giovedì 24 giugno 2010

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: DECRETATO IL DE PROFUNDIS PER L'OSPEDALE CUTRONI ZODDA

ANCHE LE PECORE REAGIREBBERO DI FRONTE A TANTA ARROGANZA

Ancora qualche settimana e anche le ultime briciole del reparto di Traumatologia, che tanto validamente aveva operato nell'Ospedale Cutroni Zodda, saranno trasferite al nosocomio di Milazzo.
La definitiva spoliazione di una struttura nata per servire un territorio di oltre centomila abitanti è stata ormai decretata e sinceramente non si capisce perché ciò stia avvenendo:
se cioè per una specie di rivalsa politica contro questa città, ormai non più protetta da nessuna personalità capace di fare valere i nostri diritti, oppure perchè l'ospedale "Fogliani" della vicina Milazzo sia capace di sostenere un affollamento esorbitante di pazienti.
Qui, purtroppo, sono parecchie le cose assurde, che si mettono in atto col pretesto di risparmiare, perché esiste una crisi finanziaria galoppante, resa ancor più triste dal tristo comportamento di chi ha abusato ad ufo nell'uso allegro dei soldi destinati alla sanità: e il riferimento non è solo al caso Aiello-Cuffaro.

Nonostante tutto, pare che tutte queste imposizioni, a danno di un nosocomio, la cui costruzione addirittura è stata lasciata incompleta e che invece si sarebbe potuto e dovuto valorizzare al massimo, ripeto pare che queste imposizioni scivolino come l'olio sulla testa di chi dovrebbe insorgere per difendere la propria salute.
Ma davvero siamo diventati tutti insensibili, capaci soltanto di subire qualsiasi sopruso? Me lo chiedo spesso e non so cosa rispondere.

FRANCESCO CILONA

LETTERA APERTA AL SENATORE NANIA




Riceviamo dal consigliere barcellonese Orazio Calamuneri

"Caro Senatore ho letto con attenzione e preoccupazione la dichiarazione alla stampa, che la sconfitta di Milazzo è stato un voto “contro” il Sindaco uscente, contro il Centro Destra e “contro chi è Barcellonese come il sottoscritto”. Ora caro Senatore se il popolo milazzese (di cui ha grande rispetto) ha deciso di votare contro Italiano e contro il Centro Destra è un fatto, ma venire a dire che ha votato contro di te soltanto perché sei “barcellonese” non lo accetto per due motivi: il primo perché molti barcellonesi erano impegnati a Milazzo in perfetta armonia a dare una mano alle varie liste di destra, di centro e di sinistra. Il secondo, ed è quello più grave specialmente detto da “un senatore della repubblica” quando dice che ce l’hanno col barcellonese in “quanto tale” detto così può aprire una guerra di campanile che si sa come comincia e non si sa come finisce, in tutti i campi, da quello sportivo a tutte le altre manifestazioni. Pertanto smettiamola con queste scuse di altri tempi che possano innescare reazioni incontrollate. La verità è che Nania i problemi li ha pure a Messina e a Palermo, ma soprattutto nel suo partito. Forse non si è accorto che c’è un vento nuovo che soffia. E dopo essere stato disarcionato a Palermo, è stato sconfitto a Milazzo e il vento adesso soffia ancora più forte. E ora vengono Messina e Barcellona, altro che lotta al Barcellonese, questa si chiama lotta contro un certo potere. Bisogna convincersi che niente dura in eterno.

Cordialmente Orazio Calamuneri"

mercoledì 23 giugno 2010

PIAZZA BASILICA E "VILLETTE": SCENARIO MERIDIANO E NOTTURNO DA SORVEGLIARE


Non è la prima volta che ho espresso il mio pensiero sulla vasca-beviere che, come trofeo d'arte, l'amministrazione Speciale ebbe il "coraggio" di far costruire nel bel mezzo della via Roma, al centro della piazza Duomo - ora Piazza Basilica - da anni trasformata in zona pedonale.
Non m'addentro sulla effettiva funzionalità di quest'area, ma faccio soltanto rilevare che, essendo perimetrata da strade fortemente trafficate, è poco o nulla protetta dagli scarichi d'anidride carbonica.
Però, il tema che intendo trattare non è questo: voglio invece parlare della inopportuna presenza di questa vasca circolare che, oltre ad essere indecorosa per la povertà della sua "immagine" e per la qualità dell'acqua che la riempie - quando la riempie -, può risultare addirittura pericolosa, perché al suo bordo troppo basso spesso si accostano bambini piccoli, e basta un attimo di disattenzione perché possa accadere l'imprevisto.
Ma c'è di più che possa far richiedre la sollecita eliminazione di una siffatta vasca: è lo sconcio cui sovente - verso l'ora meridiana - ci propinano frotte di ragazzi che, attingendo in buste di plastica acqua dalla vasca, spesso sporca, si danno battaglia inseguendosi e scagliandosi addosso quelle improvvisate rudimentali bombe idriche.
Sono scene più d'una volta viste, soprattutto all'uscita dalle scuole, confermate dalla testimonianza di gente che abita negli edifici che si affacciano sulla piazza.
Qualcuno riferisce pure che, in quei frangenti così poco decorosi, non si sarebbe notato mai l'intervento d'alcun vigile, nè di altre forze dell'ordine. Come d'altronde - ci ha raccontato una persona degnissima di fiducia - non si nota controllo alcuno a sera fonda, quando sulle panchine delle "villette" se ne vedono di tutti i colori.

