venerdì 29 luglio 2011

ORAZIO CALAMUNERI DEFINISCE DEMAGOGICA LA REAZIONE DELLA CISL ALL'ANNUNCIO DELLE BOLLETTE TARSU DEL COMUNE DI BARCELLONA




Orazio Calamuneri, il consigliere comunale del Pd, a Palazzo Longano, vecchia stecca sindacalista, reagisce con un duro comunicato assai pepato alle proteste della locale Cisl in vista della legnata tarsu conseguente alla deliberazione del Consiglio Comunale di attribuire al Comune il compito di applicare la tariffa tarsu per il pagamento della raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Già cominciano a fioccare le prime bollette, per il pagamento relativo all'anno in corso, sono abbastanza salate e il "dovuto" sarebbe diluito in tre rate. Calamuneri, che in occasione della deliberazione consiliare votò a favore, considera l'operato dell'amministrazione comunale sensato e definisce di conseguenza errato il giiudizio del rappresentante della Cisl, tacciandolo addirittura di demagogia.
In un comunicato, Calamuneri scrive:
"Sono rimasto sbalordito della presa di posizione della CISL. In merito alle bollette sulla spazzatura dove si invita l’amministrazione comunale a sospenderle per rimodularle con tutto quello che significa in termine di tempo. Si è deciso di ritornare alla TARSU (Milazzo lo ha fatto un anno prima) avendo constatato che il sistema di riscossione ATO non funzionava per vari motivi e per precise responsabilità. Con la conseguenza che non riscuotendo, le casse restavano vuote con il risultato che per mancanza di liquidità non si potevano pagare gli stipendi dei lavoratori addetti al servizio di N.U. e nemmeno l’acquisto della NAFTA per i mezzi, con la conseguenza che i lavoratori scioperavano, i mezzi si fermavano e la città era sommersa dai rifiuti con pericolo igienico sanitario. E la stessa CISL che faceva, invitava i propri iscritti allo sciopero perché non venivano pagati gli stipendi. Quindi c’è una CISL che dice di bloccare le bollette e quindi i pagamenti, e una CISL che dice di fare sciopero perché non si pagano i lavoratori. Siamo al ridicolo. Cara CISL, non si può andare sempre a Palermo a chiedere soldi che poi se li trattengono dai comuni e pagano sempre i cittadini. E con quello che si ottiene ( sempre in ritardo) non si possono pagare mensilmente i lavoratori. E nell’ultimo periodo li abbiamo offesi abbastanza. Questa posizione della CISL è da irresponsabili, se ci sono errori o diverse valutazioni si possono sempre fare, ma bloccare tutto è un disastro. Peraltro in piena estate. Smettiamola di fare demagogia sulla pelle della gente, ognuno si assuma le proprie responsabilità".

Lettera aperta al senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale





Esimio senatore,

prima ancora di entrare nell'argomento, oggetto di questa lettera, mi sembra opportuno esprimere la gratitudine - mia e di quanti hanno a cuore la giusta immagine di Barcellona Pozzo di Gotto - per l'impegno che Lei e la Commissione di cui è Presidente, stanno profondendo nella ricerca di verità e giustizia, nell'indagare sulle condizioni degli Opg, tra cui quello operante da circa un secolo in questa città.
A confermare la sensibiità con cui sta portando avanti il compito assunto a tale riguardo, mi viene in mente quanto Lei personalmente ha dichiarato ad un giormale della nostra provincia, in merito alla impressione tratta dalla visita al "Madia" nello scorso mese di luglio.
«Io credo - riporto le sue parole - che la sensibilità umana rispetto alla condizione gravissima in cui si trovano persone detenute che prima di tutto sono malati che hanno bisogno di cure specifiche, non dovrebbe fare dormire la notte i componenti della Giunta regionale. Io da quando ho visitato l’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto francamente faccio fatica ad addormentarmi pensando che ci sono persone da curare e che invece vengono lasciate in condizioni indecenti, indecorose e senza nessuna possibilità di cura e guarigione».
Una presa di cocienza così netta di un problema cronico e tuttavia - per l'indagante - improvvisaente emergente, non potrà che indurre Lei e la Commissione ch'Ella presiede ad insistere perché si normalizzi in tempo l'intera situazione, prima ancora coè che la paventata scadenza anticipata dell'attuale legislatura ne vanifichi i pervicaci tentativi.
Per quanto concerne l'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona, torna in mente un modo di dire solito in questa città.
Ricordo che sin da ragazzo, parlando dell'allora manicomio giudiziario - che così si chiamava l'OPG - , sentivo dire che "i pazzi non sono lì dentro, ma fuori". Un paradosso con qualche fondo di verità, che mi consente di farle presente che, se una commissione d'indagine c'è stata per 'OPG, nulla dovrebbe vietare che ce ne fosse qualcun'altra per verificare fino a che punto possa essere tollerabile il degrado sul piano igienico-sanitario imperversante fuori le mura dell'ex manicomio giudiziario.
Dove, per dirne una sola, esiste un grande, nuovo ospedale, addirittura in parte rustico - il "Cutroni-Zodda" - che con la scusa di un fantomatico riassetto economico della sanità regionale, a furia di tagli spoliazioni e declassamenti, sta facendo una brutta fine, a tutto danno dei 100.000 residenti nel territorio che, da quella importante struttura, dovrebbe essere servito..
Distinti saluti
Francesco Cilona

SILURATO IL PRIMO REPARTO DELL'OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO



SGOMBRATO E POSTO SOTTO SEQUESTRO SU INTIMAZIONE DELLA C.P.I. PRESIEDUTA DAL SEN. IGNAZIO MARINO

Uno dei reparti dell'OPG di Barcellona è da ieri sotto sequestro: la sua chiusura legale è stata effettuata, in seguito a segnalazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, presieduta dal senatore Ignazio Marino, con l'intervento dei carabinieri del reparto speciale del Nas. Erano state rilevate, in seguito a sopralluogo della Commissione, condizioni di radicale degrado nel primo reparto del nosocomio dove si trovavano "ricoverati" 36 malati cronici che, internati per reati, avrebbero dovuto fruire di sole cure mediche e non di restrizione penitenziaria. La Commissione parlamentare ha minacciato il sequestro dell’intero ospedale psichiatrico giudiziario se "entro i prossimi sei mesi l’Amministrazione penitenziaria non provvederà ad adeguare la struttura ai requisiti minimi di sicurezza e di igiene previsti dalla legge".

