mercoledì 29 ottobre 2008

FINALMENTE UN DECRETO CON LA TESTA SULLE SPALLE

Il capo del governo ha annunciato che, dopodomani, farà approvare dal consiglio dei ministri un provvedimento che istituisce il reato penale per gli imbrattatori dei muri.

Il problema c’è ed è diventato grave per la frequenza con cui vengono deturpati indiscriminatamente edifici pubblici e privati, monumenti, chiese, mezzi di trasporto, parchi pubblici.

Tanto che il decreto annunciato da Berlusconi è stato già preceduto dalla presentazione in parlamento di ben sette proposte di legge, tutte intese a modificare l’articolo 639 del codice penale, ritenuto ormai sorpassato per le sanzioni che contiene, troppo lievi rispetto alla portata del danno provocato da writers e graffitari.

Le nuove misure potrebbero prevedere il carcere fino a due anni e multe salatissime sull’ordine di migliaia di euro, oltre all’obbligo di ripulire a proprie spese i posti deturpati.

5 commenti:

  1. Quindi non potremo più scrivere sui muri delle città /\/\ Berlusconi ?

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  2. No stavolta viva Berlusconi,a meno che non faccia come sempre: "Qui lo dico e qui lo nego". Ma penso che stavolta non dimenticherà ciò che ha annunciato.

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  3. Complimenti per l'obiettività.
    Rispettosi saluti

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  4. Questo decreto non vale per Barcellona, qui si continua a scrivere, in una cITTà dove l'llegalità è diventata legge.

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  5. Rinviato il giro di vite anti-writer

    ROMA- Non è stato approvato dal Consiglio di ministri il provvedimento contro i writers, che inizialmente doveva essere contenuto nel decreto sui rifiuti.

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