martedì 17 agosto 2010

È MORTO FRANCESCO COSSIGA. SUE LETTERE A VERTICI DELLO STATO


E' morto Francesco Cossiga. Aveva compiuto 82 anni il 26 luglio. Il presidente emerito della Repubblica era ricoverato da lunedi' della scorsa settimana al policlinico Gemelli.Francesco Cossiga è stato uno degli uomini politici italiani più longevi, controversi e prestigiosi. Nato il 26 luglio 1928 a Sassari, 'enfant prodige' della Democrazia Cristiana del dopoguerra, ha ricoperto tutti gli incarichi di governo possibili, da ministro dell'Interno a presidente del Consiglio. E' stato presidente del Senato ed il più giovane e votato presidente della Repubblica.


LETTERE PER LE AUTORITÀ IN UN PLICO SIGILLATO Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha lasciato un testamento con le sue ultime volontà e tre lettere personali e riservate ai vertici delle istituzioni. Le lettere dell'ex capo dello Stato sono indirizzate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Senato Renato Schifani al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

fonte:LEGGO

Le lettere secondo le altre fonti sono quattro, in quanto una di esse è stata pure inviata al presidente della Camera dei Deputat, Gianfranco Fini:

Non si conosce il contenuto: è stato reso noto soltanto che in una delle lettere Cossiga ha espresso la sua volontà che i funerali saranno strettamente privati, senza la presenza di autorità.



LE CONFESSIONI DI UN SICILIANO



SI CHIAMA CARMELO BRIGUGLIO, NOTO FINIANO, CORDIALE ANTAGONISTA DI NANIA, A DIFFERENZA DEL QUALE, FINALMENTE RICONOSCE L'ESISTENZA DEL CONFLITTO D'INTERESSE CHE GRAVA SUL CAVALIERE E SENTE ODORE DI BRUSCO NEI...SERVIZI

Il finiano Briguglio: "Le inchieste di Feltri? Solo polpette avvelenate. La destra ha sottovalutato il conflitto di interessi" “Una volta, per vendere giornali, esisteva la religione delle “tre esse”, Sesso, Sangue e Sport. Oggi ne aggiungerei una quarta, quella di Servizi… ”. Parola di Carmelo Briguglio, finiano e membro del Copasir.

Onorevole, ci sta dicendo che dietro gli scoop del Giornale ci sarebbe una “manina”?
Ma quelli non sono scoop! Hanno preso una toppa incredibile, esibiscono le fatture sbagliate, non sono mobili per la casa di Montecarlo e se ne accorgeranno anche loro. Si tratta dell’ennesimo infortunio professionale – chiamamolo così – di Vittorio Feltri e penso che l’Ordine dei giornalisti dovrà prenderne atto e mandarlo a casa. È la seconda parte del caso Boffo, anche qui dovrà chiedere scusa. Dico soltanto che negli ultimi anni la politica, dalla telefonata Fassino-Consorte al caso Boffo, ma l’elenco è lungo, è stata inquinata. Tutti, da destra a sinistra, devono capire che utilizzare apparati dello Stato – o pezzi deviati – per colpire avversari politici è un boomerang.
Ma allora ha ragione Paolo Guzzanti quando parla di “polpette avvelenate contro Fini”?
Ho letto con attenzione l’intervista al Fatto di Guzzanti e mi ha molto colpito. Lui è un battitore libero e soprattutto ha una grande “esperienza” in materia, come presidente della Commissione Mitrokhin e come ex vice direttore del Giornale. Le sue parole vanno prese con la massima attenzione. Chi fa politica, a maggior ragione se ricopre incarichi istituzionali, deve tenersi alla larga da certe cose…

Di chi stiamo parlando?
Un po’ di tutti, è non dare spago a chi offre dossier e cose simili. Una visione garantista in senso etico della politica significa anche che la lotta politica deve svolgersi ad armi pari, senza “aiutini”. E poi si sa, queste cose girano 360 gradi, un giorno colpiscono da una parte, il giorno dopo dall’altra, si rischia di diventare soggetti passivi, vedi le ville…

Quindi risponderete con gli stessi metodi di B.?
No, io sto parlando di fatti alla luce del sole, non dossier. Non so quanto sia convenuto a Berlusconi aprire questi fronti, anche se – a quanto si dice – è molto soddisfatto. Nel momento in cui si parla di immobili acquistati in maniera poco chiara, sappiamo tutti come B. sia entrato in possesso di Villa San Martino ad Arcore. Se poi dietro questi immobili si ventila la costituzione di società off-shore, sappiamo tutti che le società off-shore sono state – e sono tuttora – un cardine dell’impero economico del presidente del Consiglio. Sono fatti noti, diciamo che non hanno avuto l’eco politica e mediatica che avrebbero meritato…

Non ci dica che scopre adesso il conflitto d’interessi!

Sì, purtroppo è così, accetto la critica. La destra ha sottovalutato il conflitto d’interessi. Le dirò di più, penso che sia arrivato il momento di rivedere la legge Gasparri. Nel momento in cui si permette al proprietario di televisioni di possedere – tramite suoi stretti familiari o collaboratori – anche testate giornalistiche, c’è qualcosa che non va. Ci vogliono norme più severe sui legami familiari e il controllo dei mezzi di comunicazione. In questi giorni il giornale del fratello del presidente del consiglio sta raccogliendo firme per costringere alle dimissioni la terza carica dello stato, una forzatura costituzionale enorme che – dato l’assetto proprietario – diventa uno strumento politico che genera un conflitto istituzionale colossale. Berlusconi prenda le distanze, spieghi come ha fatto Fini. O scoprirà, come ho già detto, che sta maneggiando un boomerang. Il suo direttore ha preso una strada senza uscita, questo presunto scoop farà la fine di quello su Di Pietro e gli immobili dell’Italia dei Valori: condanna per diffamazione e 240 milioni di euro di risarcimento.

Da Il Fatto Quotidiano del 15 agosto 2010

CLICCA:
Copasir, D’Alema vuole convocare Berlusconi

lunedì 16 agosto 2010

Peppe e le diavolesse


Con due diavolette del genere converrebbe andare all'inferno?

INTENSA SCOSSA DI TERREMOTO NEL GOLFO DI PATTI E DI MILAZZO

Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle 14,54 nella fascia tirrenica compresa tra Sant'Agata di Militello e Messina e nell'arcipelago eoliano.
Dai primi rilievi, data l'intensità del fenomeno, la magnitudo sarebbe di 4,5 gradi sulla scala Richter.
Il sisma è stato sentito dalla popolazione, che si è riversata in strada, in numerosi Comuni, dove molte persone sono corse all'aperto, temendo la replica. L'epicentro del terremoto è stato registrato in alto mare, a sei chilometri circa dall'isola di Lipari, ad una profondità di 19 chilometri.
Secondo alcune testimonianze, ci sarebbero state frane nel territorio dell'isola di Vulcano e a Lipari.
Sul posto si stanno recando le motovedette della Guardia costiera, ma anche la Protezione civile per seguire da vicino la situazione.

SISMA - Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione. A Lipari la gente si è riversata in strada. Sull'isola ci sono state frane e smottamenti di terreno nella zona e sulla spiaggia di Vallemura. Il sindaco dell'isola Mario Bruno ha istituito un'unità di crisi. Segnalati crolli anche a Quattrocchi e a Vulcano.

