giovedì 23 luglio 2009

E ADESSO CHI SMENTIRA' QUESTI GIORNALI - O LA REGIONE - CHE HANNO MESSO "ALLA GOGNA" 308 COMUNI?

PRIMA S'ERA PARLATO DI 118 COMUNI, ADESSO SONO DIVENTATI
OLTRE IL DOPPIO. SI VORRA' DARE FINALMENTE UNA REGISTRATA?



Confesso che avevo deciso di non toccare più il discorso sui Comuni che, in base a risultanze del Governo regionale, figurano in un elenco di quelli che non avrebbero approvato nei termini prescritti il bilancio di previsione 2009. Dopo avere letto, ieri su alcuni siti web e oggi sulla Gazzetta del sud, una notizia confermante quella da noi anticipata - con addirittura l'appesantimento d'un numero maggiore dei Comuni segnalati in precedenza ( non più 118, bensì 308) - mi sono sentito in diritto-dovere di rimetter mani alla tastiera per tornare un attimo sull'argomento e far capire, soprattutto a chi non ha voglia di rendersi conto, che barcellonablog è nato e finchè la Vita me lo consentirà crescerà - almeno spero - per essere utile alla città, dove sono nato, cresciuto e ho "prodotto" convinto di potere operare correttamente e democraticamente in un ambiente difficile, ma non per questo invivibile.
Anzi suscettibile, come tutte le cose umane, di progresso e di rivalutazione.
Senza aver voluto pretendere alcuna capacità "demiurgica" della funzione, in verità modesta, del blog, s'è cercato tuttavia d'essere da stimolo, non dico agli amministratori della Città, ma a quanti, cliccando su "barcellonablog", avessero interesse a riflettere e suggerire su quanto Barcellona Pozzo si Gotto potrebbe aver bisogno.
Non è trascorso molto tempo da quando abbiamo scritto il primo post, ma è stato sufficiente per
farci capire che effettivamente i lettori di questa città, ancorchè disabituati alle annotazioni giornalistiche sulle carenze e storture di essa, hanno capito che un sito come il nostro era finalmente benvenuto.
Con ciò non s'intende nel modo più assoluto sminuire l'importanza di altri validissimi siti, come non si può d'altronde trascurare che, accanto ai visitatori favorevoli, non sono mancati gli "scontenti" e persino qualce denigratore. Ma è normale che così avvenga, soprattutto quando si pone il ragionamento sul piano del contrasto politico.
Tornando all'argomento dei Comuni "nel mirino" - giusto o mal posto - dell'Assessorato agli enti locali, vorrei dire soltanto che mi piacerebbe sapere quale sarà la reazione smentitrice del Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto - o di chi per lui - nei confronti dei GIORNALI che addirittura hanno messo nel crogiolo degli inadempinti ben 308 Comuni, quello di Palazzo Longano compreso. E sarei curioso di sapere se, per tale eventuale smentita, il dottor Nania farà conoscere ai cittadini, tramite i giornali, le date di approvazione e di trasmissione del bilancio alla Regione. Può darsi che, ritenendo quelle redazioni cartacee più degne di questo blog etereo lo farà... Può darsi.

mercoledì 22 luglio 2009

FINALMENTE SEMBRA CHE SI VOGLIA PARTIRE PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI


Ieri l'altro a Palazzo dei Normanni è iniziato il travaglio di quel parto più volte annunciato, che dovrebbe dar vita alla riforma degli ATO.
A fare da levatrice don Raffaele coadiuvato dall'intero staff della sua Giunta-bis.
Per prima cosa, il presidente-ginecologo si sta ponendo il problema della riduzione, da 28 a 10, degli Ambiti Territoriali incautamente definiti Ottimali. Nove, distribuiti uno per provincia, più un altro riservato alle isole minori.
E' lapalissiano che la riduzione del numero dei "carrozzoni" è intesa come fatto necessario per un risparmio economico, che dovrebbe costituire giusto rimedio alla sperimentata deriva finanziaria in cui quasi tutti gli ATO siciliani sono incappati.
Tuttavia c'è chi asserisce con convinzione che un'eventuale riduzione degli ambiti potrebbe risultare controproducente, a causa del forte aumento del numero dei comuni obbligati a fare parte di ciascuna società costitutiva.
Per studiare il da farsi, la Giunta Lombardo, ad inizio settimana, per prima cosa ha affrontato il problema nella sua parte prelminare, che riguarda appunto il concentramento del numero degli ATO, per poi potere stabilire su quali mezzi e metodi puntare per risolvere il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
A conclusione della riunione, il presidente Lombardo ha fatto sapere che il Governo intende pivilegiare le nuove tecnologie. A cominciare dalla dissociazione molecolare: riduzione dei rifiuti in misura notevole a impatto ambientale zero, con relativo svuotamento dei siti-discarica.
Al fine di accelerare i tempi di attuazione, il Governo ha presentato all'Assemblea un disegno di legge sul tema rifiuti, di un solo articolo.
Questo per fare presto, mentre la legge nel suo complesso sta marciando in Commissione. Tale articolo riguarda la riduzione da 27 Ato a 9, piu’ uno per le isole minori. Tutti e dieci andranno sotto la diretta gestione dei sindaci..

ANCHE DA NOI CI APPRESTIAMO A FAR GUERRA ALL'ALCOL TRA I GIOVANISSIMI

dalla mente superalcolica di Lino Giusti - www.linogiusti.it

Dopo che la signora Moratti , sindaco di Milano, ed il signor Pignataro, sindaco di Caltagirone hanno aperto la danza sulla proibizione dell'alcol ai minori di sedici anni, adesso un gruppo di centristi messinesi - Udc e Centro per D'Alia -hanno manifestato l'intenzione di invitare a questo ballo - che sta diventando di moda - il signor Buzzanca, sindaco di Messina.
E siccome Peppino Buzzanca è un noto medico dietista, pare che l'invito possa essere da lui accolto, con notevole spirito (non alcol per carità) di comprensione per l'apertura di una campagna a favore della salute dei nostri giovani.
Quindi, è probabile - anzi più che probabile - che a Messina venga emessa la terza ordinanza sindacale intesa a vietare che siano venduti prodotti alcolici d'ogni tipo agli adolescenti che non abbiano superato il sedicesimo anno d'età.
Bisognerà vedere se le sanzioni della possibile triade - Moratti-Pignataro-Buzzanca - si porranno in piena sintonia, di modo che nelle tre città chi "sgarrerà" pagherà lo scotto in maniera equanime, e se soprattutto, assieme ai genitori dei giovani presi in fallo, saranno chiamati a sborsare i gestori di bevande alcoliche che tali giovani hanno alcolizzato.
Dopo di che, speriamo che qualche consigliere dalla fantasia prolifica si aventuri anche a Palazzo Longano col chiedere al nostro Sindaco di fare i "suoi passi" nella lotta all'alcolismo giovanile.
Senza timore d'essere criticati dal Sindaco di Salemi...

MARCIAPIEDI IN AMBULANZA


In un comunicato del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, si rende noto che l’apertura delle offerte economiche relative alla gara dei lavori di pronto intervento per manutenzione marciapiedi è stata fissata per il giorno 28-07-2009 alle ore 09,30.
La notizia è singolare, in quanto ci fa sospettare che, nella nostra città, esistano marciapiedi improvvisamente "colpiti da malore" e per i quali sia impellente un intervento di "pronto soccorso". A parte l'immaginifica associazione d'idee, ci sarebbe utile sapere che cosa significhi "pronto intervento" in una città dove la quasi totalità dei marciapiedi è in precarie condizioni da anni.
Speriamo che ci sia, stavolta, qualcuno che davvero ci possa spieg
are in che cosa consiste questa "gara d'offerte", visto che noi, profani delle tecniche burocratiche, non avendo trovato altri chiarimenti nel sito del Comune, rischiamo di rimanere nell'assoluta ignoranza.

