venerdì 22 maggio 2009

NONOSTANTE IL CALDO LA NUOVA INFLUENZA APPICCICA:




Quattro casi registrati a Roma in due scuole

MILANO (Reuters) - Il Ministero della Salute ha disposto la chiusura di due istituti scolastici romani in via precauzionale, dopo che quattro studenti di ritorno da un viaggio negli Usa sono risultati positivi al virus influenzale H1N1.

Lo rende noto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio in una nota, precisando che i quattro ragazzi contagiati erano rientrati il 19 maggio da un viaggio di studio a New York.

I due istituti, ha riferito un funzionario scolastico, sono il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo classico Dante Alighieri, che si trovano entrambi nel centro della città.

Fino a ieri, erano 10 i casi, confermati dall'Istituto Superiore di Sanità, di persone contagiate dal virus della nuova influenza umana A/H1N1 in Italia.

La nuova influenza, un misto di virus suini, aviari e umani, che si diffonde facilmente tra le persone, ha contagiato oltre 11.000 persone in 41 paesi, provocando 85 decessi, secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

ultimo aggiornamento: 22 maggio, ore 14:40
Roma, 22 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Sono potenzialmente destinati a salire" i casi di influenza A tra gli studenti italiani di ritorno da New York insieme ai quattro ragazzi risultati positivi ai test per il virus H1N1. A spiegarlo all'ADNKRONOS SALUTE e' Fabrizio Pregliasco, virologo dell'universita' degli Studi di Milano, che plaude alla decisione, annunciata stamani dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, di chiudere in via precauzionale due scuole romane per sette giorni. "Un intervento utile e necessario - assicura il virologo - ma che non deve angosciare e generare paura. Anche se - riconosce - bisogna ammettere che e' di limitata efficacia, perche' il contatto tra questi ragazzi c'e' gia' stato".

giovedì 21 maggio 2009

Sulla funzione del Parlamento, Gianfranco Fini la pensa così


A proposito di un discorsetto fatto con l'amico Rino, ho trovato una notiziola per lui:

Eccola. Basta cliccare
'''''''V'''''
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/fini-parla/fini-parlamento/fini-parlamento.html


Rai, tutta roba da premier

.....^...............^...............^ ...............^..............^.....
Augusto Minzolini al Tg1, Mauro Mazza a Raiuno e quattro vice direttori generali: Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei, Giancarlo Leone e Antonio Marano. Sono le prime nomine del Consiglio di amministrazione della Rai, insediato dopo lunghi mesi di attesa , le quali hanno scatenato la prima battaglia nel rinnovato Cda di Viale Mazzini e dure polemiche all'esterno.

Il Cda della Rai, senza la presenza dei tre consiglieri d'opposizione, ha dato il via libera alle prime nomine, che sono passate con il voto favorevole dei soli consiglieri di maggioranza e del presidente, Paolo Garimberti. Non hanno partecipato infatti al voto Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis, che hanno abbandonato i lavori del consiglio per segnare la distanza da proposte definite "irricevibili", perchè decise "all'esterno dell'azienda"



NOEMI BRAVA RAGAZZA, CON POCHISSIME AMBIZIONI E UN SOLO VEZZO.





Forse si continuerà a parlare per un pezzo di Noemi Letizia, la ragazzina che ha soltanto un vezzo: chiamare papi il più potente d'Italia; e un dilemma nelle sue ambizioni: fare la modella oppure la parlamentare. Proprio in questi giorni il settimanale CHI ha pubblicato una sfilza di sue foto ed un intervista al fotografo che gliele ha fatto.



GEMELLI Sì, MA FRATELLASTR I ...PURE

LA STRANA NOTIZIA RIPORTATA DA "IL MESSAGGERO" NON SAREBBE TANTO STRANA


ROMA (18 maggio) - Non è un evento così raro, dice il ginecologo Carlo Flamigni, anche s
e c'è una possibilità su un milione che il fatto si verifichi: due gemelli nati da padri diversi. L'ultimo evento noto del genere si è verificato in Texas: Mia Washington, notando che i suoi gemelli non si somigliavano affatto, ha sottoposto i due neonati al test del Dna, scoprendo che hanno due padri diversi.

All'epoca del concepimento la donna era in crisi col compagno e aveva ammesso d'averlo tradito. Lui l'aveva perdonata, i due erano tornati insieme e la nascita dei bimbi aveva ristabilito l'armonia. Dopo il risultato del test del Dna il compagno di Mia ha dichiarato che, «amando» la donna e «avendola perdonata tempo fa», non vi saranno conseguenze: i piccoli Justin e Jordan, che ora hanno 11 mesi, saranno trattati senza distinzioni.

L'unica condizione di James Harrison, padre biologico di Jordan, è quella di non coinvolgere il padre di Justin. «Quando il bimbo sarà cresciuto - ha dichiarato Mia a FoxNews - sarà lui a decidere se incontrare il padre biologico». La coppia, che aspetta un altro bambino, ha deciso di rivelare ai gemellini la verità solamente quando «saranno abbastanza grandi da poter capire». I medici di Dallas hanno dichiarato di «non aver mai visto prima un caso di 'superfecondazione eteropaternale'» (questo il nome scientifico dell'insolita circostanza) e che non si aspettano di vedere un altro caso simile.

«La nascita di due gemelli da due padri diversi è un evento molto meno raro di quanto si possa pensare», commenta Carlo Flamigni, ginecologo e membro del Comitato nazionale di bioetica. «Il fatto - ha spiegato il ginecologo - è che spesso i controlli genetici non si fanno, ma un dato in Francia, neanche troppo recente, ha dimostrato che il 14% dei bambini non è del padre presunto tale. Sicuramente l'evento non è una cosa strana o incomprensibile dal punto di vista biologico dato che la fecondazione di due ovuli anche a distanza di 24 ore è un evento molto frequente».

mercoledì 20 maggio 2009

QUESTO, S', CHE SI PUO' CHIAMARE MEDICO! In condizioni d'emergenza ha salvato un ragazzo operandolo al cervello con un comune trapano




SYDNEY (20 maggio) – In barba a tutte le norme igieniche e di sicurezza sanitaria un medico di campagna in Australia ha salvato la vita ad un ragazzo di 13 anni, che aveva battuto la testa cadendo dalla bicicletta, usando un comune trapano elettrico per alleviare la pressione sul cervello di un'emorragia interna, perchè nell'ospedale locale mancavano gli strumenti adatti. L'operazione di emergenza, eseguita da Rob Carson nella cittadina di Maryborough in Victoria, è stata elogiata da un noto neurochirurgo come «uno dei più coraggiosi sforzi salvavita immaginabili».

Il piccolo Nicholas Rossi era caduto venerdì scorso, aveva perso brevemente conoscenza e accusava mal di testa, così i genitori lo avevano portato di corsa all'ospedale locale. Quando il ragazzo ha cominciato ad avere contrazioni spasmodiche, il dottor Carson si è reso conto che si era prodotta un'emorragia interna, e che sarebbe morto se la pressione non fosse stata alleviata.

