sabato 10 maggio 2008

ED ECCO FINALMENTE IL DIFENSORE CIVICO basta cliccare difensore.civico@comune.barcellona-pozzo-di-gotto.me.it


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Difensore Civico

e-mail: difensore.civico@comune.barcellona-pozzo-di-gotto.me.it

telefono: 090/9790220 - 090/9790231

sede: Palazzo Municipio - via San G. Bosco

Orario di ricevimento del pubblico:
lunedì ore 11,30 - 13,00
martedì ore 11,30 - 13,00
mercoledì ore 11,30 - 13,00
giovedì ore 11,30 - 13,00
venerdì ore 11,30 - 13,00

Chi cerca notizie sul difensore civico di Barcellona Pozzo di Gotto, per avere la certezza di trovarne in maniera esauriente, se ha la possibilità di entrare in internet, clicca sul link del portale web del Comune e trova le notizie di cui sopra.
Se vuole sapere chi è la persona che ricopre l'importante incarico, deve attendere.
Deve attendere che, a distanza di un anno dall'insediamento della nuova amministrazione, il Consiglio Comunale decida finalmente chi scegliere per affidargli l'onore e l'onere di difensore civico.
L'ultima fumata nera, che ancora una volta ha messo in risalto il disaccordo su tale questione, che divide la nudrita maggioranza municipale, s'è alzata al cielo in questi giorni, ed è davvero emblematico questo aggiungersi del rinvio al ritardo accumulato in un anno.
Che, cioè, si può essere vittoriosi ad oltranza nelle consultazioni e tuttavia si può o si deve rimanere inconcludenti nelle cose da decidere a garanzia del decoro e della democrazia in città.

Fra' Galdino

venerdì 9 maggio 2008

CHE SARA' DI MICHELA VITTORIA ?

Michela sì? Michela no?
Resta ancora in alto mare l’eventualità di assegnare a Michela Vittoria Brambilla il vicedicastero della Sanità.
Ora che, chissà perché, è stato cancellato il ministero alla salute, è quasi ovvio che il relativo viceministero debba assumere tutte le responsabilità e le pendenze dell’ente soppresso. E ciò complica le possibilità decisionali di Berlusconi, che in questo specifico caso pare stia incontrando l’ostilità delle categorie dei medici e la scarsa approvazione dei suoi consiglieri, che reputano errato l’affidamento d’un così delicato compito ad una giovane con scarsa esperienza medico-scientifica.
Si vuole, in altri termini, che sia un esperto a prendere le redini della sanità, onde evitare nocive improvvisazioni e ulteriori guasti in un settore gravato da crescenti esigenze operative. Stando così le cose, appare più probabile che venga privilegiata la candidatura di un medico di fama internazionale, il professore Ferruccio Fazio, primario al San Raffaele di Milano, il quale avrebbe come sponsor addirittura un ecclesiastico molto vicino al cavaliere.
Questi, intanto, si mostra perplesso, di fronte a tali reazioni, anche perché alla rossa sua collaboratrice, animatrice dei circoli della Libertà, aveva fatto balenare una sicura sistemazione in seno al nuovo governo. Indeciso, il cavaliere ha quindi rinviato di qualche giorno il completamento della squadra governativa, forse anche con l’idea di soprassedere per il momento alla distribuzione di deleghe da viceministri, nominando i restanti membri di governo tutti sottosegretari, con la prospettiva di procedere successivamente ad alcune specifiche promozioni di grado:da sottosegretari a viceministri.
Un’idea che qualcuno a lui vicino, ritenendola abbastanza inconsueta, gliela avrebbe decisamente sconsigliata.

LA VERITA' DI CARMEN


Brava! brava! brava! Lo dico a te, Giulia Carmen Fasolo, che ti sei cimentata in questa sconcertante impresa ed hai concluso con l'augurarti che quello sconcio scatolone, che si vorrebbe definire teatro da dedicare a Placido Mandanici, venga abbattutto, per cancellare definivamente un vergognoso congegno mangiadenaro. Hai visto, finalmente, che cosa c'è dentro e forse hai potuto subodorare che cosa ci potrebbe essere dietro quell'inutile ricettacolo di promesse. C'è la politica che ci ha portato a questo nostro attuale stato di cose. Sono quindi convinto che, pur essendo più giovane di me, ti sei resa conto di quanto pure io ho capito e spesso inutilmente scritto: che, cioè, a partire dall'ingannevole comizio dell'on. Rumor, a procedere con le prolungate illusioni del trentennio santalchiano, a finire con gli illusori specchietti per le allodole delle ultime campagne elettorali, quello che spudoratamente viene vantato come il futuro teatro Mandanici non è altro che l'emblema delle condizioni degradanti in cui si sta riducendo la nostra cara città. Una foto in bianco e nero di una situazione civica ed urbana fortemente compromessa.