Secondo quanto si apprende da fonti dei soccorritori sull'isola maggiore ci sarebbero state alcune frane che avrebbero investito alcune persone. Sono ancora in corso le verifiche dei vigili del fuoco per accertare l'effettivo numero di persone coinvolte e ulteriori danni.
Non ci sarebbero stati feriti. Il terremoto è stato giudicato d'origine tettonivca e non vulcanica.
"Rientra nella normale attivita' sismica della zona, il terremoto di magnitudo 4,6 avvenuto oggi nelle isole Eolie": lo ha riferito il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi. "Non e' stato un terremoto particolarmente forte'' e le frane che ha provocato si devono, secondo Boschi, ''soprattutto alla scarsa manutenzione del territorio".

PRIMA O POI DOVEVA PUR CAPITARE





Finchè la barca andava
la cricca s'abbuffava.
Or che la barca è rotta

e papi non l'aggiusta più

la sorte è capovolta

e il castello crolla giù.

domenica 15 agosto 2010

BASTA UN GINOCCHIO PER GUIDARE L'ALISCAFO


Spesso basta una gonnella corta per fare diventare scemo ed irresponsabile l'uomo!
Ce lo dimostra il comportamento di un capitano di ...corto cervello che, sollazzandosi in risate, ha addestrato una ragazza alla guida dell'aliscafo in linea per Capri, come si può vedere in questo video you tube:


CLICCA:La passeggera pilota l'aliscafo per Capri: video su YouTube

MEZZAGOSTO DI FUOCO E D'IMMONDIZIA














Stamattina, ore sette di mezzagosto - giornata dedicata dalla Chiesa all'Assunzione di Maria - altro inizio di giornata calda, avvolta da un velo di scirocco.
Scendo sul litorale per la consueta passeggiata mattutina lungo la battigia.
Il mare è calmo, la battigia impercorribile.
Vado avanti un po' discosto, lungo una spiaggia sporca a pelle di leopardo e, stamattina, sparsa di...umanità ancora dormiente o in procinto di risveglio.
C'è gente che ha cercato di sfuggire all'afa notturna rifugiandosi sulla spiaggia.
Due tre gruppetti, ancora avvolti in coperte, continuano a dormire.
M'avanzo verso il solito "capolinea", dove generalmente - dopo una breve sosta per ammirare la bellezza del promontorio di Tindari e del golfo che mi sta di fronte - imbocco il cammino per il ritorno, e che vedo?
Sorti come funghi, raggruppamenti di tende, veri e propri accampamenti, dove la gente sicuramente stanotte avrà dormito meglio di me.
Almeno così penso.
Lungo la spiaggia, tornando al punto di partenza, noto la solita sporcizia, con l'aggiunta del residuo d'un bivacco notturno, dove ancora tizzoni ardono tra la cenere, e incontro per l'ennesima volta un grosso tank (o bidone che dir si voglia) recintato dai vigili del fuoco, perché si dice conterrebbe rifiuti speciali o meglio inconfessabili. E' là, protetto per modo di dire, da parecchi giorni: l'avrebbe gettato il mare sulla spiaggia e la spiaggia inconsapevole continua ad ospitarlo.
Tanto il segnale di percolosità ancora resiste, è un po' scompigliato dal vento, ma non fa niente. Il bidone può restare ancora, potrà servire da banco su cui posare una bottglia vuota di birra.
La spiaggia, come in tanti altri posti di questa bella riviera era già sporca ieri, l'è rimasta oggi: come sarà domani quando gli avventori del momento leveranno le loro tende?
Ci viene un sospetto....
Meglio non dirlo....BUON FERRAGOSTO!!!!!

sabato 14 agosto 2010

CU POTI E NON FACI CAMPA SCUNTENTU


Oh, Fini! Perché mai ti sei impelagato andando ad acquistare una cucina assieme alla tua compagna? Non avresti fatto meglio a insinuarti in qualche Banca dove potere produrre un vero...conflitto d'interesse? Pare che qualcuno, non meno importante di te, l'abbia fatto senza suscitare - almeno per i giornali del tuo ex amico domineddio - nessuno scandalo.

Senti questa:

ROMA (14 agosto) - Gli accertamenti ispettivi condotti dalla Banca d'Italia presso il Credito cooperativo fiorentino (Ccf) dal 25 febbraio al 21 maggio scorsi - la cui conseguenza è stata l'amministrazione straordinaria dell'istituto a lungo presieduto dall'on. Denis Verdini - hanno evidenziato «gravi carenze» degli organi aziendali, con «totale accentramento dei poteri» sulla figura dell'allora presidente Denis Verdini (coordinatore nazionale del Pdl) ed «estesi profili» di potenziale «conflitto di interessi» dello stesso Verdini con quelli della banca, per affidamenti pari a 60,5 milioni di euro. E' quanto scrive Bankitalia nella delibera 553 del 20 luglio scorso inviata al ministro dell'Economia e alla segreteria del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr), con la quale è stata proposta - e poi disposta con decreto del 27 luglio dal ministro Giulio Tremonti - l'amministrazione straordinaria della banca fiorentina, finita anche nell'inchiesta sulla P3. Pd: se confermato, quadro grave, Tremonti e Verdini chiariscano. Se quanto scrivono gli ispettori di Bankitalia sulla banca Ccf «dovesse trovare pieno riscontro, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo. E' indispensabile che l'onorevole Verdini da un lato e dall'altro il ministro Tremonti, che ha seguito indirettamente le procedure della commissione di controllo con Bankitalia, spieghino cosa sia successo»: è quanto afferma in una nota Francesco Boccia, coordinatore della commissione economica del Pd alla Camera.(fonte: Il Messaggero)

IL FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE" REAGISCE ASPRAMENTE AD UN SERVIZIO DELLA GIORNALISTA MARINA VALENZISE

SICILIA SPEZZATINO


"NELL’INTERVISTA AL “FOGLIO”, secondo FNS, "CONFERMATA L’INTENZIONE DI ALCUNI NOTABILI DI DIVIDERE LA SICILIA IN DUE REGIONICCHIE. E PROBABILMENTE ANCHE IN TRE"

