martedì 6 luglio 2010

SE POSTEGGIATE L'AUTO IN VIA ROMA POTRETE AVERE GRATIS LA "MELATA"


C'è caldo e l'ora vespertina consiglierebbe di fare un pisolino. Ma io preferisco rimanere davanti alla tastiera perché ho qualcosa di importante da dirvi.
Ieri, per circa mezz'ora, ho lasciato l'auto posteggiata in via Roma, all'ombra di uno dei tanti rigogliosi tigli che il nostro caro assessore ai giardini e al cimitero, Domenico Scolaro, ha lasciato che continuassrero a lussureggiare.
Non l'avessi mai fatto.
E non dico questo perché qualche fantomatico vigile m'abbia multato ( ero perfettamente posteggiato e nessun vigile esiste più in via Roma), ma perchè, una volta salito in macchina, ho dovuto costatare che il parabrezza era talmente imbrattato d'una sostanza appiccicosa - tipo resina - che - una volta arrivato a casa - ho dovuto sudare sette camicie per pulirlo.
E neppure sono riuscito a detergerlo in maniera soddisfacente.
Ovviamente l'appiccicaticcia sostanza non aveva sporcato soltanto il vetro anteriore, ma anche gli altri e l'intera carrozzeria.
Cosicché sono stato costretto a ricorrere all'autolavaggio. Perchè quella specie di "miele" - m'hanno detto - è sostanza corrosiva.
Ve lo dico per il vostro bene: evitate di sostare a lungo sotto questi alberi malati.
Già recentemente avevo scritto un trafiletto su ciò che sta avvenendo nelle piante che alberano le nostre strade. E ciò per la solita indifferenza dei nostri amministratori.
Nella pulitura delle basi dei tigli che fiancheggiano la via Roma ed atre vie urbane, i rimondatori hanno constatato, qualche mese fa, che tali alberi erano stati colpiti da una loro caratteristica malattia per cui necessitavano interventi specifici perché fossero liberati da quell'insidia.
Che può danneggiare più l'uomo - e ovviamente le sue macchine - anzicché la pianta.
Tali alberi vengono spesso attaccati massicciamente dagli afidi, che solitamente non causano danni irreparabili alla pianta, ma che possono causare problemi a persone o oggetti sottostanti.
Infatti le punture degli afidi causano la fuoriuscita della cosiddetta melata, una sostanza densa e appiccicosa che precipita al suolo.
E amara a cu ci capita.....
Intanto i tigli restano là, rigogliosi e lucidi a nutrimento dei parassiti...

SE SUA ECCELLENZA VA A MILAZZO, A BARCELLONA IL "CUTRONI ZODDA" FARA' LA FINE DEL LACCHE'


Ieri, nell'incontro di Palazzo Longano, durante il quale s'è parlato delle sconfortanti prospettive cui va incontro il Cutroni Zodda, non dico che mi sarei atteso una partecipazione numerosa e bipartisan di politici, interessati al grave problema della spoliazione di una struttura sanitaria indispensabile; ma che almeno quella modesta occasione non venisse strumentalizzata nella misura resa manifesta dall'intervento di un deputato regionale.
Conosco l'on. Santi Formica da quando aveva i capelli naturalmente neri, e pur non condividendo le sue idee politiche, l'ho ugualmente considerato elemento attivo e produttivo: qualità che però non sono riuscito a riscontrare nel lungo discorso, estremamente politico, con cui ieri s'è dilungato nella sala consiliare del Comune: una vera filippica nei confronti dell'assessore regionale alla sanità il quale, approfittando dalla propria carica, avrebbe operato e continuerebbe ad operare, non per migliorare ma per peggiorare la situazione finanziaria della sanità.
Insomma, è stato un discorso - quello di Formica - per nulla propositivo, che potesse aprire cioè uno spiraglio per un - ancorché estremo - tentativo di salvare il Cutroni Zodda: direi che m'è parso un loquace sfogo di parte per nulla conciliante, frutto d' un esistente contrasto politico, che giustificherebbe la motivazione - tra l'altro denunciata da Mimmo Nania - secondo cui l'accanimento della Regione nei confronti dell'ospedale Cutroni Zodda sarebbe appunto di natura politica.
Che ci possa essere un fattore del genere a giocare su questo ignobile trattamento, si potrebbe ammettere, anche se un tale sospetto potrebbe però vacillare di fronte ad un particolare non certamente futile: che tutto ciò che si opera in danno dell'ospedsale di Barcellona finisce con l'avvantaggiare l'ospedale di Milazzo.
Ora credo che nessuno potrebbe sostenere che tale privilegio dei nostri vicini sia stato contrastato da Mimmo Nania e da Santi Formica.
Basterebbe, d'altronde, per rendersene conto, ciò che ha dichiarato l'on Formica ieri ad Antenna del Mediterraneo, quando si è soffermato sulla "notevole importanza di quel polo d'eccellenza cui merita d'essere considerato l'ospedale "Fogliani" di Milazzo".
E allora diciamolo: se sua eccellenza sta a Milazzo, al Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto cosa resta?
Fare la parte del semplice lacché?

lunedì 5 luglio 2010

C'E' UNA MINACCIA:CHIUDERE L'OSPEDALE CUTRONI ZODDA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

IL PERICOLO E' STATO VENTILATO NEL CORSO DI UN INCONTRO A PALAZZO LONGANO AL QUALE HANNO PARTECIPATO RAPPRESENTANTI DEL POPOLO INVITATI DAL SINDACO