Francesco Cilona




giovedì 8 maggio 2008

MEDICINALE A PREZZO STRACCIATO


Quanto prima si potrà comprare il medicinale equivalente all'aspirina C ad un prezzo dimezzato.
Il prodotto, che chimicamente è acido acetilsalicilico + acido ascorbico (o vit.C), non è quello prodotto dalla Bayer, ma quello di uguale formula che la Coop ha intrapreso a produrre per immetterlo nei supermercati. Ciò è consentito da una delle pochissime leggi liberalizzanti che è stato possibile varare durante il breve Governo Prodi. La Coop, oltre a questo prodotto farmaceutico universalmente noto ed ampiamente utilizzato per malattie da raffreddamento e sintomi algici, ha intenzione di produrne altri, come il paracetamolo la cui formula chimica è identica a quella della tachipirina, altro medicinale antipiretico di largo consumo, ormai non più vincolato dal brevetto. Da metà maggio, il primo prodotto farmaceutico marcato Coop ( una confezione di 20 compresse effervescenti di un grammo) sarà venduto negli "angoli salute" di ottanta ipermercati e supermercati italiani, al prezzo di due euro. L'operazione, che consente un sostanzioso risparmio a favore del consumatore, ha pure effetto calmierante, in quanto può indurre le industrie farmaceutiche a ridurre i prezzi dei loro prodotti analoghi immessi nelle farmacie.

CHI REGGERA' L'IMPORTANTE DICASTERO DELLA SALUTE PUBBLICA?



Ieri sera, dopo che il nuovo premier Silvio Berlusconi rese noti i nomi e le deleghe dei ministri che lo affiancheranno nel nuovo Govrerno, avendo io notato che nella lista dei dicasteri mancava il ministero della salute e credendo che tale vuoto potesse essere il frutto di una mia distrazione nel registrare l'elenco, per togliermi ogni dubbio, mi misi a cercare in ogni sito che potesse darmi una risposta: agenzie di stampa ed altri mezzi d'informazione on line. Per quanto cliccassi a lungo e in largo, nessuna risposta riuscii ad ottenere, tranne un'indiscrezione da cui potere ricavare qualche qualche vaga supposizione. Che, cioè, Silvio Berlusconi, ad una bella e simpatica sua collaboratrice dalla rossa chioma - Michela Vittoria Brambilla - rimasta tagliata fuori dalla lista dei ministri, avesse garantito la delega di viceministro alla salute pubblica.
Non più di questo.
Stamattina, sempre con quell'assillo del vuoto ministeriale, essendo io un assiduo ascoltatore della rubrica radiofonica "Prima pagina" (Radiotre della RAI), ho cercato di cogliere l'occasione per saperne di più; e mi sono prenotato al numero 800050333, per potere collegarmi - possibilmente - al "Filo diretto con gli ascoltatori", che fa seguito alla lettura dei quotidiani. Preciso, intanto, che a leggere e commentare i giornali in questa settimana è di turno l'editorialista del "Giornale" Bruno Costi.
Alla mia richiesta di prenotazione ha risposto la voce gentile di un'incaricata, che, assieme al nome, m'ha chiesto cosa chiedessi. "Di sapere - ho risposto - se Berlusconi abbia nominato un ministro per la salute, e in caso negativo, come mai non l'ha fatto...". La vocina mi ha risposto che avrebbe riferito e, ringraziandomi, ha chiuso il collegamento.
Ho continuato ad ascoltare la trasmissione, con un orecchio alla radio e l'altro al telefono, nell'eventualità che venissi chiamato dalla Rai.
Ma ecco che, dopo alcuni interventi, al giornalista si collega una graziosa voce femminile: "Sono Tizia e telefono da Tazio ( i nomi sono di fantasia perchè non ricordo quelli reali) desidero sapere come mai non è stato nominato un ministro alla salute".
Era la mia stessa domanda e sembrava fatta dalla stessa vocina graziosa che l'aveva accolta.
Il giornalista del "Giornale" - che guarda caso è vicinissimo al Premier - non sapendo cosa rispondere, non ha fatto altro che dilungarsi, mettendo in risalto la grande importanza di tale ministero e ricordando tra l'altro che è stato proprio un ministro della salute del passato governo Berlusconi (leggi:Sirchia) che ha avuto il merito di portare avanti una legge che sta togliendo il vizio di fumare agli Italiani. Ha concluso prevedendo la possibilità che venga nominato per la salute pubblica un viceministro ed augurandosi che quell'incarico possa essere affidato ad una persona di notevole competenza e capacità. Si è guardato bene, però, dall'anticipare nomi, come invece aveva fatto qualche altro giornalista precedentemente, che aveva azzeccato indicando Michela Vittoria Brambilla.