fra' Galdino

martedì 21 luglio 2009

ANCORA QUALCHE PARTICOLARE SUI RITARDI NELL'APPROVAZIONE DEI BILANCI DI PREVISIONE COMUNALI

TANTO PER CHIARIRE LE NOTIZIE NON CE L'INVENTIAMO: C'E' SEMPRE UNA FONTE CUI ATTINGERE CON FIDUCIA

Quando, l'altro giorno, abbiamo riportato la notizia riguardante i ritardi sul bilancio fatti accumulare da 118 Comuni siciliani, c'è parso doveroso rivolgerci all'Amministrazione di Palazzo Longano per una spiegazione sul caso che, secondo informazioni, riguarderebbe anche il nostro Comune.
A darci una risposta, a suo parere ufficiale, è stato il consigliere Gianluca Sidoti, il quale ha riferito che del fatto s'è parlato in Consiglio Comunale dove, "interrogato sulla notizia, l'assessore al Bilancio ha risposto che nè a lui nè all'amministrazione alla data odierna è giunta alcuna comunicazione nè ufficiale nè ufficiosa."
"Mi viene da chiedere - aggiungeva Sidoti - tale notizia, che anch'io ho letto su altro blog, da dove prenda origine?!?".
E' ovvio che debba essere stata originata dai fatti, visto che, se è vero che il consiglio comunale di Barcellona ha approvato il documento contabile un mese fa, è altrettanto vero che l'Amministrazione non ha potuto adempiere all'obbigo di trasmettere la documentazione alla Regione entro il termine prescritto: il 22 giugno. Che d'altronde era un termine dilazionatissimo, rispetto agli anni precedenti, in quanto prorogato per ben due volte. E se la storia dell'invio dei commissari è apparsa adesso, è perchè c'è stata la crisi amministrativa che ha prodotto il cambio della Giunta regionale.
Ma vediamo che cosa dice su quest'argomento il "Quotidiano di Sicilia" in un articolo redatto il 14 luglio:
PALERMO - Il vizietto è oramai classico per gli Enti locali siciliani: bilanci e rendiconti di gestione puntualmente arrivano con mesi di ritardo rispetto al tempo limite - già prorogato ben due volte - fissato dal Governo nazionale e regionale. E quest’anno, la situazione sarà anche peggiore per via di un’inadempienza legata direttamente al Governo siciliano. La lunga crisi politico-amministrativa, infatti, ha portato all’emissione del provvedimento di invio dei commissari ad acta con ben un mese di ritardo. Ad avere emanato il decreto, il Presidente della Regione Raffaele Lombardo lo scorso due luglio (sino a quella data aveva lui ad interim la guida dell’assessorato agli Enti locali), quando invece, negli anni passati, il provvedimento è scattato già qualche giorno dopo la scadenza del termine fissato, quindi nei primissimi giorni di giugno.

Tanto per rendere l’idea, questo ritardo potrebbe comportare l’approvazione dei documenti finanziari ad agosto inoltrato.
“I nostri uffici – afferma la dirigente generale del Servizio XII dell’Ufficio ispettivo dell’assessorato agli Enti locali, Luciana Giammanco – alla scadenza del termine fissato dal decreto avevano già predisposto tutti gli atti necessari”. Tradotto, significa che in realtà ad avere ritardato è stato il provvedimento politico-amministrativo.

La realtà siciliana, sotto questo aspetto, è davvero drammatica, con gli enti locali che sembrano sempre meno capaci di gestirsi. Basti pensare che sono ben 118 i Comuni ancora inadempienti che non hanno approvato il bilancio di previsione (dato aggiornato al 22 giugno dall’assessorato regionale agli Enti locali, data entro la quale gli enti locali devono comunicare a Palermo l’approvazione del documento finanziario di previsione). Ciò significa che un Comune su tre è privo del bilancio di previsione.

In questi giorni, dunque, sono stati inviati i commissari, anche se in realtà si tratta di una fase che non contempla una vera e propria azione sanzionatoria. Il commissario prende l’incarico, ma con funzioni di vigilanza affinchè il Consiglio comunale convochi l’assemblea entro 30 giorni dal suo insediamento, con un ulteriore mese di tempo per l’approvazione. Soltanto dopo quest’ulteriore termine scatterebbe il commissariamento vero e proprio.

L’adozione del bilancio di previsione è regolata dalla circolare n. 01/A.L. del 16 marzo scorso, emanata proprio dall’assessorato regionale agli Enti locali Settore XII Ufficio ispettivo. E qui si racchiudono anche i tempi per la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale 2009/2011. Il limite consentito era stato fissato al 31 maggio, dopo due primi rinvii a dicembre e marzo. A livello sanzionatorio vigono gli articoli 151 e 174 del decreto legislativo 267 del 18 agosto del 2000 e dell’articolo 109 bis dell’O.R.EE.LL., l’ordinamento regionale degli Enti locali, approvato con legge regionale del 15 marzo del 1963 numero 16 che comporta per i Comuni e le Province inadempienti l’azione sostitutiva dell’assessorato regionale agli Enti locali con la nomina di un commissario ad acta. Se si dovessero superare anche questi due mesi di ulteriore proroga, allora si arriverebbe allo scioglimento del Consiglio comunale.

Questa inadempienza porta conseguentemente a un altro sforamento dei tempi, quello per l’approvazione del rendiconto di gestione per esercizio finanziario 2008. Qui la scadenza era fissata al 30 aprile, disciplinata dall’articolo 2-quater comma 6 lettera A del D.L. 7 ottobre 2008 numero 154 convertito dalla legge 4 dicembre 2008 numero 189 che ha modificato l’articolo 151 del decreto legislativo numero 267 del 18 agosto del 2000. Secondo quanto riportato nella circolare numero 03/A.L. del 29 aprile 2009 i Comuni avrebbero dovuto trasmettere tutto al Servizio XII Ufficio ispettivo dell’assessorato alle Autonomie Locali entro 10 giorni. In una circolare l’assessorato agli Enti locali fa presente che il rispetto dei tempi dell’approvazione dei bilanci “garantiscono adeguati livelli di funzionalità dei servizi resi alle collettività locali ed il rispetto del Patto di stabilità”.
Articolo pubblicato il 14 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

ALCOL NO! MA «VINO Sì»

NIENTE ALCOL, MA NEPPURE DROGA: SARA' POSSIBILE?


I gravi incidenti sulla strada, spesso provocati da guida insensata, inficiata soprattutto da stato di ebrezza alcolica del guidatore, hanno ormai imposto il problema della liceità o meno di porre un freno alla vendita di alcolici, al fine di salvaguardare la vita di molte persone, spesso vittime incolpevoli, quali quelle che, per loro sfortuna, si trovano nel posto "sbagliato" nel momento "sbagliato".
S'apprende, in questi giorni, che, nell'intento di fare qualcosa per limitare l'approccio all'alcol, i sindaci di due città - Milano e Caltagirone - hanno emesso ordinanze che proibiscono la vendita di sostanze alcoliche ai minori di sedici anni.
Praticamente entrambi i sindaci (Letizia Moratti e Francesco Pignataro) sono del parere che, impedendo ai giovanissimi di prendere gusto alle bevande alcoliche, si possa - almeno col tempo - far crescere una nuova generazione meno propensa al bere, anche perchè potrebbe essere possibile una maggiore consapevolezza responsabilzzante, una volta superata la fase più delicata dell'età teen.
Il sindaco di Caltagirone, spiega che, pur rendendosi conto che non basti una semplice ordinanza per risolvere il problema, spera che il provvedimento ( condiviso dalle forze dell'ordine, da associazioni civili e dalle famiglie) possa dare un proprio contributo alla difesa della integrità fisica dei giovani e della loro crescita.
Completamente opposto è invece il parere di un altro sindaco: quello di Salemi, che come si sa è l'ormai arcinoto critico d'arte prof.Vittorio Sgarbi, il quale con il suo consueto garbo critica il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che nella sua indiscriminata proibizione alla vendita di prodotti alcolici ovviamente include il vino: fatto, questo, grave perchè, «se si proibisce il vino a 16 anni ci ritroveremo con adulti che berranno Coca Cola».
«Impediamo che l’Italia diventi musulmana – ha scritto Sgarbi in una nota – ed educhiamo i giovani a bere vino. Salemi, quale Città del Vino – aggiunge Sgarbi - si candida a diventare la città della libertà assoluta di bere. Faccio un appello: vengano tutti i giovani a Salemi dove si può bere liberamente».
E ancora:
«Chiedo una rivolta dei produttori di vino contro le insensatezze della Moratti – prosegue la nota -. L’economia agricola e la produzione di vino sono tra le cose più straordinarie che ha l’Italia. Ma pensate che Sarkozy possa mai vietare di bere il Bordeaux? Ma stanno impazzendo tutti? Al contrario di quel che fa la Moratti, occorre educare i giovani a bere il vino, i vini italiani. Se c’è qualcosa da vietare sono la Coca Cola, la Fanta e altri intrugli simili. Bere bene significa evitare i superalcolici. Limitare l’alcool indistintamente vuol dire invece limitare anche il vino. E limitare il vino è come limitare il pane alle persone. Soltanto una come la Moratti poteva dare il via ad una campagna così idiota, oltre che con risultati incerti. Chiedo ai produttori di vino di ribellarsi alla Moratti. Se si proibisce il vino a 16 anni ci ritroveremo con adulti che berranno Coca Cola. Questa idea di proibire il vino è una misura da paesi musulmani. A questo punto chiedo sostegno a Bossi che è un bevitore. Occorre una rivolta contro queste misure khomeiniste, di proibizionismo idiota e di cattiva educazione dei giovani».

