUTRONI ZODDA


Scompare la pediatria all'ospedale di Barcellona?
Se lo chiede il consigliere comunale Franco Calabrò, nell'indirizzare un'allarmata lettera alle competenti autorità (sindaco, assessore regionale alla Sanità, direttore generale ASP Messina, Direttore sanitario ospedale Cutronni-Zodda).
"Suscita perplessità - scrive Calabrò - anche tra i non addetti ai lavori la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera che prevede il trasferimento della Unità Complessa di pediatria dall'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto a quello di Milazzo.
Infatti dall'apertura del reparto, avvenuta dodici anni fa, s'è assistito ad un trend di crescita dei ricoveri e delle prestazioni sino al punto di diventare un polo di attrazione per le patologie pediatriche dell'hinterland barcellonese, e non solo, estendendosi anche al limitrofo territorio milazzese.
Pertanto risulta incomprensibile ed inspiegabile, tenuto conto dei principi di razionalizzazione delle risorse e taglio degli sprechi cui si dovrebbbe ispirare il piano di riordino della rete ospedaliera in Sicilia, siffatto traferimento.
Ci si chiede che fine faranno gli ambulatori che, come risulta dalla "Carta di accoglienza"della UOC di Pediatria, sono attivi quale l'ambulatorio di allergologia, di gastroenterologia, di neuro- psichiatria, di ecografia del rene, dell'anca e così via..
Alla luce di quanto sopra, quali motivazioni possono giustificare una decisione che va contro ogni logica azzerando, così facendo, una UOC di pediatria ormai consolidata nell'attività assistenziale barcellonese?
Il sospetto ancora una volta è che la politica del governo regionale possa condizionare scelte che potrebbero ritenersi contro gli interessi della popolazione, ultimamente già penalizzata dal trasferimento di alcuni reparti presso l'ospedale di Milazzo, declassando ulteriormente la già deficitaria condizione del nosocomio del Longano.
L'assunzione di queste importanti decisioni non dovrebbe essere guidata dalla necessaria tutela della salute e dei diritti dei cittadini e al contempo sganciarsi da mere logiche di baratto politico?
Si desidera risposta scritta ed urgente dagli organi in indirizzo.
Il consigliere comunale Franco Calabrò".

martedì 31 agosto 2010

FRATE INDOVINO L'AZZECCA SEMPRE


Questi aforismi li ho letti nel calendario di Frate Indovino (mese d'agosto 2010)

"I medici e la guerra spopolano la terra!"

- Che si riferisca alla mala sanità registrata in questi giorni?

"Certi politici hanno una faccia di bronzo tale che di mattina invece della schiuma da barba dovrebbero usare la carta vetrata!"

- Forse il riferimento a quelli che conosciamo non è semplicemente casuale.

Gli sciocchi troveranno sempre qualcuno più sciocco di loro su cui riversare la propria ammirazione.

- Questa potrebbe essere la spiegazione di certi risultati elettorali.

fra' Galdino

PAROLE SAGGE DEL GOVERNATORE DI SICILIA: ADESSO SI VADA AI FATTI


Ciò che segue è stato dichiarato, nei giorni scorsi, dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo:

"Il sistema politico sembra al collasso.
Questi anni sono trascorsi in un eterno conflitto tra Berlusconi e il “resto del mondo”. Sta di fatto che nel corso di questi 16 anni il nostro paese è passato dall’essere la quarta o quinta potenza più industrializzata a non so : la ventesima!?..."

"Il nostro bipolarismo si fonda su una legge elettorale assurda che va cambiata. Abbiamo vissuto 16 anni di sostanziale stallo. Ciò non è dipeso solo dalla legge elettorale ma anche dal sistema di interessi, dalla personalità del premier e dai mass media che gravitano attorno al leader. Ripeto: una lotta tra Berlusconi e il resto del mondo che ha paralizzato l’Italia".