Franceco Cilona

mercoledì 7 maggio 2008

QUESTO IL NUOVO GOVERNO BERLUSCONI --Nessuna notizia sul ministero della salute


Silvio Berlusconi, stasera, presentatosi al Quirinale assieme all' on. Gianni Letta, dopo avere accettato senza alcuna riserva l'incarico a formare il nuovo Governo, ha presentato al presidente Napolitano la lista dei ministri da lui scelti. Ciò ha potuto fare dopo avere sciolto il nodo del ministero di Grazia e Giustizia, rimasto insoluto fino all'ultimo momento: cioè quando il presidente in pectore è riuscito a soddisfare le richieste di Fini, affidando alla componente An un quarto ministero: quello dell Politiche Comunitarie( da destinare a Ronchi).
Il cavaliere, che praticamente ha battuto il record del minor tempo impiegato dalla conclusione delle elezioni alla presentazione del nuovo governo(22 giorni), dopo il colloquio col presidente della Repubblica, s'è intrattenuto brevemente con la Stampa, per annunciare i nomi e gli incarichi della formazione ministeriale. Primo Ministro: Silvio Berlusconi; sottosegretario alla Presidenza: Gianni Letta; Ministeri con portafoglio: Esteri, Franco Frattini; Economia, Giulio Tremonti; Interno, Roberto Maroni; Giustizia, Angelino Alfano; Difesa, Ignazio La Russa; Att.produttive, Claudio Scajola; Welfare, Maurizio Sacconi; Pol.Agricole ,Luca Zaia; Ambiente, Stefania Prestigiacomo; Infrastrutture. Altero Matteoli; P.I. Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini; Beni Culturali, Sandro Bondi.
Ministri senza portafoglio:Riforme federalistiche, Umberto Bossi; Semplificazione, Roberto Calderoli; Funzione Pubblica, Renato Brunetta; Rapporti con il Parlamento, Elio Vito; Affari Regionali, Raffaele Fitto; Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi; Pari Opportunità, Mara Carfagna; Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi; Politiche Giovanili, Giorgia Meloni.
In tutta la lista del nuovo Governo, stranamente, sembra scomparso il Ministero della Salute e naturalmente manca il titolare dell'importante dicastero. A meno che il Presidente del Consiglio non abbia avuto l'intenzione di avocare a sè il pesante incarico, visto che si vocifera che il Cavaliere avrebbe promesso di affidare la delega di viceministro alla salute a Michela Vittoria Brambilla. Comunque si tratta di semplici supposizioni, che non chiariscono il mistero della mancata presentazione di un dicastero per la sanità. Che si sia trattata di una dimenticanza, determinata dalla fretta di fare presto, nella presentazione del nuovo Governo, non sembra verosimile...

@@@@@@@@@@ FOTO IN BASSO;// MICHELA VITTORIA BRAMBILLA======>

martedì 6 maggio 2008

CAOS STRADALE IN CITTA'


Stamattina, per raggiungere l'ufficio postale di via Roma, sono partito da casa con l'auto, ma per potere trovare un posteggio ho dovuto girare l'arca e la merca, un modo di dire nostrano per significare che ho dovuto avventurarmi lungo le vie dellla città, girando e rigirando, cone una trottola senza tuttavia raggiungere lo scopo.
Durante tutto quel "gioco dell'oca", che avrei potuto evitare se non avessi avuto l'ingombro della macchina, giunto nella parte alta della via Umberto Primo, all'altezza della farmacia Venuto, non ho avuto nemmeno la possibilità d'inforcare la strada che fa angolo, perchè bloccata da una autopompa dei Vigili del Fuoco. Il mezzo dei Pompieri non era là perchè in quel posto c'era un incendio, ma era semplicemente bloccato - anch'esso - da auto in sosta in doppia fila. La sua meta era altrove e avrebbe dovuto raggiungerla il più in fretta possibile. Perchè i mezzi dei vigili del fuoco, come anche le ambulanze, non possono passarsi lo sfizio di gironzolare, così come capita fare a noi, comuni automobilisti.
Sono trascorsi decine di minuti preziosi e chissà se non c'era da affrontare qualche caso dì grave emergenza. Per tutto quel tempo ( perso) in quel posto non s'è visto nè un vigile, nè una vigilessa. Eppure non erano massicciamente impegnati in prossimità di piazza Mercato - a Sant'Andrea - dato che il mercato degli ambulanti si svolge colà il sabato.
Ma qui la causa del problema non è proprio o solamente da addossare alla vigilanza, che è naturalmente carente per numero e forse anche per organizzazione, ma alla mancanza di adeguati parcheggi, oltre che all'inesistenza di mezzi di trasporto urbano pubblico.
Ma di questo servizio, per la nostra città da sempre tabù, avremo modo di ragionare in seguito.

lunedì 5 maggio 2008

GRAZIE RAGAZZE E RAGAZZI FOLK


Non è mai mancato, nella nostra città, il desiderio di valorizzare il patrimonio folklorico ereditato dai propri avi. Centro di origini squisitamente agricole, Barcellona Pozzo di Gotto, nella ricerca delle proprie radici, non poteva che puntare alla ricerca di quel colore folk contadino che, per secoli, sia nella piana - un tempo piuttosto acquitrinosa - sia e soprattutto nelle circostanti aree collinari , caratterizzò i momenti di pausa e le ore di lavoro contadino. Lavoro spesso pesante, quando si trattava di dissodare la terra, ma a volte anche piacevole e canterino, quando era il tempo del raccolto. Chi non ricorda i mottetti e i canti durante le vendemmie, tra quanti hanno adesso una certa età? I giovani di oggi difficilmente sanno immaginare il gusto, il piacere, l'allegria delle "schiticchiate" a base di pescestocco consumate nella pausa tra un pestaggio e l'altro nel palmento del Marchese, o la "manciata" di bavalaceddi , la sera sotto un cielo carico di stelle, dopo una faticosa giornata all'Aia Scarpaci, a vagliare il grano. E i carrettieri, che all'alba, con la loro cantilena, ritmata dallo zoccolio del cavallo e dal rotolio sul selciato, chi se li ricorda?
Cercano di ricordarcele, adesso, tutte queste cose, lo zufolo ed il tamburello dei nostri Longanini, che pur non avendo mai visto nè vissuto quei momenti, sospinti dal dna ereditato dai loro avi, oggi con tanta foga e tanta passione riescono a restituirci, almeno per una sera, quell'atmosfera paesano-contadina che adesso non c'è più. Grazie, ragazze e ragazzi, siete davvero bravi.