Poichè l'ospedale non era dotato di trapani neurologici il medico, che non aveva mai eseguito un simile intervento, si è armato di un trapano della manutenzione e ha telefonato al neurochirurgo di Melbourne David Wallace, perchè lo guidasse in diretta sull'inclinazione e sulla profondità della trapanatura. Dopo l'operazione, Nicholas è stato trasportato in aereo in un ospedale di Melbourne dove si è pienamente ristabilito. Ieri è stato dimesso, e ha potuto celebrare con la famiglia il 13/o compleanno.

Tratto da: IL MESSAGGERO

LA SATIRA E' COME IL RE ...NON FA CORNA



Due vignette illustrate da due bravissimi caricaturisti, cui sta a cuore la sorte del Premier.
La prima è di Marco Vukic, la seconda di Roberto Mangosi: questa è stata suggerita da una battuta di Lino Giusti.
Sembra che i tre "spiritosi compari" si siano dati la parola, non appena hanno appreso della condanna dell'avvocato Mills, che com'è noto è risultato implicato in una vicenda di corruttela con...[indovinala grillo]

Clicca qui e leggi tutto:

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/mills-condannato/analisi-d-avanzo/analisi-d-avanzo.html

IL FRONTE NAZIONALE SICILIANO RICORDA IL

SACRIFICIO DI FRANCESCO PAOLO DI BLASI

Nella ricorrenza del 214° anniversario della decapitazione di Francesco Paolo Di Blasi, avvenuta a Palermo nel Piano di Santa Teresa (attuale Piazza Indipendenza), il 20 maggio 1795, "gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ne ricordano la figura, il pensiero ed il progetto, - sempre valido ed attuale, - di realizzare una Repubblica Siciliana, libera e indipendente". "Un motivo, quest'ultimo - lamenta il Fronte - che fa del Di Blasi un EROE condannato ad essere "rimosso" e/o dimenticato dalla Cultura dominante e dalle Istituzioni". Francesco Paolo Di Blasi (Palermo, 17531795) è stato un patriota, politico, scrittore e intellettuale siciliano, propugnatore di idee repubblicane e indipendentiste Nipote degli abati benedettini Salvatore e Giovanni Evangelista Di Blasi, fu giudice della Gran corte pretoriana e candidato alla carica di giudice del Conci storo. Conquistato dalle idee d'uguaglianza promulgate dalla Rivoluzione Francese, venne nel 1795 arrestato, processato, reo di congiura per l'istituzione di una repubblicana siciliana. Catturato e torturato, non rivelò mai i nomi dei propri complici. Fu decapitato nel piano di Santa Teresa (oggi, piazza Indipendenza) il 20 maggio 1795. Una lapide affissa nel muro della caserma Garibaldi, ne ricorda il sacrificio. La sua vicenda è narrata da Leonardo Sciascia ne Il consiglio d'Egitto. Lasciò numerose opere a carattere giuridico, tra le quali si può annoverare: "Sopra la egualità e diseguaglianza degli uomini in riguardo alla loro felicità" (1778), un' ampia rassegna delle teorie di Rousseau; e "Sulla legislazione della Sicilia" (1790), nel quale dimostrò la necessità di un nuovo codice e gettò le basi sulle quali esso avrebbe dovuto poggiarsi.

DON RAFFAELE CERCA [E TROVA ] APPIGLIO PER DARE MAGGIORE VISIBILITA' AL SUO M.P.A.


VUOLE CAMBIARE ASSIEME ALL'AVV. TAORMINA QUESTA SOCIETA'
IL PRESIDENTE DI "LEGA ITALIA" TEME LO STRAPOTERE PERSONALIZZATO

E' stata siglata ieri pomeriggio, presso la sede romana del MPA, un'intesa tra il Movimento di Raffaele Lombardo e il presidente di Lega Italia, l'avvocato Carlo Taormina.
''L'accordo raggiunto - ha spiegato Lombardo - rappresenta il primo passo verso una federazione tra i due movimenti, legati dal forte impegno in difesa del federalismo, della democrazia e del diritto di tutti a esistere e a essere rappresentati".
"Ci accomuna - ha proseguito il leader del MPA - la voglia di cambiare realmente questa societa' attraverso la valorizzazione delle autonomie e la ricostruzione di uno Stato moderno che sia davvero al servizio dei cittadini''.
Lega Italia sosterrà i candidati MPA, in corsa nella lista L'Autonomia, alle prossime elezioni Europee e amministrative del 6 e 7 giugno.
''Questa intesa - ha sottolineato Taormina - nasce sulla base di ideali e di metodi di pratica della politica convergenti. Insieme nutriamo la preoccupazione per la crisi della democrazia che il nostro Paese sta vivendo a causa di uno strapotere personalizzato che invade tutti settori della politica. Riteniamo, quindi, che il federalismo e il radicamento nel territorio siano l'unica ancora di salvezza. Il primo riscontro di questa scelta oculata - ha concluso il presidente di Lega Italia - sara' dato dagli esiti della campagna elettorale per la quale ci impegneremo a sostegno del MPA''.

E POI SI CONTINUA A NEGARE CHE IN ITALIA NON C'E' NESSUNA TENDENZA RAZZISTA


Da tempo si cerca di esorcizzare l'ostinazione della Lega di Bossi di cacciare gli immigrati facendo mantenere, nel il disegno di legge sulla sicurezza, il reato di immigrazione clandestina, implicante la possibilità di denunciare da parte di presidi, insegnanti e medici gli scolari e i degenti clandestini.
Purtroppo questa possibilità sembra concretizzarsi ancora prima che il provvedimento diventi legge. Si tratta di fatti gravissimi, che spingeranno gli studenti immigrati quasi maggiorenni a non frequentare più le aule scolastiche e molti immigrati affetti anche da malattie contagiose ad evitare di presentarsi in ospedale o al medico di base per farsi diagnosticare e curare. Con grave pericolo e pregiudizio per la loro salute e per quella degli altri.
A confermare tale timore, un episodio avvenuto a Genova, dove la preside reggente tre istituti professionali di Stato ( Casaregis, Einaudi e Galilei) ha scritto alla lavagna l'elenco dei possibili studenti clandestini, suscitando preoccupazione tra gli interessati e dure proteste da parte dei docenti, che giustamente temono, tra l'altro, che le tre scuole vengano disertate, visto il notevole numero di alunni stranieri.
La preside ha cercato di giustificarsi dicendo di averli scritti perché temeva di sbagliane la pronuncia ed era un invito agli studenti a presentare i documenti in segreteria ma è esplosa la polemica.
La senatrice Roberta Pinotti, responsabile Difesa del Pd, criticando il comportamento della dirigente scolastica ha annunciato:«Solleverò la questione nell'aula del Senato. Io e l'onorevole Sabina Rossa stiamo presentando interrogazioni al governo nei due rami del Parlamento perchè il ministro Gelmini dia precise spiegazioni e intervenga immediatamente».

