martedì 22 novembre 2011

E' VERAMENTE TRISTE PENSARE CHE SI TRATTA DI UNA SCIAGURA ANNUNCIATA

ANCORA IMMAGINI DELL'APOCALISSE DI BARCELLONA










E' veramente triste dovere accorgersi che, per quanto ripetuto, il grido d'allarme per Barcellona e i suoi torrenti non sia stato recepito con la dovuta attenzione.
Non è certamente di ieri la preoccupazione - o per lo meno l'avviso - che la copertura dei due torrenti che attraversano Barcellona e Pozzo di Gotto, un giorno o l'altro, avrebbe fatto il botto.
Già avvisaglia e preoccupazione erano state manifeste nel lontano 1976, quando essendo sindaco l'avvocato Giovanni D'Amico, si temette un'esondazione del torrente Longano, tanto da indurre, in un momento d'emergenza smile all'attuale, quell'anmministratore a tentare una specie di prevenzione facendo parare dei sacchi di sabbia all'imbocco della via Roma, che allora s'incontrava non con l'attuale ponte, ma con un robusto bastione, purtroppo un po' basso per contenere eventuali straripamenti.
Fortunatamente allora Giove pluvio ebbe pietà - nonostante quel sindaco fosse democristiano e Lui pagano - e la pioggia cessò in tempo per non fare il danno che - allucinante ed enorme - stiamo vedendo adesso.
Ma perché tanto sfacelo? Perché tutto di botto, soprattutto il torrente Longano, si è riversato con le sue fangose acque nelle strade, non risparmiandone alcuna?
Forse perché stavolta se n'è fregato di Barcellona Giove Pluvio? O perchè, a curarsi di questa città nelle cose essenziali, non ci ha pensato chi sta sulla terra e dovrebbe pur sapere che, particolarmente, nella copertura del torrente Longano esiste un difetto di nascita? Infatti una volta si disse che il tratto iniziale a monte non sarebbe stato concepito a regola d'arte: tanto che, quando si pensò di progettare il prolungamento verso monte della copertura si dovette desistere, a causa appunto dell'anomalia di quella struttura, dalla quale doveva partire il nuovo tratto.
E così è rimasto il tappo che ha fatto saltare dai gangheri u zù Longano.

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