Fra' Galdino


martedì 22 giugno 2010

L'ITALIA VINCERA' LA PARTITA CONTRO LA SLOVACCHIA: QUESTO E' IL PRONOSTICO DI UMBERTO BOSSI



Il perche' e il per come ce lo spiegheranno Crick e Crock


Crick
= L'hai sentita l'ultima sulla Nazionale italiana?
Crock = Si, credo di sì: si pensa che entrerà Pirlo...
Crick: No, non si tratta di Pirlo, ma dell'ultima "perla" di quel pirla di Bossi..
Crock = Ma come parli... pirlo perla pirla...
Crick = Non si tratta di un gioco di parole, ma di parole pesanti, che solo Bossi sa sparare.
Crock = Non farmi stare con l'animo sospeso: dimmi di che si tratta.
Crick = Bossi parlando dell'Italia ha fatto una battuta pesante sugli azzurri: "Tanto - ha detto pochi minuti fa - la partita se la comprano: vedrete che al prossimo campionato ci saranno due o tre calciatori slovacchi che giocano nelle squadre italiane...". Così ha risposto il Senatur a chi gli chiedeva un pronostico sulla partita di giovedì.
Crock = Bossi deve essere bene informato...Se parla così vuol dire che conosce bene i suoi polli.
Crick = E tra i polli di cui sa il pieno della "fraviola" ce n'è uno che il senatur tiene stretto per il collo...
Crock = Ah, si? E chi è?
Crick = Se non l'hai ancora capito, vuoi tu che sia io a dirtelo?

QUI SI PARLA DEL MODO DI VEDERE LE COSE IN UNA CITTA' SENZA SINTONIA


It’s not a question of long conversations, of long years of living together. Sometimes, in a place where people pass each other by, in only a few minutes, you may find yourself connecting with someone.
It’s not a question of long conversations, of long years of living together. Sometimes, in a place where people pass each other by, in only a few minutes, you may find yourself connecting with someone.
It’s not a question of long conversations, of long years of living together. Sometimes, in a place where people pass each other by, in only a few minutes, you may find yourself connecting with someone. Ho letto il consiglio di Andrea, secondo cui non bisogna "eludere sempre una critica prima diretta ai cittadini e poi agli amministratori". Farlo sarebbe una via facile che non paga mai...
A parte il fatto che non è "la via" quella che conta, ma sono i fatti o i misfatti che hanno la loro importanza per potere assurgere al ruolo di oggetto di critica, è ovvio che quando si rileva, nell'ambiente in cui si vive, qualcosa che stona, compito dell'osservatore, che sente la necessità di annotarlo, è farlo rilevare a chi in quell'ambiente ha il potere - democraticamente acquisito - di controllare e decidere cosa fare per eliminare quella stonatura.
Dice l'amico: bisogna tenere conto del fatto che quella stortura può essere prodotta dal pessimo comportamento della gente e, quindi, la prima ad essere biasimata è proprio chi la causa.
Peccato che questo blog, nel rilevare le esigenze registrate in città, non si ponga come essenza il biasimo ma soltanto l'opportunità di "ricordare", a chi di competenza, proprio l'esistenza di dette esigenze: e se si tratta di storture - soggettivamente parlando - cercare di farle rilevare, possibilmente documentandole.
Purtroppo ho notato che - per ben quattro anni- da quando smisi di scrivere sui giornali a quando ripresi con l'ausilio di questo blog, l'amministrazione di quel tempo ebbe la buona sorte di non sentire lo struscio di questa modesta penna; ovviamente ebbe modo di udire il ticchettio delle tastiere di altri colleghi, ma non so se ciò gli abbia dato fastidio.
Anch'io gradirei non apparire tedioso, e spero che non lo sia anche se faccio di tutto per mettere in risalto ciò che - a mio modesto parere - potrebbe essere corretto e migliorato in questa città, che purtroppo a me sembra un pochino trascurata. Potrei sbagliarmi, e forse sarà perché non c'è sintonia tra chi amministra e l'amministrato che vede coi propri occhi.