SCELTI GLI SCRUTATORI PER LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE


INTERESSANO TUTTE LE SEZIONI DEI SEGGI DEL COMUNE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

BASTA CLICCARE SOTTO, PER AVERE TUTTO IL QUADRO ESATTO

clicca qui
scrutatori_nominati_per_la_elezione_del_parlamento_europeo_del_6_e_7_giugno_2009.pdf

martedì 19 maggio 2009

NINO PINO BALOTTA : "L'UOMO, L'OPERA E L'UNIVERSALITA' DELL'AMORE"

In occasione del Centenario della nascita dell'on Pino Balotta, insigne uomo politico barcellonese, studioso, poeta , il Comitato promotore pro Nino Pino Balotta (1909-2009) invita i cittadini all'incontro per la presentazione del libro di Francis Gastanbide "Nino Pino - l'Homme, l'Oeuvre et l'Universalité de l'Amour" tradotto da Mimma Caminiti Gentile

Venerdì 22 Maggio 2009 Ore 18,30 Sala Conferenze “Oasi”
Barcellona Pozzo di Gotto

GOCCE TERAPEUTICHE


Una volta era la malattia dei nonni, oggi sta diventando quella dei nipoti. Di ragazzi che appena sfiorano i 16 anni. L'ipertensione, democraticamente, colpisce ormai anche gli adolescenti.

Lavorare aiuta a salvare la memoria. E' quanto hanno appurato i ricercatori del prestigioso King's College di Londra secondo i quali mantenere attivo il cervello aiuta a ritardare la comparsa di demenza

Un nuovo passo avanti nella lotta all'Aids. Un gruppo di ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia ha messo a punto una tecnica che potrebbe aprire finalmente la strada a un vaccino contro la temibile malattia. Gli studiosi guidati da Philip Johnson hanno infatti creato un anticorpo artificiale che viene trasportato nell'organismo da un virus. E che, grazie a questo escamotage, sembra accendere la speranza degli addetti ai lavori, da sempre impegnati nella sfida-vaccino

OGGI SI PREVEDE UN'ALTRA "ONDATA" DI PROTESTE CONTRO IL G8 DI TORINO.


E' ripreso tra imponenti misure di sicurezza al Castello del Valentino il G8 dell'Universita', vertice che riunisce oltre 40 rappresentanti delle Universita' di tutto il mondo che si concludera' con una dichiarazione che verra' portata alla presidenza del Consiglio in occasione del G8 de L'Aquila di luglio. L'area circostante il Castello del Valentino e' presidiata da carabinieri e agenti di polizia mentre i vigili urbani stanno progressivamente chiudendo al traffico le vie che saranno interessate dalla manifestazione studentesca che partita da Palazzo Nuovo raggiungera' corso Marconi, davanti al Castello.

Lancio di uova e fumogeni, cassonetti rovesciati usati come una sorta di barricata, blocchi stradali con traffico in tilt, cariche delle forze dell'ordine e l'occupazione pacifica degli uffici della Gm PowerTrain all'interno delle strutture del Politecnico. E' trascorsa così ieri, con una tensione palpabile, la prima giornata dell'anti G8 University Summit.

Una giornata di vigilia di quello che sarà il cuore della mobilitazione degli studenti di molte regioni italiane e anche stranieri, il corteo nazionale della Rete contro il G8 dell'università con cui l'Onda Anomala, tornata a farsi sentire ancora una volta dopo un autunno molto caldo, promette: ''inonderemo Torino''.

Due ieri i momenti di maggiore tensione. Il primo poco dopo l'inizio della protesta quando un lancio di uova e fumogeni contro il cordone di forze dell'ordine ha fatto scattare una carica che si è conclusa con qualche manganellata e tre studenti, un ragazzo e una ragazza greci e un ragazzo italiano, fermati, portati in questura per l'identificazione e poi rilasciati dopo qualche ora. Per l'italiano è anche scattata la denuncia per resistenza e lesioni.

I manifestanti non hanno certo desistito e sono arretrati fino a via Madama Cristina dove cassonetti rovesciati e transenne sono serviti per bloccare il traffico. Poi gli studenti sono ripartiti in corteo, hanno bloccato corso Vittorio Emanuele in due punti, compreso davanti alla stazione, e poi via Roma. Proprio qui, all'imbocco della principale via di Torino, è scattata la seconda carica, definita di alleggerimento, per disperdere i manifestanti che hanno tolto il blocco continuando però la loro protesta con un corteo fino al rettorato.

Aggiornamento
(ore 16)
Scoppi, fumogeni, il rumore degli elicotteri che sorvolano l'area del castello del Valentino: a Torino scene di guerriglia urbana. Quello che si temeva e' accaduto: dopo che le prime linee del corteo degli studenti sono entrate in contatto con le forze dell'ordine sono divampati gli scontri. Il bilancio finale della giornata e' di 19 feriti tra le forze dell'ordine e 2 giovani fermati. Tra i manifestanti, molti indossavano caschi, parastinchi e imbracciavano bastoni. L'aria in corso Marconi e' stata resa irrespirabile dai lacrimogeni lanciati dalle forze dell'ordine. Il corteo che ha manifestato contro il G8 University Summit e' partito intorno alle 12 e ha percorso Via Po in direzione Piazza Castello. Migliaia i giovani giunti da tutta Italia e dall'estero. Gli ultimi ad arrivare sono stati gli studenti di Milano. Il corteo e' stato aperto da un'onda fatta di cartapesta e da uno striscione con la scritta "Un'altra volta, un'altra onda. Voi il fallimento del presente, noi l'anomalia del futuro". I giovani hanno distribuito tra i manifestanti un bigliettino con un numero di telefono da chiamare nel caso necessitassero di "supporto legale". Lungo il corteo presenti persone che indossano una pettorina arancione con la scritta "supporto legale" e il relativo numero di telefono.

Aggiornamento: ore 19,25

(ApCom) E' di 24 feriti tra le forze dell'ordine e di due arresti il bilancio degli incidenti avvenuti in occasione dell'University Summit 2009, a Torino, dove si è svolto il corteo di circa 3mila studenti appartenenti alla "Rete contro il G8-Onda Anomala". Tra le forze dell'ordine 22 feriti appartengono alla polizia e 2 ai carabinieri, fa sapere la questura locale. Uno dei poliziotti ha riportato la doppia frattura scomposta del setto nasale. Due gli italiani arrestati: Alessandro Arrigoni di 26 anni di Sassari, conosciuto alla digos di Milano per il reato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso e denunciato in stato di arresto per il porto di oggetti atti a offendere, e Domenico Sisi, di 29 anni di Torino, noto alla digos locale, per detenzione e porto di materiale esplodente e infiammabile (petardi e un contenitore con liquido infiammabile), un bastone e un caschetto di protezione. Una terza persona, italiana, è indagata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso. E' al vaglio degli investigatori la valutazione di tutto il materiale video-fotografico per identificare altri manifestanti autori dei disordini. Sequestrati numerosi oggetti utilizzati, tra cui bastoni, mazze, grossi sassi, due piccozze, un ordigno rudimentale, lo striscione che era in testa al corteo e che era stato rivestito con del plexiglas per renderlo rigido e poterlo utilizzare come scudo. Durante la manifestazione anche altre auto in sosta nelle vie limitrofe rimanevano danneggiate.

lunedì 18 maggio 2009

LUIGI PIRANDELLO AVREBBE DETTO: "E' un personaggio in cerca di untori"



Blogger

Ho letto qualche commento- e non soltanto su barcellonablog - in cui fan incalliti del nostro premier lamentano che c'è troppa acredine comunista nei confronti di Berlusconi. Addirittura i suoi giornali imprecano contro gli "untori" che lo dipingono a fosche tinte.

E anche se sanno che il gossip si trasformerà in boomerang, i suoi sostenitori vorrebbero che gli fosse risparmiato tanto clamore per rispetto della sua "privacy familiare".

