Stasera, l'aula consiliare di Palazzo Longano sarà riaperta per ospitare i trenta nuovi rappresentanti che il popolo barcellonese ha scelto nelle elezioni del 6/7 maggio.
L'ordine del giorno, che dovrà essere affrontato, per prassi prevede intanto l'esame di eventuali casi di ineleggibilità e/o incompatibilità, l'elezione del presidente e del vice presidente del consiglio e quella dei componenti la presidenza:
Nel caso specifico si dovrà prendere nota della rinuncia di un consigliere comunale ( il dott. Giuseppe Saija che avendo assunto la carica d'assessore ha deciso di lasciare il suo posto in assemblea ad altro candidato) e conseguentemente procedere alla surroga con cui potrà prendere posto tra i banchi del centro sinistra Roberto Bonanzinga (Sel).
A presiedere l'assemblea sarà il primo degli eletti, Angelo Pino; a verbalizzare lo svolgimento della seduta provvederà il segretario generale a scavalco Lucio Catania, titolare a San Filippo del Mela.
Si sa che il Pdl, che conta su una possibile maggioranza numerica, ha designato Angelo Pino a presidente del Consiglio, e si suppone che possa farcela, se non al primo impatto quando sarà richiesta la maggioranza piena, allorché basterà il 50 per cento più uno.
A sentire taluni commenti ottimistici, tale operazione sarebbe fattibile in serata e assieme ad essa anche la scelta del vice presidente e dei componenti la presidenza potrebbe essere portata a termine, con la scelta di elementi proposti dal centrodestra.
Ma sarà davvero così facile un consenso così ampio e così sollecito?
Io direi che il dubbio è d'obbligo, e non soltanto perché ci sarebbe troppa carne da porre sulla graticola. Ma per ben altri motivi...
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