GLI UFO NEL CIELO D'ITALIA. CHI L'HA VISTO?


Se tra gli amici di barcellonablog c'è qualche amico che crede nell'esistenza degli extraterrestri o che ha la passione delle ricerche sugli UFO, questo posto è possibile che gli riesca gradito.
Periodicamente, il Centro Ufologico Ligure “il ritorno degli antichi” pubblica testimonianze di avvistamenti ufologici, raccolti nei mesi precedenti. Quelli più recenti riguardano i primi cinque mesi del 2009.
Riportiamo quelli che, tra una ventina registrati, risultano datati.

IL signor Vincenzo di Bordighera Lunedì 26 marzo alle ore 20,30 mentre era diretto verso Sanremo, ad Ospedaletti ha visto un enorme globo illuminato fermo nel cielo, subito pensò ad una enorme stella chiedendosi quale... Si fermò scendendo dall'auto e subito la stella riprese a muoversi, andando verso la Corsica, segui il suo volo per 2 minuti, poi il globo aumentò la velocità e si spense. (anche in questo caso possiamo dedurne che sia il nostro Arcangelo Michele, con la sua navicella da ricognizione)
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Ieri notte, lunedì 26 Marzo alle ore 23 a Sanremo, Michele era di ricognizione e ho potuto far vedere la nostra realtà a una decina di persone che erano con me, appena uscite da una importante conferenza privata a riguardo la presenza ufo sulla terra.
Lalla
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La signora Dina di Vallecrosia giovedì 16 aprile alle ore 23, ha visto il globo di luce accendersi e poi andare adagio, poi si è spento. (dalla descrizione, capiamo che è la navicella di Michele)
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Ciao ALBA volevo dire che sabato pomeriggio ero a casa di mia nonna, guardavo fuori dal balcone verso il mare ed ho visto verso l'orizzonte una luce intensa bianca che si spostava e compariva e scompariva il fenomeno è durato 20 minuti circa con me c'era mio zio che poi ha preso il binocolo ed abbiamo constatato che non si trattava di nessuna nave o battello e neppure di aerei in quanto troppo bassa era la quota dell'oggetto da noi osservata.
Max
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Carissimi, circa due giorni fa ero sulla terrazza di casa mia quando, all'improvviso, ho visto una sfera luminosa attraversare il cielo, dalla Francia verso Sanremo. Era grande e di fianco è passato un aereo, la sfera ha continuato a brillare e ho capito che era Michele.
Nik & Melissa
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Anche io qualche giorno fa andando via da casa di un amico e ho visto un'astronave di luce solcare velocemente il cielo. Ha aumentato di intensità 2 volte per poi tornare alla luminosità normale. Per fortuna avevo un pezzo di cielo grande da vedere cosi l’ho guardata andare via per circa una 20 di secondi.
Admin
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Sera del venerdì 22 maggio: cielo dell'arco alpino stellato e magnifico. Frontiera Francia Svizzera, tre navi madre in posizioni fisse ma emanando una grande carica di luce orgonica: una blu a sud, una biancha ad est e una molti colore postata a nord. Che bello essere con loro nelle loro essenze di infinita coscienza divina. A un certo punto dalla nave molticolore parte un puntino luccicante in movimento rapido in tante direzioni. Prendo il binocolo e cerco di ritrovare il punto luminoso in movimento, ma niente. In quel momento ho un contatto telepatico con Alba e all'instante il punto luminoso e li vicino alla nave madre molti colore! Ma con un diametro come un terzo di luna piena e con una fortissima luminosità biancha. Si sposta lentamente da ovest ad est e Michele mi fa risentire la sua luce e la sua presenza... Passa sopra casa ad una altitudine di circa 3 km. Io ho il tempo di chiamare Brigitte che uscendo di casa lo vede benissimo. L'emozione e grande poi si stabilisce sulla cima di una montagna per poi continuare e sparisce all'orizzonte. La carica di luce e stata forte, il corpo fisico della navicella sembra tutto di luce e senza peso. Grazie, grazie, grazie Alba e Michele e tutta la gerarchia celeste. La scuola in diretto dal cielo continua.
Dodecaedro
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Sabato sera 23 maggio alle 23 mi trovavo sconsolata per Bordighera assieme alla fidata Clelia. «Ti manca Michele quando è su e tu devi rimanere qua legata a noi...», mi dice Clelia. «Si vede cosi tanto? Si, vorrei vederlo li seduto a quella gelateria e balzargli al collo e riempirgli il viso di bacini!» «Alba guarda un po' in alto che razza di stella è?» «Una stella che prima non c'era, è troppo luminosa anche se sta ferma, Clelia mia non la riconosci?» «Ma che svampita che sono, credo che Michele sia venuto ha prendersi i bacini che volevi dargli...» Voi pensate che io non abbia mandato a lui mille baci, perché ero sul marciapiede e c'era gente che mi guardava? Divertiti hanno guardato assieme a me una stella enorme a due km di altezza accendersi tutta e cominciare a muoversi in direzione di Sanremo. Appena finito di dargli il millesimo bacino si è spento pian piano ed è schizzato via veloce. Non abbiamo guardato le persone che commentavano deliziosamente e quatte quatte siamo andate via anche noi due.
Cronaca in diretta Alba
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Domenica sera 24 maggio alle ore 23,30. Con Clelia andiamo in piazza, lei deve tornare a casa dopo un pomeriggio di prove di canto. «chissà dov'è Michele in questo momento, sarebbe bello vederlo ancora come ieri sera...» - mi dice Clelia - «Chissà oggi è luna nera di solito inondano la terra di Energia attraverso quei strani temporali finti senza rumore...» Incontriamo anche Donatella con suo figlio, parliamo... Poi vedo una grande luce arrivare, stabilizzarsi e cominciare a muoversi pian piano... «Michele è arrivato anche questa sera ragazze!!!!» Diletto di 4 fan con il naso rivolto a Lui che, leggero come una piuma scivola nella nuvola falsa, residuo delle scie chimiche del giorno…. So che farà qualcosa contro.
(Oggi sole splendente e aria più fresca, qui al castello)
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Ore 24, arriva un sms di Viery dal lago di Lugano: Qui è bellissimo c'è il falso temporale da un ora, lampi e luci intermittenti di ogni colore, naturalmente nessun rumore! Ci sono anche strane scintille e stelle cadenti in grande quantità centrate nella zona delle nuvole luminose. Ti ricordi 4 estati fa in Francia, quando abbiamo visto parecchi scontri fra le navicelle dei nostri angeli e quelle dei rettili del falso Asthar Scheran? Sta accadendo la stessa cosa qui adesso! Ok luna nera presa in pieno, un po' di serpentoni in meno!
Cronache in diretta di Alba
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Ciao Alba, lì ho visti anch’io ieri sera 24 maggio da Mantova i temporali senza rumore e ho pensato subito: meno male un po' di pulizia nell'aria. Ieri c’è stata nella mia zona una bombardata di scie chimiche. Oggi effettivamente l'aria è più respirabile e il cielo più azzurro.
Vania
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25 maggio 2009 ore 22.10 a Morgins sempre da ovest verso est passa ad una altitudine di circa 2 km la navicella di Michele. Ho il tempo di chiamare mia madre e Brigitte per vedere. tutti la ammirano: è bellissima, si illumina ancora di più e va molto lentamente. Lo salutiamo alzando il braccio poi continua e sparisce. Grazie Michele sei di una fedeltà unica. Un abbraccio di luce a i miei fratelli e sorelle di luce a presto.
Dodecaedro
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Notte fra il 25 e il 26 maggio Veronica dal lago di Lugano scrive: ragazzi alle 2,45 di notte ho visto la nave di Michele! Che emozione! Mi sono alzata dal caldo letto, guardo le stelle e Lui passa! un bacione a tutti.

