sabato 25 settembre 2010
CLAMOROSO: VIDEO MESSAGGIO DI FINI SULLA CASA DI MONTECARLO RESO PLAUSIBILE DALL'ASSICURAZIONE DI TERZI CHE PROPRIETARIO NON E' TULLIANI
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! – Dante Alighieri – Purgatorio – Canto VI ...
Renato Ellero: “La società di St. Lucia? Non è di Tulliani, ma di un mio cliente” “Conosco il proprietario della società offshore di Santa Lucia titolare dell’appartamento di Montecarlo e non è Giancarlo Tulliani”. Lo afferma l’avvocato Renato Ellero, già senatore della Lega Nord durante il primo governo Berlusconi E professore universitario di diritto penale. “Un mio cliente, che mi ha chiesto di mantenere la riservatezza sul suo suo nome per ragioni fiscali, mi ha detto di essere il vero proprietario della società di Santa Lucia che invece, secondo il ministro di quel paese apparterrebbe, a Giancarlo Tulliani”. L’avvocato Ellero non vuole dire di più, ma sostiene che il suo cliente avrebbe raccontato di essere proprietario di sei società off shore, tra cui quella al centro del caso Fini-Tulliani. “Il mio cliente è un imprenditore molto ricco che non ha nulla a che fare con la politica e con gli uomini vicini al presidente Fini e alla famiglia Tulliani. Anche io non ho nessun rapporto con la politica dal 1996, né conosco i fratelli Tulliani”.
L’avvocato dice che il suo cliente gli aveva comunicato la notizia un paio di giorni fa, ma solo ieri, dopo le parole del ministro della giustizia dell’Isola caraibica, è stato incaricato di parlare con la stampa: “si è indispettito dopo le dichiarazioni di Francis”. E riporta le parole del suo assistito: “Che quelli di Santa Lucia fossero onesti avevo più di un dubbio ma, a livello di comiche, non pensavo che si arrivasse a tanto”.
Su domanda specifica del Fatto Quotidiano Ellero però aggiunge: “Non rivelerò mai a nessuno, nemmeno ai magistrati, il nome del mio cliente perché sono tenuto al segreto professionale. Questa persona mi ha mostrato dei documenti a riguardo e sfido il governo di Santa Lucia a provare il contrario”.
CHI E' ELLERO
Renato Ellero non e' un nome nuovo per le cronache politiche e non e' la prima volta che si trova sotto le luci dei riflettori. Nel 1995, all'indomani del cosiddetto 'ribaltone' che mise in crisi il primo governo di Silvio Berlusconi e porto' alla nascita di quello guidato da Lamberto Dini, l'allora senatore della Lega insieme ad altri nove colleghi contesto' la scelta dei vertici del partito di abbandonare la maggioranza di centrodestra e usci' dal Carroccio, fondando la Lega federalista italiana.
BARCELLONA P.G.// INTERESSE E APPREZZAMENTO PER L'ESERCITAZIONE "LONGANO 2010" SVOLTASI IERI E OGGI


Ieri e oggi si sono svolti con la massima regolarità le previste esercitazioni "Longano 2010", programmate per iniziativa dell'associazione "Radio Club CB", d'intesa con il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e mirate a sondare il grado di efficienza del sistema di protezione civile nella città del Longano.
In collaborazione col Dipartimento regionale della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Polizia Municipale, Forze dell'Ordine e volontari hanno partecipato per l'attuazione di un impegnativo programma di simulazione di pronto intervento, evacuazione e recupero di feriti, in caso di terremoto, in ambienti diversi: palazzo comunale, scuole, ed altri posti. Oggi, con grande apparato e in perfetta sintonia, l'esercitazione si è svolta nell'ambito del liceo classico "Luigi Valli".
Domani, domenica, l'operazione "Longano 2010" si concluderà con una cerimonia religiosa.
B & B L'AVEVANO NASCOSTA SOTTO IL TAPPETO???



"La monnezza in Campania stava tornando da mesi, ma parlarne era viet
ato quasi fosse una bestemmia. Ora si scopre che non si era risolto nulla, tutto era nascosto. Strade invase dai rifiuti."CLICCA:
“Lodo Gheddafi” pagato con le bollette Enel degli italiani
venerdì 24 settembre 2010
FARMACO ANTIDIABETE SOTTO ACCUSA PER GLI EFFETTI COLLATERALI

Attenti a quei tre!
I loro nomi sono Avandia, Avandamet e Avaglim: farmaci antidiabete a base di rosiglitazone.
Prodotti dalla società inglese GlaxoSmithKline, finora sono stati prescritti a pazienti con diabete di tipo 2
Il rosiglitazone, fino al 2007 molto diffuso in tutto il mondo, adesso è sotto accusa, perché danneggerebbe il cuore, e quanto prima sarà ritirato dalle farmacie, visto che l'Agenzia del farmaco ha disposto il divieto di vendita.
La decisione è arrivata dopo lo stop a livello europeo deciso dell'agenzia Ema, che ha fatto sapere di aver «completato una revisione dei farmaci contenenti rosiglitazone, su richiesta della Commissione Europea, a seguito di un aumento del rischio cardiovascolare.
Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Ema ha concluso che, al momento, i benefici di rosiglitazone non superano i suoi rischi, e che l'autorizzazione all'immissione in commercio dei medicinali contenenti rosiglitazone deve essere sospesa in tutta l'Unione europea».
Di qui la tempestiva decisione dell'Aifa.
L'Ema sottolinea inoltre che i pazienti attualmente trattati con Avandia, Avandamet e Avaglim dovrebbero prendere un appuntamento con il proprio medico per discutere su terapie alternative. E avverte i diabetici in cura di non interrompere il trattamento senza averne prima parlato con il proprio medico.
La società, si legge in una nota diramata dal gruppo, «continua a credere che Avandia sia un trattamento importante per i pazienti con diabete di tipo 2, e sta ora lavorando con la Fda e l'Ema per attuare le azioni necessarie».
Negli Stati Uniti sono stati previsti nuovi paletti per l'utilizzo del medicinale, sempre a causa degli «elevati rischi di malattie cardiovascolari - si legge nella nota dell'ente regolatorio americano Fda - come infarto e ictus, per i pazienti trattati».
Negli Usa i pazienti potranno farne uso solo nel caso che i medici si assumano personalmente la responsabilità dei rischi di attacchi cardiaci, cioè nel caso che i malati non possano controllare il livello di glucosio in altro modo.
Il gruppo GlaxoSmithKline ha sempre sostenuto che Avandia non presenta controindicazioni, ma la Food and Drug Administration ha ordinato alla società di sospendere il controverso studio comparativo del farmaco con l'analoga medicina Actos.
RIAPRONO I CANCELLI DELLA DISCARICA DI MAZZARRA'. SVENTATO IL PERICOLO MONDEZZA

