giovedì 13 marzo 2008

PANE LOWCOST IN VISTA


Se ci abituiamo a mangiare il pane del giorno prima, potremo risparmiare nel prezzo, perché i panificatori si sono dichiarati disposti a stabilire una fascia oraria – naturalmente pomeridiana – destinata al SALDO delle rimanenze, con la vendita dell’importante alimento a prezzo scontato. Ciò sarebbe di vantaggio, oltre che per il consumatore, anche per il panificatore, in quanto si eviterebbe il fenomeno del reso invenduto, che si quantifica in migliaia di quintali di pane buttato ogni giorno.
Ciò consentirebbe la vendita di pane low cost in maniera definitiva.
Provvisoriamente intanto, in seguito ad intervento di Mister prezzi, il garante dei prezzi Antonio Lirosi, da domani fino al quindici aprile, dovrebbe apparire nelle panetterie e nei supermercati una partita di pane a prezzi ridotti, perché è stato convenuto che i panificatori potranno applicare su base volontaria prezzi più moderati sulle tipologie comuni e praticare politiche promozionali su tutta la resa giornaliera, di qualsiasi tipologia.
All’appello del garante dei prezzi hanno aderito l’Assipan Confcommercio e la Confartigianato, che hanno parlato di periodo di prova, considerate le difficoltà che, secondo loro, stanno attraversando i panificatori per l’aumento delle materie prime e del petrolio.
Dai dati di Mister prezzi emerge che il prezzo minimo del pane, un euro al chilo, si registra a Bari, mentre il prezzo massimo si registra a Bologna e Milano con 4,80 euro al chilo. Il prezzo medio del pane, comunque, oscilla fra gli 1,90 euro di Napoli e i 3,56 euro di Milano. A Barcellona il prezzo va da euro 2,20 a quattro euro, al chilo, secondo la pezzatura.
Negli ultimi 12 mesi, rilevano i dati di Mister prezzi, il prezzo medio del pane è aumentato del 25,8% a Napoli, del 21,2% a Reggio Calabria, del 17,1% a Milano, del 14,3% a Palermo e del 12,2% a Bari. I rincari più moderati sono stati, invece, registrati a Firenze (4,5%) e Torino (1,7 per cento). Eppure soluzioni sono possibili, visto che in alcune regioni, come l'Emilia Romagna, enti locali e catene di distribuzione hanno trovato accordi per offrire il pane a un euro al chilo.
Questa mattina il responsabile di Confartigianato Enzo Mengoni, al ministero dello Sviluppo economico ha annunciato che si sta lavorando all'ipotesi di introdurre un tipo di pane a prezzo popolare. Si tratterà, ha spiegato Enzo Mengoni, di «un tipo da mezzo chilo a un prezzo più contenuto».

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