Ora io direi: Non vi sembra , carissimi fan e giornalisti suoi, che è proprio Lui a volere attirare morbosamente l'attenzione della gente su di sè, comportandosi come se fosse su un palcoscenico?

Parafrasando Pirandello ci sarebbe da dire: "E' proprio un personaggio in cerca di untori".


Il Times: "Berlusconi vuole intimidire il dissenso"


ROMA - Il Times di Londra dedica un editoriale, sulla questione delle dieci domande poste da "Repubblica" a Silvio Berlusconi.

In esso si legge tra l'altro:
"Silvio Berlusconi, il primo ministro italiano, si lamenta di essere vittima di una diffamazione. Egli ha attaccato la Repubblica dopo che il giornale lo ha sfidato a spiegare la sua relazione con un'aspirante modella di 18 anni, Noemi Letizia, che si rivolge a lui chiamandolo 'Papi'.
Secondo il signor Berlusconi, questo è un complotto della sinistra per minare la sua autorità. La lamentela del signor Berlusconi è sfrontatamente insensata".

"Le domande poste da la Repubblica - sul coinvolgimento del signor Berlusconi nella selezione delle candidate, e sul fatto se egli abbia promesso di aiutare la signorina Letizia a perseguire una carriera in politica o nello spettacolo - non sono intrusioni nella vita privata. Esse si collegano al ruolo pubblico del signor Berlusconi come uomo politico e come magnate dei media. I contorti affari politici del signor Berlusconi sono ulteriormente confusi dal suo dominio dei media. Egli controlla tre canali televisivi nazionali".

"La sua campagna contro la Repubblica sembra un sinistro tentativo di intimidire il dissenso per proteggere una reputazione privata. E' particolarmente di cattivo gusto che egli abbia usato la propria posizione nei media per criticare la propria moglie, insinuando che ella è mentalmente instabile. Queste sono le azioni di un uomo ricco e potente che tratta la politica e i media come feudi. Il signor Berlusconi ha apparentemente scarsa comprensione delle divisioni tra interesse privato e dovere pubblico. Il giornale che lo critica sta facendo un'opera di pubblico servizio per una popolazione malamente governata".

Gli altri si meravigliano , perchè noi non dovremmo meravigliarci?

Continuano i sommovimenti nella città di Torino. Ieri i


cobas dei metalmeccanici, oggi gli studenti dell'onda



Torino, il G8 dell'università si è aperto stamani, tra scontri e proteste.
La sede di architettura è stata presidiata fin dal mattino dalla protesta degli studenti dell'Onda.
La polizia e i carabinieri hanno cercato di allontanare i manifestanti "ControG8" con alcune "cariche di alleggerimento" e l'uso di manganelli.
Molti degli studenti, allontanati, hanno bloccato la strada con transenne e con cassonetti della spazzatura. I disagi sono stati forti, il traffico è stato arrestato in corso Marconi e in via Madama Cristina.
Tre studenti sono stati fermati e identificati: due greci e un italiano.
- "Da parte nostra vi e' la massima disponibilita' ad incontrare gli studenti, osserva il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, voglio assicurare loro che questo appuntamento e' un incontro non politico ma aperto ai contributi".

SONO TRA L'INCUDINE ED IL MARTELLO




Ho conosciuto un professore
che di libri è bravissimo autore:
sono libri veramente strani
dove i cani diventan pure nani.
Uno di essi, veramente bello
è..."Tra l'anguria e il martello".
Ma io mi son chiesto sconsolato:
"Se l'autore l'avesse intitolato
"Tra l'inguine ed il pestello"
sarebbe stato forse meno bello?
.............................................................Nella foto: il prof. Antonio Di Stefano autore del libro

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domenica 17 maggio 2009

UN BRUTTO EPISODIO CHE POTREBBE DIVENTARE PRELUDIO DI MANIFESTAZIONI PIU GRAVI.


"Gianni Rinaldini buttato giù dal palco, il leader della Uilm piemontese preso a cinghiate e il numero uno della Fim-Cisl costretto a interrompere il comizio per la contestazione dei Cobas".
Questa notizia è balzata ieri in Internet e oggi sui giornali, da Torino, dove aveva avuto un epilogo carico di tensione la manifestazione nazionale dei lavoratori del settore auto, organizzata dai sindacati confederali in forte allarme per il futuro degli stabilimenti italiani della Fiat, in vista d'un possibile accordo con la Opel.
Per tale increscioso evento, dal mondo politico e sindacale sono arrivate reazioni di condanna, mentre il governo ha fatto cadere la responsabilità su tutte le tute blu, la cui protesta sarebbe "sbagliata", avendo la Fiat già dato garanzie sull'occupazione
I tafferugli , come dirà a fine giornata lo stesso Rinaldini, hanno "reso un ottimo servizio alla Fiat, perfino gratuito, visto che erano presenti anche televisioni tedesche per le quali la notizia diventa quella degli incidenti".
Non c'è stata "nessuna aggressione", sostiene lo Slai Cobas, affidando ad una nota la propria versione secondo cui con i dirigenti confederali "era stato concordato che avrebbero potuto parlare anche lo Slai Cobas e gli operai di Nola". Ma qualcuno dei confederali, "che evidentemente non condivideva quell'accordo, ha innescato una violenta provocazione per impedirlo. Nel parapiglia che ne seguiva - spiega ancora la nota - Rinaldini cadeva e veniva aiutato a rialzarsi da lavoratori dello Slai Cobas. Quando, poi, un rappresentante dello Slai Cobas e uno degli operai di Nola stavano per parlare, come concordato con i dirigenti confederali, qualcuno tra di loro strappava violentemente i fili del microfono per impedirlo".
Ma per Massimo D'Alema l'assalto a Rinaldini "è stato un atto di teppismo che dimostra la rischiosità di una situazione in cui una grave tensione sociale, a cui non c'è nessuna seria risposta politica da parte del governo, può diventare terreno fertile anche per l'azione di gruppi di provocatori".

BERLUSCONI A TAORMINA COI FIGLI DI PRIMO LETTO , ACCOLTO DAI TURISTI



Il premier non si scorda della bella Sicilia e ieri sera ha fatto una puntata a Taormina, dove il turismo si sta incrementando, ridando fiducia agli operatori dela zona. Era assieme ai figli di primo letto, coi rispettivi compagni, ed ha anche da noi fatto un bagno di folla.


Le foto amatoriali, sono state "sottratte" a
TEMPO STRETTO che ringraziamo anticipatamente.

sabato 16 maggio 2009

EXPERIENTIA DOCET


"Credo - ha detto il premier - che sia colpevole l'atteggiamento dei media che insistono sugli aspetti di questa crisi indicandola come catastrofica e irreversibile e che sia assolutamente colpevole il comportamento dell'opposizione con cui ci troviamo a dover operare in Italia. Resto convinto anche che il momento peggiore della crisi sia superato e che in avanti ci saranno dei miglioramenti: certo c'é stato il diluvio universale, ma siamo ancora tutti qui dopo quel diluvio e tutto é ritornato come prima, meglio di prima e sono sicuro che anche questa volta noi riusciremo da un male a saper cavare un bene, che è la regola di tutte le persone che guardano alla vita con fiducia e ottimismo".
Ed è ovvio che sia così. C'è infatti chi sa per esperienza come da ogni male si possano ricavare molti"beni".

