martedì 30 ottobre 2007

IL "PALALBERTI" DELLA DISCORDIA

Tutti vorrebbero giocare al PalAlberti, ma ci sono i figli della gallina bianca e i figli della gallina nera. E allora bisogna rendersi conto che non è possibile non fare discriminazioni. Però, se ci fossero altri spazi, per i giovani, non ci sarebbe neppure l'occasione per discriminare. Sentite come dialogano questi due ignorantelli di Pinco e Pallino; eppure qualche piccola verità, nella loro insipienza, l'azzeccano. Ascoltateli per favore: in vino veritas ed in ignorantia invece pure.

8 commenti:

  1. Perchè bisogna rendersi conto che "non è possibile non fare discriminazioni"? Non capisco...

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  2. Perchè la realtà è questa: che purtroppo ci sono i figli della gallina bianca(cioè i privilegiati) e i figli della gallina nera (cioè, i trascurati) Vedi, Mario,accanto a questa considerazione che rispecchia purtroppo l'andazzo attuale dei privilegi discriminanti, c'è quell'altra che parla della necessità di altri spazi: cioè di strutture adeguate per tutti, soprattutto pr i giovani. Lo spirito del discorso non si può evincere da una semplice frase estrapolata dal contesto, come appare dalla tua domanda. Vedi, qui, siamo nettamente ostili ad ogni discriminazione: bene che lo sappiano, soprattutto coloro che ci amministrano.

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  3. Da uomo di sport, grazie per l'attenzione. Complimenti per lo stile, ho riso di gusto. Sulle discriminazioni ed ingiustizie, mi piace ricordare quel famoso proverbio:"tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino".

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  4. Roberto, lo sapevo che sei una persona intelligente.

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  5. "figli della gallina nera"... mi ricorda qualcosa :-P

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  6. :-P significa che FA LINGUACCE

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  7. vero, ma personalmente intendo le linguacce più come un ammiccamento!

    cmq è che tempo fa ho fatto un post su questo argomento (una specie di sintesi di diversi punti di vista) e l'ho intitolato appunto "Barcellona P.G. e i figli della gallina nera".

    ps: :-P

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