Com'è noto la gravità della situazione registrata nell'OPG di Barcellona ha alle sue origini tre grossi inconvenienti.
Intanto la prima causa - e l'ha spesso ribadito il direttore dell'ospedale dott. Nunziante Rosania - sta nel mancato passaggio della gestione amministrativa dal Ministero Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale, e per la Sicilia qindi all'ASP.

Ciò non è avvenuto, perché la Regione Siciliana non ha ancora inteso far proprio il decreto che sancisce tale trasferimento.

Seconda causa è l'incremento esagerato del numero dei ricoverati, per l'afflusso di numerosi degenti provenienti da altri Opg, non meno degradati di quello di via Madia. Il rapporto tra la capienza e il numero dei costretti in esubero praticamente si avvicina a quello registrato nei normali carceri di detenzione, un terzo in più della reale disponibilità.
Fatto, questo, che influisce negativamente sulla condizione di precarietà del nosocomio.
Se a ciò si aggiunge la carenza di personale sia medico-infermieristico sia penitenziario, il quadro della esistente emergenza si fa più chiaro e preoccupante.
Su chi far cadere la reponsabilità di un sì triste primato, non sarebbe difficile capire.

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Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona: ” la gestione deve passare alla sanità siciliana”

BARCELLONA POZZO DI GOTTO = TENDE A PERDERE FRONDE A PALAZZO LONGANO L'ALBERO DELLA MAGGIORANZA NANIANA


Che, nel consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, la maggioranza - per quanto apparentemente bulgara - fosse una mescolanza senza amalgama, una specie cioè d'insalata mista, s'era capito da tempo, anche se per l'opinione pubblica tale intuizione era rimasta sotto traccia.
Praticamente lo stato delle cose veniva tenuto in conto dai più introdotti nella politica locale - ed in particolare dall'opposizione, però troppo esile - ma senza alcuna prospettiva di venire strumentalizzato fino al punto di far capire che in effetti il re è nudo.
E
il re, in questo caso, è colui che da quasi un decennio siede sul "trono di Palazzo Longano", solo apparentemente convinto d'essere il sindaco di tutti i cittadini.
Dal resoconto dell'ultima riunione consiliare, svoltasi all'inizio di questa settimana, nel corso della quale è prevalso manifestamente l'interesse personal-politico sull'altro più serio riguardante i problemi reali della città, si evince che di maggioranza compatta ormai non si può più parlare, neppure per amor di patria, o fedeltà politica, che dir si voglia.
Le tensioni, che ormai covavano da tempo, adesso crescono, e a darne l'esca ha contribuito ciò che l'atavico consigliere d'opposizione, Orazio Calamuneri, in maniera colorita ha definito "balletto di consiglieri ed assessori", allorché s'è insediato il nuovo arrivato Antonino Catania, al posto di Armando Alosi, dimissionario per...ragioni di Sanità:
nel senso che il dott.Alosi è stato nominato Assessore alla Sanità, nella Giunta retta da Candeloro Nania, dove s'era reso vacante un posto per l'uscita di Sebastiano Genovese, il quale a sua volta l'aveva occupato in seguito all'uscita di Paolo Genovese.
Qui ovviamente si parla di seggi assessoriali, ma non di deleghe, visto che le mansioni affidate all'ultimo arrivato (sanità) non sono le stesse che erano state di pertinenza del primo uscito (bilancio).

Comunque, per avere un'idea più completa del marasma che si sta creando a Palazzo Longano, consiglio di leggere il resoconto che in maniera abbastanza lucida ha fatto il collega Saverio Vasta, a conclusione della riunione di cui ho parlato.
Il bravo corispondente della Gazzetta del Sud avrebbe potuto aggiungere una postilla sui continui rinvii di importantissimi punti all'ordine del giorno, ma questo forse è un mio pallino e pertanto non mi pare giusto accollarlo ad altri.

FRANCESCO CILONA

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GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina - Crescono le tensioni in casa Pdl Critiche verso l'Amministrazione

giovedì 28 luglio 2011

TERMINI IMERESE (PALERMO) = AMMAZZA LA MOGLIE, FERISCE GRAVEMENTE LA FIGLIA E SI SUICIDA



ERA UN EX OPERAIO DELLA FIAT DI 56 ANNI E STAVA LITIGANDO COI FAMILIARI

L'uomo ha
sparato con una pistola contro le due congiunte al colmo della lite per futili motivi. La moglie è morta sul colpo. La ragazza,Ornella, 30 anni, è stata ferita mentre cercava scampo fuggendo nella strada.
Soccorsa, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale di
Palermo: le sue condizioni sono gravissime.
L'omicida-suicida si chiamava Agostino Bova, 56 anni, ed era un operaio della Fiat di Termini Imerese licenziato un anno e mezzo fa, pare per motivi disciplinari. La moglie Margherita Carollo, aveva 51 anni.
Problemi di carattere economico e presumibile stato depressivo sarebbero all'origine della tragedia
L'uomo da tempo si arrangiava facendo piccoli lavoretti come il pescatore e il restauratore di mobili. La figlia, Ornella, colpita alla testa è riuscita a scappare in strada dove è stata soccorsa da una pattuglia della polizia, che era tata chiamata dai vicini.

GUARDATE AD EST E VEDRETE CHE LA CINA NON VENDE PIU' SOLO SCIARPE E CRAVATTE


Il presidente della Regione ha la vista lunga e guarda lontano, fIno all'estremo oriente. Nel suo blog scrive:
"Della Sicilia i cinesi si stanno occupando ormai da tempo. Abbiamo avuto una serie di incontri con l’ambasciatore e con le autorità cinesi. Siamo stati presenti alla esposizione internazionale di Shanghai con un padiglione dei nostri beni culturali e abbiamo avviato incontri con gruppi di imprenditori con i quali si è parlato, tra l’altro, di aeroporti e di infrastrutture".
"Oggi siamo in una fase in cui potremmo avviare una interlocuzione per farli impegnare perché la Sicilia diventi, per la Cina, uno snodo per i rapporti commerciali, culturali, politici, istituzionali nel Mediterraneo".