IL TAGLIO PER RIDURRE LE SPESE STATALI CAUSERA' UN NOTEVOLE AFFOLLAMENTO NELL'OPG DI BARCELLONA, DOVE SI RIVERSERANNO I RICOVERATI D'ALTRI OSPEDALI




Crisi o non crisi, un fatto è certo: quando arriva il tempo delle vacche magre, il primo ad essere penalizzato è sempre il povero sud, Sicilia compresa.
Servono fondi per continuare le grandi opere nel Nord?
Semplice: basta stornare i finanziamenti FAS che erano destinati all'Italia Meridionale e insulare ed il gioco è fatto. La finanziaria di Tremonti trova difficoltà a venir fuori e, per questo, deve stringere il cordone della borsa?
Niente di più logico: basta tagliare i fondi per le scuole, con particolare incisività su quelle siciliane, ed è risolto il problema.
Ora capita che, anche per il sopravvento della crisi mondiale, bisogna fare altra economia?
Un po' di ottimismo e c'è chi s'incarica di segnalare che in Sicilia rimane qualche residuo pollo da spennare.
Nella fattispecie, è il ministro siciliano alla Giustizia, Alfano, a ricordare che a Barcellona Pozzo di Gotto esiste un grosso complesso ospedaliero per il ricovero di malati di mente autori di crimini, che ospita 280 reclusi, mentre ha una capienza nettamente superiore, per cui non sarebbe stolto utilizzarlo per il travaso degli ospiti dei due altri OPG del centro-sud (Montelupo fiorentino e Aversa) di modo che si possa procedere alla chiusura di queste due strutture, con notevole risparmio di denaro.
Un po', d'altronde, come s'è fatto per l'accorpamento di parecchie scuole - sempre siciliane - e si vuol fare per gli ospedali dell'Isola.
Il vecchio buon metodo della lesina, che tanto fu usato da quel contadino della favola, che tanto insistette nel ridurre la biada al suo asino fino a quando credette d'essere riuscito a farlo vivere
digiunando. Solo che l'asino a quel punto tirò le cuoia.
Per l'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona, la riduzione delle omologhe strutture a colpi di macete, ovviamente sarà causa di notevoli difficoltà, in quanto l'accresciuto numero di degenze nell'OPG Madia non potrà mai essere affrontato in maniera adeguata, per l'evidente insufficienza di locali e di personale. Per cui c'è da attendersi una situazione di disagio, sia per i ricoverati, sia per chi dovrà curarli e sovegliarli. Ed altro disagio incomberà sulle famiglie di quei ricoverati che volessero fruire dell'ora di colloquio concessa dal regolamento carcerario. E ciò a causa dell'accresciuta distanza da coprire, perchè sia raggiunto l'OPG di Barcellona.

BUONE NOTIZIE PER I BRACCIANTI AGRICOLI FORESTALI : La Regione ha aumentato e reso più certe le giornate di lavoro a loro concesse.


In relazione all'accordo Sindacale, riguardante, tra l'altro, l'incremento considerevole delle giornate lavorative a cui ogni bracciante agricolo forestale ha diritto, sottoscritto alla presenza del Presidente della regione. Raffaele Lombardo, la Cgil di Barcellona, in una nota firmata dal dirigente Salvatore Chiofalo, esprime giudizio nettamente positivo. "Si procede così - spiega Chiofalo - come richiesto dal sindacato da lungo tempo, al superamento del precariato con contingenti di maestranze forestali altamente qualificate in un settore di straordinaria importanza per la tenuta dell'ambiente e dell'ecosistema, in chiave produttiva, e di tutela del territorio collinare e montano"..
"A beneficiarne, già da quest'anno - continua la nota - sarà anche l'importante bacino forestale del Longano in termine di manutenzione, controllo dagli incendi e sviluppo. Inoltre i duecento lavoratori forestali barcellonesi stagionali operanti nel medesimo bacino lavoreranno di più e con maggiore serenità".
"Si tratta ora - conclude il dirigente Cgil - di pretendere e vigilare con tenacia affinchè l'importante accordo venga rispettato in tutte le sue parti".

venerdì 15 maggio 2009

IL MINISTRO BRUNETTA NON SI E' DIMESSO, NONOSTANTE CHE IL SUO DECRETO SIA STATO APPROVATO PARZIALMENTE.


Ah, quel birichino di Brunetta, che, per gabbare quanti credono alle sue promesse, ha finto di minacciare le proprie dimissioni se non gli avessero approvato integralmente il cosiddetto decreto antifannulloni, che lui con vanto aveva definito "rivoluzione brunetta", perchè corredato da una serie di provvedimenti in parte severi ed in parte facilitanti la difesa degli interessi dei dipendenti pubblici, grazie all'introduzione della class action per la difesa collettiva dei diritti.
Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato solo in parte il decreto presentato da Brunetta, rinviando lo strumento della causa collettiva (Class Action) per la cui introduzione nel codice italiano il ministro aveva promesso il suo massimo impegno.
Ad approvazione attuata del decreto - seppur monco - , il premier ha giustificato il mancato inserimento della class action, assicurando che si farà per essa un decreto ad hoc, in maniera che l'utilizzo del nuovo strumento di legge possa essere avviato ai primi di gennaio 2010.
E sulle dimissioni minacciate dal ministro, se la sua "creatura" fosse stata bocciata o mutilata, Berlusconi dice: «Brunetta ha messo in atto una tattica da birichino che lo ha portato a un ottimo risultato».

Per Linda Lanzillotta, responsabile funzione pubblica del Pd, invece il ministro ha ceduto alle resistenze della burocrazia e alle pressioni lobbistiche dei concessionari dei servizi pubblici, rinunciando alla class action, che lui stesso aveva indicato come la rivoluzione che avrebbe finalmente tutelato i cittadini nei confronti dei soprusi delle amministrazioni.
«Il Ministro - dice la Lanzillotta - si rivela forte con i deboli e debole con i forti. Fa la faccia feroce con i dipendenti pubblici e si mette la coda tra le gambe di fronte all'alta burocrazia e alle società dello Stato, alle municipalizzate e a tutte le concessionarie di servizi pubblici».

Codacons, da parte sua, chiede che Brunetta si dimetta, perchè il rinvio del provvedimento sulla class action nella pubblica amministrazione segna «una sconfitta» per il ministro del settore. Lo afferma in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi, secondo cui «Brunetta, che si è strenuamente battuto per l'estensione dell'azione collettiva alla P.A., deve essere coerente e dimettersi».

