venerdì 24 agosto 2007

NOMI CHE RIECHEGGIANO


Succedono fatti che mi ricordano una storiella che, tanti anni fa, si raccontava nei libri scolastici del regime, per esaltare la potenza dell'unione delle forze, simboleggiata allora dal fascio: era la "parabola" non evangelica del padre che, per dimostrare ai propri figli che l'unione fa la forza, si fece portare delle verghe di legno e invitò i giovani a provare a spezzarle singolarmente e, successivamente, unite in fascio.
Ovviamente fu loro facile la prima operazione, mentre fu impossibile attuare l'altro tentativo.
Forti di questa antifona, i nostri amministratori, le cui radici non è difficile individuare, sono felici quando trovano occasione per "affastellarsi" e consorziare le proprie energie con quelle di altre amministrazioni comunali, di modo che, sfruttando la forza dell'unione, si possa operare in armonia e con successo su un vasto territorio, che per esempio va da Milazzo o da Villafranca a Brolo, e viceversa.
Questa teoria è stata utilizzata per la costituzione dell'ATO2, dove ora si fa a gara per trovare un posto in carrozza ad esperti di "fiducia", e s'è pure utilizzata per compattare comuni della fascia tirrenica, smaniosi di mettere in luce e valorizzare vocazioni turistiche dalle prospettive incommensurabili.
E così sono venute fuori nuove commissioni, dove si stagliano su uno sfondo nepotistico, nomi di presidenti e di altri componenti - qualcuno ripetitivo - che riecheggiano sulla stampa.
Per rendersi conto di ciò che è stato sopra detto, basterebbe leggere la notizia secondo cui, per tutelare i beni culturali dei comuni aderenti al progetto "Paese Albergo", che mira a internazionalizzare il turismo nella zona tirrenica della provincia di Messina, da Milazzo a S. Angelo di Brolo, s'è nominata una nuova commissione, la cui presidenza è stata affidata ad un barcellonese doc, l'avvocato Candeloro Nania, inteso Rino, che ovviamente non è il sindaco di Barcellona, ma è pur sempre un personaggio noto sul piano politico, già capogruppo consiliare a Palazzo Longano per An e attualmente componente dello staff di avvocati recentemente scelto dall'amministrazione di Palazzo Longano per difendere gli interessi legali del Comune.
Il nuovo presidente di commissione, che ha spiegato alla stampa qual è il compito del progetto, è convinto che "l'idea portata avanti permette di proiettare la realtà della costa tirrenica che va dai Nebrodi a Tindari a Barcellona e Milazzo, in una dimensione nuova ed allargata di paese che trae linfa e forza dal proprio ventre per divenire paese che impara a dare significati e valori nuovi al territorio". E se lo dice Rino Nania, bisogna crederci, anche se non manca la retorica.

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