TERZA "NOTTE ANTIQUA". Organizzatori soddisfatti della riuscita


Con il Concerto di Mezzanotte nel Duomo di S. Maria Assunta (Trio Artistico del Longano, composto da Maria Laura Gisella Corica all’organo, dal soprano Giuliana Crispo e dal tenore Olivio Lisciotto) s’è conclusa la Notte Antiqua Pozzogottese del 3 maggio, organizzata dall’associazone Genius Loci con il patrocinio del Comune di Barcellona, la collaborazione dell’Arcipretura di S. Maria Assunta, e delle Confraternite di S. Eusenzio, delle Anime del Purgatorio e di S. Francesco d’Assisi (Cappuccini).

La manifestazione è stata aperta nella Chiesa dei Cappuccini con un convegno sui Beni culturali di Pozzo di Gotto. Hanno relazionato Marcello Crinò ,Luigi Lo Giudice, Roberto Iraci, Andrea Italiano.
Successivamente Pozzo di Gotto si è animata con mostre d’arte, degustazioni, musicisti di strada e visite guidate .

In via San Vito ha destato vivo interesse una mostra delle tele del pittore Iris Isgrò che raccontano vita ed aspetti scomparsi del quartiere. Non minore la curiosità destata dalla cripta sottostante l’oratorio delle Anime del Purgatorio, adiacente alla chiesa di San Vito, attualmente soggetta a interventi di restauro.

Altre visite guidate hanno determinato soste nel palazzo Sacco di via Garibaldi, dov’era stata allestita una mostra d’arte sacra,, nel Duomo di Santa Maria Assunta dove erano esposti oggetti artigiani appartementi al corredo della chiesa e un reliquario, nel palazzo Molino di via Risorgimento, per la presenza di un interessante arredamento d’epoca, nella chiesa di Gesù e Maria dove sono custoditi quattro importanti dipinti del seicento e due dei più significativi simulacri della processione del Venerdì Santo: l’artistico “Ecce Homo” e l’urna del Cristo morto.

Nella retrostante Oasi di Sant’Eusenzio è stato distribuito il cuscus, preparato secondo la ricetta tradizionale araba, la ricotta e le sfinci. Sono stati altresì fatti rivivere alcuni mestieri tradizionali: il fabbro, l’intrecciatore di vimini e di palme. Anche la chiesa del Carmine è stata visitata, nonostante la sua ubicazione marginale.

domenica 4 maggio 2008

Floklore all'Oasi con "PRIMAVERA IN FESTA"

Dopo la serata pozzogottese, incentratasi nella terza edizione di "Notte Antiqua" organizzata dall'Associazione "Genius Loci", che ha fatto registrare una discreta partecipazione di gente desiderosa di conoscere quanto resta di antico e di artistico nel "nucleo urbano" più antico della città, stasera un'altra manifestazione , stavolta specificamente folkloristica, si svolgerà a Barcellona centro.
Organizzata dall'Associazione Culturale Gruppo Folklorico "Longano", in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, l'Associazione Parco Jalari ed il patrocinio del Comune, vuole essere una "PRIMAVERA IN FESTA", rassegna del folklore siciliano intitolata a "Simone La Rocca". Vi parteciperanno i gruppi folklorici "LONGANO" di Barcellona P.G., "GAZZARA" di Caltavuturo e "MELIUSO" di Gioiosa Marea. Assicurata la partecipazione del Maestro Antonio Vasta.
Alle ore 19,30 inizierà la sfilata dei gruppi lungo le vie principali, che si concluderà nei giardini dell'Oasi, dove avrà luogo lo spettacolo folklorico.

sabato 3 maggio 2008

IL 740 IN INTERNET: UN'ARMA A DOPPIO TAGLIO


E’ nato un altro pasticcio ed è sorta una nuova querelle. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nel suo sito Internet gli elenchi dei redditi di tutti i contribuenti italiani denunciati per l’anno 2005, con la motivazione di dovere garantire la massima trasparenza, e successivamente, per il motivo opposto – cioè per il rispetto della privacy – l’Autorità Garante ne ha intimato l’immediato oscuramento, in attesa di chiarimenti sulla opportunità di tale pubblicazione sul web, prodotta senza la necessaria consultazione tra l’Agenzia e la stessa Autorità Garante.

