mercoledì 12 maggio 2010

IL NUOVO LODO ALFANO - DEFINITO COSTITUZIONALE - PRONTO PER PROTEGGERE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, QUELLO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E I MINISTRI



DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SOSPENSIONE DEL PROCESSO PENALE NEI CONFRONTI DELLE ALTE CARICHE DELLO STATO


Art. 1.
1. Al di fuori dei casi previsti dall’articolo 90 della Costituzione, quando l’autorità
giudiziaria esercita l’azione penale nei confronti del Presidente della Repubblica,
anche in relazione a fatti antecedenti alla assunzione della carica, ne dà immediata
comunicazione al Senato della Repubblica, trasmettendo gli atti del procedimento.
Entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il
procedimento è sospeso, il Parlamento in seduta comune dei suoi membri può
disporre la sospensione del processo.
2. Al di fuori dei casi previsti dall’articolo 96 della Costituzione, quando l’autorità
giudiziaria esercita l’azione penale nei confronti del Presidente del Consiglio dei
ministri e dei ministri, ne dà immediata comunicazione alla Camera di appartenenza,
trasmettendo gli atti del procedimento. La comunicazione è data al Senato della
Repubblica se si deve procedere nei confronti di soggetti che non sono membri delle
Camere. Entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il
procedimento è sospeso, la Camera di appartenenza o il Senato della Repubblica
possono disporre la sospensione del processo.
3. La sospensione del processo opera per l'intera durata della carica o della funzione e
si applicano le disposizioni dell'articolo 159 del codice penale.
4 La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di
provvedere ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale per
l'assunzione delle prove non rinviabili.
5. In casi di sospensione del processo, non si applica la disposizione dell'articolo 75,
comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l'azione
in sede civile, i termini per comparire, di cui all'articolo 163-bis del codice di
procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l'ordine di trattazione
delle cause dando precedenza al processo relativo all'azione trasferita.


Art. 2
1. La disposizioni della presente legge si applicano ai processi in corso alla data della
sua entrata in vigore.
2. Nei casi di cui al comma 1, il giudice ne dà immediata comunicazione alla Camera
di appartenenza o al Senato della Repubblica, trasmettendo gli atti ad essi relativi.
Entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il processo
è sospeso, la Camera di appartenenza, il Senato della Repubblica o il Parlamento in
seduta comune dei suoi membri decidono se disporre la sospensione del processo per
la durata della carica o del mandato.


Art. 3
(Entrata in vigore).
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

LA FEDERAZIONE DEI LIBERALI IRONIZZA SULLA REAZIONE DI TALUNI MASS MEDIA ITALIANI ALL'ACCORDO PER LA FORMAZIONE DEL GOVERNO BRITANNICO

In una nota diffusa oggi, la Federazione dei liberali afferma che non stupisce la reazione di gran parte dei mass media italiani, che parlano di "disagio e scetticismo" riferendosi all'accordo di Londra tra Cameron e Clegg. "L'accordo - si legge nel comunicato - ha violato più aspetti del conformismo imperante da noi. Nello smentire la favola che esisterebbe solo il bipartitismo. Nel far vedere che i governi si fanno in 72 ore anche senza premi di maggioranza al primo partito e senza rompere il rapporto territoriale tra eletti ed elettori. Nel mostrare che le idee politiche liberali sono più di un'inutile testimonianza. Nel provare che per dar regole alla convivenza non occorre essere identici su Europa o su riforma elettorale ma concordare un compromesso chiaro e alla luce del sole per scelte concrete. Nel ribadire che si governa per il paese e non per il partito".
"Certo - conclude la nota - in Inghilterra non è diversa solo la politica. Sono diversi anche i mezzi di comunicazione che diffondono le idee politiche e non solo le diatribe dei potenti".

INCONTRO SONDAGGIO TRA BERLUSCONI E MICCICHE'


Gianfranco Miccichè, dopo tanto attendere, finalmente stamani ha avuto la possibilità d'incontrare Berlusconi. Il colloquo s'è protratto per un paio d'ore e pare che, oltre a questioni riguardanti l'incarico governativo di Micciche - è sottosegretario con deleghe al CIPE - si sia toccato lo scabroso argomento della situazione creatasi in Sicilia con la frattura in seno al gruppo PDL regionale.
Lasciando Palazzo Grazioli Micciché si è limitato a dire che con Berlusconi “si è parlato di tutto e che torneranno ad incontrarsi venerdì prossimo".
Successivamente, il premier ha riunito a pranzo, a palazzo Grazioli, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, e i coordinatori Pdl per la Sicilia Domenico Nania e Giuseppe Castiglione, Anche in questa circostanza si sarebbe parlato della questione dei separati in casa, alla Regione siciliana. Scopo di questi incontri sarebbe il ripristino dell'unità in seno al Pdl siciliano, reso difficile dalle posizioni di partenza, molto distanti: coi lealisti contrari a Lombardo, e Miccichè e i suoi invece a favore del suo Governo, convinti che così rispettano il patto elettorale con colui che è stato eletto presidente della Regione dal popolo siciliano.

CI STIAMO PROPRIO FACENDO IL CALLO A QUESTO MARCIUME CHE CI CIRCONDA?

Tra anticipazioni eclatanti, trapelamenti, smentite, conferme, l'Italia continua a muoversi come se nulla stesse succedendo.
Si parla di corruzione e, un giorno dopo l'altro, ne "sbombicano" sempre nuove, con intrecci che c'è chi definisce inverosimili e chi invece sostiene averne avuto contezza certa.
Si parla di nuova tangentopoli, anzi di qualcosa di peggio; perché - si dice - tangentopoli aveva una sola finalità: la corruzione cioè aveva come utilizzatori ultimi i singoli partiti. Mentre invece il fenomeno attuale ha tanti, tantissimi utilizzatori, molti dei quali sono quegli stessi politicanti che ci imboniscono di promesse, quando li votiamo. E poi ovviamente ciascuno di loro provvede "pro domo sua": ed è proprio il caso di dirlo, visto che le case adesso si usa regalargliele all'insaputa.
E noi sapete perché, tra smentite e conferme, tra sconcertanti prove di corruzione rimaste impunite ed altre minacciate dal capestro, sapete perché non ci scandalizziamo più, ci sdegniamo dentro (forse), ma non reagiamo?
Sì, che lo sapete, questo benedetto perché. Solo che non lo volete dire.
Perchè - secondo me - questa nostra povera Italia naviga nel marciume non da oggi, ma sin da quando il vecchio Dante "sbarruato" gridò: "Ahi, serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincia ma bordello"

Fra' Galdino

MIMMO NANIA A RAINEWS24: “L’IDEA CHE L’ONESTÀ IN POLITICA SIA ROBA DA IMBECILLI È DA BATTERE”

Fra' Galdino in barcellonablog: "Sono da battere gli imbecilli che danno il loro voto credendo che "l'onestà in politica possa essere roba di tutti".

Catania, la Procura smentisce "La Repubblica": "Nessuna richiesta di arresto per Lombardo"

In una nota emessa dalla Procura distrettuale di Catania si legge: "Con riferimento a notizie pubblicate sull'edizione odierna del quotidiano La Repubblica al fine di evitare inopportune strumentalizzazioni delle attività dell'ufficio, in vista di finalità che gli sono assolutamente estranee e alle quali non intende prestarsi, la Procura distrettuale di Catania precisa quanto segue: l'ufficio non ha avanzato alcuna richiesta nei confronti del governatore Lombardo o di altri politici; ogni differente notizia al riguardo, comunque diffusa e a qualsiasi personaggio politico riferita è pertanto del tutto priva di ogni fondamento". "La Procura distrettuale non interloquirà più in alcun modo sull'argomento".