DOPO 21 ANNI SCOPERTO CON L'ESAME DEL DNA L'AUTORE DI UN DELITTO PASSIONALE


Come, David Rosset, abbia potuto vivere per 21 anni, con sulla coscienza il peso di un delitto, lui solo potrebbe spiegarlo. Era ancora adolescente e nonostante i suoi quattordici anni, il sangue gli bolliva ogni volta che incontrava la bella Annalaura Pedron, baby sitter di 21 anni, da lui conosciuta frequentando la setta Telsen Sao guidata da un santone. Infatuatosi della giovane, cercò un giorno un approccio sessuale, ma lei lo respinse.
Deluso dal rifiuto, terrorizzato dal timore che la ragazza potesse denunciarlo, David Rosset stringe attorno al collo della ragazza un nastro fino a soffocarla. Prima di fuggire, cerca di cancellare le tracce del delitto ma una macchia rimane chiara e viene refertata dalla scientifica. Era la mattina del 2 febbraio 1988 quando la polizia intervenne al quarto piano di Via Colvera 4, a Pordenone, dove Annalaura Pedron, baby-sitter del bambino della famiglia De Gottardo-Giorgi, era morta per strangolamento.
Allora non fu possibile però far risalire quel reperto al presunto omicida e il fascicolo fu archiviato come "insoluto".
Adesso, dopo 21 anni, le nuove tecniche investigative, basate sull'identificazione del Dna, hanno finalmente consentito di individuare chi, per "motivi abietti e futili", aveva ucciso la baby-sitter. Il responsabile era stato lui, l'allora adolescente Daviid Rosset, ora trentacinquenne. Considerato che all'epoca dell'omicidio Rosset aveva meno di 18 anni, a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio sarà il Tribunale per i minorenni di Trieste

A VOLTE A FRA' GALDINO PASSANO CERTE IDEE PER LA TESTA... Il guaio è che le esterna e le consiglia a chi ha tanto da fare...



Oggi ho letto una notizia un po' peregrina che m'ha indotto a riflettere.
E riflettendo m'è venuta un'idea, che a qualcuno potrebbe sembrare un po' balzana o per lo meno peregrina come la notizia che ho letto.
L'idea è questa: suggerire al sindaco di Barcellona di fare un piccolo rimpasto nella Giunta da lui retta, cambiando un assessore o, se possibile, aggiungendone uno per far posto ad un rappresentante dell'opposizione, in maniera che nell'esecutivo ci sia un elemento - ancorchè critico - che faccia da trade union con la parte della città rimasta in minoranza.
A suggerirmi questa proposta, come ho detto, è stata una notizia fresca di stampa, proveniente da Termini Imerese, dove il 6 e il 7 giugno si voterà per le amministrative comunali, ed in vista delle quali "il candidato a sindaco per il PD, Salvatore Burrafato, ha designato tra gli assessori della sua potenziale Giunta il sottosegretario Pdl Gianfranco Miccichè".
Una scelta, questa, sicuramente anomala, ma che a giudizio dell'autore è senza dubbio producente.
E che abbia prodotto un suo primo effetto, s'è appreso subito: ha generato uno scontro in mezzo ai papaveri del centrosinistra; dove la scelta è giudicata inaccettabile da Franco Piro, dirigente regionale del PD, mentre di converso viene accolta favorevolmente dal senatore Giuseppe Lumia.
E allora Sindaco: vogliamo fare assessore uno del Pd - diciamo per esempio l'anziano consigliere del Pd Orazio Calamuneri - oppure no? Se sì, ci ringrazi per il suggerimento, perchè l'operazione da noi suggerita potrebbe farle prendere due piccioni con una fava: lo farebbe apparire di larghe vedute democratiche e nello stesso tempo le darebbe il piacere di creare zizzania tra le minoranze.
Mannaggia, che idea strana m'è venuta. Mi pento d'averla esternata.

fra' Galdino

OGGI SCIOPERO DI PARTE DELLA SCUOLA


Oggi si ferma una parte del mondo della scuola per lo sciopero generale di 24 ore indetto dai Cobas: con una manifestazione che partirà dal ministero dell'Istruzione, già teatro delle proteste nei confronti del ministro Mariastella Gelmini nell'ottobre dello scorso anno. Accanto ai Cobas, gli Usi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli studenti dell'Onda della Sapienza, per i quali sarà un banco di prova importante dopo le proteste dello scorso mese di marzo contro il Decreto Gelmini. Presenti alla manifestazione anche i docenti Ata aquilani e abruzzesi che porteranno al ministero e al Senato la protesta contro i tagli alle scuole delle loro aree già duramente colpite dal terremoto. Parteciperà alla mobilitazione anche il personale docente italiano che lavora all'estero. In Grecia, ad Atene ci sarà un sit-in di protesta davanti all'Ambasciata italiana.

giovedì 14 maggio 2009

Uno "spaccato" della vita nella tendopoli. E' davvero il dramma nella tragedia / guai a sottovalutarlo


Gli annunci ufficiali dicono che i trentamila attendati dell'Aquila dovranno resistere "almeno fino a settembre"
Poi arriveranno le case antisismiche.
"Io non so nemmeno - dice Fabiana - se riuscirò ad arrivare a domani.
Provo a spiegare cosa sta succedendo.
I guai cominciano al mattino, quando leggo Il Centro. Ecco, in una tendopoli hanno trovato un uomo malato di tubercolosi e l'hanno portato all'ospedale. In un'altra c'è stata una rissa: quattro romeni che si sono presi a coltellate. E poi epidemie di diarrea, casi di broncopolmonite...
Tu leggi e pensi: adesso toccherà a noi. E ti viene dentro un'angoscia da non credere.
Provi a fartela passare. Ti ripeti: se sono fortunata, non succederà nulla né a me né ai miei.
Ma come fai a essere ottimista?
La vita, qua dentro, è ormai impossibile. Durante il giorno c'è un caldo da crepare. La notte arriva il fresco ma non si riesce a dormire.
Il motivo? La tensione ormai è altissima. Ti chiudi in tenda e senti le urla arrivare da altre tende. Senti chi litiga, chi minaccia, chi picchia. Ci sono le risse.
Ecco, anche poco fa sono passati di corsa due carabinieri che inseguivano un uomo. Mi hanno detto che ha spaccato il naso a sua moglie perché si era permessa di sciogliere i capelli".

LE FORZE DELL'ORDINE, A BARCELLONA, COME IN ALTRI POSTI, DEVONO DISTRICARSI TRA ENORMI DIFFICOLTA', TRA CUI L'INSUFFICIENZA DI MEZZI E DI PERSONALE


Due recenti commenti, uno postato dalla signora Silvana e l'altro da Rino, mi danno modo di aggiungere qualcosa a quanto ho scritto nel post riguardante lo stato di abbandono in cui versano taluni posti della nostra città.

Silvana ha detto
... "Per Salvo e Frà Galdino,quasi sempre la sera porto i miei figlioletti nella piazza a Sant'Andrea (dove fanno il mercato), anche li stessa cosa,non ho mai visto una persona delle forze dell'ordine. Grazie"

A ciascuno il proprio ruolo. La sicurezza dei cittadini dipende dalla significativa presenza delle forze dell'ordine, che in questi giorni stanno dando prova di esserci a buon diritto.

