Non si riescono ancora a spendere i novecentomila euro, da anni finanziati dalla Regione al Comune di Barcellona, nel quadro dei pacchetti Pios 5, per il recupero e la riqualificazione del litorale Calderà-Spinesante.
Per ben due volte, la somma è stata proposta in gara d’appalto, ma nessuna di entrambe le volte è stato possibile, alla competente commissione, decidere a chi affidare i rispettivi lavori, che dovrebbero migliorare le condizioni della zona marina maggiormente frequentata dai Barcellonesi.
Ultimamente, dopo che erano state ammesse ben 225 offerte, la commissione non se l’è sentita di scegliere per l’aggiudicazione, ritenendo che nessuna di esse rientrasse nei parametri procedurali, anche perché pare che numerose offerte, una volta aperte le buste, presentassero un identico ribasso d’asta,.
Probabilmente, alla luce dei recenti intoppi con
Adesso il problema diventa di competenza dell’Amministrazione attiva, il cui sindaco dovrà provvedere a rimodulare bando e commissione per la rimessa in gara dei 900.000 euro, il cui impiego dovrebbe consentire, tra l'altro, il miglioramento della viabilità a Calderà, con la costruzione di una parallela a monte dell’attuiale strada che attraversa il centro abitato.
I soldi da spendere si riferiscono ad uno dei 18 interventi, per un valore complessivo di euro 38.639.256, finanziati , da tre anni, per il Comprensorio occidentale tirrenico peloritano (Pios 5) cui fanno parte i comuni di Barcellona, Castroreale, Fondachelli Fantina, Furnari, Mazzarrà, Merì, Milazzo, Rodì Milici, Terme Vigliatore).
Intende promuovere la conoscenza dei problemi cittadini e invitare gli amministratori ad affrontarli.
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