La nota si rifrerisce a due articoli pubblicati oggi nelle pagine II e III della Repubblica - Palermo, edizione odierna

IL CALVARIO DEGLI EX ARTICOLISTI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO


Riceviamo e pubblichiamo
Caro direttore le allego una fiaba che si svolge tutti giorni al comune di Barcellona P.G..

Spero che la pubblichi su Barcellonablog Cordiali saluti e grazie

Ex articolisti a Barcellona, quale futuro?

Tiziano (sebastianopuliafito@tin.it)
11 maggio 2010
Venti anni or sono ebbe inizio il nostro calvario, eravamo un esercito di trentacinquemila in tutta la Sicilia e ci chiamavano giovani articolisti perché eravamo tutti giovanissimi, pieni di belle speranze ed ancora fiduciosi nella società… adesso qualcuno è andato in cielo, qualche altro e’ dovuto emigrare al nord, e quelli rimasti sono tutti sposati con famiglie a carico, costretti da questa società a vivere sull’orlo della povertà, lottando giornalmente contro la fame e la disperazione, costretti ad ignorare il futuro anche prossimo… appesi al filo della disperazione! Dopo anni di sofferenze Gli articolisti di quasi tutte le città Siciliane hanno trovato occupazione grazie agli enti in cui prestavano gratuito servizio, per loro fortuna anche alcuni articolisti Barcellonesi hanno coronato il loro sogno di essere chiamati lavoratori ed hanno potuto iniziare a versare i contributi per la pensione, mentre noi articolisti e soprattutto lavoratori insostituibili nel Comune di Barcellona P.G., siamo diventati impiegati comunali con tanto di tesserino da timbrare, ma senza adeguato salario e peggio ancora con contributi ridotti per la pensione di vecchiaia che per noi sicuramente rimarrà un vero Miraggio! Nel 2003 eravamo centosettantanove (110) articolisti, ma qualcuno nel tempo, ha pensato bene di aggiungerci altro precariato sul precariato (ex cassintegrati,ex lpu) ed ora ci siamo quasi raddoppiati… infatti siamo 261, un Fritto misto di precariato con diverse qualifiche, con diverse esperienze e soprattutto con diverse storie…! Si, storie…storie… ed ora proprio di questo vorrei parlare, della storia degli ex articolisti, solo per fare un po’ di chiarezza, per delucidare tutte quelle persone che parlano senza prima collegare il cervello, ignorando la storia dell’ art. 23 e dei loro sfortunati protagonisti…Cari Amministratori locali, Cari Dirigenti ed impiegati del Comune, Cari Barcellonesi, noi ex articolisti prendiamo il nome proprio dall’ art 23 L.R. del 1988, infatti proprio questo articolo ci ha battezzati e ci ha condotto in un cammino che ancora oggi percorriamo. All’epoca dei fatti, all’ufficio di Collocamento (UPLMO) venivano affisse tutte le chiamate di lavoro, i bandi, la ricerca e la selezione del personale… e proprio lì..c’erano quelle benedette domande da compilare per essere avviati al lavoro. L’ufficio di collocamento raccoglieva le domande ed effettuava la graduatoria per ordine di anzianità di disoccupazione e per titoli posseduti. All’ epoca dei fatti, Terminato l’iter procedurale, vagliati e verificati i ricorsi, in ordine di punteggio, si attingeva il personale dalle graduatorie e si procedeva allo smistamento in cooperative accreditate dalla Regione Siciliana al fine di far espletare ‘ai fortunati vincitori di concorso‘ dei lavori socialmente utili. Nel 1995 la Regione convertiva in legge un altro decreto, tutti gli enti locali di tutto il territorio Siciliano che avevano vuoti e carenze di personale in organico, potevano fare richiesta di personale attingendo dal bacino degli articolisti, specificando il numero e le varie figure professionali di cui avevano assoluto e documentato bisogno per garantire un servizio adeguato e consono alla cittadinanza di appartenenza. Un’ altra graduatoria all’UPLMO ci aspettava… Anzianità di disoccupazione, titolo di studio ed età erano i criteri per stilare un’ennesima graduatoria. In base all’ordine della suddetta graduatoria l’UPLMO chiamava gli articolisti ed ognuno di essi, in base alla qualifica ed ai posti che man mano rimanevano liberi, era tenuto a scegliere, dalla lista degli Enti che avevano fatto apposita richiesta di personale… Quasi 110 articolisti optarono (purtroppo) per il Comune di Barcellona P.G. che già all’epoca dei fatti aveva vuoti e carenze d’organico… figuriamoci ora, dopo 20 anni… fra pensionamenti e decessi… Quel magnifico ed indimenticabile anno era il 1996….Da allora espletiamo giornalmente il nostro servizio all’interno del Comune e per il Comune di Barcellona P.G. immagazzinando e conservando nel nostro bagaglio culturale una notevole professionalità acquisita che viene sfruttata dal Comune quasi gratuitamente senza che nessuno mai si prenda ‘seriamente’ cura del nostro ormai striminzito futuro, neanche adesso che ci sono le leggi che lo consentono…

Contenti per i nostri colleghi articolisti di altre realtà Siciliane, ma con tantissima invidia, ci guardiamo intorno e soffriamo perché ci accorgiamo che forse per nascere abbiamo sbagliato città, ci accorgiamo che in altri posti, distanti anche pochi chilometri, applicare la legge è nella normalità delle cose: Ragusa, Vittoria, Palermo, Catania, Comiso, Scicli, Enna, Menfi, Acireale, Caltagirone, Trapani….. Tutti questi comuni hanno a cuore gli articolisti e per essi si fanno in 4 perché li hanno voluti richiesti ed ottenuti nel 1995 mentre altre realtà si apprestano velocemente a farlo, prima che non sia piu’ possibile, prima che la finanziaria 2010 cancelli gli articolisti rilegandoli alla storia!

ps: sognando la pensione si rimane in attesa di risposte!

martedì 11 maggio 2010

PALAZZO LONGANO SANIFICA LA CITTA' DEMUSCANDOLA




L'Ufficio Ambiente del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto rende pubblico il calendario degli interventi di "sanificazione" sul territorio comunale

"Si comunica che nei giorni 10 - 11 e 12 maggio 2010, durante le ore notturne, verrà effettuato il primo intervento demuscante su tutto il territorio comunale. Il secondo intervento è previsto nei giorni 7 - 8 e 9 giugno 2010 sempre durante le ore notturne".


E' l'ormai stantio comunicato che, all'approsimarsi della stagione calda, l'Amministrazione di Palazzo Longano diffonde, per avvertire la popolazione che, in quelle determinate notti segnalate, non deve lasciare nel balcone o nel terrazzino il classico uccellino, i gattino o il cagnolino, perché la disinfestazione potrebbe risultare nociva agli animali domestici. Ed inoltre di non domire con le imposte esterne aperte, per evitare eventuali reazioni alla persona fisica.
Ma a ben pensare, l'ormai tradizionale demuscazione non vi sembra inadeguata alle reali esigenze di una città, ormai condannata per trascuratezza ad essere schifata dalla ormai cronica presenza di montagne di rifiuti in putrescenza, invasa da nuvoli di moscerini che, proprio in questi giorni, affliggono la gente, e peggio ancora dall'imminente arrivo di orde di zanzare, assetate del sangue di grandi e piccini?
La demuscazione - la parola stessa lo dice - è un intervento antilarvare che interessa soltanto le mosche, e sinceramente bisogna dire che questi insetti noiosi ormai non sono più inavasivi quanto erano anni fa. Ma solo questo specifico effetto può avere, mentre non ne ha nessuno nei confronti di altri pappataci fastidiosi e pericolosi quale la zanzara tigre.
Parlare di sanificazione, rebus sic stantibus, diventa quindi una presa in giro....