Anche per il Fronte Nazionale Siciliano
"LA CINA E’ VICINA. ANZI VICINISSIMA. SOLO PERO' CHE "STA SCHIACCIANDO LA SICILIA E SI STA IMPOSSESSANDO DEI SUOI DIRITTI INALIENABILI ED IMPRESCRITTIBILI".
"Gli Indipendentisti di fsn ritengono che il fatto che la CINA voglia fare della Sicilia la propria PIATTAFORMA logistica nel Mediterraneo (per la conquista dei “mercati” dello stesso Mediterraneo) sia un grosso motivo di preoccupazione che deve mettere in allarme il Popolo Siciliano, la Nazione Siciliana".

BARCELLONA CITTA' A VOCAZIONE TURISTICA? FORSE, ANZI NO! E IL CONSIGLIERE PRESTI SI DOMANDA : "PERCHE' MAI NO?"

<<===PARCO MUSEO JALARI
Il consigliere comunale del Pd, Mario Presti, ritiene che Barcellona abbia vocazione turistica, ma nota pure che, politicamente parlando, nonostante tale idea sia condivisa dalla civica amministrazione, quando si tratta di cogliere l'occasione per concretizzarla, si rimane al palo.
Ciò ritenuto, il consigliere di minoranza, ha deciso di indirizzare
al Sig. Sindaco del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, al Presidente del Consiglio comunale e
all’Assessore competente, la seguente interrogazione:
"In queste ultime settimane si è avuto notizia sui mezzi di stampa del mancato inserimento del nostro comune nell’elenco di quelli a vocazione turistica predisposto dall’Assessorato al Commercio della Regione Sicilia. A tutt'oggi non ci è dato conoscere il motivo di tale esclusione, che rischia di produrre danni al già fragile tessuto commerciale della nostra città, colpito dalla crisi economica che coinvolge il nostro territorio e dalla concorrenza dei grossi centri commerciali. A tal notizia fa seguito una più recente relativa allo stop nelle iniziative per la costituzione di due centri commerciali naturali (approvata dal Consiglio comunale all’unanimità in una seduta straordinaria), che tanto interesse aveva prodotto nei commercianti della nostra città. Si chiede quindi all’Amministrazione comunale: 1) Quali siano i motivi del mancato inserimento del nostro Comune fra quelli a vocazione turistica e se tale esclusione sia dovuta alla mancata presentazione della richiesta all’Assessorato di competenza. 2) Quali siano i motivi del mancato avvio dei 2 consorzi, cosa che produrrà l’impossibilità ad accedere ai fondi Por predisposti a sostegno di tale iniziativa. 3) Quali azioni ha posto in essere l’assessorato competente al fine di portare a compimento tali progetti. Si richiede risposta scritta".
Quale sarà la risposta degli "interogati"?
Se riusciremo a saperla ve la notificheremo....

mercoledì 27 luglio 2011

ARRIVANO LE BOLLETTE PER IL SERVIZIO DI "NETTEZZA INURBANA" E SI DICE CHE SONO SALATISSIME.

Adesso son cazzi per l'utente barcellonese che, dopo tutto il marasma creato dall'inefficienza di ATO Messina 2, con i conseguenti disservizi, contestazioni, mesi e mesi d'emergenza igienica per l'accumularsi di montagne di rfiuti, avrà la sgraditissima sorpresa di vedersi appioppare bollette tarsu salatissime, con la scusante che per tutto il periodo pregresso dell'attuale 2011, non gli è stata notificata nessuna fattura a pagamento del servizio di nettezza urbana.
A qual tipo di nettezza urbana si abbia il coraggio di fare riferimento, non è dato capire, considerate le feroci proteste - spesso condite d'invettive - espresse da un'intera popolazione stanca di dovere convivere con la puzza di ingombranti montagne di spazzature, ricettacoli di ratti e fonti di epidemie.
Adesso arrivano le bollette, e si dice che sono salatissime, tanto da dovere probabilmente essere rateizzate, ed è solo adesso che si sente la voce - direi tardiva e scarsamente informata - di qualche sindacalista che invoca al sindaco una "tavola rotonda" per sentirsi dire che la copertura integrale per l'anno in corso non è d'un milione e mezzo di euro , bensì di 4.730.000,00, come risulta dal documento ufficiale, apribile cliccando il sottostante link.

E apriamolo sto link, potremo leggere tutto il resoconto della ferale riunione consliare, tenuta a Palazzo Longano il 4 aprile, appunto per restituire all'aministrazione comunale il compito di tariffare il pesante esercizio del servizio rsu.

delibera_consiglio_08_del_2011.pdf (Oggetto application/pdf)

Blogger: barcellonablog - post "ATO...TIA...TARSU...PRIMA O POI TI TARTASSO"

MARIO VITTORIO PRESTI SOLLECITA INTERVENTI DI MONITORAGGIO NEGLI EDIFICI PUBBLICI PER RILEVARE SE SONO STATI DANNEGGIATI DALLE RECENTI SCOSSE SISMICHE


Il consigliere comunale del Pd, Mario Presti, scosso dalle innumerevoli scosse sismiche che in questi ultimi mesi hanno interessato il nostro territorio, cerca di scuotere l'Amministrazione di Palazzo Longano con un'allarmata interrogazione indirizzata
Al Sig. Sindaco del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto
Al Presidente del Consiglio comunale
All’Assessore competente.
Eccola nella sua integrità:
"In questo ultimo mese un vasto territorio della nostra Provincia è stato interessato da un susseguirsi di scosse sismiche di varia intensità che hanno provocato panico e preoccupazione tra la popolazione. La forza delle stesse scosse e il loro ripetersi a brevi intervalli l’una dall’altra non può non allarmare; tuttavia, di fronte a fenomeni naturali come quelli sismici, l’unica soluzione affinché si possano evitare ingenti danni alle cose e soprattutto alle persone è quella di attuare una quanto più vasta ed efficace opera di prevenzione.

A tal fine, si chiede all’amministrazione comunale:

1) Di svolgere un’ispezione straordinaria degli edifici pubblici, con l'obiettivo di verificarne la sicurezza sia delle strutture che delle dotazioni di emergenza (uscite di sicurezza, estintori antincendio ecc).

2) Predisporre un coupon informativo, contenente le modalità di comportamento, i luoghi di assembramento, le regole di evacuazione degli edifici e delle spiagge, da distribuire alla popolazione al fine di evitare che il panico scatenato da un eventuale episodio sismico possa produrre danni causati dalla carenza di informazioni sulle pratiche di comportamento da tenere in occasione di così gravi eventi".

