CORRADO CLINI, IN OCCASIONE DELL'ALLUVIONE CHE HA SUBISSATO IL NOSTRO TERRITORIO, E' ACCORSO NEL MESSINESE E S'E' RESO CONTO DELLA GRAVITA' DELL'EVENTO
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini mostra d'avere a cuore la sorte del territotrio, per la cui salvaguardia urgono misure contro il dissesto idrogeologico.
Bisogna - a suo giudizio - recuperare risorse finanziarie per potere prospettare un piano ventennale da varare al più presto.
Si parla di 40 miliardi.
Una cifra importante quella che prospetta Corrado Clini, ma che sarebbe inferiore tuttavia ai costi causati negli ultimi anni dagli eventi catastrofici legati al dissesto idrogeologico:
Negli ultimi vent’anni – ha precisato il ministro – i danni da dissesto idrogeologico sono ammontati, in media, a 2,5 miliardi di euro all’anno. Se non si inverte il trend i danni continueranno a crescere perché gli eventi diventano sempre più frequenti.
Per varare un piano, il ministro fa sapere che si sta lavorando con il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e crede di essere riuscito a recuperare risorse contro il dissesto idrogeologico attraverso i fondi Fas.
Risorse che ammontano intanto a 750 milioni di euro a partire da quest’anno.
Entro il mese la riunione del Cipe dovrebbe chiudere questa partita.
Sulle coperture economiche Clini ha quindi riferito che la discussione è aperta e si dovrà ragionare in termini di convenienza economica, appunto perchè il costo riparatorio è sempre maggiore di quello per la prevenzione.
E' auspicabile che il lavoro dei due ministri possa essere producente per il riequilibrio del territorio messinese dissestato dalla recente alluvione del 22 novembre.

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