D'ALEMA SBOCCATO A BALLARO' SARA' PROCESSATO DALL'ORDINE DEI GIORNALISTI

L'ALGIDO D'ALEMA NON AVEVA RESISTITO ALLE PROVOCAZIONI DEL FOCOSO SALLUSTI

Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti del Lazio ha deciso l'apertura del procedimento disciplinare nei confronti di Massimo D'Alema per "le frasi offensive espresse durante la trasmissione Ballarò del 4 maggio scorso". In quell'occasione l'ex premier disse "Vada a farsi fottere" al vicedirettore de Il Giornale, Alessandro Sallusti.

Castroreale - Limitazione al transito della Sp 85: nuove disposizioni

Il dirigente del IV dipartimento – Difesa Suolo e Protezione civile, Viabilità 1° Distretto – Giuseppe Celi, con ordinanza n. 60 del 10 maggio 2010 dispone, con decorrenza immediata e per un periodo indeterminato, nuove modifiche relative al transito della S.P. 85, dal km. 7+100 al km. 7+300, ricadente nel Comune di Castroreale.

Si trasmettono, in dettaglio, le nuove disposizioni dirigenziali in merito alle limitazioni al transito, a modifica delle prescrizioni dettate dalla precedente ordinanza n. 58 del 2010.

Con decorrenza dal 10.05.2010 e per un periodo indeterminato si ordina quanto segue:

· la limitazione al transito per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 5,5 tonnellate la cui segnalazione sarà collocata da questo Ente nel tratto di proprio interesse.

II percorso alternativo per i veicoli con massa a pieno carico superiore al limite sopra indicato permane quello già individuato, lungo la S. P. 83 di Acquaficara, con la precedente ordinanza n. 7/2010­.

E’ fatto obbligo, a chiunque spetti, osservare e farne osservare la presente ordinanza che dovrà essere segnalata (con adeguata segnaletica) – da parte del Comune di Castroreale – nelle strade comunali che interferiscono con la viabilità provinciale.

La precedente ordinanza aveva disposto la chiusura temporanea al transito, con effetto immediato, della Strada provinciale 85 dal km. 7+100 al km. 7+300, ricadente nel Comune di Castroreale.

Il provvedimento dirigenziale si era reso necessario per evitare rischi e pericoli per la pubblica incolumità a persone e/o cose, a seguito del movimento franoso che aveva interessato la sede stradale del tratto su indicato.

Il percorso alternativo era e resta lungo la S.P. 83 di Acquaficara in direzione Castroreale e viceversa.


IL COMMISSARIO DI STATO IMPUGNA 27 ARTICOLI DELLA FINANZIARIA RECENTEMENTE APPROVATA DALL'A.R.S.



PALERMO (ITALPRESS) - Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana Michele Lepri Gallerano ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale numerose norme della Finanziaria approvata dall'Assemblea regionale il primo maggio. Il provvedimento riguarda le seguenti norme: art. 4, comma 11; art. 6; art. 8; art. 9; art. 16, comma 7; art. 21, comma 2 ultimo periodo; art. 36; art. 38; art. 44; art. 48, comma 1; art. 49, commi 1 secondo periodo, 3 ultimo periodo e 4; art.51, commi 4 e 5; art. 53, commi 1 e 4; art. 55, comma 4; art. 56, comma 1; art. 57; art. 58, comma 1; art. 59, comma 4 secondo e terzo periodo, comma 5; art. 60, commi 1 e 3; art. 61 commi 1, 2 e 4; art. 75; art. 87; art. 89; art. 104; art. 125, comma 1 ultimo periodo; art. 126; art. 127, comma 14.
Per ulteriori chiarimenti ckicca qui:
Scure del commissario dello Stato sulla Finanziaria regionale.

lunedì 10 maggio 2010

BERLUSCONI, SE DOVESSE COSTRINGERE MICCICHE' A MOLLARE LOMBARDO, POTREBBE APRIRE IL PASSO ALL'UDC DISPOSTO AD UN GOVERNO ISTITUZIONALE IN SICILIA


Mentre Bersani, a Roma, risponde picche alla proposta di Casini di "salvare l'Italia" mediante un Governo di salute pubblica, il Pd siciliano, a Palermo, sponsorizza il rientro dell'Udc...di Casini ( non di Cuffaro, per carità), nel governo presieduto da Lombardo. Il motivo che spingerebbe il partito democratico nostrano a favore di un "Lombardo quarter istituzionale" - cioè con l'ingresso dell'Udc - potrebbe ricercarsi nel sospetto che, essendo Miccichè, nel prossimo incontro con Berlusconi, costretto a sciogliere il Pdl-Sicilia, chiedendo scusa al "padrozzo", l'attuale Governo Lombardo ter rischierebbe di cadere, per l'amputazione di una "gamba": quella appunto del gruppo miccicheano. Sarebbe allora giocoforza, per non cadere, il trapianto della "gamba" Udc. Già pronta e disponibile sul tavolo anatomico della politica siciliana. Che - secondo tradizione ormai rafforzata - è il tavolo sul quale si sperimenta la politica nazionale. .

Fra' Galdino

COMMISSARIATA, DALLA GIUNTA NAZIONALE, LA SEZIONE AIAS DI BARCELLONA, PER INADEMPIENZE


DECISO DAL VERTICE LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE DOPO DUE ISPEZIONI NELLA SEZIONE DI MILAZZO

La Giunta nazionale dell’Aias ha deciso il commissariamento per la sezione di Barcellona Pozzo di Gotto, che gestisce il centro di riabilitazione per disabili di via Gramsci a Milazzo.

La decisione, adottata nell’ultima seduta del 23 aprile, è scaturita dall'esito di due verifiche ispettive condotte negli ultimi anni sullo stato della sezione Aias e sui provvedimenti adottati dai vertici locali.

Nel corso di tali ispezioni sarebbero state evidenziate gravi inadempienze e pesanti condizioni, in cui versa la sezione di Milazzo, a partire dai circa 50 dipendenti che non vengono pagati dal mese di gennaio. Il commissariamento comporta la decadenza immediata del consiglio direttivo dell’Aias di Barcellona, composto dal consiglio d’amministrazione e guidato dal presidente, Luigi La Rosa.

Compito dei Commissari: provvedere al ripristino delle regole e delle condizioni di base per poter garantire innanzitutto la prosecuzione dell’attività di riabilitazione per gli oltre 700 utenti disabili, nonché le retribuzioni ai dipendenti e l'adeguamento dei loro contratti di lavoro.

L'Aias è una associazione onlus, fondata nel 1954 a Roma, da un gruppo di genitori di disabili per garantire la riabilitazione e le attività di integrazione sociale. Oggi conta circa 110 sezioni in tutta Italia.

Il centro di riabilitazione di Milazzo opera attività di riabilitazione in regime ambulatoriale e domiciliare

Il presidente del consiglio d'amministrazione, Luigi La Rosa, intervistato da Antenna del Mediterraneo, contesta la validità del provvedimento disciplinare dell'Aias nazionale, rimarcando tra l'altro che non è vero che il il ritardo del pagamento delle retribuzioni ai dipendenti risale al mese di gennaio. Nè avrebbero reale consistenza le presunte inadempienze rilevate durante ispezioni avvenute negli ultimi anni.