MENTRE LA GENTE SOFFRE E TEME LA FAME, I PINGUI POLLI DELLA POLITICA SI BECCANO PER LA LANA CAPRINA



Mentre a Pomigliano è in gioco il futuro di oltre quindicimila lavoratori e in Sicilia piangono e si disperano per il loro avvenire 22.000 precari disoccupati, già alle dipendenze degli enti locali;
mentre la spazzatura e il lerciume soffocano centinaia di centri abitati dalla Campania alla Sicilia;
mentre in Sicilia si tagliano fino al limite della sopravvivenza gli ospedali e gli altri servizi sociali e in Lombardia cresce - in quegli ospedali - la penuria di personale infermieristico a causa dell'impossibilità di sopravvivere con un salario inadeguato, in quanto non basta neppure per pagarsi l'affitto della casa;
mentre tutto ciò ed altre indecenze avvengono in Italia, nei due pollai politici di destra e di sinistra i gallletti da noi eletti non trovano di meglio che beccarsi tra di loro.
Siamo cioè al centro di una tragica farsa, dove si litiga perchè in una riunione di partito qualcuno s'è appellato a "compagni e compagne" - fatto gravissimo che evoca i tempi bui del comunismo, del socialismo semplice e di quello democratico, del Psiup e persino dei radicali -, e nella sponda opposta c'è chi punzecchia l'antipatico antagonista-alleato, annientando finalmente la Padania, furba invenzioine leghista, che in realtà non esiste. Ma ugualmente pericolosa, perché pur senza esistere rappresenta un subdolo rischio per l'unità della Nazione.
E dalla parte del senatur - è chiaro che è lui l'offeso - si risponde con sarcasmo che "la volpe non potendo raggiungere l'uva sostiene che è acerba".
"La Padania esiste - replica Bossi - tant'è vero che ci ha dato tantissimi voti : quei voti che Fini vorrebbe e non può ottenere."
Insomma più che di punzecchiature, si tratta di coltellate: d'altronde come si dice? "Fratelli, coltelli".
Fratelli che litigano per i voti, quegli stessi voti che noi poveri esclusi gli regaliamo a scatola chiusa.

Francesco Cilona

lunedì 21 giugno 2010

1. Migliaia di emendamenti per cambiare la manovra finanziaria




Per il 90% dei partecipanti ad un sondaggio di Tuttoscuola sull’equità della manovra del governo, i parlamentari (inclusi i ministri), per i quali deve essere ancora definita l'eventuale decurtazione degli stipendi, dovrebbero vedere diminuita la loro retribuzione in misura superiore a quella degli insegnanti.

E ancora: addirittura il 97% dei lettori ritengono che i dirigenti pubblici debbano avere una percentuale di riduzione effettiva dello stipendio superiore al personale della scuola. Come? Per il 93% dei lettori dovrebbe essere eliminata, in sede di conversione in legge del decreto, la franchigia sui primi 90 mila euro di stipendio dei grand commis di Stato.

Infine, c’è un 16% dei visitatori di www.tuttoscuola.com che ritiene giusto che il mondo della scuola sia chiamato ora a ulteriori sacrifici, dopo i tagli di organico stabiliti nel 2008, ma evidentemente non nella misura stabilita nel decreto legge, e comunque purché un sacrificio uguale se non superiore sia richiesto ad altre categorie, a partire dalla classe dirigente. L’82% pensa invece che la scuola abbia già dato abbastanza e quindi non dovrebbe essere toccata dalla manovra in corso.

Va sottolineato che il sondaggio non ha valore statistico, in quanto rilevazione aperta a tutti e non basata su un campione elaborato scientificamente. Lo scopo è stato di dare la possibilità di esprimersi sui temi di attualità. E i risultati, estremamente significativi, dovrebbero essere tenuti in considerazione da chi ha responsabilità politiche, al governo e all’opposizion

4. Manovra ed equità/1. Perché togliere la franchigia dei dirigenti

La relazione tecnica che accompagna il decreto legge 78/2010 quantifica in quasi 19 miliardi i risparmi che si potranno fare, da qui al 2047, ritardando di tre anni la carriera del personale scolastico. (…)

Manovra ed equità/2. La franchigia dei dirigenti vale 2,3 miliardi!

Parliamo, dunque, proprio della franchigia di 90 mila euro salvata da tagli della manovra.

Se la franchigia venisse azzerata vi sarebbe un maggior introito per lo Stato di oltre due miliardi e 300 milioni di euro. Potrebbe servire a compensare quanto si conta di togliere al personale della scuola nel prossimo triennio. O potrebbe essere utilizzato anche in altro modo.

I conti sono presto fatti. Si parla di 260 mila dirigenti pubblici di I e di II fascia, tra capi dipartimento ministeriali, magistrati, primari ospedalieri, diplomatici, docenti universitari, segretari comunali, etc. Tra loro circa l’85% percepisce da 90 mila euro in su all’anno, mentre il restante 15% ne percepisce in media circa 80 mila.

Dai primi, togliendo la franchigia, si otterrebbe un risparmio di due miliardi all’anno; dagli altri di oltre 300 milioni. E i calcoli non tengono conto del fatto che molti dirigenti di prima fascia guadagnano ben più di 90 mila euro, quindi l’introito per lo Stato sarebbe ancora maggiore se si pensa che la manovra nell’attuale versione conserva una franchigia ridotta (5%) per il reddito compreso tra 90 e 150 mila euro.

Dai 320 dirigenti dell’amministrazione scolastica si potrebbe ottenere tre milioni di risparmi: una goccia nel mare delle riduzione che la manovra intende applicare al personale della scuola (emendamenti abrogativi permettendo).