EPPUR SI MUOVE PROVE D'AUTORE PER LA SCELTA DI UN NUOVO SINDACO NELLA...PROSSIMA PRIMAVERA



Nella città del Longano, già si notano i primi movimenti creativi per la indispensabile sostituzione del sindaco, grazie alle elezioni amministrative della prossima primavera: tempo in cui scade per l'amministrazione Nania il mandato popolare.
L'indispensabiltà del ricambio, sullo scanno del sindaco, nasce dal fatto che Candeloro Nania, per legge, non potrà ricandidarsi, avendo retto due amministrazioni consecutive.
E allora - per la sua parte - nasce la necessità della designazione dell'uomo del ricambio, la cui scelta ovviamente non può che passare per le mani di chi sempre ha azionato in questo settore il motore di ricerca.
Sarà quindi l'altro Nania, il senatore Domenico, a incaricarsi ancora una volta della manovra elettorale, sia per quanto riguarda il nominativo da candidare alla poltrona di primo cittadino, sia per la composizione delle liste - come sempre al plurale - da porre in lizza.
Per quanto concerne il prossimo sindaco di centrodestra, già da tempo, si dice che sia in posizione di lancio sicuramente il nome d'un altro medico, non più ovviamente pediatra, ma verosimilmente dermatologo, o tutt'al più dentista.
Infatti si fanno con insistenza il nome del dott. Rosario Catalfamo, in prima istanza - e del dott. Roberto Materia, entrambi in politica da tempo con incarichi alla provincia e all'Esa.
Insomma, nel centro destra, non ci sarebbe alcuna difficoltà di scelta.
Diversa la situazione sulla sponda opposta, dove le sparpagliate membra di un futuribile centro-sinistra, non si comprende ancora se troveranno il deus ex machina che riuscirà ad assemblarle.
I tentativi per fare uscire dal limbo in cui finora s'è intanata la parte che dovrebbe contrastare la preponderanza naniana, pare che siano ancora agli albori, anche se - bisogna prendere atto - non sono mancate iniziative e proposte da parte dei vari gruppi - partiti e movimenti - che dovrebbero avere tutto l'interesse di intendersi.
C'è chi - come l'IdV - è animato dall'interesse verso le primarie, ritenute necessarie per l'individuazione del candidato a Sindaco, chi ha già creduto opportuno procedere a sondaggi per l'individuazione del personaggio che potrebbe risultare preferibile, chi alla fine propone di cercare e trovare una linea programmatica comune prima ancora di pensare a chi affidarsi per una candidatura in grado di contrastare la scelta del centrodestra.
E' chiaro che una sintesi su queste varie posizioni bisogna trovarla, se si vuole davvero uscire dallo stato d'empasse che ha finora consentito ai Nania di fare il bello e il cattivo tempo.

martedì 26 luglio 2011

MA PERCHE' IL COMUNE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO NON PUO' FAR FRONTE AI REGOLARI SERVIZI D'ISTITUTO E DEVE PIANGERE MISERIA?



Approvazione schema bilancio di previsione esercizio 2011...
  • "dato atto che il mancato rispetto del patto di stabilità per l'anno 2010 per Euro 11.963.000,00 ha determinato la riduzione dei trasferimenti erariali per l'anno in corso e per i due successivi"
  • ‎"qualora non intervenga apposita normativa di modifica del Patto di stabilità interno, non potranno essere rispettati gli obiettivi 2011/2013 stante le elevate somme da pagare per lavori appaltati, a seguito finanziamenti in c/capitale incassati in anni precedenti, per i quali l'Ente non ha disposto il blocco dei pagamenti"
  • Sono, questi, due passi rivelatori, tratti da un documento ufficiale leggibile cliccando su link in fondo pagina, che ci fanno capire quanto tristi siano le condizioni finanziarie nel nostro Comune e per quali motivi ci troviamo in una cappa di piombo, mentre vengono esaltati
  • i grandi eventi migliorativi di questa città.

  • Quando, un mese fa scrivevo queste cose sul mio blog, un portavoce di Palazzo Longano si sentiva autorizzato a smentire tali dati di fatto, asserendo che si trattava di disinformazione. Adesso non si può più smentire che il Comune di Barcellona è con le pezze al culo, appunto perchè si è sforato ciò che non si doveva sforare e a causa delle elevate somme da pagare per lavori appaltati, a seguito finanziamenti in c/capitale incassati in anni precedenti,ecc.ecc.
Per saperne di più
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ORA BASTA CON QUESTA ROTTURA DI...SPECCHI

.........
REPETITA IUVANT: O NO?



............................FOTO: LO SPECCHIO ACCECATO DI VIA CAMBRIA
===>


IDDA E' PICCA E A JATTA SA DDICCA!!!


Non è la prima volta che succedono cose del genere in questa città.
C'è una mano che - non si capisce perchè - sembra essere portata a distruggere gli specchi parabolici stradali - che in realtà non sono poi tanti - installati dal Comune per migliorare la visibilità degli automobilisti nell'immetersi da una strada all'altra.
Sono attrezzi che servono a rendere più sicura la circolazione e bisogna convenire che è già molto se il sindaco abbia provveduto a farne installare un paio, visto che viviamo in una città che purtroppo ignora l'esistenza di strisce pedonali, semafori e vigilanza umana.
Eppure c'è chi sembra odiare questo paio di specchi - uno in via Cambria e l'altro in viale Sicilia - e non appena si fa buio si sfoga frantumandoli.
Il tizio ( o i tizi?) forse ignora che lo specchio quando si rompe porta scalogna.

Questo "pezzo" è stato pubblicato il 4 febbraio scorso, da allora sono trascorsi cinque mesi e 22 giorni, e gli specchi continuano a restare ciechi: è probabile che il Comune preferisca evitare l'intervento riparatorio, per evitare che il fattaccio vandalico si ripeta. D'altronde a Palazzo Longano c'è carestia di fondi e sarebbe un delitto far mandare in frantumi altri specchi.

Presentazione del protocollo d’intesa per la realizzazione del Museo Urbano


Il presidente di Genius Loci, Bernardo Dell'Aglio, rende noto che

"L’associazione Genius Loci si è fatta promotrice di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un Museo Urbano, collocato in una struttura idonea e aperto tutto l’anno, per valorizzare, far conoscere e salvaguardare i beni culturali di Barcellona Pozzo di Gotto. Il luogo identificato, con la collaborazione dell’Ammmistrazione Comunale, è il primo piano della vecchia stazione ferroviaria in corso di ristrutturazione, mentre in un locale del piano terra sarà posizionato il punto informativo. E’ inoltre prevista una opportuna segnaletica culturale e la realizzazione di pannelli informativi da collocare di fronte ai principali beni culturali.