Il rischio di una nuova ondata di rifiuti lungo i marciapiedi dei 38 Comuni legati ad ATO ME 2 sembra ormai sventato dopo che, sulla base dell'incontro dei sindaci interessati, si sarebbe stabilito un accordo con TirrenoAmbiente per l'avvio del pagamento del debito contratto con l'utilizzo della discarica di Mazzarrà S.Andrea.
L'ingresso dei compattatori al sito tornerebbe libero, dietro l'intesa tra le parti, secondo cui verrebbe accettato il pagamento in acconto del 30% non solo del ricavato delle bollette recentemente distribuite dalla Serit per un acconto sul secondo quadrimestre 2010, ma anche di quello ulteriormente prodotto dalle fatture relative ai successivi quadrimestri e al recupero dei crediti, a carico di quanti, in passato, non hanno pagato per protesta.
Insomma la società che gestisce la discarica si accontenterebbe di una percentuale che non fosse limitata all'una tantum fatta paventare con la prima proposta, che appunto si riferiva ad un 30% del ricavato tramite le famose bollette-colletta, il cui pagamento scade il 30 settembre.
giovedì 23 settembre 2010
SIAMO DI NUOVO NELLA CACCA: CHIUSA LA DISCARICA PER 38 COMUNI
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! – Dante Alighieri – Purgatorio – Canto VI ...

Mentre l'ATO ME 2 apre la colletta con le bollette d'acconto per far fronte ai debiti che si accavallano, TirrenoAmbviente, che gestisce la discarica di Mazzarrà, sbarra ai compattatori l'ingresso al sito, appunto per questione di denaro, determinando così l'ulteriore spinta al fermo del servizio di nettezza urbana nei 38 comuni facenti parte dell'associazione d'ambito Messina 2.
Di nuovo allarme, quindi, per l'incremento d'una ormai cronica situazione di pericolo, alla cui radice stanno responsabilità molteplici, di cui ovviamente non possono e non devono scrollarsi gli enti che, in qualità di soci fondatori, non sono riusciti a costituire l'anima e l'ossatura di un ATO, ora ridotto
in frantumi e affidato ad un commissario liquidatore: lo stesso ing. Salvatore Re che, dopo le dimissioni di Andrea Paratore (FOTO), era stato eletto presidente del CdA dello scassato Ambito territoriale.La chiusura dei cancelli della discarica ovviamente ha messo in allarme il Commissario, che in un incontro con alcuni sindaci del territorio interessato, tra cui il nostro dott. Nania, ha contattato il presidente di Messina Ambiente per proporgli una soluzione: provvedere ad un acconto con una parte (30%) dell'incasso che la Serit farà riscuotendo le somme in acconto richieste agli utenti tramite la Serit: quelle delle famose bollette "ad muzzum" di cui abbiamo parlato in altro post.. La proposta non è stata accettata e sindaci e comuissario hanno deciso di ritrovarsi oggi , a Palazzo Longano, per cercare un'alternativa.
Intanto il sindaco di Barcellona, Comune azionista di maggioranza del Carrozzone e capofila di tutto il territorio mal servito da ATO ME 2, ha avuto modo di rilasciare alla stampa una dichiarazione, che naturalmente ha tutto il sapore di uno sfogo che serve a scaricare la responsabilità di tanto sfacelo sul Governatore don Raffaele, il quale ne avrebbe l'onere essendo stato nominato dal Governo nazionale commissario straordinario per l'emergenza rifiuti.
«Nessuno - ha dichiarato il sindaco di Barcellona - usa i poteri sostitutivi del commissariamento per intervenire in una situazione che giorno dopo giorno diventa ingovernabile e sempre più difficile da gestire. Francamente siamo angosciati e chiediamo alla Regione che la gestione del comparto rifiuti ritorni ai singoli comuni. I cittadini sappiano - ha aggiunto Nania - che i sindaci in questa vicenda sono degli spettatori e non hanno alcun potere. Potere che invece hanno in prima persona il presidente della Regione e tutti i suoi commissari nominati negli Ato sia per la gestione ordinaria che per quella finanziaria. Chiediamo quindi che tutto torni ai sindaci. Personalmente chiederò che almeno la riscossione sia affidata direttamente al nostro Comune e non alla Serit o altre concessionarie. Siamo stanchi di rincorrere di giorno in giorno le emergenze e le rivendicazioni, pur legittime, prima dei lavoratori e poi della discarica. Continuando così si rischia il tracollo sotto ogni aspetto, sia finanziario che ambientale. E per questo i cittadini devono sapere che le responsabilità di questo stato di cose sono da attribuire in via esclusiva alla regione. Noi non possiamo che contestare i disservizi che ci vengono segnalati e quelli che rileviamo attraverso i rapporti quotidiani dei vigili urbani».
Don Raffaele è quindi angosciante per tutta la sozzura che ci inonda. E per il ribaltonaccio di questi giorni un parallelo non ci sarebbe?
mercoledì 22 settembre 2010
GLI INDIPENDENTISTI DEL FRONTE NAZIONALE SICILIANO DICONO "PESTE E CORNA" DEL "LOMBARDO QUATER"
"Come temevano gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, - scrive Giuseppe Scianò - l'azione politica, che è stata portata a compimento con il Lombardo quater riporta la Regione Siciliana e la Sicilia tutta al ruolo di cavia . E non già a quello di laboratorio politico come si sta strombazzando ai quattro venti. Al ruolo di colonia non di protagonista di una lotta per la rinascita e per il riscatto del Popolo Siciliano.
Una “cavia”, la Regione, misero oggetto di giochi di potere e degli esperimenti fra forze politiche, partiti, partitini e gruppi di vario genere, collegati, sì,
ai piccoli potentati locali, ma sostanzialmente centralisti e, talvolta, storicamente ed ideologicamente anti-autonomisti, se non addirittura anti-siciliani.
Sono, altresì, tornati alla grande, ripescati dal “Jurassic Park” di Roma, il peggiore trasformismo e la cancrena in Parlamento, che, - uniti alla prassi e alla logica del Manuale cencelli- hanno, soprattutto in Sicilia e nel Meridione, - avvelenato la democrazia, ed hanno fatto trionfare la cultura,le regole e – ahinoi! – persino i principi “morali” della mafia e dell’ascarismo con le rispettive logiche spartitorie. In modo traasversale ovviamente, (l’Opposizione non ha di che vantarsi).
Non sarebbe sbagliato, a questo punto, parlare anche di golpe bianco e/o di golpe rosso Ma non lo facciamo, perché in ogni golpe esiste sempre qualcuno che si prende qualche responsabilità. Oggi, in Sicilia, ci troviamo in una condizione peggiore: Tutti hanno ragione e nessuno ha torto o responsabilità. Esiste un grande inciucio che si auto-referenzia e si auto-legittima. Con larghi settori della politica, della stampa, della Cultura ufficiale e della intellighentia organizzata, e dai mass-media in genere, pronti a suonare la grancassa.
* * *
L’FNS rinnova la raccomandazione di non definire “autonomista o sicilianista" questa operazione. Sarebbe una mancanza di rispetto per il Popolo Siciliano, che già non ne può più. Tantoppiù che ci troviamo nel bel mezzo di una operazione che viene da lontano ed è etero-diretta con la quale qualcuno e qualche altro vogliono strumentalizzare il Parlamento Siciliano, l’Autonomia e la Regione Siciliana per disegni politici che mirano a cancellare la Sicilia stessa. Le sue Istituzioni, la sua dignità.
PER L'IPAB DI BARCELLONA POTREBBE ESSERE LA VOLTA BUONA
foto:Letizia Di LibertiA sciogliere ogni preoccupazione è sopraggiunta la notizia che la dottoressa Di Liberti, quasi certamente, rinuncerà all'ingresso in giunta, per evitare il rischio d'incompatibilità con l'attuale incarico amministrativo. Il che sarebbe tutto a vantaggio per il suo lavoro dirigenziale.
Se varrà questa seconda ipotesi, presto si potrà insediare quel tanto auspicato consiglio d'amministrazione, i cui componenti sono stati da tempo designati dalle parti legalmente riconosciute, quali il presidente del Tribunale di Barcellona che ha indicato il nome dell'avv. Guglielmo D'Anna, il sindaco Nania (Notaio Felice Spinella), l'Arcivescovo di Messina ( don Salvino Raia), il Prefetto di Messina ( dottoressa Natalia Ruggeri), la Regione (il dirigente Fabio Marino): da non confondere ovviamente con Giosue' Marino, ex prefetto di Palermo e commissario nazionale antiracket, chiamato anche lui a fare parte del Lombardo quater.
NASCE IL QUARTO GOVERNO LOMBARDO