Se si è stabilito di togliere complessivamente al personale della scuola (24 mila euro di stipendio medio annuale) circa l’11% del reddito atteso, c’è un motivo per non togliere il 10% ai dirigenti dello Stato? E ai parlamentari? E ai membri della corte costituzionale? La “legge” del taglio deve (quanto meno) essere uguale per tutti.

tratto da Tuttoscuola


domenica 20 giugno 2010

DILETTEVOLE MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA COI SAGGI ACCADEMICI DI FINE ANNO DELLA SCUOLA MUSICALE CREATA E SOSTENUTA DA FELICE MANCUSO

LA SCUOLA MUSICALE DELL'ACCADEMIA DI VIA UGO DI SANT'ONOFRIO ,GRAZIE ALLA PASSIONE DI UN PRIVATO AMANTE DELL'ARTE, NONOSTANTE L'ASSENZA DI CONTRIBUTI PUBBLICI, SOPRAVVIVE CON SUCCESSO

Anche quest'anno - come già in quelli precedenti - i saggi di fine anno dei giovani allievi dell'accademia musicaleartistica culturale di Barcellona sono stati motivo di grande soddisfazione per Felice Mancuso, promotore e animatore della scuola.
Si sono svolti nell'auditorio "G. Spagnolo" dell'ex Monte di Pietà, davanti ad un pubblico in buona parte composto da familiari ed amici degli esordienti.
Sotto il vigile sguardo dei loro inseganti si sono esibiti con strumenti diversi: da Anna Tripaldi e Cristian Fazio (violino) a Domenico Alesci e Vincenzo Bucaria (pianoforte). E quindi Placido Lanza, Andrea Fazio e Federica Matta (fisarmonica), e Marco Carroccio, Gabriel Coppolino, Francesco Coppolino (chitarra). E ancora al pianoforte: Gabriele Zaccone, Adele Zaccone, Giuseppe Bellinvia. Quest'ultimo ha concluso la "parata musicale" con l'esecuzione - davvero magistrale e fortemente sentita - della sonata n.8 "La Patetica" di Beethoven.
Meritano di essere ricordati per la loro indiscutibile capacità istruttiva gli insegnanti che hanno preparato questi ragazzi: Domenica Recupero, Taisija Muzichuk, Carmelo Giambò, Graziella Garofalo, Francesco Spoto.




INCENDIO IN PROSSIMITA' DEL SANTUARIO DEL CARMINE



Verso mezzogiorno s'è sviluppato un violento incendio nel vallone antistante la Chiesa della Madonna del Carmine. Il fuoco, trovando appiglio in un canneto e nelle sterpaglie del terreno coltivato ad agrumeto e uliveto , si è esteso rapidamente. E' stato necessario l'intervento di mezzi della Forestale e dei dispositivi antincendio per domare le fiamme. Il fumo ha invaso la zona del Carmine creando disagio tra gli abitanti delle case sovrastanti e in certi momenti s'è persino temuto che il dilagare delle fiamme potesse causare danni anche alle abitazioni.













BARCELLONA POZZO DI GOTTO: ESISTE UN BAGGHIU CHE SI POTREBBE INTITOLARE AGLI "SQUALLOR"



E' possibile spendere molti quattrini per rendere una città più squallida di prima?
Si direbbe di sì, visto che esistono casi, anche nella nostra città, paragonabili al rinnovato arredamento urbano propinatoci dal Comune accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista.
Con un progetto, la cui attuazione è costata fior di milioni, è stato trasformato il tratto di strada compreso tra la via Operai (ex piano delle Erbe) e il sagrato della monumentale Chiesa del Battista, in spiazzo pedonale: una zona chiusa somigliante ad un ampio cortile ( bagghiu) piùttosto che ad un'area pedonale serenamente fruibile dalla gente più attempata: uno spazio talmente nudo e squallido da rimanere deserto.
Mentre - soprattutto durante le messe, i matrimoni e i Battesimi - la rimanente area attorno alla Chiesa, serve per il posteggio delle auto che spesso si dispongono fuori ordine, per mancanza di altro spazio.

Stamattina, un cittadino che a me è sembrato forestiero, alla fine della Messa, notando tale discrepanza si meravigliava perché mai fosse consentita.
"Ma perché lo spazio utilizzabile - gli ha spiegato la moglie, che dev'essere nostra concittadina - è chiuso al transito..."
" Ma è completamente deserto e trascurato", ha ribattuto il marito, "Potrebbero almeno consentire il parcheggio durante le celebrazioni religiose".
La coppia allontanandosi ha continuato a discutere su un così delicato argomento, ed io per quanto origliassi ho potuto solo sentire la parola "vigile" uscire dalla bocca del forestiero.
E da qui ho arguito che si doveva trattare di persona assolutamente lontana dalla mentalità barcellonese.