Il protocollo d’intesa è stato firmato tra la Genius Loci e i seguenti Enti: Pro Loco, Museo Cassata, Galleria Epicentro, Museo Jalari, Associazione Smasher, Corda Fratres, Movimento per la Divulgazione Culturale, Confraternita di Sant’Eusenzio, Associazione Commercianti del Centro.

Il Museo Urbano s’intende realizzarlo attraverso materiali multimediali e didattici, documenti storici, opere d’arte, con la finalità di presentare un unico percorso espositivo per rievocare la storia della città, i suoi beni culturali, le tradizioni e le valenze del territorio.

Queste le sezioni:

a) Territorio: Parco Jalari, Museo Cassata, Galleria Epicentro, Oasi di Sant’Eusenzio;

b) Pannelli con i beni culturali della città e postazione multimediale;

c) Tradizione e culto del Venerdi Santo;

d) Barcellona un tempo;

e) Barcellona antichi mestieri;

f) Esposizione di “quartare” e oggetti simili, esposizione di sculture."

Le ragioni di tale iniziativa saranno rese pubbliche venerdì 29 luglio, nel corso di una conferenza stampa, cje si terrà presso l'ex Monte di Pietà di Barcellona Pozzo di Gotto


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lunedì 25 luglio 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SEDUTA CONSILIARE A PALAZZO LONGANO CON ODORE DI FERIE

IL SINDACO NANIA COMUNICHERA' SUL NUOVO ASSESSORE

Domani, alle ore 19, si riunirà, nella consueta sala di Palazzo Longano, il Consiglio Comunale di Barcellona Pozzzo di Gotto. Dovrebbe trattare una serie di problemi importanti, di cui alcuni - come detto e ripetuto per l'ennesima volta - già in lista d'attesa da parecchi mesi:emblematico il terzo punto all'ordine del giorno, riguardante l'istituzione d'una importante commissione d'indagine.
D'obbligo, quindi il condizionale, sulla possibilità che il nutrito ordine del giorno possa essere affrontato ed esaurito, anche perchè preme il periodo di vacanza estiva e i consiglieri ne sentono il peso sul piano della dinamicità.
Per cui è prevedibile che, presente il sindaco, si provvederà ad espletare l'atto burocratico della presentazione al Consiglio del nuovo assessore comunale Armando Alosi, il quale di conseguenza lascia il banco da consigliere per essere surrogato.
Sarà sottoposto al vaglio assembleare qualche altro punto in oggetto, non tale però da risultare talmente impegnativo da trattenere a lungo i consiglieri.
Ci saranno pertanto possibilità di ascolto e di registrazione per le varie mozioni presentate da alcuni consiglieri, ma rimarrà la prospettiva per gli importanti provvedimenti istitutivi di restare in quarantena, in attesa di essere riproposti in ulteriori ordini del giorno.
Comunque, questo è l'ordine del giorno proposto per la seduta di domani:


1. Surroga del Consigliere Alosi Armando – Provvedimenti;
2. Modifica ed integrazione del Regolamento per l'assegnazione e concessione lotti in diritto di superficie e di proprietà nella zona artigianale;
3. Istituzione commissione d'indagine sul depuratore comunale e problematiche
connesse all'inquinamento ambientale;
4. Regolamento albo pretorio on line;
5. Mozione presentata dal consigliere Marte relativa alla proposta con la nuova
legge elettorale di dare la possibilità ai cittadini di scegliere i propri parlamentari;
6. Mozione presentata dal consigliere Munafò ed altri avente ad oggetto: proposta di regolamento per l'occupazione del suolo pubblico;
7. Mozione presentata dal consigliere Munafò avente ad oggetto: proposta di regolamento per la segnaletica verticale;
8. Comunicazioni del Sindaco su nomina Assessore Alosi Armando;
9. Riconoscimento debiti fuori bilancio. Ditta: Milone Carmelo + 7 (Sentenza n.172/09)
10. Mozione presentanta dal Consigliere Munafò, inerente la predisposizione di un regolamento per la promozione della partecipazione alle elaborazioni delle delibere del Consiglio Comunale di rappresentanti di interessi specifici:
11. Mozione presentata dal Consigliere Munafò, inerente la modifica e l'aggiornamento del Regolamento delle Commissioni Consiliari;
12. Mozione presentata dal Consigliere Munafò, inerente la modifica e l'aggiornamento dello Statuto;
13. Mozione presentata dal Consigliere Munafò, inerente la richiesta di predisposizione di un Regolamento per le caselle di posta elettronica certificata in uso ai Consiglieri Comunali;

Chi ha il tempo e la voglia d'assistere alla seduta, lo potrà fare liberamente e, se lo crederà opportuno, potrà pure annotare quanti e quali punti all'ordine del giorno resteranno inevasi.

domenica 24 luglio 2011

MA CHE STA SUCCEDENDO NEL MONDO? STRAGI, INCENDI, DELITTI RUBERIE....A CHE PRO?

ROMA - Un incendio è divampato alle 4 del mattino nella sala apparati della nuova stazione Tiburtina, gettando i trasporti nel caos: gravissime ripercussioni sulla rete ferroviaria, ferma la linea B della metropolitana, bus deviati. Disagi a cascata nei principali scali ferroviari italiani. Nella capitale i problemi si sono concentrati sulla stazione Termini. Chiusa dall'alba anche la tangenziale est dalla stazione Tiburtina fino a viale Castrense in entrambi i sensi di marcia, riaperta solo alle 13,30.

