
L'approvazione della "finanziaria" regionale, resa possibile dall'appoggio esterno del gruppo Pd, com'era d'aspettarsi, ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni giudizi, espressi a caldo, l'abbiamo riportati in un precedente post. Adesso ci sembra il caso di riferirne qualche altro, a nostro parere, autorevole dal punto di vista politico.
Intanto, una dichiarazione - ovviamente trionfante - di don Raffaele può servire d'abbrivio, anche allo scopo di stuzzicare gli amici di Barcellonablog per eventuali loro commenti.
"Con l’approvazione della legge finanziaria - afferma compiaciuto il presidente Lombardo - l’Ars ha dato il via libera ad un documento di “grande rilievo e di grande importanza, grazie all’apporto del Partito Democratico e delle componenti stabili della maggioranza, ovvero l’Mpa, il Pdl Sicilia e l’Api". Per rendersene conto, sempre a giudizio del Governatore, basterebbe ricordare l'approvazione di importanti norme per l’agricoltura, che non si erano mai viste, la riduzione dei ticket sanitari e dell’IRAP e l'istituzione di zone franche urbane, strumento importante per la crescita..
Insomma è per il Governo regionale “una poderosa finanziaria, che muove 800 milioni di euro” e che “affronta il tema del lavoro, non per perpetuare il ricatto politico, bensì per stabilizzare, a costo inviariato, chi lavora alla Regione da molto tempo e a cui si deve assicurare la certezza dell’avvenire”.

Di tono completamente diverso risulta invece il parere del senatore Ignazio Marino, il medico che concorse alle primarie del PD, in seguito alle quali s'è schierato come minoranza.
Marino si chiede:
"Quanto bisogna aspettare ancora perché in Sicilia il Pd faccia una vera e propria opposizione al governo Lombardo che si è dimostrato oggi del tutto fallimentare e inadeguato?".
La Sicilia è soggetta a gravi emergenze, per affrontare le quali gli elettori hanno dato il loro voto al Pd, che però - in questa occasione, appoggiando il governo Lombardo, non ha ottemperato ai propri impegni..
"Aver votato l'atto piu' importante come la Finanziaria di un governo regionale, di centro destra, in una situazione di grande emergenza sociale come quella in cui versa in questo momento la regione Sicilia è stato un grave sbaglio. Il Pd - conclude Marino- deve essere coerente con i
principi e valori in cui crede. La Sicilia e i Siciliani tutti meritano trasparenza e chiarezza nell'azione politica e amministrativa".
Ma che dice Marino, non si rende conto che, accanto alle croniche esigenze della Sicilia ce ne sono altre talmente acute e pressanti da doversi affrontare senza perdere tempo?
Da qui il giiudizio d'un altro senatore Pd, Giuseppe Lumia, secondo cui:
“Il Partito democratico siciliano ha il grande merito di avere messo al centro della politi
“Adesso - conclude Lumia - ci attendono altre sfide: rendere la pubblica amministrazione efficiente, riformare il sistema della formazione professionale, investire sul rapporto legalità-sviluppo per sconfiggere le mafie e sprigionare le potenzialità di crescita economica e sociale".
