Chi ci crede? buon per lui: per noi sono allucinazioni o semplicemente Boh.????....
Marcello potrebbe dirci qualcosa di più. Ma si sbottonerà l'amico Crinò? Boooh!!!

domenica 19 luglio 2009

SPIEGATEMI VOI COME SI PUO' APROVARE UN BILANCIO QUANDO NON CI SONO SOLDI DA BILANCIARE


CENTODICIOTTO COMUNI E SETTE PROVINCE SONO IN NOTEVOLE RITARDO NELL'ADEMPIMENTO DEL DIFFICILE COMPITO - PRESTO SARANNO COMMISSARIATI



Quasi un terzo dei Comuni siciliani non sono
ancora riusciti a discutere ed approvare il proprio bilancio di previsione annuale. E quindi neppure quello triennale, tradizionalmente definito "Il libro dei Sogni".
Tra i Comuni che non hanno adempiuto a tale obbligo burocratico - che è scaduto il 31 maggio - figura quello di Barcellona Pozzo di Gotto.
Particolare, questo, che non deve meravigliare, visto che ormai, a Palazzo Longano, è divenuta una prassi uscire dai ranghi in operazioni del genere.
La cosa che, in questo caso, deve invece fare riflettere è che ormai, tra Province regionali e Comuni, questo vezzo ormai s'è diffuso in maniera esponenziale, tanto da indurre la Regione - poverina - a ricorrere al ripiego quasi generalizzato del commissaramento ad acta.
Si pensi che il nuovo assessore alle Autonomie Locali, la dottoressa Caterina Chinnici, subito dopo l'insediamento, ha sentito il bisogno di decidere l'invio di un marea di commisari ad acta.
Il che significa che ha dovrà spopolare l'intero corpo di funzionari regionali e annessi, per potere sollecitare il dovuto adempimento in 118 Comuni e sette province in ritardo.
Una vera pacchia di trasferte, che contribuirà ovviamente al dispendio di denaro pubblico e al rallentamento operativo negli uffici della Regione.
Un ottimo inizio per il Governo-bis di don Raffaele.

fra' Galdino

sabato 18 luglio 2009

DOVE SONO ANDATI I GABBIANI????

.................................Stamattina, camminando lungo la battigia, sulla sabbia lambita dall'andirivieni di un mare cristallino, dove solo una piccola barca si stagliava al largo, mi sono accorto che, a differenza degli altri anni, non si scorgevano roteare sul mare o fermi sulla spiaggia i solti gabbiani.
Soltanto sull'arenile sembrava avessero preso possesso dei piccoli uccelli che pareva trovassero qualcosa da beccare. Dei tanti gabbiani che avevano popolato quel tratto di costa, a guardar bene, solo uno grosso e poderoso si vedeva volteggiare tra mare e terra. Dopo un po' anche quello s'è dileguato seguendo una traiettoria verso l'interno del paese.
Ma dove se n'erano andati tutti quei gabbiani, e perchè erano spariti? Guardando di nuovo verso il mare, ho visto che la barchetta, a remi, si stava avvicinando: a bordo c'era un pescatore che, avendo al largo ispezionato il suo conzo, quando s'è accostato alla battigia non m'è parso un granchè soddisfatto per il "pescato".
"Niente da fare" borbottava un po' sconsolato. Poi, visto che gli davo ascolto, ha alzato la voce e, mostrandomi il fondo di un secchio, m'ha fatto vedere quanto magro fosse stato il bottino.
"Quindi - ho incalzato io - qui il mare è povero, ed è per questo che i gabbiani non ci sono più?" "Ah, i gabbiani; poveracci, se ne sono dovuti andare, a meno che non siano spariti perchè morti di fame.Ma qui la fame di pesci non è di oggi..."
"Già. Non è di oggi e neppure di ieri. Questo nostro mare non è più pescoso - me ne sono ricordato - da quando mio padre, notando che con la lenza non riusciva a prendere che qualche piccola "àiola", un giorno s'arrabbiò e disse, parlando ai pesci, "Vi ho messo tutti i tipi d'esca nell'amo: purcidduzzi i santantoni, vermiciattoli, testi d'anciovi, e me l'avete rifiutati: Ora che volete ch'io faccia? Come Angelo Musco?"
Ebbene sì, fece come quel nostro grande comico catanese: mise la mano in tasca, prese una monetina e la gettò in mare esclamando: "Prendete, e compratevi l'esca che più vi aggrada..." E incazzatissimo se ne tornò a casa, senza neppure aspettare per capire se il soldino fosse stato utilizzato da quei pesci schizzinosi.
Io, che allora ero piccolo, pensai: "Ma mio padre non faceva meglio se lo dava a me quel nichelino? Non lo sa che in fondo al mare non ci sono nè botteghe e neppure taverne?"
Quindi pesci, ce n'erano pochi anche allora, ma i gabbiani c'erano e ci sono stati fino all'anno scorso. Ora vorrei sapere dove sono andati a finire.
"Basta andare - mi ha suggerito il pescatore - a Mazzarrà, e vedrà che si sono trasferiti in massa proprio là: perchè di cibo ne trovano in abbondanza. Nella discarica...
Francesco Cilona

GRILLO TESSERATO, PD SCONSOLATO:

MA PERCHE' TANTI TIMORI E REMORE: ANCHE LUI E' REDIMIBILE

Beppe Grillo ha ottenuto la tessera del PD.
Gliel'ha concessa il cordinatore del circolo "Martin Luther King" di Paternopoli, in provincia d'Avellino. Una sezione con quaranta iscritti, di cui l'ultimo appunto risulta il comico genovese.
Che questa tessera sia convalidata non appare certo, anzi addirittura s'è appreso che il coordinamento regionale del PD l'ha già considerata priva di valore in quanto è stata concessa contravvenendo alle indicazioni della commisione nazionale di garanzia del partito, secondo cui Grillo non avrebbe i requisiti per l'iscrizione, in quanto ispira e si riconosce in un movimento poliico ostile al PD.
Beppe Grillo è conVinto invece che la sua candidatura è osteggiata dai "papaveri" perchè temono il suo programma che è contrario a quello del PD, in quanto non s'ispira a ideologie e mira alla soluzione di problemi concreti, che afliggono l'Italia.
D'altronde per lui il PD è uguale al Pdl e, nel caso in cui dovesse diventare segretario di quel partito, farebbe pulizia del vecchiume dirigente.
E' ovvio che l'eventuale presenza del comico infastidisce i seniores del partito, che continuano a gestire la politica da un pulpito ormai obsoleto, dal quale ancora si parla col solito linguaggio dell'antiberlusconismo senza con questo potere scendere tra la gente per dimostrare che Berlusconi lo intendono combattere non a parole, ma coi fatti.
E i fatti - sempre secondo Grillo - confermano che neppure quando si poteva s'è voluto scalfire il conflitto d'interesse e tutte le leggi ad personam che hanno reso inattaccabile quello che lui chiama psiconano.
Non tutti comunque mostrano avversione alla possibile candidatura grillina.
Ignazio Marino, uno dei candidati alla segreteria finora ufficiali, anzi critica chi sta cercando di contrastarla, convinto che la presenza del comico non dovrebbe incidere negativamente nella conduzione e sorte delle primarie del partito.
E d'altronde perchè temere un'ondata di elettori a favore di Grillo, se alle primarie possono partecipare iscritti al PD? Forse che non si ha fiducia nei propri tesserati o si teme una formidabile improvvisa "operazione tessere" orchestrata dal Comico?
Ma se lui ha stentato ad ottenerne una personale, come potrebbe fare tesserare i suoi fans? Saremmo allora tornati ai tempi della vecchia dc... quando intere famiglie senza neppure saperlo figuravano negli elenchi delle sezioni locali, e c'era chi all'insaputa degli interessati, ne pagava le quote.
Se si teme questo, vuol dire che il PD è un partito vecchio prima ancora di crescere. Anzi direi che è un partito fritto.

