L'ultima rapina alle poste di Barcellona, perpetrata ieri nel nuovo ufficio postale di Calderà, con un frutto di circa tremila euro per i malviventi e tanta paura pergli utenti presenti, è stata ritenuta effetto della mancanza di protezione nei confronti di un'agenzia, aperta da qualche mese dopo che altra rapina aveva fatto chiudere la vecchia sede perchè insicura. Ci si attendeva che, dopo la brutta esperienza del passato, si fosse provveduto ad attrezzare il nuovo ufficio in maniera tale da essere più sicuro del precedente, ma la facilità con cui quattro rapinatori hanno potuto operare ha dimostrato che così non è stato. Tale deficienza ha indotto il segretario della Camera del Lavoro di Barcellona, Salvatore Chiofalo, ad intervenire con una dura dichiarazioine scritta, con cui si afferma che "dopo mesi e mesi di lotte e mobilitazioni promosse dai Sindacati CGIL – CISL - UIL e dal comitato cittadino, autorevolmente diretto dalle tante personalità del luogo, si riuscì ad ottenere da Poste Italiane un nuovo locale adeguatamente ristrutturato ed adattato secondo le diretti
ve volute dalla medesima amministrazione Postale." "Si apprende che nella giornata di ieri 03.11.2008 è avvenuta una ulteriore rapina anch’essa agevolata dal facile accesso agli Uffici per rapinatori con passamontagna i quali, come ai vecchi tempi, hanno prima maltrattato gli sfortunati dipendenti e gli utenti, soprattutto anziani pensionati intenti a riscuotere la propria indennità pensionistica. C’è da restare allibiti e chiedersi, sarebbero questi gli Uffici rinnovati, sicuri e moderni, realizzati da Poste Italiane dopo tante attese e promesse? E’ così che si danno risposte ai cittadini utenti per un servizio postale dovuto, posto a carico dello stato? E’ così che si esercita con doveroso rispetto la sicurezza all’incolumità fisica e psicologica degli operatori che nel caso specifico rappresentano, per i rapinatori, l’anello debole da colpire. Sanno bene alla direzione di poste Italiane quante Maestranze a causa degli atti intimidatori subiti, con armi in pugno, sono rimaste invalidate e traumNell’esprimere tutta atizzate per lunghissimi periodi e talvolta anche a vita. Nell'esprimere tutta la solidarietà ai lavoratori delle poste costretti ad operare in condizioni di reale rischio per la propria vita auspichiamo uno slancio di orgoglio e buon senso da parte della direzione dell’amministrazione postale e provveda a promuovere, con urgenza, ogni utile iniziativa affinché i dipendenti possano lavorare serenamente senza rischiare la vita in locali sicuri, al riparo dai mali intenzionati."
Firmato: Salvatore Chiofalo responsabile CGIL- Barcellona P.G.
Intende promuovere la conoscenza dei problemi cittadini e invitare gli amministratori ad affrontarli.
Nessun commento:
Posta un commento