Ancora una volta, a Palazzo Longano, ci si è riuniti per discutere e proporre una strategia per far fronte alla deriva cui si sta facendo andare - per precisa volontà del governo regionale - l'ospedale Cutroni Zodda di Barcellona.
Un precipitare di interventi espoliativi rischia di portare il nosocomio barcellonese, nato per servire una popolazione di oltre centomila anime, alla chiusura.
Il sospetto che si voglia paralizzare una struttuura così importante, è stato chiaramente percepito ascoltando i dati sempre più sconcertanti di depauperamento dei reparti, del personale, dei servizi e dei posti letto, ribaditi nel corso degli interventi, in quest'occasione, come già altre volte, effettuati con toni polemici nei confronti dell'operato dei responsabili ( provinciale e regionale) della sanità pubblica.
Intanto un'annotazione: dei deputati nazionali e regionali della nostra provincia, tutti invitati dal sindaco Candeloro Nania a quest'incontro, soltanto in pochi si sono fatti vivi, evidenziandosi così lo scarso interessammento di tanti nostri rappresentanti politici verso i problemi riguardanti la salute d'un comprensorio abbastanza vasto, dove hanno avuto modo di raccogliere immeritati consensi.
Comunque: abbiamo notato nell'aula consiliare di Barcellona il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, deputato regionale, l'on Vincenzo Garofalo, deputato nazionale, il regionale Santi Formica, il senatore Domenico Nania, l'on.Galipò, il sindaco Nania, il presidente del consiglio comunale, Francesco Crinò, assessori e consiglieri comunali, operatori sanitari.
Assordante l'assenza dell'on Laccoto, che pure essendo stato invitato, non deve avere sentito il bisogno di affrontare una discussione ritenuta forse - a suo giudizio - ormai vana.
Il primo intervento, ad opera del sindaco Buzzanca, è stato netto sia per quanto riguarda la gravità della situazione, sia per il giudizio sulle responsabilità ad essa inerenti.
Questioni del genere - stigmatizza Buzzanca - non si affrontano coi proclami, come quello che assicurava fondi per 20.000.000 di euro per la soluzione di problemi, relegabili soltanto alla "memoria".
Buzzanca ha ricordato la sconcertante acquiescenza del dott. Giuffrida, manager dell'Asp di Messina, che avrebbe passivamente accettato che un piano, precedentemente concordato e sottoscrito sull'ospedale Cutroni-Zodda, venisse ritenuto carta straccia dall'assessore alla sanità della Regione, Massimo Russo. Un'inadempienza che rappresenta una vera ingiustizia e non può che indurre gli interessati a reagire rivolgendosi al Tar.
Proposta, questa, che il sindaco di Barcellona intende fare propria, aggiungendo pure la possibilità di ulteriori passi presso la Magistratura, in caso di eventi negativi determinati dalla ridotta attività del locale ospedale.
Assolutamente polemico e ironico è stato l'intervento dell'on. Santi Formoica, che ha fatto un excursus sulle "negatività" dell'attuale gestione regionale della sanità, rilevando soprattutto quanto poco si sia risparmiato finora con gli interventi "legali e trasparenti" dell'assessorato alla Sanità.
Formica ha esposto dei numeri secondo cui, durante il governo regionale attuale, ci sarebbe stato uno scavalco sensibile sul piano dello sciupio di pubblico denaro. Insomma situazioni già difficili divenute difficilissime.
A dover riportare tutte le recriminazioni politiche dell'on. Formica e i numerosi dati sciorinati nel suo lungo intervento non basterebbe una pagina di giornale. Per cui diciamo che è stato abbastanza chiaro e duro, e non s'è fatta remora a fare riferimento a qualche inchiesta di Repubblica, e a talune spese superflue in tempo di carestia, quali quelle relative ad un bando di 21 milioni di euro per il reclutamento di 21 collaboratori retribuibili a 1200 euro al giorno. E poi l'affidamento alla Seus di un servizio prima di competenza della Croce rossa , senza un piano organizzativo e senza mezzi di trasporto (anbulanze) con conseguenti aumenti di spesa e carenza di servizi.
E' chiaro che la polemica politica non è mancata, ma è altrettanto evidente che i responsabili dell'attuale governo regionale se la sono cercata e continuano a cercarsela imperterriti, facendo intendere che poi non è tanto lontano dal vero il sospetto avanzato dal sindaco di Barcellona Candeloro Nania, secondo cui si ha tutta l'intenzione di chiudere l'ospedale Cutroni Zodda per far sì che la bella grande struttura venga trasformata in "ricovero per anziani".
Se così fosse, a Barcellona, si avrebbe la grande opportunità di aggiungere ad un ospedale psichiatrico un ricovero per vecchi... a livello interregionale.
Ma che bellezza, più importanti di così?

Francesco Cilona

domenica 4 luglio 2010

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: "CHE FINE STA FACENDO IL PROGETTO COMUNALE PER IL PIANO CASA?"



IL QUESITO E' POSTO ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DAL CONSIGLIERE ORAZIO CALAMUNERI

Mentre il Ministro Tremonti definisce cialtroni gli amministratori del Sud, che per la loro incapacità di proporre progetti validi fanno perdere il beneficio di fondi europei, un timore analogo serpeggia tra le minoranze del Comune per il sospetto che anche per altri possibili benefici l'inerzia amministrativa faccia il suo gioco negativo. Dev'essere una preoccupazione del genere che ha spinto il consigliere comunale Orazio Calamuneri (ex margherita) a presentare al sindaco la seguente interrogazione.
"Il sottoscritto Consigliere Comunale interroga il sig. Sindaco e l’Assessore al ramo per sapere quali iniziative hanno preso o intendono prendere per quanto riguarda il Piano Casa, legge regionale n°6 del 23/03/2010. Tale legge se applicata consente interventi nell’edilizia abitativa nella misura del 20% per ampliamento degli edifici esistenti. Tale legge all’art. 6 comma 4 precisa che ci sono 120 giorni (perentori) per l’applicabilità, cioè entro il 23/07/2010. Pertanto domanda se codesta amministrazione intende dare attuazione al piano casa nella nostra città. Inoltre il sottoscritto chiede di sapere se la delibera del consiglio comunale votata alcuni mesi fa inerente la modifica del regolamento edilizio istituendo così le commissioni edilizia e urbanistica che rappresenta un risparmio per l’ente di oltre € 75.000 l’anno, sia “come si dice” ancora giacente nei cassetti e non è ancora inviata a Palermo. Si chiede risposta scritta".