FRA' GALDINO

sabato 19 giugno 2010

FORTE PRESENZA DEI CITTADINI ALL'AGORA' SULLA SORTE DELL'I.P.A.B. DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

Masina Genovese










NOMINATO FINALMENTE DALLA REGIONE IL QUINTETTO CHE COMPORRA' IL NUOVO CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE DELL'ENTE DI BENEFICENZA CITTADINO
: UN PATRIMONIO NOTEVOLE DA NON DISPERDERE


Quella cui ieri sera abbiamo assistito, nell’emiciclio dell’Oasi di Barcellona, è stata davvero un’adunanza popolare incomparabile.
Mai vista prima una folla così interessata ai problemi della città.
Mobilitata per iniziaticva di una “rete “ di associazioni cittadine, perchè potesse conoscere la gravità di un problema da anni insistente nel nostro Comune – quello riguardante la trascurata vita dell’Ipab nato dalle donazioni Bonomo, i Munafò, i Nicolaci, i Perdichizzi, i Picardi, - l’ agorà cittadina di ieri sera ha dato il segno della volontà della gente a guardare finalmente – non più passivamente – a ciò che finora non s’è fatto e a ciò che urge fare per la soluzione di problemi della propria comunità.
Per molti dei presenti, presumibilmente, l’argomento da trattare era del tutto ignoto, ed è stato quindi più che opportuno che se ne facesse “la storia” per meglio conoscerne il contenuto.
Ci ha pensato intanto, con una dettagliata relazione sul caso IPAB, Masina Genovese che, dopo avere parlato delle origini della “Casa Della Fanciulla Nicolci Bonomo”, nata dalle radici dell’omonimo Orfanotrofio, e riconosciuta istituzione di pubblica assistenza e beneficenza dal Presidente della Regione, si è soffermata sulle vicissitudini del benemerito ente, scaturite dall’inadeguatezza della gestione dell’intero Ipab di Barcellona.
L’insuccesso di due presidenze del Consiglio d’amministrazione e la perdita di tempo per la costituzione del nuovo Cda, con conseguenti commissariamenti – di cui uno ancora in atto – la dicono lunga sulla qualità del funzionamento dell’Ipab, la cui disarticolata amministrazione sarebbe servita soltanto a creare ingorghi e confusione con il rischio di una caduta verticale del benemerito servizio delle suore di Maria Ausiliattrice.
La riuscita dell’assemblea di ieri sera, per la quale gran parte del merito spetta alla caparbia dinamicità del direttore dell’Oratorio Salesiano, don Santino Raia, che nel corso dell’Assemblea ha gestito in maniera sapiente gli interventi, è stata coronata dall’intervento del collega giornalista Leonardo Orlando il quale ha saputo delineare in maniera obiettiva lo stato d’incongruenza in cui è rimasta finora la gestione di un patrimonio notevolissimo, quasi del tutto disperso, perché lasciato in più mani con scarsa possibilità di un severo controllo.
Soprattutto per la mancata presenza di un consiglio d’amministrazione efficiente.
Finalmente adesso, però, tale impedimento è in procinto d’essere definitivamente superato, in quanto l’Assessore Lino Leanza – dopo la dimenticanza di alcuni giorni or sono – ha finalmente provveduto a nominare i cinque membri designati dagli enti competenti che concorrono alla gestione dell’Ipab di Barcellona.
Il nuovo Consiglio d’Amministrazione sarà pertanto composto dal vice prefetto Lucia Iannuzzi, in rappresentanza della Prefettura di Messina, dall’avv. Guglielmo D’Anna, designato dal presidente del Tribunale, dal notaio Felice Spinella, indicato dal sindaco di Barcellona, dal direttore dei Salesiani don Santino Raia, indicato dall’arcivescovo La piana, e dal capo gabinetto dell’Assessorato Regionale alle Politiche socilaili, dott. Gianni Silvia. Il nuovo consiglio direttivo ha 30 giorni di tempo per insediarsi, eleggere il presidente e distribuire gli altri incarichi amministrativi previsti dallo statuto.

FRANCESCO CILONA

venerdì 18 giugno 2010

SUDAFRICA: CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO


CLAMOROSO : LA SERBIA BATTE LA GERMANIA ( 1 - 0 )

VIVA LA COSTERNAZIONE DEI TIFOSI TEDESCHI SUGLI SPALTI DI PORT ELISABETH

La Serbia fa lo sgambetto alla Germania.

Decisiva la rete di Jovanovic .

Al 15' della ripresa la Germania ha fallito un rigore. Il tiro di Podolski è stato parato da Stojkovic.