”
"Dal recente servizio di Marina VALENSISE su IL FOGLIO del 10-08-2010, si legge in una nota FNS , ricaviamo una pessima impressione (l’ennesima) di quelli che sono lo stile, il livello, l’etica, la volgarità delle barzellette (riciclate e di pessimo gusto) e le gravissime carenze morali e culturali che caratterizzano numerosi, importanti esponenti della classe politica e pseudo-dirigente, - questa volta in versione “catanese”, - dominanti in Sicilia.
Tralasciamo l’incitamento al campanilismo sciovinista, esasperato, comprensivo di meschinità e di razzismo; CAMPANILISMO ANTISTORICO che qualifica chi lo pratica e che, per la verità, non viene condiviso né dai Catanesi né dai Palermitani. I quali, peraltro, sono l’OGGETTO delle strumentalizzazioni, in senso anti-siciliano, in corso.
Si tratta di posizioni politiche e di manovre provenienti da lontano, che tendono a minare alla base il Sicilianismo. Quello vero, s’intende.
Ci pare, invece, doveroso evidenziare il fatto che, nella foga delle dichiarazioni a ruota libera e senza alcun contraddittorio, è emersa una verità inquietante. La “trama”, cioè, - anche questa non originale, - (anche questa ANTI-SICILIANA, anche questa basata sull’infame principio del “DIVIDE ET IMPERA”, anche questa al servizio dei potentati locali, strumento di POTERI FORTI, estranei e contrastanti con gli interessi del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana), - di dividere l’unica vera Sicilia in due REGIONICCHIE ed anche in tre, se si prende in considerazione l’altrettanto infame “manovra” di creare la regionicchia dello STRETTO, scorporando la nobile Città di Messina ed il suo territorio dalla PATRIA SICILIANA.
Insomma: due o tre REGIONICCHIE, due o tre piccole e MALU-CUMMINATI “SICILIE”, non fanno l’UNICA, GRANDE, VERA SICILIA. Che è quella che vuole, che deve e che può risorgere, nonostante il fatto che gli sciacalli e gli avvoltoi di casa nostra remino contro.
La VERA SICILIA che deve rioccupare al più presto in EUROPA, nel MEDITERRANEO e nel MONDO il posto di STATO LIBERO E SOVRANO che le spetta, anche per riabbracciare gli altri Popoli del Mondo e per dare un contributo diretto all’amicizia, alla pace, al progresso dell’Umanità.
Che ne pensano il Governo LOMBARDO e le maggioranze assembleari e tecniche che lo sorreggono, del tentativo di SQUARTARE la SICILIA in due o tre REGIONICCHIE?
Che ne pensano, a loro volta, i Partiti, i Partitini, i Movimenti SEDICENTI SICILIANISTI o INDIPENDENTISTI, o le tante SIGLE “PARLANTI” su INTERNET, (quelle, però, che si muovono nell’area politica dei personaggi in questione), di questi pugnali piantati nel petto e nelle spalle della Sicilia e di queste trame diaboliche ed anti-siciliane?"

PDL ALLA DERIVA? LA COLPA E' DEL COMUNISTA ALLOGGIATO AL QUIRINALE...


Si stanno rompendo le ossa tra di loro, eppure addebitano lo sfascio al Presidente della Repubblica, ridivenuto improvvisamente il solito comunista mangiabambini, per avere ricordato a chi spetta intervenire nel caso in cui venga a mancare la maggioranza in Parlamento.
La precisazione di Napolitano non è andata giù a Berlusconi, che sempre s'è ritenuto l'intangibile eletto dal popolo.
Cosicché i suoi "aficionados" - aficionados direi più allo scanno anzicché a lui che gliel'ha procurato - ora si scagliano contro il vero garante della Costituzione, addossandogli l'aggravante di avere espresso il suo monito in un'intervista all'Unità, che non solo è "giornale di partito", ma addirittura del "suo" partito.
Questo è il ragionamento dei berluscones che, poverini, di "giornali" dalla loro parte non ne riconoscono neppure uno, visto che "Libero" "Il Giornale", "Il Tempo" "Panorama" e tanti quotidiani regionali e provinciali ( e qui ci metto i tre nostrani) sono accaniti antiberlusconiani.
Dicevo che nel centrodestra se le stanno dicendo e dando di "santa" ragione, facendo a gara a chi debba intervenire prima per rompere le corna a coloro con cui sono stati, per una dozzina e oltre d'anni, assieme e complici nel fare il bello e il cattivo tempo sull'Italia: più cattivo - in verità - che bello.
Forse il bello ( o il peggio?) viene adesso che le corna se le stanno rompendo tra di loro: per cui consiglierei di lasciargli almeno la consolazione di comportarsi come il bue della favola che disse cornuto all'asino.
Anche se ignorano che l'asino - nonostante tutte le inique denigrazioni a suo carico - è sempre stato un gran lavoratore e, quindi, creatura "nobile" .
Non si dice che "Labor nobilitat asinum"?

FRA' GALDINO

venerdì 13 agosto 2010

BARCELLONA POZZO DI GOTTO:TRAFFICO INFERNALE E VIGILI IN...PARADISO


Ormai, a Barcellona, non si può più circolare. Il traffico nelle strade interne non è più tale, ma caos infernale, senza alcun controllo, neppure nei punti cruciali.
O se controllo esiste è quello che alcune pattuglie di carabinieri operano nei punti strategici per bloccare qualche utente della strada non in regola. Ma di vigilanza per far scorrere meglio la circolazione neppure l'ombra. E' come se i vigili della nostra città fossero uguali ai semafori di Barcellona: inesistenti o spenti.

giovedì 12 agosto 2010

GLI OPERATORI ECOLOGICI CONFERMANO LO STATO D'AGITAZIONE


RIUNITISI IN ASSEMBLEA PERMANENTE HANNO STABILITO NUOVI TERMINI SULL'ORARIO DI LAVORO E AVANZATO RICHIESTE PER L'ADEGUAMENTO DEL SERVIZIO RSU ALLE EFFETTIVE ESIGENZE DELLA COMUNITA'

Gli operatori ecologici, alle dipendenze della Impresa che gestisce nella nostra città il servizio di nettezza urbana per conto di ATO ME 2, sono in stato di agitazione. Stamattina, organizzati dai sindacati Cgi, Cisl, Uil si sono riuniti in assemblea nel salone dei ricevimenti della nuova stazione ferroviaria di Barcellona, dove hanno ribadito di restare in autoconvocazione assembleare e quindi in stato di agitazione.
In una lettera indirizzata alla MULTIECOPLAST SRL, e per conoscenza ad ATO ME 2 e al sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, l'assemblea comunica di avere stabilito quanto segue:

"1) dalla data odierna i lavoratori inizieranno a lavorare alle ore 6,00, in turno unico;

2) non effettueranno lavoro domenicale e straordinario lavorativo;

3) Per la pulizia del Mercato settimanale: si chiede il raddoppio della manodopera utilizzata e una maggiore vigilanza degli Organi competenti per il rispetto dell’igiene.

Inoltre, qualsiasi modifica all’orario di lavoro dovrà essere concordata con le RR.SS.AA., così come previsto dal vigente C.C.N.L.

Si ribadisce lo stato di agitazione e l’assemblea resta autoconvocata in attesa di verificare gli sviluppi della situazione attuale."

ELICOTTERO PRECIPITA MENTRE DECOLLA DALLA PISTA A GIAMMORO: PERDONO LA VITA LE QUATTRO PERSONE A BORDO



IL PILOTA ERA IL BARCELLONESE DOMENICO MESSINA

AGI) - Messina, 12 ago. - Era diretto a Salina, una delle isole delle Eolie, l'elicottero precipitato questa mattina a Giammoro (Messina) con quattro persone a bordo, tutte morte carbonizzate tra le fiamme scoppiate dopo lo schianto al suolo. Risulta dal piano di volo, secondo cui il decollo era previsto alle 8 di stamani dall'elipista che si trova all'interno della Nuova Cometra, un'industria di profilati metalicci della zona industriale di Giammoro, a una trentina di chilometri da Messina. L'atterraggio era previsto per 8.30 nell'elipista di Malfa, una frazione di Salina. L'incidente e' avvenuto subito dopo il decollo. L'elicottero e' caduto nello stesso piazzale da dove si era levato in volo, all'interno dello stabilimento Nuova Cometra e subito dopo l'impatto si e' incendiato. I carabinieri hanno accertato che l'elicottero era di proprieta' di una societa', che l'aveva dato in noleggio. Ancora non si conosce l'identita' di tutte le vittime: erano a bordo due uomini e forse due donne. Si sa pero' che il pilota era Domenico Messina, 38 anni di Barcellona Pozzo di Gotto. .