francesco cilona

venerdì 17 luglio 2009

FORSE LA REGIONE TROVERA' IL MODO PER RIPARARE I BUCHI DEGLI ATO SICILIANI



TROPPE NEGLIGENZE ED INADEMPIENZE
HANNO UMILIATO L'IGIENE AMBIENTALE

Ben 19 dei 27 Ambiti Territoriali Ottimali siciliani sono con le acque alla gola per i debiti accumulati nei confronti delle aziende appaltatrici dei servizi d'igiene ambientale e delle discariche.
Si parla di un debito complessivo ammontante ad oltre un miliardo di euro, che col passare del tempo per la maturazione degli interessi è destinato ad aumentare.
Se si considera però che detti ATO sono creditori di almeno seicentomilioni di euro, per inadempiennze dei Comuni e per evasione parziale del pagamento di bollette da parte di cittadini, in contestazione per l'esosità delle tariffe, si constata che il buco potrebbe essere almeno dimezzato.
Si tratterebbe comunque sempre d'un debito complessivo abbastanza pesante che gli ATO non potranno mai assolvere senza l'aiuto della Regione.
Di fronte ad una situazione del genere, il presidente Raffaele Lombardo avrebbe deciso di coinvolgere l'Amministrazione regionale nella ricerca di una soluzione che, escogitando un contributo finanziario "una tantum", contribuisca a risollevare le sorti di un'istitutuzione che purtroppo generalmente non ha dato prova di sana gestione.
Infatti dei 27 ATO soltanto cinque risultano in attivo. tre quasi in pareggio, mentre i restanti 19 sono in condizioni di collasso finanziario ed organizzativo.
Basta l'esempio, non certamente edificante, dell'ATO ME 2, attualmente sotto controllo commissariale e con il consiglio d'amministrazione decapitato, in seguito alle dimissioni del presidente Andrea Paratore.
"Sinora l’Agenzia che si occupa di rifiuti ed acque, per conto della Regione – ha inviato una decina di commissari in altrettanti Ato. Ma il governo è disposto a commissariare pure quei comuni, che oltre a non pagare le prestazioni degli Ato - portandoli così alla asfissia di bilancio – continuano a considerare gli stessi come delle funzionali “camere di compensazioni”, clientelari, del locale ceto politico"
Questa, quindi, è la sconcertante realtà,che, se non si vuole far soffocare da montagne di rifiuti e di debiti i nostri Comuni, va affrontatata con assoluta fermezza e apertura di borsa dalla Regione.
Don Raffaele sembra propenso a metterci mano, prima cercando di aggiustare un po' "a burza spundata" e successivamente ponendo l'attenzione sul sistema che finora ha fatto acqua da tutte le parti, sempre per quei soliti motivi che si rifanno alla distorta logica del "carrozzone politico".
E qui sorge un dubbio: sarà mai possibile che da Raffaele Lombardo esca una politica senza più i vecchi vizi da lui già sperimentati?

UNO SFREGIO AL MINISTRO BRUNETTA: RIPRISTINATO IL COMPUTO DEL SERVIZIO MILITARE E DELLA LAUREA PER IL PENSIONAMENTO


Arriva la "super-rottamazione" per gli statali.

Già dall’inizio di quest’anno le amministrazioni possono mandare a casa tutti i dipendenti che hanno raggiunto i 40 anni di contributi.
Finora alla norma si era data un’interpretazione ristretta: per calcolare la soglia di 40 anni si contavano solo gli anni di lavoro reale, mentre non venivano computati quelli della laurea e del servizio militare (i cosiddetti “contributi figurativi”).
Includendo invece nel conto anche i contributi figurativi, il numero di dipendenti pubblici che hanno maturato 40 anni di contributi cresce notevolmente.
Secondo quanto riferisce l’Inpdap, nel solo 2009 si arriva a quasi 140 mila pensionamenti, cioè il doppio dell’anno scorso. Rientrano nel limite, ad esempio, tantissimi medici che hanno riscattato gli anni dell’università e della specializzazione.

La novità approvata oggi, che vale per il triennio 2009-2011, cancella infatti il riferimento alla contribuzione «effettiva» previsto dal ddl Brunetta e fa dunque rientrare nel computo anche i contributi figurativi e quelli legati ad esempio del riscatto degli anni di laurea e alla leva. Tre le categorie per cui viene fatta una eccezione: «i magistrati, i professori universitari, e i dirigenti medici responsabileidi struttura complessa», vale a dire i primari.

La misura riguarda tutte le pubbliche amministrazioni.

NO AL NUCLEARE, SI' ALL'ENERGIA ALTERNATIVA, SOPRATTUTO ALLA "SOLARE"


Il Fronte Nazionale Siciliano, attraverso un comunicato, si schiera contro la nuclearizzazione dell'Isola.

"In Sicilia per quanto riguarda la impostazione di una vera strategia siciliana per le energie naturali rinnovabili - sostiene l'FNS - siamo nelle ultime posizioni nella produzione e nella utilizzazione dell'immenso potenziale energetico rinnovabile, non inquinante, conveniente economicamente. Energia solare compresa. Particolare, quest'ultimo, che è la scandalosa conseguenza di carenze politiche e culturali gravissime, in quanto la Sicilia è considerata, non a torto, l'Isola del Sole"
Per il FNS "questo vergognoso "vuoto" è anche sintomo di un evidente fenomeno di "desicilianizzazione avanzata". "Ma questa amarissima realtà - si legge nel comunicato - non ha turbato nè turba, da cinquanta anni a questa parte, i sonni, le attività, le carriere e gli affari dei rappresentanti della classe politica pseudo-dirigente e dei partiti politici qui dominanti".

A parere dell'FNS, "il fatto che siamo pressochè all'anno zero in materia di utilizzazione delle nostre risorse "naturali", non significa affatto che dobbiamo precipitare nel baratro della rinuncia e del fallimento. E che, in conseguenza, dobbiamo diventare per forza una "regione nuclearizzata. Peggio se al servizio di interessi estranei alla Sicilia".

"Significa, al contrario, che dobbiamo recuperare il tempo perduto. Significa che dobbiamo compiere, anche nel settore energetico, quella rivoluzione culturale in senso siciliano e sicilianista che auspichiamo per altri settori della vita economica e politica della Sicilia".

"Significa, in altre parole, che abbiamo bisogno di progettare e di attuare un piano per l'energia solare, competitivo ed alternativo ad ogni iniziativa di centrali nucleari. Senza trascurare la contemporanea produzione di altre fonti di energia "alternativa".

A tal proposito, il Fronte Nazionale Siciliano dice "che, sull'utilizzazione del territorio siciliano per ubicarvi una delle dieci centrali nucleari italiane, la presa di posizione del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, è apprezzabile per più di una ragione. Soprattutto quando il Presidente chiede garanzie certe per la savaguardia della sicurezza della salute dell'Uomo e per la tutela dell'ambiente. O quando chiede di conoscere preventivamente, in termini concreti, quali siano i vantaggi, l'utilità e la convenienza della centrale, in modo specifico per il Popolo Siciliano e per i suoi interessi di carattere generale. O quando chiede che, - in ogni caso, - la questione sia sottoposta ad un referendum, con il quale il Popolo Siciliano possa, liberamente e definitivamente, esprimere la propria volontà "sovrana" in materia".
Il Fronte aggiuge che " la Sicila, oggi, non ha, comunque, "debiti energetici". Ed, infine, perchè il Presidente della Regione non ha ventilato (e forse non ha potuto neppure farne cenno) che la Sicilia ha intenzione di varare, al più presto, un'offensiva energetica, alternativa al nucleare ed elio-centrata?"

"Ottimo, invece, sempre a giudizio dellFNS, l'argomento (politico-giuridico ed ..... istituzionale) del referendum! Un argomento che, - ci sia consentito di ripeterlo, - è valido ed attuale anche per fermare l'altra "minaccia" alla Sicilia. Quella della realizzazione del ponte-imbuto sullo Stretto di Messina".