GIUNTA COMPOSTA DA TECNICI CON RIFERIMENTI...POLITICI
Tra le urla e gli insulti provenienti dai banchi del Pdl («Ribaltonista!») col governatore che ribatteva «bravi...ma bravi non mi fermate col chiasso e la violenza», Raffaele Lombardo, dopo una lungo e teso confronto politico cominciato all’inizio dell’estate, ha dato vita al suo quarto governo in due anni.
"Il nuovo governo - ha dichiarato tra l'altro don Raffaele - dovrà puntare ad alcune riforme essenziali e radicali, a partire da noi stessi. Vale a dire la Regione, che è un immenso motore immobile che pretende di regolare, autorizzare o negare tutto. Piena zeppa di leggi e regolamenti, circolari e decreti. Dobbiamo dimagrire questa regione, dobbiamo decentrare sul serio. Un decentramento effettivo perché non si sostituisca a un centralismo statale un centralismo regionale. Si tratta quindi di esaltare le nuove responsabilità dei Comuni".
"Poi l’altra grande riforma di una risorsa preziosa, enorme e costosa: quella del personale per una migliore efficienza. Governando anche il nodo del precariato. E ancora la riforma delle tante aree industriali e degli innumerevoli enti, riducendo anche i componenti dei consigli di amministrazione. Basta enti in rosso con troppo personale".
"E poi l’agricoltura, anche qui c’è da disboscare enti che dilapidano risorse che devono essere reindirizzate verso la qualità, la ricerca, la tracciabilità, i controlli, la promozione e la conquista dei mercati, intaccando lo strapotere della grande distribuzione. Spazio anche alle energie alternative, puntando in particolare sul fotovoltaico".
Raffaele Lombardo ha poi letto la lista degli assessori: Massimo Russo, Piercarmelo Russo, Mario Centorrino, Marco Venturi, Caterina Chinnici, Gaetano Armao, Gianmaria Sparma, Andrea Piraino, Letizia Diliberti, Sebastiano Messineo, Elio D’Antrassi, Giosué Marino.
Tornando all'incarico assessoriale destinato a Letizia Di Liberti, s'è appreso che, quasi certamente la signora, che alla Regione ricopre un ruolo dirigenziale, è disposta a rinunciare, per sospetto d'incompatibilità.
In base alle disposizioni del ministro Brunetta, il dirigente regionale che assume un incarico politico, qual
Analoga la situazione dell'altro dirigente regionale, Gianmaria Sparma, incluso nella nuova giunta.
Raffaele Lombardo, a tale proposito ha assicurato: "Stiamo verificando; nel giro di pochi giorni capiremo come agire".
Comunque Letizia Diliberti sembre propensa a non entrare nella giunta.
GRANDE GIGI PROIETTI NEI PANNI DI SAN FILIPPO NERI , BRAVA E BELLA FRANCESCA CHILLEMI NELLA PARTE D'IPPOLITA
<=Proietti (Filippo Neri).......Francesca Chillemi (la bella Ippolita)
martedì 21 settembre 2010
FIAT LUX ET LUX FUIT
FORSE L'INSISTENZA DI barcellonablog HA AVUTO IL SUO EFFETTONon bisogna più attendere l'avvio dei lavori, già appaltati, per il rinnovo dell'impianto d'illuminazione in via Madia, per avere un po' di luce: finalmente stasera, dopo diversi giorni di buio, il vecchio impianto è stato rimesso in grado di funzionare e tutti lampioni hanno le loro belle lampade accese. Finisce così quell'oscurità che tanto ricordava il tempo di guerra, quando nelle strade si brancolava perchè le poche luci azzurrate aggiungevano scoramento alla inevitabile angoscia di quella maledetta guerra. Comunque adesso via Madia - che ha notevole importanza per la presenza dell'Opg - torna ad avere la sua normale illuminazione: in attesa forse che una folata innovativa cambi pali e fanali. E speriamo che il nuovo impianto non ci porti quella sgradevole eccessiva luce che tanto spara dai fanali all'antica che fiancheggiano la Basilica di San Sebastiano. Nè quella, ugualmente eccessiva, di piazza delle Ancore che costituisce un vero spreco per un Comune che non naviga nell'oro.
fra' Galdino
lunedì 20 settembre 2010
L'ATO MESSINA DUE TORNA AD INDISPETTIRE GLI UTENTI CON UNA FANTOMATICA BOLLETTA