Sull'incidente la Procura di Barcellona ha aperto un'inchiesta. Sul posto è giunto il sostituto procuratore Michele Martorelli.

PER LA TESSERA SANITARIA BASTA RIVOLGERSI ALLA SEGRETERIA DEL DISTRETTO ASP DI BARCELLONA

INFORMAZIONE PER UN VISITATORE DI BARCELLONABLOG E PER CHI NE AVESSE DI BISOGNO



Ho ricevuto un e-mail da un lettore, il quale mi ha chiesto quanto segue:


"buongiorno,
ho letto il suo blog inerente la tessera sanitaria,
siccome per un errore non risulto censito all'anagrafe sanitaria,
potrebbe cortesemente rendermi edotto qual'è in quel di barcellona, l'ufficio asl competente, ovvero la sua ubicazione,
in quanto non sono riuscito a contattare telefonicamente i vari uffici de quo.
ringraziandola" A.F. (LETTERA FIRMATA)

Rispondo con i dati che oggi ho ricevuto dall'ufficio competente: cioè la segreteria del distretto Asp di Barcellona (tel.090.9751521- 090.9751791), che è ubicata al primo piano dell'edificio accorpato al nuovo Ospedale Cutroni Zodda, in fondo al corridoio a sinistra. Evidentemente questo ufficio non è stato trasferito nel ristrutturato ospedale vecchio e rimane nello stesso posto che il 15 aprile 2008 ci aveva indicato, Rosalia, una simpatica lettrice, in un commento che trascrivo:

Salve! Finalmente, dopo due anni di attesa e tre richieste, la tessera sanitaria mi è arrivata!!!
A questo punto posso dirvi che la strada giusta è quella di richiederla alla ASL di competenza.
Io sono andata alla ASL di Barcellona P.G. (per intenderci l'edificio dove si paga il ticket), sono salita al primo piano e ho chiesto in quale ufficio potevo richiedere la tessera e mi hanno indirizzato nell'ufficio giusto (non mi ricordo esattamente quale); lì un dipendente ha inserito i miei dati nel computer, mi ha rilasciato una ricevuta e mi ha detto che non mi restava che aspettare...ho aspettato e questa volta la mia attesa non è stata vana!!! Buona giornata a tutti!

mercoledì 11 agosto 2010

UNA PICCOLA-GRANDE IRENE COSTRUISCE UNA PICCOLA BARCELLONA

Oggetto: Video-Messaggio di Irene, 8 anni. A: Sindaco Candeloro Nania

"Buongiorno, mi chiamo irene fasolo, ho 8 anni, vivo a torino, ma vengo in sicilia ogni anno a trovare mia nonna, le mie zie e mio cugino poffilo (anche se è un gatto, è mio cugino). insieme al mio amico cubano asnel ho costruito un piccolissimo paesaggio con la spazzatura che ho trovato nella spiaggia:

asnel non mi ha fatto prendere tutto, perché alcune cose erano pericolose come il vetro, le lamiere e altre cose. il mio desiderio, sig. sindaco, è che il prossimo anno quando torno in sicilia mi piacerebbe trovare una spiaggia pulita. esaudisci il mio desiderio".

SIAMO IN UNA PALUDE DI CACCA, MA NON VOGLIAMO RESTARCI


«Dobbiamo andare al più presto alle elezioni, siamo in una palude»
L'ha detto il senatur, convinto che cavalcando il porco - l'attuale legge elettorale - Berlusconi tornerà a vincere e, assieme a lui, potrà completare in tutta tranquillità il disfacimento dell'Italia.
S'è finalmente accorto, il "mago" padano, che siamo in una palude, ma non s'è reso conto di un piccolo particolare: che la palude è colma d'escrementi umani: e da essa si può uscire soltanto grondanti di merda.
E che figura ci faranno B & B così conciati?
Basteranno le cinque servili tv a far credere alla gente che B & B grondano cioccolato e non lurida cacca?
Se ci riusciranno, vorrà dire che siamo davvero un popolo cui piace troppo quella deliziosa qualità di...cioccolato.

martedì 10 agosto 2010

OPG DI BARCELLONA ALL'ASL: ASPETTA E DISPERA CHE' L'ORA PIU' NON S'AVVICINA....

O COL MINISTRO O COL GOVERNATORE NULLA CAMBIA SE NON CAMBIANO LE TESTE


Questo post fa riferimento alle recenti polemiche, suscitate dalla sconcertante dichiarazione del senatore Ignazio Marino, fatta dopo che la Commissione parlamentare da lui guidata ha visitato l'OPG di Barcellona Pozzo di Gotto.
Come si ricorderà, tali polemiche hanno portato al solito scaricabarile tra Stato e Regione, per la mancata assunzione del trasferimento di gestione all'Asl regionale, che avrebbe dovuto avvenire in attuazione del decreto legislativo 230/99.
Le gravissime carenze riscontrate nel nosocomio di via Madia, sarebbero quindi conseguenti alla solita inerzia della Regione che, come spesso accade, traduce, con ritardo, in proprie le innovazioni legislative statali.
Recentemente, questo è stato il leit motiv sull'argomento ripetuto dai segretari della Fp Cgil, Clara Crocè, e della Camera del Lavoro di Messina, Lillo Oceano, secondo cui la responsabilità di quanto emerso è da ascriversi all'inerzia della Regione Sicilia, appunto per non avere ancora provveduto a fare propria la legge del passaggio dell'Opg all'Asl.
Tralasciamo la risposta dell'Assessore Regionale alla ...Salute, Massimo Russo, che ha scaricato sul Governo nazionale la mancata attuazione della prassi del confronto tra Stato Regione che prelude il passaggio delle competenze, perchè a nostro modesto parere, il difetto non sta nella mancata assunzione regionale, bensì nel complessivo modo di gestire ogni cosa in questa nostra Nazione.
Se così non fosse non si comprenderebbe ciò che all'inizio di quest'anno ha denunciato, in un comunicato stampa, datato 13 gennaio 2010, il sindacalista
Fabrizio Fratini, che guarda caso, è il Segretario Nazionale Fp Cgil Sanità ...
E, guarda ancora il caso, Fratini dice tutto il contrario di ciò che viene detto in Sicilia sulla responsabilità che ricadrebbe tutta sul servizio sanitario e quindi, nel nostro caso, sulla Regione Siciliana.