I tedeschi, in dieci per l'espulsione di Klose

Si complica la strada verso gli ottavi


BOSSI ORA E' D'ACCORDO CON FINI: LA LEGGE BAVAGLIO VA MODIFICATA PER NON ESSERE FREGATI


Dopo che Fini ha fatto intendere chiaramente che alla Camera non avrebbe consentito nessuna priorità al decreto legge sulle intercettazioni, vista la necessità di affrontare un provvedimento ben più importante ed urgente qual è la manovra finanziaria, Bossi, preoccupato del rischio che in tanto frangente possa frenare l'attenzione per il suo progetto federalista, s'è incontrato con Fini per assicurargli la propria disponibilità a seguirlo sulla strada dei cambiamenti al ddl intercettazioni licenziato dal Senato, non foss'altro per «non rimanere fregati» dalla mancata promulgazione da parte del presidente della Repubblica.
"Se si va testa a bassa non risolvi le cose, se invece si tratta, si parla e si risolvono"- sostiene il senatur - "Per andare avanti sul ddl intercettazioni bisognera' trovare un accordo tra Berlusconi e Napolitano",

Le conseguenze della nuova strategia di Bossi si sono registrate poco dopo in commissione Giustizia, dove la lega s'è mostrata d'accordo con la presidente Giulia Bongiorno - finiana, relatrice del provvedimento - sulla necessità di «approfondire», «riflettere» (anche con audizioni) «modificare» alcuni punti del testo, a cominciare dal meccanismo delle proroghe del tetto massimo di 75 giorni.
Ad opporsi, invece i berlusconiani, insstenti perché si faccia presto.
Anche se sanno che ormai Berlusconi hacapito che insistere su ciò è ormai tempo perso, non potendo fare più nulla per scongiurare le modifiche a un testo che ormai non sente più "suo" e del quale, quindi, gl'importa poco.
Di ciò, ovviamente, ritiene responsabile il presidente della Camera, che lo «boicotta» e gli aizza contro la sinistra e l'Europa.

giovedì 17 giugno 2010

LE ASSOCIAZIONI CITTADINE CERCANO DI SBLOCCARE LA SITUAZIONE IPAB









FOTO:L'asilo Munafò, uno dei tanti beni dell'Ipab in evidente stato d'abbandono===>




Finalmente si torna a toccare il tasto dell'Ipab di Barcellona e non soltanto per parlarne , ma anche e soprattutto per manifestare la ferma corale intenzione di far conoscere alla popolazione come importanti beni - appartenenti allìOpera Pia "Nicolaci-Bonomo - siano stati lasciati - ormai da troppo tempo - sotto commissariamento straordinario, lasciando attendere invano che venga istituito un nuovo regolare Consiglio d'Amministrazione in grado , contrariamente a quanto finora è avvenuto, di normalizzare una situazione nettamente indifferente alle giuste finalità dell'Ipab : che sono di beneficenza e assistenza ai più bisognosi.
Ad interessarsi perchè ciò avvenga si sono coalizzate le associazioni di volontariato ed altre istituzioni religiose e popolari cittadine, decise a togliere da mani estranee un patrimonio che è stato ereditato per fare del bene a chi più ne ha necessità: sono Agorà, Avulss, Vicariato diocesano, Unione ex allievi, Unione ex allieve, P.G.S Hodeir, Vivi don Bosco, Co.di. coordinamento disabili, Genius loci, Giovani per Barcellona, S.D.B., F.M.A, Associazione antiracket di Barcellona Liberi Tutti e Fidapa, istituzioni che, per statuto, operano senza fine di lucro e, in quanto tali, sono intenzionate a che finalmente venga imboccata la strada della protesta per rilanciare l'Ipab su binari della correttezza e della proficuità.
Tali associazioni hanno stabilito per domani, 18 giugno, di mobilitarsi e di riunirsi in assemblea: tutte hanno sottoscritto un documento, mediante il quale spiegare le ragioni della loro iniziativa che ha un solo scopo: quello di fare restituire all'Ipab la funzione per cui è stato istituito, facendo intanto conoscere alla popolazione quanto danno è stato finora arrecato alla vocazione assistenziale dell'Ente, nato, grazie ad una legge del 1890, «per gestire - si legge nel documento - con specifiche finalità sociali i beni immobili lasciati a questo scopo da ben cinque famiglie barcellonesi: i Bonomo, i Munafò, i Nicolaci, i Perdichizzi, i Picardi».
«È ora di dire basta! - si legge nella nota - Il gruppo di associazioni cittadine che hanno sottoscritto il documento, ha deciso di rompere in modo definitivo la cappa di silenzi e complicità che da anni avvolge la gestione di questo Ente Pubblico e per questo domani alle 20 nei giardini dell'Oasi si terrà un'assemblea cittadina per dare inizio ad un'intensa campagna di sensibilizzazione e far conoscere all'opinione pubblica gli inquietanti dati e risvolti della gestione passata e soprattutto per sostenere gli attuali tentativi di riportare l'ente sulla strada della legalità, della trasparenza e della sua mission istituzionale». E le associazioni lanciano un appello: «All'assessorato regionale alle Autonomie Locali, al Comune di Barcellona, alla prefettura di Messina, alla Curia Arcivescovile di Messina e al Tribunale di Barcellona – tutte alte istituzioni coinvolte a vario titolo nella gestione e nelle attività dell'Ipab – chiediamo un risoluto e fermo impegno per rendere finalmente l'Ente in questione vero strumento di promozione sociale e mai più centro affaristico-clientelare».




