martedì 6 dicembre 2011

BARCELLONA POZZO DI GOTTO: SI LAVORA CONTRO IL TEMPO, PER METTERE LA CITTA' AL SICURO IL PIU' PRESTO POSSIBILE



Oggi, il cielo è grigio e sembra voler piovere.
Già qualche spruzzata ha bagnato il suolo, un po' come se fosse passata per le strade l'autopompa ad innaffiare il terriccio che si trasforma in polvere.
Sembra voler piovere, e c'è in noi un duplice sentimento: di attesa timorosa e di aspettativa fiduciosa.
Temiamo che non si stia arrivando in tempo per impedire che un'eventuale fenomeno torrentizio si ripeta e nel contempo speriamo che finalmente arrivi la pioggia benefica che riesca a liberarci dalla polvere che ci sta rovinando la salute.
Una pioggia a "nzuppa viddanu", che sia in grado di pulire le strade, senza comunque trasformare in melma il terriccio che ancora invade i fianchi delle carreggiate e i marciapiedi.
Forse si pretende troppo da Giove pluvio, il quale spesso non guarda per il sottile, e quindi potrebbe non accorgersi del rischio che potrebbero correre caditoie e rete fognaria, per l'affluso eccessivo di fanghiglia.
A qui sta il busillis, diceva una volta un mio avo che si piccava di essere oriundo spagnolo: siamo - nonostante il grande lavoro che s'è fatto e si continua a fare - ancora in un mare di incertezze, anche perché resta da fare un mastodontico lavoro per mettere in sicurezza i punti critici dei torrenti e soprattutto la parte alta del territorio comunale, da dove è partito il flusso di fango e di detriti invasore.
Stamattina, abbiamo notato un gruppo di volontari intenti a dare una ripulita al marciapiede di via Madia antistante l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Hanno fatto quel che hanno potuto e pertanto resta ancora in tutta la via Madia, marciapiedi compresi, la condizione di degrado rimasta, nonostante il precedente intervento dei militari, mirato a rimuovere i cumuli di fango ammonticchiati.
Come si vede, resta ancora molto, ma molto da fare e ci vogliono mezzi e strumenti enormi per prcedere in tempo, mettendo il più possibile in sicurezza la città.

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