"Prima di sperimentarsi, per l'ennesima volta, in un Piano carceri che, comunque sia, si rivelerà un fallimento - spiega il sindacalista della Cgil - il Governo restituisca ciò che ha maltolto al Servizio Sanitario Nazionale sul tema dell'assistenza sanitaria in carcere".
"Sono ormai quasi due anni che i Servizi Sanitari Regionali e le ASL hanno assunto la funzione di assistenza sanitaria per le persone momentaneamente private della libertà personale senza che a ciò sia corrisposto un solo euro in più nei loro bilanci".Ovviamente il riferimento non è alle ASL di Sicilia
"Degli oltre 320 milioni di euro previsti dalla legge di riforma per il 2008 e 2009 - aggiunge Frattini -sono solo 32 quelli che ad oggi sono stati trasferiti nei bilanci delle ASL; i restanti sono ancora nelle mani del Ministro dell'Economia che continua a trattenerli illegittimamente".
"E ciò a fronte, oltretutto, del considerevole aumento della popolazione detenuta registratosi negli ultimi 24 mesi". "Come è ulteriormente sostenibile una situazione che vede le ASL aver assunto questa nuova e delicatissima attività senza quelle risorse che lo stesso legislatore aveva ritenuto necessario per il passaggio delle funzioni di assistenza dal Ministero della Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale?" si chiede Fratini.
"All'insostenibilità di questa situazione si aggiungono gli effetti assurdi che questo ritardo sta provocando". "Il primo è che tantissimi Servizi Sanitari Regionali si sono trovati costretti comunque ad investire le già scarse risorse esistenti per l'assistenza ai cittadini liberi per ammodernare e rimettere in sicurezza le obsolete e pericolose strumentazioni sanitarie che il Ministero della Giustizia ha "offerto" in dote al Servizio Sanitario Nazionale". "La seconda è che quello stanziamento, definito da una legge dello Stato per l'esercizio di una specifica funzione di assistenza sanitaria in carcere, rischia di essere risucchiato nelle logiche perverse degli equilibri di bilancio e dei piani di rientro". "C'è bisogno, quindi, di una decisione immediata del Governo che restituisca alle ASL i soldi indebitamente sottratti e di una specifica destinazione di quelle risorse per l'assistenza in carcere, a prescindere dallo "stato di salute" economico finanziario dei servizi sanitari regionali". "Non si può rischiare, così come è già successo in alcune importantissime realtà regionali, che quei soldi, una volta sbloccati, vadano a riempire buchi di bilancio o a sostenere piani di rientro: l'assistenza sanitaria in carcere va garantita a prescindere". "Piano carceri o no. "
NON POTREBBE DARSI CHE LA REGIONE SICILIA intende guardarsi le spalle consapevolmente, ritardando di accollare all'ASL la gestione sanitaria dei penitenziari e dell'OPG?

lunedì 9 agosto 2010

L'INEVITABILE BOOMERANG D'UNA NOVELLA CAMPAGNA DENIGRATORIA



Tutto ciò che "IL GIORNALE" della famiglia Berlusconi sta "sbombicando" sul caso della casa di AN , che secondo le accuse, Fini avrebbe strumentalizzata interessatamente, mi fa capire più di una cosa.
Intanto che il "fattaccio" - se di fattaccio si tratta - è stato tenuto in stand by finché Fini era compare di Berlusconi; mentre adesso viene sbandierato su decine di pagine berlusconiane dimenticando che - se veramente c'è stato -ha fatto comunella con tutti gli altri fattacci della cricca interna e adiacente al Pdl, per cui la sua marcata evidenza aggrava il comportamento del partito dei due cofondatori , divenuto adesso tutto di proprietà del padrone delle ferriere.
Il che significa che l'avere tardivamente scoperchiato la pentola non va sicuramente a vanto di chi per la scoperta gioisce.
Cosicchè devo dire che stavolta io e Giuliano Ferrara la pensiamo alla stessa maniera.

STAVOLTA L'ELEFANTINO LA PENSA COME ME

«Capisco anche troppo bene la gioia infinita che si prova nel vedere il nemico o l'amico degenerato in nemico a terra, nella polvere, ma se poi nel suo volto sfregiato si riflette il nostro volto?»

DA QUALE PULPITO VIENE LA PREDICA:
«Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese»:l'ha scritto Silvio Berlusconi in una lettera ai Club della libertà.

LA GRANDE INGENUITA' DI UN MINISTRO CHE NON DOVREBBE IGNORARE I SEGRETI ...DI STATO
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa sostiene di non aver saputo «assolutamente nulla», all'epoca, di una vicenda che segue «con tristezza»: l'essere stato «tenuto all'oscuro di una cosa tanto banale» che gli lascia «ancora qualche dubbio». Quell'operazione immobiliare gli fu completamente taciuta.Lui questa storia l'avrebbe appresa dal Giornale e gli è sembrata talmente stravagante che all'inizio ha pensato a un errore.

CAPEZZONE NON SI RACAPEZZA PIU' E CREDE DI CHIAMARSI FINI

«Se Gianfranco Fini vuole compiere un atto di dignità e non di viltà politica, deve rassegnare le dimissioni da presidente della Camera - lo dice Daniele Capezzone, portavoce del Pdl - Almeno, ci risparmi lo spettacolo di vedere il solito politico aggrappato alla sua poltrona fino all'ultimo momento possibile».

CU L'HA PRUVATU SUPRA I SO' CARNI SI RENDI CUNTU
DI COSI COMU SUNNU
«Scoprire oggi che una proprietà del partito è stata sfilata a quel modo non è accettabile. E' oggettivamente imbarazzante - dice il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli -
«Immagino - dice - le difficoltà che avrà Fini d'ora in poi nell'occupare un ruolo di garanzia che richiede assoluta obiettività e serenità. Ad ogni passo gli contesteranno questa storia».

12 AGOSTO TRISTE RICORDO D'UN MICIDIALE BOMBARDAMENTO A BARCELLONA








12 agosto 1943 .............12 agosto 2010


L'Amministrazione Comunale, come negli anni precedenti, invita i cittadini a partecipare alla "breve" cerimonia commemorativa che, alle ore 11 del prossimo 12 agosto ( giovedì) si svolgerà presso il Monumento ai Caduti, in memoria dei duecento concittadini vittime del micidiale bombardamento aereo, che il 12 agosto 1943 ha quasi distrutto Barcellona Pozzo di Gotto.
I nomi dei caduti, in quella luttuosa giornata, sono riportati in una lapide collocata proprio accanto al monumento di via delle Rimembranze.
A quel tragico bombardamento che, per quanto inutile, seminò lutti e persino sconvolse il nostro monumentale Cimitero, dovrebbe essere legato in maniera meno episodica la Memoria di questa nostra Città, dove ormai sembra più facile ignorare che cercare di conoscere o ricordare.
Ovviamente secondo l'età.
Sono pochissimi, forse si potrebbero contare sulle dita della mano, i ragazzi e le ragazze che hanno avuto sentore di quante sofferenze, anche in casa loro, la seconda guerra mondiale ha portato.
Chi scrive queste poche righe, appena adolescente in quel miserando periodo, ha ancora vivo il ricordo di momenti ed episodi ad esso legati.
Il bombardamento del 12 Agosto - ricordo - ci ha sorpreso mentre eravamo sfollati nel vicino villaggio di Santa Venera.
In mattinata, però, mio padre assieme ad uno dei miei fratelli, era "sceso" a Barcellona per procurare qualcosa da portare a pranzo.
Entrambi si trovavano in via Umberto Primo, proprio davanti all'abitazione di mia nonna, quando furono sorpresi dalla tempesta americana; cercarono rifugio sotto la "volta" che dalla via Umberto Primo porta in vico Pensabene, e ben per loro che si sono raggomitolati in un angolo di quel piccolo tunnel.
Una bomba centrò una casa adiacente a quella della nonna, distruggendola e danneggiandone altre, e lo spostamento d'aria fece saltare dalla volta calcinacci che s'abbatterono sugli atterriti rifugiati.
Quelli che eravamo rimasti a Santa Venera, assistendo timorosi ed in ansia al tuonare delle bombe, già piangevamo i nostri cari, pur ignorando la gravità degli effetti di quella inumana scorribanda aerea, non dissimile da quelle di Milazzo e di Messina già sperimentate.
Passò qualche ora ed avevamo la morte nel cuore.
Di quei momenti ricordo la grande apprensione e la paura provata al rintronare delle bombe, che persino m'aveva fatto perdere ciò che, al primo impatto, tenevo nelle mani: un grosso bcchiere di limonata che chissà come ero riuscito ad addolcire con dello zucchero
, alimento raro e quindi doppiamente caro.
Ad un tratto, mentre attendevamo all'aperto chi temevamo non tornasse, essi, inzaccherati dal bianco dei calcinacci, ci apparvero in fondo alla strada: erano loro, i nostri cari, sembravano fantasmi tanto erano bianchi, ma fortunatamente erano sani e salvi.
Molti invece purtroppo non ebbero la loro fortuna, e furono circa duecento, tra cui alcuni dichiarati dispersi: i loro resti non sono stati mai trovati.

