venerdì 29 giugno 2012

UN COMMISSARIO AD ACTA VIGILERA' A PALAZZO LONGANO SULLA PROCEDURA DI APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO CONTABILE 2011


 commissario G.Terranova
Non sono pochi i  Comuni dell’Isola che rischiano di essere  bacchettati  dall’Assessore degli Enti Locali, Caterina Chinnici, per non avere proceduto all’approvazione del rendiconto di gestione dell’ esercizio finanziario del 2011.
Fra  i sottoposti ad osservazione non è escluso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto , visto che l’occhiuto assessore regionale ha  emesso, per Palazzo Longano, un decreto con cui viene nominato commissario ad acta  il dott. Giuseppe Terranova, funzionario in servizio presso il dipartimento regionale delle Autonomie Locali : avrà  il compito di verificare l’iter procedurale di approvazione di detto rendiconto e, ove occorra, diffidare il Sindaco a che venga  attuato l’eventuale mancata approvazione, e a convocare la Giunta per gli adempimenti di propria competenza. Comunque, prima di porre in essere l'intervento sostitutivo, il commissario ad acta dovrà contattare l'amministrazione interessata al fine di verificare se autonomamente lo strumento finanziario sia stato adottato.
Nel  caso  d’inadempienza , il funzionario regionale  insediandosi avrà la facoltà di convocare il Consiglio  e, tenendo conto delle prescrizioni di  legge e regolamentari, di assegnare un termine entro il quale tale organo dovrà procedere per la deliberazione  del documento finanziario.
Se dovesse risultare in corso la sessione del Consiglio, con all’ordine del giorno appunto l’approvazione del  documento finanziario , il Commissario notificherà a tutti i Consiglieri il termine preciso entro il quale dovrà essere adottata la relativa deliberazione.
Se allo spirare dei termini assegnati il Consiglio avrà deliberato la non approvazione  del documento, il Commissario, dopo avere valutato gli eventuali rilievi dei consiglieri, adotterà il provvedimento sostitutivo di approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2001 e di tutti gli atti propedeutici e/o connessi.
 Avverso il provvedimento d’incarico, l’Amministrazione Comunale potrà presentare ricorso, entro 60 giorni, al TAR Sicilia di Palermo o, alternativamente, entro 120 giorni, al presidente della Regione Siciliana

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