L'FNS ritiene doveroso, tuttavia, "manifestare la preoccupazione che, a prescindere dalle buone intenzioni del Presidente Raffaele Lombardo, questa coraggiosa presa di posizione venga, comunque, considerata "possibilista. Perchè? Perchè è mancato, - seppure per ragioni comprensibilissime, - un bel "NO" chiaro e tondo, che sarebbe stato supportato anche dall'alto livello di sismicità' del territorio siciliano.. Un dato negativo, questo, sul quale nessuno - (neppure Berlusconi) - può, infatti, offrire garanzie o rimedi di sorta."

giovedì 16 luglio 2009

SE NON SARA' IL PARTITO DEL SUD SARA' IL PARTITO DEL SORDO



Giufà: Carissimu don Babà, mi sapiti diri chi sta cumminandu Miccichè?
Don Babà: Pari chi voli fari u pattitu du sud...
Giufà: Vuliti diri chi si tratta d'un pattitu di chiddi chi non sentunu sulu o è puru di chiddi chi non sentunu e non pàrrunu?
Don Babà: Capisti mali, Giufà: Iò non vosi diri du suddu e mancu du suddumutu, ma du sudditalia, pi capiri megghiu: da Sicilia, da Calabria, di Napuli e così via. Du menziornu d'Italia.
Giufà: Ora sì chi staiu capendu, finammenti si ricordunu ch'esisti puru l'ura pi manciari. Picchì mi pari chi pi nnuiautri non c'è cchiù menziornu e d'ama a ddubbari chi soliti carrubbi e ficasicchi manciati addritta addritta.
Don Babà: Ma statti mutu, gran pezzu di gnuranti e lassa travagghiari i pezzi benpinzanti.
Giufà: Così diciti don Babà? Non mettu lingua e li lassu stà....

Per saperne di più, clicchiamo:


Miccichè incontra Berlusconi a Milano sul partito del Sud

Partito del Sud, Miccichè: "Non ho chiesto il permesso a Berlusconi

POSTE ITALIANE O LUMACHE ITALIANE?


BARCELLONA 16LUGLIO 2009 - Stamattina sono stato all'ufficio postale di via Roma - quello per intenderci principale della città - per pagare una bolletta -che ovviamente non era quella del conguaglio ATO - e mi sono munito del famigerato "numero elimina code".
Erano le 8,10 e, essendo l'apertura d'uffficio alle otto, mi è toccato per il turno il numero 56.
Facendo mentalmente un certo calcolo, era supponibile che avrei potuto sbrigarmi - andando lisce le cose - con un'ora d'attesa.
Non m'ero però reso conto d'un particolare, d'altronde non insolito: che erano soltanto due gli sportelli aperti per pagamento bollette e riscossione pensioni agli utenti muniti di ticket A, cioè a coloro che non essendosi resi clienti bancari delle poste italiane, depositando il proprio denaro in quelle casse, non hanno diritto a fruire del corridoio privilegiato.
Bene, anzi male: sapete quando è arrivato il mio turno? Esattamente dopo 130 minuti che il biglietto n°56 era stato staccato dalla famigerata macchinetta elimina code.
Eliminerà, probabilmente le code, quella diavoleria, ma non certamente riuscirà mai ad eliminare il grosso rompimento di scatole che ormai le Poste Italiane sono diventate, da quando lo Stato ne ha affidato la gestione alla "privateria". Scusate questo vocabolo inventato, ma mi piace tanto per la sua assonanza con un'altra parola.

fra' Galdino

mercoledì 15 luglio 2009

SE E' FACILE DIPINGERE BEPPE GRILLO NON LO E' ALTRETTANTO FARLO PER IGNAZIO MARINO


Mentre sarebbe superfluo descrivere il carattere e la personalità di un Beppe Grillo, per una valutazione del personaggio intenzionato a concorrere alle primarie del PD, nella candidatura a segretario nazionale di quel partito, potrebbe invece essere utile se non indispensabile fare il punto su l'altro candidato che anticipando il Grillo Sparlante, s'è già presentato allo stesso "tenzone", per far da terzo incomodo tra Bersani e Franceschini.
Parlo del senatore Ignazio Marino che, essendo rappresentante in Parlamento del PD, non ha avuto bisogno di fare la trafila che toccherebbe fare a Grillo per entrare in competizione.
Siccome sinceramente, pur trattandosi d'un personaggio illustre nel suo campo di lavoro - politico cardiochirurgo - non so nulla del carattere e della personalità di questo concorrente, allorché m'è capitato di leggere qualcosa su di lui, ho colto l'occasione per informarmi.
A darmene l'opportunità è stato il sito web "Sicilia informazioni", grazie ad un articolo del collega Ignazio Panzica. Una decrizione ampia e minuziosa che ho letto con interesse, ma che alla fine m'è sembrata un po' troppo appassionata per risultare disinteressata.
Comunque, poichè non ritengo opportuno giudicare publicamente un qualsiasi argomento senza che esso sia noto a chi mi ascolta, piuttosto che sintetizzarne il contenuto, preferisco offrire la chiave per aprire l'accesso al testo originale:
Eccola, cliccate su:

Primarie del Pd. I tre cardinali
di Ignazio Marino
La sua Chiesa conta, eccome...

CONCLUSA LA GIORNATA DEL SILENZIO,

E' RIAPERTA LA PORTA AI COMMENTI......
...


BUONA GIORNATA A TUTTI :-)

SPENDEREMO MILIONI D'EURO PER FAR VEDERE QUANT'E' BELLA LA SICILIA



Da due anni, è gelosamente custodita in una cassaforte della Regione Sicilia la registrazione originale di uno spot costato la bellezza di centomila euro.
Si tratta di uno spot, mai pubblicizzato, nato ai tempi del Governo Cuffaro per essere diffuso dalle TV pubbliche e private, per magnificare le attrattive della nostra Isola e incentivare l'afflusso turistico.
La sua esistenza, che naturalmente non doveva essere ignota ai responsabili della Regione, è stata scoperta dal nuovo assessore al Turismo nel forziere dell'ufficio in cui da qualche giorno s'è insediato.
Lo spot era stato acquistato e si attendeva che venisse autorizzata la spesa per la sua diffusione.
E' successa, nel frattempo, la caduta del Governo Cuffaro e l'iniziativa è andata a monte.
Adesso pare che si abbia la ferma intenzione di ripigliarla e attuarla mediante una spesa di 30 milioni di euro, con regolare bando per l'acquisto di spazi pubblicitari nelle emittenti locali e nazionali.
Si spera che, così, i centomila euro già spesi vengano finalmente utilizzati e, almeno in tv, si possa vedere la faccia imbellettata della nostra cara Sicilia.

PARA' ITALIANO MUORE IN AFGHANISTAN , UCCISO DA UNA BOMBA:TRE ALTRI SOLDATI SONO RIMASTI FERITI




IL CAPORALMAGGIORE UCCISO SI CHIAMAVA ALESSANDRO: LUI NON ERA "PASQUALE"

Ancora un morto, in guerra, per un'Italia che per Costituzione aborrisce la guerra.
In Afghanistan, il caporalmaggiore della Folgore Alessandro Di Lisio, 25 anni, è stato ucciso dall'esplosione di una bomba rudimentale talebana, che ha fatto saltare il mezzo blindato su cui viaggiava, asseme ad altri tre parà, rimasti feriti.
Da peacekeeping a guerra aperta, che ormai coinvolge nostri militari in condizioni d'equipaggiamento risultante inadeguato. Una partecipazione alla guerra finora mascherata di pace, irreversibile, perchè - come sostiene il nostro premier - si tratta di una "missione necessaria".
Questo ritornello della "missione di pace necessaria", che ormai si ripete malgrado i guai che ha fatto registrare sin dalla guerra in Iraq, mi fa ricordare il notissimo sketch di Totò, "Ecchè,sono forse Pasquale io?!?".
E che siamo forse in guerra noi?
Il nostro parà sarà stato ucciso in guerra, ma noi che c'entriamo, mica l'abbiamo mandato in guerra?
In missione di pace, l'abbiamo mandato!
Mica siamo Pasquale, noi Italiani?


lunedì 13 luglio 2009

LA NUOVA AVVENTURA DEL GRILLO SPARLANTE


BEPPE GRILLO HA VOLUTO MUOVERE LE ACQUE, MA NON FARA' MAI IL SEGRETARIO DEL PD: SI TRANQUILLIZZINO LE VEDETTES DEL CENTROSINISTRA

La notizia che Beppe Grillo ha manifestato l'intenzione di presentare alle prossime primarie del Pd, la propria candidatura a segretario del partito ha già fatto il giro del mondo.