LA SPAGNA BATTE IL PARAGUAY PER UNO A ZERO E ACCEDE ALLE FINALI


Sembrava dovesse essere il mondiale dei sudamericani ma - per come si son messe le cose - i fatti hanno smentito ogni pronostico in tal senso. A meno che non ci sia la sorpresa finale, grazie ad un guizzo - poco probabile - dell'unica squadra dell'America meridionale, l'Uruguay, entrata in finale assieme alle europee Germania, Olanda, e Spagna.

Ieri sera la Spagna, pur senza brillare in campo, ha rispedito in America il coriaceo Paraguay, grazie al gol segnato da David Villa, capocannoniere del torneo, lesto a riprendere e spedire in porta (palo-rete), un tiro di Pedro finito sul legno dopo una splendida apertura di Iniesta.

Tutto qui per una Spagna che nelle prime cinque partite aveva segnato una sola rete e che adesso - dopo che erano stati sciupati da entrambi i contendenti un rigore ciascuno - all'83' s'è garantito l'ingresso alle finali, dove dovrà affrontare la temibile Germania.


SEMIFINALI

Saranno questi gli accoppiamenti dai quali dovrà uscire la coppia finalista:


OLANDA-URUGUAY (
6 lug 20.30 Italia su Rai 1)
SPAGNA - GERMANIA (7 lug 20.30 Italia su Rai 1)










sabato 3 luglio 2010

POSSIBILE PER GLI ANZIANI CON REDDITO ISEE LA LIBERA CIRCOLAZIONE SU AUTOBUS AST


Il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto in un manifesto affisso

sui muri della città comunica che a partire dal 10 luglio gli

anziani residenti nella nostra città, aventi reddito

certificabile con ISEE, possono inoltrare istanza per il rilascio

della tessera che consentirà la libera circolazione del titolare

sugli autobus AST.


Cliccando sull'immagine
è possibile leggere con maggiore

chiarezza il contenuto del manifesto.

MONDIALI DI CALCIO: LA GERMANIA SPENNA L'ARGENTINA E LA MANDA A CASA



L'EPIBE TORNA A CASA CON LE "PIVE NEL SACCO". QUATTRO

Non c'è due senza tre, non c'è tre senza quattro e ora non c'è quattro senza cinque.

Dopo la Francia, l'Italia, l'Inghilterra, il Brasile adesso l'Argentina diventa la quinta umiliata, nell'originalissimo campionato del mondo di Sud Africa.
Diego Maratona e la sua squadra sono stati annichiliti dalla irrefrenabile Germania con un impietoso quattro a zero, che - come ieri era avvenuto per l'Olanda - oggi ha portato in semifinale i tedeschi allenati da Joachim Loew.
Un risultato eclatante che non consente alla compagine biancoceleste di recriminare, se non per avere sperato di riuscire a superare un avversario atleticamente e tatticamente meglio organizzato, fidandosi solamente della "perizia" delle proprie individualità.
E' stato un 4 a 0 che progressivamente ha deconcentrato i ragazzi di Maratona fino a far perdere loro ogni schema, nonostante i continui richiami di El Pibe de Oro; frantumando ogni velleità di rimonta sin dal primo momento, quando la Germania è entrata in vantaggio segnando il primo goal.
Che seguìto dagli altri tre ha reso incolmabile la differenza , giunta a quattro con la rete segnata in zona Cesarini(88').

Una curiosità: stamattina in piazza San Sebastiano, seduti sotto la pineta accanto all'edicola, alcuni amici stavano commentando l'esito della partita persa dal Brasile: ad un tratto un signore, facendo riferimento all'incontro Germania-Argentina, se n'è uscito con questa battuta: "Vedrete che oggi l'Argentina farà la fine del Brasile".
Meno male che non l'ha sentito Diego Armando Maradona.
L'avrebbbe strozzato.

Coppa del Mondo FIFA 2010: Quarti di finale

Argentina0:4Germania-Riepilogo
Uruguay1 (4):1 (2)Ghana-Riepilogo
Olanda2:1Brasile-Riepilogo
Ultima partita






Paraguay0 : 1Spagna-3 lug 20:30

BERLUSCONI MINACCIA DI ROMPERE CON FINI


MA CHI ROMPE PAGA E I COCCI SONO SUOI



Crick
= Ho letto stamani sul giornale che Berlusconi intende rompere....
Crock= Non è certamente una novità che Berlusconi rompe. Anzi ha rotto abbastanza...
Crick = Mi fai la cortesia di farmi parlare e farmela dire tutta: Io ho letto che Berlusconi intende rompere con Fini...
Crock = Ah, questa sì che è una bella notizia, rompe i confini che Bossi vuole imporre all'Italia separando la Padania?
Crick = Ho capito, ti piace scherzare sulle cose serie, ma lo sai che significherebbe una rottura con Fini, l'ex capo di An?
Crock
= Secondo te, cosa comporterebbe?
Crick = Nuove elezioni per lo meno e non so che cosa potrebbe succedere...

Crock
= Allora è meglio che Berlusconi non rompa, anche perché una conseguenza del genere non piacerebbe a Bossi.
Crick = Scusa, ma Bossi che c'entra in tutto questo!!!