E' SEMPRE UN PROBLEMA L'ATTESA AGLI SPORTELLI DELL'UFFICIO POSTALE


Se doveste andare a sbrigare un vostro affare - pensione, pagamento bollette, eccetera - all'ufficio postale di Barcellona centro (quello di via Roma, per intenderci), vorrei che ascoltaste un mio modesto consiglio: non andate mai di sabato, nè prima dell'apertura mattutina, in questo caso con l'intento di trovarvi, dietro la porta d'ingresso, avvantaggiati al momento dell'apertura degli sportelli, nello stacco del numero dalla famigerata macchinetta dispensatrice del ticket. Di sabato, non conviene, perché la chiusura è anticipata a metà giornata e si rischia, pure avendo il numero d'ordine, di vedersi chiusi gli sportelli prima che si arrivi al proprio turno. Di mattina presto, prima dell'apertura, è peggio ancora: perchè il tempo che si crede di potere guadagnare arrivando dietro la porta, viene completamente annullato da una serie di fattori negativi. Anche se si arriva mezz'ora prima dell'apertura, di norma il piazzale antistante la porta d'ingresso risulta già affollato da gente che ha cominciato ad accalcarsi probabilmente dalle prime luci del mattino, per trovarsi tra i primi a catapultarsi all'interno. E tra questi potete stare certi che ci sono persone che usano una raffinata strategia: si collocano da un lato, in maniera che al momento dell'apertura della porta, che avviene verso l'esterno, loro non si trovino dalla parte in cui la "massa", schiaffeggiata dall'anta, viene allontanata dall'ingresso. E' il momento dello tsunami verso l'interno ed è un premere e sospingere che mette in imbarazzo chi non è abituato, mentre consente a qualcuno più svelto e meno scrupoloso di scavalcare chi era giunto prima. Quando si arriva davanti alla "macchinetta", per fortuna c'è un incaricato dalla voce grossa che disciplina la distibuzione dei numerini. E lo fa finché l'affolamento si dirada. Succesivamente ciascuno è libero di premere il pulsante che gl'interessa.

venerdì 22 luglio 2011

OPPORTUNE PRECISAZIONI SULLA DETERMINA DEL SINDACO


Nei giorni scorsi, in seguito alla pubblicazione del post riguardante la determina del sindaco per l'incarico ad un esperto -a titolo gratuito -"in materia di fruizione e promozione del territorio e del suo patrimonio architettonico, con specifico riferimento agli interventi di valorizzazione urbanistica ed architettonica attuati dall'Amministrazione Comunale", sono giunti diversi commenti, di cui alcuni anonimi.

Tutto ciò è capitato in due giorni in cui i collegamenti internet - provvisoriamente effettuati tramite rete senza fili essendo il blog gestito fuori città - sono stati talmente precari da rendere difficile qualsiasi tipo di lavoro.

E' capitato pertanto che alcuni commenti automaticamente sono rinasti accantonati, senza alcuna intenzione discriminatoria, ma casualmente. Adesso ci giunge , da parte dell'architetto Francesco Messina, il giovane professionista scelto dallAministrazione, una e mail in cui si esprime rammarico per presunte discriminazioni e omissioni effettuate in questa occasione.
La riportiamo integralmente:
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Gentile blogger,
Mi fa piacere leggere alcune affermazioni nel suo blog riguardo l’anonimato e la necessità di esporsi attraverso un tale strumento.
Per ben due volte ho mandato delle osservazioni su un articolo che parlava della mia nomina, mai pubblicate. Eppure entrambe le volte mi sono firmato. La prima volta usando la modalità url la seconda quella di anonimo ma firmando in fondo alla risposta con il mio nome e cognome: Francesco Messina.
D’altronde precisazioni di quel tipo sui miei dati non poteva che farle l’interessato.
Ho notato come invece altri commenti firmati da “improbabili” nomi, o almeno non riconducibili a precise generalità, abbiano trovato spazio a sufficienza.
Poiché condivido pienamente quanto da Lei sostenuto riguardo l’autografia delle affermazioni, credo che sia altrettanto legittimo pretendere che le osservazioni che le ho sottoposto sul blog vengano pubblicate.
Certo mi verrebbe da porle una domanda sull’anonimato:
è sufficiente usare un nomignolo qualunque per avere diritto a pubblicare un commento sul blog? Non è comunque una modalità altrettanto furba di mascherarsi dietro false o imprecise identità?
Sperando che la mancata pubblicazione dei miei commenti sia dovuta ad un problema tecnico o ad una disattenzione, porgo cordiali saluti.
FRANCESCO MESSINA

Dei commenti del signor Messina, siamo riusciti a rintracciarne uno abbastanza lungo che trascriviamo..
Noto con estremo piacere come l'informazione via web sia più tempestiva della stessa realtà. Infatti ho appreso della determina sindacale (su segnalazione di un amico), prima che la stessa mi fosse notificata, da questo blog. Con altrettanto piacere apprendo che la notizia è di tale rilevanza da meritare un articolo al pari di altri di consistenza, a mio parere, ben più signficativa. Credo che l'autore dell'articolo possa avere ritenuto questa, una di quelle notizie che fosse necessario divulgare tra i lettori del proprio blog, spinto da valide ragioni che di seguito tenterò di ipotizzare. Una delle motivazioni che potrebbe avere mosso tale notizia potrebbe risiedere nell'apprezzamento per l'interessamento, a titolo gratuito (fatto più volte sottolineato), di un giovane architetto verso le problematiche che interessano la città...ma l'articolo non pare avere questo tono. Una seconda motivazione , forse più aderente al tono dello scritto, potrebbe derivare dalla necessità di evidenziare quanto sia singolare comprendere come un giovane si interessi delle problematiche urbane e territoriali della città a titolo gratuito e per "puro spirito di liberalità". La terza motivazione, che auspico abbia guidato la mano dell'autore, invece potrebbe semplicemente rintracciarsi nella voglia di dare divulgazione ad un fatto, affinchè i cittadini fossero informati di un così importante (?) atto amministrativo. Certo che queste ultime fossero le intenzioni del giornalista, è doveroso però che l'informazione venga fatta in modo corretto, approfondito e quanto più possibile aderente alla realtà. Perchè ciò si verifichi però è necessario documentarsi in modo meno "superficiale" sugli argomenti e sulle persone e poichè l'articolo riporta alcune inesattezze preciso quanto segue:Francesco Messina nasce a S.Agata di M.llo (paese d'origine della madre) ma da circa 34 anni vive a Barcellona Pozzo di Gotto, dove ha studiato fino al Liceo ed è tornato a svolgere la libera professione all'interno dello studio Bodar-bottega d'architettura. - Il curriculum che viene riportato di seguito all'articolo non è quello in possesso dell'amministrazione comunale, bensì un curriculum aggiornato al 2007, tratto da un sito internet obsoleto e di un'associazione culturale di cui non è più socio.-
Nel curriculum non vengono citate, oltre ad una serie di notizie che possono anche essere tralasciate, le iniziative di respiro internazionale (quelle sì con ospiti "luminari" e non ancora modesti studiosi di questioni d'architettura come Francesco Messina) che sono servite a indagare le potenzialità urbane e paesaggistiche del territorio di Barcellona, ma delle quali non ricordo di averne lette notizia in alcun Blog. Iniziative ripetute nel 2009 e nel 2011 dal titolo "il territorio oltre lo stretto" per le quali il Sindaco ha potuto apprezzare le modalità di lavoro mie, e del gruppo di lavoro di cui faccio parte, ed in seguito alle quali si è intavolata una interlocuzione che ha portato a questa determina (ripeto ancora non notificatami). - Se potesse sollevarsi il sospetto di un incarico politico è opportuno precisare che tale non possa essere, essendo Francesco Messina figlio di un consigliere di opposizione e non avendo mai militato in alcun partito politico.Sicuro d'avere fatto un servizio al blogger ed ai lettori interessati a questo articolo (credo pochi e con spirito polemico) ringrazio per lo spazio dato alle precisazioni. Francesco Messina

SU TUTTO NON AGGIUNGIAMO NESSUNA PAROLA DI COMMENTO.