Mentre gli amici "commentatori" di Barcellonablog dialogano con passione, senza disdegnare qualche linguacciuto pizzicotto;
mentre torna a dilagare l'adDESTRAta presenza di un Salvo che ci prospetta grandi novità: quale quella dell'illuminazione favolosa ed intrigante di due strade, ancora al buio da settimane;
mentre chi scrive queste modeste righe lo fa stuzzicato dalle zanzare che invadono via Madia, nonostante il buio che dovrebbe tenerle lontano;
mentre tutto ciò accade attorno a questo Blog, improvvisamente ci arriva una assestatissima "scoccia di coddu",
CLICCA
che la Serit appioppa a tutte le famiglie di questa bella città, per conto di ATO MESSINA 2 : cioè su mandato della tanto solerte compìta società d'ambito che finora ci ha servito in maniera impeccabile.
Proprio oggi, la postina ha deposto nella cassetta delle lettere una insolita oscura fattura ( o bolletta che dir si voglia) in base alla quale, nella maniera più generica possibile e quindi senza alcun riferimento agli indispensabili dati esplicativi d'ogni fattura che si rispetti, ci viene imposto di pagare, entro il 30 settembre 2010, la somma di € 50, quale acconto tariffa igiene ambientale per il secondo quadrimestre anno 2010.
Si tratterebbe. secondo quanto stiticamente descritto, di rata unica, di cui s'ignora la fondatezza, in quanto non viene specificato se si tratta di Tarsu, di Tia o di quant'altro.
A questo punto, considerato che si cerca d'imporre pagamenti che suscitano il sospetto d'essere campati in aria, mi sembra opportuno che su ciò, quanti abbiamo interesse a che si faccia chiarezza, c'impegniamo per saperne di più.
Per questa ragione, che riguarda tutti, chiedo agli amici di collaborare, essendo interesse di tutti sapere come spendiamo i nostri sudati quattrini.
F:C:
L'ASSALTO DI ZANZARE E MOSCHITO E' IN NETTA RIPRESA.


A FAVORIRE LA PERMANENZA AVRA' PURE CONTRIBUITO LA SPORCIZIA DEI CASSONETTI?
In questi giorni di metà settembre, pare che - dopo essersi "accampate" in luoghi sicuri - intere colonie "ringalluzzite" dal caldo si siano date all'arrembaggio, assetate di sangue.
E senza attendere il calare della sera si fanno sentire. Eccome!
Ti svolazzano attorno, ti pungono, ti succhiano e - c'è bisogno che lo faccia notare? - a farlo sono quelle di sesso femminile, visto che sono loro che hanno bisogno del nostro sangue per maturare le uova.
A tale scopo - a differenza dello "zanzaro" - posseggono strumenti adatti per torturarci: le femmine adulte sono munite infatti di un apparato boccale specializzato nel pungere e succhiare.
A fare compagnia a questi piccoli dracula, ci sono pure certi minuscoli pappataci, moschette micidiali, di cui in questo momento mi pare di vedere gironzolare, mentre scrivo, un esemplare che intende darmi fastidio. Tanto che sono costretto a ricorrere a qualche repellente.
Con risultato nullo.
Eliminare questo stagionale fastidio praticamente non è possibile, ma attenuarlo sì, ovviamente con interventi che colpiscano "i vivai", cioè le condizioni e i luoghi che ne favoriscono la riproduzione.
Questo è compito di chi ci amministra, ed è talmente importante da non essere risolto con i soliti annacquamenti chiamati eufemisticamente disinfestazione. E ciò perché le zanzare e i pappataci non solo sono fonte di disturbo estivo, ma anche possono trasmettere alcuni parassiti e microrganismi che, transitoriamente, vivono al loro interno.
Informazioni:
Le zanzare sono attive da marzo a fine novembre con densità che variano in funzione dell’andamento stagionale. Normalmente le femmine feconde svernano rifugiandosi in luoghi nascosti e tranquilli spesso costruiti dall’uomo come cantine, stalle, magazzini, ecc.. La zanzatra molestus è in grado però di passare l’inverno in qualsiasi stadio vitale, compreso quello di maschio adulto. Le femmine, qualora le condizioni diventino favorevoli per brevi periodi, possono pungere. Le uova, parecchie centinaia, sono deposte in masse in forma di zattere, l’una accanto all’altra, e galleggiano. Successivamente, le larve si mantengono presso la superficie dell’acqua e, nutrendosi di batteri e di microrganismi, s’accresce sino a trasformarsi, attraverso diverse mute, in pupa e poi in adulto.
domenica 19 settembre 2010
TROPPA PLASTICA GIRA NEL MONDO E SAREBBE L'ORA DI PORVI RIMEDIO.