Bene! Entrambi dicono cose vere ed esatte. Tuttavia io - fra' Galdino - desidero aggiungere che, peccato, le forze dell'ordine non sono sufficienti a soddisfare le reali esigenze, perchè una politica strampalata ne sta sparpagliando buona parte nelle più disparate zone del mondo, e che zone: tutte a rischio!
Mentre di converso qui taglia, alle residue forze dell'ordine, i finanziamenti, nega il loro rimpinguamento, lascia inadeguato e obsoleto il parco auto, lesina il rifornimento di carburante.
Nonostante tutto, Polizia e Carabinieri - come sostiene Rino - s'impegnano fino al sacrificio per proteggerci dal crimine.
Per quanto riguarda il controllo nelle nostre piazze, a parte il fatto che non esiste lo strombazzato poliziotto di quartiere, appunto per mancanza di personale, ci sarebbe comunque da ricordare che taluni servizi su strada sono pure e soprattutto di competenza dei Vigili Urbani. Ma purtroppo, a Barcellona, di questa specie umana mi pare che ci sia appena l'ombra: ovviamente sempre per carenza di personale, ma anche per qualche discrepanza all'interno del corpo di Polizia Urbana, visto che esistono vigili che rimangono inchiodati categoricamente in ufficio "
vita natural durante".

fra' Galdino

A TERMINI IMERESE CRESCONO LE PREOCCUPAZIONI PER POSSIBILE CHIUSURA FABBRICA FIAT: L'allarme aggravato dalle ombre sulla trattativa FIAT-OPEL


Si è svolto oggi a Francoforte un incontro tra i rappresentanti dei sindacati metalmeccanici di diversi paesi europei. Scopo dell'appuntamento era quello di effettuare un primo scambio di idee e di informazioni in relazione alla volontà manifestata da Fiat di costituire un'alleanza con Chrysler e con General Motors Europa. Si conferma la preoccupazione che il piano Fiat possa contenere rischi anche per gli stabilimenti italiani.

Se l'operazione Fiat/Opel andasse in porto, verrebbe messo "in discussione" lo stabilimento di Termini Imerese e ridimensionato quello di Pomigliano. E' quanto sarebbe emerso dall'incontro a Francoforte tra Fim Cisl e Fiom Cgil (non era presente la Uilm) e sindacati tedeschi.
Sull'onda di queste notizie appare giustificato quanto sta avvenendo a Termini Imerese, dove i lavoratori dello stabilimento Fiat e dell'indotto stanno manifestando davanti alla fabbrica. Gli operai hanno bloccato la strada statale davanti all'impianto. Lo sciopero e' scattato per protestare contro l'ipotesi di chiusura della fabbrica. La tensione tra i lavoratori è alta. Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto ''l'immediata convocazione per un confronto alla presidenza del consiglio''. Gli indipendentisti del Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente", che rivendicano d'essere stati "tra i primi a segnalare i rischi legati al riassetto internazionale strategico di FIAT che potrebbe travolgere lo stabilimento siciliano" affermano di schierarsi

"a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese e dell’intera cittadinanza".

"Siamo solidali con gli operai, i lavoratori di SicilFiat e dell’indotto - sostengono in un documento - e pur non entrando nel merito invitiamo i sindacati a riflettere sull’ opportunità o meno di organizzare meri scioperi categoriali, scelta comunque lecita e riservata ai sindacati di categoria e alle Confederazioni. Noi crediamo debba più e meglio e in modo concertato pensarsi ad una mobilitazione politica, sociale, culturale dell’intera Città di Termini Imerese e del suo hinterland."



Veronica e le donne al tempo del Cavaliere

IL COMMENTO
Veronica e le donne al tempo del Cavaliere
di NATALIA ASPESI


Lui un buon uomo addolorato, un marito ferito, un padre che, pur oberato dai suoi impegni internazionali, passa le serate col figlio e spera solo in una riconciliazione, in nome dell'amore e della famiglia: lei una povera donna che è caduta in una trappola mediatica, una moglie che si è fatta plagiare, una persona fragile, incapace di autonomia, forse addirittura disturbata, per non dire matta.

La vera trappola mediatica è invece la "rotocalchizzazione", quella che il potente sbarramento di quotidiani, settimanali, mensili, televisioni, siti al servizio del premier, ogni giorno si spalanca su Veronica Lario, per macchiarla, denigrarla, distruggerla. Per fare di lei non una moglie che non sopportando più le umiliazioni e le stranezze del marito, chiede come è suo diritto la separazione, ma una creatura suggestionabile, instabile, irragionevole, soggetta a incubi, forse addirittura pericolosa a sé e agli altri. É come se all'impero della comunicazione di cui il premier è padrone, fosse stato ordinato non tanto di far rilucere le sante ragioni di un marito sofferente per le folli accuse di una moglie, contemporaneamente sottolineando la sventatezza e i torti di lei: ma piuttosto di rendere questa moglie da subito inaffidabile, incapace di intendere e volere, nel caso decidesse prima o poi di dire la sua: perché nessuno conosce, oltre alle virtù di un marito, i suoi segreti, gli errori, le debolezze, i peccati, gli abissi, più di una compagna di trent'anni di vita.

Ma la signora Lario tace, non reagisce a nessuna provocazione, ha scelto, con grande intelligenza e fermezza, il silenzio, l'ombra, l'invisibilità. E nella volgare ragnatela di pettegolezzi, pareri, offese, diagnosi, barzellette, sondaggi, supposizioni, invettive, sghignazzi, ragazzette e ministre e vecchie foto, che stanno macchiando la sempre più servizievole e provinciale informazione italiana, quel silenzio, quell'ombra, quell'invisibilità, mettono a disagio i lanzichenecchi dell'insulto, li fanno sentire impotenti, nell'incapacità di creare un vero e proprio scontro che consenta loro aggressioni sempre più violente e infamanti.

Il silenzio, per ora, è la lama più affilata che la signora Lario, una moglie come tante, come tante offesa, che ha con sé solo il potere delle sue ragioni e della sua ragione, può opporre non a un marito come tanti, ma a un premier che si crede invincibile e immortale, ricchissimo e certo che tutto sia in vendita, che ha con sé un governo che mai dissente, una maggioranza parlamentare ubbidiente, una moltitudine di avvocati sapienti, una folla di cortigiani disposti a tutto, un muro compatto di giornali e televisioni di massimo cinismo, una parte rilevante degli italiani, uomini e donne, intrappolati da una specie di incantamento che nulla scalfisce. Forse le ultime avventure familiari ed extrafamiliari? Dipende: un sondaggio Swg dice che il 67% degli italiani si schiera con Veronica, mentre dai focus group di parte risulta che stanno con Silvio l'85% delle donne italiane.

Delle donne, italiane! Di sicuro una balla, o una macroesagerazione, ma è vero che le ultime vicende personali di cui è stato protagonista il presidente del consiglio, hanno esasperato una nuova mutazione, un ripiegamento, una perdita di equilibrio del costume italiano, segnando la fine del politicamente corretto di genere, del rispetto verso le donne; di quelle fantomatiche pari opportunità che dopo aver prodotto una deliziosa ministra carica di sue invidiabili opportunità e quindi antifemminista, servono solo a privilegiare ragazze giovani e carine, di cui si decantano le lauree plurime, come se bastassero a sostituire esperienza, passione, sacrificio, competenza.