"Con questa legge elettorale il sistema politico è completamente ingessato. Il parlamento, e dunque l’intero quadro istituzionale ha perso di vivacità e di rappresentatività. Il parlamentare è nominato dal “capo” ed è eletto in virtù della sua posizione nella lista bloccata (o, con la vecchia legge elettorale, perché scelto dal partito di maggioranza nel collegio uninominale, sistema anche quello sbagliato, ma comunque migliore di questo); non rappresenta i cittadini che non lo conoscono e con i quali non intende perdere tempo. Non gli interessa rapportarsi con loro: sta lì per obbedire, per fregiarsi del titolo di onorevole e per incassare l’indennità. Poi siccome questo non gli basta si arriva alle degenerazioni che vediamo e che leggiamo tutti i giorni. Si deve cambiare sistema . L’Italia ha perso competitività. Il Paese è in letargo. Ci vuole una nuova scossa".

Rebus sic stantibus perchè don Raffaele una volta per sempre non tronca ufficialmente con Berlusconi e con chi continua a difenderlo?

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SI RINNOVA LA "NOTTE GIOVANI ARTISTI...

SARANNO IN PIAZZA E NELLE STRADE DEL CENTRO CITTADINO LA NOTTE TRA IL 10 E L'11 SETTEMBRE


Giunge alla sua terza edizione, l'ormai affermata "Notte Giovani Artisti in Piazza", promossa dagli assessorati alle Politche Giovanili di Comune e Provincia.
Anche quest'anno, come già l'anno scorso, cambia il mese in cui è stata fissata la data per lo svolgmento della popolare performance estiva che impegnerà, all'aperto e di notte, artisti... in erba e decorati.
Giovani appassionati cultori dell'arte espressiva - visiva ed uditiva - stavolta manterranno viva la città per una notte nell'entrante mese di settembre.
Dopo maggio di due ani fa, giugno dello scorso anno, sarà il mese di fine stagione a richiamare in piazza e per le strade la gente, disposta a trascorrere semel in anno una nottata all'insegna dell'arte.

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lunedì 30 agosto 2010

Messina, lite in sala parto. Sospesi il primario e i due dottori della rissa

*MESSINA - Scattati i provvedimenti per i protagonisti in negativo della violenta lite avvenuta giovedì scorso nella sala parto del Policlinico di Messina
La direzione generale del Policlinico, dopo l'incontro con il ministro della Salute Ferruccio Fazio e l'assessore regionale alla salute, Massimo Russo, ha annunciato di aver sospeso dall'incarico il professor Domenico Granese, responsabile dell'istituto di Ostetricia e Ginecologia, per la mancanza di organizzazione.
Contemporaneamente il dottor Vincenzo Benedetto, uno dei due ginecologi coinvolti nella zuffa è stato sospeso dall'attività assistenziale.
Licenziato dall'attività ambulatoriale insieme con il collega-rivale, l'assegnista di ricerca Antonio De Vivo, medico di fiducia di Laura Salpietro, titolare di un particolare contratto che prevede la corresponsione di un assegno per la ricerca. L'assegno è stato sospeso.
Contemporaneamente continua l'inchiesta della magistratura coordinata dal procuratore aggiunto Ada Merrino e dal sostituto Francesca Rende che hanno iscritto nel registro degli indagati 5 medici, fra cui il professor Granese ed i dottori Benedetto e De Vivo, per reati a vario titolo che vanno dalle lesioni colpose all'omissione di soccorso. I Carabinieri del Reparto Operativo hanno acquisito documentazione medica e ascoltato testimoni.
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Quanto è successo nel reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina non poteva che essere motivo d'indignazione. Lo sconcerto per ciò che i media hanno riferito sul comportamento dei due medici, che ha messo a rischio la vita di una puerpera e di un neonato è stato grande e generale. E non poteva che essere così. Ma è davvero credibile che indegne situazioni del genere siano solo legate a fatti sporadici? Oppure è un po' tutta la sanità che urge d'essere controllata? Sono un po' tutti gli ambienti ospedalieri che hanno bisogno d'essere ripuliti? Sono rari i responsabili della salute nostra - in più livelli - che non si comportano correttamente?
Immediata è stata la reazione del ministro Fazio e dell'assessore regionaleRusso,in questo specifico caso sollevato dalla protesta del marito e padre dei due soggetti vittime del fattaccio di Messina. Ciò dovrebbe comportare interventi correttivi, che sarebbe opportuno venissero estesi nell'intero ambito sanitario nazionale e a tutti i livelli, perché non è da oggi che si avverte l'esistenza d'una malasanità diffusa dovuta spesso al permanere di favoritismi e all'ormai inveterata assenza di controlli.