I numeri che girano intorno al mercato della plastica sono sorprendenti; nel 2008 in Europa il consumo di materie plastiche ha raggiunto i 48.5 milioni di tonnellate, con Germania, Italia, Francia, Spagna e Inghilterra che hanno inciso da sole sul 66% dell’intero consumo europeo. Considerando che i rifiuti derivanti da plastica sono circa il 10-15% dei rifiuti urbani prodotti e che, nel caso specifico italiano la produzione pro capite di rifiuti urbani si aggira intorno ai 546 kg/abitante (dati ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, 2007), ognuno di noi produce mediamente ogni anno circa 65 kg di plastica.
Dei 48.5 milioni di tonnellate di plastica consumata annualmente in Europa, il 38% è utilizzato nell’industria dell’imballaggio, e su questi 18 milioni di tonnellate si è recentemente arrivati ad una svolta. La normativa UE EN 13432, che meglio delinea la precedente direttiva europea 94/62/CE sugli imballaggi, definisce le caratteristiche che un materiale deve possedere per potersi definire biodegradabile o compostabile: almeno il 90% della parte organica del materiale in esame deve essere convertito in CO2 entro 6 mesi (materiale biodegradabile) e non più del 10% della massa originaria del materiale deve rimanere dopo 3 mesi di compostaggio e successivo setacciamento a 2 mm (materiale compostabile). In parole povere la normativa vieta, tra le altre cose, la produzione e la commercializzazione dei famigerati sacchetti di plastica non biodegradabili.
In Italia il comma 1130 della Finanziaria 2007 prevedeva il “definitivo divieto, a decorrere dal 1° gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto di merci”, rispettando la scadenza suggerita dalla direttiva comunitaria EN 13432. I decreti attuativi per definirne i modi e le sanzioni di chi non rispetterà il definitivo divieto però non sono mai stati emanati. Quindi dal 1° gennaio di quest’anno la scelta di abbandonare le care vecchie sportine di polietilene è puramente facoltativa.
A prescindere dall’efficacia (o meno) della legislazione italiana nell’applicazione di importanti normative in campo di tutela ambientale, l’interesse verso le plastiche biodegradabili è una tematica molto sentita a livello globale e l’attuale panoramica di prodotti disponibili è decisamente vasta.
Batteri, mais, rape, patate, pomodori e tanti altri prodotti della Natura costituiscono un pool “bio” potenzialmente vastissimo per la creazione di nuovi materiali plastici biodegradabili che potrebbero essere la salvezza per la nostra civiltà, innegabilmente inserita, senza troppi giri di parole, in una vera e propria “età della plastica”.
sabato 18 settembre 2010
RAFFAELE LOMBARDO E GIANFRANCO MICCICHE' AI FERRI CORTI


NE VERRA' FUORI QUALCOSA DI BUONO?
CE LO DIRANNO DUE CLICK A PIE' PAGINA
Ho atteso finora, prima di parlare del "Lombardo quater", il governo da mesi promesso e probabilmente in procinto di nascere, se ovviamente le promesse di don Raffaele finiranno di somigliare a quelle di don Silvio, che ormai da troppo tempo promette che - in settimana - nominerà il ministro che dovrà sostituire Scaiola.
E credo che attenderò ancora qualche giorno, per capire qualcosa sul nuovo governo di Lombardo, in considerazionre del fatto che solo ora si comincia a diradare la foschia sollevata dagli ultimi incontri di Berlusconi con Gianfranco Miccichè e con lo stesso Raffaele Lombardo.
A dare la sensazione che la matassa si possa sbrogliare e che il grumo d'una politica menzognera cominci a sciogliersi, intervengono le dichiarazioni dei due protagonisti siciliani, che fino a poco tempo fa sembravano essere "culo e camoicia" - mi scuso per l'espressione - e adesso appaiono diventati il diavolo e l'acqua santa.
Tali dichiarazioni le ricaviamo dalle interviste che ieri sono state rilasciate da Miccichè e da Lombardo a due diversi giornali.
Chi vuole passarsi il tempo leggendole, si renderà conto di come si sta evolvendo la situazione ed avrà pure modo di considerare se i contenuti siano tali da far pensare che qualche cosa di concreto possa presto scaturire per il bene della Sicilia. Basta cliccare sotto:
CLICK
Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè
CLICK
Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana
venerdì 17 settembre 2010
SOPRA LA PANCA IL PASSATO RICAMPA
TRE PREZIOSE PANCHE DELLA VECCHIA STAZIONE FERROVIARIA DIVENTANO REPERTO STORICO CITTADINODa diversi anni FERROVIE SICILIANE si è fattivamente interessata all’individuazione di reperti dell’archeologia industriale ferroviaria di cui le infrastrutture della nostre regione sono particolarmente ricche. Dopo diversi sopralluoghi, avvenuti nel corso degli ultimi anni, sono stati attenzionati importanti cimeli ubicati nel fabbricato viaggiatori dell'ex stazione ferroviaria di Barcellona-Castroreale dismessa dal novembre del 1991 e da qualche anno entrata nel patrimonio del Comune barcellonese. In particolare nelle sale d’attesa dell’ex stazione del Longano giacevano “dimenticate” 5 panche in legno (2 delle quali distrutte in seguito a probabili atti vandalici) la cui costruzione risale al periodo anteguerra, oggi considerate un bene etno-antropologico di notevole importanza. In data 13 settembre 2010 l’Associazione FERROVIE SICILIANE, rappresentata dal Presidente Giovanni Russo e dall’addetto stampa Andrea Castorina, ha incontrato il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Dott. Candeloro Nania, il quale ha garantito un imminente intervento per consentire la tutela dei 3 reperti ferroviari. Le panche, sono state successivamente visionate e trasferite in un locale più idoneo all’interno della stessa stazione, in vista di un imminente sopralluogo della Sopraintendenza ai Beni Culturali di Messina. FERROVIE SICILIANE già da diverso tempo aveva attenzionato i tre cimeli, considerati un bene d’epoca assolutamente da preservare e riutilizzare per fini socio-culturali. Si è ritenuto opportuno, dunque, prendere accordi con il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto che ha dimostrato vivo interesse sulla questione facendo intravedere una seria possibilità di collaborazione con FERROVIE SICILIANE anche per obiettivi futuri. Nell’ambito del progetto “Archeologia Ferroviaria” FERROVIE SICILIANE ha dato il via ad un monitoraggio durato diversi mesi che ha permesso di stilare un elenco dei più caratteristici reperti ferroviari concentrati prevalentemente nella provincia di Messina.
Giovanni Russo
VIA ROMA: UN PROGETTO FANTASTICO O...FANTASMA?
BARCELLONA: SI CHIUDONO LE STRADE ED E' CAOS PER L'ASSENZA DI VIGILANZA (CLIK)
fra' Galdino
A BARCELLONA I VIGILI VIGILANO ANCHE DI SERA....