IL FUTURO DEI NEBRODI

Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO F.N.S.
U CUMITATU MISSINISI F.N.S.
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"


Il prossimo Lunedì 10 maggio 2010 nella bella cittadina di Tortorici sisvolgerà una giornata di approfondimento sulle tematiche legate allasicurezza del territorio e delle comunità dei Nebrodi.
La giornata è organizzata dal PD dei Nebrodi, insieme ad altri soggetti Istituzionali e no, e vedrà infatti l’intervento di personalità del calibro dell’ on. Francesco Calanna, dell’On. Beppe Lumia oltre che, ovviamente, del Primo
Cittadino di Tortorici, Dott. Carmelo Rizzo Nervo.
Si tratta, quindi, di un ampio e qualificato parterre e la giornata, infine, culminerà in un comizio nella Piazza Faranda della città nebroidea.
Ciò che qui come Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” ci preme sottolineare non è solo o tanto la nostra evidente lontananza ideale e politica dal PD come anche, del resto, dai variPDL(lealisti e no) o MPA e UDC , rispetto a tutti i quali siamo egualmente EQUILONTANI quanto affermare il nostro punto di vista sui temi che si tratteranno e che offriamo al pubblico e agli stessi relatori come occasione per spunti e ulteriori riflessioni, senza peraltro chiedere loro di essere Noi ma credendo sì che tutti possono cambiare idea.
E’ ovvio, e chi ci segue lo sa, che le posizioni degli Indipendentisti Progressisti du FNS per i Nebrodi sono peculiari.
Noi du Cumitatu Missinisi du FNS abbiamo, infatti, le nostre idee per risolvere la questione dei collegamenti e della marginalità, dello spopolamento e dell’abbandono nei Nebrodi che ad essi sono correlati.
Ciò che ci differenzia, distanzia dalle altre posizioni politiche è l’idea che il tema dello sviluppo dei Nebrodi richieda , senza più tentennamenti, una soluzione di cambiamento e/o rottura.
Ci riferiamo alla proposta, da Noi e da pochi altri oggi perorata ( tra cui alcune personalità socialiste ) di creare la Provincia Regionale dei Nebrodi.
Ovvero noi crediamo che i tanti diversi temi non escluso anche quello appunto della Protezione Civile nel territorio e della messa in sicurezza del comprensorio nebroideo richiedano una soluzione coordinata e vocata.
Tutto il resto le soluzioni parziali o comunque legate a diversi livelli di responsabilita’ o competenze rischiano di essere meri palliativi, poco più che “pannicelli caldi”, che servono al massimo a perpetuare un sistema di relazioni politico-burocratiche vigenti dove i gruppi, le cordate prevalgono sempre sull’interesse collettivo nebroideo e siciliano diluendo in troppi rivoli le responsabilità ed impedendone di fatto così l’accertamento.
Chiarito ciò speriamo che seppure da ottiche diverse anche gli organizzatori della giornata di Tortorici possano giungere a conclusioni analoghe alle nostre e non limitare pur lecitamente l’occasione di lunedì ad una mera occasione di
parte e/o partito.
"Nella lotta che abbiamo iniziato che sarà dura perché – certamente – i corruttori ed i corrotti scaglieranno tutto il loro livore contro di noi, saremo sorretti dalla collaborazione degli uomini onesti.
Il nostro cammino sarà lungo, ma la vittoria non potrà non arriderci. L’indipendenza della Sicilia, diritto indiscutibile del nostro Popolo, sarà il punto di arrivo della nostra azione ma, nel contempo, costituirà il punto iniziale dell’elevazione economica morale e sociale della Sicilia tutta".
Antonino Scalisi

I SINDACATI RIBADISCONO LA NECESSITA' D'INTERVENTI PER UN'ADEGUATA SISTEMAZIONE DELL'ORGANICO DI POLIZIA PENITENZIARIA OPERANTE NELL'OPG "V. MADIA"

La polizia penitenziaria operante presso l'OPG di Barcellona continua ad essere in stato di comprensibile preoccupazione per il silenzio opposto da parte delle competenti autorità ministeriali alle proprie istanze, più volte espresse, anche con manifestazioni di piazza. A causa di tale stato d'incertezza, infatti "le OO. SS. SAPPE, OSAPP, UIL PA, UGL, FIMMG-AMAPI, CISL E CNPP, attive presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario - si legge in un comunicato emesso in questi giorni - hanno unitariamente manifestato in due successive circostanze (con un convegno nazionale in data 18/03/2010 ed un sit-in dinnanzi al palazzo comunale di Barcellona P.G. in data 23/04/2010) onde rappresentare la situazione del Reparto di Polizia Penitenziaria di stanza c/o il suaccennato istituto". "La carenza d’organico - continua il documento - derivata dal venir meno di 40 unità negli ultimi anni (per raggiunti limiti di età lavorativa) ha prodotto una crisi nel sistema organizzativo intramoeniale tale da pregiudicare il raggiungimento dello stesso mandato istituzionale di questa gloriosa realtà penitenziaria ove si consideri che, nel frattempo, il numero dei ricoverati ha superato le 330 presenze e si è in attesa, dell’arrivo per sovrapprezzo, di un gruppo (circa venti) di ricoverate proveniente dall’O.P.G. di Castiglione delle Stiviere. E’ necessario ed improcrastinabile, dunque, porre mano ad una rivisitazione radicale del modello organizzativo che, nell’immediato, veda l’implementazione di quanto segue: Il progetto da tempo approntato dalla direzione dell’O.P.G. che prevede una diversa finalizzazione funzionale delle sezioni dell’istituto con l’istituzione, per un verso, di reparti interamente sanitarizzati (destinati ai soggetti prosciolti sottoposti a misura di sicurezza: gli “internati” propriamente detti) affidati in ampia prevalenza a medici e paramedici; e per altro verso settori detentivi dove la componente della Polizia Penitenziaria possa svolgere, nelle forme e nella misura più adeguata ed efficace, il proprio compito istituzionale, oggi divenuto, come detto, estremamente gravoso e rischioso; Avvio della trasformazione dell’istituto barcellonese in struttura penitenziaria acarattere polifunzionale, rivolta ad una popolazione detenuta a medio - basso livello di pericolosità e caratterizzata da disagio psichico e difficoltà adattamentali ma gestibili negli ambiti penali ordinari. La grave crisi in cui si dibatte il sistema penitenziario italiano necessita di nuovi ambiti rapidamente disponibili e fruibili onde contribuire e decongestionare gli istituti siciliani, ormai al collasso per un sovraffollamento divenuto assolutamente intollerabile". "Ebbene l’O.P.G. di Barcellona P.G. - affermano i sindacati - è configurato in modo da consentire risposte adeguate a necessità spesso radicalmente diverse tra loro e che derivano dalla presenza di tipologie giuridiche, profili personologici, attitudini comportamentali, aspetti etnici notoriamente complessi e variegati quanto, ormai, tipici degli istituti penitenziari italiani. Il “piano carceri” nazionale , che sta prendendo il suo avvio sulla base di finanziamenti di ragguardevole entità, può e deve, nel giudizio delle OO. SS., tener in primo piano conto di una realtà quale quella barcellonese che ben si presta ad un utilizzo, come detto, multifunzionale avendo, per altro, alle viste anche in Sicilia -regione a statuto speciale- il recepimento del DPCM del 01/04/2008, che , come noto, prevede il superamento degli OO. PP. GG. , imponendo, a maggior ragione, per la realtà barcellonese una sollecita riconversione di funzioni. Il Sindaco della città di Barcellona P.G., poi, ha partecipato, alle OO. SS. ed alle Autorità presenti, a nome dell’Amministrazione comunale, la proposta di reimpostazione del mandato istituzionale dell’attuale O.P.G. comunicando, contestualmente, che è in via di realizzazione la cosiddetta “cittadella giudiziaria” della città del Longano che sorgerà proprio nelle adiacenze dell’Istituto psichiatrico giudiziario e che comprenderà anche il Tribunale e, più in generale, tutti gli uffici giudiziari. In virtù della menzionata istituente cittadella giudiziaria le OO. SS. chiedono alle Autorità Ministeriali in indirizzo di non sottovalutare la conversione dei padiglioni attuali, e successivamente, edificare una nuova Casa Circondariale sulla vasta area già dell’Amministrazione Penitenziaria in uso all’OPG e sul terreno di proprietà della stessa; una nuova Casa Circondariale che sarebbe il massimo obiettivo onde risolvere tutti i drammatici problemi della Provincia che soprattutto riguardano il sovraffollamento degli Istituti Penitenziari di Messina e Mistretta e la ricettività dei neo–arrestati" .