Francesco Cilona

domenica 8 agosto 2010

ANCORA LAMENTELE SULLE CONDIZIONI IGIENICHE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO.


Più di una volta, l'amico Sebastiano Bruno, che abita nella via Nino Pino Balotta, adiacente alla grande piazza Mercato di S.Andrea, è costretto a intervenire per esporre al Sindaco e alla Magistratura lo stato di disagio e d'indecenza procurato, ogni fine settimana, dal tardivo intervento di pulizia, nella zona in cui opera il mercato settimanale.

Espone, tra l'altro Bruno, che è persona vigile in tutti i sensi, questo:

"in occasione del mercato settimanale del 07/08/2010, il servizio di spazzamento del parcheggio e della strada adiacente NON E’ STATA ESEGUITO, lasciando sui luoghi rifiuti di ogni genere , determinando oltre al disagio veicolare anche un degrado ambientale per la cittadinanza, nonchè una intollerabile e grave situazione igienico-sanitaria per i residenti"
Ciò l'induce a richiedere che vengano attuati "con la massima sollecitudine, tutti i provvedimenti necessari alla eliminazione dei gravi disagi sopra lamentati".

E' veramente sconcertante che, così spesso, si debba muovere il cittadino per sollecitare chi ci amministra a rendersi conto dello stato di abbandono in cui viene lasciata la città, quella
"mia amata città", che il capo della nostra Amministrazione, gonfio di pathos, sente di amare.
Se l'amore declamato non è retorica, or dunque, si faccia in modo di concretizzarlo con atti d'effettiva sollecitudine.
Mia nonna diceva: "Sullicitudini è capu di ricchizza", ed è certo che parlava della vera ricchezza: quella della volontà, che col cuore dev'essere un tutt'uno se si vuole parlare d'amore.

sabato 7 agosto 2010

IL GOVERNO QUATER DI LOMBARDO? NON TUTTI LO VEDONO DI BUON OCCHIO


COMMENTO AL VETRIOLO DEGLI INDIPENDENTISTI FNS

Entro la fine del mese dovrebbe nascere il Lombardo quater.
E arriva la conferma dell'Mpa.
«A breve termine l'azione della giunta regionale di governo si rinnoverà nel segno della continuità», afferma il capogruppo all'Ars, Francesco Musotto, che parla di azione riformatrice nei programmi del nuovo governo. Azione che punta a superare il classico bipolarismo. E così tra «coloro che ci stanno» possono rientrare anche i deputati che aderiscono al gruppo Misto (rutelliani ed ex dell'MpA).

La corsa verso un nuovo governo regionale che pare essere in procinto di tagliare il traguardo, nonostante il coinvolgimento di nuovi gruppi, non da tutti è valutata positivamente.
Scontate la contrarietà e l'ironia dei lealisti del Pdl, secondo cui «il profilarsi della costituzione di un altro governo, il quarto in due anni, roba che non accadeva neanche ai tempi della famigerata Prima Repubblica», di pari passo procede il giudizio, per esempio, di chi ha sempre detto di lottare per la dignità e l'indipendenza della Sicilia.
In una propria analisi "al vetriolo", gli Indipindentisti del FNS, esprimono la convinzione che
«il Lombardo quarter minaccia di nascere come espressione organica della più “estrema” tradizione consociativa. Allura poti fari Kiù scuru di menzanotti?» . «Il solito scafato “topolino” sembra lì lì per partorire l’ennesimo “elefante”, partitocratico e consociativo, che è appunto quel Governo Lombardo-quater di cui nessuno né i Siciliani né la Sicilia sentono la mancanza».
Si garantisce un Governo del Presidente, ma c'è solo da diffidare di fronte agli «annunci salvifici di questa partitocrazia sempre eguale a se stessa e immarcescibile non solo nella gestione del potere ma anche nella sue stanche ritualità».
«Le novità annunciate? Un Governo che ingloba nella sua maggioranza
pressocché tutti i gruppi parlamentari dell’ A.R.S».
Insomma un vero e proprio pateracchio di cui lo scrivente sarcasticamente si complimenta.

GRATTA GRATTA IL MILIARDARIO E SOTTO CI TROVI IL CODICE FISCALE


Ha grattato, ha vinto 10 mila euro, ma gratta gratta s'è scoperto che non possiede il codice fiscale e gli hanno negato l'incasso.
Protagonista, un giovane russo, che ha acquistato un biglietto del gioco "Megamiliardario", l'ha grattato e ha trovato la combinazione vincente da 10 mila euro.
Immaginate l'emozione e la gioIa di quel ragazzo forestiero, che subito s'è presentato dal tabaccaio che gli aveva venduto il Gratta e Vinci, per vedere come riscuotere i 10 mila euro.
Il gestore della rivendita, constatata la veridicità, ha registrato la vincita a nome del giovane, traendo i dati necessari dal suo passaporto, quindi ha suggerito al Russo - un turista di passaggio? - di rivolgersi ad una banca per la riscossione.
Ma ecco che, nella banca, sorge l'inghippo: il vincitore per riscuotere il malloppo deve esibire oltre al documento d'identità anche il proprio codice fiscale: che ovviamente il giovane, non essendo residente in Italia, non possiede.
E allora?
Niente denaro.
Il giovane russo ha pensato di rimediare cercando di fare incassare la vincita ad un altro fornito di codice fiscale: si trova sempre un'anima pia che voglia venirci incontro, il giovane l'ha trovata, ma invano.
La vincita era stata registrata dal tabaccaio, tramite la lottomatica, a nome del Russo, e tale titolarietà sarebbe diventata d'intralcio.
Può darsi che la vincenda possa sbrogliarsi, tuttavia così come s'è svolta lascia perplessi, perchè fa capire che solo chi possiede il codice fiscale e quindi risiede in Italia ha il diritto di grattare e vincere.
E questo sarebbe un bel modo per incrementare il turismo.

venerdì 6 agosto 2010

La Mediterranea Holding, partecipata della Regione siciliana, non ha sottoscritto l'accordo


Fintecna ha dichiarato chiusa senza esito la procedura di dismissione


NAPOLI (6 agosto) - Seconda notizia a sorpresa per la dismissione di Tirrenia nel giro di poche ore. Mercoledì sera, quando sembrava tutto concluso con la Mediterranea Holding, la notizia del no all’offerta. E ieri pomeriggio la decisione del governo di ricorrere all’amministrazione straordinaria.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato infatti ieri il decreto con cui viene nominato Giancarlo D’Andrea commissario straordinario per la gestione della compagnia di navigazione. D’Andrea era già stato nominato il mese scorso amministratore unico della società.