Il fatto, che ha sorpreso un po’ tutti, nonostante l’oscuramento dei files pubblicati, ha dato la stura a contraddittorie reazioni che praticamente stanno dividendo la pubblica opinione. Per cui se da una parte c’è chi critica aspramente l’operazione dei tutori del fisco – indicando come capro espiatorio il viceministro dell’Economia Visco, ritenuto l’ispiratore –, dall’altra c’è chi la ritiene legale ed opportuna e quindi definisce strumentale l’allarme suscitato. Tra quanti si stanno battendo per mettere in luce la pericolosità dell’operazione “trasparenza”, c’è in prima fila il Codacons, che ha addirittura deciso d’intervenire presentando contro Visco denunce penali in ben 104 Procure, "affinché anche la magistratura apra delle indagini nell'interesse dei cittadini palesemente danneggiati dalla pubblicazione sul web dei propri redditi senza la necessaria autorizzazione dell'Autorità garante". L’ha affermato, in “Mi manda Rai tre", il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, spiegando che la decisione è stata presa "a seguito dell'irrimediabile violazione della legge sulla privacy e di altre leggi".Tutti i contribuenti i cui redditi siano stati pubblicati sul sito dell'Agenzia delle entrate – ha aggiunto Rienzi - possono scaricare gratuitamente dal sito del Codacons il modello per chiedere tra 500 e 1.000 euro di risarcimento per i danni subiti". Anche per l'Adoc. altro sindacato dei consumatori, la modalità con cui ha operato l'Agenzia delle entrate può essere ritenuta lesiva dei diritti degli interessati e pertanto, gli stessi, possono ottenere il risarcimento del danno. Secondo la Federconsumatori invece “sarebbe complicato richiedere i risarcimenti”. Il presidente Rosario Trefiletti ritiene che sia “difficile venire effettivamente danneggiati dal fatto che si venga a sapere quanto si guadagna” e, a suo giudizio, importante è che siano stati tolti i dati dal sito e che essi siano resi disponibili per la Guardia di Finanza e gli altri soggetti impegnati nella lotta all'evasione”. .

Nonostante l'immediato provvedimento dell'Autorità, come succede spesso in Internet, sono bastate alcune ore per copiare gli elenchi in altri siti. Così almeno sostengono gli esperti web. A causa delle modalità scelte per la pubblicazione, i dati possono essere stati salvati in copia da diversi utenti e fatti circolare quindi indisturbati su Internet, a disposizione di chi è in grado di accedervi. Alcuni giornali addirittura ne hanno pubblicato una parte e si profila la possibilità che la stampa cartacea, per ragioni di cassetta o altro, continui a mostrarsi interessata alla diffusione, anche se la pubblicazione degli elenchi può costituire molestia fiscale e quindi essere passibile di azione legale e conseguenti penalità.

venerdì 2 maggio 2008

LA DONNA E' DONNA....


Questi aforismi sulla donna credo che possano essere accolti dalle donne senza pregiudizio anche se possono sembrare a qualcuna frutto di pregiudizio.

Una donna è un paese straniero del quale un uomo non arriva mai a capire fino in fondo i costumi, la politica e la lingua. Coventry Patmore

Mai fidarsi di una donna che dice la sua vera età. Una donna capace di quello, è capace di tutto. Oscar Wilde

Le donne! Non si può vivere nè con loro nè senza di loro! Aristofane

Correre dietro alle donne non ha mai fatto male a nessuno. E' raggiungerle, che è pericoloso. Fogazzaro

Un celibe è un uomo che ha perso l'occasione di rendere infelice una donna. Garland Pollard

Gli scapoli conoscono le donne meglio degli sposati: altrimenti si sarebbero sposati anche loro. Coward

Al mondo c'è solo una donna cattiva. Peccato che ogni marito creda che si tratti di sua moglie. Lessino

La donna infedele prova rimorso, la donna fedele rimpianto. Proverbio cinese


Se una donna insiste sull'uguaglianza tra i sessi, rinuncia alla propria superiorità. Anatole France


Una donna è una donna fino al giorno in cui muore. Un uomo è uomo solo finchè ci riesce. Moms Mable


Le donne sono costrette a essere maschie perchè gli uomini non sono uomini. David Lawrence

SI SONO REALIZZATI I SOGNI DI VALERIO?


-Valerio è un gran sognatore.

-Ha già sognato ad occhi aperti .

-Ma s'è per caso realizzato qualcuno dei sogni di Valerio?

- Stiamo a vedere:

VALERIO AVEVA SOGNATO: una casa per ogni famiglia; il prolungamento della via Roma; l'eliminazione del "passo caudino" che unisce Piazza Stazione vecchia con via Umberto Primo; una pista ciclabile lungo il rilevato ferroviario dismesso; un'arteria che colleghi il centro di Barcellona con Milazzo; la nascita di Duilia; il completamento dell'ospedale di Sant'Andrea; i prospetti della Basilica e delle scuole ripuliti; la villetta Liberty restaurata; l'adeguamento del servizio pubblico di autobus alle reali esigenze della città; la riparazione di tutte le strade provinciali in stato d'abbandono; una paletta ed un sacchetto per quanti portano i loro cani a far la cacca sui marciapiedi; un vigile che multi i negozianti che pongono, senza averli ripiegati, gli scatoloni vuoti accanto ai contenitori della spazzatura; un sindaco coi baffi; un cd con brani musicali di Placido Mandanici; il recupero della colonia di Acquaficara e del costruendo teatro da dedicare a Placido Mandanici.