– Tutto ciò - conclude il comunicato - rappresenta un abbrivio importante ed un’occasione da non perdere in un territorio come quello barcellonese assetato di legalità e di opportunità di lavoro onestamente prestato".

domenica 9 maggio 2010

IL PD DI BARCELLONA CERCA IL COMPATTAMENTO DELLE FORZE D'OPPOSIZIONE: "FUSSI CHI FUSSI LA VOTA BONA"

Nelle foto: Rinaldi, Picciolo, Russo, Panarello




Dopo il primo approccio delle forze di centro-sinistra alla ricerca di un dialogo
d'intesa, avvenuto lunedì scorso, con un forum tenuto nella sala d'ascolto dell'Oasi, a Barcellona si comincia a parlare della necessità di compattare le forze politiche d'opposizione per la creazione d'un'alternativa politica all'attuale amministrazione di destra.
I gruppi di centrosinistra, che finora hanno condotta attività politica sparpagliata, sembrano intenzionati ad associarsi per dare vita, anche a Barcellona, ad una forza comune da opporre all'attuale preponderanza naniana, ormai da diversi anni al governo della città del Longano.
Va pertanto letta in tal senso l'iniziativa del segretario di sezione del Pd di Barcellona, Francesco Russo, che ieri ha ospitato, nella sede di via Roma,alcuni principali rappresentanti del partito democratico, per concertare ed esporre pubblicamente - mediante una conferenza stampa - un programma inteso a radicare maggiormente nel territorio cittadino il maggior partito d'opposizione, in maniera che possa agire come polo d'attrazione per una positiva convergenza delle forze minoritarie della città, su cui basare un'alleanza in grado di contrastare
efficacemente l'attuale governo a Palazzo Longano.
Un possibile avvio sarebbe intanto intanto il raggruppamento in consiglio comunale delle diverse rappresentanze minoritarie.
All'incontro di ieri erano presenti, oltre al nuovo segretario provinciale del Pd, Francesco Gallo,i deputati regionali Giuseppe Picciolo, Filippo Panarello e Franco Rinaldi (che si sono impegnati ad una più assidua attenzione verso i problemi di Barcellona), nonchè i due consiglieri comunali Mario Presti e Orazio Calamuneri ed altri rappresentanti di partito.
E sono stati tutti concordi nell'attribuire il degrado della città alla carente gestione politico-amministrativa di un sindaco, da sette anni a Palazzo Longano.
Il tutto detto a viva voce, con argomenti ormai evidenti, come quelli del fallimento ATO, delle strade nel caos, dei marciapiedi intransitabili, dell'ospedale svuotato, del precariato abbandonato, dei servizi sociali ridotti al lumicino.
Carenze note, dette senza peli sulla lingua dal segretario Francesco Russo, mentre forse, nell'intimo suo e di tutti gli altri presenti, ci sarà stato pure un accenno di "mea culpa", di corresponsabilità anche minima, per non avere mai tentato di fare ciò che adesso si sta proponendo: cercare cioè di unire le forze d'opposizione, dall'Udc al Pd, dall'MpA ai diversi gruppi minori di sinistra.

Francesco Cilona

LA CHIESA FESTEGGIA, CON UN VASTO PROGRAMMA CULMINANTE NELLA PROCESSIONE DELL'IMMAGINE DELLA MADONNA, IL 93° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI DI FATIMA


Giovedì 13 maggio sarà festeggiato a Barcellona il 93° anniversario delle apparizioni della Madonna a Fatima.
La Parrocchia di San Sebastiano, cui fa parte la Chiesa dedicata alla Madonna di Fatima, anche quest'anno commemora l'eccezionale evento celeste con un programma religioso che si conclude il giorno dell'anniversario, con la processione dell'immagine di Maria Santissima nelle vie cittadine ed una sosta del fercolo nell'Ospedale Psichiatrico Giudziario di via Madia. Durante tutto il mese una statuetta della Madonna di Fatima viene ospitata di casa in casa nel rione circostante la Chiesa.
Oggi pomeriggio, alle 17, organizzato dall'Avulss, nella Chiesa di Fatima, si terrà un concerto musicale in occasione della premiazione a cittadini che si sono distinti nell'azione di volontariato.
La processione di giovedì prossimo inizierà alle ore 18 e, dopo un percorso fino alla Chiesa Madre, dove si celebrerà la Santa Messa, rientrerà al punto di partenza, dove si spareranno i tradizionali fuochi d'artificio e si sorteggerà una statuetta della Madonna di Fatima.

sabato 8 maggio 2010

OTTIMA RIUSCITA DELL'INCONTRO AL PALACULTURA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO PER LA PRESENTAZIONE DI MONOGRAFIE STORICHE DEL PROF. PIPPO LABISI

Bisognava aspettarselo: l'incontro organizzato al Palacultura "B.Cattafi" di Barcellona per la presentazione di quattro monografie storiche sulla Sicilia, di Pippo Labisi, non poteva che fare il pieno.
Siamo stati in molti ad ascoltare i due professori - Lucia Di Fazio e Salvatore Di Fazio - che, introdotti dalla edotta presentazione del giornalista di Onda TV, Pippo Galipò, si sono occupati delle opere in calendario del poliedrico professore Labisi, brillante autore di scritti numerosi e di genere assai vario, del quale diventa un problema parlare " a tutto tondo".
Il prof. Salvatore Di Fazio, che con competenza e rigore critico ha messo in evidenza il significato e la validità storico-scientifica dei due trattati impegnativi sul Lessico e Cultura popolare nell'isola linguistica gallo-italica di Novara di Sicilia e sulla decadenza della civiltà greco-siciliota, ha da par suo tenuta desta l'attenzione degli astanti, con una serie di riferimenti storici, incasellati nelle due opere di Labisi, frutto di lunghe acurate ricerche.
Ugualmente interessante la relazione della professoressa Lucia Di Fazio, a commento della monografia storica su "La Sicilia dai Greco-Sicelioti ai Normanni", che la relatrice definisce "dossier", per la rilevanza del contenuto informativo, di cui lei ha in maniera chiara e concisa esposto le parti salienti.
Uguale l'impegno esplicatico col quale la professoressa Di Fazio ha commentato il testo su "L'imperatore Federico II e la scuola poetica siciliana", frutto di rigorose ricerche svolte da Pippo Labisi, sulla prestigiosa figura dell'imperatore che tanto lustro diede alla Sicilia, da lui tanto amata.
Commossa è stata la risposta dell'autore, che ha ringraziato oltre ai relatori tutti i presenti , aprendo il suo breve discorso, con una confessione:"Tempo addietro - ha detto Labisi - avevo deciso che, qualora avessi avuto la possibilità di portare a compimento queste mie pubblicazioni, avrei dato, come si suol dire, "l'addio alle armi", cioè avrei smesso di scrivere, ma oggi, questa vostra dimostrazione di stima mi ha fatto desistere, quindi continuerò, fino a quando il buon Dio me lo consentirà, a scrivere sempre su temi inerenti la nostra amata , ma tanto denigrata Sicilia, maggiormente oggi, in un mondo che continua ad essere diviso da conflitti etnici ed ideologici".
E bravo Pippo, classe di ferro, continua e avrai la nostra eterna gratitudine.
Lo stesso sentimento manifestato da Pippo Messina, presidente del Movimento per la divulgazione culturale, quando "in corso d'opera" s'è avvicinato al tavolo delle conferenze per donare, a nome "di amici ed estimatori", a Labisi, una targa ricordo dedicata al "Dialettologo, Storico, Poeta che fa onore all'Italia intera, anima nobile, virtuosa, inquieta, coscienza grande, critica , sincera". Parole un po'altosonanti, che tuttavia non possono che far piacere a chi sono indirizzate e a quanti lo conoscono, anche perché un fondo di verità, nella retorica, c'é .

