Trik e trak sono due nuovi personaggi che abbiamo incontrato alle villette di Piazza Duomo, non sono barboni, ma neppure vip: sono solo due persone molto curiose, vorrebbero leggere tutte le notizie dei giornali, ma avendo pochi soldi, hanno cercato di rimediare stabilendo di comprare un solo giornale, una volta la settimana. Una settimana lo compra Trik e ha il compito di riferire le notizie a Trak: l’altra settimana sarà viceversa, per acquisto e compito.
Trik: Ciao Trak.
Trak: Ciao Trik. Che aria tira oggi? Che notizie mi porti?
Trik: Qui, tirano solo spifferi. Si apre e si chiude continuamente come se nulla fosse.
TraK: E si creano così correnti d’aria che fanno male alla salute. Vuoi parlarmi di raffreddori?
Trik: Altro che. Ho letto sul giornale che hanno aperto un supermercato in un posto che era nato per diventare asilo e che il giudice vuole vederci chiaro su questo fatto, tanto che ha fatto sequestrare certe carte al municipio.
Trak: Sospetta forse che con faciloneria sia stato fatto il gioco delle tre carte?
Trik: Può darsi. Il giornale racconta che in un terreno del centro, che è un lascito per beneficenza e assistenza, era stato costruito un asilo che, per virtù di chissà quale mago, è stato ingrandito e trasformato in supermercato.
Trak: Ecco cosa hanno fatto: hanno aperto una porta che non dovevano aprire e il giudice vuole sapere la ragione. Bravo giudice… Ma tu non m’hai detto che si apre e si chiude, continuamente?
Trik: Si chiude, qui si chiude o si tenta di chiudere continuamente.
Trak: Ohu, non mi fari sbarruari. Parra chiaru.
Trik: C’è proprio motivo d’allarmarsi. Non stanno cercando in tutti i modi di dimensionare l’ospedale, chiudendo reparti e minacciando di chiuderne altri?
Trak: Ma chista è cosa vecchia.
Trik: Però c’è una novità che tu non sai, e che ho letta fresca di giornata.
Trak: Ed è?
TriK: Quattro anni fa, hanno aperto a Barcellona uno sportello…
Trak: Altro spiffero di corrente?
Trik: Era uno sportello del Genio civile, che consentiva di facilitare lo svolgimento di pratiche importanti, per le quali prima bisognava ricorrere all’ufficio di Messina. Tutto ciò con grande snellimento dei lavori e beneficio dell’utente. L’accordo è stato fatto con il Comune, che ha messo a disposizione due stanze arredate, fornite delle necessarie attrezzature e di collegamento telefonico. All’inizio lo sportello ha funzionato benissimo, con ricevimento tre giorni la settimana. Poi, nonostante che l’ufficio funzionasse a pieno ritmo, dall’alto s’è deciso di ridurre il personale e quindi il tempo d’apertura, che ora è ridotto ad una sola volta la settimana. Con queste restrizioni, il servizio è ridotto al lumicino: serve soltanto a ricevere le pratiche, che verranno poi istruite a Messina. Ed è così rinsecchito che rischia di sparire.
Trak: Capito: un’altra chiusura in vista.
Intende promuovere la conoscenza dei problemi cittadini e invitare gli amministratori ad affrontarli.
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