Crock
= C'entra sì: il senatur centra sempre quando si mette e il segno da colpire anche stavolta sarebbe Berlusconi, che ancora non ha capito che Bossi gli ha consentito di fare tutte le leggi ad personam perché il leader gli ha promesso il federalismo.
Crick = Credo d'avere capito: se si anticipano le elezioni addio al federalismo e ciò sarebbe un tradimento per la Lega...

venerdì 2 luglio 2010

MONDIALI DI CALCIO = L'OLANDA BATTE PER 2-1 IL BRASILE ED ENTRA IN SEMIFINALE

FOTO: LO STANCO SORRISO DEL VINCITORE

L'Olanda entra in semifinale, ai Mondiali del Sud Africa, mettendo la museruola a un Brasile, cinque volte campione del mondo.
La squadra di Van Marwijk ha sconfitto i sudamericani per due a uno, riuscendo nel secondo tempo a rimontare lo svantaggio subìto nella prima frazione di gara per una rete di Robinho.
E ciò grazie ad un autogol di Felipe Melo, che ha ingannato Julio Cesar di fronte ad un tiro di Sneijder all'8' della ripresa, e alla rete della definitiva rimonta al 23', ad opera dello stesso Sneijder sfuggito alla marcatura del mediano sudamericano, che poco dopo, ormai preso da nervosismo ha completato la frittata facendosi espellere e tagliando così definitivamente le gambe ali suoi compagni.
Insomma il Brasile è riuscito a fare la fine di Francia, Italia ed Inghilterra, dimostrando così che non è possibile cullarsi sugli allori.
Diversamente dell'Italia, che adesso crede di aver trovato un gran compagno al duolo, il Brasile ha giocato un buon calcio nel primo tempo, durante il quale però ha errato per eccesso di presunzione, avendo sciupato quasi tutte le proprie energie nel tentativo di mettere al sicuro il risultato, con almeno una seconda rete.
Lo strapazzo dell'arrembaggio ad ogni costo, durante il quale Kakà e compagni hanno scorazzato invano e con poca fortuna in lungo e in largo, ha fatto incappare nel secondo tempo il Brasile in balia degli europei ritrovatisi in condizioni di maggiore freschezza fisica e soprattutto ringalluzziti dal pareggio regalatogli da Felipe Melo.


Tremonti contro le Regioni del Sud "Fondi Ue non spesi, cialtroni"

MEGLIO ALI' BABA' OPPURE I QUARANTA LADRONI? QUESTO E' IL DILEMMA

Il ministro dell'Economia all'assemblea Coldiretti: "Prendono i soldi e non li spendono". "Nel programma comunitario 2007-2013 c'erano 44 miliardi, usati solo 3,6". "Non si può continuare con questa gente"


Eh, sì: Tremonti vuole solo continuare con quell'altra gente: quella della cricca che truffa, imbroglia, mangia a ufo e se ne fotte degli Italiani.

FINI-BONDI O FURI...BONDI?



SANDRO BONDI E GIANFRANCO FINI SE LE SONO DETTE DI "SANTA" RAGIONE

Non è una novità che, dentro il Pdl abbiano confluito anime diverse, anzi diversissime grazie ad un paradossale processo di riciclaggio e di revisioni: un po' come avviene con il denaro sporco e i vecchi automezzi.
Radici comuniste si sono intrecciate con altre ex fasciste, elementi emigrati dalla Dc coi radicali, ex socialisti con ex liberali: i ghibelllini sono diventati guelfi, grazie al taumaturgo tocco di un ricco imprenditore datosi alla politica.
Un paradossale innesco in una catasta di legna secca capace di prendere immediatamente fuoco, con fiamme in crescendo, che prima o poi - per naturale effetto - avrebbero trasformato la legna in carbonella e la carbonella in cenere.
Siamo adesso alla carbonella infocata e vicini alla cenere?
E' presto per dirlo, anche se, ormai, da un po' di tempo si registrano indizi che inducono a sospettare che il ciclo di combustione tende ad esaurirsi.
Un sintomo, che potrebbe sembrare eclatante, ce l'ha offerto lo strano dibattito registrato ieri tra il ministro Bondi ed il presidente Fini.
I due uomini politici, partiti da basi contrapposte erano confluiti in quella catasta di cui sopra, il cui fuoco avrebbe dovuto "fonderli.
Ebbene, la fusione c'è stata con la fondazione del Pdl. Ma soltanto in via formale.
Però, la forma non basta per garantire la sostanza e, in sostanza, adesso il dibattito tra Fini e Bondi da lezioso all'inizio, s'è inevitabilmente riscaldato fino a concludersi in maniera del tutto inconciliante.
Per non dire esplosivamente.

Francesco Cilona

clicca sotto:
Duello Fini-Bondi e volano parole pesanti - Corriere della Sera

Sandro Bondi - Wikipedia

Gianfranco Fini - Wikipedia

giovedì 1 luglio 2010

GENERALE IN PENSIONE NON REGGE ALLA VERGOGNA E SI UCCIDE

Ex generale della Guardia di finanza si spara durante una perquisizione

Bologna - Repubblica.it -Le Fiamme gialle hanno bussato alla sua abitazione nell'ambito dell'inchiesta sulla società Rimini Yacht. Angelo Cardile ha aperto la porta, letto il decreto consegnatogli dai finanzieri ha cambiato stanza e si è sparato un colpo di pistola alla testa. L'inchiesta che assume sempre più i contorni di una tempesta riguarda la compravendita di imbarcazioni di lusso.

Potrebbe bastare questo breve cenno di notizia per farci riflettere non solo su quanto accade di vergognoso in questa nostra terra, ma anche e soprattutto su ciò che accadrebbe se tutti coloro che, volenti o nolenti, incappando in situazioni del genere, si comportassero alla stessa stregua di questo generale in pensione. Sarebbe una mattanza da guerra mondiale.