Ed ecco i fatti:

Anche se non è stata fatta sul vecchio rilevato, la pista sta nascendo adiacente
alla litoranea. Sempre pista è, e Valerio può dirsi soddisfatto.


Anche se la villetta Liberty non è stata ancora restaurata, già è stato trovato un accordo con la Provincia e il Comune provvederà a ripararla.
I soldi ci sono, e
Valerio spera di essere soddisfatto.

Anche se non tutte le strade provinciali sono state riparate, in alcune sono stati eseguiti lavori di ripristino del manto stradale. E Valerio può dirsi mezzo soddisfatto.

Anche se nessuno dei trasgressori è stato multato, in buona parte gli scatoloni di cartone sono depositati ordinatamente. E Valerio può dirsi per tre quarti soddisfatto.

Per il resto, i sogni di Valerio restano sogni. E non si può sapere se diventeranno realtà.


giovedì 1 maggio 2008

PER CARITA', NIENTE CORRENTI NEL P.D.

Il Partito Democratico, dopo la sonora batosta delle ultime elezioni, resa bruciante dalla mancata rivalsa di Rutelli, rischia di mostrare la corda, se i suoi dirigenti, anziché mettersi attorno ad un tavolo per rendersi conto della gravità della situazione e del modo con cui porvi rimedio, cadranno nella tentazione di raggrupparsi in correnti con l’intento di costituire, ciascuno per la propria parte, punti di forza oligarchica, che sicuramente all’interno di un partito non possono che essere deleteri.

Il rischio c’è, e deriva dal fatto che, nel neo partito nato con intenzioni riformistiche, in seguito alla fusione di due forze contigue e tuttavia di radici diverse, sono confluiti un buon numero di professionisti della politica con ormai incarnata la mentalità verticistica – insomma più galli crestati chiusi in uno stesso pollaio – che, se non sapranno superare la sindrome della infallibilità personale, difficilmente riusciranno a legare.

Da qui il pericolo di una tendenza disgregante che, sotto forma di correnti interne, danneggerebbe ulteriormente il centrosinistra . Il volere consolarsi, ricordando che le correnti, all’interno dei partiti ci sono sempre state, e addirittura nella vecchia Democrazia Cristiana la loro esistenza non impedì al partito di rimanere il più forte d’Italia per oltre un trentennio, non sarebbe da uomini di senno. E non perché la Dc , alla fine dei conti, crollò come un castello di carte – le cause furono ben altre – ma perché PD e DC hanno avuto origini e costituzioni differenti, in tempi completamente diversi.

Francesco Rutelli, che fra tutti i rappresentanti del PD è uscito maggiormente scottato, oggi assieme alla moglie, Barbara Palombelli, e ai figli, ha voluto trascorrere il primo maggio lontano dalla capitale, rifugiandosi nella quiete di Filicudi, dove possiede una villa per le vacanze estive. Che il calore e l’aria salubre di questa nostra meravigliosa terra possa averlo rasserenato, in maniera che rinfrancato dalla fatica e dalla delusione rientri a Roma con la mente e il cuore sgombri d’ogni risentimento.
Lo stesso augurio valga per quanti altri abbiano avuto in mente di trovare un capro espiatorio cui addossare la responsabilità di ciò che è accaduto. Il tutto per evitare di danneggiare ulteriormente una forza politica la cui vera finalità costituzionale è quella di operare nell’interesse dell’intera Nazione.

Francesco Cilona

mercoledì 30 aprile 2008

REPETITA IUVANT: EURO DESTINATI ALLA RINASCITA DI POZZO DI GOTTO


C'è stata una conferenza stampa del sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, che in concomitanza con la prossima manifestazione organizzata da "Genius Loci" per una "Notte Antiqua" nella zona di Pozzo di Gotto, si è proprio soffermato su quanto bolle nella pentola della civica amministrazione in merito alla ristrutturazione del più antico "quartiere" della città.
Il sindaco ha parlato di cose già note e di qualcuna più fresca. Siccome repetita iuvant, crediamo opportuno riferire in sintesi quanto è stato annunciato.
E' in corso di restauro l'auditorio della chiesa sconsacrata di San Vito, con una spesa prevista di euro 468.000;
1.900.000 euro saranno spesi per la riqualificazione della via Garibaldi pozzogottese (tratto compreso fra Palazzo Municipale e Piano di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre di Pozzo di Gotto), più il tratto che dalla Chiesa porta al dismesso ospedale "Cutroni-Zodda";
600.000 euro verranno impiegati per la riqualificazione del quartiere Marsalini;
inoltre, sempre nella zona di Pozzo di Gotto, saranno impiegati 950.000 euro per la chiusura dei varchi nel torrente Idria e l'apertura del percorso viario verso contrada Lando;
un milione di euro sarà destinato per l'acquisto del dismesso rilevato ferroviario che attraversa la zona tra via S. Andrea e il torrente Idria.
Tutto questo riferiamo, per averlo appreso di seconda mano e non perchè sentito dalla viva voce del capo dell'Amministrazione Comunale.