BASTANO LE DUE MISSIVE RIPORTATE PER CONOSCERE MEGLIO FRANCESCO MESSINA E QUALI SONO LE RAGIONI CHE HANNO SPINTO IL SINDACO A STILARE LA DETERMINA.

L'ANONIMATO E' SEGNO DI DEBOLEZZA

...........................................................tratto da TERPRESS===>

Che Barcellona Pozzo di Gotto sia rimasto un paese di provincia, più coi difetti che con i pregi d'un siffatto ambiente, credo che non si possa negare. Senza volere scendere nei particolari - anche perché mi manca la competenza per farlo - certi sintomi sono d'una tale evidenza che non si può fare a meno di constatarli. Individualismo esasperato, ritrosia pubblica - spesso insincera - curtigghiu e sguardo nell'altrui piatto, tirari a petra e mucciari a manu, emulazione incline al plagio, sono difettucci comunissimi in paesi con mentalità ancora legata, dove un po' tutti si dovrebbero conoscere e per questo ci si parla più dietro le spalle che faccia a faccia.
E quando si parla di fronte - se si riesce a farlo - capita spesso che si ricorra alle mani.
Non so se si possa considerare così limitata la mentalità generalmente vigente della nostra città, so però che esiste gente che da essa non si discosta, e taluni me lo fanno constatare anche grazie all'esistenza di questo blog.
Quel mandare commenti anonimi, per dire qualcosa d'insinuante, mi sembra abbastanza significativo, e lo è altrettanto il dire e il non dire, per far capire cose che neppure chi le dice è in grado di sapere.

giovedì 21 luglio 2011

IN SICILIA, COME A BARCELLONA, PARLARE E' ARTE LEGGERA


E molti nostri amministratori in quest'arte sono maestri.....

"L’agricoltura, soprattutto se pensata e organizzata con tecniche moderne e all’avanguardia e se ben inserita in un contesto di promozione, distribuzione e commercializzazione adeguato, può e deve rappresentare per la Sicilia e per il nostro territorio un essenziale elemento di sviluppo, uno sbocco di lavoro concreto per i nostri giovani e un fondamentale volano per l’economia complessiva della nostra isola".

Questa interessantissima considerazione prospettica, lanciata sul proprio blog dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, a ben ricordare, mi pare d'averla sentita declamare centinaia di volte e per decibe d'anni, così come quella della vocazione turistica di Barcellona, spesso ripetuta dai nostri amministratori locali.

Io ormai, queste intelligenti espressioni, scusatemi se lo dico, le terrei valide se alle parole seguisse il tentativo di passare ai fatti. E siccome di fatti non si vede neppure l'ombra, sapete che vi dico?, le considerano epigrafi, sempre belle e valide sul gelido marmo,ma solo per ricordare i morti e i grandi del passato.

Quindi niente di futuribile, ed è ciò un peccato grave.

Recentemente s'è parlato di prospettiva propizia per la floricoltura, grazie all'utilizzo dell'ex Electromobil, dimenticando però di porre attenzione all'estesa copertura dei capannoni dell'ex stabilimento individuato per la realizzazione di una mostra mercato permanente florovivaistica. La costruzione di tale copertura risale a una cinquantina d'anni fa e - se non andiamo errati - è stata realizzata con materiale, da tempo non più ammissibile.

Se così dovesse essere, prima di parlare dell'impianto ex Electromobil, oggi appartenente all'ESA, individuato per ospitare una pubblica esibizione di mercato, non sarebbe opportuno rendersi conto di ciò che bisognerebbe fare per renderlo fruibile a tale scopo?



mercoledì 20 luglio 2011

IL CAVALIERE FA L'OCCHIOLINO AD INTERNET: POTREBBE ESSERE IN WEB LA NUOVA ARMA PER VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI



GIUFA': Berlusconi vorrebbe entrare in internet, e forse si farà una pagina in Facebook.
DON BABA': Vero? Come mai, lui che odiava internet, vuole adesso diventare internauta?
GIUFA': Inter che? Caso mai Milanauta.
DON BABA: Caro Giufà, non è il caso di fare le solite tue battute sciocche: se il cavaliere intende entrare in internet, significa che deve avere un suo piano.
GIUFA': Pare che abbia detto che non intende più avere a che fare con la Rai troppo faziosa, a causa di Santoro, che gli ha fatto perdere le elezioni. E se ne passa in internet, per vincerle.
DON BABA': Ah, sì: e così, dopo avere sfasciato la tv pubblica, adesso vuole squassare la RETE!
GIUFA': E come fa a spezzare la rete, mica è uno squalo...
DON BABA': Ma, amico mio, ci vedi una grande differenza tra caimano e squalo?