BARCELLONA POZZO DI GOTTO: IN AVVIAMENTO I LAVORI PER IL PRIMO TRATTO DI STRADA DESTINATO A MIGLIORARE IL TRAFFICO URBANO




Al Comune promettono che, quanto prima, la caotica circolazione stradale urbana diventerà un ricordo.
L'intenso traffico stradale interno potrà trovare sfogo, grazie alla creazione di una nuova arteria che, collegata alla via San Giovanni Bosco - per intenderci quella ricavata dalla copertura del torrente Longano - si estenderà dal quartiere S. Andrea fino a piazza Convento (Sant'Antonino) e ad Aia Scarpaci, tramite diramazioni di collegamento.
Già i primi lavori di sbancamento sono stati avviati sul lato destro del torrente, per consentire la costruzione del tronco di strada che collegheràla parte nuova della copertura del torrente - quella in salita che avevamo paragonato ad una rampa di lancio - alla via Ugo di Sant'Onofrio, dove una volta c'era un passaggio a livello.
La costruzione della nuova infrastruttura, che una volta effettuata si sobbarcherà buona parte del traffico interno, sarà resa possibile dall'utilizzo del tratto dismesso di linea ferrata, reso libero dopo la costruzione della nuova stazione ferroviaria e del duplice binario.
Tali lavori potranno essere eseguiti grazie ai fondi fnanziati per l'attuazione del cosiddetto "contratto di quartiere", destinato al miglioramento della vivibilità nella popolosa zona di S. Antonino.

mercoledì 30 giugno 2010

LETTERA RACCOMANDATA DEL COMUNE AI DISCENDENTI DEI DEFUNTI ESUMATI IN SEGUITO AL CROLLO DEL MURO NEL CIMITERO DI BARCELLONA



Dall'Ufficio Tecnico del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto - VIII settore Servizio Cimitero - è stata inviata, ai "discendenti" dei defunti, esumati dopo il crollo, per evento alluvionale, di una parte del muro di sostegno del cimitero, una lettera raccomandata, con la quale si comunica che, essendo stata ultimata la ricostruzione di detto muro, si è passati alla fase di progettazione per il rifacimento dei loculi andati distrutti.
"
Poiché, in questa fase, l'originaria ubicazione potrà subire delle modificazioni" - avverte l'Ufficio - s'invita il destinatario della raccomandata, in qualità di discendente del defunto, a prendere visione presso l'ufficio competente.
E per questo si assegna un termine di dieci giorni consecutivi, facenti data dal ricevimento della lettera, trascorso il quale si procederà d'Ufficio.

Tale lettera ( a parte che non fa alcun "distinguo" tra le tombe crollate per effetto dell'alluvione e quelle successivamente rimosse pur non essendo crollate) dimostra chiaramente che, dopo un anno e mezzo dall'evento calamitoso - cioè dall'alluvione dell'11 dicembre 2008 - si è ancora nella fase di progettazione per la ricostruzione dei loculi.
Ci si augura che tale "passaggio tecnico" avvenga, oltre che con la massima regolarità, senza più le remore finora registrate, affinché si possa al più presto possibile restituire ai resti dei nostri cari la loro giusta e sacrosanta dimora.
E non so se mi spiego, visto che in questo caso mi sento doppiamente interessato: come figlio d'una defunta esumata e come cittadino di questa città che, ogni volta che visita il Camposanto, è costretto a constatare quanto bistrattato sia questo luogo sacro.

Francesco Cilona

POVERA CITTA' CHE FINE STAI FACENDO.....

FOTO: CALDERA' IN PRIMA SERATA=====>

Oggi, sulla Gazzetta del Sud, la città di Barcellona Pozzo di Gotto occupa un'intera pagina tra quelle dedicate alla provincia.
In quella pagina ci sono ben cinque pezzi, quattro dei quali hanno titoli che fanno sfondare lo stomaco: solo un filo di speranzoso ottimismo s'intravede nel quinto titolo, dove spicca però un "inevitabile interrogativo".

Che cosa succede, in questo Comune così solertemente amministrato, da risultare allarmante?

Ce lo dicono i titoli.
.............................................................................................................
La pagina apre
:
"
Barcellona Non si trova soluzione all'emergenza, i cittadini sono sempre più esasperati
Ratti, pulci e zecche ovunque. Igiene ambientale ormai al collasso".
Il sindaco Nania affida le disinfestazioni alla ditta "Radition".

Di spalla:
Barcellona
-Il Commissario si attarda a convocare il nuovo CdA
Ipab "Nicolaci-Bonomo" - Ritardi e manchevolezze
Pagano le suore salesiane: l'Enel taglia la luce
.

E poi un pesante taglio basso
:
Barcellona - Nessuna ipotesi d'intervento concreto ad ampio raggio

Spinesante e Calderà sempre a rischio
.
Quel passato che purtroppo non ritorna

Una colonnina su:
In tanti emigrano. Qualcuno ritorna


E dulcis in fundo
:
Barcellona - Inevitabile interrogativo
Il Pta di Barcellona colmerà le carenze del Cutroni Zodda?
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

Basterebbe, quindi, dare una mezza occhiata a questa significativa pagina tirrenica per rendersi conto che effettivamente siamo nel più assoluto degrado e capire che non c'è stata mai esagerazione quando in questo blog, con l'intento di adempiere al proprio compito, si sono segnalati e documentati i bisogni e i difetti della nostra città, come d'altronde promesso nel frontespizio del sito.

Non intendo dilungarmi entrando nei dettagli contenuti nelle note dei colleghi corrispondenti della Gazzetta del Sud.
Dico soltanto che meritano di essere letti....

Una mia considerazione la faccio invece su un piccolo particolare:
"
Per essere disinfestati bisogna che prima si sia infestati, e la città pare che lo sia abbondantemente".
La prevenzione?
Avrebbe corso il rischio di essere superflua....
Poteva capitare infatti che non ci fossero parassiti, e in tal caso sarebbe stata una spesa a vuoto.
Putroppo è questa la mentalità prevalente: se prima non si è con l'acqua alla gola non vale la pena d'intervenire....

fra' Galdino

martedì 29 giugno 2010

A VOLTE BASTA UN PICCOLO RITOCCO PER RISOLVERE UN PROBLEMA


UN EMENDAMENTO ALLA DELIBERA SULLA TARIFFA TARSU ESCOGITATO DA CUTUGNO HA CONSENTITO AL COMUNE, DOPO QUASI TRE MESI D'INDUGI, A FAR PROPRIE LE PROPOSTE DELL'ATO ME 2, SOCIETA' IN VIA DI SCIOGLIMENTO

Almeno una formalità, per quanto concerne il servizio di nettezza urbana, il Consiglio Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto l'ha rispettata.