CENTO DI QUESTI GIORNI, NONNA PEPPINA


Nei giorni scorsi ha scavalcato il secolo. E’ la nonnina centenaria di Pozzo di Gotto, Giuseppa Munafò , che in occasione del suo centesimo compleanno, in ottima salute e lucidità mentale, è stata festeggiata, oltre che dalla grande famiglia (fratello novantottenne, figlie, nipoti eccetera), da quanti l’hanno conosciuta ed apprezzata durante la sua attività di piccola bottegaia nel più antico quartiere cittadino. A congratularsi con Giuseppa “a putiara”, sono intervenuti pure un paio di amministratori comunali (sindaco con fascia tricolore e vice sindaco), che assieme ai presenti hanno potuto gustare una fettina della torta inaugurale e brindare col classico bicchiere di spumante.
A ricordo del felice compimento, il capo dell'Aministrazione ha consegnato alla
nonnina una targa commemorativa.

martedì 29 aprile 2008

I LIMITI DI VELTRONI E LA CADUTA DEL CAMPIDOGLIO


L’onda lunga della destra continua, tanto da diventare uno tzunami nei risultati del ballottaggio per la conquista del Campidoglio. Adesso la capitale, per la prima volta, ha un sindaco di destra – Alemanno – e c’è chi, pur tenendo presente la differenza enorme tra il ’22 dello scorso secolo e il 2008, sostiene che s’è realizzata la seconda “marcia su Roma”.

Una marcia però stavolta democratica – checché se ne dica – addolcita dallo zucchero inopinatamente cosparso dal comportamento di Veltroni, sindaco uscente e segretario di un nuovo partito ( il PD) la cui nascita ha rivoltato come un calzino la politica nazionale.

Quando sembrava che, sospinto dalle primarie all’italiana, il nuovo segretario del PD dovesse pilotare la ripresa di un centro sinistra stressato da due anni di governo nazionale (Prodi and company), nessuno credeva che le sua uscita anticipata dal Campidoglio potesse creare uno dei più grossi problemi per il partito che sarebbe andato a dirigere. Dato che l’ipotesi di un rientro di Rutelli a capo dell’amministrazione capitolina era apparsa così plausibile, da non suscitare dubbi fino all’atto del ballottaggio. Ma ecco che i fatti hanno parlato in maniera molto diversa: e per tanti fattori, che Alemanno e il suo entourage hanno saputo sfruttare: a cominciare dalla strumentalizzazione dell’inquietudine per la scarsa sicurezza e a finire con l’inevitabilità del logoramento amministrativo del centrosinistra in Campidoglio.. Se Veltroni non avesse rinunciato dopo solo due anni di sindacatura, oggi il centro sinistra non avrebbe ovviamente accusato l’ulteriore sonoro schiaffo dai “camerati” di Berlusconi. Adesso che la frittata è ormai cotta, per poterla ingoiare senza strozzarsi i dirigenti del PD dovranno sapere agire con giudizio, guardandosi cioè dentro senza tentare di addossare sugli altri la responsabilità per quanto è accaduto. Così come devono fare i “compagni” della sinistra cosiddetta radicale.

“Veltroni – scrive Repubblica - ha incassato due sconfitte pesanti, e tuttavia ha varato un vascello che può andare lontano, un partito della sinistra di governo, che l'Italia non ha mai avuto. Eviti di negare la realtà, come talvolta fa, usi le parole di chi sa di aver perso, ma sa anche dove vuole andare. A cominciare dalla navigazione interna del partito. Un leader ammaccato, depotenziato, frastornato e commissariato non serve a nessuno, se non agli oligarchi. La discussione interna deve essere all'altezza di un partito che è democratico davvero, vuole essere nuovo e non può più accettare procedure d'altri tempi. Valuti Veltroni se non è il caso di strappare di nuovo, per andare avanti, oppure rinunciare. Ci sono sempre quei tre milioni e mezzo delle primarie, pronti a contare nei momenti che contano. Se qualcuno si ricorda di loro”.

Ma io aggiungo:”Se ancora , quei tre milioni, si sentono di restare protagonisti di altre primarie.

E Veltroni, che ha dovuto affrontare il primo "redde rationem", come si giustifica?

"Certo - ammette - s'impone una riflessione approfondita nella base del partito e nel territorio per una valutazione politica e una discussione vasta e larga su questo doppio risultato elettorale".

Certamente, certamente, così dicendo ha detto tutto. E nulla.