"A proposito della vicenda Tirrenia - reagisce il presidente della Regione Siciliana - adiremo le vie legali. Ci rivolgeremo anche alla Commissione Europea che deve sapere che il governo italiano ha voluto impedire ad un gruppo di imprenditori e alla Regione Siciliana, che non rischiava e non guadagnava nulla, di portare a termine una seria e concreta occasione di sviluppo per il meridione".

"Il governo nazionale - scrive nel suo blog il Governatore di Sicilia Raffaele Lombardo - ha compiuto un atto di ostilità vergognoso nei confronti di una regione che non si piega e che non consente più il saccheggio. Denunceremo questo scempio e non permetteremo che la Sicilia venga relegata a terra di saccheggio e di conquista.

"La Mediterranea Holding aveva richiesto alcuni giorni per approfondire il testo contrattuale, soprattutto per quel che concerne la questione del debito di 600-700 milioni di euro che grava sui conti della Tirrenia. Per onorare quel debito avremmo dovuto coinvolgere le banche per ottenere garanzie, visto che Fintecna si era anche riservata il diritto di recedere cosa non concessa a noi".

"Mediterranea aveva individuato, con fatica e in tempi assolutamente proibitivi, un solo advisor disposto a trattare e, a quel punto, era pronta a firmare il contratto, fermo restando che i privati si sarebbero assunti il rischio anche per conto della Regione".

"A fronte di questa rinnovata disponibilità - continua Lombardo - il Presidente del consiglio ha ritenuto di dover procedere alla firma del decreto per l’amministrazione controllata di Tirrenia, annullando il debito e mettendo a repentaglio il posto di lavoro di migliaia di persone"

E’ lecito - conclude il Governatore- sospettare che si tratti di un giochetto simile alla vicenda Alitalia, volto a favorire qualche amico.

QUATTRO PUNTI PER METTERE K.O. GIANFRANCO FINI E IL SUO "FUTURO".....


PINCO= Te lo dicevo, io, che Fini l'avrebbe spuntata su Berlusconi.
PALLINO= Già, con la sua mossa é riuscito a mettere all'angolo il cavaliere. Adesso il suo Governo sembra essersi ridotto un po' com'era quello di Prodi: alla mercè degli altri.
PINCO= Soprattutto alla mercè di colui che aveva creduto di mettere in mobing, relegandolo alla poltrona di presidente della Camera.
PALLINO= Già, consigliato dai suoi falchi, aveva creduto d'imbavagliarlo....
PINCO= Adesso però, sempre facendosi consigliare dagli stessi cortigiani, vorrebbe pianificare la controffensiva e sicuramente gli consiglieranno come tendergli un trabocchetto per farlo soccombere....
PALLINO= In che modo? Se lui ha detto subito che vuole chiudere bottega per andare a novembre alle elezioni... crederà sicuramente di annullare gli avversari con un'ennesima clamorosa vittoria.
PINCO= Minaccia il ritorno alle urne solo per nascondere i suoi timori.
PALLINO= Poco fa mi parlavi di un piano per annullare Fini. Ma tu cosa pensi che cosa possa fare.
PINCO= Lo sa lui e i suoi accoliti: si parla di un piano con quattro punti progammatici da attuare, subito dopo le vacanze di agosto...
PALLINO= Con questa situazione così precaria, che cosa può proporre di fare?
PINCO:= Proporre i punti che interessano soprattutto a lui e a Bossi...
PALLINO= Cioè?
PINCO= Giustizia, fisco, federalismo e Mezzogiorno:
PALLINO= Ma il Meridione sta a cuore a Fini.
PINCO= Si, è vero, sarebbe il contentino per indurlo a votare sì alla fiducia.
PALLINO= Mica si può votare per tutti e quattro i punti insieme...Quindi il gruppo di Fini potrà dare la fiducia su un punto e negarla sugli altri...
PINCO= E qui starebbe il trabocchetto: basterebbe che Fini negasse la fiducia in uno solo dei quattro punti e la mannaia delle nuove elezioni cadrebbe sul collo del Paese....
PALLINO= Boh! Se questa si chiama politica.....Mi pare che siamo giunti al capolinea!

ALLARMANTE ANALISI DELLA SITUAZIONE SOCIO ECONOMICA NEL BARCELLONESE


LA DESCRIVE IN UN PROPRIO COMUNICATO IL DIRIGENTE DELLA CGIL DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO SALVATORE CHIOFALO


La già drammatica situazione occupazionale nei comuni del Barcellonese ( Barcellona P.g. , Merì, Terme Vigliatore, Rodì Milici, Castroreale, Fondachelli Fantina, Novara Sic. Mazzarrà S.A., Furnari, Tripi e Basicò) è sempre più drammatica. Infatti, nel primo semestre dell’anno in corso, rispetto all’anno 2009, i disoccupati e gli occupati parziali (precari con un reddito inferiore agli ottomila € annuo) è cresciuto passando da 25.125 a 26.122 rispetto a una forza lavoro 43.720 (lavoratori e lavoratrici di età compresa tra i 16 e i 64 anni di età), di cui 13.470 Donne e 12.652 Uomini. Tra questi le Donne di età superiore ai 25 anni sono 9.642 e gli uomini ultraventicinquenni n. 8.425. La percentuale al 30/06/2010 è pari al 59.75%, a cui vanno aggiunti i lavoratori immigrati e i tanti che rinunciano perché considerano inutile iscriversi disoccupati presso l’Ufficio del lavoro. Tra il 2008 e il 2010 il numero di inoccupati e dei precari è cresciuto di 8 punti in percentuale ed interessa alla pari entrambi i sessi. Conseguenza vuole che il numero delle famiglie che vivono sulla soglia della povertà, senza o con esiguo reddito e senza diritti e tutele è lievitato al punto tale da costituire un vero dramma sociale di esclusi. Città del Longano ed anche Comuni piccoli e grandi in sofferenza e senza futuro. E’ la sintesi di un declino che da anni tutto il sindacato e la CGIL denuncia anche attraverso la moltitudine di vertenze sindacali, sul territorio e nella zona, avviate anche con manifestazioni di Piazza, a difesa dei diritti e per lo sviluppo economico – produttivo, dell’occupazione e per la tutela e la bonifica dell’ambiente. Giova ricordare, ancora, che nel quadro della pessima situazione sociale e di qualità della vita, nella Zona, dove si registra, tra l’altro, una impennata della criminalità e del racket, il primato negativo è tenuto dalla Città di Barcellona P.G. con i suoi 43.000 abitanti e una economia depressa in una situazione generale di abbandono. Quartieri e popolose frazioni inondate da montagne di rifiuti speciali, ingombranti e pericolosi abbandonati anche nei centri abitati, depuratore che emana odori nauseabondi rendendo la vita impossibile e da internati in casa in numerose frazioni , mare spesso inquinato secondo i periodici rilevamenti, presidio ospedaliero sempre più striminzito in posti letto e in offerta delle prestazioni, stazione ferroviaria squalificata nei fatti con bagni chiusi, biglietteria chiusa, sala d’aspetto chiusa e, infine, per la prima volta nella storia non si fermano per il servizio passeggeri i due nuovi treni veloci in servizio sulla tratta Palermo-Messina e viceversa, centro storico vetusto, strade ridotte a colabrodo. Rispetto a tutto ciò la risposta che viene dal governo locale, il quale dovrebbe fare da timoniere per la soluzione dei tantissimi problemi, è il silenzio. Ascoltiamo solo annunci e proclami. Nel mentre chi può, ma coloro che possono sono sempre di numero inferiore, in questi giorni, scelgono le località turistiche per svagarsi. C’è chi può e chi non riesce a portare a tavola un pezzo di pane o un bicchiere di latte e, nonostante l’età avanzata, non conosce ne ferie e ne vacanze; in questo prosperoso paese………… Salvatore Chiofalo –