Mercoledì sera, verso le 20, ho assistito ad un episodio che a momenti mi faceva ricredere sulla tempestiva presenza di vigili sulla strada.
Mi trovavo in prossimità della piazza Duomo, quella per intenderci ritenuta area pedonale, quando improvvisamente è arrivata un'auto della Polizia Urbana; s'è fermata all'imbocco della piazza ed è scesa una coppia di vigili (coppia= vigile & vigilessa).
I due "tutori" del traffico, dell'ordine e della vigilanza, si sono fermati un attimo per scrutare attorno e quindi si sono diretti verso il lato opposto, dove ancora sorgeva un palco: evidente residuo della notte brava dedicata ai giovani artisti.
Nel pomeriggio, su quel palco, diversi bambini avevano allegramente scorazzato sotto l'occhio vigile dei genitori, forse convinti che l' ingombrante struttura fosse stata lasciata lì per meglio attrezzare il giardinetto pubblico, disadorno di giochi.
Tornando ai vigili, devo confessare che mi sarebbe piaciuto fotografarli mentre erano ancora accanto alla loro auto.
Non sono riuscito però a cogliere l'attimo e mi son dovuto contentare di riprenderli di spalle.
Meglio che niente: mi serve per documentare che i vigili sulla strada ci sono, persino di sera....
"
giovedì 16 settembre 2010
BARCELLONA POZZO DI GOTTO// IL BUIO ADESSO IN CITTA' NON E' PIU' OCCASIONALE
AMMAPPETE QUANT'E' AMATA QUESTA CITTA'Questa era Via Madia, ieri sera. Buio pesto, per l'assoluto mancato funzionamente dell'illumibnazione pubblica.
Nella lunga fila di lampioni non c'era neppure una lampada accesa e il barlume di luce che si vede a destra della foto è "offerto" dall'Ospedale Psichiatrico Giudiziario grazie al funzionamento dei faretti accesi per illuminare le aree coperte dalle telecamere.
E'chiaro che questo non è il solo buio che oscura la nostra città.
BARCELLONA P.G.// POSTE ITALIANE: LUNGHE ATTESE, DISAGIO, CONFUSIONE PER RITIRARE LA PENSIONE
ACCADE ORMAI DA SEMPRE ALL'UFFICIO POSTALE CENTRALE DI VIA ROMA 
Il sedici di ogni mese, primo giorno di pagamento delle pensioni Inpdap, nell'ufficio centrale delle Poste - via Roma - porta il segno della indecenza, per il ripetersi del tafferuglio e delle lungaggini nella riscossione.
Tafferuglio causato dall'imposizione di un prolungato affollamento all'esterno, in attesa dell'apertura della porta d'ingresso.
Lungaggini determinate da una strana "strategia" d'ufficio che generalmente pone a "servizio" degli utenti che devono riscuotere pensione o pagare bollette, un numero limitatisimo di sportelli: addirittura ci sono momenti in cui ne è disponibile uno soltanto per lo smaltimento A, che è la lettera dello scontrino numerato utilizzato da chi ancora resiste a non volere avere null'altro a che fare - in materia di soldi - con le Poste Italiane.
In media per potere accedere allo sportello, un utente con scontrino A, attende - se gli va bene - un'ora e mezza. A me stamani, è toccato che, col numero 36, prelevato alle 8,09, sono riuscit
o ad accedere allo sportello per il pagamento d'una bolletta alle 9,29.E devo dire che sono stato fortunato, visto che sono stato "smaltito" con dieci minuti in meno della media.
Come fortunati erano stati, per un caso diverso,un anno fa, gli utenti che, sostando in attesa dietro l''ingresso dell'Ufficio Postale, per miracolo, non vennero colpiti dal marmo dell'imbotto staccatosi dal montante dell'apertura, proprio nel momento in cui l'addetto stava aprendo per farli entrare.
Dopo un anno da quel rischioso evento, ancora è visibile il danno alla porta: segno ovvio della premurosa cura che l'Amministrazione delle Poste si prende per questo modesto edificio.
FRA' GALDINO
mercoledì 15 settembre 2010
BARCELLONA: SI CHIUDONO LE STRADE ED E' CAOS PER L'ASSENZA DI VIGILANZA

Barcellona è diventata come l'orto di Paolo Funcia, dove chi arriva "sceppa e mancia".
Questo per dire che, in questa città, si può fare quel che si vuole, perchè non c'è nessuno che ti controlla.
Oggi, per esempio, avrei dovuto vedere almeno un vigile che, posto in piazza vecchia stazione, cercasse di regolare il traffico divenuto caotico a causa di un improvviso divieto di transito attorno a quella specie di rotonda rappresentata dall'aiola del Seme d'Arancia.
Per lavori, avviati nell'ex scalo ferroviario per abbattere e rimuovere la banchina soprelevata, un tempo utilizzata per l'accesso ai carri merce, è stata chiusa al transito l'area che consentiva di diramare il traffico sulla piazza della stazione vecchia e in quel budello di strada che la congiunge alla via Umberto Primo.
Ciò, di conseguenza, ha determinato la necessità di trasformare il senso unico esistente tra la via Umberto e l'imbocco di via Roma in doppio, con il risultato di continui ingorghi soprattutto in quella strettoia che è un vero passo caudino.
Qui la vigilanza dovrebbe essere assidua, almeno in questi giorni di maggiore caos.
Solo che a disporla necessitano i vigili. I quali, a Barcellona, se ci sono nessun lo sa e, se qualcuno c'è, per la strada è come se non ci fosse.
martedì 14 settembre 2010
REVOCATO LO SCIOPERO DEI BENZINAI
AVREBBE DOVUTO INIZIARE ALLE 19,30 DI STASERA, MA A BARCELLONA E DINTORNI POCO DOPO LE ORE 18 GLI IMPIANTI DISTRIBUTORI ERANO GIA' CHIUSI PER ESAURIMENTO SCORTEMILANO (Reuters) - Lo sciopero dei benzinai previsto per i prossimi tre giorni è stato revocato.
Lo ha confermato la Federazione autonoma italiana benzinai (Faib), dopo il tavolo di confronto che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico con le varie sigle sindacali.
In precedenza, mentre fonti del Ministero avevano parlato di una revoca, la Federazione gestori impianti carburanti e affini (Fegica) aveva riferito di "passi avanti" nelle trattative in corso, ma senza confermare che lo sciopero fosse scongiurato.
Lo sciopero -- per contestare quello che i sindacati definiscono uno squilibrio del sistema petrolifero a favore dei retisti privati e la mancata adozione del protocollo d'intesa firmato il 20 giugno 2008 dall'ex-ministro Claudio Scajola -- era previsto da stasera alle 19:30 alle 7 di sabato sulle strade ordinarie mentre, sulle autostrade, dalle 22 fino alle 22 di venerdì 17.
LA NUOVA MISS ITALIA E' LA FOLIGNESE FRANCESCA TESTASECCA