Le donne sono tornate a essere il bersaglio del maschilismo più fascistoide, con giornali che delle signore che danno fastidio pubblicano subito foto discinte e rastrellamento di ex amanti, perché la donna torna ad essere solo corpo, solo sesso, da disprezzare, irridere, additare al pubblico ludibrio, oppure, se servizievole, da esaltare e promuovere, soprattutto nella freschezza e stupidaggine della minore età. Bastava vedere nell'ormai celebre puntata di Annozero, con che disprezzo virilista l'avvocato Ghedini al servizio del premier e quindi promosso parlamentare, trattava Emma Bonino, la cui fermezza, e intelligenza, e preparazione, e storia, meritano sempre ascolto; ma non per Ghedini, cresciuto alla scuola che se irridi e parli sulle parole dell'altro, quelle parole preziose vengono cancellate. E nella stessa trasmissione si ha avuto la conferma che anche le donne hanno perso la testa: dopo che Noemi Letizia è stata paragonata a Cenerentola, la direttrice di un settimanale rosa, graziosa anche se non minorenne, ha spiegato il suo appoggio al presidente del consiglio in veste di marito perché "è bellissimo" e pure molto galante. Il boato del pubblico l'ha molto stupita, e amareggiata. Tutti i settimanali di gossip, non solo quelli di proprietà berlusconiana, con qualche distinguo, hanno elogiato, in questa occasione di prezioso pettegolezzo, oltre al politico, il tombeur des femmes, dando vita al nuovo Principe Azzurro che fa impazzire le donne: ultrasettantenne, sempre truccato, con cinque figli e due mogli, simpaticamente donnaiolo, e con un patrimonio e un potere immenso che nessun principe azzurro tradizionale si è mai sognato di possedere. Il colpo finale lo ha dato la piccola massima diva del momento, la diciottenne Noemi che con la sua grazia gentile è un clone indistinguibile delle sue coetanee, tutte con capelli biondi e lisci, corpicino stretto, sorriso fisso, pazze per lo shopping, meta Il Grande Fratello, per lei oltre a papi, si capisce.

E' stata lei, in totale incoscienza, a sfoderare una parola che era uscita dal vocabolario di uomini e donne persino in confessionale, che non era più comparsa tra i problemi, le angustie e le indispensabili virtù femminili: proprio lei ci ha ricordato che "la verginità è un valore importante" e chissà come si dispereranno i suoi cloni, che se ne erano dimenticate e potrebbero da adesso sentirsi fuori moda.
Origine: Repubblica

QUANTO SCIUPIO PER PROTEGGERE UN CESSO PUBBLICO: Una sgangerata recinzione dovrebbe impedire ulteriori vandalismi nell'eterno costruendo "Mandanici"


SCONSOLANTE VISIONE DI UN'OPERA MANGIADENARO

Ieri, mentre aspettavo che uscissero dalla Scuola Media i ragazzi, col compito di accompagnare a casa una mia nipotina, per non stare a "bearmi" di tutte le scritte che imbrattano la facciata del plesso, ho cercato di trascorrere i pochi minuti d'attesa nella vicina villa comunale.
Ho percorso il vialetto interno - l'unico invero esistente - fino in fondo senza incontrare anima viva.
Doveva essere l'ora a rendere vuote quelle panchine ormai arrugginite, per cui non mi sono meravigliato tanto di quel deserto.
Come non avrei dovuto meravigliarmi della visione che m'ha offerto, in quello spennacchiato parco, un inutile recinto di lamiere sganherato attorno all'ormai abbandonata costruzione che, nelle intenzioni dei nostri antichi e nuovi amministratori, dovrebbe o avrebbe dovuto sostituire il distrutto teatro Mandanici.
Non direi niente di nuovo se riferissi in che miserevole stato è ridotto quel posto, divenuto ormai ricettacolo d'ogni peggiore frequenza umana e disumana, più volte documentato anche da altri siti e giornali. Quel che però m'ha fatto specie, lo voglio dire: è stata proprio la formalissima recinzione con la quale altrettanto formalmente si sarebbe voluto proteggere quel "cesso" dall'assalto di quanti preferiscono frequentare posti divenuti ormai sordidi e impraticabili.

SUL PACCHETTO SICUREZZA, IL GOVERNO OTTIENE LA FIDUCIA, SCAVALCANDO LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA


La Camera dei Deputatii ha approvato col voto di fiducia tre maxiemendamenti al disegno di legge sulla sicurezza. Presente anche il ministro delle Riforme Umberto Bossi, che a proposito delle perplessità su alcuni dei passaggi del provvedimento espresse da Gianfranco Fini ha dichiarato: "A me interessa solo il voto. Mi basta che passi".

Montecitorio così ha detto sì ai tre obiettivi di Maroni: quello sull'immigrazione, su mafia e sicurezza urbana. Per il primo i voti favorevoli sono stati 316 e 258 i contrari; per il secondo, favorevoli 315,i contrari 247, per il terzo favorevoli 315, contrari 237.
Il testo sulla sicurezza, dopo l'approvazione dei tre maxiemendamenti del governo, prevede alcune modifiche rispetto all'articolato approvato dalla Commissione. Torna intanto l'obbligo - che s'era cercato di eliminare - degli imprenditori di denunciare i tentativi di 'racket', pena l'esclusione dalle gare d'appalto, che scatta anche quando la richiesta del 'pizzo' emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.

Riappaiono le 'ronde' e il reato di immigrazione clandestina, passibile di multe da cinque a diecimila euro, con obbligo di denuncia da parte dei pubblici ufficiali, e passa da 60 a 180 giorni il periodo in cui un immigrato potrà essere trattenuto nei centri di identificazione ed espulsione. Costerà 200 euro chiedere la cittadinanza e da 80 a 200 euro il permesso di soggiorno. Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitti case o locali ai clandestini e per insulti a pubblico ufficiale. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il '41-bis' sulla detenzione dei boss mafiosi.

Critica è stata subito la reazione del direttore dell'Ufficio per la pastorale degli immigrati della Cei, padre Gianromano Gnesotto, perchè "di fatto il grande tema che viene tenuto sotto silenzio di questo ddl è proprio quello importante dell'integrazione, dell'inserimento nella società per ottenere il quale - dice il sacerdote - sono prioritarie le strategie della tutela dell'unità familiare, dei ricongiungimenti familiari, dei minori tutelati".
L'esponente della Cei ha anche espresso "forte preoccupazione" in particolare per le misure che farebbero emergere, secondo alcune interpretazioni, la possibilità di "bambini invisibili" per le difficoltà poste al riconoscimento dei figli nati in Italia da madri clandestine senza passaporto. "Non è vero come si dice - afferma padre Gnesotto - che c'è un permesso automatico dato alla madre clandestina in attesa del figlio e poi per i primi sei mesi dalla nascita perché questo va richiesto e quindi si possono trovare bambini che vengono registrati da parte dell'ostetrica o dei servizi sociali: una modalità, questa, prevista per chi non vuole riconoscere il proprio figlio o intende abbandonarlo: che non è il caso di estendere alle donne immigrate". Secondo il sacerdote "tutto questo porterà conseguenze veramente difficili, ma già il fatto stesso che la madre del bambino si trovi nella condizione di non poterlo registrare pone un problema forte".

Duro il giudizio dell'opposizione: il capogruppo dell'Idv Massimo Donadi ha dichiarato che "non c'è un briciolo di sicurezza in questo testo, ma soltanto demagogia. Si finanziano le ronde, che sono l'anticamera della polizia di partito, e si tolgono soldi alle forze di polizia". Per il Pd, Marco Minniti ha parlato di "un sonno mostruoso della ragione", e di "una fiducia posta contro la libertà della stessa maggioranza".
Sul secondo maxiemendamento, riguardante provvediment antimafia, il Pd ha protestato per la decisione di porre la fiducia, che ha impedito al partito di votare passaggi positivi del provvedimento, quale la conferma del 41 bis.

Tratto da: Repubblica

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