E in Italia molti blog su internet sono ormai intasati da commenti, i più disparati e spesso molto accesi: a favore o contro l'idea sorprendente dell'ultrasorprendente comico italiano.
C'è chi lo vuole perchè gli piacerebbe mettere in difficoltà i galletti del PD, c'è chi lo vuole candidato perchè lo stima più serio dei galletti del partito, c'è invece chi lo respinge e lo definisce ultrabuffone.
Insomma è nata una tale diatriba, così strana che non so che effetto possa produrre sulla salute del partito democratico.
Se dovessi esprimere il mio pensiero sull'improvvisa "sparata" del Grillo sparlante, direi che in realtà Beppe non vorrà mai fare il segretario di nessun partito, e specialmente del PD.
E di conseguenza credo che, non volendolo fare, non presenterà nessuna candidatura alle primarie in preparazione.
Ha però ugualmente annunciato che si presenterà: probabilmente per gettare un macigno nello stagno.
Ed infatti ha mosso come nessuno avrebbe potuto fare le acque un po' impudridite di un partito paludoso, dove proprio qualche giorno prima era bastato il sassolino della dichiarazione bigotta di un tale Ignazio Marino, anch'egli candidato a segretario, per fare arricciare il naso a più di una vedette della politica di centrosinistra.

E allora Grillo avrà pensato: "Se una minchioneria di un qualsiasi Marino suscita quest'allarme, che cosa susciterò io se annuncerò di volermi candidare accanto agli altri tre papabili?
E qui il suo ragionamento è stato fulminante, tanto da spingerlo a dichiararsi.

Io la penso così.
Però pensandoci meglio, vorrei chiedere a Grillo: "Ma ce l'hai solo con il ciarpame del Pd e nulla più ti cale di colui che chiami Psiconano?

Ah, sì, ce l'hai pure con lui?
E allora, per metterlo in imbarazzo, perchè non hai inventato una delle tue solite mosse?
Perchè -diciamo - non ti sei traverstito da ESCORT e non ti sei fatto accompagnare da Tarantini fino all'ultimo fruitore?
Pensa che subbuglio avresti suscitato a Palazzo Grazioli o a Villa Certosa!
Come mai non ci hai provato?
ASPETTO RISPOSTA.

Fra' Galdino

CORAGGIO "GENIUS LOCI" SI PUO' FARE ANCORA QUALCOSA PER MIGLIORARE BARCELLONA POZZO DI GOTTO


CERCARE IL CONTRIBUTO DI TUTTI POTREBBE ESSERE PRODUCENTE, PURCHE' SI CHIEDA SENZA SUPPONENZA

Ho ricevuto un'email dell'amico Marcello Crinò, in cui, dopo una premessa riguardante i benemeriti còmpiti assunti dall'Associazione Culturale "Genius Loci", dai primi passi con il pieghevole sugli itinerari di Barcellona P.G. alle tre edizioni della "Notte Antiqua" e alle successive encomiaili manifestazioni ( Quaderno di Aiello, motra "I Visionari con Serata futurista, concerto della pianista Katia Peti, presentazione dell'ultimo libro di Melo Freni, retrospettiva d'Iris Isgrò), l'autore della lettera esprime un certo sconforto.
"Ma è nostra convinzione - afferma Marcello a nome dell'Associazione - che tutto questo sia stato quasi “inutile”, rivolto a pochi e sempre più a pochi. Per tanti motivi. Perché manca la continuità e l’abitudine alla cultura. Perché è latitante la “intellighenzia” giovanile e chi la forma. Perché, per la scarsa attenzione dei media locali agli eventi culturali, non si riesce a cambiare l’immagine in negativo di questa città."
Dopo un attimo d'amarezza, il mittente si riconcilia con una speranzosa fiducia e continua, sempre a nome di "Genius Loci":
"Ma non ci rassegniamo. Intendiamo allargare l’offerta culturale alla città, offrendo ancora ulteriori progetti. Per fare questo stiamo intavolando sinergie con tutti gli operatori culturali del territorio proprio per suscitare un maggiore interesse e offrire nuove cose. Siamo convinti che partendo dalla cultura e dalle risorse materiali ed immateriali si possa ricreare un nuovo volano culturale, sociale ed economico".
"Anche per questo motivo - si ribadisce nel comunicato - abbiamo presentato al Sindaco il progetto del “Museo Urbano” che prevede di allestire, dentro i locali del Villino Liberty di via Roma in via di restauro, un Museo dove poter raccogliere tutte le testimonianze storiche, politiche, archeologiche, musicali, sociologiche ed artistiche che caratterizzano la storia di Barcellona Pozzo di Gotto, e farlo diventare un nuovo punto di riferimento per tutti.
Un centro polivalente, aperto tutto l’anno, da dove far partire una svariata serie di iniziative a beneficio dei cittadini e degli stessi operatori economici. Un centro che possa svolgere, in assoluta sinergia con altri operatori, una funzione di promozione turistica della città"
Ho inteso accogliere in segno di solidarietà il comunicato alla città, inviato anche a questo blog, dall'associaione culturale "Genius Loci", ma non intendo fermarmi alla sola enunciazione del suo contenuto, in quanto sento la necessità di dire una parolina all'orecchio degli "amici" geniuslocini:
Se non ricordo male, da questo blog, sin dall'inizio della sua avventura, il sottoscritto e fra' Galdino, nel muovere i primi passi nel difficile ambiente cittadino, pur consapevoli per antica esperienza della sua natura apatica permeata d'egocentrismi, ebbero ad espimere un semplice desiderio: che chi avesse - come barcellona blog credeva d'avere - l'intento ed il desiderio di collaborare positivamente, cioè senza gelosie e preconcetti, alla realizzazione di un progetto comune per migliorare la città, si facesse avanti, dando nei limiti delle proprie capacità il proprio contributo d'idee e d'azioni. Era un appello, che se fosse stato accolto, non solo avrebbe migliorato questo blog, ma anche rafforzato i legami tra noi barcellonesi. L'appello, per quanto altruistico cadde nel vuoto, soprattutto è stato ignorato da diversi amici operanti in internet, i quali probabilmente hanno ritenuto barcellonablog un intruso. Non è mancato addirittura il tentativo di contrastarlo, da chi temeva addirittura che questo sito fosse qualcosa di peggiore, un incomodo rompiscatole: chissà da chi o a quali scopi sostenuto, per non dire sovvenzionato.
Mi pare che adesso sia giunto il momento di fare capire che non sempre a Barcellona le cose si fanno per scopi ed interessi reconditi, egoistici, politici e chi più ne ha più ne metta:
Ed è giunto il momento di mettere da parte ogni preconcetto, ma soprattutto l'acredine inconsulta che spesso viene vomitata con battute melense e nell'anonimato.
Vuole l'associazione "Genius Loci" trovare quell'intellighentia che crede manchi nelle giovani generazioni, per non dire anche tra gli adulti? Non si fermi allora
alle manifestazioni coreografiche e di tenore artistico-letterario. Non potrà certamente organizzare ad ogni piè sospinto "notti antique", o mettere nel crogiolo sempre nuove geniali idee come quella del Museo urbano, Ma qualcosa di più quotidiano, di più spicciolo, a contatto con la gente, anche se col mezzo mediatico. Perchè, gli amici di tante associazioni che potrebbero in simbiosi darci una mano a migliorare la città, sono stati e continuano ad essere assenti nei commmenti di questo blog? Può darsi che qualcuno anonimamente si sia fatto vivo, ma a che pro?
Abbiamo avuto l'idea di aprire un campo alla voce di quanti vorrebbero migliorare questa città, ci abbiamo creduto e continuiamo a crederci. Malgrado certi tentativi di sberleffo e di sgambetto siamo rimasti nella convinzione che anche chi ci ha considerato prevenuti smetterà di ritenerci sconsiderati, perchè si sarà reso conto che una cosa è l'avere idee diverse e contrastanti e un'altra cosa è mantenere aperto questo blog al dialogo democratico. E noi lo manteniamo. Orbene - come dice il collega Piccione - orbene aprite anche voi, cari Italiano, Crinò, Lo Giudice, Vasta, e tanti altri che non menziono, prestate un po' della vostra attenzione a questo povero blog, come hanno fatto altri amici "vicini e lontani" che come voi hanno a cuore le sorti di questa città.Vedrete che dal dialogo incrementato col vostro contributo uscirà qualcosa di concreto. Ciao a tutti.

SICILIA BEDDA, QUANDO TI RENDERANNO ECOLOGICAMENTE ACCOGLIENTE SARA' SEMPRE TARDI !