giovedì 5 agosto 2010

CHE MUTAMENTI COMPORTERA' IL MOVIMENTO DI GIANFRANCO FINI A BARCELLONA POZZO DI GOTTO?



LA DOMANDA E' ARDUA MA PLAUSIBILE

Considerando la frana che s'è generata in campo nazionale, con il distinguo portato avanti da Fini nei confronti dell'impero berlusconiano, viene spontaneo chiedersi quali potrebbero essere i riflessi in sede locale determinabili in conseguenza di ciò.
Dato per scontato che variazioni, all'attuale assetto politico, si verificheranno nei Comuni maggiori, la mia curiosità si ferma qui.
Essa si acuisce invece se mi pongo la domanda: "E adesso che cosa accadrà nel Consiglio Comunale di Barcellona, dove finora il sindaco Nania ha potuto disporre di una maggioranza bulgara, nata in seguito alle elezioni di due anni e mezzo fa, grazie all'incorporamnto coi due grossi partiti - AN e FI- d'un mucchio di listarelle che, un secchiello ciascuno, hanno portato tanta acqua al mulino del naniano AN?
Dei 24 consiglieri accumulati pro sindaco Candeloro - se si escludono i cinque eletti nella lista Forza Italia e in qualche altra piccola autonoma, ben 15 sono stati d'ispirazione naniana (AN 7, Alleanza per Barcellona 2, Giovani per 2 , Iniziativa Democratica 1, Alleanza Rosa 1, Sicilia Vera 1, Barcellona nel cuore 1).
La curiosità è questa: quanti di questi consiglieri di marca e sottomarca AN si sentiranno d'aderire alla rivoluzione di Fini?
E' una curiosa domanda alla quale sinceramente adesso non saprei rispondere.

GOVERNO IN CRISI? REGOLA PRIMA: CAMBIARE LA LEGGE DEL PORCO


Berlusconi, vista la malaparata di ieri pomeriggio, alla Camera dei Deputati, ha suggerito ai suoi "dignitari di corte" ESTOTE PARATI: essere cioè pronti per andare a nuove elezioni: oviamente usufruendo della legge porcellum che ci ha portato all'attuale stato di letame politico.


"Se resta questa legge elettorale è inutile andare a votare, non cambierebbe nulla e se è vero che B. ieri ha detto ai suoi sudditi "Vi ricandiderò perchè voi siete stati bravi...", la dice lunga perchè tutti gli "ignavi" si inchinano e si prostrano senza dignità alcuna, e sarebbe davvero da tragedia ritrovarsi nuovamente personaggi come Alfano, Gasparri, La Russa, Cicchitto, Capezzone, Bonaiuti, Quagliariello, Bondi, Brambilla, Santanchè, Dell'Utri, Fitto, Scajola, Brancher, Cosentino, Bertolaso, Verdini & C. ....!!! P.S. (ma se ne salva qualcuno?)
Dal commento di un Italiano qualunque trovato sul MESSAGGERO

COMINCIA A SBLOCCARSI L'ARRUGGINITA MACCHINA DELL'IPAB DI BARCELLONA.

FOTO: Palazzo Nicolaci via Garibaldi.................Letizia Di Liberti ===>

Oggi, sulla Gazzetta del Sud, l'amico, collega e ...discepolo Leonardo Orlando ci ha offerto una bella notizia: la Regione ha rimosso il commissario dell'Ipab Antonello Provenzano e l'incarico è stato provvisoriamente assunto dalla dott.ssa Di Liberti. Anche il funzionario Mariano Cangemi se n'è uscito, lasciando il posto di segretario da lui ricoperto da decenni, da quando cioè era ancora dipendente del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, sotto la cui giurisdizione ricade l'Ipab Nicolaci-Bonomo.
Nell'articolo, si fa rilevare che la decisione presa dal dirigente generale dell'assessorato alle Politiche sociali, che è appunto la dott.ssa Maria Letizia Di Liberti, costituisce una svolta decisiva nella tormentata vicenda barcellonese, dove, ultimamente,il commissario, adesso sollevato dal mandato con effetto immediato, "aveva fatto scadere i termini di trenta giorni entro i quali doveva essere convocato il nuovo consiglio di amministrazione dell'Opera pia".
"Il nuovo Cda era stato nominato dall'assessore regionale Lino Leanza con decreto dello scorso 17 giugno e prevedeva che entro il termine massimo di 30 giorni il commissario in carica, Antonello Provenzano, dovesse convocare per l'insediamento definitivo i nuovi membri designati per il Cda. Di fronte all'incomprensibile inerzia che ha finito per paralizzare l'ente morale sorto per volere delle famiglie benemerite di Barcellona, la dirigente generale dell'assessorato alle Politiche sociali, che già la scorsa settimana aveva convocato il commissario straordinario dell'Ipab, non ha esitato ad adottare il provvedimento di revoca".
"Il commissario straordinario infatti aveva presentato una relazione con la quale chiedeva - nonostante la nomina del nuovo Cda - un prolungamento del mandato fino a dicembre congelando di fatto l'insediamento del nuovo organismo. Lo stesso commissario nella relazione inoltrata all'assessorato, per avvalorare la sua richiesta di proroga del mandato, aveva anche parlato di «illegittimità nelle procedure di nomina del Cda»."
"Già nella giornata di oggi si dovrebbe conoscere la data di convocazione per l'insediamento del nuovo Cda che risulta composto dal vice prefetto Lucia Iannuzzi, indicata dal prefetto Alecci; dall'avv. Guglielmo D'Anna, designato dal presidente del Tribunale Leanza; dal notaio Felice Spinella, designato dal sindaco di Barcellona Nania, da don Salvino Raia, direttore dell'Oratorio salesiano,indicato dall'arcivescovo La Piana e infine dal capo di gabinetto dell'assessorato alle Politiche sociali, Gianni Silvia, dirigente regionale nominato dallo stesso assessore Leanza in rappresentanza della Regione".

CLICCA:

Rimosso il commissario dell'Ipab

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barcellona pg, messina, Italy
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