mercoledì 7 marzo 2012

BARCELLONA: L'ACCORDO AL CENTRO STENTA A "QUAGLIARE"

 OGNUNO SOTTRAE LA BRACE PER LA PROPRIA CIAMBELLA




Come ho scritto in un precedente spot, il famoso "conclave" dall'eterno fumo nero, che ormai da un mese coinvolge i partiti di centro e il Pd di Barcellona, sta facendo la fine della famigerata pentola in comune che non riesce a bollire mai.
Nei giorni scorsi, dopo tante fumate negative, era sembrato che si stesse arrivando all'accordo definitivo, grazie all'indicazione di un nominativo apparentemente accetto a tutti, quello di Giuseppe Trifilò, attivissimo consigliere comunale udc a Palazzo Longano, proposto da Carmelo Torre.
Il designato, dopo avere attentamente vagliato la situazione, in base anche alle reazioni nell'ambito del partito, ha deciso alla fine di non aderire alla proposta, per cui quella che sarebbe dovuta essere fumata bianca non è potuta risultare tale.
Il tavolo del "conclave" s'è allora, per questo, sciolto?
 Sembra di no, anche se sulla base di taluni sintomi si potrebbe dire che non è lontano da tale destino.
Ritornando alla similitudine della pentola che non bolle, i motivi potrebbero essere raffigurabili in un altro detto, secondo cui le bollicine non riescono a sollevarsi perché ciascuno dei "conclavisti" da sotto la pentola "si tira a braci pu so' cudduruni".

Ma allora il Pd, attorno a quest'insolito tavolo, che ci resta a fare? 

Per fare il tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto...


Forse il Partito Democratico a Barcellona il "frutto" maturo per affrontare la sindacatura ancora non ce l'ha. 

Francesco Cilona

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