mercoledì 16 giugno 2010

GIANFRANCO FINI E' ORMAI UNA SPINA NEL FIANCO DI BERLUSCONI


Sul disegno di legge "bavaglio", riguardante la limitazione delle intercettazioni, voluta da Berlusconi, Gianfranco Fini è convinto che si possa e fare ancora qualcosa per migliorarlo.
E perché ciò avvenga, pensa che , una volta che sarà tornato alla Camera, debba essere affrontato senza alcuna prescia, anche perchè la priorità - sempre per il presidente della Camera - è logico che tocchi alla Manovra finanziaria: la cui urgenza è indiscutibile.
Per quanto concerne invece il federalismo fiscale, che può rappresentare una enorme opportunità anche per il Mezzogiorno, devono esser certificati i costi.
Questa linea, espressa da Fini nel corso di una conferenza stampa tenuta a Benevento, ovviamente viene respinta dagli uomini di Berlusconi che - come hanno rimarcato il solito Cicchitto e l'altrettanto solito Gasparri - "la legge va approvata senza ulteriori rinvii, perché già se n’è discusso abbastanza" e al presidente della Camera viene ricordato che non può "tradire" l’accordo di sette giorni fa, quando l’Ufficio di presidenza del partito decise (tutti d’accordo) di procedere col testo che ai finiani adesso va stretto.
Intanto, mentre i suoi si affacciano dai video per rinfacciare l'incoerenza di Fini, chiuso nel palazzo Gradoli Berlusconi digrigna i denti o - come riferisce qualcuno che gli sta vicino - è fuori di sé e annuncia che vuole togliersi dalle scatole il cofondatore, possibilmente radiandolo dal Pdl assieme ai suoi amici. Che ci riesca non è facile dirlo, trattandosi ormai di una vera spina nel fianco che potrebbe già avere provocato un principio d'infezione: ovviamente di natura politica.
Non dimentichiamo che, in quanto a tale natura , l'attuale presidente della Camera può vantare d'essere più ferrato dell'impresario prestato alla politica.

Fra' Galdino

martedì 15 giugno 2010

ARENA MONTECROCI: LE SCUOLE DI DANZA BARCELLONESI PRONTE PER I SAGGI – SPETTACOLO DI FINE ANNO ACCADEMICO


Per oltre un mese l'Arena Monte Croci di Barcellona sarà a disposizione delle numerose scuole di danza e spettacolo della città.

Gli allievi per l'occasione si cimenteranno nei saggi di fin
e anno, dando così soddisfazione ai loro preparatori e familiari.

E' sperabile però che l'Arena, ogni anno palcoscenico di belle manifestazioni, prima che inizino prove ed esibizioni sia resa perfettamente agibile e pulita, in maniera da smentire le preoccupazioni determinate da ventilate notizie secondo cui attualmente la struttura versa in condizioni scarsamente igieniche.

Questi i turni prenotati dalle associazioni e scuole interessate alla stagione dei

saggi di fine anno:

Sabato 19 giugno 2010 ore 20,30 Scuola di Balletto “Arte Danza” di Paola Latino

Sabato 26 giugno 2010 ore 20,30 Associazione “Move Your Body Club” di Maria Corica

Lunedì 28 giugno 2010 ore 20,30 Ass. Sportiva U.S. ACLI “Anderson” di Caccamo Demetrio

Mercoledì 30 giugno 2010 ore 20,30 Studio di Danza Diamond Dance di Mastroeni Italiano Salvatore

Venerdì 2 luglio 2010 ore 20,30 Centro Formazione Danza “L'Antonuccio” della Prof.sa Rosalba Antonuccio

Domenica 4 luglio 2010 ore 20,30Centro Formazione Danza “L'Antonuccio” della Prof.sa Rosalba Antonuccio

Martedì 6 luglio 2010 ore 20,30 Associazione “Sicilia Danza, Arte, Cultura e Spettacolo” di Edvige Giusto e Gianni Martino

Giovedì 8 luglio 2010 ore 20,30 Associazione “Sicilia Danza, Arte, Cultura e Spettacolo” di Edvige Giusto e Gianni Martino

Lunedì 12 luglio 2010 ore 20,30 Associazione S.D. “Balli sotto la luna” di Antonio Aliquò

Martedì 13 luglio 2010 ore 20,30 Associazione Danza Sportiva Dilettantistica “Domi pro dance” di Procopio Domenica

Sabato 17 luglio 2010 ore 20,30 Associazione Danza Sportiva Dilettantistica “Soul dance – L'anima della danza” di Gaetani Francesco

Domenica 18 luglio 2010 ore 20,30Associazione Culturale “Italian Ballet” di Noemi Giunta

Mercoledì 21 luglio 2010 ore 20,30 Associazione Danza Sportiva “Easy Dancing” di Caffarelli Simona



LE POSTE ITALIANE RIDUCONO ORARI E GIORNI - IN ESTATE - NEGLI UFFICI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO


Il direttore della filiale di Messina di Poste Italiane, Patrizio Gaudio, ha comunicato al sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Candeloro Nania, che, prevedendosi d'estate una variazione dei flussi di clientela e dei conseguenti volumi d'attività degli uffici postali, Poste Italiane adotterà una serie d'interventi di rimodulazione temporanea dei giorni/orari di apertura degli uffici interessati da tale fenomeno.
In soldoni significa che in alcuni uffici saranno ridotti orario e/o giorni d'apertura.
Ciò avverrà nel periodo dal 15 giugno (DATA ODIERNA) al 15 settembre 2010.
Come segue:
L'Ufficio postale di Pozzo di Gotto espleterà servizio dal 15 al 3o giugno dalle ore 8 alle 13.
Quello di Barcellona ( via Roma) espleterà servizio dalle 8 alle 13,30 nei giorni feriali dal 19 al 31 luglio e dal 16 al 31 agosto.