Stanotte, a Salsomaggiore, è stata incoronata, da Sofia Loren, Miss Italia 2010, una bella ragazza umbra, Francesca Testasecca: un nome bello accompagnato da uno strano cognome, che tuttavia non le ha impedito di raccogliere quel triplice 10 pieno della Giuria (Rusic, Insinna Mariotto), il dieci di quello stesso Mariotto, esibizionista in cerca di visibilità, e di quella stessa Rusic, che passando con disinvoltura, dal modesto 4 con cui avevano "umiliato" la nostra bellezza barcellonese, al 10 pieno, hanno consentito alla bella di Foligno di bruciare sul filo di lana la studentessa liceale Giulia Nicole Magro, Miss Vene
to.Il televoto da solo avrebbe lasciato in bilico le due finaliste, ed è stato appunto il preventivo all'unisono 10 di Mariotto, Insinna e Rusic a risolvere il dilemma.
Ad occupare il terzo posto è giunta Giulia Di Quinzio, pescarese, precedentemente eletta Miss Eleganza.
..............................FOTO:le due Giulie (2° e 3° posto)==>
lunedì 13 settembre 2010
PER MISS ITALIA PREMI IL TASTO PER IL 54

Si conclude stasera il concorso di bellezza Miss Italia 2010, con le selezioni finali da cui dovrà risultare l'ennesima "più bella d'Italia":
Barcellona ha ancora in campo la sua "rappresentante", la bella Gaetana (Tania) Bambaci, che nonostante il giudizio partigiano di Mariotto e company, è riuscita a piazzarsi tra le dieci finaliste che, con l'aggiunta delle due ripescate, formerano la dozzina di belle ragazze che, a colpi di televoto, affronteranno l'ultima fase della gara.
Le dieci concorrenti, già qualificate per la finalissima di stasera sono: n.06 Anna Rita Granatiero Miss Wella Professionals Puglia; n.14 Chiara Generali Miss Wella Professionals Campania (Miss Wella Professionals); n.16 Elisa Spina Miss Deborah Milano Marche; n.23 Francesca Testasecca Miss Umbria; n.28 Silvia Mazzieri Miss Sasch Modella Domani (Miss Cinema); n.39 Maria Elena Scaramozzino Miss Valleverde Ragazza in Gambissime Calabria; n.43 Giulia Nicole Magro Miss Veneto; n.44 Viola Gualandri Miss Emilia; n.54 Nunziata Bambaci Miss Sicilia; n.59 Giulia Di Quinzio Miss Miluna Cielo Venezia 1270 Abruzzo (Miss Eleganza).
BARCELLONA P.G.// STRADE BUIE, NON SOLO SPORCHE

"Questa strada dobbiamo chiamarla "via delle botteghe oscure".
Me lo dice compare Nello Alesci, ieri sera, incontrandomi nella via Ugo di Sant'Onofrio: la strada è davvero scarsamente illuminata, ma tanto poco da giustificare la battuta dell'amico, che le cose le dice sorridendo, anche quando non hanno niente di allegro.
E che allegria ci può essere, d'altronde, in una città, dove la sera ci sono vie - anche importanti - che rimangono al buio, perché filiere di lampioni restano spente?!
L'altra sera, questa "oscura" situazione, l'ho notata anche nella via Vittorio Madia, dove a far luce erano solanto i faretti dell'ospedale psichiatrico giudiziario, il cui compito non è quello di illuminare la strada ma di far luce sotto le telecamere impiantate per vigilare davanti all'edificio.
Insomma, vogliamo smettere di ignorare che i difettucci in questa città sono parecchi, e riguardano tutti la salute e la sicurezza della gente?
Vogliamo essere finalmente sinceri e ammettere che non bastano i festini per rendere accettabile questa nostra città?
O vogliamo illuderci che l'affollamento di ieri sera voglia significare il contrario!
Pensaci, dottor Candeloro,
non sempre, ciò che luce, è oro.
f'ra' Galdino
OTTIMO ESITO DELLA "NOTTE GIOVANI ARTISTI"

Ieri sera, come tanti altri barcellonesi e forestieri, a godersi il successo di "Notte Giovani Artisti", c'era il sindaco Candeloro Nania.
L'ho incontrato in via Roma, in compagnia d'altra gente, tra cui una "stupenda"figura femminile, che con aria altera sembrava ostentasse, assieme alla prestanza fisica, la bella divisa di vigilessa che indossava.
Ero a bocca aperta, per lo stupore, quando mi son trovato a dovere rispondere al "buona sera" che l'educatissimo nostro primo cittadino ci ha rivolto.
Dico "ci", perché quel saluto era destinato a me e a mia moglie, cui ero accanto.
Chi potesse essere quella bella figura di vigilessa, ho creduto d'averlo capito poco dopo, quando, procedendo in via Roma, ho potuto notare che uno degli stands riservati alle forze dell'ordine era destinato al Corpo di Polizia Urbana, colà rappresentato, oltre che dai soliti vigili maschi, da un gruppo di vigilesse, che indossavano l'analoga elegante divisa che m'aveva colpito poco prima.
domenica 12 settembre 2010
NOTTE GIOVANI ARTISTI : STASERA SI FARA'