Francesco Cilona

L'ECONOMIST RIDISEGNA LA MAPPA DELL'EUROPA E SISTEMA L'ITALIA DA ROMA IN GIU' IN UN "BORDELLO"


Questa è una fanta-cartina dell'Europa, inventata dal settimanale "Ecomomist", secondo cui il vecchio continente andrebbe ridisegnato, in base alle affinità economiche, sociali e linguistiche dei vari Paesi.
E' una specie di gioco, abbastanza crudo, che per certi aspetti sa di leghismo bossiano, soprattutto per quanto riguarda l'Italia.



Non è l’Europa che conosciamo quella disegnata in questa mappa, ma quella che “dovrebbe essere”. Almeno secondo il settimanale inglese “ The Economist” che pubblica oggi una fanta-cartina del vecchio continente che più si avvicinerebbe alla situazione attuale degli Stati secondo le diverse “antipatie o simpatie” tra i popoli e le nuove e future affinità che si verranno a creare.
La proposta, fa parte di un programma inedito dal titolo “Redrawing the map” (ridisegnare la cartina geografica), una radicale risistemazione dell’Europa in base alle affinità economiche, sociali e linguistiche tra i Paesi.

Nella nuova mappa la prima ad essere “sistemata come merita" sarebbe la Gran Bretagna che, colpita al cuore dalla crisi, si troverebbe più a suo agio con i Paesi sud-europei «che si trovano in condizione analoga». Potrebbe, insomma, essere “trasferita” in una nuova posizione, in prossimità delle Azzorre».
Il posto della Gran Bretagna potrebbe essere occupato dalla Polonia,.
Andrebbe meglio a Francia e Germania, che resterebbero saldamente al loro posto, mentre l’Austria dovrebbe prebdere il posto della Svizzera», traslocata invece nell’area dei Paesi Scandinavi.
L’Italia verrebbe divisa in due parti. Un po' come vorrebbe la Lega:«una nuova alleanza regionale». Il Nord, promosso a pieni voti, si unirebbe a Germania, Francia, Austria, Slovenia e Croazia per costituire una confederazione che, nella fanta-politica del giornale, dovrebbe essere guidata «da un Doge di Venezia».
Nessuna pietà invece per il nostro Mezzogiorno: da Roma in giù, tale parte della penisola andrebbe unita alla Sicilia, così da formare un nuovo Paese, chiamato ufficialmente il Regno delle Due Sicilie». Ma con un soprannome tutto italiano:«Bordello».
La sprezzante fanta-cartina addirittura, nei confronti del Mezzogiorno d'Italia, inventa una sorta di riedizione della grande Grecia classica, con tanto di Magna Grecia nell’Italia meridionale. Una vera derisione toponomastica dove ad essere prese in considerazione non sono le radici culturali ma le analogie economiche tra il nostro Sud e la Grecia contemporanea, sprofondata nella crisi delle Borse. Per allentare la crisi dell’Europa e dell’euro, l'Economist libererebbe i paesi migliori dal fardello delle "due Sicilie -Bordello" dando al sud una sola chance: «formare un'unione monetaria con la Grecia».

Dalle nostre parti, intanto, lo sprezzante articolo dell’Economist arriva proprio nei giorni in cui si stanno tenendo le celebrazioni dei 150 anni dell’ Unità. E ciò appare come un insulto, a quanti non la pensano come Bossi. Da Roma e dalla Sicila immediate scattano le repliche: «La definizione di “bordello” data al Sud da Economist è particolarmente offensiva» commenta la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud. «Tutta L’italia dovrebbe mostrare uno scatto di orgoglio e reagire...».
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, commentando l’articolo sul suo blog , indignato scrive: «Sarà pure humor inglese, ma assomiglia tanto ad un proclama violentemente antimeridionale» «Evidentemente il newsmagazine britannico aggiunge Lombardo - espressione tradizionale dei poteri forti di quella globalizzazione senz’anima che sta distruggendo l’economia mondiale assieme alle radici storico-culturali dei territori - non conosce la storia. Infatti il Sud, al tempo del Regno delle Due Sicilie, poteva vantare un sistema industriale in grado di competere con quelli di Inghilterra e Francia ed un’economia florida che fu depredata dopo l’Unità d’Italia». «La massoneria e la finanza inglesi - afferma il Governatore - non furono estranee, inoltre, alla spoliazione delle cospicue riserve auree del Banco di Sicilia e di quello di Napoli a favore delle esangui casse dei Savoia».

MATRIMONIO COI FIOCCHI NELLA CHIESA DI NASARI



Oggi, otto maggio 2010, nella Chiesa Parrocchiale di S. Maria e S. Rocco di Nasari, si è celebrato il matrimonio di due giovani concittadini - Giovanni Bartolone e Giusy Arrigo - al quale ho assistito con grande piacere, oltre che per la simpatia che i due giovani suscitano, anche per la coreografia non comune, direi solita soltanto quando a sposarsi è un carabiniere.
E Giovanni fa parte dell'Arma benemerita, per cui all'altare si è accostato in grande uniforme. E altrettanto in uniforme di parata erano i suoi colleghi che, in questo magnifico sposalizio, hanno fatto da cornice.
Barcellonablog coglie l'occasione per rinnovare ai due novelli sposi affettuosi auguri di felicità , armonia e benessere.

venerdì 7 maggio 2010

INTERESSA I MATURANDI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI


Pubblicata l’O.M. sugli esami di maturità 2010

Esame più difficile per i privatisti


Con l'Ordinanza Ministeriale n. 44/2010, consultabile anche nel sito del Miur, sono state impartite le disposizioni per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo degli studi secondari, edizione 2010.

Da quest'anno per l'ammissione all'esame, che avrà inizio il prossimo 22 giugno, è richiesta la sufficienza in tutte le materie per i candidati delle scuole statali e paritarie, e il superamento di una prova preliminare per i candidati privatisti.

Tra i voti considerati ci sarà anche quello relativo al comportamento (condotta): il 5 in condotta nello scrutinio finale comporterà quindi la non ammissione (come il 5 in qualunque altra disciplina).

Per i candidati esterni (privatisti), che in precedenza erano ammessi direttamente all'esame, si è finalmente stabilito che anche per loro ci sarà un giudizio di ammissione: sarà quello che formuleranno i consigli di classe della scuola dove intendono sostenere l'esame. Anche in questo caso è richiesta la sufficienza in tutte le materie oggetto dell'esame preliminare.