L'ufficio postale di S.Antonio non espleterà servizio pubblico dal 19 al 26 giugno, nei giorni 10,17, 24, 31 luglio, nei giorni 7, 14, 21, 28 agosto, e l'11 settembre.
L'ufficio postale di Gala : niente servizio pubblico nei giorni 9, 13, 16, 18, 23, 26 30 giugno; 7, 10, 14, 17, 21, 24, 28, 31 luglio; ; 7, 11, 14, 18, 21, 25, 28 agosto; 8, 11, 15, 18, 22, 25, 29 settembre.

ANCHE IN POLITICA POSSONO ESSERE UTILI GLI AVVERTIMENTI DI FEDRO




Il cane che porta la carne al fiume
Canis per fluvium carnem ferens
di Fedro




Racconta Fedro in una delle sue meravigliose favole, che

"Un cane, attraversando a nuoto un fiume con un pezzo di carne in bocca, vide riflessa nelle acque la sua immagine e credette che fosse un altro cane. Tentò allora di rubargli il boccone, ma rimase deluso: per la sua ingordigia non solo non raggiunse il suo scopo ma perse nelle acque anche la sua carne".

A chi mi chiedesse perché sto riferendo questa favoletta di Fedro, dirò che me ne sono ricordato apprendendo il risultato delle elezioni comunali di Milazzo, dove il sindaco uscente fortemente sostenuto dal barcellonese Mimmo Nania, con supporto speciale di telefonata berluschina, ha fatto cilecca ed ha dovuto cedere la poltrona di sindaco al suo diretto rivale, in ballottaggio.
Ma che c'entra il cane di Fedro, con questa defaillace?
A mio modesto parere ci ''ntrasi".
Ma non per il sindaco uscente, bensì per il senatore Mimmo che, supponendo di potere acchiappare Milazzo (pezzo di carne virtuale), ha lasciato cadere dalla bocca Barcellona ( tocco di carne sostanziosa): riproponendo così la morale incontestabile della favola di Fedro.

Fra' Galdino

lunedì 14 giugno 2010

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: MIASMI E FETORI NON PIU' TOLLERABILI INVESTONO LA CITTA'

.................................................................................................Giuseppe Trifirò

In questi giorni, sempre in seguito alle molteplici rimostranze dei cittadini per il fetore che ammorba la città, proveniente dalle fogne e dal depuratore comunale, non si può fare a meno d'insistere sulla mancanza d'interventi che possano finalmente togliere dal fianco di questa città una tormentosa spina, cui viene imputato il rischio, se non addirittura il diffondersi di gravi malattie sociali.
A rendersi interprete di tanto disagio verso l'Amministrazione Comunale, è il consigliere dell'Udc Giuseppe Trifirò, che in una sua interrogazione al sindaco parla di quei miasmi da noi più volte segnalati e che si avvertono in tutta la città e con particolare intensità nei quartieri di Sant'Antonio e Sant'Antonino.
Il consigliere fa notare come si siano registrate "morti per leucemia dal 2005 su un totale di otto famiglie che vivevano in prossimità della struttura ( leggi depuratore) ; nonché l'elevato numero di soggetti affetti da rare forme di allergie o problemi respiratori".
Anche se non esistono accertamenti scientifici, lo scrivente fa notare che "gli abitanti del luogo vivono con la paura che il cattivo funzionamento dell'impianto possa, o abbia potuto causare, cancro del sangue o altre forme tumorali". Da qui la richiesta al sindaco "di attivarsi per dare un segnale tangibile a quelle famiglie che vivono da anni in un incubo» e far sapere "quali iniziative intende intraprendere per garantire il buon funzionamento dell'impianto di depurazione". Di questo argomento s'era tanto parlato nello scorso mese di febbraio e tra gli altri c'erano stati anche servizi video per iniziativa del collega Rino Piccione.

clicca qui:

Don't Depuration

campionato di calcio del mondo primo incontro italia- paraguai




Tra questi baldi giovani sarà scelta oggi la compagine che affrontrà l'Italia campione del Mondo.


Non dimentichiamo che i nostri sono campioni del mondo e se non vogliono cedere la coppa devono comportarsi da "veri" campioni del mondo"


Intanto auguri di una prima convincente prova che possa aprire degnamente la strada verso la sperata conferma.

domenica 13 giugno 2010

FESTEGGIATA LA SOLENNITA' DEL TAUMATURGO SANT'ANTONIO DI PADOVA




Tanti auguri Ciccio...







100 di questi giorni!

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