
Con questa recente dichiarazione, che praticamente ribadisce ciò che avevi affermato in precedenza, caro Peppino, confermi la tua intenzione di non mollare uno degli incarichi che la volontà popolare - in momenti diversi e a fronte di programmi (promesse) elettorali ovviamente disuguali - t'ha affidato.
La differenza dei programmi e delle promesse deriva dal fatto che, mentre nella campagna regionale, ti sei rivolto ad un elettorato più ampio ed hai ottenuto ampio consenso - pure e in special modo - dai tuoi compaesani (parlo dei barcellonesi), in quella comunale hai manifestato il tuo interesse di candidato a sindaco sui problemi di una sola città, Messina.
Orbene - direbbe l'amico Piccione - non ti sembra che sulle due graticole tu debba mettere troppa carne da cuocere e di conseguenza debba badare acché non si bruci una parte e rimanga troppo cruda l'altra? E quale si brucerà, e quale non riuscirà a cuocere?
Caro Peppino, ricordo benissimo il tempo in cui - nell'aula consiliare di Palazzo Longano sedevi accanto al tuo collega di partito ed amico fraterno Candeloro, ora sindaco di Barcellona, e ricordo bene che l'interesse d'entrambi, nei vostri interventi, era rivolto ai problemi della città; successivamente - quando prese altra piega la politica - spiccasti il volo verso la Provincia, e la stessa città di Barcellona Pozzo di Gotto fu la tua pedana di lancio, tanto che tu - che di promesse ne avevi fatto - hai cominciato ad esprimere la tua gratitudine migliorando la via del Mare e facendo sistemare una rotonda all'alteza del ponte per la via Industriale.
Successivamente, essendosi allargati gli impegni, la tua attenzione nei confronti della pedana di lancio s'è automaticamente e progressivamente ristretta. E ciò ovviamente era giustificato dall'ampiezza del territorio da..servire.
Perché ti ricordo tutto questo?
Per il semplice fatto che sono convinto che, umanamente, più si allargano gli impegni assunti e meno soddisfacenti sono i risultati che si sperava di ottenere.
Tu mi potrai ribattere che, ad un sindaco, conviene avere un buon addentellato alla Regione nella qualità di deputato.
Ma tu - ti direi io - sei divenuto deputato regionale non soltanto per i voti dei messinesi, ma pure per il consenso di tanti altri elettori della provincia.
Potresti fare qualcosa anche per loro?
Dovresti essere un mago. E non portarmi l'esempio del sen. Santalco......
Cordiali saluti da Ciccio Cilona







