GRANDE SUCCESSO DI ANGELO BRANDUARDI IN PIAZZA DELLE ANCORE A CALDERA'



Così piazza delle Ancore, a Calderà, ha avuto la possibilità di ospitare uno dei migliori e originali cantautori italiani.
Ieri sera il concerto di Angelo Branduardi ha dato quel tocco di raffinatezza e di buon gusto, capace di caratterizzare un'intera manifestazione estiva, altre volte non sempre garantita da programmi che non fossero un po' posticci.
Quest'anno, evidentemente, l'impegno - anche finanziario - è stato più consistente e mirato che nelle precedenti stagioni estive, e sarà stato probabilmente suggerito dal desiderio di dare un'impronta "carismatica" alla nuova piazza, che non tutti finora sono riusciti a stimare così come avrebbero sperato i suoi progettisti e i fautori, in primis gli amministratori di Palazzo Longano.
Il concerto di Angelo Branduardi, con l'innegabile successo legato alla caratura del nostro cantautore e alla bellezza delle sue canzoni, oltre ad avere affascinato per oltre cento minuti il pubblico, infoltito dalla moltitudine di fans, ha sancito un principio: che quella enorme piazza debba essere il punto di riferimento di spettacoli di alto respiro, capaci di larga attrazione.
L'incontro con il menestrello Branduardi, caposaldo della musica italiana, pur nella sua specificità, legata al fiabesco e alla leggenda, ieri sera è stato un boom e, partendo da ciò, sarebbe opportuno che si facesse tesoro, affinchè - a quella piazza - si desse il marchio che le consenta d'acquistare il "diritto" di ospitarne tantissimi altri, ugualmente importanti.
Sarebbe un buon viatico per un vero approccio col turismo stagionale.


"Quello di Angelo Branduardi, ormai, è uno dei marchi doc della musica italiana. Con le sue ballate medievali e i suoi testi aulici, infatti, il musicista lombardo è l’indiscusso “menestrello” del nostro cantautorato. In quasi trent’anni di musica, è riuscito a trapiantare nella canzone italiana la sua predilezione per il fiabesco, che attinge dal repertorio delle leggende popolari, soprattutto francesi, ma anche tedesche, inglesi, irlandesi, ebraiche".

domenica 29 agosto 2010

TUTTO IL MONDO E' PAESE: OGNI OSPEDALE HA LE SUE "PECCHE".


DUE CASI SPECIFICI CHE DOVREBBERO FARCI MEDITARE SULLA GARANZIA CHE CI OFFRONO I NOSTRI OSPEDALI

UN PARTO A RISCHIO PER UNA LITE TRA MEDICI


Migliorano le condizioni di salute di Laura Salpietro, 30 anni e del figlio Antonio, nato nel Policlinico di Messina durante un diverbio finito alle mani tra due medici in sala parto, . Sulla vicenda indaga la Procura di Messina, mentre il Policlinico, che ha sospeso i due medici, ha aperta un'inchiesta interna, in attesa dell'arrivo degli ispettori dell'assessorato regionale alla Salute.


Le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Francesca Rende, dovranno accertare se la lite tra i due medici possa aver causato un eventuale ritardo nell'operazione che avrebbe determinato le gravi condizioni di salute della puerpera. Al momento sembra che non ci siano indagati. I carabinieri hanno acquisito la cartella clinica della donna e altri documenti. Oggi continueranno a interrogare medici e personale sanitario del reparto di ginecologia e ostetricia.