Nell'ultima seduta, a Palazzo Longano, il massimo consesso cittadino ha approvato a maggioranza - con l'astensione delle opposizioni cioè - una delibera amministrativa relativa alla tariffa di igiene ambientale per l'anno 2010, in conformità a quella stabilita dall'Ato Me2 e trasmessa al Comune lo scorso mese di marzo. Tale delibera era passata al vaglio della Commissione al bilancio, dove aveva incontrato parecchia perplessità e in definitiva parere sfavorevole, condiviso in consiglio da parecchi componenti d'entrambi gli schieramenti, tanto da indurre l'amministrazione a cercare un compromesso. Il quale è stato trovato grazie ad un escamotage proposto dal consigliere Carmelo Cutugno, consistente in un emendamento, sottoscritto da diciotto consiglieri di maggioranza, allo scopo d'impegnare l'ATO ME 2 - che tra l'altro è in liquidazione in base alla nuova lregge regionale che ha roidotto a 10 il numero degli Ambiti Territoriali - "a procedere al conguaglio in favore degli utenti qualora dai dati a consuntivo dovesse emergere che alcuni servizi non sono stati resi o sono stati resi parzialmente". Una vera e propria barzelletta, se si pensa che già si sa che non ci sarà mai alcuna rivalsa, come non ce ne sono state mai in precedenza, di fronte a disservizi ormai cronici in tutto il territorio servitto da ATO ME 2. Comunque, la formalità è stata rispettata dal Comune: chi rispetterà l'impegno, escogitato dall'emendamento accolto dal Consiglio, non si saprà mai.

Francesco Cilona

CIOCCOLATO DARK, BUONO E FA TANTO BENE ALLA SALUTE


I ricercatori australiani dell’Università di Adelaide (Australia) avendo subodorato che il cioccolato fondente - ricco di flavonoidi e d'altre sostanze antiossidanti - può contribuire a migliorare la pressione arteriosa, hanno deciso di condurre uno studio in merito.

"Secondo la dottoressa Karin Ried e colleghi - riporta La Stampa di Torino - non sempre c’è bisogno di ricorrere ai farmaci per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Ci sono, difatti, alcuni tipi di alimenti che possono contribuire ad aiutare a mantenerla a livelli adeguati. Uno di questi è il cioccolato che, grazie alla presenza di flavonoli, può aprire in maniera del tutto naturale i vasi sanguigni e facilitare lo scorrimento del sangue. La migliore circolazione e l’allargamento delle arterie abbassa di conseguenza la pressione".

"I ricercatori australiani che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista “BMC Medicine”, ritengono che l’assunzione quotidiana di una certa misura di cioccolato abbia un effetto sulla pressione arteriosa pari a trenta minuti di quotidiano moderato esercizio fisico come una passeggiata o del nuoto".

"Dai risultati ottenuti su persone con ipertensione si è valutato un calo della pressione arteriosa fino 5%. Tuttavia, spiegano i ricercatori, saranno necessari ulteriori studi per poter stabilire al meglio qual è la dose necessaria per ottenere risultati degni di nota".

P.S.
Hai capito Paolo Puglia, che bella dolce notizia ci danno i "professori" dela città di Adelaide, dove tu vivi?
Mangia tanto cioccolato nero e vivrai felice e sano come un pesce.

QUANDO UN SUSSULTO DI DIGNITA' CONTRO TANTO MARCIUME?

Ne stiamo vedendo di tutti i colori e ancora non ce ne rendiamo conto:
buste che scottano, e non soltanto tra le solite cricche, ma addirittura per puritani secessionisti; deleghe ad un ministro di carta inesistenti; un ineffabile leader che si vanta d'avere la memoria corta tanto da non riuscire a fare la conta delle sveltine con le cameriere d'albergo;
un ministero dello sviluppo economico lasciato in quarantena in un bacino inquinato da conflitto d'interessi;
un inveterato odio d'un grande amatore contro la stampa che lo induce a sollecitare lo sciopero generale dei lettori di giornali;
il persistente spot-baggianata d'un governo che non mette mai le mani nelle tasche degli Italiani, mentre in Italia sale la pressione fiscale al 43,2%, secondo dati Istat per il 2009.
E si tratta ovviamente di dati statistici che la dicono lunga a danno di chi è costretto a pagare centesimo su centesimo e a tutto vantaggio per gli inadempienti.
E poi spazzatura e sporcizie, stato di abbandono e assoluta mancanza di rigore e di vigilanza un po' dovunque, persino nei cimiteri (FOTO), senza che un minzolini qualunque dica alcunché.
Già è stato un evento se qualche telegiornale e qualche giornale nazionali abbiano accennato al pattume di Palermo, mentre è tutta la Sicilia che soffoca sotto montagne di rifiuti.
Sciopero dei lettori?
In questo caso sarebbe sacrosanto.
Ma più sacrosanto sarebbe un sussulto di dignitosa reazione a tutto il pattume fisico e morale che marcisce nell'intera nazione.

fra' Galdino


CLICCA
==> Politica -

lunedì 28 giugno 2010

LA SPARATA DI MARIO BALOTELLI

E' un bravo calciatore, non lo smontiamo, ma non montiamolo troppo...


Dopo le numerose "sparate" di giornali e tv sulla gravità della mancata convocazione ai Mondiali del "pretigioso" attaccante dell'Inter, Mario Balotelli, che avrebbe pregiudicato le prestazioni della squadra azzurra, era ovvio che dagli elogi sperticati per un giovane - sì valido calcisticamente ma ancora immaturo nel comportamento umano - qualcosa di eccessivo potesse derivare.
E Mario Balotelli in questo s'è mostrato conseguenziale, ieri pomeriggio, quando, esaltato da cotanti elogi, ha voluto festeggiare la propria rivalsa su Lippi, sparacchiando per strada con una pistola giocattolo: oggetto scherzoso adatto all'adolescente utilizzatore.