Meno male: le condizioni metereologiche, che avevano fatto temere il forfait alla ormai organizzata notte giovani artisti, si sono ristabilite e stasera Barcellona avrà la possibilità di fare trascorrere una notte all'insegna d'iniziative giovanili votate al bello.
Barcellonablog rivolge un saluto e tanti auguri a quanti, con la passione che li distingue, partecipano a questa singolare manifestazione che sicuramente sarà qualcosa di più impegnativo che l'ormai diffusa "notte bianca". Un ben venuto va a quanti da fuori città verranno a visitare le molteplici postazioni che, occupando diverse strade e piazze del centro urbano, animeranno con i loro contenuti Barcellona by night.
A tutti, per l'occasione, c'è gradito ricordare che - proprio nella stessa serata- si svolge su Rai uno la seconda fase del concorso di bellezza Miss Italia 2010, durante la quale vengono presentate le ragazze dello scaglione in cui al n.54 figura una giovane nostra concittadina - Tania Bambaci - che merita di essere votata.
Bene, mentre visitiamo la gioventù artista, non dimentichia
mo la gioventù bella, votiamola perchè la sua ammissione alla serata finale potrebbe costituire la ciliegina sulla torta di Notte Giovani Artisti.
sabato 11 settembre 2010
DATE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE

Nell'interrogatorio del 19 agosto l'imprenditore Arcangelo Martino, (l'ex assessore socialista del Comune di Napoli arrestato assieme a Carboni e Lombardi, dall'8 luglio in carcere per l'inchiesta P3) ha cambiato versione.
Carboni?
"Il leader del comitato d’affari".
Il “Cesare” delle intercettazioni?
"Berlusconi".
Cappellacci?
"Un uomo di Carboni".
CLICCA (per saperne di più)
"Vi racconto tutto su P3 ed eolico" Ecco le verità di un pentito ai pm - L'Unione Sarda
VOTA TANIA, VOTA TANIA....BELLEZZA DI BARCELLONA

FOTO: IL MANIFESTO CHE TAPPEZZA I MURI A BARCELLONA E DINTORNI===>Stasera sarà la prima delle tre serate dedicate all'elezione di Miss Italia 2010.
Le sessanta concorrenti, scelte nelle selezioni regionali, saranno presenti su Rai Uno e selezionate in due scaglioni oggi e domani, mentre l'ultima serata sarà quella conclusiva che ci farà conoscere la bellezza Italiana di questo tormentato 2010.
La Sicilia è presente in questa prova finale con quattro bellezze locali :Nicoletta Taormina, Martina Lombardo, Martina Escher e Nunziata Bambaci.
Quest'ultima, n.54, è ovviamente la nostra prediletta, perché di Barcellona e non solo, in quanto è davvero una bellezza tipicamente nostrana oltre che nostra.
È nata a Barcellona Pozzo di Gotto l'11/08/1990. Alta 1.82 m, ha capelli castano scuro e occhi marroni. Studentessa di Lingue e Letterature straniere all'università di Pisa, Nunziata , intesa Tania, dopo la laurea sogna di diventare una modella e fotomodella. Per il momento lavora sulle passerelle dei locali.
Ha studiato presso il liceo Scientifico della nostra città, e i suoi ex insegnanti la ricordano come una brava intelligente, oltre che bella, ragazza.
Se si dovesse badare a quanto riferiscono gli esperti che, recentemente hanno studiato i lineamenti delle 60 finaliste di Salsomaggiore, per elaborare il viso perfetto della ragazza italiana 2010, credo che dovrebbero prospettarsi notevoli chances per l'assegnazione della corona di miss Italia, ancora una volta ad una barcellonese.
Per renderci conto di ciò riportiamo quanto si evince su detto studio, in un servizio del quotidiano La Stampa i Torino:
ROMA 11/11/2010
"Viso simmetrico, con un naso piccolo e ben disegnato, un labbro superiore carnoso, una mascella decisa, la fronte alta e gli zigomi ben definiti ma non eccessivi. E' questo l'identikit della potenziale Miss Italia che rappresenterebbe la bellezza di oggi. La conferma arriva da uno studio presentato ieri al convegno e promosso dalla Società italiana di ortodonzia (Sido), che "fotografa" il nuovo canone della bellezza made in Italy. Ricercatori di tre università italiane nei giorni scorsi hanno sottoposto le 60 finaliste di Miss Italia 2010 a misurazioni del volto a livello tridimensionale con una metodica innovativa frutto di un progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale.
In particolare, nel 2010 il canone di bellezza prevede «un volto sufficientemente simmetrico; la mandibola normoruotata e ben delineata con un mascellare più largo e prominente - spiegano i ricercatori - proporzionato alla protrusione del labbro inferiore e armonico con il labbro superiore più pronunciato. Un disegno frontale delle labbra ben delineato, il naso proporzionatamente più piccolo con un conseguente profilo rettilineo dei tessuti molli». Inoltre la fronte è alta e ben spaziosa, e lo zigomo è ben rappresentato ma non eccessivo. Insomma, se negli anni '60 andava il tipo svedese, con la mandibola arretrata, oggi il profilo di Miss Italia è cambiato: l'osso mascellare è prominente e domina sull'asse naso-labbra."
Non vi sembra che gli "esperti" abbiano descritto le fattezze di TANIA?
Un ottimo auspicio che, però, per essere confermato ha bisogno di moltissimi voti che non solo da Barcellona ma da tutta la Sicilia - e in special modo dalla provincia di Messina - sostengano la bella barcellonese.
giovedì 9 settembre 2010
BARCELLONA P.G.// CAOS STRADALE: VIGILI SEMAFORI E STRISCE PEDONALI ETERNI FANTASMI

Ci sono stati momenti, oggi, in cui il traffico cittadino è sembrato impazzire. La pioggia aveva cominciato a scrosciare e, lungo le strade principali della città, pareva avesse dato la stura ad un sempre crescente afflusso di mezzi, che soprattutto agli incroci - dove naturalmente l'esistenza dei semafori è diventata un'utopia - venivano coinvolti in ingolfamenti caotici e - come sempre - assolutamente incontrollati, a causa dell'ormai cronica assenza di vigili urbani.
Ripetere la solfa che, in questa città, l'assenza di un adeguato numero di vigili è un fenomeno endemico, ormai ci sembra una perdita di tempo: per cui chiudiamo qui questo post e ci limitiamo a ricordare che, oltre ai vigili e ai semafori, mancano pure le strisce pedonali.
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