Le considerazioni seguenti, anche se con grande rincrescimento, mi sento in dovere di farle, perchè il mio carattere è tale da non tollerare le cose storte, soprattutto quando si ha la sfacciataggine di volerle coprire con l'ipocrisia.
Parlo dell'ipocrisia che spesso ammanta gli annunici e i propositi di amministratori e politici. Sono spesso falsità che si tenta di spacciare - a volte con successo - per sani progetti e nuovi orizzonti. Questo dico, riferendomi ai cosiddetti buoni propositi di affidare a questa nostra bellissima Isola il ruolo di privilegiata meta turistica, in grado d'accogliere un flusso crescente di forestieri.
Nei giorni scorsi, come si ricorderà, è sorta una grossa polemica tra il sindaco di Milazzo e quanti, allarmati dalla presenza di un notevole inquinamento in alcuni tratti del mar di ponente, avevano espresso il proprio "sdegno" per un sospetto blocco al funzionamento del depuratore di quella città. I quell'incresciosa situazione piuttosto che la situazione di disagio m'ha sorpreso la polemica sulla reale consistenza della causa di tale disagio. E ciò perchè, a mio parere, è assolutamente indifendibile lo stato di sporcizia in cui tutta la nostra riviera, per quanto estesa e bella, viene lasciata.
Se vai nel tratto appartenente al Comune di Barcellona, trovi forse un pezzetto di spiaggia che possa farti dire "Oh, com'è pulita?"
O se per caso intendi fermarti in prossimità delle foci dei quattro torrenti, puoi forse sperare di trovare il mare pulito ?
Se speri questo, sei davvero ottimista all'ennesima potenza.
Oggi, mi sono trovato a far compere in un mercatino settimanale d'ambulanti, che ogni lunedì si svolge nella strada adiacente l'Autostrada Messina Palermo, all'altezza di Portorosa, e proprio là ho dovuto constatare con quanta noncuranza si lasciano scorrere liquami verdastri e puzzolenti lungo la roggia compresa tra le due arterie. E' un cunettone scoperto pieno d'insidia che emana i propri effluvi contro il frequentatissimo mercato estivo, mentre un vigile e una vigilessa intenti a riscuotere dai posteggiatori quanto spetta al Comune di Furnari per l'occupazione del suolo, sembra che non s'accorgano di quella vergogna. E pensare che in quei pressi sorgono diversi siti "turistici" e luoghi d'ospitalità, compreso il grande hotel Hilton.
Dio che schifezza, questo nostro interessamento alla vocazione turistica del nostro territorio...

fra' Galdino

domenica 12 luglio 2009

CHI CI METTERA' LA MANO SUL FUOCO CHE SI FARA' UN PARTITO DEL SUD GENUINO?



Il Partito del Sud? Chi ci crede alzi la mano.
Sono già troppi coloro che dicono di volerlo, ma stando ai fatti non si può dire che lo vogliono sul serio.
Eppure c'è chi dice che "il partito del Sud c'è già, Ora però bisogna rafforzarlo".
E' quanto ha dichiarato don Raffaele Lombardo, annunciando che il deputati e i senatorri dell'MpA adesso hanno dato ai loro sottogruppi l'etichetta di "Alleati per il Sud".
Con questa sigla, il movimento di Lombardo dovrà dare prova in Parlamento di coerenza sudista sui provvedimenti che riguardano il Mezzogiorno.
"Noi, con le nostre delegazioni alla Camera ed al Senato- aferma convinto il Governatore di Sicilia - voteremo contro tutti quei provvedimenti che intendono penalizzare il Sud, per il quale ci svincoliamo dai voti di fiducia al governo. Votiamo le ronde, votiamo la lotta alla prostituzione, ma non possiamo votare quelle leggi che mandano solo al Nord le quote latte". "Vedremo - aggiunge Lombardo -cosa faranno gli altri. Rispetto a questo orizzonte l'Mpa è disposto anche a non votare la fiducia al governo ed a rimodulare la sua presenza nell'esecutivo".
"Tra noi e il presidente Berlusconi - dice ancora Lombardo - c'é un patto su una serie di impegni per il Sud che è stato sottoscritto per un programma di perequazione economica ed infrastrutturale, per una fiscalità di vantaggio e per la tutela dell'ambiente prima delle Politiche. I patti vanno rispettati dal nostro contraente, che è il presidente del Consiglio Berlusconi". "Siamo l'unico tentativo autonomo, autonomista e libero che può permettersi di non dire 'mai contro il premier' ma che non potrà mai dire 'mai contro la nostra gente".
Fra le righe di queste dichiarazioni appare chiaro il "parlami suocera e intendimi nuora" con cui Don Raffaele vuole far capire a Gianfranco Miccichè che, se si vuole creare davvero un partito del sud, è necessario sapersi liberare da certi vincoli.
Intanto il sottosegretario Miccichè, in collaborazione con Dell'Utri e la Prestigiacomo, lavorando anche lui a un partito del Sud, si accinge ad una convention da tenersi a Sorrento. Convention a cui Lombardo non prende parte.
A questo punto torna prepotente la domanda: "Ma è davvero possible credere che da tutta questa gente nasca un partito nuovo, che sia destinato a difendere a spada tratta gli interessi del Sud e della Sicilia in particolare?
Non si tratta di gente tutta in cerca di riciclarsi, dopo che fin'oggi non è riuscita a fare niente di positivo per la nostra terra?
Chi ci crede alzi la mano. E, se è pienamente convinto, faccia come Porsenna.
Io la mano nel fuoco, di fronte ad un simile quadro, non ce la metterei.

fra'Galdino

QUANTO PRIMA LA NOSTRA DESERTA STAZIONE FERROVIARIA VERRA' "POPOLATA" DALLE RONDE ANTIFUMO


Nessuno può negare che l'assoluto divieto di fumare nel locali pubblici sia stato un fatto positivo, addirittura una vera conquista civile, salutare persino per lo stesso fumatore.
Ricordo quanto fastidioso fosse il pericoloso fumo "di risulta" all'interno delle sale cinematografiche, spesso affollate, e negli altri luoghi di ritrovo o d'incontro, quali bar, ristoranti, sale d'ascolto, eccetera.
Tutte le volte che, per il giornale, dovevo seguire le riunioni consiliari a Palazzo Longano, l'aula in breve si riempiva d'una nebbia tabagica talmente greve che, tornando a casa, prima di mettermi a scrivere il "pezzo" da trasmettere, ero costretto a cambiarmi la roba d'addosso, talmente era impregnata di fumo.
E quante battaglie abbiamo dovuto sostenere per indurre il capo dell'Amministrazione pro tempore a imporre il divieto di fumo in aula! E quante volte, ottenuta l'ordinanza sindacale, si è stati costretti a criticare il vigile di turno che, attento a redarguire lo spettatore che accendeva la sigaretta, non s'accorgeva del consigliere che stava fumando!
Ma poi è giunta la legge nazionale e la situazione è cambiata: gradualmente, ma è decisamente mutata.
S'è capito che si faceva sul serio, soprattuto per la salvaguadia della salute e gradualmente con
fermezza si è cominciato ad inculcare la buona abitudine di rispettare almeno la salute altrui.
Adesso, però, sta accadendo qualcosa che sembra assumere il carattere dell'esagerazione. Probabilmente nel tentativo d'imitare leggi ed abitudini affermate all'estero, ci si acinge ad estendere il divieto di "smoke" anche in ambienti esterni.
E' freschissima di giornata la notizia che le Ferrovie Italiane hanno deciso d'imporre il divieto di fumo nelle stazioni, oltre che nelle sale d'attesa ed altri locali chiusi come di prammatica, anche all'aperto. Già è stato stabilito di fare le prime prove in alcune stazioni ferroviarie del Veneto, per poi estendere il divieto in tutte le altre regioni.
Fumare sarà consentito soltanto in piccole aree limitate intorno a taluni catini portacenere, dove potere spegnere le sigarette, nel caso che si avvicinassero bambini e donne incinte.
A vigilare saranno incaricate apposite ronde, autorizzate a multare in maniera salata chi venisse colto con la sigaretta accesa.
Chi trasgredisce dovrà immediatamente spegnere la sigaretta e pagare una multa che va da 27 a 500 euro. La penalità massima sarà applicata nel caso in cui il trasgressore sia colto in fragrante vicino a qualche fanciullo o donna gravida.
A questo punto mi viene in mente la desolazione in cui molte stazione - come quelle di Barcellona e di Milazzo - vengono lasciate: deserte, abbandonate, prive di personale, incontrollate.
Ci metteranno anche là le ronde per "spiare" e multare i fumatori all'aperto?
Ma non sarebbe più opportuno che ci mettessero ben altro personale, in grado di garantire il ripristino d'essenziali servizi eliminati per ottusità economica?

Informazioni personali

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