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: A PROPOSITO DEL BEL LITORALE BARCELLONESE E DEL RIPASCIMENTO DELLA SPIAGGIA CANTONI



UNA VOCE AUTOREVOLE: «Potrebbe essere la spiaggia naturale di un comprensorio turistico di grandissimo valore, forse l'unico vendibile anche a Parigi»

Oggi, leggo sulla Gazzetta del Sud una serie di interessanti dichiarazioni sul ripascimento della spiaggia di Cantoni, rilasciate al collega Saverio Vasta dall'ing. Giuseppe Mallandrino, che ha diretto i lavori di primo intervento in difesa del depuratore di Cantoni alla foce del torrente Termini, realizzati dal "Consorzio Ravennate" con i 5 milioni di euro stanziati nel 2005 dal Ministero delle Finanze.
Da tali dichiarazioni emerge - finalmente assodato da una voce autorevole - un giudizio sulla notevole importanza del tratto barcellonese, il cui arenile, esteso per ben cinque chilometri, costituisce parte integrante del bellissimo litorale che, fronteggiato all'orizzonte dalle isole Eolie, s'estende da Millazzo ad Oliveri.
«Un litorale così esteso, da Oliveri a Milazzo, con affaccio sulle Eolie, è una condizione di assoluto privilegio che compete in Sicilia solo a questo tratto di costa. Si potrebbe vivere di questo».
Sono parole di uno che di spiagge, per la caratteristica del suo lavoro, ne avrà viste e giudicate parecchie, e bisogna farle tanto di cappello.
Un consenso sacrosanto, che però - diciamolo in tutta sincerità - non era stato mai adombrato quando - sia sul Giornale di Sicilia, sia su questo blog - ripetutamente si sviscerava - anche grazie a dichiarazioni di ecologisti competenti - l'esigenza di ridare dignità a questo tratto di naturale bellezza, sciupato da eventi naturali e umani, e tuttavia trascurato: la perdurante condizione della litoranea insegna.
Onestamente bisogna sottolineare che il sindaco Candeloro Nania s'è sempre battuto per evidenziare l'importanza del problema e trovare la disponibilità ad affrontarlo. Ma ha dovuto faticare parecchio, prima di fare inquadrare a chi di competenza la gravità della stuazione.
Si pensi che per giungere all'attuale iniziale operazione di ripascimento sono passati quasi due lustri.
Cioè tutto il tempo finora percorso dalle due amministrazioni Nania.
Comunque un primo passo è stato fatto: adesso ne restano altri da fare e con urgenza e sostanza. Ci sarà la forza necessaria per procedere?
Intanto ci sembra opportuno riportare i link relativi ad alcuni articoli postati in barcellonablog, riguardanti la costa da salvare, dove «Calderà e Spinesante sono località strategiche tra Oliveri e Milazzo»

CLICCA
barcellonablog: Risultati di ricerca per ripascimento spiaggia

barcellonablog: Altri risultati di ricerca per ripascimento spiaggia

martedì 19 luglio 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO = IL SINDACO CANDELORO NANIA EMETTE UNA DETERMINA PER FARSI AFFIANCARE DA UN ESPERTO PER MIGLIORARE IL TERRITORIO URBANO


E' UN ARCHITETTO DI 34 ANNI DI S. AGATA MILITELLO CHE PER SPIRITO DI LIBERALITA' INTENDE DARE UNA MANO D'AIUTO AL COMUNE GRATUITAMENTE

Il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Candeloro Nania attraverso una sua recente determina ha conferito al'arch. Francesco Messina di S,Agata di Miltello, l'incarico di esperto estraneo all'Amministrazione, perché sia di supporto alla città, "in materia di fruizione e promozione del territorio e del suo patrimonio architettonico, con specifico rifrimento agli interventi di valorizzazione urbanistica ed architettonica attuati dall'Amministrazione Comunale".
Sarà suo compito collaborare con il Sindaco, come questi cerca di specificare in premessa.

Premette infatti il sindaco, al fine di giustificare l'atto, che, coerentemente alle proprie scelte progammatiche volte a curare gli interessi della comunità promuovendone lo sviluppo, l'Amministrazione da lui retta "nel corso del proprio mandato, avvalendosi delle risorse reperite alle fonti di finanziamento UE, Stato, Regione, ha avviato e realizzato una serie d'interventi di riqualificazione del tessuto urbano.
I quali sono ovviamente inseriti in una "pianificazione strategica volta a creare i presupposti per il riequilibrio socio-economico e a generare un nuovo modello di crescita per il territorio comunale definito attraverso il recupero del suo patrimonio storico, architettonico ed urbanistico e la valorizzazione delle sue vocazioni imprendtoiali".
Inoltre, gli interventi sopra illustrati,avrebbero la peculiarità di "collegarsi a parallele iniziative di promozione delle potenzialità di sviluppo sociale e culturale della comunià in un rapporto di causa-effetto, di talchè le infrastrutture che si realizzano, unitamente al complessivo patrimonio storico, urbanistico ed architettonico della città, rappresentano la risorsa di base per esaltare, soprattutto sul piano delle niziative turistico-culturali, la vocazione tipica del nostro territorio e vanno a costituire il presupposto di ulteriori percorsi a carattere eminentemente socio-culturale mirati a costruire un sentimento diffuso e condiviso di appartenenza e d'identità"
Sarebbero già di per sè
ridondanti tali giustificazioni.
Ma il sindaco ha ancora qualcosa da aggiungere al
colorito quadro già dipinto: e cioè l'opportunità di " procedere all'elaborazione di politiche ed azioni di divulgazione della conoscenza da parte della collettività amministrata e di valorizzazione di tale patrimonio con la creazione di strumenti di ulteriore sviluppo del territorio e della sua Comunità".
Un tale insieme di obiettivi illustrati dal sindaco non può che comportare "lo svolgimento di attività complesse, che presuppongono un adeguato bagaglio di conoscenze ed esperienze di specifica qualificazione": il che rende necessario "acquisire la collaborazione di persona esperta nel settore di riferimento".
E poichè è stato possibile evidenziare, dal curricululum fatto pervenire , la specifica qualificazione dell'architetto Francesco Messina per lo svolgimento delle particolari attività di cui in argomento, appare più che gustificata la determina del sindaco: in considerazione anche del fatto che tale incarico di coadiuvazione non costerà nulla al Comune, perchè sarà svolto dal nuovo esperto gratuitamente e per puro spirito di liberalità, a tempo determinato e senza alcun rapporto di pubblico impiego.
Al suddetto esperto è comunque dovuto, negli eventuali casi di missione autorizzati dal Sindaco, il rimborso delle spese sostenute e documentate.


L'architetto Francesco Messina

lunedì 18 luglio 2011

AUMENTERA' DI UNA SOLA UNITA' IL CORPO DEI VIGILI FANTASMA

GIORNALE DI SICILIA: Barcellona Pozzo di Gotto: "Coperto solo un posto di vigile urbano con il bando di selezione di mobilità interna che ne prevedeva 15. Nessuno dei quattordici esclusi aveva i requisiti richiesti".
GIUFA': E chi sarebbe il fortunato in possesso dei requisiti?

DON BABA': Credo che si tratti di un candidato assolutamente...spiritoso!

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La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
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