" Il ragazzo - si legge su Repubblica - è stato sorpreso ieri pomeriggio mentre in compagnia di alcuni amici sparava con una pistola giocattolo in piazza della Repubblica a Milano. Il rumore ha attirato l'attenzione di una donna che dopo aver visto il gruppo ha chiamato il 113 raccontando che "alcune persone di colore stavano sparando in piazza". Sul posto sono intervenute le volanti che hanno identificato il gruppo scoprendo che a 'sparare' era stato l'attaccante dell'Inter. Il giovane era a bordo della sua auto una Audi R8, con due amici italiani e uno di nazionalità del Ghana. A loro carico non ci sono state denunce".
"Effettuati gli accertamenti, gli agenti hanno scoperto che si trattava di un'arma giocattolo di proprietà dello stesso calciatore. Da chiarire chi abbia sparato effettivamente i colpi. Nei confronti del giocatore nerazzurro non sarebbero comunque stati presi provvedimenti. Balotelli ha chiesto subito scusa per quella che gli stessi agenti di polizia chiamano una "ragazzata".

Poiché, amici giornalisti e tifosi dell'Inter, s'è trattato di una ragazzata, stiamo un po' più attenti nello sperticare elogi: perché è facile che vantandolo troppo il ragazzo si monti troppo la testa.


fra' Galdino

domenica 27 giugno 2010

sLIPPI E LA SQUADRA AZZURRA PERDENDO CON LA SLOVACCHIA HANNO SMENTITO IL VELENOSO PRONOSTICO DI BOSSI


Qualcuno ricorderà cosa disse Umberto Bossi alla vigilia dell'incontro dell'Italia con la Slovacchia:
"che la squadra azzurra avrebbe vinto e che, in conseguenza di ciò, due o tre giocatori slovacchi sarebbero stati assunti da squadre italiane".
Come dire: Compreranno la partita con tre piatti di lenticchie...
Tutta questa maldicenza può avere talmente colpito sLippi da farlo cadere in depressione assieme a tutta la compagine azzurra?
Eh, no! Pezzi baldi, targati campioni del mondo, non possono subire crisi del genere, ma sdegnati da tanta arroganza son capaci di reagire con uguale fermezza.
Ed hanno deciso di reagire nel più severo e onesto dei modi, dimostrando cioè che nessun baratto ci sarebbe stato.
La squadra azzurra per troncare alla radice ogni sospetto, ha fatto in modo che perdesse la partita.

E' stata insomma di parola.

P.S. Ci perdoni il grande Carlo Parola (FOTO) per...l'involontaria omonimia.

ECCO PERCHE' TUTTO VA BENE, SIGNORA LA MARCHESA



Ieri, mentre mi trovavo dal barbiere, ho incontrato una persona rispettibilissima, che stava facendosi radere e dare un'aggiustatina ai capelli.
Parlando del più e del meno, e quindi anche di ciò che sta accadendo in Italia - c'è chi dice che anche la Nazione come la squadra è allo sfascio - quel signore che era sotto i ferri del barbiere, ha colto l'occasione per difendere il governo e fare i più sperticati elogi nei confronti di chi lo guida.
Niente da ribattere contro tanta esultanza, e ciò per la sua indiscutibile naturalezza: chi stava effondendosi in tanti elogi appartiene ad una casta cui i soldi escono dalle orecchie e svolge un'attività talmente proficua da permettergli la perennità di tale efflusso.
Domandarsi quindi perché mai sia difficile smontare Berlusconi, diventa un "pleonasmo", perché son tante le caste, le castine e le castucce che nell'affarismo ci guazzano che diventa davvero superfluo l'interrogarsi sull'onda lunga del cavaliere.
Caste a volte poco caste, e cricche che persino son capaci di estrarre energia alternativa dalle rape: o meglio dalle teste di rapa.

sabato 26 giugno 2010

UN'AMICA THAILANDESE CHE CI SEGUE




Tank you, my dear, we are gratefull for

your agreable attention.


Ciao da tutti!!!!

Posted by Picasa

BRANCHER E LE BRANCHE DEL CAVALIERE


E così, adesso, abbiamo pure il caso Brancher: di quel nuovo ministro di carta, che il Capo del Governo aveva inventato e il Capo dello Stato vidimato, nonostante si conoscesse la sua posizione processuale - accusato assieme alla moglie d'appropriazione indebita e ricettazione- e si sospettasse subito ciò che poi puntualmente e senza indugio sarebbe accaduto: l'utilizzo della carica per appellarsi al "legittimo impedimento".

Ora che dal semplce sospetto s'è passati immantinente al dato di fatto, il presidente Napolitano, non trattandosi più di semplice supposizione malevola, ma di spudorata realtà, ha avuto modo e appiglio per risentirsi intervenendo in modo deciso con una nota in cui si precisa che la ragione del legittimo impedimento ("organizzare il nuovo ministero"), avanzata dai legali del neoministro Aldo Brancher al pocesso Antonveneta nei suoi confronti, per chiedere il rinvio dell'udienza, non esiste.
Ma quante cose, cari amici, non dovrebbero esistere in questa Italia, eppure si adoperano come se fossero determinanti per la nostra vita.

fra' Galdino

venerdì 25 giugno 2010

I PARENTI DEI DEFUNTI ESUMATI ATTENDONO LA RICOSTRUZIONE DELLE TOMBE DISTRUTTE.










.IERI ERA COSI'.................OGGI E' COSI'...........QUANDO TORNERA' COSI'?

Stamattina ho fatto una breve escursione là dove - nel Cimitero monumentale - sono stati dissepolti i resti dei nostri cari ed eliminate le loro tombe, la cui presenza è stata considerata d'impedimento alla ricostruzione di un tratto di muro di cinta crollato.
Il muro è stato costruito, ma del ripristino delle tombe ancora nessuno accenno.
Si ventila che si dovrà procedere al bando d'una gara specifica.
Quando?
Nessuno te lo dice, forse perchè nessuno lo sa.
E così i poveri resti mortali rimangono in superficie, mentre restano qua e là le lapidi, le foto e i portafiori strappati dai loculi soppressi.