Quanto agli "ottisti", i candidati che accedono alla maturità per merito, al termine del penultimo anno, l'O.M. conferma il requisito della promozione al quinto anno con la votazione di "non meno di otto decimi in ciascuna materia" e "una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti".

Fonte: Tuttoscuola.com




CONOSCIAMO DAVVERO GIANFRANCO MICCICHE'? LUI DICE DI SI'

"Un’altra settimana di passione viene annunciata dai leader del Pdl. Giuseppe Castiglione ribadisce che non ci possono essere due Pdl ed è bene che se ne facciano tutti una ragione. Angelino Alfano, arrivato a Catania da Guardasigilli, ha anticipato l’ingresso in pista del Presidente del Consiglio, assicurando che risolverà la questione siciliana. Perché non l’abbia fatto da sei mesi a questa parte, Alfano non l’ha riferito, ma non si può avere tutto dalla vita. Gianfranco Miccichè" risponde con questa sua canzonetta. che si può cantare sul motivo della nota "Conosci me, il nome mio" di Lucio Battisti

Zanza music

Che ne sai di un incontro romano
Castiglione e Schifani con Alfano
se c’è pure il Cavaliere che ne sai?
Che ne sai di un ragazzo per bene
che a Forza Italia ci ha voluto sempre bene
e di questi ribelli siciliani che ne sai?

Conosce me, la mia lealtà
e sa che oggi non andrei a Rooooma
conosce me, Miccichè son io
Berlusca sa se è vero o no che sono suo

Davanti a meeeee un altro partito
ma il Pdl non è finito
di nuovi incontri ne farò tanti
ma si che vado e torno perchè
dopo di cheeee c’è solo oblio
senza di lui, mio Dioooo, c’è solo oblio
di nuovi incontri ne farò tanti
Sud non odiarmi …
5 maggio 2010

I LAVORATORI PRECARI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO, STUFI D'ESSERE PRESI IN GIRO, RECLAMANO I LORO DIRITTI


Superano ormai il quarto di migliaio e parecchi di essi si possono definire storici, cioè veterani col diritto di priorità alla sistemazione definitiva, così come è stato concesso, ad altri loro pari, dalla Finanziaria, recentemente approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana.
Qui si parla, ovviamente, dei 261 lavoratori precari che da anni vengono utilizzati dal Comune per i più svariati servizi cittadini, i quali in questi giorni sono in subbuglio per l'incertezza del loro avvenire, aggravata dalla crisi economica che stiamo attraversando.
Si sentono abbandonati e cercano di appigliarsi a qualcuno che credono possa sostenerli nel tentativo di protesta che, in questi giorni, stanno mettendo in atto.
Il primo appiglio non può che essere il Comune, diretto datore di lavoro, e pertanto hanno deciso di concentrare la loro manifestazione a Palazzo Longano, presidiandolo - come d'altronde è avvenuto altre volte - e reclamando l'intervento della civica amministrazione, dei sindacati e delle altre istituzioni che potrebbero avere voce in capitolo, arcivescovo compreso.

Ci sarà qualcuno che riuscirà a dare una mano a questo stuolo di lavoratori che, stanchi d'attendere una sistemazione stabile, reclamano un loro sacrosanto diritto?

giovedì 6 maggio 2010

L'AFFASCINANTE SITO DI MARINELLO IN UNA RICERCA DEGLI STUDENTI DELLO SCIENTIFICO "E.MEDI" DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO



Presentato all’UTE dagli studenti del Liceo Scientifico “E. Medi” di Barcellona P.G. il Progetto “Tyndaris: storia, cultura, arte, paesaggio”.

Ieri, presso l’Università della Terza Età, gli studenti della II A del
Liceo Scientifico “E. Medi” di Barcellona P.G., concluso il Progetto
“Tyndaris: storia, cultura, arte, paesaggio”, realizzato sotto
la guida della Professoressa Mariella Livoti e la consulenza dell’ Esperto
esterno Dottoressa Imbesi Tommasa - alla presenza del Vice Sindaco
Dottoressa Antonietta Amoroso e del Dirigente Scolastico Dottoressa
Domenica Pipitò - hanno illustrato il lavoro svolto corredato da una
produzione digitale. Il tema è stato affrontato da diverse prospettive:
dalla mitologia alla religione, dalla storia all’arte, dalla letteratura
all’ambiente con particolare riferimento alla Riserva Naturale di
Marinello, di cui sono state proiettate foto riguardanti flora e fauna
delle specie in pericolo di estinzione. Il Progetto è stato accolto
favorevolmente dal pubblico presente.



A BARCELLONA POZZO DI GOTTO LA CARESTIA SOCIALE E' ORMAI UN FENOMENO CRONICO


PRECARIETA' NEL LAVORO E INSUFFICIENTE DISPONIBILITA' DI SERVIZI UTILI CARATTERIZZANO LO STATO ECONOMICO E SOCIALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

L'altro giorno, trovandomi in una sala d'attesa, ho notato un opuscoletto fatto stampare dal Comune di Barcellona per pubblicizzare i vari servizi assistenziali e sociali cui l'attuale amministrazione si sta facendo carico. Bonus, sportelli, assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili, ed altri benefici che - a leggere quel libercolo - sembrava che si trattasse di propaganda elettorale. Tanto allettante era quel "programma dei servizi" firmato dal sindaco e dal competente assessore.
Ora sento e non sento che la prima cosa che si critica a questa amministrazione comunale è l'impoverimento - quando non addirittura la scomparsa - di servizi comunali in grado di dare un po' di sollievo a quanti dei nostri cittadini vivono in condizioni di salute e/o economiche precarie.
Purtroppo, in questa nostra città ormai ridotta a sopravvivere soltanto grazie ad una certa permanenza del terziario (anch'esso in stato di declino dopo l'accesso abnorme dei contratti a tempo determinato) e all'esistenza dei superstiti in quiescenza, la precarietà tocca in maniera macroscopica gran parte della popolazione barcellonese. Ed è ormai assodato che nulla o pochissimo si sta facendo per far sì che tale stato d'incertezza venga per lo meno attenuato.
Proprio oggi la Gazzetta del Sud, toccando quest'argomento, ha sottolineato che "i precari si sentono presi in giro" perché, a differenza di altri loro "omologhi", sono stati esclusi dalla Finanziaria recentemente approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana.
Si tratta di oltre 260 lavoratori "comunali" in cerca di stabilità, ormai sfiduciati per la "precaietà" degli escamotages con cui s'è creduto di tamponare le falle della loro difficile condizione.
In effetti si sentono anzitutto trascurati in sede locale, dove è possibile notare l'esistenza d'una scarsa incidenza sulla soluzione del loro problema, se non per scarso impegno, per lo meno per scarsa influenza politica: cosa davvero sconcertante, visto che s'era tanto pubblicizzato il feeling Comune-Provincia-Regione-Stato, grazie all'ininterrotta filiera politica di destra .
Il giocattolo dev'essersi rotto in qualche punto, se è vero ciò che lamentano i lavoratori interessati.
"Evidentemente - dicono - noi precari di Barcellona contiamo pochissimo o nulla".
Chissà perché.

mercoledì 5 maggio 2010

PARLARE E' ARTE LEGGERA: ANCHE SE A VOLTE LE PAROLE SONO PIETRE...