La mamma e il bambino migliorano. Laura Salpietro, alla quale è stato asportato l'utero per via di una emorragia subito dopo aver partorito, è uscita dalla prognosi riservata. «Sta meglio - dice il professor Domenico Granese, direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia del Policlinico - e nei prossimi giorni sarà dimessa». Migliora anche il piccolo Antonio, venuto alla luce con due arresti cardiaci e un presunto danno cerebrale. I medici di terapia intensiva, dove è ricoverato il neonato, dicono che il bambino respira meglio e che il coma farmacologico, cui è stato sottoposto, potrebbe essere tolto in giornata. Sui presunti danni cerebrali i sanitari effettueranno specifici esami. Matteo Molonia, marito della puerpera, ha denunciato i medici ai carabinieri. Secondo l'uomo, la moglie e il figlio avrebbero subito danni in conseguenza della lite scoppiata tra i medici in sala parto.

Il primario: «I due medici hanno litigato perchè il collega più giovane non ha avvertito quello più anziano, facendo l'induzione al travaglio di parto. Poi uno ha spinto l'altro e hanno litigato - dice Domenico Granese, direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina - Sono state comunque due teste calde, quello che è accaduto è inammissibile. Devo però dire che sono due ottimi professionisti, molto stimati da tutti. Il fatto, comunque, è accaduto nella pre-sala parto e non nella sala parto. Litigi ne avvengono spesso, tra i due c'era qualche ruggine, ma non doveva succedere in quel momento».
«Nessun ritardo, la lite non ha influito sul parto».


PARTORIRE ALL'UMBERTO I° (LETTERA DI UNA DEGENTE ROMANA)

"Buongiorno! Mai avrei pensato di scrivere alla redazione di un giornale, ma queste righe le devo a mio figlio. Elia è nato all'Umberto I all'alba del 22 ottobre 2005, dopo tre giorni di ricovero.

Mi sono state provocate le doglie con l'ossitocina, sono entrata in sala parto il 21 ottobre alle 10 del mattino. Per tutto il tempo mio marito e i miei genitori hanno atteso in corridoio aspettando notizie che venivano fornite loro con il contagocce. Io sono rimata per buona parte del travaglio in compagnia di una tirocinante ostetrica più impaurita di me che ero alla prima gravidanza.
Vi risparmio i particolari delle 18 ore di travaglio, al termine delle quali la dott.ssa di turno leggendo la cronologia della mia permanenza ha intimato all'ostetrica responsabile di porre fine al mio calvario. Mio figlio è stato, letteralmente, tirato fuori con una ventosa grazie alla pressione che questa signora ha esercitato sedendosi sul mio sterno. Il tutto davanti a circa 10, se non di più, tirocinanti e specializzandi, la cui discrezione ed educazione è rimasta ad aspettare fuori dalla sala parto.

Dopo un'ora di "decantazione" in una sala vicina le infermiere si sono accorte che la mia safena stava per scoppiare, e hanno ordinato a mio marito di recarsi in un negozio specializzato a comprarmi delle calze elastiche. Nel frattempo qualcuno ha pensato bene di ripulire il mio armadietto del portafoglio e dei miei documenti.

Ho potuto vedere mio figlio solo in serata, quando grazie a mio marito, mi è stato possibile raggiungere il nido in carrozzina.
La sera prima delle mie dimissioni sono rimasta chiusa per ben 20 minuti in un ascensore, colpevole di essere andata ad allattare mio figlio senza fare le scale.
Per tutto il tempo della degenza, mia madre e mio marito si sono curati di lavarmi e di rifarmi il letto...secondo antiche usanze cliniche una donna dopo 18 ore di travaglio può fare tranquillamente tutte queste cose da sola!
Il giorno delle mie dimissioni un'infermiera mi ha salutato dicendomi: devi essere contenta, il tuo era un cesareo, ma alla fine abbiamo provato che si può nascere naturalmente!"

Marina Carta

FONTE "IL MESSAGGERO"

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