SECONDA BATTUTA

Egregio signor Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Le rivolgo una domanda molto semplice e gradirei una sua risposta.

Essendo stato già ripristinato il muro del cimitero comunale, crollato nel dicembre 2008 durante l'alluvione, non essendo state ancora ripristinate le tombe che, prima del crollo, erano in quello spazio recintato - nè quelle franate, nè quelle successivamente da voi scalzate nonostante avessero resistito al crollo rimanendo intatte e non a rischio -, avendo appreso che per la ricostruzione di detti loculi avete stabilito di procedere a nuova gara d'appalto che nulla ha a che vedere con quella già espletata per la ricostruzione del muro, chiedo di sapere se e quando tale indispensabile e urgente appalto sarà indetto e quando finalmente potrà essere restituita ai nostri cari defunti - diversi dei quali inopinatamente esumati - la loro degna dimora.
Questa domanda Le faccio, anche per capire se ha finalmente capito che su certi problemi non è tollerabile glissare.

Francesco Cilona

L'ITALIA DI LIPPI = LO SPECCHIO AUTENTICO DELL'ITALIA DI BERLUSCONI



Se il Mondiale in cui l'Italia di Lippi ha rappresentato l'Italia l'avessimo definito Carnevale, non avremmo detto nulla di male: nè di male si può parlare soltanto dell'Italia che ci ha rappresentato in quel Carnevale-Mondiale, perché se così facessimo diremmo niente. Per dirla tutta bisogna allora dichiarare che la compagine legata che per tre volte ha rappresentato l'Italia Nazione non ha travisato niente perchè è stata lo specchio fedele di questa Italia in cui ci ha trascinato il nostro immenso cavaliere.
Lippi ammette che la responsabilità è sua e il Cav. cosa ammetterà?

clicca qui sotto
+
Fallimento Lippi, la pagina più nera del nostro calcio

giovedì 24 giugno 2010

CAPORETTO MONDIALE:SLOVACCHIA-ITALIA 3 -2



AGI) - Johannesburg (Sudafrica), 24 giu. - E' successo.
L'Italia e' fuori dal Mondiale sudafricano gia' al primo turno, battuta 3 a 2 dalla Slovacchia nella partita decisiva. Dieci minuti finali di coraggio degli azzurri non sono bastati per andare avanti. Il Mondiale dell'Italia e' in due pareggi - contro il Paraguay e contro la Nuova Zelanda, 1 a 1 in entrambe le occasioni - e nella sconfitta odierna. Una gara decisamente brutta quella disputata dall'Italia, andata in svantaggio al 22' del primo tempo con gol di Vittek, che poi si e' ripetuto al 31' della ripresa. Era sembrato il colpo del ko ma Di Natale all'80' aveva riaperto i giochi, lasciando sperare in un recupero. E in effetti un secondo gol lo stesso Di Natale l'aveva realizzato di li' a un paio di minuti, pero' l'arbitro su segnalazione dell'assistente annullava per un fuorigioco davvero sul filo dei centimetri. Poi le emozioni finali: il gol di Kopunek, appena entrato, all'89', sembrava chiudere ogni possibile discorso, e invece nei minuti di recupero arrivava il gol di Quagliarella per un'ultima piccola speranza. Ma era davvero l'ultima, perche' quella che e' stata quasi un'agonia calcistica di questa Italia ha avuto termine all'Ellis Park di Johannesburg.

IL MERCATO DEL CONTADINO: PERCHE' ALTROVE SI' E A BARCELLONA NO?


A Capo d'Orlando e a Sant'Agata di Militello, prima che si chiuda il corrente mese, di apriranno - in via speimentale - gli annunciati mercati dell'Agricoltore.
Su indicazione delle associazioni degli agricoltori, si farà in modo che il mercato, in ciascuno dei due centri messinesi, si terrà in giorni distanti tra loro: il lunedì a Capo d'Orlando e il venerdì a S.Agata.
Si vuole infatti evitare la concomitanza per consentire il maggiore afflusso possibile di produttori in ciascuno dei due mercati.
La notizia di tali aperture è stata accolta con interesse dalla gente, che così spera di potere risparmiare, essendo il rapporto compra-vendita diretto tra produttore e consumatore, con favorevole accorciamento della filiera.
La stessa notizia ovviamente porta alla mente un particolare: che cioè anche il Consiglio Comunale di Barcellona, lo scorso anno, ha approvato l'istituzione nella nostra città del mercato del contadino ( ovvero dell'agricoltore) destinato ad aprirsi in un posto ben definito, dove consentire la partecipazione, di contadini, ortolani e altri imprenditori agricoli operanti nel territorio peloritano.
Nonostante sia trascorso parecchio tempo dall'annuncio, ancora non s'è visto alcun segno che possa fare pensare che anche a Barcellona c'è la possibilità di fare concorrenza ai negozi e ai supermercati, grazie all'approccio diretto coi produttori.
Chissà perchè, in questa città, si proclamano i progetti, ma si stenta ad attuarli.

CLICCA QUI
:
barcellonablog: Risultati di ricerca per mercato del contadino

Informazioni personali

La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
Questo blog non va considerato testata giornalistica: poichè i suoi post non vengono aggiornati con cadenza periodica e preordinata, non può costituire prodotto editoriale, ai sensi della legge n.62 del 7.3.2001. L'autore si dichiara non responsabile per i commenti ai vari post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non vanno addebitati all'autore, neppure quando vengono formulati da anonimi o criptati. Le immagini pubblicate, quando non sono di proprietà dell'autore, sono procurate con licenza di pubblico dominio o prese liberamente dalla rete. Nell’eventualità che qualcuna violasse i diritti di produzione, si pregano gli interessati di darne comunicazione a questo blog perché si provveda prontamente alla cancellazione.