Francesco Cilona

lunedì 28 aprile 2008

MARCIAPIEDI NON SOLO SGANGHERATI, MA ANCHE... CACATI



Il consigliere comunale del PD, Mario Presti , in una interrogazione indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio e all’assessore competente, ha sottolineato la necessità e l’urgenza di un adeguato intervento dell’amministrazione per l’applicazione della disciplina relativa alle norme comportamentali dei possessori di cani , quando tali animali vengono portati negli spazi pubblici.
Ciò a tutela dell’igiene nei luoghi destinati alla collettività.
L’interrogante fa rilevare che numerose segnalazioni e lamentele, per le deiezioni canine che sporcano i marciapiedi, purtroppo rispondono alla sgradita realtà conseguente al comportamento di quanti, conducendo all’esterno i propri cani, non attuano le normali operazioni di ripulitura , come previsto dalla legge regionale n.15 del 3.7.2000, all’art.17.
Tale spiacevole comportamento , oltre a creare danno al decoro della città, rischia di produrre conseguenze igienico-sanitarie., aggravate dal fatto che è cresciuta in maniera enorme la presenza di cani.
Per quanto riferito, l’interrogante chiede che l’Amministrazione provveda a:
- un’azione di sensibilizzazione in collaborazione con gli ambulatori veterinari e con gli esercenti di negozi di animali per la distribuzione gratuita di kit per la raccolta delle deiezioni, unitamente all’affissione di manifesti informativi;
-l' individuazione di aree attrezzate destinate alle funzioni motorie degli animali, provviste di distributori dei suddetti kit per la raccolta delle deiezioni.
- la pubblicazione di un’ordinanza in cui si obblighi i padroni alla raccolta delle deiezioni solide canine in zone in cui vi sia apposto l’avviso (si può pensare che i commercianti facciano apposita richiesta per lo spazio antistante la propria attività) in cui si prevede un’apposita sanzione amministrativa (vedi legge regionale n.15 del 2000).
- l' installazione di appositi distributori di kit nelle zone con alta concentrazione di possessori di cani.

domenica 27 aprile 2008

VECCHI RICORDI D'AMURI


Giufà:- Don Babà, vu ricuddati a Carlu Crocculu?

Don Babà:- Cu, l’attori chi facia un suddatu loccu?

Giufà:- Na vota, quand’era cchiù carusu, nto cinima. Ma travagghiò puru cu Totò ..

Don Babà:- Sì. Sì. Tu parri di chiddu chi fa u piscatori Totonnu nta telenovella di Capri. E allura?

Giufà:- Allura, vi vulia diri chi, proprio nta sti iorna, stu cristianu sta nnarbandu i giurnali cuntandu chi ebbi na rilazzioni d’amuri addirittura cu n’attrici a cchiu bedda du nundu. Cu Marilina, chidda bionda, miricana.

Don Babà:- Cu? chiddu e a mitica Marilina Morrò? Ma cu ti cunta sti bazzelletti?

Giufà:- Vi giuru chi non è na fissarla. E gossippi beddu e bbonu. Figurativi chi ciù cuntò iddu stissu a na giornalista e idda u scrissi nta na rivista chi si chiama, si chiama … ah, sorrisi e canzoni.

Don Babà:- E com’è sta storia!?

Giufà:- Crocculu, chi ora iavi 81 anni, tant’anni fa, quandu facia u cinima cu Totò, cercò di sfundari a Ollivud e andò in America. Duranti na festa i ballu fici cunuscenza cu Marilina. E praticandula s’innamurò. Idda ci stesi, picchi si sintia così scuraggiata e dipressa chi gradiu a vicinanza di ddu napulitanu simpaticu e senzibili. Così stettiru nsemi pi tri misi. Iddu pigghiò na cotta tremenda:

Don Babà:- Ma Marilina non avia passati diversi mariti?

Giufà:- Eh, sì, e l’aviunu trattatu malissimu, ammenu così dici Crocculu. E iddu, siccomu vidia chi Marilina bivìa troppu e pigghiava puru tranquillanti, pinzava chi ca forza du sò amuri riniscia a falla nesciri di dda brutta situazioni.

Don Babà:- E non ci rinisciu, nevveru?

Giufà:- No! Non ci rinisciu. E scuraggiatu tagghiò a codda.

Don Babà:- Ma cù: iddu o idda? E tutta sta storia a sta niscendu ora, chi avi ottantunanni. Ma a putia lassari mpaci, dopu tant’anni, povira carusa!

sabato 26 aprile 2008

LA VIE EN ROSE... non è più soltanto una canzone

Edith Piaff che immortalò "La vie en rose"
Emma Marcegaglia e Federica Guidi


Dopo Emma Marcegaglia, un'altra
donna ai vertici di Confindustria
PAOLO BARONI
ROMA
"La «nuova Confindustria» è ancora più rosa: dopo Emma Marcegaglia sul ponte di comando di viale dell’Astronomia sale Federica Guidi, da ieri ufficialmente nuovo presidente dei Giovani. In questo modo, per la prima volta nella storia di Confindustria, ci sono due donne al vertice del sistema delle imprese italiane. «E’ una felice contestualità» commenta la neoeletta che però ci tiene a precisare che la scelta dei vertici avviene sempre «su una proposta: è una questione di competenze e non di genere». La novità? «E’ un segno dei tempi - afferma - e anche un segno di modernità che il sistema delle imprese riesce a dare in un momento in cui in altri settori c’è più difficoltà» ad esprimere una rappresentanza al femminile. " stimolo, ma, ripeto, non è un problema di g@@@@@enere»."
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Anch'io, giorni fa, alla riunione di condominio ho preferito che partecipasse mia moglie, per evitare che litigassi, come ormai eravamo abituati a fare tutte le volte precedenti. A quella riunione erano tutte donne, per la prima volta, e invece di litigare hanno deciso qualcosa di concreto. Quindi un "condominio tutto rosa" potrebbe essere l'idea vincente...(f.c.)

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