Non c'è giorno in cui il telegiornale regionale di Rai tre non parli dell'emegenza spazzatura.
Il più delle volte l'attenzione è rivolta ai crescenti cumuli di rifiuti che insozzano Palermo, e capita pure che si accenni ai disagi di qualche altro centro siciliano, pur esso ridotto in immondezzaio, ma mai viene spesa una parola (o un'immagine) che evochi lo stato di putredine in cui stiamo soffocando noi, cittadini di Barcellona e dintorni.
Non voglio chiedermi perché sia possibile tanta ignoranza: nel senso che s'ignora il nostro problema. Come non mi sono mai chiesto perchè, pur avendo Barcellona Pozzo di Gotto una magnifica manifestazione del Venerdì Santo - quella delle due processioni di varette - antica, unica nel suo genere, sicuramente notevole, venga essa ogni anno scartata dai media, sempre disposti ad esaltare e pubblicizzare simili manifestazioni tradizionali - ancorchè meno spettacolari - di altri centri dell'Isola.
Capita spesso, invece, che si parli di questa nostra città, per sottolineare la "sua" mafiosità, quasi che l'immondizia che la soffoca o i troppi fiori che addobbano le vare della Passione - ovviamente ignorati - debbano farsi da parte per dare spazio mediatico ad un' indelebile etichetta criminosa, maledettamente acquisita con un'indimenticabile dolorosa sequenza di fatti di sangue.

E allora, se c'è ormai predominante una tale aureola negativa capace di portare al disonore della cronaca una città, che senso o valore potrebbe avere parlare dell'immondizia che la soffoca? O dei morti che vengono profanati con un'esumazione alla chetichella per consentire la ricostruzione di dieci metri di muraglia? O dei servizi, agli anziani bisognosi e disabili, ridotti al lumicino? O dei marciapiedi ingombri di bancarelle e di gazebi che tanti soldi portano ogni anno al Comune con l'imposta sull'occupazione del suolo pubblico?
Nessun senso, nessuna importanza. Sono soltanto sottoforme di reità.
Per cui non resterebbe che rassegnarsi al silenzio mediatico per tutto ciò che di spicciolo-negativo si diffonde in questa città.
"Mai rassegnarsi" si legge in un volantino, dove si parla delle montagne di rifiuti, accatastate ovunque, definite un triste spettacolo di fronte al quale sindaco e amministratori tacciono mentre i Comuni da loro retti, a causa dell'inefficienza del carrozzone ATO dagli stessi costruito, accumulano debiti per milioni di euro. Si fa la cifra di sessanta milioni!
"Mai rassegnarsi"?
Ma lo si afferma solo coi proclami, che per nulla incidono nelle facce di bronzo.
Come mai non ci accorgiamo d'essere divenuti voci clamantes in deserto, flatus vocis, parole inutili?
Era solito dire un vecchio amministratore: "Parlare è arte leggera:::"
Ed è proprio così: perchè quasi sempre alle parole non segue l'azione, ed esse lasciate in libertà volano via....
Anche se, a volte le parole sono pietre, anche le pietre non hanno efficacia se restano a terra.

GIANFRANCO MICCICHE' QUANDO S'INCAVOLA LO FA CON STIL E



Sembra scritto dal comici Ficarra e Picone, il trafiletto apparso sul Blog di Gianfranco Miccichè,
ed è così esilarante da finire sicuramente nelle grinfie di "Striscia la notizia", dove appunto per ora la coppia palermitana è incaricata alla conduzione.
In realtà si tratta di un sarcastico sfogo dello stesso Miccichè, che adesso sembra davvero deciso a prendere il toro per le corna e passare dalle parole ai fatti: cioè rompere apertamente con il padrone del Pdl, dopo che l'ha fatto coi suoi garzoni.
Ecco cosa scrive Miccichè:

"Apprendo dai media di un incontro nelle prossime ore tra me, alcuni esponenti cosiddetti lealisti e il Presidente Silvio Berlusconi. Bene, me ne rallegro! Solo che hanno dimenticato di avvisarmi. Ma in fondo, che volete che sia? Capisco che possa da taluni essere considerato un dettaglio informarmi di una riunione, cui si dà per certo la mia stessa presenza. Pazienza, me ne farò una ragione. Per fortuna, ci sono le televisioni e i tg a tenermi l’agenda e ad informarmi dei miei impegni.

Però, mi domando: qualcuno ha avvisato il Presidente? O forse gli si vuol fare una bella improvvisata, stile siculo, guantiera di dolci e bottiglia di vino in mano? Magari, perchè no, andare sotto Palazzo Grazioli, citofonare e dire: “Presidente, ci apra, siamo noi, quelli del Pdl siciliano, Sicilia, noi, quelli leali ribelli, lealisti sleali…insomma siamo noi, ci apra”. Ma si, proprio una bella improvvisata! Non vorrei, però, che sia un pò troppo per il Presidente, impegnato, com’è, a risolvere questioni nazionali ed internazionali della massima importanza. A pensarci bene, almeno lui, è meglio che lo avvisino."

E dopo l'ironia verso il padrozzo- cosa che non s'era mai permesso di fare almeno apertamente, Gianfranco Miccichè - tuttora sottosegretario di Stato alla Presidenza - conclude con un sorrisetto ironico, scrivendo:

"Oppure, non sarà mica una specie di sketch, mandato in onda dal tg regionale? Qualcosa mi riporta alla mente una gag dei nostri bravissimi Ficarra e Picone: chiederò a Staffsud di cercarla e metterla on line, così ci facciamo altre due belle risate. Alla prossima".

Una bella maratona in bicicletta per grandi e piccini

Anche la nostra città partecipa alla giornata nazionale della bicicletta, organizzando un percorso che attraverserà i diversi rioni e quartieri di Barcellona Pozzo di Gotto: Tutti, purchè attrezzati secondo norma, possono partecipare. Il raduno per la partenza è in piazza Tribunale, la mattina di domenica prossima, 9 maggio.

QUESTO L'ITINERARIO:

Partenza
: ore 9.00 Piazza Tribunale -Via Roma-Via Garibaldi-OretVia Ragusa-Via Enna
Via Dello Stadio-Via Kennedy-Via S. Cattafi-Via P. Nenni-Via S. Andrea-Ponte Califi
Cicerata-Piazza Calderà – Sosta-

Ripartenza: Via della Fiera Franca-Via Milite Ignoto-Via Industriale-Via Del Mare-Ponte Longano-Via Marconi-Piazza S. Giovanni-Via S. F.sco Di Paola-Piazza Convento-Via Medici
Piazza S. Giovanni-Via Garibaldi-Piazza S. Sebastiano-Via Garibaldi-Via Degli Studi
Piazza Tribunale - Arrivo

martedì 4 maggio 2010

CASO SCAJOLA: LA MANO SINISTRA IGNORI CIO' CHE DA' LA MANO DESTRA

Il ministro dello Sviluppo economico , Claudio Scaiola s'è dimesso: "Per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni, vivo una grande sofferenza, sono vittima di una campagna mediatica senza precedenti".
E già si sa perché il ministro ha mollato: da oltre una settimana era bersagliato dall'accusa, secondo cui l'appartamento da lui comprato nei pressi del Colosseo sarebbe stato pagato da un imprenditore. Fatto scandaloso per un...ministro in carica.
"Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse - promette Scajola - i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l'annullamento del contratto".

Quindi c'è una possibilità: che Scaiola abbia pagato, in buona fede, per seicentomila euro l'appartamento in questione, ignorando che la rimanenza dell'effettivo valore dell'immobile ( un milione e cinquecentomila euro?) venisse pagata da un ignoto benefattore.
Presumibilmente, dalla solita "anima pia" che opera il bene, facendo evangelicamente ignorare alla mano sinistra ciò che dà la mano destra.


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La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
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